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il testo presenta un analisi dettagliata del volume "I dieci piccoli indiani" di Agatha Christie
Tipologia: Appunti
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Dieci piccoli indiani - autore: Agatha Christie – anno di pubblicazione: 1939 Gran Bretagna Ambientazione spazio – temporale, personaggi principali/secondari, trama. Dieci piccoli indiani è un giallo ambientato nella prima metà del Novecento in Inghilterra a largo della costa del Devon, precisamente a Nigger Island, isola di proprietà di un certo Ulick Norman Owen , dove vengono invitate a trascorrere una breve vacanza 8 persone che non si conoscono. Gli ospiti vengono accolti dal maggiordomo Thomas Rogers e dalla moglie Ethel. In tutto, sull'isola, ci sono 10 persone: i due coniugi Rogers,il capitano Lombard, l’ex ispettore di polizia Blore, il Dr. Armstrong, il giudice Wargrave, la Sig.na Vera, l’anziana Emily Brent, il veterano Macarthur e il giovane Marston. I coniugi Owen non sono sull’isola ma gli ospiti non sono preoccupati per la loro assenza. Arrivati nella villa degli Owen gli 8 ospiti fanno un giro della casa e si sistemano nelle loro camere. In ciascuna camera è appesa una filastrocca sulla morte di “dieci poveri negretti” mentre, sulla tavola della sala centrale, ci sono appoggiate dieci piccole statuette di negretti. La stessa sera dell’arrivo, mentre gli invitati si trattengono in salotto dopo aver cenato, dal grammofono giunge una voce registrata su un disco che accusa tutti i presenti, ospiti e servitù, di essere degli assassini mai puniti dalla giustizia. Ognuno di loro cerca di scagionarsi anche ammettendo il falso ma a poco a poco gli ospiti e la servitù cominciano a morire secondo i metodi descritti nella macabra filastrocca. Il primo a morire è il giovane Marston, avvelenato con il cianuro. La seconda è la signora Rogers, che muore misteriosamente nel sonno. Ad ogni morte scompare una statuetta dal tavolo. Blore, Armstrong e Lombard decidono di perlustrare l’isola alla ricerca dell’assassino ma senza successo, quindi i superstiti cominciano a pensare che l’assassino possa essere uno di loro. Macarthur viene ritrovato privo di vita in spiaggia, stroncato da un colpo alla nuca. Il maggiordomo Rogers viene ritrovato colpito da un’accetta, Emily Brent muore avvelenata, Wargrave viene trovato in salotto ucciso da uno sparo alla testa, Armstrong viene gettato nel mare e Blore viene colpito da un blocco di marmo a forma di orso. Vera, rimasta sola insieme a Lombard, ammazza quest’ultimo credendolo l’assassino ma, perseguitata dai sensi di colpa, si impicca. Ritorna in scena il giudice Wargrave che non era realmente morto e si capisce che è lui l’artefice della messa in scena che aveva portato all'assassinio degli ospiti dell'isola. Alla fine anche Wargrave si suicida. I soccorsi, giunti più tardi sull'isola troveranno i dieci cadaveri e apparentemente nessun colpevole. Solo più tardi si scoprirà la verità: affidata alla corrente del mare, dentro una bottiglia di vetro, viene ritrovata la confessione del giudice Wargrave, ormai condannato da un male incurabile, che aveva architettato tutta quella messa in scena. I personaggi Il giudice Wargrave , colpevole di aver condannato a morte una persona e artefice di tutta la messa in scena di Nigger Island. Lombard , un ex capitano colpevole di aver fatto morire di fame 21 indigeni. Blore , ex ispettore di polizia accusato di falsa testimonianza. I coniugi Rogers che hanno ucciso la loro padrona per averne l’eredità. Il dr Armstrong che uccide, ubriaco, una vecchia signora durante un’operazione. Macarthur , ex militare che mandò a morire in una missione inutile l’amante della moglie. Emily Brent , vecchia signora colpevole di aver portato al suicidio la sua ex governante. La Sig.na Vera colpevole di aver lasciato morire affogato un bambino da lei accudito. Il giovane Marston che investe due fratellini con la propria auto. Dieci piccoli indiani mi è piaciuto moltissimo. Avevo già letto “Assassinio sull’Orient Express” e Assassinio sul Nilo” di Agatha Christie in cui le indagini vengono condotte dall’investigatore Hercule Poirot, e mi era piaciuta molto l’abilità con cui l’autrice costruisce la trama del giallo tenendo il lettore sempre col fiato sospeso
ma allo stesso tempo fornisce indizi utili e particolari che servono a scoprire chi è l’autore dei crimini. I dieci piccoli indiani però mi ha sorpreso molto per il finale assolutamente inaspettato e per la suspense particolarmente intensa perché ogni nuovo omicidio fa salire la tensione, unito all’ansia di essere un’isola e con la poesia “dieci poveri negretti” che fa da sottofondo al susseguirsi dei morti. Dieci piccoli indiani è un giallo, quindi, il lettore immaginario a cui potrebbe piacere è necessariamente una persona alla quale piacciono le storie poliziesche fatte di personaggi che sono necessariamente vittima/e, assassino/i, sospettati, investigatore/i, tecniche narrative che includono suspense, coinvolgimento, colpi di scena e sorpresa, in cui gli avvenimenti si susseguono al ritmo dell’indagine, coinvolgendo il lettore nella ricerca della verità per arrivare alla scoperta del mistero. La filastrocca “dieci poveri negretti” fa da sottofondo a tutta la vicenda e viene richiamata ogniqualvolta muore qualcuno dei presenti. Ma i giochi di parole della filastrocca creano solo confusione e incertezza negli ospiti, non riescono a farli meditare sulle loro colpe.