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Appunti base linguistica, Schemi e mappe concettuali di Linguistica Generale

Nozione di linguistica, nozione e funzione della comunicazione, tipi di segni e proprietà della lingua.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2017/2018

Caricato il 19/07/2023

elena-eris-celentano
elena-eris-celentano 🇮🇹

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APPUNTI – BASI LINGUISTICA
La linguistica è un ramo delle scienze umane che studia la lingua.
La linguistica generale studia cosa sono, come sono fatte e come funzionano le lingue.
La linguistica storica si occupa dell’evoluzione nel tempo delle lingue e dei rapporti che intercorrono tra
lingue e cultura.
Il linguaggio verbale umano è una facoltà innata dell’homo sapiens, uno dei tanti modi per comunicare.
Nozione di comunicazione: tutto può essere comunicazione, può essere interpretato, intenzionalmente o
meno.
Categorie della comunicazione: in senso stretto (emittente e ricevente intenzionale), passaggio di
informazione (emittente non intenzionale e ricevente intenzionale) e formulazione di interferenze (nessun
mittente e un interpretante).
Tipi di segni:
- Indici: motivati e non intenzionali.
- Segnali: motivati e intenzionali.
- Icone: motivati e intenzionali.
- Simboli: motivati e intenzionali.
- Segni: non motivati e arbitrari.
Proprietà della lingua:
- Biplanarietà: caratterizza tutti i segni e mette in rapporto significante e significato.
- Arbitrarietà: vincolo non naturale tra significante e significato convenzionale.
- Doppia Articolazione: per quanto concerne la prima consente la scomposizione del significante di
un segno linguistico in unità minime dette morfemi, per quanto concerne la seconda unità minime
non dotate di un proprio significato dette fonemi.
- Trasponibilità di mezzo: possibilità di trasmettere un significante attraverso vari mezzi (luce, aria
etc).
- Linearità: il segno linguistico si realizza nel tempo e nello spazio in successione.
- Discretezza: gli elementi si distinguono.
- Onnipotenza semantica: si può dare espressione a qualsiasi contenuto.
- Riflessività: si può usare la lingua per parlare della lingua stessa.
- Produttività: capacità di parlare di cose nuove prima inesistenti.
- Ricorsività: possibilità di riapplicare lo stesso procedimento per formare nuovi segni.
- Distanziamento: possibilità di parlare di cose lontane e distanti da momento e luogo dell’azione.
- Trasmissibilità culturale: le regole grammaticali possono essere insegnate e apprese.
- Complessità sintattica: riguarda le strutture sintattiche.
- Equivocità: non c’è corrispondenza biunivoca tra significante e significato (nel linguaggio umano
parliamo di corrispondenza plurivoca ovvero pluralità di significati.

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APPUNTI – BASI LINGUISTICA

La linguistica è un ramo delle scienze umane che studia la lingua. La linguistica generale studia cosa sono, come sono fatte e come funzionano le lingue. La linguistica storica si occupa dell’evoluzione nel tempo delle lingue e dei rapporti che intercorrono tra lingue e cultura. Il linguaggio verbale umano è una facoltà innata dell’homo sapiens, uno dei tanti modi per comunicare. Nozione di comunicazione: tutto può essere comunicazione, può essere interpretato, intenzionalmente o meno. Categorie della comunicazione: in senso stretto (emittente e ricevente intenzionale), passaggio di informazione (emittente non intenzionale e ricevente intenzionale) e formulazione di interferenze (nessun mittente e un interpretante). Tipi di segni:

  • Indici: motivati e non intenzionali.
  • Segnali: motivati e intenzionali.
  • Icone: motivati e intenzionali.
  • Simboli: motivati e intenzionali.
  • Segni: non motivati e arbitrari. Proprietà della lingua:
  • Biplanarietà: caratterizza tutti i segni e mette in rapporto significante e significato.
  • Arbitrarietà: vincolo non naturale tra significante e significato convenzionale.
  • Doppia Articolazione: per quanto concerne la prima consente la scomposizione del significante di un segno linguistico in unità minime dette morfemi, per quanto concerne la seconda unità minime non dotate di un proprio significato dette fonemi.
  • Trasponibilità di mezzo: possibilità di trasmettere un significante attraverso vari mezzi (luce, aria etc).
  • Linearità: il segno linguistico si realizza nel tempo e nello spazio in successione.
  • Discretezza: gli elementi si distinguono.
  • Onnipotenza semantica: si può dare espressione a qualsiasi contenuto.
  • Riflessività: si può usare la lingua per parlare della lingua stessa.
  • Produttività: capacità di parlare di cose nuove prima inesistenti.
  • Ricorsività: possibilità di riapplicare lo stesso procedimento per formare nuovi segni.
  • Distanziamento: possibilità di parlare di cose lontane e distanti da momento e luogo dell’azione.
  • Trasmissibilità culturale: le regole grammaticali possono essere insegnate e apprese.
  • Complessità sintattica: riguarda le strutture sintattiche.
  • Equivocità: non c’è corrispondenza biunivoca tra significante e significato (nel linguaggio umano parliamo di corrispondenza plurivoca ovvero pluralità di significati.