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Apprendimento e Comportamento: Teoria di Skinner - Prof. Oppo, Appunti di Psicologia Generale

Le idee di b.f. Skinner sul comportamento e l'apprendimento, con un focus sulla teoria operante. Si discute sulla relazione tra stimoli e risposte, la persistenza di queste relazioni e il ruolo dell'ambiente. Il testo include esempi e definizioni chiave.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 12/12/2021

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Ps generale
10 nov
Apprendimento
A (nell’ambiente, antecedente)—>B (comportamento di un
organismo)—>C (nell’ambiente, conseguente, risposta)
B rimane fermo, mentre A e C possono cambiare.
Skinner 1938 Behavioral Organism
cap. 3 interazioni umane.
Interazioni umane (parte 2)
Adottiamo una prospettiva contestualista. Usciamo quindi dal determinismo di derivazione
cartesiana che prevede che ci sia un ambiente che fornisce tutta una serie di stimoli e vede il
comportamento umano come riflesso, quando parliamo di interazione parliamo di
comportamento che viene evocato da qualcosa. L’ambiente cambia in base a noi, sono interazioni
tra individuo e ambiente. L’interazione è vista come un processo. Interazione soggetto-oggetto,
cambia dalla prospettiva.
Cartesio prevedeva un paradigma stimolo—>oggetto, il soggetto è passivo e unidirezionale.
È u sottoinsieme di classe di risposte che rientra nello schema di Skinner.
Un esempio può essere una reazione tattile, il soggetto tocca e si scotta e toglie la mano, un
riflesso difensivo.
I riflessi sono risposte-specie specifiche.
Nasciamo con un repertorio riflesso, sono innati.
Lo stimolo è sempre antecedente mentre la risposta è sempre emessa da un organismo ed è un
comportamento.
Cos’è il comportamento?
Un evento globale.
Incarnato.
L’oggetto dell’osservazione.
L’oggetto dell’osservazione non è fisso o immutabile.
Descriviamo comportamenti, dal più semplice al più complesso, dipende da un contesto.
Dipende da caratteristiche dell’osservatore.
Dipende dalla tecnologia che si ha a disposizione.
Le ultime due si basano sulla metodologia di misurazione, Bridgman, e accuratezza e affabilità di
una misurazione.
Se parliamo di comportamento riflesso è parlare di probabilità=1, ossia incertezza. Si ha a che
fare con il fare previsioni. Come? In psicologia le relazioni tra “eventi” si descrivono in termini
probalistico-funzionali (metodo descritto da Skinner nel ’38) e non deterministico-causali.
A
B
C
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Apprendimento

A (nell’ambiente, antecedente)—>B (comportamento di un

organismo)—>C (nell’ambiente, conseguente, risposta)

B rimane fermo, mentre A e C possono cambiare.

Skinner 1938 Behavioral Organism cap. 3 interazioni umane.

Interazioni umane (parte 2)

Adottiamo una prospettiva contestualista. Usciamo quindi dal determinismo di derivazione cartesiana che prevede che ci sia un ambiente che fornisce tutta una serie di stimoli e vede il comportamento umano come riflesso, quando parliamo di interazione parliamo di comportamento che viene evocato da qualcosa. L’ambiente cambia in base a noi, sono interazioni tra individuo e ambiente. L’interazione è vista come un processo. Interazione soggetto-oggetto, cambia dalla prospettiva. Cartesio prevedeva un paradigma stimolo—>oggetto, il soggetto è passivo e unidirezionale. È u sottoinsieme di classe di risposte che rientra nello schema di Skinner. Un esempio può essere una reazione tattile, il soggetto tocca e si scotta e toglie la mano, un riflesso difensivo. I riflessi sono risposte-specie specifiche. Nasciamo con un repertorio riflesso, sono innati. Lo stimolo è sempre antecedente mentre la risposta è sempre emessa da un organismo ed è un comportamento. Cos’è il comportamento? Un evento globale. Incarnato. L’oggetto dell’osservazione. L’oggetto dell’osservazione non è fisso o immutabile. Descriviamo comportamenti, dal più semplice al più complesso, dipende da un contesto. Dipende da caratteristiche dell’osservatore. Dipende dalla tecnologia che si ha a disposizione. Le ultime due si basano sulla metodologia di misurazione, Bridgman, e accuratezza e affabilità di una misurazione. Se parliamo di comportamento riflesso è parlare di probabilità= 1 , ossia incertezza. Si ha a che fare con il fare previsioni. Come? In psicologia le relazioni tra “eventi” si descrivono in termini probalistico-funzionali (metodo descritto da Skinner nel ’ 38 ) e non deterministico-causali.

A B

C

Quando descriviamo un comportamento, non ci interessa del perché, a causa del linguaggio siamo abituati a dare spiegazioni mentaliste. Dobbiamo stare attenti a non cadere in spiegazioni erronee interpretando gli eventi. NB topografia->descrizione del comportamento, di , contestualizzato. Vengono analizzate le contingenze ambientali che favoriscono le emissioni di un comportamento e cambiano le probabilità di un comportamento sulle conseguenze. Funzione->conseguenze che produce. Funzione e struttura, per descrivere, fanno riferimento alla struttura, organizzazione topografica del comportamento. Ex: Funzione di saltare e camminare sono le stesse, per spostarmi da A a B. Equivalenza Si fa riferimento a B 1 e B 2 , che, anche se diversi, hanno gli stessi antecedenti e producono le stesse conseguenze. Ex prof che beve. Sono funzionalmente equivalenti.pur presentando una forma differente, hanno la stessa funzione, pur avendo una topografia diversa (forma differente). NB: Non è possibile però studiare la funzione senza prima analizzare la sua topografia. Quando si parla di comportamenti bisogna ricordare che i comportamenti si vedono su un continuum, da un innato all’acquisito. Dal semplice al complesso, frutto della relazione con l’ambiente. Dibattito natura-cultura (nature-nurture). I comparenti possono essere visti come semplici o complessi, innati o appresi. A volte abbiamo bisogno di analisi un po’ più complesse. Per arrivare ad un modello più complesso, abbiamo una prospettiva inter-comportamentista di Kantor, ha cercato di usare il metodo di contingenza a tre termini. In questo modello vediamo come il comportamento è adattamento, egli aveva in mente infatti la teoria di Skinner e Darwin. L’individuo ha acquisito un repertorio, che è coerente alla sua storia di apprendimenti (Learning Theory), molte volte l’analisi funzionale o contingenza a tre termine, sebben sia un’ottimo modo di vedere una micro analisi, spesso posso perdermi delle informazione, come il contesto. Per cercare di rispondere a questi interrogativi, sviluppa il concetto di Reactional Biography. Limitarsi a prestare attenzione al qui e ora è limitante. La coerenza è entro il contesto (esempio penna, modi di chiamarla e diverse lingue). Behavioral Stream - Flusso comportamentale Il comportamento è un flusso continuo a dipende da come lo osserviamo. Kantor ha allargato il flusso e di non tenere in considerazione solo la micro analisi. Allegra la prospettiva parlando di evento psicologico. Cos’è? “L’evento psicologico è funzione di uno stimolo e una risposta, della storia individuale, della situazione ambientali in cui stimolo e risposta compaiono e del mezzo attraverso cui organismo e ambiente entrano in contatto”. Parte da una matrice comportamentista, e aggiunge l’aspetto di coerenza, del contesto e del mezzo. Evento psicologico: PE=(sf, rf, h, s, m) Fs Funzione stimolo Rf F unzione risposta H history D setting M mezzo

Paradigma del condizionamento operante : antecedente è lo stimolo funzione discriminante. Si apprende in un contesto! “Il concetto di apprendimento si riferisce al cambiamento del comportamento (B) di un soggetto, di fronte ad una data situazione (A), per Ilf fatto che questa situazione sia stata sperimentata ripetutamente, ammesso che il cambiamento del comportamento non possa essere spiegato con tendenze innate alla risposta, maturazione o stati temporanei del soggetto (fatiche, droghe, ecc.)”