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Apuntes de Sócrates., Resúmenes de Filosofía

Viñetas con información en italiano sobre el filósofo Sócrates.

Tipo: Resúmenes

2024/2025

Subido el 03/11/2024

fernanda-chereque
fernanda-chereque 🇵🇪

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Appunti Socrate
VITA
Nato ad Atene, figlio di uno scultore e una levatrice.
A differenza di altri filosofi, lui non fonda mai una scuola
Lui trasmetteva le sue conoscenze un maniera pubblica, ner ginnasi o piazze pubbliche
Genera così un grande fascino sui giovanni e adulti di tutte le età, lo che lo porterà ad
avere tanto discepoli come nemici.
Ha sposato Santippe, che proveniva da una famiglia nobile.
Socrate aveva già un’età avanzata, con 50 e 55 anni approssimatamente.
Secondo informazioni ricevute, Santippe ha trattato molto male il filosofo, anche se ci
sono altri testimoni che dimostrano il contrario.
Santippe è passata alla storia per suo carattere stravagante ed iracondo.
SOCRATE NON SCRISSE MAI NULLA
Lui credeva che la vera filosofia fosse data nel confronto diretto tra persone: <<oralità
dialettica>>
Tutto ciò che conosciamo su di lui lo dobbiamo a testimonianze o scritti.
Abbiamo per esempio a PLATONE, il suo principale discepolo
Dalle fonti scritte risulta veramente difficile capire quale é il pensiero di Socrate,
considerando in oltre alcune contraddizioni e discorzanze fatte dai discepoli.
OPERE DI SOCRATE
Socrate non lascia nessuna opera scritta
Possiamo conoscere un po’ del suo pensiero grazie alle opere di 4 grandi filosofi.
Aristofane: scrisse un’opera chiamata “Le Nuvole”, nella quale mette in caricatura
Socrate, sempre distratto pensando e filosofando
Senofane: descrive Socrate come un moralista, un predicatore.
Platone: nei suoi dialoghi, all’esere discepolo di Socrate, lo idealizza e lo fa portavoce
delle proprie dottrine.
Aristotele: parla occasionalmente di Socrate, siccome non fu contemporaneo, è
considerata la sua opinione come la più oggettiva del filosofo.
APOLOGIA DI SOCRATE
Platone describe la difesa di Socrate durante il processo per la sua condanna a morte,
risaltando la figura di suo maestro e le sue ideologie.
Divisa in tre fasi
1. Socrate confuta tutte le cause che vengono mosse contro di lui.
2. Dichiarazione di colpevole. Socrate proporrà una pena alternativa.
3. Socrate dice ai giudici che egli stessi era convinto dell’ esito della sentenza, in quanto
non sarebbe stato giusto né esiliarlo, né lasciarlo libero.
I nemici lo accusano di corruzione dei giovani, di non riconoscere gli dei della città e di
volerne introdurrere nuovi.
RIFLESSIONI E PENSIERO
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Appunti Socrate

VITA

 Nato ad Atene, figlio di uno scultore e una levatrice.  A differenza di altri filosofi, lui non fonda mai una scuola  Lui trasmetteva le sue conoscenze un maniera pubblica, ner ginnasi o piazze pubbliche  Genera così un grande fascino sui giovanni e adulti di tutte le età, lo che lo porterà ad avere tanto discepoli come nemici.  Ha sposato Santippe, che proveniva da una famiglia nobile.  Socrate aveva già un’età avanzata, con 50 e 55 anni approssimatamente.  Secondo informazioni ricevute, Santippe ha trattato molto male il filosofo, anche se ci sono altri testimoni che dimostrano il contrario.  Santippe è passata alla storia per suo carattere stravagante ed iracondo. SOCRATE NON SCRISSE MAI NULLA  Lui credeva che la vera filosofia fosse data nel confronto diretto tra persone: <<oralità dialettica>>  Tutto ciò che conosciamo su di lui lo dobbiamo a testimonianze o scritti.  Abbiamo per esempio a PLATONE, il suo principale discepolo  Dalle fonti scritte risulta veramente difficile capire quale é il pensiero di Socrate, considerando in oltre alcune contraddizioni e discorzanze fatte dai discepoli. OPERE DI SOCRATE  Socrate non lascia nessuna opera scritta  Possiamo conoscere un po’ del suo pensiero grazie alle opere di 4 grandi filosofi.  Aristofane: scrisse un’opera chiamata “Le Nuvole”, nella quale mette in caricatura Socrate, sempre distratto pensando e filosofando  Senofane: descrive Socrate come un moralista, un predicatore.  Platone: nei suoi dialoghi, all’esere discepolo di Socrate, lo idealizza e lo fa portavoce delle proprie dottrine.  Aristotele: parla occasionalmente di Socrate, siccome non fu contemporaneo, è considerata la sua opinione come la più oggettiva del filosofo. APOLOGIA DI SOCRATE  Platone describe la difesa di Socrate durante il processo per la sua condanna a morte, risaltando la figura di suo maestro e le sue ideologie.  Divisa in tre fasi

  1. Socrate confuta tutte le cause che vengono mosse contro di lui.
  2. Dichiarazione di colpevole. Socrate proporrà una pena alternativa.
  3. Socrate dice ai giudici che egli stessi era convinto dell’ esito della sentenza, in quanto non sarebbe stato giusto né esiliarlo, né lasciarlo libero.  I nemici lo accusano di corruzione dei giovani, di non riconoscere gli dei della città e di volerne introdurrere nuovi. RIFLESSIONI E PENSIERO

EUDAIMONIA (patronus)  Eu (buono) + Daimon (demone, spirito o angelo)  Il “daimon” è legato alle stelle e le antiche carte astrali definivano il daimon di ogni individuo in base al pianeta che governava la carta.  Il “daimonion” socratico era una voce divina, che Socrate interpretava come un privilegio che lo aveva salvato dei pericoli e negatività  Il daimonion è qualcosa che riguarda l’eccezionale personalità di Socrate ed è da mettere sullo stesso piano di certi momenti di massima concentrazione  Questo non era da porre in connessione con la filosofia di Socrate, infatti, lui tenne le due cose ben separate e distinte. “SO DI NON SAPERE”  Socrate sapeva di non sapere, quindi, sapeva che le sue conoscenze non erano assolute e che non sapeva tutto, a differenza dei sofisti famosi che avevano atteggiamenti superbi.  Il significato del non sapere socratico si mette in relazione con il sapere di Dio oltre con quello degli uomini  Per Socrate Dio è onnisciente, e che la sua conoscenza si estende dall’universo all’uomo -> l’unico sapiente è DIO.  In paragone, la sapienza dell’uomo si mostra in tutta la sua fragilità e pochezza  Non esiste verità assoluta e la conoscenza umana ha dei limiti.  Importante antitesi tra sapere divino e sapere umano. LA PSYCHÈ DI SOCRATE  Che cos'é la natura e la realtá ultima dell’uomo? Che cos’é l’essenza dell’uomo?  Socrate si concentrò principalmente sulla problematica dell’uomo, simile ai sofisti  Lui afferma che “L’uomo é la sua anima, questa lo distingue da qualsiasi altro essere”  Per anima si intende la ragione, la coscienza, l’attivitá pensante ed eticamente operante, e la personalitá intellettuale e morale.  Questa viene chiamata l’io consapevole  Se l’essenza dell’uomo è l’anima, curare se stessi significa curare l’anima non proprio il corpo.  Insegnare agli uomini la cura della propria anima è il compito supremo dell’ educatore.  Strumento, di cui si ci avvale: il corpo  Il soggetto, che si avvale dello strumento: l’anima  Quella che si serve del corpo é l’anima quindi l’uomo è la propria anima. ARETÈ  Spesso tradotta con “virtù” in senso etico e cristiano  Questa indica quell’attività o modo di essere che perfeziona ogni cosa rendendola ciò che dovrebbe essere.  il concetto ”aretè” è valido non solo per gli uomini, ma anche per gli animali o le cose  Aretè del cane = essere buon guardiano; Aretè del cavallo= correre, essere veloce  I valori veri non sono legati alle cose esteriori (richezza, fama, vita, gloria) ma i valori dell’anima che si assommano tutti quanti nella conoscenza- > la psychè.  La virtù è scienza (conoscenza) e il vizio ignoranza.  Secondo Socrate, nessuno pecca volontariamente e chi fa il male lo fa per ignoranza del bene  La natura stessa dell’uomo è la sua anima e le virtù sono ciò che perfeziona e attua pienamente la natura dell’uomo. È evidente che le virtù risultano essere una forma di scienza e conoscenza, perchè sono appunto quele a perfezionare l’anima MAIEUTICA  La dialettica socratica è chiamata Maieutica e fa riferimento al lavoro della mamma