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Appunti completi bioetica, Appunti di Bioetica

Appunti completi per preparazione dell'esame

Tipologia: Appunti

2021/2022

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LA PERDITA DELL’INNOCENZA - L’ORIGINE DELLA BIOETICA
La bioetica nasce nel momento in cui l’essere umano perde la propria innocenza.
nb shallow (sei contento di questi tempi moderni?)
Viviamo in un'età dove abbiamo perso il senso dell’innocenza originaria data dalla convinzione che il
mondo ci protegge.
Siamo noi che dobbiamo tutelare la natura.
Bioetica : stare di fronte a domande che ci fanno essere lontani dalla banalità.
La perdita dell’innocenza ha inizio con la bomba atomica : Hiroshima e Nagasaki.
Non c’è mai stata la paura che l'umanità potesse distruggersi, e questa paura è rimasta permanente
nella nostra società. Non è solo paura della morte, ma la paura di tutti i disastri che una bomba
atomica potrebbe provocare sul nostro corpo.
La nostra sussistenza biologica che un tempo veniva custodita dalla natura che offre cibo e riparo,
viene continuamente invasa dall’uso di tecnologie iper sofisticate di cui non ne sappiamo niente :
eppure è la minaccia che più grava su di noi.
Questa è la perdita dell’innocenza : siamo di fronte a un'invasione della tecnologia che ha delle
ricadute molto concrete sul nostro corpo, e noi nella stragrande maggioranza dei casi non sappiamo
nemmeno quello di cui si sta parlando, ritenendo sconosciute fino al 1980 le nuove situazioni di vita
che l'uso di queste tecnologie genera.
Il termine bioetica nasce negli anni 70’ ad opera di Potter negli Stati Uniti stato che per primo ha
introdotto tutta una serie di usi della tecnologia applicati al corpo umano.
La bioetica si caratterizza per essere quella scienza della sopravvivenza che coniuga le conoscenze
biologiche (la medicina, la biologia, le scienze della vita) e i valori umani cioè (l’etica della vita).
Pessina si chiede : ‘’si può parlare di dover essere dell’uomo? ossia di una prospettiva
NORMATIVA?’’
è lecito utilizzare il giudizio ‘’non usare la bomba atomica per porre fine alla guerra?''
Ciò significa formulare un giudizio normativo dire cosa è bene e cosa è male.
<<Si può fare>> non significa <<è giusto fare>>.
Secondo lo studioso Warren Reich : le aree che hanno contribuito alla formazione della bioetica,
sorta negli Usa sarebbero tre :
1. La sperimentazione sui soggetti umani
2. L’uso sociale della medicina
3. L'impiego dell'alta tecnologia nella pratica medica
1. La sperimentazione sui soggetti umani Casi giudiziari che hanno generato la genesi del
dibattito bioetico : si tratta di casi storici che si sono poi trasformati in casi giudiziari, che hanno
scandalizzato l’opinione pubblica.
a. Willowbrook State School, 1956-70. Profilassi contro epatite
Scuola per bambini affetti da gravi ritardi. Tra il 96 e 70 alcuni scienziati vollero verificare
l’efficacia della profilassi contro l’epatite C.
Per fare questo esperimento andarono nella scuola e infettano volontariamente con il virus
dell’epatite 800 bambini affetti da ritardi mentali.
Fecero firmare ai genitori un modulo (consenso informativo) sotto l’implicita minaccia che i
figli non sarebbero stati ammessi in quella scuola se non avessero accettato di sottoporsi a
questo progetto di ricerca.
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LA PERDITA DELL’INNOCENZA - L’ORIGINE DELLA BIOETICA

La bioetica nasce nel momento in cui l’essere umano perde la propria innocenza. nb → shallow (sei contento di questi tempi moderni?) Viviamo in un'età dove abbiamo perso il senso dell’innocenza originaria data dalla convinzione che il mondo ci protegge. Siamo noi che dobbiamo tutelare la natura. Bioetica : stare di fronte a domande che ci fanno essere lontani dalla banalità.

La perdita dell’innocenza ha inizio con la bomba atomica : Hiroshima e Nagasaki. Non c’è mai stata la paura che l'umanità potesse distruggersi, e questa paura è rimasta permanente nella nostra società. Non è solo paura della morte, ma la paura di tutti i disastri che una bomba atomica potrebbe provocare sul nostro corpo. La nostra sussistenza biologica che un tempo veniva custodita dalla natura che offre cibo e riparo, viene continuamente invasa dall’uso di tecnologie iper sofisticate di cui non ne sappiamo niente : eppure è la minaccia che più grava su di noi. Questa è la perdita dell’innocenza : siamo di fronte a un'invasione della tecnologia che ha delle ricadute molto concrete sul nostro corpo, e noi nella stragrande maggioranza dei casi non sappiamo nemmeno quello di cui si sta parlando, ritenendo sconosciute fino al 1980 le nuove situazioni di vita che l'uso di queste tecnologie genera. Il termine bioetica nasce negli anni 70’ ad opera di Potter negli Stati Uniti → stato che per primo ha introdotto tutta una serie di usi della tecnologia applicati al corpo umano. La bioetica si caratterizza per essere quella scienza della sopravvivenza che coniuga le conoscenze biologiche (la medicina, la biologia, le scienze della vita) e i valori umani cioè (l’etica della vita). Pessina si chiede : ‘’si può parlare di dover essere dell’uomo? ossia di una prospettiva NORMATIVA?’’ è lecito utilizzare il giudizio ‘’non usare la bomba atomica per porre fine alla guerra?'' Ciò significa formulare un giudizio normativo → dire cosa è bene e cosa è male. <<Si può fare>> non significa <<è giusto fare>>. Secondo lo studioso Warren Reich : le aree che hanno contribuito alla formazione della bioetica, sorta negli Usa sarebbero tre :

**1. La sperimentazione sui soggetti umani

  1. L’uso sociale della medicina
  2. L'impiego dell'alta tecnologia nella pratica medica**
  3. La sperimentazione sui soggetti umani → Casi giudiziari che hanno generato la genesi del dibattito bioetico : si tratta di casi storici che si sono poi trasformati in casi giudiziari, che hanno scandalizzato l’opinione pubblica. a. Willowbrook State School, 1956-70. Profilassi contro epatite Scuola per bambini affetti da gravi ritardi. Tra il 96 e 70 alcuni scienziati vollero verificare l’efficacia della profilassi contro l’epatite C. Per fare questo esperimento andarono nella scuola e infettano volontariamente con il virus dell’epatite 800 bambini affetti da ritardi mentali. Fecero firmare ai genitori un modulo (consenso informativo) sotto l’implicita minaccia che i figli non sarebbero stati ammessi in quella scuola se non avessero accettato di sottoporsi a questo progetto di ricerca.

b. Jewish Chronic Disease Hospital, New York, 1964, cellule di cancro. Altri ricercatori andarono al Jewish Hospital, iniettando cellule vive di cancro a 22 pazienti anziani, per vedere il comportamento di quelle cellule nel loro corpo c. Studio sulla sifilide a Tuskegee, dal 1932 al 1972 su mezzadri e braccianti neri. Per 40 anni dal 32 al 72, una quantità considerevole di persone (quasi 600) - lo scoop era determinare gli effetti del corso naturale della sifilide quando essa non viene curata. Venne iniettata la sifilide in 399 uomini che non vennero curati e gli altri derivano da gruppo di controllo. Per 40 anni queste persone non sono state curate da alcun farmaco. Il New York Times ha portato alla luce l’esperimento e nel 17973 venne bloccato da una sentenza del governo, che affermò che <<la società non può più permettere che l’equilibrio fra i diritti individuali e il progresso scientifico venga determinato unicamente dalla comunità scientifica>>.

  1. L’uso sociale della medicina → Questi tre terribili casi, implicavano :
  • Il Darwinismo sociale : dove sopravvive il più forte. Sviluppata a fine ‘
  • Discriminazioni razziali e su criteri di salute
  • Criterio utilitarista : sacrifico alcuni per un presunto benessere di molti
  1. L’uso della tecnologia nell'ambito della medicina → Pessina analizza il caso di John Meyers : un uomo di 37 anni all’ultimo stadio di una malattia renale. Viene scelto per essere sottoposto a un trattamento non sperimentale, che si chiama DIALISI, dove una macchina fa il lavoro che dovrebbero fare i reni. La dialisi è il primo organo inventato dalla medicina. Viene creata nella prima volta nella storia una commissione bioetica, formata da medici e da esperti della farmacologia e da filosofi. Al tempo questo primo comitati era abbastanza ironico : c’era una casalinga, un banchiere, un avvocato, un ministro del culto, un funzionario statale, un organizzatore sindacale e un chirurgo. Dopo una prima scrematura di pazienti, devono decidere chi potrà sottoporsi alla dialisi. I criteri di valutazione sono stati : età - sesso - stato cicvile - la posizione sociale - l’evemtuale numero di dipendenti - la rendita - la stabilità emotiva - l’istruzione - l’occupazione - il numero di contributi sicoali versati - potenzialità futire - referienze. ↓ Il caso di Myers soleva le seguenti questioni :
  • La questione dei poteri decisionali del comitato etico : fino a che punto può decidere un comitato etico sulla base di quali criteri?
  • Il tema della giustizia sociale : non puoi stabilire come criterio che l’essere uomo da punti in più per accedere alla dialisi rispetto che ad una donna
  • Uso degli strumenti artificiali : cioè l’invasività che questi strumenti hanno nel corpo umano

L’essere umano è emotivamente troppo stressato a fronte dell'emergenza non è più in grado di ragionare in modo lucido. Dunque è meglio in questo caso che venga messa in campo l’uso dell’intelligenza artificiale, che non subisce alcun tipo di stress. L’essere umano nella nostra epoca cerca di essere all’altezza delle macchine che ha prodotto, ma sembra non riuscirci. nb → il computer che ha battuto il campione di scacchi è caratterizzato da una lavoro di 7 anni e 2500 ingegneri VS uno in un ora. ⇓ Alla luce di questa vergogna prometeica, genera un senso culturale condiviso di vergogna nei confronti del limite umano e di vergogna connessa alla propria corporeità. Cerchiamo di correre sempre di più, per stare più al passo verso questa richiesta disumana che ci viene imposta attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Es. una volta si spedivano lettere / ora controllo se sei online. Cosa significa che la tecnologia ci impone tutto questo? che questa pretesa disumana ce la auto imponiamo, poiché siamo stati noi a creare la tecnologia… Questo ideale dell’uomo macchina, ha creato un’antropologia (una visione dell’essere umano) che disprezza la corporeità e della natalità perché ha dei limiti. La corporeità e la materialità sono vissuti come una disgrazia, rispetto alle nostre ipotetiche potenzialità intellettuali. → Questo è uno dei temi affrontati in Westworld (serie tv)

lez. 20 ott

Questione rapporto essere umano e macchina Per rispondere a questi interrogativi, dovremmo capire cosa sia l’essere umano. Molti affermano che embrioni, feti, bambini, malati mentali, malati in fase terminale, dementi etc, non rientrano nella nozione di persona. Allontanare qualcuno dall’essere persona vuol dire automaticamente fargli perdere il loro diritto al riconoscimento della dignità. PERONA E HOMO SAPIENS Che rapporto c’è tra la persona e il concetto di homo sapiens? La persona appartiene alla specie Homo Sapiens e nello specifico alla specie Homo sapiens sapiens. Questa questione oggi giorno è alla ribalta. Pessina dice :

  • l’affermazione << non tutte le persone sono esseri umani >> è un’affermazione vera, perché il termine persona si riferisce sia a noi esseri umani, che ad altre due realtà : la prima realtà a cui si attribuisce il termine persona è Dio. Gli angeli sono persone. Anche gli uomini sono persone. Affermare quindi che non tutti gli esseri umani sono persone è vero.
  • è falso dire il contrario della prima frase, ovvero : <> è un’affermazione falsa. Secondo questa prospettiva non basterebbe appartenere solo alla specie homo sapiens per poter essere definiti persone. Questa seconda posizione è sostenuta da Peter Singer : secondo lui gli esseri umani si considerano superiori agli animali, elevando la loro specie (homo sapiens) al di sopra delle altre specie animali. Persina si chiede : è possibile separare il concetto di persona da quello di homo sapiens? Posso dire che colui che rientra nella specie homo sapiens, può perdere le proprie caratteristiche di personalità in certi momenti della vita? → demenza, malattie psichiatriche, disabilità.

Scindere quindi la nozione di persona da quella di essere umano ha delle conseguenze rilevanti : Singer ritiene che gli esseri umani, in quanto appartenenti alla specie di homo sapiens, non godono di diritti particolari rispetto alle altre specie animali. Tant’è vero che non esiste alcuna norma etica che

debba vincolare gli esseri umani in quanto appartenenti alla specie homo sapiens. Alla luce di questo, rilegge anche il divieto di non uccidere. P. ‘’Se il feto ha la stessa pretesa alla vita di una persona, sembra che l’abbia neanche il neonato e che la vita di un neonato abbia meno valore di un maiale, un cane, uno scimpanzè.' Secondo Singer, ne consegue che l’infanticidio saerbbe preferibile all’aborto volintario, in quanto meno traumatico. Il diritto alla vita si può attribuire solo a chi rientra temporaneamente nella categoria di persona? L’essere umano diventa quindi portatore di diritti inalienabili solo in certe fasi della vita. LE ANTINOMIE DELLO SPECISMO - un’obiezione di Singer. Lo specismo L’accusa che Singer fa è : la specie umana si ritiene superiore alle altre specie. Non deve considerarsi superiore rispetto alle altre specie, deve considerarsi allo stesso livello degli altri animali. Occorre quindi distruggere le barriere tra la specie homo sapiens e le altre specie animali. Così come la scimmia consapevole di sé e la propria fame, diventa portatrice di diritti, al tempo stesso l’uomo nel momento in cui non è in grado di esercitare la propria razionalità, non deve pretendere che gli vengano attribuiti dei diritti specifici. Chi oggi afferma un legame tra essere una persona umana e appartenente alla specie Homo Sapiens è accusato di SPECISMO. Lo specismo è una forma di antropocentrismo che privilegia la specie umana come propria specie di appartenenza rispetto ad altre specie animali. Si tratta di una vera e propria accusa morale : chi è specista sarebbe paragonabile a chi è razzista o sessista. Nella visione dello specismo, l’uomo è un animale fra gli altri. 27 agosto giornata mondiale fine specismo. ↓ Questa animalizzazione dell’essere umano ha delle gravi conseguenze nella nostra vita. MA → Gli animali sono tutti specisti : mirano alla sopravvivenza della loro specie. Proprio perché l’uomo non è come gli altri, può farsi custode della vita di altri animali, può anche definirli ‘persone’ : questo accade perché l’uomo non è propriamente un animale. L’uomo, inoltre, non è uno specista perché il suo scopo non è la difesa della specie umana, ma la tutela dell’individuo, della singolarità umana. Si diventa casomai specisti quando si entra in una logica genetica a discapito del riconoscimento del singolo : cioè quando si dimentica il valore di ogni singolo uomo. In Singer e in altri autori si assiste a una dissociazione tra essere umano e persona. L’essere umano è l’unico a non essere specista, a interessarsi del singolo e non della specie. La confusione concettuale è una dissociazione tra il concetto di essere umano e il concetto di persona. Persona → depositario di diritti inalienabili, solo in certi momenti della vita e solo a certe condizioni. Persona quando si è in grado di esercitare la responsabilità morale e d essere autocoscienti e razionali. COS’E’ LA PERSONA? Ancora oggi siamo sprovvisti di un'idea unitaria. già Scheler nel 1928 ne <<la posizione dell’uomo nel cosmo>> - diceva che sci sono diverse risposte alla domanda ‘cos’è la persona?’ a seconda di quelle che potremmo chiamare diverse tradizioni di pensiero.

  • la tradizione teologica ci dice che l’essere umano è una creatura
  • la tradizione filosofica del mondo greco antico ci dice che l’essere umano si distingue dagli animali perché dotato di ragione
  • la tradizione scientista, ci dice che l’essere umano è il frutto dell'evoluzione e della selezione naturale (Darwin)

Pessina dice parliamo di essere umano → perché l’essere umano è chiunque esca dal ventre di una donna. Così come qualunque animale che esce dal ventre di una leonessa sarà un leone ecc… Per quali motivi? per motivi biologici. Pessina dice : parliamo di essere umano, che riguarda qualsiasi essere generato da donna. Il tema = cosa mi permette ad esempio di dire che corpi embrionali / feti ecc o corpi deformi / siano persone umane? Qui Pessina eredita il criterio di San Tommaso → cioè San Tommaso dice che sono persone perché sono stati partoriti da una donna. l’essere umano è colui che nasce da altri esseri umani. Il criterio per identificare un essere umano è la sua corporeità = ciò che afferma Tommaso e Pessina. Quindi riconoscere che chiunque venga generato da una donna, è un essere umano significa tutelare la singolarità di ciascun essere umano. Una donna che ha dentro di sé nuova vita vuol dire chi è dentro di sé a un altro essere umano. Un corpo può rientrare nella categoria dell'essere umano? se io pongo come condizione di appartenenza al gruppo essere umano quello che fa Singer, cioè la razionalità, la coscienza, la responsabilità morale, allora posso tranquillamente dire questo individuo non è una persona. Posso stabilire che chi non manifesta razionalità, responsabilità morale, autocoscienza, possa essere eliminato in quanto non le manifesti? Riconosce che quello sia un essere umano in quanto una donna non può che generare un essere umano appartenente alla propria specie non può generare un essere appartenente ad altre specie. Se porto avanti questa argomentazione devo trarne tutte le conseguenze. C’è chi sostiene questa tesi, deve affrontare tutte le conseguenze di questa tesi. Tema → sul fronte dell'aborto Se dovessi stabilire come criterio dell'essere persona delle capacità lo sviluppo di determinate capacità, noi saremo persone a intermittenza. Non è che a seconda della circostanza sociali, psicologiche, emotive, economiche e politiche un embrione diventa persona o non è più persona… Ci sono tante situazioni purtroppo una donna, una famiglia si trovano in condizioni di gravi difficoltà e quindi optano vedono nella nella porta una possibilità per uscire o affrontare queste difficoltà. ma : non si giudicano le persone e portare avanti una gravidanza non desiderata è un problema sociale molto serio. Siccome oggi non sia né la forza psicologica, neil sostegno relazionale ne le reti sociali per portare avanti una gravidanza indesiderata, la cultura d'oggi fa prima a dire ma quello lì non è una persona ma un insieme di cellule. Questo interpella tutta la società. Che nelle nostre democrazie liberali Iper occidentali di fatto, abbiamo accolto, abbracciato, sostenuto una visione eugenetica che ha origine molto diverse rispetto all'esperienza democratica. Questo giudizio ha a che fare con il senso della mia e con una società che intenzionalmente fa fuori il più debole : è una società disumana, che non ha rispetto della dignità umana in quanto tale. Posso tutelare la dignità dell’altro solo se rispetto la sua corporeità, perché io non ho un corpo ma sono un corpo.

BIOETICA : TRA DEFINIZIONI E CONTESTAZIONI

PESSINA dice che la Bioetica si pone come la coscienza critica dello sviluppo tecnologico Lo sviluppo tecnologico non va da sé, è l’essere umano che innesca lo sviluppo tecnologico, pone degli scopi e stabilisce dei fini. Quindi lo sviluppo tecnologico chiama in causa un giudizio morale. Affidare alla categoria degli scienziati la soluzione di problemi bioetici significherebbe dimenticare che i problemi di cui si discute non sono scientifici, bens’ morali, quindi ciascuno di noi è responsabile del giudizio concernente queste problematiche. Anche la cosiddetta ‘libertà di ricerca’ esprime un determinato giudizio morale. → I giudizi che vengono formulati da parte del personale sanitario non sono solo giudizi concernenti la loro professionalità ma sono dei giudizi innanzitutto morali, cioè dei giudizi umani. Non c’è quindi una figura professionale che possa sostituire la responsabilità morale del singolo che invece spetta a tutti noi. Un caso realmente accaduto riguarda un’emergenza terrificante che si è realizzata durante l’uragano Katrina : 2005 citta di New Orleans. Dottoressa accusata di aver ucciso 45 pazienti → erano tutti pazienti che necessitano di apparecchiatura tramite alimentazione elettrica per sopravvivere (ma l'elettricità era saltata). Quindi il personale sanitario si è trovato di fronte a questa situazione tragica. Viene deciso di somministrare delle droghe per mezzo del respiratore che servono a rendere prima incoscienti e accelerare il processo di morte dei pazienti che altrimenti sarebbe stato molto doloroso. ↓ Questa situazione estrema ci mette davanti a una serie di questioni molto importanti :

  1. La bioetica non è riducibile alla deontologia professionale (essa è sorta quando la deontologia non è stata in grado di far fronte a nuove situazioni e va ben oltre la singola professione) : cioè che ciascuna professione implica un determinato assetto etico. Cioè che se sono infermiera il codice deontologico mi proibisce di iniettare al posto della fisiologica il cianuro. La bioetica va oltre alla deontologia professionale : emerge il fatto che la deontologia professionale non basta perché i medici hanno dovuto formulare un giudizio molto più ampio del semplice codice morale legato alla loro professione :dal politico, medico, protezione civile…
  2. E’ possibile distinguere il piano delle convinzioni da quello delle argomentazioni. E Importante assumere un atteggiamento di ‘’distacco’’ da se stessi : sottoponendole ad un argomentazione e vedere se le nostre convinzioni reggono di fronte all’argomentazione oppure se c’è qualcosa che non va. C’è chi distingue inoltre una bioetica cattolica e una laica
  3. La dicotomia tra ‘bioetica cattolica’ e ‘bioetica laica’ è di poco conto perché in filosofia non conta chi pone una certa tesi, bensì ciò che viene detto (la solidità degli argomenti che sa addurre a proprio sostegno, mostrando le debolezze teoriche delle tesi opposte) Noi non parleremo né di cattolica né di laica perché non conta chi propone una determinata tesi (laico, vescovo…) ma conta il contenuto della tesi con l’utilizzo della ragione. Allora la proposta di Pessina è questa : che La bioetica sia configurata come un’attività filosofica, da chiunque di fatto venga svolta, poiché le domande (l’oggetto formale) che investono le tecnoscienze (l’oggetto materiale) - cioè le domande che la bioetica si pone - sono di natura filosofica e riguardano il significato della costruzione dell’identità umana all’interno della cornice tecnologica.

perché critica la bioetica come disciplina?

  • perché introduce confusione all’interno della deontologia e della medicina legale che già si occupano del quadro normativo delle professioni che hanno la vita come oggetto.
  • Criticata da parte di alcuni teologi al ‘razionalismo’ della bioetica come impresa filosofica che darebbe un’impresa fallace e non riuscirebbe nel proprio intento. Perchè pensare di risolvere queste problematiche attraverso l’uso della ragione sarebbe insufficiente. Cosa servirebbe? la fede - critica che viene dal versante teologico.
  1. OLTRE LE POLEMICHE → Nell’ambito della biomedicina e nelle biotecnologie si svolgono esperimenti che riguardano l'intera umanità : a. I finanziamenti per le ricerche provengono anche dai nostri contributi b. Le ricerche delineano un certo ideale di uomo, del perfezionamento suo e dell’ambiente in cui vive Affidare alla categoria degli scienziati la soluzione dei problemi bioetici significherebbe dimenticare che i problemi di cui si discute non sono scientifici, ma morali. Si tratta di una riflessione a livello globale, e anche i nostri stili di vita dipendono da questa immersione nella civiltà tecnologica, di cui siamo anche protagonisti. PARTE 2 La genetica è oggetto di riflessione della bioetica, perché tramite l’intervento del Dna è possibile intervenire sul patrimonio genetico su ciascuno di noi. Il nostro patrimonio genetico può essere modificato artificialmente e questo viene ereditato in modo modificato. Tuttora c’è l’ipotesi di costruire degli ibridi da uomo-animale. Attraverso questo intervento ci sarebbe una modifica del genoma umano, perché questo non sarebbe più un patrimonio appartenente al genere umano ma un patrimonio che viene da un miscuglio di un genoma umano e un altro animale. Si è parlato molto di questo progetto genoma perché si è ipotizzato di intervenire sul patrimonio genetico per evitare la trasmissione di malattie ereditarie. In ambito preventivo per evitare la trasmissione di quei geni che sono portatori di malattie. Succede che questo progetto genoma potrebbe portare alla generazione di uomini che manifestino un carattere predominante rispetto a caratteri di tipo recessivo. Attraverso il progetto genoma io potrei dare origine ad una nuova razza. Una razza di uomini più sani, meno suscettibili, più longeva, che vive di più ecc. questa possibilità è resa possibile da due fattori che interagiscono tra di loro:
  • la conoscenza della genetica, senza di essa tutto questo sarebbe stato fantascientifico
  • E l’uso delle tecnologie che rende possibile intervenire sul patrimonio genetico. Tutto questo però va a creare degli ibridi genetici fra individui appartenenti alla medesima specie Homo sapiens, allora tutto questo implica il fatto che il valore dell'essere umano non venga riconosciuto come tale, nel senso che l’essere umano viene trattato come un insieme di codici che posso scomporre e ricomporre a seconda degli scopi che intendo perseguire. Qui assistiamo a quello che Pessina chiama un depotenziamento assiologico e metafisico dell'uomo , io posso utilizzare l'uomo e la sua struttura genetica per perseguire gli scopi che desidero è chiaro che tutto questo implica ad una trasformazione di criteri scientifici in dogma. Non esiste una scienza che va avanti da sé, esiste qualcuno che fa delle scoperte scientifiche ed è in grado di mettere in piedi una tecnologia. Pessina dice che dobbiamo interrogarci sulla natura umana, il corpo umano rappresenta qualcosa, incarna un valore che io non posso modificare senza andare a ledere la dignità dell'uomo oppure è semplicemente un pezzo di natura che io posso tagliare e cucire a mio piacimento a seconda degli scopi che intendo raggiungere?

Dawkins dice sì lo possiamo fare, possiamo fare come l'agronomo ha fatto con le pesche perché l'essere umano fa parte della natura. Essa è definibile come una specie di noi volto alla sopravvivenza quindi possiamo tagliare, cucire il Dna e ricomporlo come vogliamo perché la nostra sopravvivenza è evitare la trasmissione di malattie ereditarie. La sopravvivenza di questo noi vale più della vita del singolo individuo, Dawkins quindi propone una specie di esaltazione della natura in cui l'uomo costituirebbe una parte integrante ma non sarebbe in qualche modo un valore superiore. Propone quindi un'esaltazione della natura dove la natura non indica solo l'uomo ma indica anche gli animali. Qui ci troviamo davanti alla teoria del gene, secondo la quale il corpo umano sarebbe uno dei tanti elementi che costituiscono la natura quindi come posso agire su una pianta o un animale posso fare la stessa cosa con l’essere umano. Lo studio del Dna, che poi ha portato alla creazione del progetto genoma, è uno studio che ha avuto una lunga storia. Non tutto è stato scoperto negli anni recenti, mentre diciamo che una delle più grandi conquiste, dal punto di vista della biologia, è stato l'uso del microscopio (quindi attraverso delle lenti io ingrandisco delle cellule ne studiò la conformazione biologica); il progetto genoma implica un salto di qualità nettamente più importante. Se prima l'uso del microscopio sembrava un grandissimo traguardo per studiare la microbiologia per la genetica rappresenta un traguardo molto più radicale, perché non si tratta solamente di andare a vedere ciò che non si può vedere all'occhio nudo ma implica anche la possibilità di scomporre e ricomporre ciò che io non vedo e non conosco ad occhio nudo. L’ingegneria genetica è un’invenzione molto recente, consiste nella possibilità di produrre in laboratorio nuove forme viventi, o di modificare una parte del patrimonio genetico di animali già esistenti, innestando il patrimonio genetico di alcuni animali nel patrimonio genetico di altri. Lo scopo dell'ingegneria genetica, nel caso se è applicata alla zoologia, è quello di creare una specie o di preservare la creazione di una specie che non sia portatrice di difetti. Codice genetico: individuazione dell’alfabeto con cui sono scritte le informazioni che dovranno seguire le singole cellule per svilupparsi e per costruire un organismo vivente. Ciò che caratterizza una specie e, al suo interno, ogni individuo è il patrimonio genetico (le lettere con cui sono scritte le informazioni biochimiche corrispondono ai 4 tipi di basi nucleotidiche, Adenina, Timina, Citosina e Guanina, cambia però la loro disposizione e la loro sequenza). L’informazione presente nel genoma umano corrisponde a una successione di circa 3 miliardi di caratteri. (esempio Divina Commedia) Pessina dice che alla domanda “chi è l'uomo?” non può rispondere la scienza. Non è che una conoscenza più approfondita del genoma umano risponda alla domanda chi è l'uomo. Se per assurdo una mappatura del genoma umano ci rivelasse che il genoma differisce poco o non differisce affatto da quello delle scimmie antropomorfe, da questo potremmo concludere forse che l'essere umano è una scimmia. Allora se da un lato a questa domanda sorge in noi una risposta istintiva abbastanza intuitiva, dall’altro non lo è perché, ritornando al caso dei bambini all’encefalo, se ci fosse una risposta così chiara a questo interrogativo non ci troveremmo nemmeno di fronte a casi talmente controversi in cui un essere umano viene utilizzato come riserva di organi per altri esseri umani

Video dei robot → Eliminare i bisogni che rendono dipendenti le persone affette da disabilità, non

significa affrontare livello umano del desiderio.

Nel caso dell’essere umano non significa che rispondendo al bisogno, rispondo al desiderio. Non

ho quindi affrontato e risolto ciò che caratterizza il nucleo dell’essere umano : ossia la sua

capacità desiderante. Questo nucleo lo intercetto nel momento in cui vado ad affrontare le

questioni di senso.

L'intelligenza artificiale agisce nel momento del bisogno ma non è in grado di interagire nel caso

del desiderio.

Questo mette a tema il fatto che essere sani non voglia automaticamente dire essere felici : non

è quindi la salute in sé a garantire all’essere umano la felicità (tant’è che possiamo conoscere

persone non sane ma serene, e persone con una salute di ferro assolutamente tristi e depresse.)

Il progetto genoma promette all'umanità una felicità che l’umanità non troverà mai a livello

biologico : non sarà la garanzia della salute rendere l'uomo felice.

La legislazione sulla privacy difende il DIRITTO DI NON SAPERE ed esclude l’utilizzo di test

genetici volti a selezionare l’accesso al lavoro, a condizionare la stipula assicurativa,

l’accesso al sistema sanitario

Inoltre il progetto genoma solleva la questione che la vita vale la pena essere giusta solo se ho

una certa qualità di vita.

Qualora prevalesse il criterio della salute pubblica e della qualità della vita sarebbe

impossibile impedire una tale deriva

I risultati del progetto genoma coinvolgono il vissuto del singolo e le politiche dei Paesi che

vi hanno investito miliardi.

Pessina sottolinea :

  • Non illudiamoci che qualcosa fossimo sani allora potremmo essere felici.
  • Tutte queste scoperte alle quali bisogna essere consapevoli, anche dei risvolti critici di

questo progetto : il più critico è l’eugenetica.

  • Attraverso l’impostazione predittiva che l’eugenetica mi da, io ho in mano un'arma che mi

permette di eliminare tutti gli individui appartenenti alla specie homo sapiens che

risultano imperfetti.

Eugenetica : è una prassi di selezione, conservazione e miglioramento della specie per

creare una specie che sia il più possibile perfetta.

Uso dell’eugenetica viene applicata all’uomo nella medicina razzista e nazista (attraverso

programmi di sterilizzazione, discriminazione ed eliminazione di interi gruppi di persone

giudicate non degne di vivere.

Mentre l’eugenetica totalitaria (utilizzata nei campi di sterminio) : Condanna

dell’eugenetica totalitaria

→ Eugenetica liberale non più dominata dal concetto di razza o specie, ma praticata

liberamente da coloro che vorrebbero migliorare i singoli esseri umani in quanto tali

→ Scopo: è l’eliminazione della possibilità di trasmissione alle future generazioni di geni

responsabili di gravi patologie

Quindi abbiamo da una parte un eugenetica selettiva e creativa

Dall’altra un genetica preventiva e curativa (dovrebbe scoraggiare i soggetti affetti da

malattie ereditarie dal procreare (etica della compassione, riduzione costi)

il problema è che il confine tra eugenetica preventiva e quella attiva o selettiva, orientata a

quella creativa è facilmente oltrepassabile.

La questione che pone pessina : è che quando parlo di patrimonio genetico parlo di esseri

umani reali, per cui intervenire sul patrimonio genetico, di fatto vuol dire intervenire sulle

persone →

La questione che dobbiamo avere chiara - dice Pessina - è la continuità ontologica sia che

parliamo di invalido, bambino ecc. parliamo di essere umano.

Di per sé la terapia genetica non è negativa, purché non utilizzi delle persone allo stadio di

sviluppo embrionale per fare degli esperimenti : perché io non sto facendo esperimenti sul

patrimonio genetico, ma sull’essere umano allo stadio embrionale.

QUalcuno può avere l’obiezione : si ma non è cosciente l'embrione → quando tu dormi sei

cosciente? se la vita umana dipendesse dalla coscienza potremmo far fuori mezza umanità.

La questione della terapia genetica sarebbe priva di controindicazioni etiche: però, se per

acquisire questa tecnica fossero necessari esperimenti non direttamente rivolti alla salute di

quegli embrioni, si trasformerebbe qualcuno in una cavia da laboratorio

Continuità ontologica, antropologica e genetica tra essere umano allo stadio embrionale e

quello allo stadio adulto

Louis Brown : prima bambina nata tramite la provetta (inghilterra 1978). Pratica che non nasce dal nulla : FIVET (fecondazione in vitro e trasferimento dell’embrione) ⇓ Dislocazione spazio- temporale dell’origine ⇓ Che ne è dell’identità dell’essere umano nel tempo della PMA (procreazione medicalmente assistita)? DALLA TERAPIA ALLA LIBERTA’ DI PROCREAZIONE Primo esperimento riuscito : ◦1958: McLaren e Biggers dimostrano che blastocisti di ratto coltivati in vitro una volta impiantati in utero di una femmina di ratto adottiva giungono a svilupparsi fino a ratti adulti, normali e fertili ◦Nel 1963 Edwards a Cambridge inizia i suoi lavori con oociti umani - materiale genetico femminile. ◦Il vasto pubblico ha cominciato a familiarizzare con termini estranei al linguaggio ordinario (zigoti, embrioni etc), attenzione al depotenziamento linguistico, possibile convinzione che non ci sia ancora un essere umano ◦Possibilità di vincere la sterilità FIVET come terapia. la Fivet inoltre erroneamente è stata presentata come una terapia : non è una terapia né nei confronti della sterilità, né nei confronti dell'infertilità. Con sterelità : si intende che una donna ha per almno 1 o 2 anni rapporti sessuali potenzialmente fertili ma non rimane incinta Con Infertilità : una donna ha rapporti sessuali, rimane incinta ma non riesce a portare a termine la gravidanza. Quindi c’è un aborto spontaneo. Considerato come problema di coppia e non della singola persona. → video spiega i processi della fecondazione in vitro e esplica dei giudizi morali molto forti. Propone alle donne che soffrono o di infertilità o di sterilità di rispondere ai loro problemi. Termini : Ovuli di buona qualità FECONDAZIONE ASSISTITA : cosa accade? ◦Occorre parlare di sterilità o infecondità di coppia: l’atto generativo è costitutivamente relazionale, non occorre solo che i soggetti non siano affetti da patologie, ma che entrambi vogliano avere un figlio ◦Caso dell’omosessualità per cui la Fivet sarebbe ‘terapeutica’ - perchè mancano gli ovuli. ◦Obiezioni di Mori sul carattere terapeutico della Fivet 1)Mori legittima la Fivet a chiunque ne faccia richiesta, escludendo che possa essere annoverata tra le terapie 2)In questo caso sia Mori che Pessina dicono che La Fivet non è una terapia perché non attua il ripristino delle funzionalità fisiologiche, ma semplicemente si sostituisce a una o più parti del processo riproduttivo. La fivet non è una terapia perché non attua il ripristino delle funzionalità fisiologiche, ma semplicemente la coppia rimane potenzialmente sterile e infertile. Rispetto alla sterilità e la fertilità non si può dire mai dire mai, tranne nel caso di patologie confermate.

La Fivet semplicemente si sostituisce a una o più parti die processo riproduttivo : si tratta di una sostituzione dell'essere umano in una o più fasi della generazione di una nuova vita.

  • Differenza tra Fivet e dialisi dal pdv concettuale: ➤La Fivet è un nuovo modo di procreare, non guarisce l’infertilità e non avviene tramite il rapporto sessuale. ➤La critica alla Fivet può basarsi sul suo carattere artificiale? No, anche gli occhiali sono artificiali che rendono possibile l’atto visivo senza sostituirlo. → Nel caso della fivet chi attua la fecondazione è il personale clinico : ➤La questione etica non è sollevata dall’artificialità o meno dello strumento che interviene, ma dalla specificità della trasformazione degli atti umani e del loro esito introdotte da queste tecniche riproduttive ◦La Fivet non è una terapia, anche se è praticata in un contesto medico ◦Novità introdotta dalla FIVET: Che si ha uno spostamento del controllo della generazione (prima avveniva su di sé): dopo la consulenza, il controllo viene spostato dagli atti al materiale genetico, poi lavora sul soggetto generato (gli embrioni) e ai tempi entro cui farlo nascere (gli embrioni).

➤ L’origine dell’essere umano, una volta delegata alla tecnologia avviene secondo tempi, luoghi e modalità di produzione del lavoro clinico : ➤ I parametri della valutazione del valore della vita sono quelli di ordine biochimico, e l’essere umano viene trasformato in una derrata facilmente deteriorabile = dove ci sono embrioni di scarto e di bassa qualità. La fivet ci interroga sul senso di essere persone : cos’è l’uomo? dove risiede il suo valore? e la fivet ci interpella rispetto a tutto questo. UNA RETE DI RESPONSABILITA’ Rispetto a tutto questo il commento di Pessina è che attraverso la Fivet i genitori delegano la generazione del figlio a strutture sanitarie. ◦Pessina: se non fosse essenziale, per questi aspiranti genitori, generare fisicamente un figlio, se bastasse la componente affettiva e morale a trasformare una coppia in genitori, non si avrebbe motivo di ricorrere alla Fivet e si proseguirebbe sulla strada dell’adozione ◦Il fatto che una coppia non si senta e non si colga come famiglia perché non genera figli nel corpo, e perciò ricorrere alla Fivet, indica come il figlio non sia più pensato come l’ospite gradito della propria intimità, ma come lo scopo e il significato dell’unione tra uomo e donna. → Così facendo si proietta più o meno consapevolmente sulla generazione l’equilibrio della relazionalità il rapporto sessuale non è finalizzato alla generazione ma all’unione intima fra uomo e donna e alla loro felicità : concepire il figlio come prodotto e un oggetto di desiderio ha due implicazioni :

  1. che la coppia non è completa se non c’è un figlio generato biologicamente, ma se la coppia non è completa finché un figlio non viene generato biologicamente ci sono dubbi che la coppia in sé sia serena.
  2. Il desiderio di avere un figlio è un desiderio forte e radicato : questo desiderio forte e radicato non può essere la giustificazione per trasformare il desiderio del figlio nel desiderio di un prodotto da conseguire a tutti i costi e a qualunque costo. Il giustissimo desiderio di avere un figlio giustifica il fatto che io prendo tot embrioni li butto nel lavandino, altri li congelo e altri li impianto? Uno può dire se lo desidero così tanto che ne valga la pena. Però tu hai delegato la manipolazione dei tuoi embrioni a più soggetti all’interno di una clinica. Per rispondere al tuo desiderio, non è legittimo tirare in ballo altre vite, selezionare quelle che hanno un aspettativa o qualità più elevate di altre, ma perché il tuo desiderio non può trasformarsi in una dittatura del desiderio.

➤Il giusto desiderio di avere figli sani si modifica profondamente quando diventa l’eliminazione volontaria di quelli non sono figli / embrioni sani ➤ Ombra del fallimento che grava su quei mezzi che la Fivet ha messo in campo (a questo si aggiunge la Fivet come intervento invasivo) ➤Per il personale sanitario la manipolazione del materiale genetico, la selezione dell’essere umano e la sua crioconservazione non può essere neutralizzata in nome dello scopo, anzi lo scopo rende illegittima la prassi FIVET ETEROLOGA ➤I donatori sono veri e propri genitori, figura di un estraneo nel processo generativo ➤In questo caso abbiamo una scissione tra genitorialità biologica diversa dai genitori sociali. Qui il giudizio di Pessina è più pesante rispetto alla Fivet omologa : perché pessina dice che → Viene leso il diritto, da parte del figlio, di conoscere i suoi genitori biologici. Un estraneo viene chiamato in causa da parte della coppia stessa per entrare nel bel mezzo del processo generativo : quindi donare ovociti o spermaozoi. ➤Complicità della coppia nel fare intervenire un estraneo nel processo generativo ➤ Con la Fivet eterologa le strutture sanitarie si fanno promotrici di una vera e propria confusione delle relazioni parentali permettendo la nascita di fratelli biologici che ignorano di essere tali La fecondazione avviene in vitro attraverso lo stesso processo : mi impiantano gli embrioni selezionati sulla base della qualità : il processo è lo stesso sia su Fivet eterologa che omologa. Una sottoclasse della fivet eterologa è la maternità surrogata. (Illegale in Italia) - una donna si offre di fare da madre gestante (una coppia non può avere figli e la maternità non giunge a termine nemmeno con la Fivet classica o donne in super carriera che non possono vivere il periodo della gravidanza). Gli embrioni di buona qualità vengono impiantati su questa donna - sottoposta a test clinici - se li supera firma un contratto, porta a termine la gravidanza e il figlio portato in grembo andrà ai genitori legali.