Onde Elettromagnetiche, Summaries of Physics

informazioni più importanti da sapere quando si studiano le onde elettromagnetiche.

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Le onde elettromagnetiche
cosa sono le onde elettromagnetiche?
La teoria dell’esistenza delle onde elettromagnetiche si formulò attorno al 1870 con il fisico e
matematico scozzese James Clerk Maxwell. Attraverso la formulazione di un sistema di
equazioni differenziali che descrivono il comportamento dei campi elettrici e magnetici (in
particolare la legge di Faraday-Neumann-Lenz e di Ampère-Maxwell)
Γ𝑠 𝐸( ) = 𝑑ϕ β( )
𝑑𝑡
Γ𝑠β( ) = µ0 𝑖𝑡𝑜𝑡 + ε0𝑑ϕ 𝐸( )
𝑑𝑡
Maxwell trovò che l'interdipendenza dei due campi fosse dimostrata dal fatto che la
variazione di un campo magnetico genera un campo elettrico e viceversa. Nacque dunque il
concetto di campo elettromagnetico e delle onde elettromagnetiche. Maxwell analizzò le
sue equazioni e scoprì che la velocità di propagazione di queste onde era uguale alla
velocità 𝑐 (3 · 108 m/s) della luce nel vuoto ricavata tramite la seguente formula:
𝑐 = 1
ε0 µ0
→ indice di rifrazione
𝑛 = ε𝑟µ𝑟
La velocità della luce, inoltre, corrisponde al rapporto tra i moduli del campo elettrico e
magnetico.
𝐸 = 𝑐𝐵
Questo suggerì che la luce stessa fosse un'onda elettromagnetica. Con questa ipotesi si
diede il via ad una serie di domande che mettevano in discussione la natura della luce
stessa. Il dibattito attorno alla questione segnò una svolta epistemologica nella fisica:
iniziava a sostituirsi al modello corpuscolare della luce proposto da Isaac Newton nel XVII
secolo un’ipotesi ondulatoria della luce, supportata dalle leggi matematiche e coerenti di
Maxwell e successivamente confermata sperimentalmente da Heinrich Hertz nel 1887.
Le onde elettromagnetiche si classificano come onde trasversali, in quanto sono il risultato
delle oscillazioni di campo elettrico e magnetico. Questi campi tra loro sono in fase (si
annullano negli stessi istanti di tempo), perpendicolari tra loro e alla direzione di
propagazione dell’onda. Le oscillazioni dei campi sono a loro volta generate da cariche
elettriche accelerate (o oscillanti).
Le onde elettromagnetiche sono in grado, a differenza di quelle meccaniche, di propagarsi
anche nel vuoto. Sono caratterizzate da grandezze fondamentali come la lunghezza d’onda,
la frequenza e l’ampiezza. L’equazione fondamentale che le descrive è:
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Le onde elettromagnetiche

cosa sono le onde elettromagnetiche?

La teoria dell’esistenza delle onde elettromagnetiche si formulò attorno al 1870 con il fisico e matematico scozzese James Clerk Maxwell. Attraverso la formulazione di un sistema di equazioni differenziali che descrivono il comportamento dei campi elettrici e magnetici (in particolare la legge di Faraday-Neumann-Lenz e di Ampère-Maxwell)

Γ𝑠 (𝐸 ) = − 𝑑ϕ β𝑑𝑡( )

Γ𝑠 β( ) = μ 0 ⎡⎢𝑖𝑡𝑜𝑡 + ε 0 𝑑ϕ 𝐸𝑑𝑡(^ ) ⎣

Maxwell trovò che l'interdipendenza dei due campi fosse dimostrata dal fatto che la variazione di un campo magnetico genera un campo elettrico e viceversa. Nacque dunque il concetto di campo elettromagnetico e delle onde elettromagnetiche. Maxwell analizzò le sue equazioni e scoprì che la velocità di propagazione di queste onde era uguale alla velocità 𝑐 (3 · 10^8 m/s) della luce nel vuoto ricavata tramite la seguente formula:

ε 0 μ 0

𝑛 = ε𝑟μ𝑟 → indice di rifrazione

La velocità della luce, inoltre, corrisponde al rapporto tra i moduli del campo elettrico e magnetico.

𝐸 = 𝑐𝐵

Questo suggerì che la luce stessa fosse un'onda elettromagnetica. Con questa ipotesi si diede il via ad una serie di domande che mettevano in discussione la natura della luce stessa. Il dibattito attorno alla questione segnò una svolta epistemologica nella fisica: iniziava a sostituirsi al modello corpuscolare della luce proposto da Isaac Newton nel XVII secolo un’ipotesi ondulatoria della luce, supportata dalle leggi matematiche e coerenti di Maxwell e successivamente confermata sperimentalmente da Heinrich Hertz nel 1887.

Le onde elettromagnetiche si classificano come onde trasversali , in quanto sono il risultato delle oscillazioni di campo elettrico e magnetico. Questi campi tra loro sono in fase (si annullano negli stessi istanti di tempo), perpendicolari tra loro e alla direzione di propagazione dell’onda. Le oscillazioni dei campi sono a loro volta generate da cariche elettriche accelerate (o oscillanti).

Le onde elettromagnetiche sono in grado, a differenza di quelle meccaniche, di propagarsi anche nel vuoto. Sono caratterizzate da grandezze fondamentali come la lunghezza d’onda, la frequenza e l’ampiezza. L’equazione fondamentale che le descrive è:

𝑐 = λ 𝑓

dove 𝑐 è la velocità della luce nel vuoto (ricavata dalle equazioni di Maxwell), λ la lunghezza d’onda e 𝑓 la frequenza. Le frequenze possibili di un’onda elettromagnetica formano un insieme continuo di valori che prende il nome di spettro elettromagnetico : basse frequenze e lunghezze d’onda molto elevate generano onde radio, mentre alte frequenze e lunghezze d’onda estremamente piccole portano alla produzione di radiazione visibile o persino raggi X e gamma.

Un’altra caratteristica essenziale delle onde elettromagnetiche è la polarizzazione , che descrive come si sposta il campo elettrico durante la propagazione dell'onda. Poiché le onde magnetiche sono trasversali, il campo elettrico può oscillare in diverse direzioni perpendicolari alla direzione di propagazione. Se l’oscillazione avviene in un’unica direzione definita, l’onda è detta polarizzata linearmente. Se, invece, la direzione del campo elettrico varia descrivendo una spirale, si parla di polarizzazione circolare o ellittica, in base alla traiettoria seguita dal vettore campo elettrico.

L’unificazione del magnetismo, dell’elettricità e della luce da parte di Maxwell ebbe conseguenze rivoluzionarie, gettando le basi per lo sviluppo della meccanica quantistica e della relatività. In particolare, nella tecnologia moderna possiamo osservare l’applicazione delle onde magnetiche nella diagnostica e nella terapia. In base alla frequenza e all’intensità, infatti, sono in grado di interagire con i tessuti biologici in maniera permettendo di osservare l’interno del corpo umano in maniera non invasiva. Ad esempio, i raggi X garantiscono una visione delle strutture dense del corpo come le ossa grazie alla capacità delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza di attraversare i tessuti molli e non quelli più densi.

la densità volumica di energia

Tutte le onde trasportano energia e hanno quindi una densità volumica di energia che può essere normale o media

ω = 12 ε 0 𝐸𝑜 2

ω = ε 0 𝐸𝑒𝑓𝑓 2

Dove 𝐸𝑒𝑓𝑓 =. L’energia trasportata dalle onde da origine ad un irradiamento , ovvero

𝐸 0 2 una potenza che fluisce attraverso una superficie

𝐼 = 𝑐 ω