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Introduzione alla Statistica: Descrizione e Tipi - Prof. Parroco, Appunti di Statistica Sociale

Una introduzione alla statistica, una disciplina che studia il fenomeno quantitativo e qualitativo di un particolare evento in condizioni di incertezza. La statistica si divide in statistica descrittiva e statistica inferenziale. Viene inoltre discusso il campionamento casuale semplice e stratificato, le variabili qualitative e quantitative, e come calcolare le frequenze assolute, relative e percentuali. Vengono inoltre presentati grafici come grafico a torta, a barre e istogramma.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 08/06/2021

paola-romano-23
paola-romano-23 🇮🇹

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Statistica: è una disciplina che ha come fino lo studio quantitativo e qualitativo
di un particolare fenomeno in condizioni di incertezza.
A sua volta si divide in:
statistica descrittiva: studia il fenomeno relativo a un campione, parte di
una popolazione;
statistica inferenziale: estende i risultati ottenuti su un campione,
all’intera popolazione.
Campionamento casuale semplice: le unità che devono formare il campione ,
vengono scelte a caso dalla popolazione; ogni unità della popolazione ha la
stessa probabilità di essere estratta nel campione.
Il campionamento stratificato: riflette perfettamente la popolazione.
La tabella semplice serve a studiare un solo carattere.
Le variabili qualitative
nominali: non seguono nessun ordine; (colore)
ordinali: pur esprimendo delle qualità, possono essere ordinate (tipo di scuola
frequentata).
ESEMPIO: VARIABILE PIZZA
Modalità: i valori che la pizza può assumere: marinara, quattro stagioni-
ESSENDO VALORI NON NUMERICI E NON MISURABILI, LE
VARIABILI SONO QUALITATIVE.
Colonna A: supponiamo ci siano giorni del mese di ottobre
Colonna B: pizze scelte dai clienti nel mese di ottobre
FREQUENZE ASSOLUTE: conta.se(intervallo; criterio)
intervallo che equivale alla colonna b tutta; criterio è cosa devo contare nella
colonna B, in questo caso il tipo di pizza. Copio la formula nelle formule
sottostanti.
FREQUENZE RELATIVE: frequenza assoluta/tot
FREQUENZE PERCENTUALI: frequenza relativa per 100.
per rappresentare il fenomeno, possiamo prendere in considerazione la
frequenza assoluta considerando il tipo di pizza e i dati della frequenza assoluta.
Dopo averli selezionati, ci posizioniamo su inserisci, grafico, nel nostro caso, è
un grafico a torta.
Un altro grafico utilizzato per le variabili qualitative è il grafico a barre.
Inserisci, grafico, a barre, 2d, selezionando sempre il tipo di pizza e i dati della
frequenza assoluta.
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Statistica: è una disciplina che ha come fino lo studio quantitativo e qualitativo di un particolare fenomeno in condizioni di incertezza. A sua volta si divide in:

  • statistica descrittiva: studia il fenomeno relativo a un campione, parte di una popolazione;
  • statistica inferenziale: estende i risultati ottenuti su un campione, all’intera popolazione. Campionamento casuale semplice: le unità che devono formare il campione , vengono scelte a caso dalla popolazione; ogni unità della popolazione ha la stessa probabilità di essere estratta nel campione. Il campionamento stratificato: riflette perfettamente la popolazione. La tabella semplice serve a studiare un solo carattere. Le variabili qualitative nominali: non seguono nessun ordine; (colore) ordinali: pur esprimendo delle qualità, possono essere ordinate (tipo di scuola frequentata). ESEMPIO: VARIABILE PIZZA Modalità: i valori che la pizza può assumere: marinara, quattro stagioni- ESSENDO VALORI NON NUMERICI E NON MISURABILI, LE VARIABILI SONO QUALITATIVE. Colonna A: supponiamo ci siano giorni del mese di ottobre Colonna B: pizze scelte dai clienti nel mese di ottobre FREQUENZE ASSOLUTE: conta.se(intervallo; criterio) intervallo che equivale alla colonna b tutta; criterio è cosa devo contare nella colonna B, in questo caso il tipo di pizza. Copio la formula nelle formule sottostanti. FREQUENZE RELATIVE: frequenza assoluta/tot FREQUENZE PERCENTUALI: frequenza relativa per 100. per rappresentare il fenomeno, possiamo prendere in considerazione la frequenza assoluta considerando il tipo di pizza e i dati della frequenza assoluta. Dopo averli selezionati, ci posizioniamo su inserisci, grafico, nel nostro caso, è un grafico a torta. Un altro grafico utilizzato per le variabili qualitative è il grafico a barre. Inserisci, grafico, a barre, 2d, selezionando sempre il tipo di pizza e i dati della frequenza assoluta.

VARIABILI QUANTITATIVE

Si definisce quantitativa se le sue modalità sono quantità che esprimono quantità misurabili, in poche parole se sono numeri. Se la variabile assume un numero finito di modalità, 1, 2, 3, si parla di variabile discreta. Se assume un numero qualsiasi all’interno di un intervallo definito, si parla di variabile continua. ESEMPIO: sondaggio 30 clienti: voto da 1 a 6 sul servizio COLONNA A: CLIENTE COLONNA B: VOTO DA 1 A 6 FREQUENZA ASSOLUTA: FREQUENZA. Bisogna selezionare l’intero range su cui si andrà ad effettuare il calcolo. Dopodichè con tutte le celle selezionate, digitiamo =frequenza(matrice dati , dati per i quali vogliamo calcolare la frequenza, in questo caso è i voti da 1 a 6 e matrice bin , intervallo su cui si desidera raggruppare i valori dati dalla matrice dati secondo i punteggi che vanno dall’ 1 al 6). Chiudiamo parentesi ma non diamo un semplice invio e in modo che venga dato il valore della frequenza assoluta in tutte le celle selezionate, dovremmo usare una combinazione: CTRL, MAIUSC, INVIO. FREQUENZA RELATIVA: frequenza assoluta/totale delle osservazioni FREQUENZA PERCENTUALE: frequenza percentuale per 100. La funzione Frequenza si usa per dati quantitativi discreti e continui. Per le variabili quantitative, utilizziamo l’istogramma. Selezioniamo il punteggio e la frequenza assoluta e andando in grafici, selezioniamo istogramma. Variabili quantitative continue è utile lavorare in classi di frequenza. Classe 1 2 molto bassi 3 4 voto medio 5 6 voti alti in questo caso, stabiliamo un valore massimo ad esempio, come nel primo caso, 2 e valori che vanno oltre il 2 vanno nella classe successiva. Per calcolarci la frequenza assoluta selezioniamo le celle sottostanti =frequenza(selezioniamo sempre la matrice dei dati data dal punteggio che va da 1 a 6 e come matrice bin, i valori dei limiti superiori). Non dare invio ma CTRL, MAIUSC, INVIO FREQUENZA RELATIVA E PERCENTUALE SI CALCOLANO SEMPRE IN EGUAL MODO. Avremmo un tipo di grafico diverso che è l’istogramma con le colonne raggruppate che viene utilizzato per le classi di frequenza.