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ANATOMIA OCCHIO UMANO E MICROSCOPIA, Dispense di Istologia

Vari tipi di microscopio e colorazioni istologiche.

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 21/03/2019

Annam10899
Annam10899 🇮🇹

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-ANATOMIA OCCHIO UMANO E MICROSCOPIA
Sostanzialmente l’occhio funziona come una fotocamera: attraverso un complesso sistema ottico sulla retina
si forma un’immagine nitida: innanzitutto un raggio di luce colpisce la Cornea che mette già a fuoco a
grandi linee l’immagine. Come il diaframma di una fotocamera, l’Iride regola la quantità di luce che
attraversa l’occhio: più si chiude, meno luce raggiunge la pupilla. Il cristallino, attraverso l’accomodazione,
può mettere a fuoco a diverse distanze. Convoglia i raggi di luce in modo che un punto focale si formi sulla
retina. Qui, i Coni e i Bastoncelli trasformano gli stimoli ottici luminosi in impulsi elettrici che, a loro volta,
raggiungono il cervello attraverso il nervo ottico. Solo qui si forma l’immagine che percepisci. Il processo
che trasforma la luce in immagini è affascinante. L’anatomia dell’occhio mostra come questo complesso
organo, composto da cellule nervose, tessuto connettivo, vasi sanguigni e fibre muscolari, costituisce un
sistema ottico e come la luce, riflessa dagli oggetti, si rifrange. Cornea, umor acqueo, cristallino e corpo
vitreo funzionano – in termini semplicistici - come una lente convergente. Una visione nitida è possibile
attraverso processi estremamente complessi che finora non sono stati studiati e compresi fin nei minimi
dettagli.
I microscopi funzionano esattamente come l’occhio umano. La Cornea è composta da Coni, Bastoncelli e
Interneuroni. Quest’ultimi sono fondamentali per trasmettere dai fotorecettori ai neuroni ottici. Quando
guardiamo un oggetto infatti, mettiamo in moto un tot di fotorecettori, ma se noi ci avviciniamo all’oggetto
riusciamo a cogliere più dettagli in quanto il numero di questi fotorecettori aumenta, facendoci vedere
meglio (dire “mettere a fuoco” è errato in quanto ogni immagine ha il proprio fuoco).

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-ANATOMIA OCCHIO UMANO E MICROSCOPIA

Sostanzialmente l’occhio funziona come una fotocamera: attraverso un complesso sistema ottico sulla retina si forma un’immagine nitida : innanzitutto un raggio di luce colpisce la Cornea che mette già a fuoco a grandi linee l’immagine. Come il diaframma di una fotocamera, l’Iride regola la quantità di luce che attraversa l’occhio: più si chiude, meno luce raggiunge la pupilla. Il cristallino , attraverso l’accomodazione , può mettere a fuoco a diverse distanze. Convoglia i raggi di luce in modo che un punto focale si formi sulla retina. Qui, i Coni e i Bastoncelli trasformano gli stimoli ottici luminosi in impulsi elettrici che, a loro volta, raggiungono il cervello attraverso il nervo ottico. Solo qui si forma l’immagine che percepisci. Il processo che trasforma la luce in immagini è affascinante. L’anatomia dell’occhio mostra come questo complesso organo, composto da cellule nervose, tessuto connettivo, vasi sanguigni e fibre muscolari, costituisce un sistema ottico e come la luce, riflessa dagli oggetti, si rifrange. Cornea, umor acqueo, cristallino e corpo vitreo funzionano – in termini semplicistici - come una lente convergente. Una visione nitida è possibile attraverso processi estremamente complessi che finora non sono stati studiati e compresi fin nei minimi dettagli. I microscopi funzionano esattamente come l’occhio umano. La Cornea è composta da Coni , Bastoncelli e Interneuroni. Quest’ultimi sono fondamentali per trasmettere dai fotorecettori ai neuroni ottici. Quando guardiamo un oggetto infatti, mettiamo in moto un tot di fotorecettori, ma se noi ci avviciniamo all’oggetto riusciamo a cogliere più dettagli in quanto il numero di questi fotorecettori aumenta, facendoci vedere meglio (dire “ mettere a fuoco ” è errato in quanto ogni immagine ha il proprio fuoco).