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L’elaborazione di un testo in cui vengono analizzati gli argomenti usati da Andromaca, nel secondo episodio, per mostrare la propria miseria
Tipologia: Appunti
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Nelle troiane il secondo episodio ed è il vero e proprio cuore della tragedia in esso le protagoniste sono Ecuba e Andromaca. In questo prevalgono espressioni di dolore per il presente che sono interrotte da excursus nostalgici delle gioie passate. Andromaca, a partire dalla morte di Polissena, illustra tutti i motivi della sua sventura. Per l’appunto questa invidia la morte di Polissena, anche se atroce, perché ritiene la morte il male minore rispetto al vivere disonorevole. Si delinea un atteggiamento di pessimismo di fondo nei confronti del futuro che è percepito come un insieme di dolore. Emerge infatti una drastica visione della vita. È evidente anche il tema della precarietà dell’uomo secondo cui soffre maggiormente chi prima ha avuto una buona sorte e poi è caduto in disgrazia. Questo sconvolgimento della τύχη è usato dalla donna per dimostrare ulteriormente la miseria da cui ha colpita. La tematica della precarietà è presente inoltre anche nelle storie di Erodoto secondo cui la fortuna terrena può essere rovesciata in ogni momento e solo alla fine della vita si può affermare o no di aver goduto una vita felice. Altro argomento stato ad Andromaca è quello della morte di Ettore, suo marito. Questo evento tragico la sconvolge non solo per la morte in sé ma anche per le conseguenze future che ciò comporta. Per l’appunto questa sarà costretta a sposare un altro uomo,Taltibio, cioè il figlio di Achille. Questo sta significare che lei dovrà fare da schiava nella casa stessa degli assassini e nemici della sua patria. Un’altra paura che lei esprime e quella di apparire vile al suo sposo, anche se è morto, per essersi legata in un altro matrimonio. È la concezione tipica dell’età arcaica e classica. Nell’ultima parte si manifesta appieno il sentimento di dolore di una madre che sta per perdere il figlio visto che stato condannato a morte per evitare una futura vendetta. Il discorso di Andromaca svolge riflessioni di carattere generale sull’esistenza dell’uomo il quale non è altro che schiavo della fatalità.