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Alimentazione e malattie correlate appunti igene
Tipologia: Appunti
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Malattie legate all’alimentazione: ANORESSIA PROBLEMA COMPORTAMENTALE\PSICOLOGICO OBESITA’ PROBLEMA METABOLICO DIABETE PROBLEMA ENDOCRINO\ METABOLICO CELIACHIA PROBLEMA IMMUNITARIO\INTESTINALE Disturbi alimentari → Anoressia nervosa: disturbo alimentare caratterizzato da perdita di peso (o mancanza di adeguato aumento di peso nei bambini in crescita); difficoltà nel mantenere un peso corporeo appropriato per altezza, età e statura; e, in molti individui, un'immagine distorta del corpo. → Bulimia: caratterizzata da un ciclo di abbuffate e comportamenti compensatori come il vomito autoindotto, progettato per annullare o compensare gli effetti del binge eating. → Binge eating: caratterizzato da ricorrenti episodi di consumo di grandi quantità di cibo; una sensazione di perdita di controllo durante l'abbuffata; sperimentando vergogna, angoscia o senso di colpa in seguito; e non usare regolarmente misure di compensazione malsane per contrastare il binge eating. → Arfid: comporta limitazioni nella quantità e / o tipi di cibo consumato, ma non comporta alcun disagio per la forma o le dimensioni del corpo o per la paura del grasso. → Ortoressia: ossessione per un'alimentazione corretta o "salutare". → Picacismo: disturbo alimentare che comporta il consumo di cibi che non sono generalmente considerati cibo e che non contengono un valore nutrizionale significativo, come capelli, sporcizia e scaglie di vernice. Obesità L’eccesso ponderale è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, in genere a causa di un’alimentazione scorretta e di una vita sedentaria. Le persone obese hanno un BMI ≧ 30. Obesità come fattore di rischio L’obesità rappresenta un fattore di rischio per diverse malattie tra cui: → Malattie cardiovascolari (infarto, ictus, angina). → Ipertensione. → Diabete di tipo 2. →Sindrome metabolica. → Tumori (endometrio, retto, reni, colecisti, prostata, mammella). → Calcolosi della colecisti. → Artrosi degenerativa Diabete Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.
Diabete Diabete - complicanze →Retinopatia diabetica: è un danno a carico dei piccoli vasi sanguigni che irrorano la retina, con perdita delle facoltà visive. Inoltre, le persone diabetiche hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie oculari come glaucoma e cataratta. → Nefropatia diabetica: si tratta di una riduzione progressiva della funzione di filtro del rene che, se non trattata, può condurre all’insufficienza renale fino alla necessità di dialisi e/o trapianto del rene. →Malattie cardiovascolari: il rischio di malattie cardiovascolari è da 2 a 4 volte più alto nelle persone con diabete che nel resto della popolazione causando, nei Paesi industrializzati, oltre il 50% delle morti per diabete. Questo induce a considerare il rischio cardiovascolare nel paziente diabetico pari a quello assegnato a un paziente che ha avuto un evento cardiovascolare. →Neuropatia diabetica: è una delle complicazioni più frequenti e secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità si manifesta a livelli diversi nel 50% dei diabetici. Può causare perdita di sensibilità, dolore di diversa intensità e danni agli arti, con necessità di amputazione nei casi più →Piede diabetico: le modificazioni della struttura dei vasi sanguigni e dei nervi possono causare ulcerazioni e problemi a livello degli arti inferiori, soprattutto del piede, a causa dei carichi che sopporta. Questo può rendere necessaria l'amputazione degli arti e statisticamente costituisce la prima causa di amputazione degli arti inferiori di origine non traumatica →Complicanze in gravidanza: nelle donne in gravidanza, il diabete può determinare conseguenze avverse sul feto, da malformazioni congenite a un elevato peso alla nascita, fino a un alto rischio di mortalità perinatale. Celiachia Solo nel 1945, il pediatra olandese Willem Karel Dicke identificò nella farina di frumento l’agente responsabile dei sintomi nei bambini celiaci. Dicke osservò che in seguito alla carestia che colpì l’Europa settentrionale durante la II guerra mondiale e la conseguente eliminazione forzata del glutine della dieta, i bambini celiaci presentarono un improvviso miglioramento dei sintomi. Il glutine l glutine è un complesso proteico che si trova in tre tipi di cereali: → grano, di tutti i tipi. → orzo. → segal Celiachia - cause È una malattia autoimmune che si verifica quando il sistema immunitario aggredisce le cellule e le sostanze sane dell’organismo ritenendole, per errore, nocive e quindi produce degli anticorpi per combatterle. La sostanza che scatena la reazione del sistema di difesa dell’organismo è contenuta nel glutine ed è denominata gliadina. Quando è introdotta nel corpo attraverso il cibo provoca un’infiammazione della parete dell’intestino che, al suo interno, è ricoperto da milioni di piccole escrescenze a forma di dita, chiamate villi. Essi hanno la funzione di aumentare la superficie che viene a contatto con il cibo e assorbe le