Scarica Igene e malattie infettive e più Appunti in PDF di Medicina Rigenerativa solo su Docsity!
MALATTIE INFETTIVE E CRONICO DEGENERATIVE
principali differenze:
Fenomeni sanitari più rilevanti negli ultimi due secoli XVIII secolo:
- peste; • vaiolo; • colera; • malaria; • tubercolosi. XXI secolo:
- malattie cardio - e cerebrovascolari; • tumori maligni; • incidenti stradali; • aids; • malattie dismetaboliche (diabete, obesità, sindrome metabolica). Le malattie infettive riconoscono un agente causale:
- unico; • specifico; • necessario (anche se non sufficiente). MALATTIE INFETTIVE INFEZIONE → Interazione di un agente biologico (batteri, funghi, ecc.) e un ospite recettivo (uomo, animale). Implica la replicazione dell’agente patogeno nell’ospite. MALATTIA INFETTIVA → È l’espressione clinica dell’infezione. All’infezione non segue necessariamente la malattia. Le malattie possono essere acute (a rapida risoluzione) o possiamo parlare di malattie/infezioni di lunga durata (infezioni croniche, es. HBV, HCV, o infezioni latenti, es. HHV). MICROORGANISMO Organismo vivente con dimensioni tali da non poter essere visto ad occhio nudo (< 0,1 mm). I microrganismi sono sostanzialmente esseri unicellulari:
- procarioti: batteri e archeobatteri; - protisti: eucarioti, sono divisi in protozoi (es. amebe), alghe e funghi inferiori;
- funghi o miceti (eucarioti). Anche i virus ) e i prioni (particella infettiva di natura proteica) sono considerati,microrganismi. Gli organismi viventi possono essere infettati anche da parassiti ben più grandi, come i vermi, che sono veri e propri animali (platelminti, nematòdi). PARASSITI I parassiti sono tali se capaci di determinare un danno all’organismo superiore (diversi, quindi, dai simbionti). Si distinguono in:
- patogeni se sono in grado di creare danno anche a un organismo sano; - opportunisti se riescono a creare un danno solo quando vengono a mancare le normali barriere difensive (microrganismi a patogenicità condizionata, nei confronti di commensali o simbionti). PATOGENI La patogenicità è la capacità propria dei microrganismi parassiti di causare un danno all’ospite, che si esprime con uno stato di malattia. INFEZIONE L’evoluzione di un’infezione dipende dalle caratteristiche dell'agente eziologico come:
- la contagiosità , cioè la capacità di trasmettersi da un ospite eliminatore (sia esso portatore sano o malato) a un ospite recettivo attraverso le vie di trasmissione tipiche per quell'agente patogeno; • l’invasività, cioè la capacità del patogeno di penetrare le difese naturali dell'organismo; - la virulenza, vale a dire la capacità di moltiplicarsi in un organismo provocando, nel contempo, danni più o meno gravi;
- la patogenicità, la capacità di creare un danno, capacità che a sua volta dipende dall’invasività e dalla capacità di moltiplicazione in vivo del microrganismo; - la tossigenicità , cioè la produzione di sostanze tossiche (esotossine) da parte del microrganismo. Inoltre, l’evoluzione di un’infezione dipende anche dalle caratteristiche del sistema immunitario dell' ospite (es. indiani d’America e il morbillo; europei e la sifilide; tratto drepanocitico protettivo nei confronti della malaria) e dalle caratteristiche ambientali.
L’infezione viene trasmessa dal vettore all’ospite attraverso: •puntura; •morsicatura; •deposizione feci su lesioni cutanee ZOONOSI Malattie degli animali che possono trasmettersi all’uomo mediante :
- contatto diretto , anche con animali di compagnia (es. toxoplasmosi e rabbia);
- ingerimento di prodotti alimentari di origine animale contaminati: latte (brucellosi), carne (es. toxoplasmosi), ecc... Le specie animali coinvolte più frequentemente sono: •ovini; •bovini; •caprini; •suini; •equini; •roditori, uccelli, felini, ecc... I soggetti a maggior rischio di esposizione sono coloro che, per motivi di lavoro, hanno contatti frequenti con gli animali:
- allevatori;
- veterinari;
- addetti all’addestramento o alla vendita di animali;
- macellai;
- guardie forestali, ecc... Le principali misure di prevenzione delle antropozoonosi comprendono:
- controllo della salute degli con vaccinazione;
- lotta al randagismo, isolamento e, se necessario, abbattimento degli animali infetti;
- educazione sanitaria nei confronti delle categorie a rischio;
- immunizzazione (anche dei soggetti esposti al contagio). Malattie trasmissibili per via aerea: alcune caratteristiche generali
- Sorgente di infezione quasi esclusivamente umana;
- precocità dell’eliminazione dell’agente patogeno;
- si tratta spesso di malattie endemiche, con riaccensioni epidemiche;
- molte di queste malattie hanno un andamento stagionale (mesi freddi);
- molte sono sottoposte a notifica obbligatoria, ma largamente sottostimate;
- prevenzione difficile. VIA ORO-FECALE La diffusione di queste malattie è connessa all’ambiente e al comportamento personale, perché dipende da:
- insediamenti urbani e tipo di attività produttive prevalenti;
- assenza o inadeguatezza della rete fognaria;
- cattiva progettazione e gestione degli acquedotti;
- discariche;
- produzione, manipolazione e trasporto degli alimenti;
- abitudini alimentari.
MALATTIE INFETTIVE: IL SOGGETTO MALATO
L'AMBIENTE
Per quanto riguarda i fattori ambientali che influiscono sullo sviluppo delle infezioni/malattie infettive, troviamo per esempio:
- il basso livello socio-economico, che espone a un maggior rischio di infezioni di qualsiasi genere;
- l’affollamento , fattore di rischio soprattutto per le infezioni trasmesse per via aerea, ma non solo (es. tifo esantematico);
- la scarsità di acqua potabile e l’inquinamento fecale dell’ambiente per carenza dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque reflue urbane Riassunto malattie infettive : EPIDEMIOLOGIA Scopo dell’epidemiologia è l’individuazione della modalità con cui l’infezione o la malattia si verificano nella popolazione e i fattori che ne influenzano:
- la frequenza;
- la diffusione;
- la distribuzione. Lo studio epidemiologico degli eventi infettivi può essere rivolto sia alla malattia clinica sia all’ infezione inapparente. Nel caso delle malattie infettive i tipi di approccio epidemiologico sono tre: 1 – epidemiologia descrittiva: descrive l’andamento dei casi delle singole malattie infettive, rapportandoli al tempo e al luogo di comparsa e alle caratteristiche delle persone colpite; 2 – epidemiologia analitica: implica il ricorso a studi atti a verificare delle ipotesi ed è finalizzata alla identificazione delle associazioni con fattori che aumentano il rischio di contrarre la malattia (fattori di rischio); 3 – epidemiologia sperimentale: consente una programmata manipolazione dei fattori che condizionano l’evento infettivo.