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Area tematica pascoli 5 anno di un istituto tecnico
Art: Abiturprüfungen
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Aspetto Il Superuomo di Gabriele D'Annunzio Il Fanciullino di Giovanni Pascoli I. La Genesi del Mito Nasce dalla rielaborazione del pensiero di Nietzsche (la volontà di potenza), letto in chiave estetica e aggressiva. È un mito di affermazione e reazione violenta alla crisi. Nasce dal bisogno di regressione e consolazione di fronte al dolore e al mistero del mondo. È un mito di evasione e intimità. II. Essenza e Natura È un individuo eccezionale che si pone al di sopra della morale comune e della massa. Incarna la volontà di potenza e l'ideale di una vita fatta opera d'arte. È la voce interiore, l'anima sensibile che risiede in ogni uomo e che lo rende capace di stupore e meraviglia di fronte alle cose più semplici. III. Ruolo del Poeta Il poeta è un Vate (profeta): una guida morale, politica ed estetica per la nazione. Usa la parola per dominare e per incitare all'azione. Il poeta è l'unico che sa ascoltare e dare voce al Fanciullino che è in sé. La sua funzione è consolatoria e rivelatrice dei "segreti" del mondo. IV. Rapporto con la Società Elitismo e Disprezzo. Il Superuomo disprezza la massa borghese, considerata "gregge" mediocre, e aspira a far parte di un'élite aristocratica che guiderà la storia (spesso con pulsioni imperialistiche e belliciste). Isolamento e Fratellanza. Il Fanciullino spinge il poeta a rifugiarsi nel "Nido" (la famiglia e la casa), visto come l'unico luogo protetto dall'angoscia della storia. Al contempo, la sua sensibilità si estende in un senso di fratellanza universale e dolore cosmico. V. Rapporto con la Natura La Natura è un territorio di conquista da dominare o un luogo per l'affermazione di un panismo (immedesimazione totale) di tipo sensuale ed energico, dove l'uomo si fonde con gli elementi per esaltare la propria forza. La Natura è un luogo misterioso e a volte ostile, piena di simboli e voci segrete (i suoni, gli uccelli, le piccole cose). Solo il Fanciullino è in grado di intuire e decifrare questi simboli, ristabilendo un contatto armonico. VI. Stile Letterario Retorica e Preziosismo. Usa un linguaggio aulico, ricco di figure retoriche, esuberante e magniloquente, atto a celebrare la bellezza e la superiorità dell'Io. Simbolismo e Fonosimbolismo. Usa un linguaggio fatto di onomatopee e parole semplici ma precise (la nomenclatura botanica), volto a evocare atmosfere e a far sentire le "voci" segrete delle cose (il suono dei versi, il tinnulo squillo del Fanciullino).