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L'Apprendimento Cooperativo: Strategie e Tecniche per un'Educazione Efficace - Sintesi del, Prove d'esame di Psicologia della Personalità

riassunto libro

Tipologia: Prove d'esame

2014/2015

Caricato il 03/10/2015

maria_chiara_messina
maria_chiara_messina 🇮🇹

4.8

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APPRENDIMENTO COOPERATIVO
LE DIVERSE MODALITÀ DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO
Esistono diversi tipi di apprendimento cooperativo, e si distinguono nel modo in cui si creano
l’interdipendenza, l’interazione, la motivazione all’apprendimento, il compito e il ruolo
dell’insegnante. Questi diversi tipi di Learning Together sono:
1 - Student team learning (Slavin): si concentra sulla motivazione estrinseca: nessuno studente è
realmente motivato se non con ricompensa adeguata. L’insegnante deve organizzare i gruppi
secondo principi di eterogeneità, proporre ricompense stimolanti, stilare e promulgare le classifiche
di gruppo.
2 - Group Investigation (Sharan e Sachar): l’apprendimento deriva dalla curiosità di conoscere. Se
l’argomento è stimolante, il gruppo si muove alla ricerca della conoscenza e questa ricerca stimola
la comunicazione. L’insegnante deve suscitare interesse nel gruppo, suddivide il lavoro di ricerca
tra i membri del gruppo e promuove la collaborazione.
3 - Structural Approach (Kagan): è formata da strutture di lavoro che presuppongono un
coinvolgimento del maggior numero di studenti, un’uguale partecipazione di tutti e una
responsabilità individuale. L’insegnante deve trasformare queste strutture di apprendimento in
attività e coordinarle nello sviluppo di una lezione.
4 - Complex instruction (Cohen): ha come obiettivo di controllare l’effetto di status dei membri
evitando che i più attivi lascino indietro quelli meno. L’insegnante deve strutturare le attività in
modo tale che le diverse abilità individuali portino tutti a lavorare ugualmente.
5 - Collaborative Approach (Reid, Forrestal e Cook): l’apprendimento non necessità di
interdipendenza, ma la cooperazione sta nel raggiungimento di un obiettivo comune. L’insegnante
organizzerà le unità didattiche in diverse fasi che si realizzeranno combinando in modo adeguato le
diverse modalità di gruppo.
LEARNING TOGETHER (Johnson e Johnson)
L' apprendimento cooperativo propone a un gruppo di lavorare insieme per raggiungere obiettivi
comuni e migliorare reciprocamente l'apprendimento:
- il singolo cerca di perseguire risultati a vantaggio suo e di tutti i collaboratori;
- si crea una interdipendenza positiva nei piccoli gruppi.
L'apprendimento cooperativo di Johnson e Johnson ha cinque requisiti fondamentali:
1. interdipendenza positiva : la collaborazione è cruciale per raggiungere l'obiettivo;
2. interazione diretta costruttiva : i membri mostrano interesse l'un l'altro, contribuendo con
idee, opinioni e confronto continuo;
3. abilità sociali : individuazione dei ruoli: comunicazione, funzioni di guida, soluzioni positive
e costruttive dei problemi, per una corresponsabilità e una collaborazione efficace;
4. responsabilità individuale : responsabilità del singolo per il fine comune;
5. valutazione del lavoro (individuale e di gruppo): il gruppo non sostituisce il singolo
individuo, ma lo aiuta a raggiungere mete a cui il singolo studente non potrebbe arrivare.
L'interdipendenza positiva è la relazione indispensabile per il conseguimento del risultato da parte
del gruppo; è il criterio fondamentale dell’apprendimento cooperativo. Ognuno ha bisogno del
contributo degli altri per raggiungere l'obiettivo. Questa interdipendenza nasce dallo studio di
competitività e coesione tra persone e tra gruppi (campo estivo Sherif).
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APPRENDIMENTO COOPERATIVO

LE DIVERSE MODALITÀ DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO

Esistono diversi tipi di apprendimento cooperativo, e si distinguono nel modo in cui si creano l’interdipendenza, l’interazione, la motivazione all’apprendimento, il compito e il ruolo dell’insegnante. Questi diversi tipi di Learning Together sono: 1 - Student team learning (Slavin): si concentra sulla motivazione estrinseca: nessuno studente è realmente motivato se non con ricompensa adeguata. L’insegnante deve organizzare i gruppi secondo principi di eterogeneità, proporre ricompense stimolanti, stilare e promulgare le classifiche di gruppo. 2 - Group Investigation (Sharan e Sachar): l’apprendimento deriva dalla curiosità di conoscere. Se l’argomento è stimolante, il gruppo si muove alla ricerca della conoscenza e questa ricerca stimola la comunicazione. L’insegnante deve suscitare interesse nel gruppo, suddivide il lavoro di ricerca tra i membri del gruppo e promuove la collaborazione. 3 - Structural Approach (Kagan): è formata da strutture di lavoro che presuppongono un coinvolgimento del maggior numero di studenti, un’uguale partecipazione di tutti e una responsabilità individuale. L’insegnante deve trasformare queste strutture di apprendimento in attività e coordinarle nello sviluppo di una lezione. 4 - Complex instruction (Cohen): ha come obiettivo di controllare l’effetto di status dei membri evitando che i più attivi lascino indietro quelli meno. L’insegnante deve strutturare le attività in modo tale che le diverse abilità individuali portino tutti a lavorare ugualmente. 5 - Collaborative Approach (Reid, Forrestal e Cook): l’apprendimento non necessità di interdipendenza, ma la cooperazione sta nel raggiungimento di un obiettivo comune. L’insegnante organizzerà le unità didattiche in diverse fasi che si realizzeranno combinando in modo adeguato le diverse modalità di gruppo. LEARNING TOGETHER (Johnson e Johnson) L' apprendimento cooperativo propone a un gruppo di lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni e migliorare reciprocamente l'apprendimento:

**- il singolo cerca di perseguire risultati a vantaggio suo e di tutti i collaboratori;

  • si crea una interdipendenza positiva nei piccoli gruppi**. L'apprendimento cooperativo di Johnson e Johnson ha cinque requisiti fondamentali :
    1. interdipendenza positiva: la collaborazione è cruciale per raggiungere l'obiettivo;
    2. interazione diretta costruttiva: i membri mostrano interesse l'un l'altro, contribuendo con idee, opinioni e confronto continuo;
    3. abilità sociali: individuazione dei ruoli: comunicazione, funzioni di guida, soluzioni positive e costruttive dei problemi, per una corresponsabilità e una collaborazione efficace;
    4. responsabilità individuale: responsabilità del singolo per il fine comune;
    5. valutazione del lavoro (individuale e di gruppo): il gruppo non sostituisce il singolo individuo, ma lo aiuta a raggiungere mete a cui il singolo studente non potrebbe arrivare. L' interdipendenza positiva è la relazione indispensabile per il conseguimento del risultato da parte del gruppo; è il criterio fondamentale dell’apprendimento cooperativo. Ognuno ha bisogno del contributo degli altri per raggiungere l'obiettivo. Questa interdipendenza nasce dallo studio di competitività e coesione tra persone e tra gruppi (campo estivo Sherif).

L'apprendimento cooperativo NON È:

  • competitivo: gli studenti lavorano l'uno contro l'altro per il giudizio migliore;
  • individualistico: gli studenti lavorano da soli per raggiungere obiettivi di apprendimento indipendenti dagli altri. La cooperazione favorisce :
  • migliori risultati (impegno lavoro, ragionamento, motivazione intrinseca, pensiero critico)
  • relazioni più positive (spirito di squadra, amicizia, sostegno, rispetto della diversità)
  • maggiore benessere psicologico (autoefficacia, autostima, competenze sociali e vs stress) Tipi di gruppo di apprendimento cooperativo:
  • gruppi informali: breve durata, per focalizzare l'attenzione su alcuni argomenti;
  • gruppi formali: lunga durata, per un coinvolgimento attivo degli studenti;
  • gruppi base: eterogenei, stabili, durano almeno un anno almeno, per una collaborazione durevole e significativa tra studenti. Gruppi di apprendimento:
  • pseudogruppo di apprendimento: si lavora insieme senza interesse; c’è competizione;
  • gruppo tradizionale di apprendimento: si lavora insieme accettando di farlo; i compiti richiedono poco lavoro comune; non c'è interesse a insegnare agli altri del gruppo; c'è il rischio che qualcuno lavori più di altri;
  • gruppo di apprendimento cooperativo: si lavora insieme e si è felici di farlo; gli studenti sanno che il loro successo dipende dallo sforzo dell’intero gruppo. L'obiettivo comune è massimizzare l'apprendimento di tutti i membri, per un risultato superiore a quello delle capacità individuali; tutti sono responsabili per lo svolgimento di un buon lavoro; i membri lavorano e producono insieme, si scambiano aiuto e informazioni, si sostengono a vicenda; il gruppo verifica se l’obiettivo è stato raggiunto e valuta la qualità del lavoro. Non tutti i gruppi sono cooperativi. Compito dell'insegnante è formare gruppi di apprendimento, identificare il punto della curva di prestazione in cui si trovano, rafforzare le basi della cooperazione e farli risalire fino ad essere veri gruppi di apprendimento cooperativo. Bisogna che il gruppo sia eterogeneo, poiché le peculiarità del singolo diventano stimolo per il gruppo e apprendimento per l’individuo. L’insegnante può sostenere i gruppi aiutando la comunicazione interna e insegnando loro a gestire i conflitti che possono crearsi trasformandoli in modo costruttivo e migliorativo. Questo miglioramento va favorito e sostenuto attraverso la valutazione costante ed efficace effettuata dall’insegnante, ma anche dal gruppo stesso. Nell’insegnamento/apprendimento classico tradizionale la mediazione è attribuibile all’insegnante, il quale determina e sceglie i tempi, i modi e le motivazioni dell’apprendimento. Nella modalità a mediazione sociale invece l’origine e le risorse sono determinate dagli allievi che, aiutandosi reciprocamente, stabiliscono i tempi dell’apprendimento, si autovalutano, sviluppano le relazioni sociali e l’insegnante diventa un facilitatore e organizzatore dell’attività di apprendimento.

Vantaggi dell'assegnazione dei ruoli:

  1. evita che qualcuno domini o che non partecipi
  2. assicura che le abilità per il lavoro di gruppo vengano usate e apprese
  3. crea interdipendenza fra i membri del gruppo e. preparare l'aula l'organizzazione e la disposizione dello spazio e dell'arredamento dell'aula sono fattori che possono facilitare o ostacolare l'apprendimento. Indicazioni:
  • sedere "faccia a faccia e ginocchio a ginocchio"
  • non volgere le spalle alla cattedra
  • distanza tra i gruppi
  • flessibilità nel cambiare posizione e dimensione del gruppo f. organizzare i materiali utili per svolgere il compito assegnato. Per favorire la cooperazione si può:
  • dare a ognuno un set completo
  • dare una sola copia dei materiali al gruppo
  • distribuire parte del materiale a ognuno
  • distribuire le informazioni con la tecnica Jigsaw (dare a ognuno delle informazioni necessarie per svolgere il compito)
  • distribuire attrezzatura e materiali con la tecnica Jigsaw
  • chiedere a ognuno di fornire un contributo specifico al prodotto collettivo
  • creare una competizione tra i gruppi per confrontare il livello di competenza raggiunto da ciascuno (tornei di giochi a gruppi). Difficoltà nel gruppo:
  1. lo studente che non si fa coinvolgere: usare la procedura Jigsaw per distribuire materiali e informazioni, così è costretto a partecipare, perché senza il suo contributo il lavoro non può essere svolto;
  2. lo studente dominante: contenere il suo coinvolgimento utilizzando la procedura Jigsaw per la distribuzione di materiali e informazioni;
  3. gli studenti seduti troppo distanti tra loro: dare un solo corredo di materiali al gruppo, così devono avvicinarsi.
  4. Spiegare il compito e l'approccio cooperativo a. Spiegare l'obiettivo
  5. Spiegare le caratteristiche del compito assegnato: dev'essere chiaro e ben definito.
  6. Spiegare gli obiettivi della lezione per farli comprendere e memorizzare.
  7. Spiegare i concetti, i principi e le strategie da usare durante la lezione.
  8. Spiegare le procedure per svolgere il compito e per regolare il lavoro di gruppo.
  9. Verificare la comprensione da parte degli studenti.
  10. Far realizzare dei lavori scritti che ogni componente dovrà poi firmare.
  11. Spiegare i criteri di valutazione. Aiuti visivi per evidenziare i rapporti tra idee o concetti: favoriscono la partecipazione degli studenti e guidano quelli che hanno una difficoltà a lavorare sulla base di istruzioni verbali. Esempi: ruote radiali e mappe mentali, elenchi, diagramma a catena (di flusso), diagramma a ragnatela, tabella.

Quando si spiega agli studenti il compito, bisogna anche informarli del livello di rendimento che ci si aspetta da loro. Inoltre è possibile creare aspettative mediante l'uso di discussioni di coppia, prove scritte di anticipazione o coppie di domanda e risposta. b. Strutturare l'interdipendenza positiva Consiste nello stabilire tra gli studenti dei rapporti tali per cui nessuno possa riuscire individualmente se non con il successo dell'intero gruppo. Si struttura in due fasi:

  1. interdipendenza degli obiettivi: gli studenti capiscono che possono raggiungere i loro obiettivi di apprendimento solo se tutti i membri del gruppo raggiungono il proprio.
  2. interdipendenza di premi, ruoli, risorse, identità... c. Evidenziare le responsabilità individuali (per favorire l'interdipendenza positiva). Affinché ci sia un alto livello e un pari livello di partecipazione, devono esserci: ▪ valutazione individuale ▪ informazione al singolo e al gruppo ▪ confronto con lo standard d. Insegnare le abilità sociali
  3. Competenze relazionali di base:
  4. Conoscere e fidarsi degli altri
  5. Comunicare con chiarezza e precisione
  6. Accettarsi e sostenersi a vicenda
  7. Risolvere i conflitti
  8. Competenze di cooperazione nel gruppo:
  9. Gestione
  10. Funzionamento
  11. Apprendimento
  12. Stimolo
  13. Competenze sociali di apprendimento:
  14. Saper riassumere, spiegare, correggere
  15. Trovare strategie per memorizzare
  16. Monitorare la comprensione e la memorizzazione
  17. Competenze sociali di riflessione metacognitiva:
  18. Stimolare la riflessione
  19. Socializzare il percorso effettuato
  20. Valutare contenuti e strategie
  21. Analizzare criticamente idee e non persone
  22. Trasferire le riflessioni ad altri contesti Come insegnarle? --> essere specifici - andare per gradi - esercizio
  • chiedere quali abilità si ritengono più importanti
  • simularle e simulare situazioni in cui non le si possiede
  • definirle in modo operativo
  • improvvisare situazioni pratiche che le incoraggino
  • favorire l'auto-osservazione
  • stimolare l'esercizio

Miti da sfatare sulla verifica e la valutazione in gruppo:

  1. Non si assegnano solo giudizi! Serve per individuare punti deboli e forti e quindi migliorare.
  2. Non serve leggere tutti i compiti, ma monitorare tutti sì, dando un feedback immediato.
  3. Non si possono coinvolgere tutti gli studenti: la verifica si può fare in gruppo!
  4. Coinvolgere gli studenti è vantaggioso, non si perde tempo!
  5. La verifica non è compito esclusivo dell'insegnante: egli ha il compito di guidare e creare situazioni ottimali per l'apprendimento.
  6. La verifica in gruppo non elimina la necessità di quella individuale.

LE PROCEDURE COOPERATIVE IN COPPIA: prendere appunti, ricapitolare, analizzare il testo. CREARE L'INTERDIPENDENZA POSITIVA TRA MEMBRI METODO JIGSAW: (puzzle) ATTRAVERSO L'INTERDIPENDENZA DELLE RISORSE

  1. Suddividere i contenuti della lezione in parti
  2. Ogni studente riceve un foglio di informazioni su una sola parte
  3. Uno studente per gruppo si incontra in un "gruppo di esperti" (studenti che hanno studiato lo stesso argomento) per:
    1. apprendere e padroneggiare il loro materiale
    2. programmare come insegnarlo agli altri membri del loro gruppo
  4. Dopo la discussione, gli studenti tornano nei gruppi originali per insegnare agli altri membri ciò che sanno sull'argomento e imparare ciò che sanno gli altri
  5. Valutare il grado di padronanza del materiale raggiunto dagli studenti attraverso:
    1. quiz individuale su tutti gli argomenti
    2. certificati di gruppo sui punteggi al quiz REGOLE:
  • i membri possono parlare tra loro
  • il compito non può essere completato senza l'aiuto di ciascuno
  • un membro non può prendere i pezzi di un altro e sistemarli
  • si possono dare suggerimenti, ma tutti devono fare la loro parte DISCUSSIONI IN CLASSE PROGETTI DI GRUPPO TEAMS GAMES TOURNAMENT
  • Domande su contenuti rilevanti
  • Conduttore che pone domande
  • Formazione di tavoli da torneo
  • Uso di schede con domande che vengono tenute da chi dà la risposta giusta