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Umanesimo e Rinascimento, Appunti di Filosofia

Riassunti dal Libro "La filosofia e l'esistenza" di Abbagnano e Fornero relativa all'unità corrispondente. Il contesto storico-culturale. La disputa fra i Platonici e gli Aristotelici: Cusano, Ficino e Pico della Mirandola Telesio: concezione della natura; della conoscenza e dell'essere umano. Bruno: Vita e opere; amore per la vita e religione della natura; critica della religione e concezione di filosofia; concezione di Dio; concezione dell'universo; etica "eroica"

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 10/05/2026

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LA CULTURA UMANISTICO-
RINASCIMENTALE
Nel XV secolo in Europa si affermano i nuovi regni nazionali,
⇔ mentre l’Italia resta frammentata in Stati e principati.
In Italia nasce una civiltà urbano-borghese, erede del dinamismo dei Comuni.
⇒ Cresce una cultura sempre più laica, meno dipendente dalla teologia.
Conseguenze:
controllo diretto della Chiesa sulla cultura
diffusione del sapere in strati sociali più ampi
accanto alle università (legate alla scolastica) nascono le accademie
⇒ luoghi di studio letterario, filosofico e scientifico
In questo contesto nasce la cultura umanistico-rinascimentale.
Rinascita =
delle arti, delle scienze, della letteratura
ma soprattutto dell’essere umano, visto come protagonista della storia
Ritorno al principio:
in religione ⇒ cristianesimo più autentico
in cultura ⇒ ritorno ai classici greci e latini
in scienza ⇒ ritorno alla natura, studiata direttamente
Rinascimento
nuova visione filosofico-scientifica
uomo al centro del mondo
responsabile del proprio destino (homo faber fortunae suae)
creato a immagine di Dio
punto di collegamento tra tutte le forme dell’essere
Umanesimo
movimento culturale fondato sullo studio delle humanae litterae
⇒ studio dei classici per recuperare la vera natura umana
Nasce la filologia:
confronto tra le lectiones
ricostruzione dello stemma codicum
risalita all’esemplare originale
L’uomo è:
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LA CULTURA UMANISTICO-

RINASCIMENTALE

Nel XV secolo in Europa si affermano i nuovi regni nazionali , ⇔ mentre l’Italia resta frammentata in Stati e principati. ⇒ In Italia nasce una civiltà urbano-borghese , erede del dinamismo dei Comuni. ⇒ Cresce una cultura sempre più laica , meno dipendente dalla teologia. Conseguenze: ● ↓ controllo diretto della Chiesa sulla cultura ● ↑ diffusione del sapere in strati sociali più ampi ● accanto alle università (legate alla scolastica) nascono le accademie ⇒ luoghi di studio letterario, filosofico e scientifico In questo contesto nasce la cultura umanistico-rinascimentale. Rinascita = ● delle arti , delle scienze , della letteratura ● ma soprattutto dell’essere umano , visto come protagonista della storia Ritorno al principio: ● in religione ⇒ cristianesimo più autentico ● in cultura ⇒ ritorno ai classici greci e latiniin scienza ⇒ ritorno alla natura , studiata direttamente

Rinascimento

⇒ nuova visione filosofico-scientificauomo al centro del mondo ● responsabile del proprio destino ( homo faber fortunae suae ) ● creato a immagine di Dio ● punto di collegamento tra tutte le forme dell’essere

Umanesimo

⇒ movimento culturale fondato sullo studio delle humanae litterae ⇒ studio dei classici per recuperare la vera natura umana Nasce la filologia : ● confronto tra le lectiones ● ricostruzione dello stemma codicum ● risalita all’ esemplare originale L’uomo è:

al centro del proprio destinoal centro del rapporto con Dioal centro del cosmo ⇒ l’essere umano è sintesi di tutta la creazione ⇒ nasce una nuova idea di individuo : ● impegnato nella vita concreta ● capace di costruire il proprio futuro ● consapevole della distanza tra passato e presente ⇒ coscienza storica

  1. Teoria della frattura (Georg Voigt – Jacob Burckhardt) ○ Rinascimento = antropocentrico e individualista ○ Medioevo = teocentrico e universalista
  2. Teoria della continuità (Konrad Burdach) ⇒ il Rinascimento nasce dentro il Medioevo
  3. Originalità nella continuità (Eugenio Garin) ⇒ continuità storica, ma caratteri nuovi e irriducibili ➡️ Il cardinale bizantino Bessarione donò a Venezia oltre 500 codici greci e latini. Accanto alla razionalità: ● magiaalchimia ● influssi di neoplatonismo e religioni orientali

IL RITORNO A PLATONE E AD

ARISTOTELE p.

IL PLATONISMO RINASCIMENTALE

Riscoperta di Platone nelle Accademie. L’Accademia fiorentina fu fondata da Marsilio Ficino per volontà di Cosimo de’ Medici. Platone è considerato: ⇒ il filosofo più vicino allo spirito del cristianesimo

Nel Gioco della palla : ⇒ anticipazione della teoria dell’ impetus ⇒ ogni corpo tende a perseverare nel movimento MARSILIO FICINO p. 1433- Ripropone il pensiero Teoria platonico-neoplatonica

Teoria delle ipostasi

(da Plotino)

  1. Uno → principio assoluto
  2. Intelletto (Nous) → mondo delle idee
  3. Anima → media tra intelligibile e sensibile La materia : ⇒ livello più basso, quasi privo di essere ⇒ visione non cristiana , astratta

La rielaborazione di Ficino

La realtà è divisa in 5 gradi di perfezione :

  1. Dio
  2. Angeli
  3. Anime
  4. Qualità
  5. Corpi ● l’ anima ha funzione mediatrice: con l’ amore si purifica per arrivare a Dio ● forte integrazione con il cristianesimo GIOVANNI PICO DELLA MIRANDOLA p. 1463- ● Nato in Emilia Romagna ● Studia anche a Firenze ○ dottrine orientali, ○ filosofia greca, ○ il pensiero medievale, ○ le conoscenze magiche e cabalistiche ( qabbalah, testi ebraici sulla sorte).

De hominis dignitate

Dio crea l’uomo senza una natura prefissata : ⇒ l’uomo può scegliere chi essere ⇒ può elevarsi o degradarsi ⇒ massima espressione della libertà umana

RINASCIMENTO E NATURA

BERNARDINO TELESIO p.

Calabrese, come Gioacchino da Fiore.

La natura secondo i propri principi

● la natura si spiega con le sue leggi , non con la metafisica ● centralità dei sensi ⇒ la sensibilità è autorivelazione della natura

Principi agenti

caldo (sole) ⇒ dilata ● freddo (terra) ⇒ condensa ● agiscono su una massa corporea ⇒ per interagire devono percepirsi ⇒ sono dotati di sensibilità Richiamo a Empedocle , riprende i 4 elementi (terra, fuoco, aria, acqua)⇒ acqua e aria derivano dalla miscela dei primi due. ma: ● fisica qualitativa , non quantitativa

Dio e la conoscenza

● Dio = garante dell’ordine e della conservazione ● tutta la conoscenza deriva dalla sensibilità ● l’intelletto estende l’esperienza sensibile

Etica

● bene supremo = conservazione dello spirito vitale ● piacere = ciò che favorisce la conservazione ● la religione riguarda un piano non sensibile

BRUNO

Giordano Bruno nasce nel 1548 a Nola , in Campania. Entra giovanissimo nell’ordine domenicano, ma già a 18 anni manifesta dubbi sulla verità della religione cristiana e sulle dottrine ufficiali.

● opera tramite un intelletto universale ● è forza seminale intrinseca alla materia Dio è: ● causa → energia produttrice del cosmo ● principio → elemento costitutivo delle cose Per Bruno la materia: ● non è pura passività (contro Aristotele) ● non è separata dalla forma ● contiene già in sé il principio attivo Materia e forma sono due aspetti di un’unica sostanza infinita , che è la Natura. Bruno sostiene una forma di panteismo : Dio coincide con la natura oppure è la forza divina che si manifesta in essa. La legge dell’universo è la coincidenza degli opposti : In Dio coincidono: ● materia e forma ● massimo e minimo ● centro e circonferenza Da qui emerge l’attributo fondamentale dell’universo: L’INFINITO L’universo è: ● infinito ● senza centro ● popolato da infiniti mondi ● potenzialmente abitato ⇒ Qui Bruno anticipa la rivoluzione astronomica, superando l’universo chiuso medievale. Nel dialogo Degli eroici furori usa il mito di Atteone. Atteone rappresenta l’anima umana che, contemplando la natura, finisce per identificarsi con essa. Il filosofo è un “furioso”: ● assetato di infinito ● ebbro di Dio ● spinto da un amore che lo eleva L’“eroico furore” è la versione naturalistica dell’ eros platonico : l’uomo tende all’infinito perché solo l’infinito può elevarlo al di sopra della materialità.