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Kant: Scritti più importanti e Filosofia del Criticismo, Appunti di Filosofia

Schema riassuntivo su Kant, adatto per l'esame di Maturità. Contiene i concetti chiave.

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 10/12/2021

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KANT
SCRITTI PIÙ IMPORTANTI:
Dissertazione del 1770, pronunciata in occasione della nomina come don’t
all’università di ko is era per la cattedra di logica e metafisica
Critica della ragione pura, due edizioni: la prima nel 1781, la seconda nel 1787
Critica della ragion pratica 1788
Critica del giudizio 1790
FILOSOFA DEL CRITICISMO
CRITICARE: analizzare, soppesare, vagliare, comprendere le validità, le possibilità e i limiti
dell’esperienza umana.
FILOSOFIA DEL LIMITE: stabilire i limiti della conoscenza umana, limite rappresentato dal
noumeno (la cosa così com'è a prescindere dalle nostre forme a priori)
CRITICA DELLA RAGION PURA
Il sapere era costituito da matematica, fisica (scienze) e metafisica. Kant rifiuta lo feticismo
scientifico di Hume, ma ne accetta quello metafisico, seppur in modo diverso, infatti per kant
la metafisica è una predisposizione naturale dell’uomo e della ragione che vuole procedere
anche senza dati.
Lo scopo è dimostrare l’infondatezza della metafisica e la fondatezza delle scienze. Per fare
ciò parte da Hume, il quale aveva svegliato kant dal “sonno dogmatico”, in quanto ha
dimostrato la non oggettività del principio di causalità.
La scienza presuppone secondo kant alcuni pilastri su cui poggia, denominati giudizi
sintetici a priori.
giudizi: connettono un predicato a un soggetto
Sintetici: sono fecondi
A priori: sono indipendenti dall’esperienza
Questi non sono ne analitici a priori (infecondi e indipendenti dall’esperienza, tipici dei
razionalisti) ne sintetici a posterior (fecondi, ma dipendenti dall’esperienza, tipici degli
empiristi).
Questi ci dicono qualcosa d universale e necessario.
RIVOLUZIONE COPERNICANA
Kant sostiene che non è la mente che si adatta passivamente alla realtà, ma questa che si
adatta alle forme a priori attraverso cui la percepiamo.
FACOLTÀ CONOSCITIVE
Sensibilità: facoltà grazie alla quale percepiamo il mondo esterno mediante le f.a
priori di spazio e tempo
Intelletto: 12 categorie
Ragione: idee di anima, mondo e dio
PARTIZIONE OPERA
Dottrina degli elementi; vuole scoprire quali sono gli elementi a priori che ci
permettono di conoscere. Parte più corposa
Dottrina del metodo: vuole capire il metodo della conoscenza.
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KANT

SCRITTI PIÙ IMPORTANTI:

● Dissertazione del 1770, pronunciata in occasione della nomina come don’t all’università di ko is era per la cattedra di logica e metafisica ● Critica della ragione pura, due edizioni: la prima nel 1781, la seconda nel 1787 ● Critica della ragion pratica 1788 ● Critica del giudizio 1790 FILOSOFA DEL CRITICISMO CRITICARE: analizzare, soppesare, vagliare, comprendere le validità, le possibilità e i limiti dell’esperienza umana. FILOSOFIA DEL LIMITE: stabilire i limiti della conoscenza umana, limite rappresentato dal noumeno (la cosa così com'è a prescindere dalle nostre forme a priori) CRITICA DELLA RAGION PURA Il sapere era costituito da matematica, fisica (scienze) e metafisica. Kant rifiuta lo feticismo scientifico di Hume, ma ne accetta quello metafisico, seppur in modo diverso, infatti per kant la metafisica è una predisposizione naturale dell’uomo e della ragione che vuole procedere anche senza dati. Lo scopo è dimostrare l’infondatezza della metafisica e la fondatezza delle scienze. Per fare ciò parte da Hume, il quale aveva svegliato kant dal “sonno dogmatico”, in quanto ha dimostrato la non oggettività del principio di causalità. La scienza presuppone secondo kant alcuni pilastri su cui poggia, denominati giudizi sintetici a priori. ● giudizi: connettono un predicato a un soggetto ● Sintetici: sono fecondi ● A priori: sono indipendenti dall’esperienza Questi non sono ne analitici a priori (infecondi e indipendenti dall’esperienza, tipici dei razionalisti) ne sintetici a posterior (fecondi, ma dipendenti dall’esperienza, tipici degli empiristi). Questi ci dicono qualcosa d universale e necessario. RIVOLUZIONE COPERNICANA Kant sostiene che non è la mente che si adatta passivamente alla realtà, ma questa che si adatta alle forme a priori attraverso cui la percepiamo. FACOLTÀ CONOSCITIVE ● Sensibilità: facoltà grazie alla quale percepiamo il mondo esterno mediante le f.a priori di spazio e tempo ● Intelletto: 12 categorie ● Ragione: idee di anima, mondo e dio PARTIZIONE OPERA ● Dottrina degli elementi; vuole scoprire quali sono gli elementi a priori che ci permettono di conoscere. Parte più corposa ● Dottrina del metodo: vuole capire il metodo della conoscenza.

DOTTRINA DEGLI ELEMENTI

● Estetica trascendentale: sensibilità e forme a priori di spazio e tempo ● Logica trascendentale: si divide in:

  1. Analitica trascendentale: intelletto e 12 categorie
  2. Dialettica trascendentale: ragione e idee di anima, mondo e dio. TRASCENDENTALE Per kant è lo studio filosofico delle forme a priori. ESTETICA TRASCENDENTALE La sensibilità è sia passiva in quanto non produce propri contenuti, ma li accoglie dall’esterno, ma anche attiva perchè li organizza mediante le f.a priori di spazio e tempo. Spazio: forma del senso esterno, sta a fondamento di tutte le intuizioni esterne Tempo: forma del senso interno. È più ampia dello spazio, in quanto contiene le mie sensazioni interne e i miei pensieri. Anche ciò che sta nello spazio. Le forme a priori sono dei quadri mentali entro cui connettiamo i dati fenomenici. ANALITICA TRASCENDENTALE Qua si parla dei concetti puri, ovvero le categorie, che corrispondono ai predicati primi. Poichè pensare è giudicare e poichè giudicare significa connettere un soggetto a un predicato vi sono tante categorie quanti sono i modi di pensare. DEDUZIONE TRASCENDENTALE Si chiede che cosa ci garantisce di diritto che le categorie, che la natura obbedirà alle forme a priori della nostra mente? Risolve con il concetto di io penso. È una struttura universale che accomuna tutti gli uomini, e accompagna ogni mia rappresentazione. Questo opera mediante i giudizi, ovvero modi attraverso cui le intuizioni molteplici vengono pensate, e questi poggiano sulle categorie. Quindi non si può pensare una cosa se non è prima categorizzata. L’io penso permette l’oggettività della conoscenza, in quanto è presente in ttti gli uomini. SCHEMI TRASCENDENTALI Come fa l’intelletto a condizionare i dati sensibili? Attraverso un medium che è il tempo. L’intelletto agisce sul tempo, il quale agisce sulle esperienze sensibili, quindi l’intelletto condiziona in modo indiretto. Ciò avviene attraverso l’immaginazione produttiva, che produce una serie di schemi (rappresentazioni intuitive di un concetto). Gli schemi trascendentali sono le regole attraverso cui l’intelletto condiziona il tempo in conformità ai propri schemi a priori. CATEGORIE Le categorie senza esperienza sono vuote, queste per avere significato devono per forza essere messe in relazione all’esperienza. DIALETTICA TRASCENDENTALE