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appunti completi presi a lezione di diritto pubblico della professoressa tanja Cerruti nel corso di Scienze della formazione primaria. Più che sufficienti per superare il suo esame!
Tipologia: Appunti
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ESONERO 15 domande a risposta multipla (3 risposte) 13/10/ Il “Diritto” può essere inteso in:
- Senso SOGGETTIVO in quanto pretesa che un soggetto può vantare nei confronti degli altri (Right in inglese) - Senso OGGETTIVO in quanto insieme di norme giuridiche (law in inglese) Il senso soggettivo può esistere grazie alle norme oggettive ed il senso oggettivo quindi attesta il senso soggettivo di conseguenza. Solo le norme giuridiche sono coercitive e possono perciò portare ad una sanzione. È lo Stato a rendere una norma giuridica e quindi coercitiva. Le norme giuridiche si dividono in: DIRITTO PUBBLICO DIRITTO PRIVATO Lo Stato moderno si sviluppò nel 1400, prima c’era un sistema feudale con una gerarchia (vassalli, valvassini e valvassori). Lo Stato è contrassegnato da 3 elementi costitutivi:
Interna: il potere dello Stato di esercitare il suo comando sul suo territorio e sul popolo. 14/10/ FORME DI STATO Gli elementi costitutivi dello Stato possono combinarsi tra di loro e costituire diversi modelli organizzativi.
Caratteristiche tutto il potere era nella mani di una sola persona, il Re o il principe, il quale era tale in via ereditaria o per volere divino. Lui non era soggetto al alcuna regola e aveva potere di morte dei suoi sudditi. Mira ad espandere i propri poteri. Comincia a vacillare per concomitanza di problemi economici e sociali: rivoluzione industriale che porta a far emergere una nuova classe sociale (proprietari delle industrie) che capisce di aver in mano potere economico e quindi vuole partecipare al potere; e rivoluzione francese che porta un cambiamento nel mercato fatto non più solo di baratti e scambi ma ci sono cambi su scala più alta che portano alla necessità di essere disciplinato da regole certe. Da un contribuito ideologico che influisce sullo Stato. 2) STATO LIBERALE DI DIRITTO: Nasce nel XVII Caratteristiche
25 Luglio 1943: Il Re Vittorio Emanuele II depone Mussolini e nomina Badoglio a capo del Governo. Sopprime gli organi fascisti e annuncia le elezioni. Badoglio vorrebbe tornare alla Monarchia. 8 settembre 1943: si firma l’armistizio ma CLN si oppone al tentativo di Badoglio chiedendo un nuovo processo costituente Aprile 1944: Badoglio e il CLN firmano il Patto di tregua istituzionale accordandosi ad uscire dalla guerra rimandando a dopo ogni decisione sul futuro ordinamento del paese. Il Re nomina il figlio come suo sostituto. Giugno 1944: primo governo CLN 1945: liberazione d’Italia e prime rotture fra le forze CLN. 1946: prime elezioni libere per il Comune Abdicazione del Re, il figlio lo sostituisce definitivamente sperando di influenzare positivamente le successive elezioni 2 giugno 1946: elezioni per eleggere l’Assemblea costituente che andrà a scrivere la nuova Costituzione e Referendum dove sono chiamati a scegliere tra Repubblica e Monarchia (vince per pochissimo la Repubblica). L’Assemblea costituente era costituita da 556 membri (tra democristiani, socialisti e comunisti) le due anime che contribuirono maggiormente furono i cattolici e socialisti di impronta marxista. Tra ottobre e dicembre del 1946, i 75 membri scelti scrissero tutta la Costituzione per poi sottoporla a tutta l’Assemblea costituente che l’approverà per più del 90%. (Si pensa si sia approvata con un velo di ignoranza in quanto non sapevano se queste nuove disposizioni li avrebbero avvantaggiati o svantaggiati ma diedero il loro assenso). No mercoledi e no 9 novembre 19/10/ L’Italia è uno stato democratico il potere è del popolo ed esercita il proprio potere in maniera diretta ed indiretta.
DIRETTA quando partecipa direttamente all’assunzione delle decisioni attraverso due istituti:
- Referendum - Iniziativa legislativa - Petizione INDIRETTA attraverso dei propri rappresentanti da loro scelti. **ELEMENTI DELLA RAPPRESENTANZA
- 2005- 2014: proporzionale con soglia di sbarramento + premio di maggioranza detto Porcellum Nel 2014 è stata dichiarata in parte anticostituzionale perché andava contro l’eguaglianza del voto, c’era un premio di maggioranza molto alto. - 2015: italicum: mai applicato - Legge attuale : Rosatellum ( da Ettore Rosato che l’ha ideata) che è un sistema uguale per Camera e Senato ed è misto: 37% dei seggi è assegnato con un sistema maggioritario ; 61% dei seggi è assegnato con sistema proporzionale; 2% dei seggi invece è eletto dagli italiani all’estero In Italia il sistema elettorale è scelto dalla legge e non dalla Costituzione. 5) Elettorato passivo è la capacità di poter essere votato. E presuppone 3 requisiti: - Bisogna avere l’elettorato attivo - Età da 25 per la Camera o 40 per il Senato - Assenza di cause ostative ovvero dei motivi che impediscono o limitano il lettorato passivo e sono: L’incandidabilità: impedisce di candidarsi e scatta se si è condannati per determinati reati; Ineleggibilità: impedisce di essere eletti in quanto a motivo della propria posizione, potrebbero influenzare anche involontariamente la scelta degli elettori (giudici, capi polizia...) Incompatibilità: quando si ricoprono due cariche tra loro incompatibili (es. conflitto di interessi), occorre sceglierne una 20/ IL PARLAMENTO (manuale pag 243-258) = insieme delle persone che prende le decisioni e rappresenta il popolo Il parlamento insieme al Governo ed in parte al Presidente della Repubblica fa parte del circuito della decisione politica. STORIA - Il termine deriva dal francese parlement = parlare in un consesso politico - Durante il Medioevo il re convocava nobili ed ecclesiastici per consultarli su questioni importanti; tale assemblea non approvava però le leggi. - L’attuale configurazione del Parlamento si deve al modello affermatosi in Inghilterra dal XVII sec. - Tale modello fu ripreso in quasi tutta Europa e nel tempo subì un’evoluzione che lo portò a rappresentare tutte le classi sociali. I PARLAMENTI NEL MONDO
Nei vari Stati e nelle diverse epoche storiche i Parlamenti sono stati disciplinati con alcune varianti, la principale delle quali concerne la loro composizione ed in particolare:
- Se essere costituiti da 1 o 2 camere ed alcune volte 3. La maggior parte sono 2. - Nel caso delle 2 camere se attribuire loro funzioni identiche (bicameralismo) o differenziate. Con un Parlamento da due camere si può decidere di dare funzioni identiche o differenziate L’Italia nella Costituzione del 1948 ha optato per un sistema bicamerale cioè composto da 2 camere con le stesse funzioni ma prevedendo, a differenza della maggioranza dei sistemi bicamerali, un bicameralismo paritario o perfetto. Fra le 2 camere ci sono pochissimi elementi di differenza. Sono :
Inviolabilità =un parlamentare non può subire limitazioni alla sua libertà personale, domiciliare o delle comunicazioni senza l’autorizzazione della Camera cui appartiene, salvo i casi previsti dalla legge. Non può essere perquisito ed intercettato senza l’autorizzazione della camera alla quale appartiene. Lo copre finché esercita la sua funzione. FUNZIONI dei parlamentari: In piccolo fanno quello che il parlamento fa su ampia scala, in particolare: FUNZIONE NORMATIVA: propongono le leggi e partecipano ai lavori delle commissioni FUNZIONE DI INDIRIZZO: possono rivolgere al Governo indicazioni o spunti FUNZIONE DI CONTROLLO: possono chiedere conto ai singoli Ministri delle loro intenzioni.
1. Il presidente della camera/senato - Viene eletto dai deputati o dai senatori (art.63) a maggioranza più elevata di quella assoluta (diversa fra le due camere). Il voto è segreto. Attualmente il presidente della Camera è Fico mentre del Senato è Casellati - Funzioni: rappresenta la Camera all’esterno, dirige i lavori, fissa il calendario e presiede le riunioni. Il presidente della Camera presiede il Parlamento in seduta comune mentre quello del Senato sostituisce il PdR in caso di impedimento temporaneo in quanto è la seconda più alta carica dello Stato. Nelle loro azioni sono aiutati e coadiuvati dall’ ufficio di presidenza composto da: Vicepresidenti (sostituiscono il Presidente della Camera/Senato se necessario) Questori (si occupano del bilancio della Camera) Segretari (assistono durante i lavori della Camera) Funzioni ha compiti amministrativi ed organizzativi (art.63)
Svolgono 3 tipi di funzioni: FUNZIONE LEGISLATIVA lavorano cioè all’approvazione delle leggi, dedite a questa funzione sono solitamente le 14 commissioni monocamerali permanenti di ognuna delle 2 camere FUNZIONE DI INDIRIZZO/VIGILANZA/CONTROLLO possono cioè esprimere pareri o indirizzare l’attività ad es. del Governo (es. Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza) FUNZIONE DI INCHIESTA possono far delle indagini quando viene notificato un sospetto di reato, a questo provvedono le commissioni speciali (art,82)
I. Il PdR quando c’è da formare un nuovo governo fa le consultazioni, cioè chiede l’opinione di alcuni soggetti, fra cui i Presidenti di Camera e Senato ed i capogruppo parlamentari. Il suo obiettivo è quello di formare un governo che ottenga l’approvazione del parlamento. II. Se il PdR ha ancora dei dubbi, può attivare il preincarico o il mandato esplorativo, con i quali chiede, rispettivamente, alla persona che pensava nominare come Presidente del Consiglio o a uno dei Presidenti delle Camere di svolgere ulteriori consultazioni. Preincarico il PdR chiede di svolgere queste ulteriori consultazioni alla persona che vorrebbe nominare. Mandato esplorativo il PdR va ad incaricare un terzo sogg, che solitamente è uno dei due Presidenti delle camere, di svolgere ulteriori consultazioni. III. Il PdR affida l’incarico al soggetto che pensa possa ricoprire la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri (PCdM= capo del governo) che accetta l’incarico con riserva, in quanto deve valutare se potrà avere l’appoggio della maggioranza dei parlamentari. IV. Il soggetto incaricato scioglie la riserva e accetta l’incarico V. Il PdR nomina per iscritto tale soggetto PCdM e, su proposta di questo, i Ministri. VI. Il PCdM ed i Ministri giurano nelle mani del PdR. Con il giuramento il nuovo Governo entra in carica. VII. Entro 10 giorni dal giuramento, il nuovo Governo si presenta alle 2 camere per chiedere il voto di fiducia A questo punto il Parlamento deve dare la fiducia in quanto organo rappresentativo dei cittadini. Finché non la ottiene può svolgere solo funzioni di ordinaria amministrazione. (art.94). La mozione di fiducia viene votata dalle 2 camere:
- Separatamente entrambe le camere devono votare in virtù del bicameralismo perfetto - Con voto palese ogni rappresentante del popolo si deve prendere la responsabilità della propria scelta - A maggioranza semplice metà + 1 dei presenti La fiducia serve a garantire che il Parlamento, organo eletto dai cittadini, eserciti un controllo sul Governo, ornano che assume le decisioni ma non è eletto dai cittadini. Nel corso dei 5 anni della legislatura, il Governo può perdere la fiducia del Parlamento attraverso 2 istituti:
Entrambe sono votate con le stesse regole della mozione di fiducia. (voto palese, maggioranza semplice, separazione delle camere). Basta la sfiducia di anche solo una camera ed il Governo DEVE dimettersi, perché è necessario che sia sostenuto da entrambe!.
2. COMPOSIZIONE Il governo si compone di: - ORGANI NECESSARI, previsti dalla Costituzione (art.92) PCdM, Ministri, Consiglio dei Ministri - ORGANI NON NECESSATI NON LI PREVEDE LA COSTITUZIONE MA sono stati preposti successivamente dalla legge ORGANI NECESSARI - Presidente del Consiglio dei ministri o Premier o primo ministro o capo del Governo dirige la politica del Governo e ne è responsabile; coordina l’attività dei Ministri (art.95). [Pres. CONTE] - Ministri ogni ministro è a capo di un ministero o Dicastero che è a propria volta preposto ad un settore dell’attività statale. Sono i cosiddetti “Ministri con Portafoglio”. Ogni ministro risponde degli atti del proprio Ministero. (art.95) - Consiglio dei ministri insieme del PCdM e dei Ministri. Ha sede a Palazzo Chigi. ORGANI NON NECESSARI - Ministri senza portafoglio non sono posti a capo di un Ministero ma esercitano le loro funzioni presso la Presidenza del Consiglio; (giurano insieme a quelli con portafoglio) - Sottosegretari: aiutano il Ministro che assegna loro specifici compiti. Sono detti sottosegretari in quanto prima i ministri erano detti ministri dello Stato - Viceministri: ad un n. max di 10 sottosegretari può essere attribuito l’incarico di viceministro, a cui solitamente viene affidata la gestione di una parte di ministero - Vicepresidente del Consiglio è 1 dei Ministri e proviene di solito da un partito diverso da quello del PCdM. - Comitati interministeriali gruppi di Ministri che devono risolvere questioni comuni ai loro ambiti
Una volta che il Presidente diventa tale gode di alcuni diritti sulla sua responsabilità: COME PRIVATO CITTADINO - Ha Responsabilità giuridica civile quindi deve risponderne in prima persona;
- Ha responsabilità giuridica penale ma solitamente si procede contro di lui alla scadenza del mandato. COME PdR - non ha responsabilità politica (che ha invece il governo) quindi di quello che compie come capo dello stato non è mai responsabile non c’è un organo che possa farlo dimettere - Non ha responsabilità giuridica civile e penale tranne che in due casi: ° alto tradimento ° attentato alla Costituzione (reati presidenziali) Nessun PdR è stato mai accusato di uno di questi due reati. REATI PRESIDENZIALI - Messa in stato d’accusa : Il Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta lo giudica - Giudizio: Corte Costituzionale integrata da 16 giudici estratti da elenco compilato dal Parlamento in seduta comune IRRESPONSABILITA È possibile in quanto tutti i suoi atti sono CONTROFIRMATI dal Ministro competente e quindi, di conseguenza, si prende la responsabilità di tutti questi atti. Se un atto non è controfirmato non è valido perché nessuno se ne prenderebbe la responsabilità. Fatta eccezione per: - atti personalissimi dimissioni. Quindi non avrebbe senso farla condizionare dalla firma di una seconda firma. - esternazioni atipiche sono quelle comunicazioni che avvengono al di fuori dei canali istituzionali. Gli studiosi hanno suddiviso gli atti costituzionali del PdR in 3 gruppi:
considerata poi incostituzionale, si viene rimessi in libertà anche se quel rapporto giuridico è già chiuso. Si applica questo secondo criterio quando si ha antinomia tra due fonti dello stesso livello e viene applicata quella più recente. La fonte più vecchia viene abrogata perdendo la sua efficacia ma solo per il futuro operando quindi ex nunc. Non è retroattiva e ci sono 3 tipi di abrogazione:
- ESPRESSA: quando la legge successiva afferma espressamente che va ad abrogare la legge più vecchia; - TACITA: si verifica quando la legge successiva regola la materia ma non dice espressamente che va ad abrogare la legge precedente; - IMPLICITA: funziona come la tacita ma in questo caso la legge nuova va a regolare per intero tutta una materia. Si applica quando l’antinomia è fra due fonti prodotte da enti diversi (es. tra una legge dello Stato ed una della Regione entrambe fonti primarie). Si va a vedere a chi spetta il compito di disciplinare quella data materia si deve applicare la fonte prodotta dall’ente che ha la competenza in quella materia. La fonte prodotta dall’ente non competente verrà annullata perché dichiarata anticostituzionale. Si applica, più raramente, quando l’antinomia è fra una fonte di carattere generale ed una di carattere speciale e vince quella di carattere speciale. La fonte generale viene derogata, quindi momentaneamente accantonata finché non si tornerà ad una situazione normale con l’applicazione della regola generale.