


















































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
CAUSALITA’ ED ESPERIMENTO
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 58
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



















































Il concetto di causa è uno dei più controversi sul pianofilosofico e uno dei più difficili da tradurre in terminioperativi^ (come^ si^ dimostra
empiricamente^ la deducibilità dell’effetto dalla causa ?).Per esserci causazione un fenomeno deve essere sempreconnesso^ ad^ un^ altro^ e^
da^ esso^ generato^ (idea^
di produzione). Il problema è che non è possibile osservare l’azione diprodurre (osserviamo solo le variazioni concomitanti).
2 Si^ ha una^ legge causale
tra X e Y se osserviamo empiricamente che:“una variazione di X è regolarmente seguita
da una variazione di Y tenendo costanti
tutte le altre possibili cause di Y”.In questo caso abbiamo un forte elemento empirico dicorroborazione^ (rafforzamento) dell’ipotesi che X siacausa di Y, anche se non possiamo comunque avere, sulpiano empirico, la prova definitiva dell’esistenza di unalegge causale.
^ Direzione causale^4 Si^ deve^ osservare^ che,^
al^ variare^ della^ variabile indipendente, corrisponda una variazione della variabiledipendente e non il contrario
Questo si può verificare mediante la
manipolazione della variabile indipendente
(far variare la X e vedere se varia la Y) o mediante il criterio della
successione temporale^ (la variazione della X precede la variazionedella Y).Il primo caso è possibile solo con l’esperimento.
^ Controllo delle variabili estranee^5 Si deve poter escludere^ che la causa del variare delladipendente siano non la indipendente ma altre variabiliad essa correlata che variano simultaneamente.(Esempio: se il tasso di suicidi aumenta passando daregioni^ cattoliche^ a^ protestanti
e^ tutte^ le^ regioni protestanti analizzate sono tedesche e quelle cattolichesono francesi, non si può dire se la causa delle differenzenel tasso di suicidi sia la religione o la nazionalità).Questo^ terzo^ elemento^
è^ assolutamente^ necessario (correlazione non è causazione
7 ANALISI DELLA COVARIAZIONEED ESPERIMENTO Le due tecniche base per controllare empiricamente unaaffermazione causale sono :^ ^ analisi^ della^ covariazione
(naturale,^ senza manipolazione); esperimento^ (artificiale, prodotto dal ricercatore).
8 Esempio Impatto della propaganda televisiva sugli orientamentipolitici Variabile indipendente^ (X): esposizione alla propaganda tvVariabile dipendente^ (Y): votoAl variare di X varia Y?
10 I due gruppi che guardano / non guardano la Tv possonoessere tra loro diversi non solo
per questa variabile (ad es.: guarda di più la Tv chi sta più in casa, le donne,gli anziani ...).E allora:^ votano per un candidato perché sono piùanziani o perché sono più esposti al messaggio in tv ?La vera causa è l’età o l’esposizione alla propaganda ?Si^ parla^ di^ relazione^
spuria^ per^ indicare^ una covariazione tra due variabili X e Y che non deriva daun^ nesso^ causale^ ma^ dal
fatto^ che^ sono^ entrambe influenzate da una terza variabile.
11 Per accertarsi che la relazione tra X e Y non sia dovutaall’azione esterna di una terza variabile il ricercatoredispone di due procedure:-^ tenere^ sotto^ controllo
le^ variabili^ di^ potenziale disturbo.Ad es. : se la variabile di disturbo tra X (esposizionemessaggio) e Y (voto) è Z (età), si può dividere il campione^ in giovani, adulti ed anziani e vedere se larelazione resta in tutti i gruppi (in questo caso si puòescludere l’effetto spurio).-^ controllo statistico^ (o depurazione) degli effetti delleterze variabili attraverso elaborazioni statistiche.
13 Gli aspetti caratterizzanti dell’esperimento sono:-^ la^ manipolazione della variabile indipendente
-^ il^ controllo delle terze variabili
La situazione dell’esperimento è controllata nel sensoche si assegnano per sorteggio i soggetti a due gruppi( randomizzazione ). I gruppi si differenziano tra loro solo
per la variazione della variabile indipendente (nel caso dell’esposizione almessaggio tv, un gruppo è stato sottoposto allo stimolo,l’altro no).
14 In questo modo il controllo avviene su tutti
i possibili fattori di disturbo e non solo su alcune variabili (comenell’analisi della covariazione). Va ricordato^ che la maggior parte delle variabili socialinon^ è^ manipolabile^ (raramente
il^ ricercatore^ può provocare una variazione della variabile indipendente).Ciò è possibile maggiormente nella ricerca in psicologia.
16 Esempio di esperimento : Popolazione^ composta^ da
una^ unità^ d'analisi^ che chiamiamo^ u ; Relazione causale^ X ----------------------------> Y^ Var. indipendente
Var. dipendente X^ solo due valori:^ X^ =^ c^ (controllo)^ X^ =^ t^ (trattamento)
17 X^ = esposizione alla propaganda politica televisiva( X = t , sottoposto); ( X = c , non sottoposto); Y^ = comportamento elettorale.Per osservare l’effetto di X su Y andrebbe rilevato ilvalore^ di^ Y,^ su^ una^ stessa
unità,^ sia^ nel^ caso^ di esposizione^ che^ di^ non^
esposizione^ alla^ propaganda televisiva.
19 Problema fondamentale dell’inferenza causale : Non è possibile osservare il valore di Y prima e dopo lasomministrazione dello stimolo sulla stessa unità
e nello stesso tempo^ (un individuo o è stato esposto o non èstato esposto).Non esiste soluzione empirica
a questo problema sia nelle scienze naturali che nelle scienze sociali.
20 Il problema dell’inferenza causale può avere però dellesoluzioni parziali.^ ^ SOLUZIONE SCIENTIFICA E’^ perseguibile^ se^ si^ può
adottare^ o^ l’assunto^ di invarianza o l’assunto di equivalenza.