Parabole di Gesù: Testi - Seminatore, Samaritano e Misericordia, Essays (high school) of Religious studies

Parabole di Gesù tratte dal Vangelo secondo Matteo e Luca. Le parabole del Seminatore, del Buon Samaritano e della Misericordia, spiegate in chiave didattica per comprendere meglio il loro significato.

Typology: Essays (high school)

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TESTI BIBLICI
Teologia 1
Presenti nelle Dispense
Prof.ssa R. Pellegrini
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TESTI BIBLICI

Teologia 1

Presenti nelle Dispense

Prof.ssa R. Pellegrini

LE PARABOLE DEL SEME Mc 4,1- 34

A. INTRODUZIONE NARRATIVA vv. 1- [1]Cominciò di nuovo cominciò a insegnare lungo il mare. Si riunì intorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva. [2]Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento:

B. PARABOLA DEL SEMINATORE vv. 3- [3]« Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. [4]Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. [5]Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra, e subito germogliò perché il terreno non era profondo, [6]ma quando il sole spuntò, fu bruciata e, non avendo radice, seccò. [7]Un'altra parte cadde tra i rovi e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. [8]Altre parti caddero sul terreno buono, e diedero frutto; spuntarono, crebbero, e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». [9]E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

C. DIALOGO TRA I DISCEPOLI E GESÙ VV. 10- [10]Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: [11]«A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto viene esposto in parabole, [12]affinchè: guardino sì, ma non vedano, ascoltino sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato ».

Gesù spiega la parabola del seminatore [13]E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? [14]Il seminatore semina la parola. [15]Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola, ma quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la Parola seminata in loro. [16]Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, [17]ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. [18]Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, [19]ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la parola e questa rimane senza frutto.[20]Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Detti della lampada e della misura [21]Diceva loro: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? [22]Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. [23]Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». [24]Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate: Con la stessa misura con la quale misurate, sarà misurato a voi; anzi vi sarà dato di più. [25]Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

B' PARABOLA DEL SEME CHE SPUNTA DA SOLO [26]Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; [27]dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. [28]Il terreno produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. [29] e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

LA PARABOLA DEL GRANELLO DI SENAPE [30]Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? [31]E’ come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti semi che sono sul terreno; [32]ma quando viene seminato cresce e diviene più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

A' CONCLUSIONE NARRATIVA [33]Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. [34]Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.

LE TRE PARABOLE DELLA MISERICORDIA Lc 15,1- 32

(^1) Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2 I farisei e gli scribi mormoravano

dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». 3 Ed egli disse loro questa parabola:

La pecora perduta 4 «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? 5 Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 6 va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. 7 Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

La moneta perduta 8 Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? 9 E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. 10 Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Il padre misericordioso 11 (Il figlio prodigo) Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. 12 Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. 13 Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. 14 Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15 Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. 16 Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. 17 Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18 Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; 19 non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. 20 Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21 Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. 22 Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. 23 Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa. (^25) Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; (^26) chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. 27 Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e

tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. 28 Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. 29 Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. 30 Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. 31 Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

1. L’ APPARIZIONE DI GESÙ RISORTO A MARIA DI MAGDALA ( Gv 20,1-18) ( Facoltativo)

1 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2 Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». (^3) Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4 Correvano

insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5 Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6 Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7 e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8 Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. (^9) Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai

morti. 10 I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa. (^11) Maria invece stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si

chinò verso il sepolcro 12 e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. 15 Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». 16 Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». 17 Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». 18 Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.