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Appunti corso Di Tullio, Sbobinature di Teoria Del Cinema

Appunti dell'anno accademico 2022/2023

Tipologia: Sbobinature

2021/2022

Caricato il 18/01/2023

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anais-palomba-1 🇮🇹

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GESTIONE DI UN PROCESSO AZIENDALE
Ciò che vediamo noi è frutto di un processo e noi vediamo solo la parte finale, noi
analizziamo ciò che non si vede, tutto il percorso che c’è dietro. !
(Circa 70 persone troupe media lungometraggio)!
Analizzeremo i processi gestionali, economici fino alle singole figure.!
In Italia un film costa circa 1-2milioni. Negli Stati Uniti circa 10-20 milioni. !
Noi siamo dei bravi artigiani infatti, evitiamo di spendere. !
(Parrucca Suicide Squad che avevano proposto costava 20 milioni, artigiano italiano ha
preso un mocio per farla).!
Produttore= imprenditore, colui che mette i soldi !
Solitamente il produttore avvia la ricerca di altri fondi e inizia a dare vita al film quando
dispone soltanto del 20%, a lui ritorna il 40%. Non ha tanti soldi, investe. !
Anche chi ha Netflix va al cinema, è un’esperienza diversa nonostante sia più costosa. !
QUINDI!
1 Il processo produttivo è un processo di tipo industriale!
2 La produzione cinematografica o teatrale è una produzione culturale che genera un
qualcosa che alimenta pathos e logos, mente e cuore.!
Magari guardiamo lo stesso film decine e decine di volte perché il pathos che genera in
me la proposta artistica si può rinnovare.!
Anche le opere d’arte sono così (l’artista costa meno).!
Nel caso del film abbiamo decine e decine di persone impegnate. !
LEADERSHIP E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Al momento in cui si decide di fare funzionare un’attività imprenditoriale, necessariamente
bisogna creare una catena di comando (cioè quando si crea un sistema, questo funziona
perché c’è un livello di gestione che necessariamente ha una sua catena, che parte dal
punto più alto, quindi da chi mette i soldi, di conseguenza se qualche cosa va male, a
rimetterci è l’imprenditore in primis, che da appunto un input iniziale), a questo punto c’è
una dierenza tra dirigere in STAFF e TEAM:!
1) Sta ! Sopra una persona c’è tutta una filiera di comando, costruita sulle
posizioni, per cui qualcuno dà l’ordine di fare qualcosa. Il contratto di lavoro
vincola il dipendente a seguire le direttive, qualsiasi esse siano. (Lo status fa il
manager ! Autorità in quanto dirigente).!
2) Team ! Qui c’è sempre un capo, ma viene definito leader, in orizzontale, c’è
sempre qualcuno a cui compete la decisione finale, ma viene presa sapendo che
gli altri possono discuter e suggerire e fanno ciò che gli dice il leader per una
questione di fedeltà. (La stima fa il leader ! Si esegue per la stima che si prova).!
Manager ! Deve ordinare e sa che verranno eseguiti gli ordini!
Leader ! Indica il da farsi e sa che sarà fatto!
Il regista dovrebbe essere un leader, indica ciò che si deve fare e sa che sarà fatto.
Quando un regista è stimato sa che gli ordini che dà saranno fatti.!
Dierenza fra autorevolezza e autorità. Dierenza fra come sei considerato e la tua
posizione.!
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GESTIONE DI UN PROCESSO AZIENDALE

Ciò che vediamo noi è frutto di un processo e noi vediamo solo la parte finale, noi analizziamo ciò che non si vede, tutto il percorso che c’è dietro. (Circa 70 persone troupe media lungometraggio) Analizzeremo i processi gestionali, economici fino alle singole figure. In Italia un film costa circa 1-2milioni. Negli Stati Uniti circa 10-20 milioni. Noi siamo dei bravi artigiani infatti, evitiamo di spendere. (Parrucca Suicide Squad che avevano proposto costava 20 milioni, artigiano italiano ha preso un mocio per farla). Produttore= imprenditore, colui che mette i soldi Solitamente il produttore avvia la ricerca di altri fondi e inizia a dare vita al film quando dispone soltanto del 20%, a lui ritorna il 40%. Non ha tanti soldi, investe. Anche chi ha Netflix va al cinema, è un’esperienza diversa nonostante sia più costosa. QUINDI 1 Il processo produttivo è un processo di tipo industriale 2 La produzione cinematografica o teatrale è una produzione culturale che genera un qualcosa che alimenta pathos e logos, mente e cuore. Magari guardiamo lo stesso film decine e decine di volte perché il pathos che genera in me la proposta artistica si può rinnovare. Anche le opere d’arte sono così (l’artista costa meno). Nel caso del film abbiamo decine e decine di persone impegnate. LEADERSHIP E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Al momento in cui si decide di fare funzionare un’attività imprenditoriale, necessariamente bisogna creare una catena di comando (cioè quando si crea un sistema, questo funziona perché c’è un livello di gestione che necessariamente ha una sua catena, che parte dal punto più alto, quindi da chi mette i soldi, di conseguenza se qualche cosa va male, a rimetterci è l’imprenditore in primis, che da appunto un input iniziale), a questo punto c’è una differenza tra dirigere in STAFF e TEAM:

  1. Staff! Sopra una persona c’è tutta una filiera di comando, costruita sulle posizioni, per cui qualcuno dà l’ordine di fare qualcosa. Il contratto di lavoro vincola il dipendente a seguire le direttive, qualsiasi esse siano. (Lo status fa il manager! Autorità in quanto dirigente).
  2. Team! Qui c’è sempre un capo, ma viene definito leader, in orizzontale, c’è sempre qualcuno a cui compete la decisione finale, ma viene presa sapendo che gli altri possono discuter e suggerire e fanno ciò che gli dice il leader per una questione di fedeltà. (La stima fa il leader! Si esegue per la stima che si prova). Manager! Deve ordinare e sa che verranno eseguiti gli ordini Leader! Indica il da farsi e sa che sarà fatto Il regista dovrebbe essere un leader, indica ciò che si deve fare e sa che sarà fatto. Quando un regista è stimato sa che gli ordini che dà saranno fatti. Differenza fra autorevolezza e autorità. Differenza fra come sei considerato e la tua posizione.

GESTIRE RISORSE UMANE

Chi gestisce le risorse umane deve integrare i bisogni (dei dipendenti) e il sistema organizzativo. In primis il primo bisogno è quello economico (lo stipendio) e poi può essere anche quello di crescita personale, poi chi gestisce però si aspetta un risultato. Io che gestisco, oltre al singolo individuo, devo guardare anche il sistema nel suo complesso. Non lavoriamo gratis, ma facendo parte di un sistema quindi devono esserci dei risultati da ogni membro. C’è sempre e comunque un attesa da chi gestisce e anche dagli altri componenti del sistema. RISULTATO Conformità alle regole interne. Attivismo etero diretto: il lavoro del dipendente dipende da più input. La iperspecializzazione e il sistema di deleghe fa perdere capacità autonoma. COMPORTAMENTO ATTESO Esecuzione passiva: ci sono ordini che sono impartiti passivamente Impegno e sforzo: per ottenere i risultati Collaborazione attiva: trovare una soluzione al problema che ci si pone di fronte. STILE DI GESTIONE Burocratico: la forza dell’ufficio. Scala gerarchica. Paternalistico: dove c’è un’azienda a gestione familiare dove il capo è il “padre” di tutti, picchia e gratifica. Adhocratico: ad hoc, gestione che punta al risultato, la differenza tra la gestione che punta ad un obiettivo condiviso (spettacolo teatrale) e burocratico (certificato).

ELEMENTI MOTIVAZIONALI

I fattori di mantenimento devono essere tenuti sempre ad un livello soddisfacente, mentre i fattori motivazionali veri e propri, soddisfano bisogno profondi e sono capaci di orientare fortemente al lavoro.

PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA E PRODUZIONE TEATRALE

Proviamo a vedere qual è l’architettura di base che ha come risultato finale lo spettacolo teatrale e il cinema. Fasi che caratterizzano il processo produttivo:

1. IDEAZIONE! Riguarda la sfera del pensiero. A. Cinema! In un film sicuramente occorre un soggetto, un trattamento ed una sceneggiatura. SI ha un’idea di fare un film, bisogna creare un soggetto; quindi, scrivere alcune righe dove si da un’idea generale della storia che vogliamo raccontare, massimo due pagine però scritte bene, bisogna interessare il produttore. Fatto ciò, bisogna avere il trattamento, di circa 14/16 pagine. Nel soggetto si racconta la storia del personaggio, nel trattamento invece si dettaglia ulteriormente, cioè la storia è più descritta. La sceneggiatura è intorno alle 90 pagine, calcolando che ogni pagina mediamente rappresenta un minuto, parliamo di 90 minuti, esattamente la storia nei dettagli. La prima scena e così via, c’è tutto, anche i tipi di inquadratura, se c’è qualche particolarità la si mette. A volte un film racconta male una sceneggiatura scritta bene o viceversa. B. Teatro! Il teatro parte da un testo già scritto, normalmente ci sono gli autori del teatro, sono scalette di opere teatrali. Poi ci sono le riduzioni del teatro, si prende un libro e lo si trasforma in testo teatrale, talvolta il testo teatrale deve essere tradotto. 2. ATTIVAZIONE A. Cinema! Due sceneggiatori ed un regista, il regista rispetto agli altri due ha un di più ed un di meno, ha meno vena narrativa, ma mentre gli altri due scrivono lui vede già l’immagine filmicamente trasformata. La fattibilità richiede un percorso mentale ma anche economico. Quando siamo in ambito di fattibilità dobbiamo tenere in conto i costi tenendo presente chi siamo ed i produttori. A questo punto si ricercano i finanziamenti, incide molto anche la scelta degli attori in un film ed ovviamente dipende da chi ci si può permettere ed anche se posso permettermelo non vuol dire che si possa fare. Diventa una chiave. Bisogna anche ragionare se un film va bene per il cinema o va bene per la TV, i due tipi di pubblico hanno esigenze diverse. B. Teatro! Nella ricerca dei finanziamen. bisogna guardare molto in là, quando il finanziatore ha cacciato i soldi deve vedere qual è il possibile risultato. 3. PIANIFICAZIONE A. Cinema! Bisogna scegliere la location, sempre tenendo conto dei costi, si tiene conto anche del fatto che si debba girare in interni o esterni, si possono usare anche i green screen. Il piano di lavorazione prevede giorno per giorno quello che succede nei dettagli, si girano la scena 4, 5 e 8, gli attori sono X e Y, normalmente indicati per la parte che fanno. I ricavi si possono ipotizzare ma non sempre sono prevedibili a causa del mercato e della concorrenza. B. Teatro! La programmazione si fa prima e costa meno, si programmano alcune piazze e più o meno i ricavi anche qui è più semplice, non si può andare sotto certi numeri, ma non si riesce ad andare neanche sopra, il teatro ha un suo pubblico di affezionati.

6. VALUTAZIONE

A. Cinema! Si analizza come si è andati, quanti soldi ci si è messi in tasca. Alcuni attori possono anche essere pagati in base all’andamento, per esempio si danno soldi in più all’attore X se il film ha fatto tot guadagni. Tendenzialmente i grandi attori li si paga indipendentemente dal risultato, perché si possono permettere di rifiutare. B. Teatro! Si verifica se la compagnia ha funzionato.

STRUTTURA E PROFILI PROFESSIONALI DELL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA

All’interno di un sistema di produzione normalmente utilizziamo l’espressione “i reparti” prece è nato in Europa, poi sono arrivati gli americani e abbiamo tradotto dall’inglese “repart” “to share, divide something”. All’interno di questi reparti, troviamo delle figure professionali che includeremo nel budget.

1. Produzione! Già guardando le figure ci accorgiamo che è la testa operativa.

- Produttore Esecutivo! Il produttore del film, nonché il proprietario, è colui che ci

mette i soldi, dopodiché alcune grandi produzioni affidano una parte, in alcuni casi anche tutta, affidano la produzione al produttore esecutivo. In alcuni casi è anche delegato a firmare contratti, per esempio al direttore della fotografia.

- Organizzatore Generale! È un operativo, anche lui può avere alcuni feature.

Anche lui ha obbligo di risultati, non fa l’ordine del giorno che è fatto dal direttore di produzione.

- Direttore di Produzione! Ha la responsabilità operativa dell’ordine del giorno.

- Ispettore di Produzione! È colui che si occupa di alcune minuzie. Per esempio,

domani quante persone abbiamo sul set? Per esempio, ordina i pasti per le varie persone e deve sapere che persona x è celiaca.

- Location Manager! Lavora prima delle riprese, dove si fanno le riprese, cosa

serve per farle (tipo serve una chiesa ecc), piano piano si fa il proprio database con vari posti all’interno di un luogo.

- Segretario di produzione! Tiene in mano la situazione sotto vari aspetti, per

esempio quanto si è speso, oppure sanno che dopodomani occorrerà un’autobotte perché è prevista sul set.

- Assistente di produzione

- Autisti! Per esempio colui che guida i furgoni verso i camerini.

- Runner! È uno col motorino, porta le cose più semplici e deve sapersi spostare,

dall’andare a prendere i caffè al bar vicino, oppure i permessi per l’occupazione di suolo pubblico.

- Addetto ai permessi! Segue la procedura per i permessi di utilizzo per

qualcosa.

2. Regia

- Regista! Capo non solo del film ma anche del suo reparto, ha vari aiuti, appunto

l’aiuto regista.

- Aiuto regista! Predispone il set, analizza col regista le scene.

- Assistente alla regia! Fa cose più pratiche, se il regista dice che la scena inizia

con un personaggio che deve andare dal punto A al punto B, lui mette una striscia rossa per terra per la partenza ed una verde per l’arrivo.

- Segretario di edizione! Conosce i dettagli del film e di quello che è stato girato,

sa esattamente che cosa accade e che attore c’è e come è vestito o com’era.

- Dialog Coach! Serve se si ha un testo in lingua, si può non sapere l’inglese, ma

si deve comunque muovere in un inglese corretto in modo che il doppiatore riprenda il movimento corretto.

- Maestro d’armi! Non c’è sempre, dipende.

- Capogruppo! Trova le comparse e le figurazioni speciali.

LA PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO

Rimanda a qualcosa che viene fatto a tavolino, si pianifica in base alle esigenze, proprie o demandate dalle relazioni che io ho in base al progetto. Quando pianifichiamo qualcosa c’è una contingenza cioè qualcosa di relativo a quello che intendiamo realizzare e ai nostri impegni. FASI (qualunque progetto imprenditoriale, economico) / non progetti di vita A) Gestione delle informazioni (archivio, database) LE INFORMAZIONI DEVONO ESSERE: (Riguardano la sezione artistica, tecnica e amministrativa) sono le informazioni relative al progetto che devono avere queste caratteristiche 1 complete: magari vuoi girare il film a Natale ma quel giorno c’è un mercatino e non è stato detto 2 pertinenti: riguarda esattamente l’oggetto, non un contorno che può essere dispersivo 3 attendibili: la fonte dell’informazione definisce l’attendibilità (meteo in base a studi o in base a dolori fisici di un anziano), giacca e cravatta, l’apparenza dà una parvenza di attendibilità 4 precise: non possono essere sommarie, specialmente per quanto riguarda la contabilità 5 tempestive: il foglio per essere autorizzati a girare in una strada che va chiusa va chiesto un mese prima B) programmazione

  1. luogo - dove si svolge l’evento 1.1 locations (cinema) 1.2 i teatri (teatro) (prenotazioni un anno prima)
  2. periodo - tempi 2.1 durata riprese (cinema) dipende dal numero delle scene, degli attori 2.2 debutto e repliche (teatro)
  3. contesto - ambiente della realizzazione - dove mandarlo in scena per numero di vendite C) piano operativo Elenco delle azioni mediante la WBS Work Breakdown Structure (struttura di scomposizione del lavoro) È un metodo di lavoro Il lavoro viene segmentato, ognuno fa una parte, per ottimizzare tempi, costi e per ottimizzare il processo di produzione. Filiera. Occhiali, chi fa le lenti, chi le viti ecc ELEMENTI DELLA WBS DELLA PRODUZIONE DI UN FILM

- Finanziamenti (pubblici, privati, sponsor) vari finanziamenti

- Locations (Permessi, pagamento suolo pubblico) varia segmentazione

- Comunicazione (conferenza stampa, pubblicità, promozione (meno flash rispetto la

pubblicità, viene argomentata) ancora segmentazione D) piano economico finanziario: costi e ricavi possono essere fissi e variabili IL BUDGET è la previsione spesa diverso dal piano finanziario (come lo finanzio) Principi: - Chiarezza (dati analitici e leggibili, x costa esattamente tot al giorno)

  • Oculatezza (basato su elementi certi, es. contratti)
  • Prudenza (incertezza su costi e privati, es prestazioni legati al tempo, in montagna non c’è la neve quel giorno)
  • Operatività (monitoraggio costante e aggiustamenti eventuali, rettificare i costi)
  • Responsabilità (generale dell'amministratore, settoriale di chi gestisce solo alcuni capitoli)

CINETEL

Parlavamo di soldi che entrano a un produttore, il primo ricavo di un film è il ricavo della sala cinematografica. Se il biglietto costa 9 euro, non vanno tutti al produttore ma viene ripartito in proprietario della sala, distributore e poi il produttore che avrà circa il 30%. Circa il 97% delle sale cinematografiche fa parte di un circuito che misura l’andamento del film che si chiama CINETEL. L’AUDITEL (ascolti tv) si muove su una stima (apparecchio televisivo con dentro un auditel, non conti per una persona ma per 5mila perché sei stato selezionato. Il CINETEL invece è esatto, ogni sala conta per uno. Si distingue fra schermo e cinema. La misurazione viene fatta sugli schermi. Il weekend cinematografico inizia dal giovedì. Gli ascolti si valutano anche su quante settimane viene affittato il film. Quando iniziano a calare gli ascolti, cambi film. LE SPONSORIZZAZIONI Cos’è? Abbinamento dell’immagine dell’azienda (sponsor) a un soggetto/evento. Sponsor del giro d’Italia è la gazzetta dello sport. La Ferrari gareggia col marchio Vodafone che paga moltissimo per apparire sulla Ferrari. 007 ha il cellulare Sony ed è vestito Tom For per contratto. Potenziamento dell’immagine e del nome. Gli sponsor vogliono arrivare a un pubblico mirato. Rolex non vuole arrivare a un miliardo di persone, vuole arrivare a un target alto. Le persone lo Vogliono pagare 10mila euro, nonostante Rolex lo paghi 1000 euro. Lo vogliono pagare 10mila euro per potersi di distinguere, se costasse di meno, quella persona non lo comprerebbe.

- Sponsorizzazioni in denaro: mettere il prodotto nel film e pagare per farlo inserire.

- Sponsorizzazioni tecniche: esterno alla scenografia, Porsche ti dà la macchina senza

darti soldi visto che a te costa tanto noleggiarla. Oppure ti mettono nei titoli se ti ho dato la telecamera. In alcuni casi la sponsorizzazione tecnica la si considera con un valore economicamente rilevante ossia lo sponsor richiede una percentuale del film equivalente al costo di ciò che ti sta dando.

- Sponsor unico di tutto il progetto: costi alti, attesa alta. Unico prodotto che si può

distinguere. Stanno attenti a non inquadrare se non sono sponsor. Però devi spendere molto.

- Sponsor, insieme ad altri: costi ripartiti, attesa minore. Non si può mettere concorrenza

fra sponsor, quindi non 2 acque. Le spese di sponsorizzazione sono completamente detraibili. Gli sponsor vanno messi in maniera equilibrata, non bisogna tartassare di immagini. Associazione con il personaggio, 007 non inquadra Tom Ford ma gioca sull’eleganza e il portamento. Bisogna mettere due sponsor dello stesso livello, non devono cozzare.

La funzione emo 0 va o espressiva del mi 7 ente! È quella carica emozionale che c’è in alcuni casi. L'attenzione è posta sull'atteggiamento del soggetto emittente nei confronti del contenuto della conversazione. Corrisponde alla possibilità che ogni mittente ha di esprimere la propria personalità, il proprio stato d’animo, i propri sentimenti, all'interno della comunicazione. Funziona fa 0 ca! contatto o canale. È il ricorrere nel corso di una conversazione ad espressioni tali da verificare lo stato di attenzione (Hai capito? È chiaro), in maniera tale da stabilire, mantenere, verificare o interrompere la comunicazione. Funzione poe 0 ca! è una costruzione articolata del messaggio. Il messaggio che si vuole trasmettere. È la funzione che pone l’attenzione sulle caratteristiche interne del messaggio, ad esempio la sua organizzazione e coerenza. Tende, come per la poesia, a valorizzare specifici elementi formali quali il ritmo, la rima, la ridondanza di tratti, la ricercatezza delle parole, ecc. Funzione Metalinguis 0 ca! il codice è la funzione metalinguistica. Andiamo oltre il semplice linguaggio. Si deve andare oltre il linguaggio netto per capire se l’interlocutore è in sintonia. Si realizza quando gli interlocutori verificano se stanno usando lo stesso codice. Un esempio di comunicazione metalinguistica è la frase “potresti ripetere per favore?” (Petrarca Laura) Funzione referenziale! Il contesto è la funzione referenziale. È la funzione che permette di proiettare la realtà esterna nel discorso. L'ancoraggio alla realtà avviene per mezzo di specifici strumenti linguistici quali avverbi di spazio, pronomi personali e tempi dei verbi. Funzione cona 0 va! È il destinatario. Quando il messaggio inviato dal mittente intende modificare il comportamento del destinatario. Rientrano in questa categoria la richiesta d’aiuto, la persuasione, il suggerimento e il comando.

Ognuno ha il proprio bagaglio metalinguistico. Nel modello del codice c’è un’area di intercomprensione, ovvero un’area dove sia il mittente che il destinatario si capiscono avendo la stessa finestra di conoscenza, oltremodo può accadere che mittente e destinatario non condividano questa finestra e, di conseguenza, la comunicazione risulta difficile ed a volte anche impossibile. (Es la maieutica di Socrate, tirare fuori il meglio da dentro, madre levatrice) Colui che è bravo a insegnare non è quello che ha studiato tanto ma quello che fa arrivare il messaggio.

AZIONI PER UNA CONFERENZA STAMPA (decalogo) Cos’è una conferenza stampa? Si chiamano i giornalisti perché si hanno cose da dire a tutti, ma anche perché alcune cose dette in una conferenza stampa assumono un’ autorevolezza maggiore. In alcuni casi si fanno anche le conferenze stampe aperte, dove oltre ai giornalisti possono intervenire anche altri utenti. Chi la organizza è un professionista, un giornalista. Prepara un dossier, una raccolta di informazioni che si ritiene possano essere utili ai giornalisti ma anche importanti da comunicare. È importante anche lo spazio che si utilizza durante la conferenza, se pongo una barriera di fronte a me nei confronti degli invitati, avrò un approccio diverso rispetto al non avere barriere. In rassegna di conferenza stampa viene data la cartellina, dove ci sono sia le cose importanti ma anche le cose che a me interessano ed è utile anche perché le conferenze sono molte ma i giornalisti sono pochi. Magari viene inviata solo quella. Meglio prendere una stanza piccola che sembra piena che una grande che sembra vuota. 1 Raccolta informazioni sull’oggetto 2 Preparazione dossier da fornire ai giornalisti 3 Sopralluogo spazio 4 Database testate e giornalisti 5 Preparazione, stampa e spedizione inviti 6 Recall telefonico per conferme 7 Allestimento cartelle contenente dossier 8 Conferenza stampa 9 Reperimento articoli, uscite web, radio e tv 10 Preparazione rassegna stampa La stampa agisce sull’opinione collettiva.

LEZIONE CON IL REGISTA E GLI URBAN THEORY E STAGISTE

Aspetti artistici e attoriali

SIAE

Il SIAE era l’ente predisposto alla tutela dell’autorialità. Per essere iscritti alla SIAE si paga. Oggi se io faccio una musica, se io commercialmente non l’ho venduta, tutte le volte che viene rappresentata la mia musica, bisogna pagare la SIAE se si è iscritti a questo ente. Gli autori sono iscritti alla SIAE. Anche se non è l’unico ente oggi, alcuni registrano gratuitamente anche su altre piattaforme come PATAMU. Molti non registrano più alla SIAE ma vanno su una piattaforma e su questa piattaforma si inserisce la sceneggiatura e ti dice che quel soggetto o sceneggiatura magari è stato già caricato da un altro autore e quindi bisogna fare attenzione a non copiare il contenuto. Ci sono casi in cui la musica è stata quasi copiata, quanto meno la base. Nel caso de “Il postino” c’è stata una co-autorialità dopo una causa. È un’importanza soprattutto commerciale, in passato non c’era questo problema. Gli autori hanno diritto per tutta la loro vita sulla propria opera, e fino a 70 anni dopo la loro morte (Con 6 anni di proroga per le opere prima del 17 agosto 1945); scaduto tale termine l’opera diventa di pubblico dominio. La proprietà di qualcosa, per esempio una casa, se il possessore di quel bene viene a mancare, passa e si trasferisce agli eredi. Nel caso dell’immobile viaggia sull’eredità. Nel caso del diritto d’autore questo giochino funziona fino a 70 anni dalla morte. Anche il diritto d’autore commerciale ha una sua successione. L’autorialità riguarda anche gli interpreti. In quel periodo nascono anche altri enti pubblici, solo l’ETI è scomparsa nel 2010, ma l’Istituto Nazionale del Dramma Antico esiste ancora (INDA) ed anche l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Quest’ultima è la più prestigiosa per quanto riguarda gli attori. Nello Stato ci sono due soggetti, Regioni e Stato che danno contributi alla cultura dello spettacolo. Sono contribuiti pubblici. Lo Stato dà soldi a chi fa film, se tu fai un film, presenti domanda al ministero, viene studiato com’è il film e viene dato un contributo a fondo perduto. Le Regioni lo fanno se si gira nel proprio territorio. In più ci sono anche forme di agevolazione fiscale, chi produce le ha, ovvero paga meno tasse. Una cosa è pagare le tasse se io vendo cellulari, un’altra cosa è pagarle se si produce uno spettacolo. Anche perchè il produttore si arricchisce meno rispetto al regista o all’attore.

Fondo Unico per lo Spettacolo - FUS Legge del 30 aprile n. 163/1985, viene istituito il FUS, Fondo Unico dello Spettacolo. Il governo stabilisce l’ammontare del FUS, e la Direzione Generale decide come indirizzare il fondo. Anche le Regioni possono intervenire nello spettacolo. Il teatro di prosa, ha l’attività stabile, ci sono teatri che producono. Il teatro non stabile spesso ha delle compagnie di giro. TAX CREDIT Vuol dire credito fiscale. Ci sono due figure, il creditore e il debitore. Normalmente lo Stato chiede soldi ai cittadini come persone ed imprese; quindi, lo Stato è in credito verso i cittadini. Se si produce un film, lo Stato riconosce un credito d’imposta, anche sull’IVA, che viene calcolato percentualmente al budget del film. Questa percentuale all’interno del sistema cinema è del 40%. Se io devo allo Stato 10.000 euro, e faccio un film che ci costa 20.000 euro, noi abbiamo un credito d’imposta pari ad 8.000 euro, di conseguenza alla fine dobbiamo allo Stato 2.000 euro. Il Tax Credit si chiama INTERNO quando è interno alla filiera, ovvero, i produttori, distributori, esercente. In realtà è previsto anche ESTERNO, quando un soggetto esterno alla filiale mette soldi nel cinema. Se io compro una parte del film, io ho diritto a tre cose: A mettere il mio marchio nel film, uno sgravo fiscale del 20% e deve avere un interesse culturale. Il film deve avere però un riconoscimento italiano (se si parla dell’Italia, ovvio), poi deve essere un film che ha una certa valenza culturale, quindi diciamo che gran parte dei film prodotti in Italia hanno diritto al credito d’imposta.