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10 piccoli indiani libro giallo, Schemi e mappe concettuali di Italiano

Parla del libro di Agata Cristy, 10 piccoli indiani

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 07/04/2023

alessandro-bruffa
alessandro-bruffa 🇮🇹

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Riassunto “DIECI PICCOLI
INDIANI”
“Dieci piccoli indiani” è uno dei tanti gialli della scrittrice Agatha Christie; pubblicato
nel 1939 in Inghilterra.
La storia si svolge su un’isola deserta, dalla forma di testa di moro, dove un ospite
“invisibile” e misterioso invita 8
persone con diverse motivazioni,
nell’unica villa dell’isola. Al loro
arrivo gli invitati, che
apparentemente non si conoscono
tra i loro, non troveranno i padroni
di casa, ma due domestici, i
quali, non hanno mai visto i
proprietari della villa che li
hanno assunti. Una volta nelle
loro stanze, gli invitati trovano
appesa al muro una filastrocca
con la storia di 10 piccoli
negretti e nella sala da pranzo,
come centro tavola, le statuine
della filastrocca.
Una voce che viene da un
giradischi li accusa di essersi
macchiati tutti di orrende colpe, e
essere sfuggiti alla giustizia di un
tribunale. Il giudice in pensione in
fin di vita; la giovane segretaria
in cerca di lavoro; il capitano
avventuriero; una signora
anziana; il vecchio generale eroe
di guerra; il medico in pensione;
un giovane amante della bella
vita e delle belle donne; i due
domestici della villa e infine il
detective privato assunto non si sa
da chi. Ad uno ad uno gli ospiti
iniziano a morire seguendo l’ordine della filastrocca, dopo essere stati accusati dei
crimini commessi; e aver cercato inutilmente di discolparsi, anche mentendo. La prima
vittima è il giovane playboy che muore avvelenato, dal cianuro, dopo aver bevuto. Il
mattino seguente la domestica viene trovata morta nel sonno dal marito. Gli ospiti
cominciano a sospettare che il padrone della villa sia arrivato di nascosto sull’isola e
che sia il responsabile di queste morti, ma non si trova. Quindi l’assassino deve per
forza essere uno di loro! Scoppia un temporale, il generale non si trova, il medico corre
a cercarlo e lo trova morto, ucciso da un forte colpo in testa. Gli ospiti vanno a
dormire, sospettando l’uno degli altri, e si chiudono a chiave nelle loro camere. La
mattina dopo, il domestico viene ritrovato nella legnaia, con la testa spaccata da un
colpo d’ascia. La segretaria, a colazione, comunica agli altri di aver notato che c’è una
relazione tra le modalità delle morti degli ospiti e la filastrocca appesa dei 10 negretti,
e nella sala da pranzo, dopo ogni morte, è stata trovata la testa tagliata delle statuine
del centro tavola. Le morti continuano, con la signora anziana, che viene trovata con
un foro di siringa sul collo; salta la corrente, gli uomini rimangono in salotto mentre la
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Riassunto “DIECI PICCOLI

INDIANI”

“Dieci piccoli indiani” è uno dei tanti gialli della scrittrice Agatha Christie; pubblicato nel 1939 in Inghilterra. La storia si svolge su un’isola deserta, dalla forma di testa di moro, dove un ospite “invisibile” e misterioso invita 8 persone con diverse motivazioni, nell’unica villa dell’isola. Al loro arrivo gli invitati, che apparentemente non si conoscono tra i loro, non troveranno i padroni di casa, ma due domestici, i quali, non hanno mai visto i proprietari della villa che li hanno assunti. Una volta nelle loro stanze, gli invitati trovano appesa al muro una filastrocca con la storia di 10 piccoli negretti e nella sala da pranzo, come centro tavola, le statuine della filastrocca. Una voce che viene da un giradischi li accusa di essersi macchiati tutti di orrende colpe, e essere sfuggiti alla giustizia di un tribunale. Il giudice in pensione in fin di vita; la giovane segretaria in cerca di lavoro; il capitano avventuriero; una signora anziana; il vecchio generale eroe di guerra; il medico in pensione; un giovane amante della bella vita e delle belle donne; i due domestici della villa e infine il detective privato assunto non si sa da chi. Ad uno ad uno gli ospiti iniziano a morire seguendo l’ordine della filastrocca, dopo essere stati accusati dei crimini commessi; e aver cercato inutilmente di discolparsi, anche mentendo. La prima vittima è il giovane playboy che muore avvelenato, dal cianuro, dopo aver bevuto. Il mattino seguente la domestica viene trovata morta nel sonno dal marito. Gli ospiti cominciano a sospettare che il padrone della villa sia arrivato di nascosto sull’isola e che sia il responsabile di queste morti, ma non si trova. Quindi l’assassino deve per forza essere uno di loro! Scoppia un temporale, il generale non si trova, il medico corre a cercarlo e lo trova morto, ucciso da un forte colpo in testa. Gli ospiti vanno a dormire, sospettando l’uno degli altri, e si chiudono a chiave nelle loro camere. La mattina dopo, il domestico viene ritrovato nella legnaia, con la testa spaccata da un colpo d’ascia. La segretaria, a colazione, comunica agli altri di aver notato che c’è una relazione tra le modalità delle morti degli ospiti e la filastrocca appesa dei 10 negretti, e nella sala da pranzo, dopo ogni morte, è stata trovata la testa tagliata delle statuine del centro tavola. Le morti continuano, con la signora anziana, che viene trovata con un foro di siringa sul collo; salta la corrente, gli uomini rimangono in salotto mentre la

segretaria va a dormire ma ad un certo punto inizia ad urlare perché sente qualche cosa intorno al collo: tutti salgono a vedere, tranne il giudice che rimane indietro, e che dopo viene trovato morto, per un colpo di pistola alla testa. Si sospetta dell’avventuriero, la cui pistola era stata rubata e ora trovata accanto al cadavere. Mentre la segretaria, il detective e il capitano avventuriero vanno a dormire, il dottore esce di casa. I 3 rimasti nella villa, si convincono che il colpevole sia lui, così si nascondono sul punto più alto dell’isola e cercano di mandare segnali di sos. Al detective viene fame, così rientra, ma viene ucciso da un blocco di marmo cadutogli addosso. I due superstiti, la segretaria e l’avventuriero, trovano anche il corpo del dottore, in mare, annegato. Sono rimasti in 2, quindi per forza l’assassino sarà uno uno di loro: la segretaria ruba la pistola al capitano e gli spara, sicura che fosse lui l’assassino. Rientrando di corsa in casa, va in camera sua, dove trova un cappio appeso al soffitto, e presa dal rimorso per aver commesso un, si appende uccidendosi. Apparentemente, tutti e 10 i personaggi sono morti e nessuno è l’assassino, nessuno ha lasciato l’isola e nessuno è arrivato da fuori. La soluzione? è geniale…è affidata a una confessione, scritta e messa in una bottiglia e getta in mare, che può essere o non essere trovata, quindi il giallo può o non può avere una soluzione! Ma la bottiglia viene trovata dal capitano di un peschereccio e portata a Scottland Yard: l’assassino organizzatore di tutto è il GIUDICE! Con la complicità del dottore, si finge morto, una delle vittime dell’assassino; fa credere al dottore di sospettare dell’avventuriero, così da ottenere il suo aiuto, infine per rispettare il suo piano, mette in scena il suo suicidio-in fondo era già stato ucciso!-. Il giudice ha organizzato tutto, lui che in tutta la sua carriera aveva giudicato innocenti o colpevoli migliaia di assassini-ladri-criminali, lui che aveva sviluppato una diabolica capacità di crudeltà: aveva così deciso di compiere una catena di omicidi, scegliendo come vittime dei soggetti sicuramente colpevoli, ma che erano sfuggiti alla giustizia, inscenando un giallo teatrale spettacolare, dove apparentemente muoiono tutti e non c’è un colpevole. Il giallo mi è piaciuto molto perché per tutta la durata della storia c’è sospetto, tensione; non appena pensavo di aver trovato il possibile assassino, ecco che la scrittrice mischia di nuovo le carte in tavola, così da dover ricominciare la mia indagine. La cosa che mi è piaciuta di più è la soluzione, poiché se il capitano del peschereccio non avesse trovato la bottiglia, la soluzione del giallo non sarebbe mai venuta a galla.