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Le regole base di contabilità: efficienza, efficacia ed economicità, Sintesi del corso di Contabilità

esame parziale di economia aziendale e contabilità 1 anno (parte contabilità). solo parte teorica

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

In vendita dal 13/02/2022

martina9877
martina9877 🇮🇹

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LE REGOLE BASE DI CONTABILITA’ (lezione 1)
Economicità = l’attività economica, affinché sia funzionale alla produzione di ricchezza (redditi),
deve soddisfare i due requisiti:
- Efficienza: data dal confronto -> OUTPUT del processo produttivo / INPUT del processo
produttivo
- Efficacia: data dal confronto -> OBIETTIVI (produzione di beni economici -> ricavi) /
OUTPUT del processo produttivo
ECONOMICITA’ = OBIETTIVI / INPUT
La misurazione delle condizioni di economicità esige quindi il confronto tra OBIETTIVI e INPUT, che
avviene per differenza (obiettivi – input) e previa valorizzazione dei due membri:
- Gli obiettivi, valorizzati come ricavi
- Gli input, valorizzati come costi
La misurazione dell’economicità
Costi: rappresentano il valore dei fattori produttivi (ricchezza) consumata in un certo lasso
temporale
Ricavi: rappresentano il valore dei fattori produttivi (ricchezza) realizzati in un certo lasso
temporale
La differenza tra ricavi e costi evidenzia la ricchezza netta prodotta/distrutta, ovvero il REDDITO
(utile o perdita) derivante dalla combinazione economica.
Il legislatore civilistico pone in capo ad ogni imprenditore obblighi di rendicontazione mediante la
predisposizione dell’INVENTARIO che si chiude con il BILANCIO costituito da diversi elementi:
- Stato patrimoniale (attività / passività e patrimonio netto) -> esprime la posizione
patrimoniale (natura economica) e finanziaria (natura finanziaria) di un’impresa in un certo
istante. Lo stato patrimoniale serve a rappresentare, ad una certa data, l’attivo (=attività) e
le passività aziendali e misurare, per differenza, il capitale netto (proprio) di un’azienda
- Conto economico (costi e ricavi)
- Nota integrativa
- Rendiconto finanziario
Lo scopo principiale del bilancio:
- Civilistico è fornire una rappresentazione chiara, veritiera e corretta
- Fiscale è fornire info per la corretta determinazione delle imposte sul reddito
- Economico-aziendale è fornire info utili per compiere investimenti e per facilitare le
decisioni
Il bilancio civilistico è destinato alla collettività; pertanto, data tale funzione di interesse pubblico,
il legislatore ha ritenuto di prevedere apposite norme da osservare nella sua redazione.
STATO PATRIMONIALE -> a sezioni contrapposte
Esprime la posizione patrimoniale e finanziaria di un’impresa in un certo istante
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Scarica Le regole base di contabilità: efficienza, efficacia ed economicità e più Sintesi del corso in PDF di Contabilità solo su Docsity!

LE REGOLE BASE DI CONTABILITA’ (lezione 1) Economicità = l’attività economica, affinché sia funzionale alla produzione di ricchezza (redditi), deve soddisfare i due requisiti:

  • Efficienza: data dal confronto -> OUTPUT del processo produttivo / INPUT del processo produttivo
  • Efficacia: data dal confronto -> OBIETTIVI (produzione di beni economici -> ricavi) / OUTPUT del processo produttivo ECONOMICITA’ = OBIETTIVI / INPUT La misurazione delle condizioni di economicità esige quindi il confronto tra OBIETTIVI e INPUT, che avviene per differenza (obiettivi – input) e previa valorizzazione dei due membri:
  • Gli obiettivi, valorizzati come ricavi
  • Gli input, valorizzati come costi La misurazione dell’economicità Costi: rappresentano il valore dei fattori produttivi (ricchezza) consumata in un certo lasso temporale Ricavi: rappresentano il valore dei fattori produttivi (ricchezza) realizzati in un certo lasso temporale La differenza tra ricavi e costi evidenzia la ricchezza netta prodotta/distrutta, ovvero il REDDITO (utile o perdita) derivante dalla combinazione economica. Il legislatore civilistico pone in capo ad ogni imprenditore obblighi di rendicontazione mediante la predisposizione dell’INVENTARIO che si chiude con il BILANCIO costituito da diversi elementi:
  • Stato patrimoniale (attività / passività e patrimonio netto) -> esprime la posizione patrimoniale (natura economica) e finanziaria (natura finanziaria) di un’impresa in un certo istante. Lo stato patrimoniale serve a rappresentare, ad una certa data, l’attivo (=attività) e le passività aziendali e misurare, per differenza, il capitale netto (proprio) di un’azienda
  • Conto economico (costi e ricavi)
  • Nota integrativa
  • Rendiconto finanziario Lo scopo principiale del bilancio:
  • Civilistico è fornire una rappresentazione chiara, veritiera e corretta
  • Fiscale è fornire info per la corretta determinazione delle imposte sul reddito
  • Economico-aziendale è fornire info utili per compiere investimenti e per facilitare le decisioni Il bilancio civilistico è destinato alla collettività; pertanto, data tale funzione di interesse pubblico, il legislatore ha ritenuto di prevedere apposite norme da osservare nella sua redazione. STATO PATRIMONIALE -> a sezioni contrapposte Esprime la posizione patrimoniale e finanziaria di un’impresa in un certo istante

 Serve a rappresentare l’attivo e le passività aziendali e misurare per differenza il capitale netto dell’azienda Il patrimonio netto è il valore residuale CONTO ECONOMICO -> si devono confrontare i ricavi e i costi competenti in quell’esercizio

  • È finalizzato ad evidenziare il risultato dell’esercizio (utile o perdita) rappresentandone le singole componenti che lo hanno determinato
  • Il risultato dell’esercizio è dato dalla differenza tra i ricavi (valore delle vendite di beni o servizi effettuate) e il costo dei beni venduti (valore delle risorse consumate/distrutte per generare i ricavi dell’esercizio) RICAVI – COSTI = UTILE D’ESERCIZIO COSTI – RICAVI = PERDITA D’ESERICZIO REDDITO D’ESERCIZIO è il risultato economico della gestione con riferimento ad un determinato periodo di tempo, detto periodo amministrativo PERIODO AMMINISTRATIVO del quale si calcola il risultato d’esercizio ha normalmente una durata di 12 mesi e coincide con l’anno solare ESERCIZIO è l’insieme delle operazioni di gestione riferite ad un determinato periodo amministrativo La COMPETENZA ECONOMICA: nella determinazione del reddito d’esercizio non si devono confrontare tutti i ricavi conseguiti nel periodo con tutti i costi sostenuti nello stesso periodo, ma solo i ricavi e i costi di competenza dell’esercizio:
  • I ricavi d’esercizio sono i benefici che derivano dalla vendita di beni e servizi effettuata nell’esercizio
  • I costi d’esercizio sono gli oneri che l’azienda sostiene per ottenere i beni e servizi venduti nello stesso periodo PRINCIPI DA RISPETTARE NEL CONTO ECONOMICO (art. 2423 bis c.c.):
  • Principio di competenza: si registrano solo i ricavi conseguiti in un determinato periodo di tempo (esercizio)
  • Principio di correlazione dei costi ai ricavi: devono essere contabilizzati solo i costi sostenuti per produrre i ricavi dell’esercizio
  • Principio di continuità aziendale, di prudenza, di costanza dei criteri di valutazione, di valutazione separata delle singole componenti patrimoniali ecc… Patrimonio e reddito sono due aspetti complementari della ricchezza d’impresa Il patrimonio o capitale esprime la ricchezza disponibili in un certo momento all’impresa e strumentale alla produzione di beni e servizi. Il reddito è la ricchezza prodotta che va a incrementare quella iniziale: ne rappresenta quindi la variazione in un certo periodo

La compravendita è un’operazione soggetta a IVA (imposta sul valore aggiunto) = imposta diretta sui consumi che colpisce gli acquirenti finali dei beni e dei servizi -> si applica alla cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello stato nell’esercizio di imprese, di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate. Per le imprese non costituisce ne un costo ne un ricavo, ma un credito (quando si acquista) e un debito (quando si vende) nei confronti dell’erario. Gli strumenti di pagamento piu utilizzati sono:

  • Denaro contante
  • Assegni bancari
  • Vaglia postale
  • Bonifico bancario I RESI SU ACQUISTI Si definisce lettera di accredito (o nota di accredito) il documento emesso dal venditore col quale si attesta il reso e si accredita al cliente l’importo della merce e della corrispondente IVA pagata. Il compratore ha diritto a restitutore le merci acquistate quando sono:
  • Difettose
  • In quantità superiore a quella ordinata GLI ABBUONI SU ACQUISTI Quando le merci consegnate presentano delle differenze qualitative rispetto a quanto contrattato il compratore può concordare con il fornitore un abbuono sul prezzo da pagare I PREMI SU ACQUISTI Sono premi concessi dai fornitori a fine anno ai clienti che hanno comprato per volumi elevati, o comunque superiori rispetto ad alcune soglie prestabilite È una rettifica indiretta a del costo delle merci acquistate LA VENDITA DI BENI E SERVIZI (lezione 3) I beni/servizi oggetto delle operazioni di cessione costituiscono l’output della combinazione produttiva dell’impresa. La rilevazione contabile della cessione di beni e servizi da parte del soggetto venditore è speculare rispetto alla rilevazione dell’acquisto di beni e servizi da parte del soggetto acquirente. Così come gli acquisti, anche per le vendite è importante distinguere il momento di perfezionamento dell’operazione, quando si genera il ricavo, rispetto al momento in cui avviene l’incasso, che interessai conti di natura patrimoniale. Così come per gli acquisti, anche per le vendite è necessario rilevare l’IVA, che il soggetto venditore addebita al cliente e che pertanto:
  • È parte del suo credito verso il fornitore
  • Costituisce un debito nei confronti dell’erario (iva ns debito)

Si definisce lettera di accredito (o nota di credito) il documento emesso dal venditore col quale si attesta il reso e si accredita al cliente l’importo della merce e della corrispondente iva pagata Il compratore ha diritto a restituire le merci acquistate quando sono difettose o in quantità superiore a quella ordinata. Resi su vendite -> rettifica indiretta del ricavo di vendita delle merci Quando le merci consegnate presentano delle differenze qualitative o quantitative rispetto a quanto contrattato a chi ha venduto può concedere al suo cliente un abbuono su vendite Gli abbuoni e premi su vendite sono una rettifica indiretta del ricavo delle vendite LA COSTITUZIONE DEL’AZIENDA E LE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO (lezione 5) Gli apporti possono essere costituiti da:

  • Denaro o altri valori monetari
  • Beni in natura
  • Un insieme dei precedenti (apporto misto) Gli apporti possono essere anche:
  • Disgiunti, se gli elementi del conferimento sono valutabili separatamente
  • Congiunti, se i beni apportati sono legati e coordinati tra loro: il valore è del complesso (es apporto di un’azienda) Le società di capitali sono:
  • Società a responsabilità limitata
  • Società per azioni
  • Società in accomandita per azioni Nel caso di apporto in denaro per la costituzione di una società di capitali:  I soci devono (per legge) versare subito il 25% degli apporti in denaro presso una banca  Il restante 75% sarà versato successivamente dietro richiesta degli amministratori Finanziamenti a medio/lungo termine: I MUTUI
  • I mutui sono debiti di finanziamento a medio/lungo termine il cui rimborso avviene secondo un piano di ammortamento che prevede il pagamento periodico di rate
  • Ogni rata è costituita da: o Una quota di interesse che rappresenta la remunerazione del capitale ottenuto a prestito e da luogo ad un costo d’esercizio o Una quota di capitale attribuibile al rimborso del prestito I finanziamenti costituiti da capitale di terzi rappresentano un debito per l’azienda nei confronti dei finanziatori. Finanziamenti a breve termine: lo scoperto di c/c

I costi accessori di acquisto -> l’acquisto di immobilizzazioni comporta, in genere, il sostenimento di altre spese accessorie (notarili, registrazione di contratti…) Il leasing -> contratto mediante il quale una parte (locatore) concede a un’altra (locatario) il godimento di un determinato bene contro il pagamento di corrispettivi periodici (canoni). Giuridicamente la proprietà resta all’azienda locatrice, mentre l’azienda locataria ottiene la disponibilità del bene. LEASING OPERATIVO LEASING FINANZIARIO

  • È stipulato direttamente con l’azienda produttrice del bene
  • La durata della locazione è inferiore alla vita utile del bene
  • Sul proprietario restano i rischi e i benefici inerenti all’utilizzo del bene
  • Non è previsto il riscatto al termine della locazione
  • Si configura come un’operazione di noleggio - È stipulato con una società di leasing che acquista o costituisce il bene su indicazione del conduttore - La durata della locazione copre la maggior parte della vita economica - Il conduttore assume i rischi e i benefici inerenti all’utilizzo del bene - Si configura come un’operazione atipica di finanziamento I costi di manutenzione di riparazione si sostengono per mantenere in efficienza e/o incrementare l’efficacia e la produttività delle immobilizzazioni tecniche. I costi di manutenzione sono ripartibili in due categorie:
  • Costi di manutenzione ordinaria: sono volti a mantenere in efficienza il cespite
  • Costi di manutenzione incrementativa: sono volti a incrementare l’efficacia di utilizzo di un’immobilizzazione LE OPERAZIONI DI ASSESTAMENTO (lezione 8) Le scritture di integrazione Le scritture di assestamento hanno lo scopo di integrare e modificare i valori contabili già registrati per determinare la corretta competenza economica. Sono costituite da: 1 scritture di integrazione (o di imputazione) 2 scritture di rettifica 3 ammortamento La situazione contabile è un elenco ordinato dei saldi dei conti ad una certa data. L’eccedenza (saldo) è indicata nella sezione dove il totale è maggiore. -> il totale degli importi scritti in dare deve essere uguale al totale degli importi scritti in avere, poiché la situazione contabile deriva da un sistema di registrazioni a partita doppia.

Situazione contabile:

  • Riporta tutti i saldi esistenti a fine periodo
  • Costituisce la base per la formazione del bilancio d’esercizio Bilancio d’esercizio: partendo dalla situazione contabile, la modifica e la integra al fine di determinare il reddito d’esercizio, nel rispetto del principio della competenza. PRINCIPIO DELLA COMPETENZA -> Gli effetti economici delle operazioni compiute durante la gestione devono essere attribuiti al periodo al quale si riferiscono e non a quello in cui avvengono le manifestazioni numerarie corrispondenti. In particolare:
  • I ricavi concorrono alla formazione del reddito quando: o Il processo produttivo dei beni e dei servizi è completato o Si è verificato il passaggio del titolo di proprietà
  • L’imputazione dei costi avviene: o Quando esiste un’associazione di causa ed effetto tra ricavi e costi o Quando i costi esauriscono la loro utilità Gli interessi attivi bancari sono ricavi di competenza dell’esercizio. Qualora gli interessi di rata maturino parte in un esercizio e parte in quello successivo, occorre ripartire la quota di interessi tra i due esercizi di competenza in proporzione al tempo. Le scritture di rettifica (lezione 9) -> sono scritture di assestamento che comportano la rettifica di componenti di reddito già rilevati dall’azienda, ma di competenza dell’esercizio successivo o di più eserciti successivi e non dell’esercizio in chiusura. Tali scritture riguardano la rilevazione di:
  • Rimanenze di magazzino, per le quali è già stato sostenuto il costo, ma che nel corso dell’esercizio non sono state utilizzate o vendute
  • Risconti attivi e passivi: quote di costi e ricavi già rilevati, ma non ancora maturati Rimanenze:
  • Merci = prodotti acquistati per la rivendita
  • Prodotti finiti = realizzati dall’azienda per essere venduti
  • Semilavorati = acquistati da terzi o prodotti internamente e suscettibili di successive lavorazioni
  • Prodotti in corso di lavorazione = materiali, parti e assiemi in fase di avanzamento per l’ottenimento di prodotti finiti
  • Materie prime = materiali che si incorporano nei prodotti finiti mediante un processo di trasformazione fisico-tecnica
  • Materiali accessori = materiali che concorrono a formare il prodotto finito, ma di minore importanza
  • Materiali di consumo = materiali che non si incorporano nel prodotto finito, ma che sono utilizzati nel processo produttivo La rilevazione delle rimanenze di fine anno presuppone:
  • La determinazione delle quantità -> avviene mediante inventario fisico
  • La valorizzazione delle quantità -> in base a determinati criteri di valutazione

o obsolescenza: il superamento tecnologico determinato dall’introduzione sul mercato di modelli innovativi in grado di fornire prestazione più efficienti o di qualità più elevata La dismissione delle immobilizzazioni tecniche DISMISSIONE (o eliminazione) = estromissione del processo produttivo La dismissione può avvenire con cessione (vendita a terzi / permuta) o senza cessione (radiazione / distruzione, sottrazione o eliminazione volontaria a. la cessione La cessione o alienazione a terzi delle immobilizzazioni materiali origina un componente di reddito per la differenza tra il ricavo di realizzo e il valore netto contabile RICAVO DI REALIZZO > VALORE CONTABILE NETTO Si avrà un componente positivo di reddito detto PLUSLAVALENZA RICAVO DI REALIZZO < VALORE CONTABILE NETTO Si avrà un componente negativo di reddito detto MINUSVALENZA VALORE NETTO CONTABILE = COSTO STORICO – FONDO AMMORTAMENTO b. La dismissione senza cessione - la radiazione La radiazione consiste nella estromissione dal processo produttivo di beni strumentali che non hanno più alcuna redditività, o per il loro superamento tecnologico o per l’eccessivo sfruttamento, e per i quali non esiste possibilità di vendita sul mercato. Il bene esiste anche fisicamente, ma non è più utilizzato. Alla radiazione segue la demolizione fisica. La dismissione senza cessione – distruzione o sottrazione I beni strumentali possono venire eliminati per eventi non dipendenti dalla volontà, come calamità naturali, furti e incendi. Per far fronte a questo rischio l’azienda può:  Cautelarsi mediante coperture assicurative esterne  Cautelarsi con forme di assicurazione interna LE COSTRUZIONI IN ECONOMIA Si ha una costruzione in economia quando i beni strumentali sono costruiti dall’azienda utilizzando le proprie attrezzature e il proprio personale. Il valore del bene strumentale costruito in economia è formato dal costo:

  • Dei materiali utilizzati
  • Del personale impiegato
  • Delle energie e dei servizi
  • Da quote di ammortamento dei beni strumentali utilizzati Non devono essere considerati i costi riferibili alla gestione nel suo complesso o comunque sostenuti dall’azienda indipendentemente dalla costruzione in economia realizzata (ad esempio i costi amministrativi e di vendita).

LE SCRITTURE DI CHIUSURA (lezione 11) Dopo le scritture di assestamento occorre predisporre le scritture di chiusura -> bilancio Con queste registrazioni si fanno confluire al conto economico tutti i costi e i ricavi di competenza dell’esercizio Obiettivo: ottenere come saldo l’utile o la perdita dell’esercizio Con una prima scrittura si riepilogano in DARE del conto economico i saldi dei conti con eccedenza DARE, accesi quindi ai costi (e alle eventuali rettifiche dei ricavi), che verranno chiusi, iscrivendo in avere il saldo dei singoli conti. Con una seconda scrittura si riepilogano in AVERE del conto economico i saldi dei conti con eccedenza AVERE, accesi quindi ai ricavi (e alle eventuali rettifiche dei costi), che verranno chiusi, iscrivendo in dare il saldo dei singoli conti. Se TOT DARE > TOT AVERE -> perdita d’esercizio Se TOT DARE < TOT AVERE -> utile d’esercizio Con queste registrazioni si fanno confluire a stato patrimoniale i saldi dei conti ancora aperti:

  • Conti alle attività
  • Conti alle passività
  • Conti di patrimonio netto Questi conti si chiudono nello stato patrimoniale finale e rappresentano gli elementi che formano il patrimonio. Sono chiamati conti patrimoniali. Dopo la chiusura dei conti si procede alla redazione del bilancio d’esercizio, formato da:
  • Stato patrimoniale -> mette in evidenza il patrimonio aziendale esistente alla fine del periodo amministrativo. Comprende le attività, le passività e il patrimonio netto dell’impresa, rappresentati secondo la struttura prevista dall’articolo 2424 del c.c.
  • Conto economico -> rappresenta il risultato economico della gestione e i componenti positivi e negativi che hanno contribuito a determinarlo. Assume la configurazione prevista dall’articolo 2425 del c.c. LE SCRITTURE DI RIAPERTURA DEI CONTI E LA DESTINAZIONE DEL RISULTATO D’ESERCIZIO (lezione 12) La riapertura dei conti Dopo le scritture di chiusura nessun conto risulta aperto -> all’inizio dell’esercizio successivo è necessario riaprire i conti – la riapertura dei conti riguarda i soli conti dello stato patrimoniale, i conti relativi al conto economico non vengono riaccesi, perché hanno costituito componenti del reddito dell’esercizio conclusosi. A libro giornale la rilevazione di riapertura dei conti può attuarsi in due modi:
  1. Riapertura dei conti simultanea con un unico articolo