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ANATOMIA COMPARATA - VERTEBRE, Appunti di Anatomia

APPUNTI SULLO SCHELETRO ASSILE , VERTEBRE,VERTEBRE TIPO

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 26/10/2018

giuliana-vella
giuliana-vella 🇮🇹

3.4

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16 documenti

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Lo scheletro assile e lo scheletro delle appendici formano l’impalcatura del corpo e assieme ai
muscoli associati provvedono al sostegno e al movimento del corpo. Lo scheletro assile è
costituito da vertebre, sterno e coste; lo scheletro appendicolare invece, è costituito dalle
appendici pari e dai cinti.
Sviluppo delle vertebre :
le diverse parti delle vertebre si originano nell’embrione da cellule del mesenchima parassiale
che migrano dalla porzione dello sclerotomo ( foglietto dal quale si origina lo scheletro assile)
dei somiti e si aggregano attorno al midollo spinale e alla notocorda in via di sviluppo.
Queste cellule si aggregano dove i miosetti ( bre di tessuto connettivo che separa ogni
miotomo cioè segmenti di tessuto muscolare scheletrico) si intersecano con gli altri setti
connettivali del corpo detti scheletrogeni e quindi si formano in posizione INTERSEGMENTALE.
È importante il fatto che le vertebre si sviluppano tra i miotomi perché questo permette alle
bre muscolari longitudinali di un singolo miotomo di inserirsi tra le vertebre adiacenti.
Una VERTEBRA TIPO è costituita dalla presenza di un arco neurale o arco vertebrale disposto
dorsalmente intorno al midollo spinale; alla base di due archi neurali adiacenti vi sono di
solito i forami intervertebrali per il passaggio dei nervi spinali che si diramano dal midollo
spinale. La maggior parte delle vertebre dei pesci nella zona caudale è caratterizzata dalla
presenza di archi emali che si estendono ventralmente alle vene e all’arteria caudale ; archi
neurali ed emali hanno funzione protettiva e permettono anche l’inserzione di muscoli
coinvolti nel movimento e sostegno del corpo. La maggioranza dei vertebrati ha corpi
vertebrali o centri a struttura discoidale ai quali si uniscono gli archi e costituiscono la
notocorda embrionale. Solitamente si trova un unico centro per ogni segmento corporeo.
Nella maggior parte dei pesci altri gruppi di cellule mesenchimali di origine sclerotomale
formano un tubo pericordale attorno alla corda e alla sua guaina; i centri dei condroitti si
sviluppano dalle cellule del mesenchima che invadono la guaina della notocorda tra segmento
e segmento e costituiscono i centri cordali. Altri centri che si formano per apposizione diretta
di osso tra i segmenti da parte delle cellule del mesenchima attorno al tubo pericordale sono
detti centri pericordali. I centri degli anbi si formano da un tubo pericordale che via via si
inspessisce in cartilagine, generando una serie di corpi intervertebrali.
La colonna vertebrale è costituita dalla successione delle vertebre che sono unite da dischi
intervertebrali elastici o dischi intervertebrali costituiti da una guaina brosa e da spazi
extracellulari ripieni di liquido . Se entrambe le superci del centro sono concave si avrà una
conformazione detta ANFICELE (doppia cavità) tipica di pesci e tetrapodi primitivi; una
struttura più resistente e con ridotta possibilità di dislocazione è costituita da un centro in cui
una supercie è concava ( sup.craniale) o covessa ( sup caudale) e l’altra reca un pomo cioè
una protuberanza che si forma a seguito ad ossicazione tra disco intervertebrale e centro.
Nel primo caso ( concava ) si parla di PROCELE, nel secondo caso (convessa) si parla di
OPISTOCELE ; le vertebre del collo degli uccelli sono formati da centri ETEROCELI in cui una
supercie del centro ha la forma di una sella disposta orizzontalmente e si articola con la
supercie della supercie complementare del centro della vertebra adiacente disposta
verticalmente. Le vertebre dei mammiferi invece sono ANFIPIANE .
SCHELETRO ASSILE pesci :
la colonna vertebrale è suddivisa in due regioni principali : le vertebre del tronco e le
vertebre della coda . la prima vertebra del tronco è leggermente modicazione per
l’articolazione con il cranio , le restanti dieriscono leggermente tra le specie. Le ultime
vertebre caudali sono modicate per sostenere una pinna caudale che è la terminazione
dell’asse vertebrale. La pinna caudale imprime forti battute utili per il nuoto e si inserisce
sugli elementi vertebrali; vi sono anche pinne dorsali sulla linea mediana del dorso , una
pinna anale nella regione della coda subito dopo l’apertura della cloaca . le pinne anali e le
dorsali insieme servono per stabilizzare il movimento e si articolano a cartilagini e ossa
disposte più profonde dette PTERIGIOFORI. le pinne impari sono sostenute da raggi che si
formano nel tegumento e sono detti ceratotrichi nel caso dei condroitti e lepidotrichi nel caso
dei pesci ossei. Esistono diverse tipologie di coda:
-ETEROCERCA: ll lobo dorsale è più sviluppato l’asse è rivlto verso l’alto e sovrasta l’altro
lobo, è asimmetrica ed è tipica degli elasmobranchi
-OMOCERCA: tipica degli osteitti , entrambi i lobi hanno la stessa dimensione, le vertebre
non si estendono nei lobi ma è sostenuta da raggi ossei, è simmetrica
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Lo scheletro assile e lo scheletro delle appendici formano l’impalcatura del corpo e assieme ai muscoli associati provvedono al sostegno e al movimento del corpo. Lo scheletro assile è costituito da vertebre, sterno e coste; lo scheletro appendicolare invece, è costituito dalle appendici pari e dai cinti.

• Sviluppo delle vertebre :

le diverse parti delle vertebre si originano nell’embrione da cellule del mesenchima parassiale che migrano dalla porzione dello sclerotomo ( foglietto dal quale si origina lo scheletro assile) dei somiti e si aggregano attorno al midollo spinale e alla notocorda in via di sviluppo. Queste cellule si aggregano dove i miosetti ( fi bre di tessuto connettivo che separa ogni miotomo cioè segmenti di tessuto muscolare scheletrico) si intersecano con gli altri setti connettivali del corpo detti scheletrogeni e quindi si formano in posizione INTERSEGMENTALE. È importante il fatto che le vertebre si sviluppano tra i miotomi perché questo permette alle fi bre muscolari longitudinali di un singolo miotomo di inserirsi tra le vertebre adiacenti.

Una VERTEBRA TIPO è costituita dalla presenza di un arco neurale o arco vertebrale disposto dorsalmente intorno al midollo spinale; alla base di due archi neurali adiacenti vi sono di solito i forami intervertebrali per il passaggio dei nervi spinali che si diramano dal midollo spinale. La maggior parte delle vertebre dei pesci nella zona caudale è caratterizzata dalla presenza di archi emali che si estendono ventralmente alle vene e all’arteria caudale ; archi neurali ed emali hanno funzione protettiva e permettono anche l’inserzione di muscoli coinvolti nel movimento e sostegno del corpo. La maggioranza dei vertebrati ha corpi vertebrali o centri a struttura discoidale ai quali si uniscono gli archi e costituiscono la notocorda embrionale. Solitamente si trova un unico centro per ogni segmento corporeo. Nella maggior parte dei pesci altri gruppi di cellule mesenchimali di origine sclerotomale formano un tubo pericordale attorno alla corda e alla sua guaina; i centri dei condroitti si sviluppano dalle cellule del mesenchima che invadono la guaina della notocorda tra segmento e segmento e costituiscono i centri cordali. Altri centri che si formano per apposizione diretta di osso tra i segmenti da parte delle cellule del mesenchima attorno al tubo pericordale sono detti centri pericordali. I centri degli an fi bi si formano da un tubo pericordale che via via si inspessisce in cartilagine, generando una serie di corpi intervertebrali. La colonna vertebrale è costituita dalla successione delle vertebre che sono unite da dischi intervertebrali elastici o dischi intervertebrali costituiti da una guaina fi brosa e da spazi extracellulari ripieni di liquido. Se entrambe le super fi ci del centro sono concave si avrà una conformazione detta ANFICELE (doppia cavità) tipica di pesci e tetrapodi primitivi; una struttura più resistente e con ridotta possibilità di dislocazione è costituita da un centro in cui una super fi cie è concava ( sup.craniale) o covessa ( sup caudale) e l’altra reca un pomo cioè una protuberanza che si forma a seguito ad ossi fi cazione tra disco intervertebrale e centro. Nel primo caso ( concava ) si parla di PROCELE, nel secondo caso (convessa) si parla di OPISTOCELE ; le vertebre del collo degli uccelli sono formati da centri ETEROCELI in cui una super fi cie del centro ha la forma di una sella disposta orizzontalmente e si articola con la super fi cie della super fi cie complementare del centro della vertebra adiacente disposta verticalmente. Le vertebre dei mammiferi invece sono ANFIPIANE.

SCHELETRO ASSILE pesci :

la colonna vertebrale è suddivisa in due regioni principali : le vertebre del tronco e le vertebre della coda. la prima vertebra del tronco è leggermente modi fi cazione per l’articolazione con il cranio , le restanti di ff eriscono leggermente tra le specie. Le ultime vertebre caudali sono modi fi cate per sostenere una pinna caudale che è la terminazione dell’asse vertebrale. La pinna caudale imprime forti battute utili per il nuoto e si inserisce sugli elementi vertebrali; vi sono anche pinne dorsali sulla linea mediana del dorso , una pinna anale nella regione della coda subito dopo l’apertura della cloaca. le pinne anali e le dorsali insieme servono per stabilizzare il movimento e si articolano a cartilagini e ossa disposte più profonde dette PTERIGIOFORI. le pinne impari sono sostenute da raggi che si formano nel tegumento e sono detti ceratotrichi nel caso dei condroitti e lepidotrichi nel caso dei pesci ossei. Esistono diverse tipologie di coda:

-ETEROCERCA: ll lobo dorsale è più sviluppato l’asse è rivlto verso l’alto e sovrasta l’altro lobo, è asimmetrica ed è tipica degli elasmobranchi

-OMOCERCA: tipica degli osteitti , entrambi i lobi hanno la stessa dimensione, le vertebre non si estendono nei lobi ma è sostenuta da raggi ossei, è simmetrica

-IPOCERCA il lobo ventrale è più sviluppato e l’asse vertebrale è rivolto verso il basso :, è asimmetrica

SCHELETRO ASSILE ANFIBI: nei tetrapodi basali lo scheltro assile è mggiormente di ff erenziato e la colonna vertebrale è più robusta divenendo un sostegno che trasferisce il peso del corpo allo scheletro appendicolare. Sono caratterizzati da vertebre dette RACHITOME il cui centro è distinto in intercentro e in due pleurocentri. Gli an fi bi hanno una sola vertebra cervicale chiamata ATLANTE che conferisce alla testa una mobilità limitata ( alto-basso e viceversa) ; hanno una vertebra sacrale unica e una coppia di coste che si articolano ad un cinto pelvico ben sviluppato scaricando il peso sugli arti posteriori.

SCHELETRO ASSILE RETTILI: Hanno uno scheletro più robusto degli an fi bi e dei tetrapodi primitivi. Il collo delle tartarughe è più lungo e quindi con più vertebre rispetto agli an fi bi e ciò permetti alla testa di muoversi in più direzioni. L’atlante e la seconda vertebra vervicale chiamata EPISTROFEO si modi fi cano per rendere i movimenti più liberi. I rettili presentano una coda lunga e con un gran numero di vertebre caudali. i serpenti avendo un corpo più lungo presentano più vertebre e hanno molti punti di giunzione vertebrali che consentono i tipici movimenti ondulatori permettendone la fl essione. I serpenti hanno coste ricurve e presentano solo le vertebre dell’atlante e epistrofeo distinguibili.

SCHELETRO ASSILE UCCELLI: Le vertebre del tronco sono di due tipi: toraciche e lombari ( le prime hanno coste le seconde no). il dorso deve essere breve e rigido poiché forma il fulcro del battito alare. La locomozione bipede e il ruolo degli arti posteriori necessita di un SACRO robusto. Le vertebre sacrali si fondono con le vertebre lombari per formare un SINSACRO che include da 10 a 22 vertebre. Le vertebre terminali sono fuse a formare un elemento detto PIGOSTILO che sostiene le pinne timoniere e le vertebre caudali permettono di cambiare l’orientamento della coda per controllare il volo.

SCHELETRO ASSILE MAMMIFERI: i mammiferi possiedono 7 vertebre cervicali. L’atlante e l’epistrofeo ( 1 vertebra cervicale) insieme al condilo occipitale , si modi fi cano per consentire alla testa di muoversi indipendentemente dal tronco ed in tutte le direzioni. Il tronco dei mammiferi è di ff erenziato in una regione lombare e una toracica. Le vertebre toraciche portano coste che si articolano con lo sterno tramite cartilagini costali; le brevi coste delle vertebre lombari invece si fondono formando pleurapo fi si. Le vertebre toraciche sono di più delle lombari. Il peso della parte posteriore del mammifero viene trasferito al cinto pelvico tramite un robusto Sacro costituito da almeno 3 vertebre fuse in un unico elemento con le rispettive coste. Nell’uomo le vertebre caudali si sono fuse a formare il coccige.

COSTE e STERNO: il termine costa si riferisce a strutture rigide a forma di bacchetta che si sviluppano nei miosetti lateralmente alle vertebre, inizialmente sono cartilaginee e poi ossi fi cano; ra ff orzano i miosetti e forniscono l’iserzione per molti muscoli. la maggior parte dei vertebrati possiede uno sterno eccetto tartarughe e serpenti. Le brevi coste negli an fi bi non si inseriscono mai sullo sterno al contrario degli amnioti in cui le coste del tronco sono in contatto con lo sterno tramite cartilagini costali ( parti non ossi fi cati delle coste che rimangono cartilaginei) per formare una gabbia toracica che protegge i visceri e coadiuva nella ventilazione.

COSTE: la parte prossimale di ogni costa si sviluppa dagli sclerotomi mentre la parte distale deriva dal mesoderma delle lamine laterali ed è di natura cartilaginea. L’estremità prossimale si articola con le vertebre mentre quella distale con lo sterno oppure è libera ( coste fl uttuanti)

PESCi: hanno coste dorsali e ventrali distinte in base alla posizione e alla modalità di formazione. L’estremità distale è libera perché prive di sterno. Le coste ventrali si formano da un abbozzo cartilagineo in prossimità delle vertebre mentre quelle dorsali si formano da un abbozzo super fi ciale che si accresce in profondità. Sono coste monocefale.

Tetrapodi: Vi è una sola serie di coste disposte in posizione ventrale, sono solitamente BICEFALE cioè si articolano con la vertebra in due punti: CAPITELLO , o estremità prossimale che si articola sulla super fi cie laterale di un centro e a volte in un processo traverso detto PARAPOFISI e TUBERCOLO articolato al processo trasverso detto DIAPOFISI che si estende lateralmente dalla base dell’arco neurale. Le coste servono per sostenere il peso del corpo opponendosi alla forza di