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Manuale ECDL Full Standard
Modulo
Computer Essentials
Sommario
IV © Copyright AICA 2014 – Sommario
Capitolo 1 – Computer e dispositivi
Riferimento Syllabus 1.1.1 Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (Information and Communication Technology – ICT)
Riferimento Syllabus 1.1.2 Identificare i diversi tipi di servizi e di utilizzi dell’ICT, quali servizi Internet, tecnologie mobili, applicazioni di produttività di ufficio
Contenuti della lezione Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione; Definire i diversi servizi e utilizzi ICT
Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione
Con il temine italiano Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, o con il suo equivalente
inglese Information & Communication Technology, si identifica l’insieme degli aspetti che
concorrono nella generazione di sistemi informativi computerizzati, quali: progettazione, sviluppo,
implementazione e gestione, uniti alla progettazione di servizi distribuiti e integrati, per
l’elaborazione a distanza delle informazioni.
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L’utilizzo delle tecnologie ICT per la gestione e il trattamento delle informazioni ha assunto una crescente importanza strategica per qualsiasi tipo di organizzazione: governativa, commerciale, educativa, ecc.; permettendo di cancellare o ridurre le distanze che in passato ne hanno limitato l'attività.
Definire i diversi servizi e utilizzi ICT
Grazie alle tecnologie ICT è possibile usufruire di una pluralità di servizi tra cui è opportuno
segnalare i seguenti:
o I servizi Internet come e-government, e-commerce, e-banking; ma anche posta
elettronica, comunicazione istantanea, trasferimento dati, partecipazione a social network
e molti altri.
o La telefonia mobile che include la comunicazione scritta tramite SMS o MMS nonché
l’accesso ad Internet per smartphone tablet o laptop.
o I programmi di produttività che permettono di svolgere in modo più efficace, attraverso
computer, tablet e smartphone, diversi compiti come scrivere, calcolare, disegnare o
presentare.
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I termini e-government, e-commerce ed e - banking sono chiariti di seguito.
e-government
Questo termine sta ad indicare l’uso di Internet ed in particolare del World Wide Web per fornire informazioni di amministrazione e servizi ai cittadini. In Italia è spesso sostituito dalla locuzione “Amministrazione digitale” in quanto identifica il sistema di gestione digitalizzata della pubblica amministrazione che consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi informatici.
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Obiettivi primari dell’e-government sono:
- automatizzare i servizi rivolti ai cittadini e alle imprese
- garantire l’accesso telematico dei cittadini ai servizi e alle informazioni offerti dalla pubblica amministrazione.
e-commerce
Questo termine identifica il commercio elettronico, cioè tutte le attività commerciali effettuate mediante un computer in rete. L’e-commerce comprende attività diverse quali: la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica, la distribuzione on-line di contenuti digitali, l’effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di tipo transattivo della pubblica Amministrazione.
e-banking
Il termine identifica la possibilità di effettuare operazioni bancarie attraverso la connessione Internet.
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Un’altra tipologia di Personal Computer è il Tablet Pc, un computer portatile munito di un
digitalizzatore che permette all'utente di scrivere sullo schermo attraverso una penna speciale o
tramite le dita.
Identificare i principali tipi di dispositivi
L’evoluzione tecnologica di questi ultimi decenni ha determinato la produzione di nuovi dispositivi
che non possono essere propriamente definiti dei personal computer, poiché hanno dimensioni
e potenza decisamente più ridotte, ma hanno alcune funzionalità in comune.
Tra i più diffusi descriviamo lo smartphone, il lettore multimediale e la fotocamera digitale.
Le principali componenti di un computer
Un computer opera facendo interagire le seguenti componenti:
o la CPU, il nucleo del computer, che si occupa del controllo e del calcolo,
o le memorie di sistema, che contengono i programmi in esecuzione e i relativi dati,
o l’hard disk, la memoria permanente del computer, in cui si conservano tutti i documenti, i
dati e i programmi,
o i dispositivi di Input/Output, dedicati alla comunicazione con l’esterno.
Più avanti analizzeremo nel dettaglio queste componenti.
Definire il termine processore
La CPU (Central Processor Unit), è l’unità centrale di elaborazione del computer, chiamata anche
processore, a cui sono affidate le operazioni di controllo, coordinamento e di elaborazione.
La CPU è, infatti, costituita da un’unità di controllo e un’unità logico-aritmetica.
L’unità di controllo “legge” le istruzioni da eseguire, le riconosce e ne sovrintende l’esecuzione,
inviando opportuni ordini a tutte le altre unità.
L’unità logico-aritmetica è preposta all’esecuzione delle istruzioni di calcolo e di tipo logico.
La motherboard, che contiene la CPU, è la piastra a circuito stampato su cui sono montati svariati
circuiti integrati (detti anche microchips o più semplicemente chips) i quali interfacciano i vari
componenti e ne permettono la comunicazione tra loro.
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Il tipo e la velocità del processore (insieme alla quantità di memoria) ha un pesante impatto sulle prestazioni complessive del computer e deve essere scelto in modo da soddisfare le esigenze applicative per cui deve essere utilizzato. Ad esempio, se si eseguono applicazioni pesanti quali elaborazione di immagini, codifica di file musicali o video, giochi in 3D, è opportuno orientarsi su un processore veloce per ridurre i tempi di elaborazione. Viceversa, se si vuole privilegiare l'autonomia di un dispositivo portatile, è preferibile un processore a basso consumo.
Per stabilire la velocità di un processore fino a qualche anno fa ci si basava quasi esclusivamente sulla sua frequenza operativa, misurata in GHz (miliardi di cicli al secondo); recentemente, non essendo possibile superare una certa frequenza operativa, per aumentare le prestazioni si è deciso di aumentarne il numero dei core (cioè il numero di processori presenti nello stesso involucro) e di lavorare sull’architettura dei suoi componenti.
CAPITOLO 2 – HARDWARE
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La memoria R AM
La componente di un computer destinata a “ricordare”, dati e istruzioni di programma al momento
della loro esecuzione è la memoria RAM.
L’acronimo sta per Random Access Memory che può essere tradotto come “memoria ad
accesso casuale” cioè memoria che può essere acceduta in una sequenza qualsiasi dei suoi
indirizzi.
Le informazioni contenute nella RAM vengono perse quando viene spento il computer. Per questo
motivo è definita memoria di tipo volatile.
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La dimensione della RAM, entro certi valori dipendenti dal sistema operativo utilizzato, influenza le prestazioni di un computer. In generale è opportuno che sia abbastanza ampia per rendere più fluido il funzionamento di computer senza che questo debba continuamente ricorrere all’utilizzo della memoria di massa (swap). Valori correnti per computer desktop/laptop con sistemi operativi come Windows 7 o Windows 8 sono 2-4 GB. Per uno smartphone almeno 512 MB.
La memoria di massa
Per rendere permanenti i dati elaborati, è necessario avere a disposizione memorie preposte a
questi scopi: le memorie di massa.
Possono essere di tipo magnetico, come nei comuni dischi rigidi; o ottico, come nei classici
CD/DVD.
Oltre a queste si vanno sempre più diffondendo le memorie allo stato solido utilizzate nelle
comunissime “Memory card” e “Memory pen” ma anche nei dischi ibridi (stato solido +magnetico)
o interamente allo stato solido come nei tablet.
Le memorie di massa si differenziano tra loro per tecnologia, capacità di memorizzazione dei dati,
velocità di lettura e scrittura.
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Le unità a stato solido o SSD (acronimo inglese di “Solid State Drive”) si caratterizzano come la nuova frontiera delle memorie di massa. Questi “dischi” (termine improprio ma usato in quanto il dispositivo svolge la medesima funzione) sono enormemente più performanti (non avendo alcuna parte meccanica in movimento) ma anche molto più costosi e con una durata attuale più limitata (a causa del numero massimo di riscritture ammesse).
Memorie di massa magnetica
Per memoria di massa magnetica si intende un disco la cui superficie è costituita da uno strato
ferromagnetico sul quale vengono memorizzati i dati, generati dai versi dei campi magnetici.
Tali dischi magnetici, tra cui il più diffuso è l'Hard Disk o disco fisso, hanno una velocità di accesso
rapida ma possono essere soggetti a smagnetizzazione, con la conseguente perdita definitiva dei
dati.
Capitolo 2 – Hardware
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Inoltre, per aumentare le prestazioni del proprio computer, è buona regola non tenere più
applicazioni aperte contemporaneamente.
Tastiera e mouse
Vediamo alcuni dispositivi di input e analizziamone il funzionamento.
o La tastiera è l’unità mediante la quale si immettono dati e istruzioni. È costituita da tasti
alfanumerici, con punteggiatura, con simboli speciali e con frecce direzionali. Sono presenti
inoltre tasti speciali, come [Invio], [Canc], [Alt], [Ctrl].
o Il mouse è la periferica che permette, mediante il posizionamento del proprio puntatore, di
effettuare opportune selezioni di elementi presenti sullo schermo.
Trackball e scanner
Proseguiamo con l’analisi descrivendo altri due dispositivi di input.
o La trackball, è una periferica analoga al mouse, in cui il puntamento è effettuato mediante
una sfera rotante con pulsanti e rotelline, comandati dalla mano che si trova in costante
stato di riposo. Da qui il vantaggio rispetto al mouse.
o Lo scanner è un dispositivo di input che consente la trasformazione in formato digitale di
immagini e testi. Utilizzando uno scanner si possono acquisire fotografie e disegni per
elaborarli con specifici programmi di grafica e foto-ritocco.
Touchpad e stylus
Proseguiamo analizzando altri dispositivi di input.
o Il touchpad è una periferica presente nei notebook, in sostituzione del mouse, permette lo
spostamento del cursore individuando la posizione corrente del dito dell’utente sulla
tavoletta.
o Lo stylus è uno speciale pennino per palmare e per smartphone, mediante il quale è
possibile scrivere sull’apposito display.
Altri dispositivi di input
Proseguiamo analizzando altri dispositivi di input.
o Il joystick è una periferica che trasforma i movimenti di una leva manovrata dall'utente in
una serie di segnali elettrici o elettronici che permettono di controllare l’esecuzione di un
programma.
o La web cam è una telecamera utilizzabile principalmente come dispositivo di input,
trasmette al computer le immagini riprese in formato digitale.
o La macchina fotografica digitale è una macchina fotografica che trasforma in formato
“digitale” l’immagine catturata e la memorizza in una memoria posta al suo interno.
o Il microfono è un convertitore di onde sonore in segnali elettrici.
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Il monitor
Iniziamo ora a descrivere i dispositivi di output, partendo dal monitor.
È il dispositivo su cui il computer visualizza le informazioni, quali comandi e risultati forniti.
Il funzionamento di un monitor di tipo CRT (Cathode Ray Tube - Tubo a Raggi Catodici) equivale a
quello di un normale televisore: un fascio luminoso colpisce la superficie dello schermo, rendendo
luminosi i fosfori, i minuscoli componenti che la costituiscono. Tali componenti sono i pixel.
Un concetto legato ai pixel è la risoluzione del monitor, dove per risoluzione si intende la qualità
dell’immagine, definita dal numero di pixel per pollice. Ecco perché si parla di risoluzioni tipo
640x480, 800x600, 1024x768, che definiscono la densità di pixel per riga e per colonna.
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I monitor a tecnologia CRT erano caratterizzati da un fattore di forma con rapporto 4/3 e dimensione (tipica) della diagonale fino a 19 pollici. Con la nascita degli schermi LCD (a schermo piatto) si sono invece diffusi schermi con diagonale maggiore (22 e 24 pollici) in formato 16/9 o 16/10, portando le risoluzioni a valori tipici (per un 24 pollici) di1920x1080 o 1920x1200.
Stampanti, altoparlanti e cuffie
Vediamo altri dispositivi di output.
o La stampante è il dispositivo su cui vengono stampate le informazioni prodotte dal
computer. Le più diffuse sono le stampanti a matrice, a getto d'inchiostro e le laser.
o Lo speaker, detto anche altoparlante, è una periferica che converte un segnale elettrico in
onde sonore, spesso amplificate.
o Gli headphones, dette anche cuffie, sono una coppia di piccoli altoparlanti che permettono
la comunicazione, garantendo il comfort e la tutela dell’apparato uditivo.
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Tra le stampanti è opportuno annoverare le cosiddette “multifunzione”, chiamate così perché includono anche uno scanner e, a volte, un fax.
Questo tipo di periferica ha lo scopo di ridurre lo spazio occupato integrando in un unico apparecchio più funzionalità (da cui il nome). Inoltre permette di eseguire compiti aggiuntivi, come la capacità di fare fotocopie.
Touchscreen
Tra i più diffusi dispositivi di input/output va annoverato il touchscreen o schermo tattile, che
consente all’utente di interagire con il computer con una lieve pressione dello schermo.
Lo si può dunque considerare come l'unione di un dispositivo di output (lo schermo) e un
dispositivo di input (il sistema che rileva il contatto con lo schermo stesso, ricavandone la
posizione).
Quest'ultimo meccanismo è alternativo all'uso di altri dispositivi di puntamento, come il mouse.
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ATTUALI
Rete
La porta Ethernet collega il computer alla LAN. Pur essendo rimasta fisicamente simile da molto tempo, si è aggiornata per supportare velocità sempre maggiori: da 10 Mbit/s della sua nascita è passata dapprima a 100 Mbit/s e, attualmente, supporta fino a 1.000 Mbit/s.
USB
È una porta seriale ad alta velocità, può collegare sino a 127 dispositivi. È utilizzata per collegare una vasta gamma di dispositivi sia di input (tastiere, mouse, fotocamere, scanner) che di output (stampanti) e inoltre le usatissime Memory pen.
SCSI
Molto veloce, collega particolari memorie di massa e dispositivi esterni, come scanner e plotter.
Firewire
Consente il collegamento di videocamere digitali
HDMI
Acronimo di High-Definition Multimedia Interface (interfaccia multimediale ad alta definizione) è una porta presente in alcuni PC per fornire un’uscita audio e video verso device compatibili o più semplicemente un televisore. Ciò permette di usare il PC come centro multimediale da salotto. Il connettore può assumere misure diverse: standard, mini o micro.
DVI
Acronimo di Digital Visual Interface, permette il collegamento di Monitor digitali.
Capitolo 2 – Hardware
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Schema riassuntivo
Riassumiamo in una tabella quali sono le unità di input, quali sono le unità di output e quali dispositivi
possono essere riconosciuti come unità di input /output.
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Capitolo 3 – Software & licenze
Riferimento Syllabus 1.3.1 Definire il termine software e saper distinguere tra i principali tipi di software: sistemi operativi, applicazioni. Sapere che il software può essere installato localmente o essere disponibile online.
Riferimento Syllabus 1.3.2 Definire il termine sistema operativo e identificare alcuni comuni sistemi operativi per computer e dispositivi elettronici,
Riferimento Syllabus 1.3.3 identificare alcuni esempi comuni di applicazioni, quali suite di produttività di ufficio, comunicazioni, reti sociali, elaborazioni multimediali, design, applicazioni per dispositivi mobili
Riferimento Syllabus 1.3.4 Definire il termine “EULA” (End User License Agreement), o “Contratto con l’utente finale”. Sapere che il software deve essere licenziato prima del suo utilizzo
Riferimento Syllabus 1.3.5 Illustrare i tipi di licenze software: proprietaria, open source, versione di prova, shareware, freeware
Riferimento Syllabus 1.4.1 Accendere un computer e collegarsi in modo sicuro, utilizzando un nome utente e una password
Riferimento Syllabus 1.4.2 Scollegarsi, spegnere, riavviare un computer impiegando la relativa procedura corretta
Contenuti della lezione Il software; Software locale e software online; Il Sistema Operativo; I sistemi operativi più comuni; Il software applicativo; Editor di testi; Fogli elettronici; Database; Applicativi per creare presentazioni; E-mail; Photo editing; Comprendere il termine copyright; Comprendere il termine EULA; Tipologie di licenze; Accendere il computer; Spegnere il computer correttamente; Conclusione e riavvio della sessione di lavoro
Il softw are
Il software è l’insieme di tutti i programmi che consentono al computer di svolgere le proprie
attività.
Si distinguono le seguenti categorie:
o software di base o sistema operativo: è il componente essenziale del sistema di
elaborazione sul quale si appoggiano tutti gli altri software e comprende tutti gli strumenti
che consentono al computer di operare in modo corretto.
o software applicativo: è l’insieme di tutti i programmi o applicazioni che svolgono specifiche
attività per risolvere esigenze e necessità dell’utilizzatore.
Softw are locale e softw are online
Il software generalmente è installato sul disco fisso del computer, ma ciò non è sempre vero.
Infatti, esistono computer operanti in ambiente client-server che non prevedono alcuna
applicazione locale e nemmeno un sistema operativo vero e proprio ma solo una piccola
immagine di boot e quanto serve per collegarsi a una rete.
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Questi computer sono chiamati “thin client” e in genere non hanno memorie di massa, in quanto
si appoggiano totalmente al server cui sono connessi.
Questa modalità di lavoro in cui tutto il software è online è resa possibile da una funzionalità dei
sistemi operativi Microsoft Windows Server chiamata Remote Desktop.
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Un particolare tipo di computer che sembra stare a metà strada tra un computer tradizionale e un thin client è il Chromebook.
Questo computer è dotato di un sistema operativo minimale chiamato Chrome OS ed è concepito per funzionare sempre connesso ad Internet anche se ha delle App in grado di funzionare Off line.
Il Sistema Operativo
Il sistema operativo è l’insieme dei programmi che gestiscono tutte le risorse, fisiche e logiche, del
computer e ne controllano il buon funzionamento.
I suoi compiti sono:
o riconoscere le periferiche connesse e gestirne l’accesso per il reperimento delle
informazioni,
o riconoscere le situazioni che generano degli errori e fornire degli strumenti correttivi,
o gestire le vie di comunicazione nelle reti di elaboratori,
o gestire l’esecuzione dei programmi applicativi caricati in memoria.
Per il suo costante lavoro di controllo e gestione delle risorse del computer, il sistema operativo
viene caricato nella memoria centrale dell’elaboratore e ivi resta, fintanto ché il computer è in
funzione.
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Senza un’adeguata interfaccia l’utente non potrebbe dialogare con il sistema operativo e ciò renderebbe impossibile l'utilizzo del computer stesso. Per questa ragione ogni sistema operativo mette a disposizione un’interfaccia che può essere a caratteri (linea di comando) oppure grafica (basata su finestre e icone).
I sistemi operativi più comuni
I sistemi operativi per computer più diffusi e conosciuti sono:
o Windows, prodotto da Microsoft nelle sue varie versioni. Attualmente la versione 7 è la più
diffusa in quanto la recente versione 8, che contiene molti cambiamenti strutturali, stenta
a decollare.
o MacOs (prodotto da Apple) nella versione X (a sua volta suddiviso in varie sotto versioni
con nomi quali “Snow Leopard” o “Mavericks.”
o Unix (progettato da Bell Laboratories e poi realizzato da varie aziende in versioni differenti).
o Linux (realizzato dallo studente finlandese Linus Torvalds) che ha la caratteristica di essere
software libero, gratuito e open source.
I dispositivi elettronici come tablet e smartphone, caratterizzati da hardware di minore potenza e
schermi sensibili al tocco, dispongono di sistemi operativi propri.