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Approccio a mosaico., Dispense di Pedagogia

È un riassunto del libro molto dettagliato

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 17/01/2024

Martide02
Martide02 🇮🇹

5

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32 documenti

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Forme di partecipazione delle tessere di un mosaico!
1.Il diritto del bambino ad essere ascoltato !
Questo diritto è sancito dall’articolo 12 della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.!
Nel 1989, nel 30º anniversario della dichiarazione del fanciullo è nata la convenzione sui diritti dell’infanzia che oggi è il
testo sui diritti umani più rettificato al mondo.!
La convenzione rischia di rimanere una mera petizione laddove non sia seguita da determinazioni politiche conseguenti,
ma le spinte culturali della nuova sociologia dell’infanzia e la problematizzazione del ruolo attivo che i bambini svolgono
hanno sollecitato ulteriormente il dibattito la ricerca.!
OGGI è riconosciuto che i bambini hanno una loro idea degna di essere espressa e ascoltata, è molto sentito
l’incoraggiamento del coinvolgimento dei bambini, loro partecipazione a progetti in campo educativo, sociale, politico,
ambientale e civile.!
Europea a da tempo affermato il valore dell’ascolto della partecipazione dei bambini come elemento fondamentale su
cui è necessario investire in modo continuativo e sistematico anche nell’ambito del sistema dei servizi di educazione e
cura per la prima infanzia.!
La comunicazione della commissione europea relativa ai diritti dei bambini del 2011 dedica spazio la partecipazione dei
bambini nelle azioni Enel e politiche che mi riguardano (istruzione, educazione, salute…)!
Recentemente l’Unione Europea ha ribadito la necessità di adottare meccanismi che favoriscano la partecipazione dei
bambini ai processi decisionali incoraggiandoli a esprimere pareri.!
!
2. L’ascolto dei bambini nelle tessere di un mosaico!
L’approccio a mosaico nasce da Alison Clara e Peter Moss come modo per ascoltare i punti di vista dei bambini sulla
loro vita quotidiana e per incoraggiare negli adulti risposte fondate su essi.!
QUINDI i bambini e adulti = co-costruttori di significato.!
!
3. Ascoltare, partecipare, includere nei servizi educativi per l’infanzia !
Questo approccio si fonda sul fatto che non bisogna individuare con la presunzione tipica dei grandi nei confronti dei
piccoli bensì pensare, ponderare, condividere costruire insieme.!
E questo approccio è nato inizialmente nell’ambito della valutazione dei contesti educativi, tende a promuovere l’ascolto
dei bambini la partecipazione collettiva a un progetto di educazione attraverso la promozione della relazione tra i pari,
quell’altra servizi e famiglia, l’inclusione dei bisogni educativi speciali e delle situazioni di vulnerabilità, la collegialità del
gruppo di lavoro.!
Le tessere del mosaico sono costituite da: strumenti, tecniche e metodi accessibili e non vincolanti solo alla parola
scritta orale, capace di promuovere le risorse dei bambini è il dialogo tra bambini e tra bambini e adulti. !
Altri elementi che possono costruire una tessere del mosaico sono: l’osservazione con i bambini, macchine fotografiche,
visite guidate, diversi punti di vista dei bambini e degli adulti.!
—> questi vari metodi danno vita ad un approccio multi-metodo, partecipativo, riflessivo, flessibile… !
Per renderlo funzionale è necessario che gli adulti siano predisposti a mettere in discussione e riflettere su tutti gli
aspetti, strumenti, risorse, interventi che hanno messo in atto e rielaborare in modo costruttivo.!
!
4. Esercizi di democrazia dentro e fuori i servizi per l’infanzia !
Questo approccio e quindi una chance per costruire i servizi per l’infanzia capace di includere, attivare la partecipazione
di adulti e bambini e di promuovere una pratica democratica partecipativa in cui anche più piccolo dei bambini può
contribuire.!
Sei bambini sono riconosciuti come esperti protagonisti delle proprie vite, l’sono già condizioni indispensabili per
costruire, dentro fuori servizi, contesti in cui i bambini adulti crescono, imparano… Si concedono di rallentare eppure
anche di sbagliare ma non rinunciando a essere, intervenire, ad esprimersi…!
É l’approccio a mosaico a suggerirci esercizi di democrazia che riguardano la vita di ogni bambino e di ogni adulto.!
Navigare tra una costellazione di metafore, per una lettura dell’approccio a mosaico in chiave metodologica!
Sia il titolo del libro che la parola “mosaico“ sono delle metafore dentro cui si colloca anche la metafora delle tessere del
mosaico i cui dati vengono disegnati insieme allo scopo di dare forma ad un quadro vivente.!
1. Il senso di una navigazione tra le metafore!
Gli autori hanno scelto di usare diverse metafore per poter passare facilmente dal piano connotativo a quello denotativo
in modo chiaro!
2. Esplorazione!
L’approccio mosaico e l’esito di una ricerca interessata ad indagare in modo esplorativi di ascoltare i punti di vista dei
bambini, una ricerca di natura esplorativa che si configura anche come studio-pilota!
3. Il quadro per l’ascolto !
A parte metodologica di questo quadro teorico è costituita da sette principi che descrivono le modalità per ascoltare il
bambino: !
- L’oggetto della conoscenza è il bambino in tutte quelle dimensioni che possono essere di interesse per chi intende
fare ricerca;!
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Forme di partecipazione delle tessere di un mosaico

1.Il diritto del bambino ad essere ascoltato Questo diritto è sancito dall’articolo 12 della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel 1989, nel 30º anniversario della dichiarazione del fanciullo è nata la convenzione sui diritti dell’infanzia che oggi è il testo sui diritti umani più rettificato al mondo. La convenzione rischia di rimanere una mera petizione laddove non sia seguita da determinazioni politiche conseguenti, ma le spinte culturali della nuova sociologia dell’infanzia e la problematizzazione del ruolo attivo che i bambini svolgono hanno sollecitato ulteriormente il dibattito la ricerca. OGGI è riconosciuto che i bambini hanno una loro idea degna di essere espressa e ascoltata, è molto sentito l’incoraggiamento del coinvolgimento dei bambini, loro partecipazione a progetti in campo educativo, sociale, politico, ambientale e civile. Europea a da tempo affermato il valore dell’ascolto della partecipazione dei bambini come elemento fondamentale su cui è necessario investire in modo continuativo e sistematico anche nell’ambito del sistema dei servizi di educazione e cura per la prima infanzia. La comunicazione della commissione europea relativa ai diritti dei bambini del 2011 dedica spazio la partecipazione dei bambini nelle azioni Enel e politiche che mi riguardano (istruzione, educazione, salute…) Recentemente l’Unione Europea ha ribadito la necessità di adottare meccanismi che favoriscano la partecipazione dei bambini ai processi decisionali incoraggiandoli a esprimere pareri.

2. L’ascolto dei bambini nelle tessere di un mosaico L’approccio a mosaico nasce da Alison Clara e Peter Moss come modo per ascoltare i punti di vista dei bambini sulla loro vita quotidiana e per incoraggiare negli adulti risposte fondate su essi. QUINDI i bambini e adulti = co-costruttori di significato. 3. Ascoltare, partecipare, includere nei servizi educativi per l’infanzia Questo approccio si fonda sul fatto che non bisogna individuare con la presunzione tipica dei grandi nei confronti dei piccoli bensì pensare, ponderare, condividere costruire insieme. E questo approccio è nato inizialmente nell’ambito della valutazione dei contesti educativi, tende a promuovere l’ascolto dei bambini la partecipazione collettiva a un progetto di educazione attraverso la promozione della relazione tra i pari, quell’altra servizi e famiglia, l’inclusione dei bisogni educativi speciali e delle situazioni di vulnerabilità, la collegialità del gruppo di lavoro. Le tessere del mosaico sono costituite da: strumenti, tecniche e metodi accessibili e non vincolanti solo alla parola scritta orale, capace di promuovere le risorse dei bambini è il dialogo tra bambini e tra bambini e adulti. Altri elementi che possono costruire una tessere del mosaico sono: l’osservazione con i bambini, macchine fotografiche, visite guidate, diversi punti di vista dei bambini e degli adulti. —> questi vari metodi danno vita ad un approccio multi-metodo, partecipativo, riflessivo, flessibile… Per renderlo funzionale è necessario che gli adulti siano predisposti a mettere in discussione e riflettere su tutti gli aspetti, strumenti, risorse, interventi che hanno messo in atto e rielaborare in modo costruttivo. 4. Esercizi di democrazia dentro e fuori i servizi per l’infanzia Questo approccio e quindi una chance per costruire i servizi per l’infanzia capace di includere, attivare la partecipazione di adulti e bambini e di promuovere una pratica democratica partecipativa in cui anche più piccolo dei bambini può contribuire. Sei bambini sono riconosciuti come esperti protagonisti delle proprie vite, l’sono già condizioni indispensabili per costruire, dentro fuori servizi, contesti in cui i bambini adulti crescono, imparano… Si concedono di rallentare eppure anche di sbagliare ma non rinunciando a essere, intervenire, ad esprimersi… É l’approccio a mosaico a suggerirci esercizi di democrazia che riguardano la vita di ogni bambino e di ogni adulto. Navigare tra una costellazione di metafore, per una lettura dell’approccio a mosaico in chiave metodologica Sia il titolo del libro che la parola “mosaico“ sono delle metafore dentro cui si colloca anche la metafora delle tessere del mosaico i cui dati vengono disegnati insieme allo scopo di dare forma ad un quadro vivente. 1. Il senso di una navigazione tra le metafore Gli autori hanno scelto di usare diverse metafore per poter passare facilmente dal piano connotativo a quello denotativo in modo chiaro 2. Esplorazione L’approccio mosaico e l’esito di una ricerca interessata ad indagare in modo esplorativi di ascoltare i punti di vista dei bambini, una ricerca di natura esplorativa che si configura anche come studio-pilota 3. Il quadro per l’ascolto A parte metodologica di questo quadro teorico è costituita da sette principi che descrivono le modalità per ascoltare il bambino:

  • L’oggetto della conoscenza è il bambino in tutte quelle dimensioni che possono essere di interesse per chi intende fare ricerca;
  • Il processo di conoscenza viene sviluppato in tre fasi: la raccolta dei dati, l’analisi dei dati e la presa di decisione per il miglioramento;
  • I soggetti che realizzano le diverse fasi della ricerca sono tutti i soggetti coinvolti nella realtà del servizio, compresi i bambini;
  • La fase di raccolta dei dati viene effettuata attraverso metodi molteplici capaci di raccogliere le diverse modalità comunicative dei bambini;
  • La fase di analisi dei dati viene effettuata attraverso un processo di accorpamento e di riflessione interpretativa;
  • I contesti educativi e i servizi in cui è possibile utilizzare il processo di conoscenza possono essere diversi;
  • L’impostazione del percorso di conoscenza del bambino, così come declinato nei principi precedenti, può essere inserito all’interno delle “normali” pratiche educative degli operatori.
  1. L’immersione dell’approccio a mosaico nella pratica educativa Raccolta dei dati, viene fatta durante attività educativa: -Per progettare l’intervento educativo -Per riprogettare l’intervento educativo -Per regolare la propria azione educativa -Per valutare la propria azione educativa Ci sono due interpretazioni dell’immersione: 1)Gli educatori adottano tutti i principi dell’approccio a mosaico per raccogliere e interpretare dati circa la ‘voce del bambino’ per riuscire a realizzare meglio le diverse attività educative; 2)Gli educatori progettano e realizzano un’attività di ricerca specifica e adottano tutti i principi dell’approccio a mosaico. 5. cristallizzazione: il problema della sintesi dei dati raccolti con le tessere Approccio a mosaico è un processo articolato in tre fasi:
  1. i bambini gli adulti raccolgono la documentazione
  2. le tessere vengono messe insieme per consentire il dialogo, riflessione e l’interpretazione
  3. viene presa la decisione sulla continuità e il cambiamento La cristallizzazione fa riferimento la seconda fase, in cui si trascrivono le interviste ai genitori e agli educatori, le note sul campo dell’educatore, le immagini fotografate… Gli autori preferiscono questo termine rispetto a “triangolazione“ perché questo veicola significato di convergenza di punti di vista. I principi della cristallizzazione:
  • Produrre conoscenza su un particolare fenomeno attraverso la generazione di una profonda e complessa interpretazione, che non si caratterizza solo per la presenza di dettagli ma anche per la giustapposizione di contrastanti modi di organizzare, analizzare e rappresentare quei dettagli rivelatori;
  • Utilizzare forme di analisi o modi di produrre conoscenza attraverso molteplici procedure di tipo qualitativo;
  • Includere nei testi più di un genere di scrittura o rappresentazione;
  • Presentare un significativo grado di considerazioni riflessive del ricercatore in tutti i diversi momenti del processo di ricerca;
  • “rifiutare affermazioni positivistiche circa l’obiettività e l’unicità della verità da scoprire e preferire una conoscenza come inevitabilmente situata, parziale, costruita, multipla e incarnata. In questa direzione mettere assieme molteplici metodi e molteplici generi simultaneamente per arricchire i risultati e per dimostrare l’inerente limite di tutta la conoscenza. Seconda edizione Il progetto l’approccio a mosaico è stato sviluppato all’interno di un servizio per la prima infanzia con bambini di 3-4 anni ed è stato adattato per essere usato con bambini di età inferiore due anni, con bambini per i quali in inglese non era lingua madre e con educatori e genitori. Obiettivo era quello di trovare modi concreti per dar voce alla “voce del bambino“, la ricerca è stata esplorativa ed é durata 18 mesi. Sono stati coinvolti complessivamente 20 bambini, 6 adulti e 5 genitori. Rapporto di ricerca Approccio caratterizzato da diversi metodi che consente di coinvolgere adulti e bambini nella costruzione del significato (fotografie, visite guidate possono essere unite alle parole e alle osservazioni per arrivare una conoscenza più profonda nella vita dei piccoli). E potenziale perché può essere usato anche con i bambini più grandi, in particolare con quelli con difficoltà di comunicazione o con quelli che non parlano l’inglese. Prima parte
  • l’approccio a mosaico è un approccio epistemologico: contiene punti di vista sulla natura della conoscenza è il modo in cui questa può essere costruita e comunicata (ascolto)
  • È un’opportunità per costruire significati: predisposto un ambiente nel quale partecipanti possono tornare indietro e riflettere così da estrarre la conoscenza invece di crearla
  • Il quadro epistemologico sui bambini é: bambini come esperti nelle proprie vite, come comunicato di competenti,

lascia intendere che potrebbe trattarsi di un’aria potenziale sviluppo futuro per i seguenti motivi:

. Idea di bambini come esperti nella propria vita, l’approccio non nega il trauma che essi potrebbero aver vissuto ma riconoscere delle abilità insite nel loro essere se stessi . L’approccio mosaico pone enfasi sul qui e ora e poi essere d’aiuto nel concentrare l’attenzione sulle esperienze presenti del bambino . I bambini hanno l’opportunità di prendere il controllo registra la realtà così come la vedono . L’uso di strumenti originali può dare sollievo è una condizione di stress e far divertire Terza parte La terza parte discute di alcune delle potenzialità e delle sfide insite nell’ascolto esercitato attraverso l’uso dell’approccio a mosaico di servizi per la prima infanzia:

  • le potenzialità dell’ascolto Possibili modi di sviluppare l’uso dell’approccio a mosaico con i bambini: valutazioni individuali (il materiale raccolto potrebbe essere restituito al bambino per favorire la riflessione personale), modifiche dell’ambiente, dialogo continuo, accrescere la fiducia dei bambini in se stessi, sviluppare le competenze dei bambini, diventare partecipanti attivi
  • le sfide dell’ascolto: rispettiamo la privacy dei bambini? (L’ascolto non è un diritto, ci deve essere spazio per il rispetto del bisogno di privacy dei bambini), quali sono le conseguenze dell’ascolto dei bambini? (C’è il rischio che l’ascolto dei bambini diventi parte di un intervento normativo usato per controllare i bambini), come misuriamo l’efficacia del nostro modo di ascoltare? (Evidenziare le differenze qualitative poiché non esistono dati oggettivi misurabili)
  • Condizioni per l’ascolto: clima adatto, prendersi il tempo per ascoltare, formazione professionale, accesso dei bambini, attività del curricolo.