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Riassunto del libro "Il mosaico del Mondo" per l'esame di Geografia culturale di GIACOMO CORNA PELLEGRINI
Tipologia: Sintesi del corso
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La crescita economica e la parallela crescita di importanza politica sono le caratteristiche degli USA e del Canada. Premesse nel secolo scorso. Fortissimi flussi migratori dai Paesi europei. Nel 1893 il Presidente Monroe aveva osato proclamare la dichiarata autonomia politica del Nuovo Mondo. Poi guerra di secessione (1861-65), seguita da decenni di straordinario sviluppo. La prima guerra mondiale finiva col confermare e rafforzare la supremazia statunitense. Cresceva intanto Giappone e Russia. In America Latina occupazione militare a Cuba e Portorico degli Stati Uniti. Allargarsi mercato interno americano. Utilizzo petrolioautomobile. Dopo crisi 1929: motivi era un eccesso di fiduciadisoccupazione, contrazione attività produttive. Politica di Roosevelt del New Deal: investimenti massicci in lavori pubblici e stimolo ai consumi. Crisi economica porta all’affermarsi dei regimi autoritari in Giappone, Germania e Italiascoppia 2° guerra mondiale.Da 1940 a 1945 boom economico, efficienza sistema produttivo bellico, american way of life. Con costituzione istituzioni finanziarie internazionali e con la nascita dell’ONU il ruolo americano ha consacrazione. Ora la società americana è molto cambiata, perché è multietnica, domina scena mito imprenditore privato. Anche Canada è autonomo, ma sostanzialmente dipendente da Stati Uniti.
Canada settentrionale con reti tecnologiche sofisticate. Insediamenti umani rari e puntuali. Case prefabbricate, televisione strumento decisivo di legame con realtà esterne. Nel 1999 popolo Inuit avrà autonomia. Quebec: area autonoma, lingua francese, religione cattolica. Cultura e tecnologia anglosassone hanno comunque prevalso. Orgoglio franco – cattolico. Organizzazione sociale e livello di vita a livelli massimi. Maggioranza che tollera con fatica la diversità dei costumi di vita degli indigeni. Molto consumismo. Canada anglosassone: livello di vita tra i più elevati del mondo. Secondo solo al Giappone. Shopping centers, esodo invernale verso Barbados. Forte orgoglio di nazione. La canadian way of life è meno vistosa, più legata a tradizione, minori problematiche di natura etnica.
Quattro caratteri principali: individualismo, mobilità, visione meccanicistica del mondo, perfezionismo. [Zelinsky]. New England: raffinatezza di costumi, livello di vita elevato, rispetto per natura, strada del successo origine in Boston ma ora più a Sud.
anonimato, tragedia di solitudine, nei quartieri periferici costumi del buon vicinato. Filosofia è quella di guadagnare ricchezza, con pensionamento sia lascia la città per andare altrove.
luoghi di abitazione. Livello di vita è alto per tutti, preferenza per abitazioni singole, ampiezza foreste, clima umido. Filosofia di vita è la ricchezza. Competizione.
partire dagli anni Settante su Miami e Florida tutta emigrazione da Cuba, area culturale variegata. Carattere turistico prevale. Felicità è godersi l’estate perenne. Problemi: narcotraffico e violenza dei quartieri più poveri degli immigrati caraibici.
automobilistica individuale domina, mass media e telecomunicazioni. Abitazione preferita è unifamiliare, fast food. Scopo è guadagnare, nei centri minori orgoglio di appartenere ad un club.
nell’agricoltura e nell’artigianato. Le grandi pianure che occupano tutta la parte centrale degli Stati Uniti e del Canada sono freddissime d’inverno e torride d’estate, difficili da coltivare prima dell’introduzione delle moderne tecniche agricole. Patetico è radunarsi di gruppi di Indiani per celebrare con danze e canti qualche loro festa antica.
sequoia. Ancora regione d’immigrazione. Multiculturalismo pone molti problemi: ghettizzazioni volontarie. Los Angeles sorta di fortezza. Regione in cui si può vivere bene.
All’inizio del XX secolo l’America Latina aveva consolidato da tempo la sua struttura politica moderna. Brasile come gigante economico. Golpe e rivoluzioni avvenivano all’interno delle rispettive elite militari e borghesi. Religione cattolica restava dominante. Andava perdendo importanza l’Inghilterra come partner commerciale, per Stati Uniti. Nel 1904 sancisce obbligo di intervento degli USA su tutti gli stati dell’America Latina; ragione di interesse ancora maggiore si concretava il 14 agosto 1914 con l’apertura del canale di Panama. Si vide allo sfruttamento di molte risorse agricole e minerarie. La guerra del 1915- 18 vedeva i Paesi dell’America Latina divisi su due fronti, ma sostanzialmente estranei. Si interrompeva il flusso migratorio dall’Europa. Rivoluzione messicana del 1910-11: classe dirigente di origine popolare. Avanzavano alcune espressioni democratiche come voto segreto e obbligatorio ed il suffragio universale introdotto in Argentina nel 1912. Anche in Brasile da 1888 bandita schiavitù, nel 1889 proclamata la Repubblica. La seconda guerra mondiale ridiede fiato all’economia dell’America latina, moltiplicarsi dei flussi urbani dalle campagne alle città. Anni Cinquanta e Sessanta si conosce stato di grave sottosviluppo. Alternarsi di regimi dittatoriali e di governi eletti con suffragio popolare, forte concentrazione della ricchezza. Ripresa investimenti stranieristimoli allo sviluppo economico. Verso l’alto: Argentina, Venezuela Uruguay; posizione media: Messico, Brasile, Perù, Colombia. Livelli bassi per Guyane, Bolivia, Haiti, Honduras, Paraguay, Guatemala. Carenza mercato interno. Crescente deficit verso estero. Investimenti stranieri come immobili sulle spiagge di Miami….Molteplicità etnie e inquietudine politica.
Tijuana e la frontiera: confine tra USA e Messico ha creato problemi. Comunque investimenti stranieri elle città come Tijuana, Matamoros…Stile di vita è messicano, ma i capitali sono internazionali. Messico è la scommessa dell’accordo di libero scambio tra i tre grandi Paesi del Mord America (Usa, Canada, Messico). Troppe differenze. Città del Messico: popolo giovane, livello di vita basso, scarso il lavoro nonostante le risorse. Mescolanza indios-spagnoli, tradizione autoritaria è nel sangue, religione in apparenza cattolica in realtà sincretismo di molte superstizioni. Paese a rischio di corruzione, campagne con vita dura, filosofia è vivere giorno per giorno. Continui flussi migratori. Le foreste del Chiapas: freddo a San Cristobal de las Casas: emarginazione etnica, supremazia dei vecchi sui giovani, degli uomini sulle donne.
La Colombia caraibica: Cartagena ha ricordi coloniali addirittura cinematografici, Barranquilla è città più disordinata. Clima caldo e umido. Apprezzabile mare e caldo, ma non allegria che è sopraffatta da povertà e da violenza. Bogotà: pare in bilico tra passato glorioso e presente in continuo confronto tra ricchezza e povertà con intensa crescita demografica. Sulla miseria specula narcotraffico e violenza estremista. Popoayan e la Cordigliera: felicità potrebbe essere andare lontano. Singolare area culturale.
È diverso se si tratta della costa ecuadoriana pacifica caldissima, dell’altopiano temperato e freddo, della pianura orientale di nuovo caldissima e umida. Ai peninsulares comandare, agli Indios obbedire. Felicità è andare al mercato una volta alla settimana, sposarsi e fare figli e masticare coca.
Hauraz e Chavin: coltivano terra, per qualche patata e peperoncino rosso, foglia di coca Sono quasi autosufficienti salvo le scuole, gli ospedali e tutto il resto che altrove dice benessere. Lima e la costa: la maggior parte degli Indios vive alla periferia della città in baracche miserrime. Efficientismo asiatico dal Presidente Fujimori, di origine giapponese. Filosofia di vita è sopravvivere. La classe media è quella che lavora.
Per trovare un campione rappresentativo dell’area culturale boliviana si potrebbe scegliere la capitale La Paz oppure l’altra Sucre oppure Uyuni. Oruro è invece la quotidianità più disarmante, la misera più anonima. Nella rarefazione dell’altopiano andino, nei rigori del freddo notturno procede la vita di una comunità senza speranze oppure solo nel petrolio e nella coca. I campesinos non sanno rendere diverso, i bianchi non hanno la forza per farlo. Felicità è forse andarsene.
Manaus e il grande Rio: è in piena foresta amazzonica, uno dei punti nodali della regione e ne è località centrale. Area culturale varia. Abitazioni primordiali, la vita, il clima e le risorse sono difficili. Esenzione dalle tasse. Prima c’era commercio caucciù ora c’è gomma sintetica. Amazzonia non è solo il grande polmone del mondo ma anche un’immensa seppure rarefatta area culturale. Salvador de Bahia: è la più brasiliana delle regioni. Signori dello zucchero. Nel centro di vive in grattacieli con aria condizionata, ma poi ci sono le baracche. Filosofia della vita è sopravvivere alla calura. Felicità è prendere il sole. Soltanto al Carnevale si va tutti insieme per le strade. Petrolio forse cambierà la situazione. Bom Juà: area culturale di una favela non può essere assimilata a quella della città di cui è parte. Per la città la sua esistenza era sconosciuta. Le grandi città meridionali: triangolo San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte si raccoglie Brasile più intenso. Rio ha nel mare il suo punto di forza. Belo Horizonte ha le miniere, San Paolo ha iniziative economiche. Ai margini di tutte queste città sono ovunque misere favelas. Musica e allegria restano carattere presente. Flussi migratori da altre parti del Paese mostrano capacità di assorbirli. Consapevolezza che si sta facendo strada del valore economico di un mercato interno.
Un tempo patria dell’Indios Guarany che i Gesuiti cercarono di evangelizzare. Poi dittature militari. Bellezza delle cascate di Foz de Ignaçu attira turisti. Nelle vicinanze città idroelettrica. Fiume Paraguay che lambisce Asuncion. Felicità per i ricchi è continuare a comandare e per i poveri sarebbe smetterla di ubbidire, ma poiché ciò non accade bisogna accontentarsi di avere un lavoro, una paga e dei figli. Difficile essere fieri del proprio paese.
Modernità decaduta è l’impressione di Montevideo. Causa del benessere era la produzione agricola e l’allevamento del bestiame. Causa della crisi: assistenzialismo di Stato a esorbitante numero di cittadini e burocrazia esagerata. Europeo è modello urbano. Sensibile a vicinanza Buenos Aires. Fieri della loro indipendenza.
Buenos Aires: diverse atmosfere. I modi dell’abitare e del vestire dipendono dai luoghi e dalle stagioni, cibo a base di carne si ritrova ovunque. Lingua spagnola e religione cattolica. Più poveri sono immigrati dei paesi vicini. Felicità è uscire dall’anonimato, vita semplice. Nazionalismo. Gigante potenziale soprattutto per risorse. Argentina andina: arida o semi arida. Assenza di popolazione autoctona ha determinato omogeneità etnica. Carattere prevalente è europeo. Felicità è andarsene da qui. Patagonia argentina: petrolio, tecnologia. Area culturale inquadrata in modelli di vita moderni. Si parla spagnolo ma si pensa americano. Comandano le compagnie petrolifere. Isolamento per chi resta fuori dal giro d’affari e di notizie.
Area culturale. Scientifico e internazionale è il linguaggio. Molti uomini. Di solito si resta pochi mesi.
Patagonia cilena: stessa temperatura dell’argentina, ma più precipitazioni (regione di ghiacciai e fiordi). Lo stretto di Magellano prima di Panama era l’unico passaggio tra Atlantico e Pacifico così che Punta Arenas conobbe vita intensa. Ora presenza di militari Freddo per molti mesi, pioggia intensa, pazienza. Filosofia di vita è attendere l’estate. Emarginazione. Il Cile settentrionale: caldo e asciutto rispetto a meridionale. Chuquicamata è una delle miniere più grandi del mondo d rame, mentre sulla costa si vive di pesca. SI giunge qui anche per lavoro. Emarginati sono e si sentono. Esercito veglia. Responsabile isolamento è catena andina. Sui monti si conservano generi di vita addirittura precolombiani. Santiago del Cile: capitale, città più europea, clima temperato mediterraneo, classe dirigente ha frequentazioni con Francoforte, Chicago ,a popolazione ha genitori poveri delle regioni più impervie. Sul mare (Valparaiso) è la versione estiva della capitale. L’Isola di Pasqua: ora turismo dopo anni Settanta è possibile, ma non è di massa. Dall’altra parte ci sono Tahiti e la Polinesia.
Tra isole del pacifico prevalevano motivazioni economiche legate alla caccia delle balene e motivazioni religiose di evangelizzazione cristiana delle popolazioni autoctone. In Nuova Zelanda e in Australia erano state le rispettive “corse all’oro” della seconda metà del secolo precedente ad attirare immigrazione dai Paesi Europei. Rivelano grandi risorse economiche e si chiudono alle immigrazioni.
Australia del Sud: temperato, tendente verso tropicale. Matrice culturale inglese, ma multiculturale. Qualità della vita tra le più alte del mondo. Politica restrizionista. Business, ma anche amore per arte, letteratura, cinema. Club sportivi, grandi malls commerciali, diversità culturali tra città e zone agricole. Sidney leadership economica e finanziaria, Melbourne tradizioni di capitale politica. Canberra: tutta moderna, fredda e asettica. Sentimenti verso Giappone, Cina, India più di antagonismo che di consonanza. Nell’educazione dei giovani Australiani è d’obbligo un viaggio per il mondo. Partecipazione australiana alle problematiche mondiali. Crescente interesse economico a sviluppare relazioni asiatiche. Australia del Nord: per gli abitanti “la vera Australia”. Climi vanno dal deserto alla savana e alla foresta pluviale. Più spazio agli insediamenti degli aborigeni. Regioni pioniere. Modello di vita sostanzialmente rozzo, ma al tempo stesso moderno. Presenza di una popolazione più cosmopolita che altrove. Dal resto dell’Australia si guarda al Nord come zona di frontiera, forse anche di nuove e più strette relazioni con qualche Paese asiatico. Gli Aborigeni australiani: hanno liberà di spostarsi, ma sono concentrati negli Aboriginal Lands. Sono tutti animasti, rispetto ad altri Australiani sostanzialmente segregati. Produzione per autoconsumo. Riconosciuti anche come oggetto di studio antropologico.
All’inizio del XX secolo Cina conosce punto più basso della sua crisi di potenza. Inettitudine classe dirigente portavano alla fine dell’impero. Una nuova ma debole Repubblica prendeva il suo posto. A nulla valse alleanza con Paesi occidentali. Solo la sconfitta del 1945 giapponese riapri alla Cina i suoi spazi politici. Ai nazionalisti non restò che la fuga a Taiwan. Nel 1895 era stata sconfitta da Giappone per controllo Corea, poi il Giappone occupa la Manciuria, Taiwan…Giappone si allea con Germania e Italia e Cina si allea con Alleati. Delle altre colonie formalmente indipendente restava la Thailandia. Guerra di Corea (1949-53) e guerra del Vietnam (1961-75). Il movimento egualitarista comportava il duro prezzo di pesanti inefficienze degli apparati burocratici e quindi di forti ritardi rispetto al progresso economico. Differenze tra paesi asiatici a regime comunista e gli altri si manifestava per la crescita urbana e per il tessuto edilizio. In Cina e nella capitale della Cambogia Phnom Pehn c’era il forzato ritorno alla campagna negli anni Sessanta-Ottanta. Dopo la scomparsa di Mao e con Deng Xiao Ping si ha una ripresa dei rapporti con il mondo occidentale. Con il crollo dell’Unione sovietica c’è comunque ora più spazio alla collaborazione internazionale. Nei paesi dell’Asia del Sud-Est c’è una forte ripresa del movimento islamico. Hong Kong, Corea del Sud, Taiwan e Singapore sono confuciani, cioè paesi dove l’assenso delle classi subalterne a quelle superiori era scontato da secolisalari minimi e prezzi competitivi. Anche Cina ha dovuto mettersi sulla strada della modernizzazione.
La Cina Han: ininterrotta continuità storica tra tutte le aree del mondo. La sua civilizzazione e i suoi modelli di vita non sono mai stati cancellati. Gli Han furono il primo popolo. Struttura gerarchica. Solo le campagne conservano modelli legati alle risorse locali. La struttura sociale dicotoma si è conservata quasi intatta attraverso secoli…Insegnamento del Mencio e di Confucio. Distinzione tra vecchi e giovani. Immagine dei Cinesi è quella di gente orgogliosa. Due volti dell’industrialismo europeo, quello capitalistico e quello marxista, si riflessero nella Cina nazionalista di Chang Kai Shek e in quella comunista di Mao Tze Tung. La Cina di Deng Xiao Ping sembra aver scelto la via della difficile osmosi tra assolutismo politico e liberismo commerciale. In Sinkiang: intera popolazione (tranne burocrati) è minoranza, di etnia mongola e di religione islamica,
Il Tibet: prima dell’invasione cinese (1951) il Tibet era un regime teocratico. Condizione strategica. La risposta venne dall’India. Hong Kong: grattacieli, popolazione prevalentemente cinese. Da 1997 di nuovo cinese. Fu un villaggio d pescatori inventato dagli Inglesi. Regole britanniche. Filosofia di vita è vendere e commerciare. Benessere, efficienza.
Nel 1996 la Mongolia ha eretto il suo primo presidente non comunista. Forse petrolio realizzerà rapida accelerazione della dinamica economica del Paese e con essa di quella sociale. Felicità è vivere nel cerchio della propria famiglia patriarcale, continuarne le tradizioni, la figliolanza, il dignitoso benessere. Ricca di intelligenze.
Se Chang Kei Shek non avesse dovuto rifugiarvisi fuggendo dopo essere stato sconfitto da Mao Taiwan sarebbe restata la sonnolente isola Formosa. I nazionalisti cinesi ne hanno mutato il destino. Taiwan è diventata uno dei quattro asiatici poderosi NIC (New Industrialized Countries). Parte notevole degli investimenti stranieri nella Cina vengono proprio da Taiwan. Filosofia è Taipei, capitale. Smog…si imparerà ad eliminarlo.
Molto distinta da quella del Nord. La gente abita prevalentemente in zone urbane, vive e veste secondo le mode dell’occidente, obbedienza donne a uomini, riverenza verso vecchi, certo clima di sudditanza verso di loro e verso chi comanda. Solidarietà sociale, fatto di moderazione salariale, grande efficienza. Felicità è anche benessere. Produzioni eccellenti in molti settori industriali. Bisogna aver voglia di lavorare.
A Pyongyang e in tutta la Cora sopravviveva collettivismo, esercito, culto personalità, inefficiente burocrazia, demotivata popolazione. Si è ancora convinti che mondo si possa conquistare con le armi.
Territorio povero, sismico. Morfologia prevalentemente montuosa. Era una società rigidamente gerarchica. Con industrializzazione samurai si trasformano in imprenditori…Follia militarista si conclude con bombe. Confuciana solidarietà. Forte orgoglio di gruppo. Studi in Europa. Templi di Nara: solo qui si ritrova un clima di rispetto. Anche città che fiancheggia ha mantenuta aria di un borgo preindustriale.
La sua forza è stata la collocazione geografica. Per duecento anni inglesi hanno controllato Asia orientale da Singapore. Nel 1959 se ne sono andati e hanno lasciato una città multietnica. Felicità è guadagnare di più ed il modo per guadagnare di più è vendere di più e qualsiasi cosa.
Apparentemente appartengono a due are culturali diverse: della grande Bangkok e delle disperse regioni agricole lungo le pianure del Mae…Tanta è la diversità tra l’ambiente di vita della capitale e quella della campagne. Le campagne fornisco manodopera. Devozione buddista, uomini su donne, vecchi su giovani. Lentamente alla modernizzazione.
Dal secolo scorso Inghilterra dominava. Nuove classi dominanti indiane crescevano nella cultura del Paese dominante. Trasmise agli Indiani modelli di comportamento efficaci, sia nelle attività amministrative che in quelle militari che in quelle economiche. C’era comunque movimenti di ribellione come di Gandhi. Etnie e religioni diverse. Poi gli Inglese decidono di concludere presenza imperiale e si offrono come partner economici. Gandhi e resistenza non violenta. Quando nel 1947 decisero di andarsene stabilirono confini tra India induista e Pakistan islamico diviso tra due regioni: una ad Est (Bangladesh nel 1971) ed una ad Ovest (attuale Pakistan)flusso di rifugiati dei rispettivi credi. Anche nel confine Nordorientale dell’India la spartizione resta drammatica perché il Kashmir è reclamato da entrambi i nuovi paesi confinanti. Nel 1951 la Cina invade territorio tibetanostato di guerra tra Cina e India e alleanza Cina con Pakistan. Senza impulsi economici e con crescita demografica. Seconda parte del XX secolo è dominata da enorme crescita della popolazione (vittoria su mortalità). Forte influenza hanno esercitato sulla regione eventi del vicino Medioriente (Afghanistan che ha portato rifugiati in Pakistan..). Boom dei petroldollari ha offerto lavoro a Pakistani e Indiani.
Europei decisero che territorio era ottimo per coltivare tè e le piante della gomma e fecero arrivare lavoratori Tamil dall’India. Il Paese resta così inquieto ed economicamente instabile.
È uno dei paesi più poveri al mondo. Frutto di una doppia separazione:la prima dell’India induista, la seconda da Pakistan. Fanatismo religioso.
Vallata di Katmandu. Fascino del luogo. Himalaya. Turismo di massa ha spesso offuscato la sacralità dei luoghi e ha sostituito servizi mercenari alla tradizionale ospitalità della gente. Le vesti colorate, le facce segnate dalla fatica…strada di semplicità.
Ragioni principali delle differenze culturali: climi, religioni, livelli castali, diverso ambiente urbano e rurale. Ritmato da flusso monsonico. Scelte religiosi: prescrizioni alimentari, abluzione, abbigliamento, preghiera…Divisione per caste (anche per macchine moderne). Nelle campagne più netta (anche nei modi di vestire). Composta da 27 Stati. C’è comunque un’area culturale indiana unitaria: l’unificazione britannica. Sviluppo economico costante in molti settori del paese. La crescita demografica erode molti dei progressi economici. Maturai e i pellegrinaggi: esistette colonia romana nel Sud dell’India. Milioni di pellegrini nel grande tempio di Meenakshi. Maturai è tra i luoghi di pellegrinaggio più frequentati. Centro sacro è il santuario di Shiva e di sua moglie. Organizzazione mercantile sovrasta gli aspetti religiosi.
Immagine di intransigenza. Incontro tra culture diverse. Durezza con cui l’uso della droga viene represso (ergastoli per due italiani). Si vive di pesca e produzione di noci di cocco, ma turismo è risorsa principale. Vigilanza su regole di comportamento. Paesi del Golfo hanno assistito finanziariamente.
Stato inventato dagli inglesi nel 1947 per separare Induisti dai Musulmani. Scarse risorse e immensa e crescente popolazione. Karachi è la capitale e chiarisce il carattere religioso. Vita politica funestata da colpi di stato, brogli elettorali…Pochi i ricchi. Le gente è di singolare bellezza e portamento. Felicità è abbandonare tutto. Fatalismo. È solo un disegno cartografico sugli atlanti.
Eventi che hanno caratterizzato territorio sono due fenomeni: abbandono sovranità o dell’influenza coloniale da parte delle potenze occupanti europee e in secondo luogo la valorizzazione delle risorse petrolifere. Nell’Africa nord-occidentale la Francia aveva posto basi sicure nel Magreb, mentre l’Italia si era appostata sulla sponda libica. Il petrolio cominciò a sgorgare in quantità commerciali nel Bahrein ad opera di una compagnia neozelandese nel 1932. Eventi della seconda guerra mondiale aveva risvegliato sensibilità nuova ai fenomeni della modernizzazione. Francia subì processo di indipendenza delle sue ex colonie in Algeria, Tunisia, Marocco e Libano, così l’Italia. Persia, Iraq, Siria, Giordania e Arabia restate a lungo sotto il dominio dell’Impero ottomano ripresero autonomia politica comportandosi come Stati sovrani. Territorio politico definito ma instabile; esempio è conflitto tra Palestinesi e Israeliani dopo 1948, tra Iraq ed Iran, guerra del Golfo… Elemento comune a tutti gli Stati della regione è carattere religioso. Contrasti cruenti sono presente tra fondamentalismi religiosi e forze laiche pur islamiche. Dove è sgorgato petrolio la vita è cambiataingresso nel processo di industrializzazione. Posizione della donna subordinata. Gerarchia sociale e politica di tipo familiare-ereditario. Autorità imposte. Quei paesi senza petrolio la situazione economico-sociale molto diversa, in direzione dei Paesi europei. Vivacità e dinamismo economico di Israele acuì contrasti con paesi rivali vicini.
Dopo invasione sovietica non tornerà più ad essere quello che fu prima di essa. Fede di Allah sostituita da islam. Chi non le accetta cerca di fuggire in Pakistan.
Grande Paese (due terzi dell’Italia) ma costituito da montagne e pianure di deserto sabbioso al Sud. Petrolio recente. Modernizzazione. Autoritarismo illuminato della classe dirigente. Sembra cancellarsi la vita dei villaggi.
Ultimo paese islamico nel quale sia attecchito partito d’ispirazione sovietica che mantenne duramente potere nello Yemen del Sud negli anni Settanta e Ottanta. Nel 199 costituzione sancisce prima legge coranica e concentrazione poteri nel Presidente della Repubblica. Povertà diffusa, tasso di natalità elevata. Turismo apporta qualche novità, ma ostacolato da scarsità infrastrutture. È venuto meno appoggio dell’Unione Sovietica. Condizioni di vita tra le peggiori di tutto il Medio Oriente.
Fino agli anni Sessanta era la vita grama del deserto. Con petrolio dal 1971 la modernizzazione è in atto. Donne velate, autorità degli uomini, sei preghiere rituali ogni giorni rivolte alla Mecca. Si vive in case moderne, shopping centers. Due aree culturali distinte: la prima dei cittadini a pieno titolo, di orientazione islamica subordinata a Sceicchi e la seconda degli immigrati. La posizione subordinata della donna.
Buona parte dei contrasti presenti nell’area è legata all’essere una delle zone di confine tra il mondo cristiano e quello islamico. Georgia e Armenia sono tradizionalmente cristiane e più legate alla cultura europea. Azerbaigian è musulmano.
Instanbul e i turchi: i rapporti con la Turchia sono difficili con tutti i paesi che le sono contiguiisolamento. Si unisce un’inquietudine interna per la frequente violenza della lotta politica e per l’insofferenza alla sudditanza di Ankara della forte minoranza curda. Alleati con USA e Nato e baluardo dell’Occidente a Sud dell’Unione Sovietica. Appoggio politico e investimenti economici dell’Occidente sono spiegazioni allo sviluppo economico. Un secondo motivo è basso livello salariale. Poi c’è turismo. Negli anni Ottanta milioni di Turchi emigrarono in Germania. I Kurdi: desiderio di indipendenza è rimasto forte. Data di nascita di quell’esigenza viene fatta risalire al periodo della Rivoluzione turca di Ataturk che pretesi di applicare i suoi principi di modernizzazione a tutti coloro che vivevano nel suo paese compresi kurdi. Essi vissero quella proposta come un’imposizione dell’etnia turca e si opposero con durezza. È una società patriarcale, musulmana , maschilista, passione per armi. C’è anche scoperta del petrolio nella loro terra.
Dopo la guerra crudele (1975-1989) che ha opposto le diverse fazioni libanesi a Beirut fino a distruggerla. Vocazione di “località centrale” del Medio Oriente. Francesi avevano capito tutto questo e si erano fermati a lungo. Area libanese ha ripreso caratteri cosmopoliti.
Stupende reliquie archeologiche. Realtà attuale è di povertà. Petrolio, modesta agricoltura, commercio locale. Società divisa secondo etnie e confessioni islamiche. La maggior parte della gente osserva con scrupolo le regole religiose. Decisioni autoritarie.
Si è comunque sviluppato un modello di vita “israeliano” del tutto singolare. Prevale componente europea e americana. L’organizzazione della vita è sostanzialmente laica, ma l’ispirazione religiosa è presente in ogni aspetto della società. Ne risulta una società fortemente ideologizzata. Da parte dei non Ebrei si guarda ad Israele con sentimenti molto diversi; dall’ammirazione all’astio profondo. Difficile una via di mezzo.
Regno inventato dagli Inglese come “cuscinetto”. Il suo re Hussein ha dovuto costruirsi un’immagine di mediazione. Nel 1948 conflitto tra Israele e i Palestinesi ha coinvolto direttamente la Giordania per i profughi che sono arrivati nei pressi di Amman. La Giordania ebbe mano durissima con loro in un settembre nero del 1970, poi ci fu alleanza con palestinesi fino a far pensare ad una Cisgiordania. Turismo del Mar Rosso. Area cultura in movimento. Felicità è che tutti i vicini stiano in pace.
È il più popolato degli Stati arabi. Sacche di povertà ampie. Nazionalizzazione canale di Suez che provocò intervento armato Inghilterra e Francia inutile. Da allora governato da uomini forti. Ora Moubarak. Metà anni Ottanta opposizione fondamentalista. Aiuti internazionali hanno consentito grandi imprese, come la diga di Assuan, l’irrigazione del delta del Nilo…Contatti con cultura europea. Smania commerciale.
Colonia italiana, Libia del Re Idris e quella del colonnello Gheddafi degli anni Settanta. Della presenza italiana sono testimonianza una diffusa edilizia, di stile fascista, nonché molti elementi culturali. Re Idris: nei circoli familiari. La Liba moderna è quella del petrolio. La Libia di oggi sembra crescere alla modernità escludendosi dalla cultura europea.
Non si parla neppure di democrazia. Il clima sociale è però rilassato. Turismo internazionale. Trasformazione dei costumi viene da trasmissioni televisive italiane. Stessa lingua italiana diffusamente parlata nel Paese.
L’Algeria mediterranea: il clima mediterraneo e la colonizzazione francese avevano trasformato una fascia di agricoltura e allevamento in strutture economiche francesizzate. Con il petrolio, nel 1957 è venuta l’indipendenza politica nel 1962 e una sorta di unificazione cultuale. Cultura delle oasi è stata investita da modernizzazione. Per un certo periodo anche turismo, poi diffondersi fondamentalismo islamico ha bloccato tutto. Alla fine degli anni Novanta ha ricchezza petrolio, ma soffre di una grave incertezza sul futuro politico del Paese. Persiste comunque simbiosi tra cultura francese e algerina. Hassi Messaud, città pioniera: la Francia ne decise lo sfruttamento. Prende l’aspetto di una città satellite. Incontro con i tecnici e la popolazione delle oasi sahariane. Divario culturale troppo forte. Poi venne indipendenza. Ora è praticamente un presidio militare.
Prevale tradizione società gerarchizzata. Fuga dei giovani. Costruzione a Casablanca della più grande moschea del mondo. Turismo internazionale. Speranza diffusa è quella di vivere meglio. Resta orgoglio per religione e proprie diversità culturali. Non vi è democrazia. Non domina però la violenza.
XX secolo apportatore di grandi sconvolgimenti politici, economici e sociali. Potenze europee erano state padrone assolute del territorio. Inghilterra: Africa orientale, golfo di Guinea, Sud Africa. Francia: costa atlantica, golfo Guinea e fino alle foci del fiume Congo. Lungo bacino stesso fiume e più a sud c’era il Belgio. In Angola e Mozambico era del Portogallo, nelle isole di Capoverde gli spagnoli. Italia in Eritrea e Somalia e Etiopia nel 1936. Colossali sfruttamenti minerari (Congo Belga, Zambia inglese o Sud Africa), in altri casi agricoltura e allevamenti. Africani erano impiegati come lavoratori subordinati. Due economie contestuali: una direttamente legata alle esportazioni-importazioni per e dall’Europa, l’altra di pura sussistenza. Colonialismo innestava anche elementi di dinamicità economica e sociale. Poca o nulla era la preoccupazione di formare una classe dirigente indigena (eccezioni con inglesi e francesi). Nel ventennio dal 1950 al 1970 una trentina di paesi africani ottenevano l’indipendenza come Stati sovrani. Decolonizzazionerivela inesistenza classi dirigenti africane. Nel Biafra, in Uganda, in Somalia, in Ruanda e Burundi guerre fratricide. Divisione poi con guerra fredda. Sud Africa in una situazione speciale: grandi risorse economiche e popolazione di origine europea a livelli di reddito altissimi. Solo però dalla popolazione bianca, mentre quella nera o colorata restava separata. Nella delicata fase di transizione del potere dai bianchi agli Africani dopo il 1995 non pochi furono i problemi da risolvere.
annesse al Tanganica cambiandogli addiritura il nome di Tanzania. Diverse religioni, turismo europeo, si coltivano ancora i chiodi di garofano. Turismo è la nuova sorgente di denaro.
Antica Rhodesia del Sud è indipendente dal 1965 per dichiarazione unilaterale della popolazione bianca che ne aveva il controllo economico e politico assoluto. Dal 1978 la nuova Costituzione ha eliminato i privilegi dei bianchi, sicché la maggioranza di Africani ha preso il potere, senza che ciò accadesse in un bagno di sangue. Alla fine degli anni Novanta il nuovo equilibrio appare stabilizzato. Qualcosa dell’efficienza britannica dell’antica ex colonia si è certamente perduto perché la nuova classe dirigente africana non ha ovviamente le stesse caratteristiche di quella bianca che l'aveva preceduta. Patriottismo nazionale pervade Paese. Intensa collaborazione e connessione economica tra Rhodesia del Sud e il Sud Africa. Area culturale è dinamica e instabile.
Indipendente dall’Inghilterra dal 1964, ha avuto padre-padrone fino al 1990. Stile di britannica moderazione, risorse minerarie sono ingenti, paesi ha tratto le risorse per un modesto sviluppo. Ricchezza è il fiume Zambesi e le cascate Vittoria. Clima umano è tra i più sereni dell’Africa.
Massacri tribali testimoniati dai mass-media. Per un po’ ha conosciuto la pace nel 1962. Poi la guerra è riesplosa tra Tutsi e Hutu. Donne si dedicano a lavoro nei campi, uomini discutono, vendono al mercato. Si stava diffondendo la civiltà prima che la guerra civile riesplodesse.
Shaba è la regione più meridionale dello Zaire, si chiamava Katanga e tentò la secessione per sfruttare da solo le ricchezze minerarie enormi del sottosuolo. Guerra cruenta dove perse la vita anche il segretario dell’Onu Dag Hammarskiold. Poi prevalse la logica dell’unità per l’ex colonia Congo Belga. La capitale Lumumbashi è dotata di una discreta università. L’immenso paese africano resta sprofondato in una generale situazione di durezza politica e sottosviluppo economico. Problema è quello di sfuggire alla violenza continua di chi controlla le armi.
A suffragio universale è stato eletto il governo dominato dagli Africani. Vari gruppi etnici prima dell’arrivo dei bianchi. Diversità persistono e si sono rese più evidenti. Popolazione bianca sviluppò l’economia sudafricana a livelli impensabili. Con gli Africani erano assimilati i Colored (Indiani e cinesi). Il livello medio di vita degli Africani risultava superiore a quello di qualunque stato africano. Ville dei bianchi. Bisogna far funzionare gli accordi di collaborazione.
Monarchia costituzionale, livello di vita modesto basato su agricoltura. Filosofia prevalente è quella di condurre una vita tranquilla allevando figli. Capitale Mbabame ha aspetto di una stazione climatica di montagna che quello di una centrale politica e commerciale.
Alla fine del secolo scorso essa è retrocessa economicamente. La seconda guerra mondiale ha decisamente cambiato l’Europa. In primo luogo per la distruzione nelle città e nelle sue popolazioni inoltre per la perdita di potenza, poi ha dovuto accettare aiuto americano. Risulta spaccata in due: occidente e oriente. Culmine con costruzione del muro di Berlino nel 1961. Per tutta la seconda metà del secolo l’economia progredisce (miracolo economico). Oltre agli aiuti americani causa del progresso fu il livello di istruzione tecnica e capacità imprenditoriali, poi liberalizzazione dei mercati europei. È stata soprattutto la Germania il motore trainante dell’economia europea, ma anche Franca, Inghilterra e Italia. Un problema economico si manifestò quando alla fine degli anni ottanta crollò l’Unione sovieticapeso sulla Germania orientale. Sul finire degli anni Novanta il problema è quello di una generale razionalizzazione produttiva, meno “protezione sociale” e contenimento e integrazione immigrati, transizione demografica (invecchiamento popolazione).
Clima umano denso di storia e cultura. Filosofia della vita. Devozione cattolica, realtà del vivere è ancora emigrare in Germania o Parigi e Londra per studiare. Fine di una lunga dittatura, poi scoperta attrattive turistiche del paese (Algarve)ossigeno a società. Madera è stata un luogo sicuro per navigatori portoghesi.La gente era molto chiusa nel suo mondo fino a che il turismo non le ha aperto i contatti con l’Europa, specie con l’Inghilterra.
Madrid e Catalogna: è stata protagonista dell’intesa vitalità del continente. Si è dovuto cercare un nuovo equilibrio tra le diverse nazioni comprese nello stato spagnolo (Castiglia, Catalogna, Paesi Baschi) e la tradizione iberica unitaria di cui è simbolo positivo la monarchia. Problema della Catalogna. Turismo internazionale. Novità in campo urbanistico come Barcellona. Spagna è ancora vissuta come genitore di cultura. Euskadi (Paesi Baschi): gente molto speciale, uomini distinti dalle donne. Lingua diversa sia dal casigliano che dal francese. Capacità imprenditoriale e lavorativa notevole.
Parigi e i Francesi: uno dei fari della cultura e della vita moderna. Grazie all’Illuminismo. Collocazione della Francia tra le prime cinque potenze industriali del mondo. Carattere romantico di Parigi. Costante capacità di rinnovamento culturale. Continuo rinnovamento urbanistico. L’area culturale francese si contrappone a quella americana. La Costa Azzurra: clima mediterraneo, vita mondana. La Corsica: è stata per qualche tempo insediamento inglese. Cercano indipendenza politica. Molti elementi la ricollegano a lingua italiana. Dialetto toscano e dialetto sardo. Turismo internazionale. L’indipendentismo si è accentuato anche con atti di terrorismo. Isolda di Cavallo: luoghi del jet-set internazionale.
Modo di tenere colonie è stato uno dei più duri. Interessi per le scienze e per l’arte (Università di Lovanio). Influenze con altri stati sono state intense.
Ognuno ha la sua lingua e una maggioritaria opzione religiosa. Lettonia è la più sviluppata, le altre due vivono di agricoltura. Dall’agosto 1991 indipendenti (si conclude occupazione iniziata nel 1939). Intorno al 1993 le truppe russe hanno abbandonato il territorio. Nuovi legami con Occidente. In ripresa appare la religiosità (cattolica in Lituania). Allergia per tutto ciò che è russo.
Non si riconosceva carattere autonomo. Con indipendenza nel 1991 c’è identità culturale. Minsk è diventata capitale della Comunità di Stati Indipendenti (CSI) che collega politicamente molte delle Repubbliche della ex Unione Sovietica. Territorio di contrasti e invasioni. Legato a tradizioni del Cristianesimo. Immagine del Paese non è molto nota.
Uno dei più grandi Paesi d’Europa per dimensione territoriale e demografica. Risorse agricole e minerarie. Anni Novanta: crisi economica. Esplosione di Chernobyl nel 1986. Da 1991 indipendente. Territorio di battaglie. Kiev fu centro di coesione e diffusione della civiltà slava. Religione cristiana ortodossa. Forte orgoglio nazionale. Per climi e paesaggi eccelle la Crimea.
Resta il più grande paese del mondo (17 milioni di kmq), 89 realtà politiche. Unica è la lingua ufficiale russa. Religione prevalente è quella ortodossa, anche se si affiancano Islam….Dal 1991 si sono svolte libere elezioni politiche. Cultura, mass media, moda travolte dalle suggestioni esterne delle società capitalistiche. Riaffiorano legami con passato precomunista. La Russia resta tra le grandi potenze del mondo. Per molti resta il mito dello Stato. Altri affidano alle mafie locali la salvaguardia dei loro interessi, altri sono in povertà. Russi hanno atteggiamento di fatalistica attesa. San Pietroburgo: era Leningrado. Società pluralistica. La Siberia centrale: tundre gelate e gulag per lavori forzati. Irkurtsk è detta la Parigi della Siberia. Cinesi immigrati. Aspira ad emergere. La penisola del Taimyr nella Siberia artica: caccia animali e allevamento renne. Mosaico di autoctoni cacciatori. Turismo estremo. Caratteri antropici territorio degni di attenzione. La Russia “pacifica”: della gente russa comune si trova qui una singolare combinazione: funzionari pubblici e di partito, ex esiliati dall’Ovest per ragioni politiche, Cinesi…difficile cogliere elementi di comunità solidale.
Melange di radici slave, cattolica, amatissima cultura francese. Rivolta di Solidarnosc contro Urss. Molte risorse agricole e minerarie, alto livello culturale dei suoi abitanti, non ha sviluppato tutto potenzialità di modernizzazione.
31 dicembre 1992: divorzio pacifico. Diverse per lingua e per elementi di organizzazione sociale. Prevalente religione cattolica. Praga e Bratislava sono le nuove capitali. Elevato livello di cultura.
Gli Ungheresi: la più vivace tra le aree culturali dell’Europa orientale. Appartenenza a impero austro-ungarico. Spontanea eleganza e rara bellezza. Vita notturna. Gli Zingari: popolo dei Rom provenne dall’India nordoccidentale nell’Impero di Bisanzio introno al IX secolo e poi giunse in Europa ed Africa settentrionale nei secoli successivi. Alcuni
bravi a lavorare rame, altri ad allevare cavalli. Società patriarcale. Lingua ha origine in un dialetto indiano antico. Nei paesi più avanzati visti come problema di marginalizzazione sociale.
Carattere neolatino della lingua. Influenza slava forte. Negli anni di Ceausescu vantò indipendenza da Unione Sovietica. Ma all’interno dittatura spietata. Ora stenta a trovare strada della democrazia. Antica presenza romana, ungherese, tedesca e zigana. Filosofia è arrangiarsi come possibile. Francia esercita attrazione maggiore.
Secoli di dominazione ottomana, per 40 anni paese satellite dell’URSS. Le prime libere elezioni dopo 1990 ha visto riconfermarsi dei capipopolo precedenti con ulteriori generali disastri economici. Nel 1997 la gente è scesa in piazza per chiedere nuove elezioni. Miseria e fame. Emigrazioni perfino verso Turchia.
Scarse risorse economiche. Emigrazioni un po’ ovunque. Politicamente conta poco.
Disgrazia di avere avuto classi dirigenti fanatiche o inette. Rimesse degli emigrati costituiscono una delle fonti principali del reddito nazionale. Quarant’anni di duro regime comunista (1946-90). Carenza di istruzione.
Nel 1992 la Serbia acconsente all’indipendenza della Macedonia, ma non della Bosnia Erzegovina. Macedonia è piccola, ma ha livello di vita dignitoso. Nella capitale Skopje segni del sisma del 1963. Bosnia Erzegovina: tre gruppi etnici: croato (cattolico), serbo (ortodosso), bosniaco (musulmano). Ora sotto controllo internazionale. Slovenia, Croazia e Serbia: Slovenia ha autonomia politica dal 1991, più mitteleuropea, livello elevato di istruzione ed efficienza. Croazia: cultura mitteleuropea e origini italiane.
Struttura amministrativa. Bellezza monumentale di Vienna anche località centrale del suo Paese. Asprezza mondo alpino indurisce un po’ il carattere (costumi un po’ kitsch).
Quattro aree culturali: tedesca, francese, italiana e romancia. Carattere unitario sulla componente germanica. Precisione e puntualità negli affari. Rispetto per le regole democratiche. Benessere generale. Neutralità
Isolamento assai minore. Etnia meticciata, lingua e cultura inglese, televisione e dialetto italici. Dinamismo demografico, turismo crescente, religione cattolica. Modelli di vita inglesi mescolati ad italiani. Medina, antica capitale araba è uno dei gioielli più preziosi della cultura mediterranea.