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Appunti Corso ECDL Full Standard, Appunti di Patente Europea del Computer (ECDL)

- STORIA - TIPI DI COMPUTER - HARDWARE E SOFTWARE - SOFTWARE APPLICATIVI E DI BASE - ELEMENTI PRINCIPALI DEL COMPUTER - MALWARE - FIRMA DIGITALE - SALUTE, BENESSERE E RISPETTO DELL’AMBIENTE - AGGIORNARE/RISPRISTINARE SISTEMA OPERATIVO - FORMATTAZIONE - DEFRAMMENTAZIONE - LE RETI - IT SECURITY - COMBINAZIONI DI TASTI IN WORD

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 08/06/2022

AntoniaSinga
AntoniaSinga 🇮🇹

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- STORIA
- TIPI DI COMPUTER
- HARDWARE E SOFTWARE
- SOFTWARE APPLICATIVI E DI BASE
- ELEMENTI PRINCIPALI DEL COMPUTER
- MALWARE
- FIRMA DIGITALE
- SALUTE, BENESSERE E RISPETTO
DELL’AMBIENTE
- AGGIORNARE/RISPRISTINARE SISTEMA
OPERATIVO
- FORMATTAZIONE
- DEFRAMMENTAZIONE
- LE RETI
- IT SECURITY
- COMBINAZIONI DI TASTI IN WORD
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- STORIA

- TIPI DI COMPUTER

- HARDWARE E SOFTWARE

- SOFTWARE APPLICATIVI E DI BASE

- ELEMENTI PRINCIPALI DEL COMPUTER

- MALWARE

- FIRMA DIGITALE

- SALUTE, BENESSERE E RISPETTO

DELL’AMBIENTE

- AGGIORNARE/RISPRISTINARE SISTEMA

OPERATIVO

- FORMATTAZIONE

- DEFRAMMENTAZIONE

- LE RETI

- IT SECURITY

- COMBINAZIONI DI TASTI IN WORD

STORIA

Il computer è un calcolatore o elaboratore automatizzato che esegue calcoli matematici o altri tipi di

elaborazione dati. L’informatica è lo studio dell’elaborazione delle informazioni.

Le origini del calcolo risalgono al 3000 a.c. con l’abaco; nel 1837 Babbage inventa il primo calcolatore

elettronico, la MACCHINA DIFFERENZIALE, automatico in cui l’uomo immetteva solo i dati e funzionava

perforando delle schede. Nel 1980 si usa la MACCHINA DI HOLLERITH, che organizzò i dati del censimento

americano. Hollerith fondò la IBM. Le prime macchine per il calcolo occupavano stanze enormi e l’ENIAC fu

la più importante e usava valvole termoioniche. Nel 1951 con l’UNIVAC inizia la commercializzazione del

computer ma sono sempre molto grandi; questa macchina fu usata per anticipare (exit poll) i risultati delle

elezioni con la vittoria di Eisenower. Nel 1947 viene inventato il TRANSISTOR, che sostituisce la valvola

termoionica e sfrutta i metalli semiconduttori. Negli anni ’60 Giorgio Perotto crea PROGRAMMA 101, uno dei

primi personal computer della Olivetti.

Il COMMODORE 64 è stato uno dei primi esempi di “Home Computer” nel 1982.

Tra fine anni ’80 e primi anni ’90 la categoria degli Home Computer si estingue, soppiantata dai Personal

Computer di IBM, che avevano caratteristiche di compatibilità non possedute dagli Home, e avevano prezzi

più abbordabili, così erano accessibili anche per l’utenza casalinga.

Il Macintosh (Mac) è un esempio di personal computer della Apple, nasce nel 1984 ed è il capostipite della

famiglia di computer tutt’ora commercializzata.

IBM invece produceva soprattutto mainframe per le grandi aziende, ma nel 1980 entra nel business dei

personal computer lanciando PC 5150.

Produce nel 1996 Deep Blue, un computer progettato per giocare a scacchi e fu il primo calcolatore a vincere

contro il campione del mondo in carica, Gary Kasparov con cadenza di tempo da torneo. Era dotato di un

miliardo di mosse al secondo e un archivio con aperture e partite giocate nei più importanti tornei del mondo.

TIPI DI COMPUTER

Personal computer (prestazioni e costi contenuti dedicati al singolo utente, hanno capacità elaborative

autonome ma possono essere collegati ad altri computer)

Netbook

Notebook o Laptop (personal computer trasportabili che possono alimentarsi autonomamente e con

batteria)

Supercomputer (sistemi di elevate prestazioni, che eseguono calcoli matematici impiegati in elaborazioni di

tipo tecnico scientifico)

Mainframe (sistemi di elaborazione aziendale, che gestiscono il sistema informativo e le banche dati

dell’azienda; sono caratterizzati da elevate prestazioni e costi alti e necessitano di persone specializzate per

il loro funzionamento)

Minicomputer (prestazioni e costi contenuti, svolgono il ruolo di sistema aziendale nelle piccole aziende e di

sistema dipartimentale per le grandi aziende, necessitano di personale più ridotto e meno specializzato)

Network computer (prestazioni e costi contenuti, per il singolo utente specializzati in collegamenti a

computer di maggiori dimensioni ai quali vengono connessi per il loro funzionamento)

Palmare o PDA (Personal Digital Assistant, sono tascabili e servono a prendere appunti, gestire rubrica e

agenda, operazioni semplici)

 TRACKBALL : un mouse che serve per giocare

 TRACKPAD : è un piccolo pad su cui si muovono le dita e sostituisce il mouse; nel portatile è integrato.

 MICROFONO E WEBCAM : periferiche di output.

 MONITOR : è lo schermo, collegato ad un computer, è una periferica di output collegata alla scheda

video tramite connettore VGA o HDMI. Il monitor touch è sia di input che di output

 STAMPANTE : periferica di ouput; quelle multifunzione sono sia di input che di output. Le stampanti

sono periferiche di output che sono cambiate nel tempo. Le prime erano ad aghi, poi inkjet e poi

laser, poi plotter che sono grandissime e servono a stampare su carte di grandi dimensioni in ambito

lavorativo.

 DOCKING STATION : scatola con tante porte che serve quando vogliamo aggiungere delle porte e

periferiche ad un portatile per renderlo come uno fisso.

 INTERFACCIA GRAFICA GUI (Graphical User Interface): un’interfaccia che consente l’interazione

uomo macchina in modo visuale utilizzando rappresentazioni grafiche.

Ma cos’è un’interfaccia? È un componente fisico o logico che permette a due o più sistemi elettronici di

comunicare e interagire, collega per consentire uno scambio di dati e informazioni; dal punto di vista fisico

un’interfaccia è caratterizzata da un canale di trasmissione identificato da un mezzo trasmissivo (es. cavo),

due connettori e due porte o slot che si trovano agli estremi della trasmissione; dal punto di vista logico è

una modalità di trasmissione che può essere di tipo seriale e parallelo.

 CAVI : cavo di alimentazione, HDMI (ha sostituito VGA e DVI), cavo PS2 (per collegare il mouse), cavo

USB (universal serial bus, ha sostituito il PS2).

 PORTE SERIALI : interfacce che permettono al computer di scambiare informazioni col mondo

esterno; invia un bit alla volta, cioè in serie, su un cavo con una sola linea dati. In origine potevano

solo inviare dati ma non riceverne, oggi invece abbiamo le porte bidirezionali.

 PORTE PARALLELE : inviano simultaneamente su 8 canali, fili, 8 bit. 8 linee dati separate.

 SCHEDA AUDIO : trasforma un segnale audio analogico in digitale e viceversa.

 SCHEDA VIDEO : genera da un segnale elettrico in ingresso dal processore, un segnale elettrico in

uscita che possa essere poi inviato al monitor, per essere tradotto da quest’ultimo in segnale ottico

visivo.

ELEMENTI PRINCIPALI DEL PERSONAL COMPUTER

J. Von Neumann a metà degli anni ’40 ha rappresentato l’elaboratore con uno schema logico

MEMORIA CENTRALE

supporto che registra le singole

istruzioni di un programma e i dati su

cui operare. È un elemento deputato

alla persistenza dei dati o delle

istruzioni dei programmi; è detta

veloce, perché fornisce elevate

prestazioni nell’accesso ai dati.

OUTPUT

Funzione di

comunicazione tra il

computer e l’ambiente

esterno

INPUT

Funzione di comunicazione

tra l’ambiente esterno e il

computer

UNITA CENTRALE DI ELABORAZIONE (CPU)

circuiti elettronici che effettuano

le operazioni richieste dal programma

e prendono decisioni sulla base

dei risultati ottenuti.

Si occupa dei trasferimenti

tra memoria centrale e unità periferiche.

La MEMORIA CENTRALE dell’elaboratore è formata da tre componenti principali:

 RAM (Random Access Memory) : è la memoria centrale, principale, primaria, che memorizza i dati di

calcolo della CPU. Permette alla CPU di eseguire il sistema operativo e i programmi. È definita volatile

perché in assenza di alimentazione elettrica perde l’informazione memorizzata; se io invece

memorizzo per es. sul disco rigido, i dati rimangono anche se spengo il pc. È ad accesso casuale

perché l’accesso agli indirizzi di memoria avviene in maniera casuale, posso scrivere le informazioni

a qualsiasi indirizzo. La capacità migliore per una ram oggi è di 8/16 gigabyte.

 ROM (Read Only Memory) : è una memoria il cui contenuto non può essere modificato ( non volatile )

e viene usata per la registrazione di un programma particolare ( firmware) , un software che permette

l’esecuzione della funzione base del computer. Es. di firmware è il BIOS (basic input output system),

un software registrato nella ROM che fornisce le funzioni di base per l’avviamento del computer.

Primo programma eseguito dopo l’accensione del computer, ora è stato sostituito dal UEFI (unified

extensible firmware interface).

Sia la RAM che la ROM sono costituite da chip inseriti in appositi spazi sulla scheda madre che si trova ne

case. Velocità e timing?

 Memorie ad accesso sequenziale : possono essere lette o scritte solo all’indirizzo immediatamente

successivo all’indirizzo a cui è avvenuto l’accesso precedente. Es. i nastri magnetici.

 Memorie ad accesso diretto : possono essere lette o scritte a qualunque indirizzo, con tempo di

accesso variante e dipendente dall’indirizzo di memoria a cui è avvenuto l’accesso precedente (Hd,

Cd, Dvd).

 Memorie ad accesso casuale : possono essere lette o scritte a qualunque indirizzo, ma con lo stesso

tempo di accesso (RAM).

Video

MEMORIE SECONDARIE O DI MASSA : non perdono i dati che hai memorizzato. Sono considerate sia di input

che di output. Sono ad accesso diretto.

 HARD DISK : memoria fissa nel computer fatta da dischi magnetici per l’archiviazione dei dati.

 CD ROM e DVD : sono dischi ottici e sono memorie removibili;

o CD-R sono riscrivibili

 MEMORIE USB (universal serial bus) : con grandi capacità e non volatili;

 MEMORIA SD : è removibile, con grandi capacità, usata per le macchine fotografiche.

MEMORIA CACHE : si trova nel CPU, memorizza i dati più recenti della memoria principale; velocizza gli accessi

a quella principale, cioè i dati vengono estrapolati più velocemente dalla memoria principale.

UNITA DI MISURA DELLA MEMORIA DI UN COMPUTER

Excel , un foglio di calcolo per gestire fogli elettronici;  Power Pont che serve per fare presentazioni e proiettarle con testi, immagini, grafici ecc.  Publisher che serve per creare prodotti editoriali con immagini e testo, per riviste, giornali, siti ecc.

SOFTWARE DI BASE

SOFTWARE DI UTILITA’ sono software di base che permettono di eseguire azioni di base come copia, cancellazione, stampa di file, visualizzazione contenuto delle cartelle e compressione di file. Sono:  antivirus  programmi di backup: conviene sempre fare delle copie di backup per mettere in sicurezza le informazioni e usarlo poi come ripristino o recupero dei dati. Anche copiare su una chiavetta USB è una copia di backup, perché anche la USB è una memoria.  programmi per disinstallazionecalendariocalcolatriceblocco note  programmi di compressione : riducono la quantità di bit necessari alla rappresentazione in forma digitale di un dato, es. winzip, winrar, hamster zip archive, zipware. SISTEMA OPERATIVO : è un software di base, è la base del computer, gestisce le risorse hardware e software del computer ed è a servizio del software applicativo; sono  WindowsLinuxMac OSAndroid Il sistema operativo è composto da:  interfaccia utente che mi permette di utilizzare l’hardware, è un mezzo di comunicazione, come l’interfaccia grafica, tutto ciò che noi vediamo sullo schermo.  scheduler che gestisce e coordina i processi  file system che organizza la memoria secondaria  gestore della memoria gestisce la memoria primaria  gestore delle periferiche di input e output  spooler che gestisce la coda delle stampe  kernel è il centro del sistema operativo che trasmette le operazioni a tutto l’hardware I sistemi operativi possono essere multiutente, cioè usati da più utenti e c’è un amministratore che ha più poteri rispetto agli altri utenti, perché può svolgere qualsiasi attività. I sistemi operativi dei dispositivi mobili sono monoutente. Invece i computer di casa sono multiutente di solito. Ci sono poi sistemi operativi ad uso professionale che hanno architetture client-server con un server centrale che fornisce comandi ad una rete di calcolatori. Abbiamo 3 tipi di reti: LAN local area network rete - di area locale, WAN wide area network - rete ad area larga cioè internet, VPN virtual private network. La connessione di rete può essere cablata (con cavo) o wireless (con wifi, cioè con onde radio).

Firewall : hardware o software che si interpone tra il computer e la rete per proteggere il computer, come un muro tra la macchina e le minacce. MALWARE Il termine Malware è l'abbreviazione di "malicious software", software dannoso. Malware è un qualsiasi tipo di software indesiderato che viene installato senza un adeguato consenso. Lo scopo di un malware è creare danni al software (e hardware) del computer o ai dati dell’utente del pc: rovinare un sistema operativo, compromettere funzioni del computer, compiere, all’insaputa dell’utente, azioni illegittime con il computer (ad esempio, inviare email dall’account di posta del pc o attaccare altri computer), prelevare o danneggiare i dati, modificare le connessioni, raccogliere vari tipi di informazioni personali, installare software all’insaputa, e reindirizzare ad altre pagine internet indesiderate, ecc. Spesso si confonde il termine malware con virus. Per malware si intende l’intera tipologia dei software dannosi. Un virus è un tipo di malware che, come vedremo, ha la caratteristica di replicarsi infettando l'intero computer e quelli a cui sono collegati: un virus, per infettare il pc, necessita dell’intervento umano come il doppio clic di mouse su un file o su un’immagine in internet. Da quel momento darà inizio al contagio. Un malware si può introdurre in un computer in vari modi. In generale i malware si diffondono tra i pc sfruttando i metodi di comunicazione esistenti. Ogni sistema adatto a trasportare informazioni da un pc ad un altro è candidato a diventare sistema di infezione. È possibile infettare un computer attraverso una chiave USB, un cd o ogni altro strumento di memorizzazione rimovibile, oppure utilizzando le reti informatiche. Attualmente, i malware si diffondono soprattutto utilizzando le reti di computer, prima tra tutti internet, e la posta elettronica, sfruttando anche l'inesperienza di molti utenti e, nel caso delle mail, la curiosità. Gli utenti devono prestare attenzione soprattutto quando scaricano file e programmi da internet, soprattutto da siti poco conosciuti, e alle e-mail con allegati. Proprio le e- mail sono il metodo di diffusione principale dei malware, sfruttando "buchi" dei software di posta e la curiosità degli utenti che aprono qualsiasi messaggio arrivi sul PC, anche da indirizzi sconosciuti. Alcuni esempi di malware sono: Trojan : chiamato anche Trojan Horse, consiste in un file nascosto all'interno di programmi di utilizzo comune e largo utilizzo. Per esempio, si potrebbe trovare un gioco gratuito disponibile in rete che, una volta scaricato ed eseguito, senza che l’utente stesso ne sia a conoscenza, avvia e installa il codice trojan nascosto nel programma: questo codice lavora in background nel sistema con lo scopo di danneggiarlo oppure di rubare informazioni. È chiamato “Cavallo di Troia” proprio perché nasconde secondi fini, dove apparentemente non vi è nessun rischio. Virus: un virus è un programma che si attiva e si diffonde in modo totalmente indipendente dalla volontà dell'utente. L'obiettivo è quello di danneggiare i dati o i programmi dei destinatari, oppure infettare altre applicazioni, modificandole ed includendovi una copia di se stessi. Si usa il termine "virus" in quanto il suo comportamento può essere paragonato a quello biologico, per la similitudine del modo di propagarsi dell'infezione. In genere i virus si “nascondono” per un certo tempo e durante questo periodo, chiamato “letargo”, controllano tutti gli eventi del sistema operativo o quelli legati all'utente. Quando si verifica l'evento atteso, per esempio viene aperto un determinato file, il virus inizia la sua azione. La “vita” di un virus informatico si svolge in tre fasi: trasmissione, riproduzione e alterazione. 1. Nella fase di trasmissione il virus “infetta” uno o più file del computer;

  1. Nella fase di riproduzione il virus copia se stesso nel sistema, all'interno del singolo PC o nella rete. 3. Nella fase di alterazione il virus svolge il suo compito, che spesso significa danneggiare dati e programmi.

(per publisher); .ACCDB (per access); .pps, .ppt (per power point); .pdf (per file di testo che non si possono modificare); .zip, .rar (per i file compressi). Ci sono icone relative ai formati che ci fanno capire in che formato sono salvati. I file stanno nelle CARTELLE (DIRECTORY), cioè un’entità del file system che elenca altre entità come file e cartelle in una struttura ad albero. È un indirizzo o percorso del file system. Tutte queste azioni si fanno sul desktop, cioè la scrivania, una parte dello schermo che fa parte dell’interfaccia grafica con tutte le icone e la barra delle applicazioni. In Windows 10 quando compriamo un pc l’unica icona presente sul desktop è il cestino; le altre le gestiremo noi. ICONA: è un pittogramma o ideogramma che ?? FINESTRA : riquadro dello schermo dove si possono svolgere determinate operazioni; può essere la pagina di un browser, una cartella, ecc. La f inestra di comando a differenza delle altre ti pone una domanda. SPOSTA VUOL DIRE O TRASCINARE O COPIARE E INCOLLARE QUANDO MI CHIEDE QUALCOSA DEVO VEDERE PRIMA SE LA POSSO FARE CON LA BARRA DEGLI STRUMENTI E SOLO DOPO COL TASTO DESTRO

FIRMA DIGITALE: permette di firmare i documenti attribuendo valore legale. E’ un metodo matematico che

dimostra l’autenticità di un messaggio digitale o di un documento inviato tra mittente e destinatario;

garantisce che: il mittente sia chi dice di essere (autenticazione), il mittente non può negare di averlo inviato

(non ripudio); il messaggio non sia stato modificato lungo il percorso dal mittente al destinatario (integrità).

PRESTAZIONI DEL COMPUTER: sono influenzate da velocità CPU, dimensioni RAM, programmi in esecuzione

sul pc, scheda grafica.

La dimensione dello schermo è la grandezza del monitor e si misura in pollici, che cono circa 2,50 cm.

La risoluzione dello schermo si misura in pixel e sono i pixel messi come in orizzontale e in verticale sullo

schermo.

La risoluzione grafica è la nitidezza e chiarezza dell’immagine ed è legata alla densità dei pixel e si misura in

pixel per pollice, PPI.

 RETE INTRANET: E’ una rete informatica interna, appartenente ad un azienda o un ente pubblico o

educativo, che permette di condividere risorse tra gli utenti.

 RETE EXTRANET: E’ un estensione di una LAN che permette anche a soggetti non operanti in questa

rete di accedere a informazioni e servizi e immettere e consultare dati. Sono previste forme di

autenticazione utente per scambiare dati.

SALUTE E BENESSERE

ERGONOMIA è la scienza che studia il modo migliore per non danneggiare la salute del lavoratore. Ogni due

o tre ore pausa di 15 minuti e si può interrompere l’attività per muoversi e distaccare lo sguardo dallo

schermo. Ci sono anche altre regole legate alla posizione dello schermo perpendicolare agli occhi, la luce che

illumini bene la postazione; stare seduti per molte ore può portare dolori, quindi il movimento è la migliore

soluzione. Il monitor deve essere distante 50 o 80 cm, sarebbe utile un poggiapiedi ed evitare una sedia

girevole. La tastiera dovrebbe stare all’altezza dei gomiti.

RISPETTO PER L’AMBIENTE

Per evitare sprechi se il pc viene lasciato in funzione per 9 ore al giorno consuma 175 kwh all’anno, ed emetto

nell’atmosfera una grande quantità di CO2. Posso evitarlo con lo spegnimento automatico, la luminosità

bassa, la modalità di sospensione, e la ibernazione che consuma ancora meno della sospensione

(impostazioni, sistema, alimentazione e sospensione, impostazioni di risparmio energia).

Quando buttiamo il vecchio computer va consegnato all’isola ecologica.

Accessibilità per gli utenti con handicap fisici: ci sono software per i non vedenti, come i lettori dello schermo

che leggono quello che c’è scritto sullo schermo; per gli ipovedenti c’è lo screen magnifier che ingrandisce la

porzione di schermo dove passa il mouse; la tastiera su schermo per chi non ha una perfetta mobilità, il

riconoscimento vocale…

AGGIORNARE IL SISTEMA OPERATIVO

Se non lo facciamo siamo più esposti a virus. La procedura: impostazioni, aggiornamento sicurezza, windows

update.

FORMATTAZIONE

Un’operazione con cui si prepara per l’uso un supporto di memorizzazione di massa come un disco fisso per

renderlo adatto alla memorizzazione dati; serve a pulire e cancellare tutii i file dal pc, ma sarebbe bene

crearne una copia di backup prima. Si fa sempre da aggiornamento sicurezza.

RIPRISTINO SISTEMA OPERATIVO

Se il pc da problemi e non funziona posso tornare ad una data scelta dall’utente. Si va da impostazioni e poi

ripristino.

ANTIVIRUS

Sempre da impostazioni e aggiornamento e sicurezza (il firewall ci protegge dai pericoli della rete).

DEFRAMMENTAZIONE

È un’operazione che serve a ottimizzare l’archiviazione dei dati nella memoria di massa di un pc. Riduce la

frammentazione esterna dei file ristrutturandone l’allocazione in modo che ciascun file sia memorizzato in

una zona contigua dal punto di vista fisico, così riduce i tempi d’accesso e lettura del file.

TECNOLOGIE DELLA COMUNICAZONE E DELL’INFORMAZIONE

Studio dei metodi per trasmettere, memorizzare ed elaborare informazioni dal punto di vista informatico e

l’applicazione di tutto ciò nella vita quotidiana. Es. servizi internet, elearning, ecommerce, ebanking,

egovernment, posta elettronica, messaggistica istantanea, blog, social.

TASTI

La diffusione mondiale della rete Internet è iniziata verso la metà degli anni ottanta quando la rete militare Arpanet, messa a punto e realizzata dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti come collegamento tra elaboratori militari durante il periodo della Guerra Fredda, viene lasciata e resa disponibile alle principali Università americane che cominciano a utilizzarla per diffondere dati e informazioni scientifiche. Il WWW (World Wide Web), che consiste nell’organizzazione delle informazioni in modo ipertestuale e basa il suo successo sulla semplicità di utilizzo da parte degli utenti è stato messo a punto alla fine degli anni ottanta dal CERN (Centro Europeo per le Ricerche Nucleari) di Ginevra. L’utilizzo del WWW ha subito un incremento esponenziale a partire dalla prima metà degli anni novanta grazie anche alla diminuzione dei costi di accesso e ad un utilizzo della rete sempre maggiore. Server e Client: ogni computer della rete mette in “condivisione” (a disposizione degli altri computer) delle risorse. Qualsiasi computer che voglia accedere alle informazioni condivise dovrà “connettersi” al computer desiderato. Il computer che mette a disposizione di altri computer delle risorse è detto “Server”. Il computer invece, che accede alle risorse messe a disposizione di altri è detto “Client”. Caratteristiche delle reti Una rete per funzionare in modo efficiente deve essere costituita da computer che utilizzano tutti le stesse modalità di trasmissioni dati. In particolare, tutti i computer devono utilizzare lo stesso “Protocollo”. Il “protocollo” è un insieme di regole standard utilizzate per il trasferimento dati tra calcolatori. Per la trasmissione dati i computer eseguono una serie di operazioni prestabilite e sempre uguali, l’insieme di queste operazioni è chiamato “protocollo”. Esistono vari tipi di protocollo: IP, TCP, UDP, FTP, HTTP, SMTP. Oltre a stabilire un preciso protocollo, è necessario che ogni computer sia provvisto di una scheda di rete (particolare unità periferica che abilita la comunicazione tra computer). A questo punto occorre scegliere come collegare i vari computer. Esistono, infatti, vari tipi di collegamento. Le più utilizzate sono le connessioni “a stella”, “ad anello” o “a bus”. La configurazione “a stella” è caratterizzata dal fatto che i calcolatori che compongono la rete fanno tutti riferimento ad una unità centrale (hub): tutti i dati trasmessi transitano attraverso l’unità centrale. Nella configurazione ad anello, invece, non è necessaria un un’unità centrale, in quanto ogni calcolatore è connesso ad un altro calcolatore, dando alla rete una forma circolare (ad anello). La IBM sviluppò una rete con questo tipo di configurazione che venne chiamata “Token Ring”. L’ultima configurazione, quella a “bus”, è la più diffusa. In questo tipo di configurazione tutti i calcolatori sono connessi ad un’unica linea principale (detta Bus). Facciamo un breve esempio affinchè tutta sia più chiaro: ipotizziamo che un calcolatore A voglia trasferire dei dati ad un calcolatore B. Prima di tutto il calcolatore A deve fare in modo che solo il calcolatore B riceva i dati, invierà perciò sul Bus un codice numerico. Tutti i computer connessi riceveranno questo codice ed eseguiranno le operazioni che con quel codice il computer A intendeva ordinare: tutti i computer devono disabilitarsi tranne il computer B. A questo punto inizieranno le operazioni di trasferimento dati direttamente sul BUS (tanto gli altri computer sono disabilitati!). Al termine delle operazioni di trasferimento verrà inviato dal computer A un altro particolare codice che determinerà la riattivazione di tutti i computer. Questo è il principio di funzionamento anche della comunicazione tra CPU e periferiche. Fino ad ora abbiamo considerato reti composte da soli computer, tuttavia in una rete, oltre ai computer, ci possono anche essere connessi altri dispositivi (es. Stampanti). Le pagine internet sono strutturate in collegamenti ipertestuali. Una pagina ipertestuale è una pagina con testo, immagini, video, cioè elementi multimediali , che ha qualcosa in più rispetto alle pagine “normali”: sono presenti i link. I link, in pratica, sono puntatori ad altre pagine ipertestuali. Un link possono essere parole ma anche un’immagine può essere un link: con un clic sul link si passa alla pagina ipertestuale indicata. Quindi la lettura può seguire molti percorsi alternativi. Il codice con cui viene scritta una pagina ipertestuale è l’HTML (HyperText Markup Language ). Questo codice viene interpretato browser cioè dal programma che permette di navigare in Internet; esempi di browser sono Internet Explorer, Firefox, Safari, ecc. Per consentire i passaggi ipertestuali si è sviluppato il cosiddetto URL (Uniform Resource Locator) che rappresenta il nome preciso e univoco con il quale le risorse sono conosciute dalla rete Internet. La struttura di un URL è la seguente: tipo://indirizzo/percorso/oggetto dove:  tipo è il protocollo di trasferimento o il tipo di servizio (http, ftp, file, ecc.)  indirizzo è il nome dell’elaboratore che contiene fisicamente la risorsa,  percorso è la localizzazione logica all’interno del computer  oggetto è il nome della risorsa. Oltre alle pagine Web, Internet mette a disposizione vari servizi:  E-Mail: il servizio di posta elettronica. A questo servizio è possibile correlare le Mailing list (liste di mail) e le Newsletter.  E-commerce: commercio e vendita on line.  E-Learning: istruzione attraverso la rete.  Download e Upload di file: la possibilità di scaricare programmi, immagini, documenti, in generale file, dai siti Internet. Questo processo è chiamato Download. Viceversa, la possibilità di inserire contenuti in siti che li ospitano è chiamato Upload  Home-banking: gestione del conto corrente attraverso la rete.  Istant messanging: scambio in tempo reale di messaggi di testo.  Telelavoro: attività lavorativa svolta in un luogo diverso dall’azienda, normalmente a casa.  Voip (Voice Over Internet Protocol): conversazione telefonica tramite Internet, come ad esempio, Skype

 Video chiamate: chiamata telefonica con la visione degli utenti tramite la webcam.  Feed RSS: possibilità di avere disposizione gli ultimi aggiornamenti di un sito.  Blog: un diario personale on line.  Forum: community di condivisione  Streaming TV: possibilità di usufruire della TV via Internet  Cloud computing: utilizzare delle risorse offerte da un provider per la memorizzazione e l’utilizzo di risorse online L’indirizzo di una pagina web è costituito da due parti: protocollo e nome del sito : http:// è il protocollo www.matematicamente.it è il nome del sito. Il nome del sito è costituito da due parti fondamentali: Dominio di secondo livello : il nome scelto in fase di registrazione (nell’esempio “matematicamente”) Dominio di primo livello: indica il tipo di dominio scelto nel sito (nell’esempio “.it”) Alcuni esempi:  .org: sito organizzativo  .edu: sito relativo all’educazione  .com: sito di commercio  .gov: sito governativo  .net: enti che si occupano della rete . mil: enti militari Se l’indirizzo è più lungo è perché indica la pagina che viene visualizzata in quel determinato momento, come ad esempio http://www.matematicamente.it/ecdl Precedentemente si è scritto dell’HTML, il linguaggio con cui vengono scritte le pagine internet. Per poter interpretare tale codice è necessario un particolare programma chiamato Internet browser. I browser più diffusi sono Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. ATTENZIONE: il browser non è il motore di ricerca! Per motore di ricerca si intende un sito internet specifico che permette di ricercare informazioni sul web a partire da una parola chiave. I più diffusi motori di ricerca sono Google, Yahoo!, Bing. Su Google, dopo aver scritto la parola chiave possiamo cliccare Cerca con Google o premere il tasto invio. Sulla home page di Google troviamo: Chi siamo, Google Store, Gmail, Immagini, App Google, Accedi/Account Google. Per una ricerca più precisa possiamo sul comando impostazioni e cliccare su ricerca avanzata, digitando più parole chiave, filtri con operatori logici come and/or/not, o cercare una frase precisa mettendola tra virgolette. Possiamo anche scegliere la lingua o il paese della pagina da cercare o limitare la ricerca a siti aggiornati di recente. Su Google abbiamo anche le impostazioni di ricerca, in cui si possono inserire il filtro per il materiale non adatto ai minori, impostare il numero di risultati visualizzati per pagine e altre impostazioni come la ricerca vocale o la lingua. Come proteggersi quando si è online. Internet permette di accedere a una quantità enorme di informazioni e servizi, ma allo stesso tempo presenta anche alcuni pericoli. Per proteggere la propria navigazione online è necessario utilizzare alcune accortezze:  effettuare acquisti da siti web noti e di buona reputazione (Ebay, Amazon, …);  EVITARE la comunicazione di informazioni personali e finanziarie;  acquistare solo da siti in cui viene richiesta una registrazione;  disconnettersi sempre (Logout) al termine della propria attività;  Conoscere le diverse modalità per proteggersi. Altre minacce possono arrivare da programmi malevoli, chiami comunemente virus. Vediamo le loro principali differenze:  Virus/Worm: programmi progettati per invadere il vostro PC e copiare, danneggiare o cancellare i vostri dati.  Trojan Horses: virus che finge di essere un programma utile ma che invece distrugge dati e danneggia il vostro computer.  Spyware/Adware: software che spia e tiene traccia delle vostre attività online o manda pop up pubblicitari senza fine. Anche le mail sono oggetto di truffe:  Spam: email, messaggi istantanei e altre comunicazioni online indesiderate. Lo spamming era un tipo di carne in scatola che veniva continuamente proposto dalla cameriera di un locale durante una commedia televisiva britannica; l’assiduità della cameriera nel proporre piatti con “spam” faceva da contraltare alla perplessità dei clienti di fronte a questi piatti. La commedia era proprio la parodia della pubblicità che veniva fatta allo Spam. Sembra che il primo spam via email sia stato spedito da DEC il 1° maggio 1978 agli utenti ARPANET.  Phishing: frode online per sottrarre con l’inganno numeri di carte di credito, password, informazioni su account personali. Letteralmente significa “spillaggio (di informazioni)” e vista l’assonanza con fishing (pescare) viene spesso confuso con tale termine; in effetti se si pensa bene ad alcune email ricevute, si ha proprio l’impressione che qualcuno cerchi di confondere la vittima per farla abboccare, proprio come avviene nella pesca.  Truffe: email spedite da criminali che tentano di rubare denaro o l’identità per l’accesso a servizi online. Con il termine crittografia si intende la tecnica che permette di rendere un messaggio incomprensibile alle persone non autorizzate a leggerlo. Si tratta di una cifratura del messaggio. Ogni sistema di crittografia ha due parti essenziali: un algoritmo (per codificare e decodificare) e una chiave: quest’ultima consiste in informazioni che, combinate con il testo “in chiaro” elaborato attraverso l’algoritmo, daranno il testo codificato. Il protocollo https (S.1.2.3) Il protocollo https aiuta a riconoscere un sito web sicuro. Questo prefisso, preceduto da un lucchetto, permette di identificare lo scambio di informazioni tra computer utente e sito web in modo sicuro. Il certificato digitale (S.1.2.4) Il certificato digitale è il corrispondente elettronico di un documento cartaceo. Si può presentare un certificato digitale elettronico per provare la propria identità o il diritto di accesso ad informazioni e servizi online. I certificati vengono emessi da un’Autorità di Certificazione e sono firmati con la chiave privata fornita da questo ente. I certificati possono essere utilizzati per tutte quelle operazioni che devono essere svolte in sicurezza, come il commercio elettronico e i trasferimenti di fondi: in questi casi viene attivato un canale sicuro per comunicare informazioni riservate. Il protocollo https aiuta a riconoscere un sito web sicuro. Questo prefisso, preceduto da un lucchetto, permette di identificare lo scambio di informazioni tra computer utente e sito web in modo sicuro. Il certificato digitale è il corrispondente elettronico di un documento cartaceo. Si può presentare un certificato digitale elettronico per provare la propria identità o il diritto di accesso ad informazioni e servizi online. I certificati vengono emessi da un’Autorità di Certificazione e sono firmati con la chiave privata fornita da questo ente. I certificati possono essere utilizzati per tutte quelle operazioni che devono essere svolte in sicurezza, come il commercio elettronico e i trasferimenti di fondi: in questi casi viene attivato un canale sicuro per comunicare informazioni riservate.

La traduzione di pagine web , PER tradurre frasi o parole contenute all’interno delle pagine web è sufficiente selezionarle, cliccare sull’icona blu che appare e scegliere Traduci con Bing. Per tradurre l’intera pagina occorre cliccare con il tasto destro del mouse in un punto qualsiasi della pagina e scegliere. Impostare la Homepage , la pagina o il gruppo di pagine che si aprono automaticamente all’avvio di Internet Explorer. La pagina iniziale può essere cambiata in qualsiasi momento oppure è possibile impostare più pagine home che si possono aprire in schede distinte. I popup sono finestre che si aprono automaticamente su alcune pagine web e generalmente contengono pubblicità. Per impedire ciò si può attivare il blocco popup; si può autorizzare o bloccare i popup solo per alcuni siti specifici. I cookies sono piccoli file di testo che alcuni siti memorizzano sul computer dell’utente che poi li invierà al server a ogni successiva visita a quel sito. E’ un meccanismo che serve a raccogliere dati sulla navigazione e si può disabilitare. La guida in linea si può attivare con F1. Segnalibri, preferiti o bookmark , sono siti che ci interessano o potrebbero servirci di nuovo in futuro e possiamo aggiungerli ai preferiti cliccando sulla stella e scegliamo la cartella dove salvarli. La gestione preferiti o organizza preferiti ci fa spostare o cancellare i nostri siti preferiti o creare cartelle dove sistemarli. Da una pagina web si possono copiare immagini, testi, indirizzi o link cliccando su copia e incolla e salvare le immagini cliccando sopra col tasto destro. Possiamo stampare una pagina web con le impostazioni predefinite. Il diritto d’autore o copyright è l’insieme di leggi che garantisce i diritti esclusivi dell’autore di un’opera o chi ne ha la proprietà. Non si può copiare, distribuire o vendere un’opera se non si è autorizzati da chi ne possiede i diritti. Lo stesso vale per i contenuti dei siti, li si può scaricare e usare solo per uso personale, chi li distribuisce o ne fa uso commerciale senza autorizzazione del proprietario commette reato penale, punibile anche con il carcere. Il dlgs 196/2003 dice che gli enti pubblici e le aziende private devono chiedere la nostra autorizzazione per l’uso dei dati personali e l’utente ha il diritto di conoscere il responsabile del trattamento dei dati personali e ottenere la cancellazione dei dati dal sito in qualsiasi momento. Chi ha i nostri dati personali deve usare sistemi adatti alla loro protezione e usarli solo per finalità e scopi richiesti e autorizzati da noi. Quando un sito chiede consenso per altre cose è consigliabile negarlo perché potremmo essere sommersi da messaggi pubblicitari. Le reti sociali sono un fenomeno che nasce nel XIX sec per comprendere le dinamiche presenti all’interno di un contesto sociale: i legami tra le persone possono essere di natura sociale, politica, religiosa, professionale, affettiva, così si creano dei gruppi di persone che entrano in contatto e formano una rete sociale. Con lo sviluppo tecnologico e internet è stata favorita la comunicazione tra le reti sociali e la creazione di comunità virtuali che hanno interessi in comune e usano il web per mettersi in contatto nonostante la distanza geografica. Gli strumenti utilizzati in queste comunità sono i social media come i social network, forum, chat, mailing list (liste di distribuzione), videogiochi online. Con i social network come facebook o twitter si può restare in contatto con amici e parenti e interagire con persone nuove con cui condividere opinioni, esperienze e hobby. Sui forum invece si può discutere di temi, un utente apre una conversazione su un argomento specifico o partecipa ad una discussione già esistente lasciando un messaggio a cui qualsiasi utente può rispondere. I forum sono diversi dai newsgroup, che sono gruppi di discussione, simili al forum, ma usano un formato particolare simile alla posta elettronica che permette di scaricare messaggi sul computer e leggerli anche senza essere collegati in rete. Ormai però tutti i newsgroup usano il web come i forum. Le chat prevedono una comunicazione in tempo reale con altri utenti connessi in quel momento, di solito divisi in stanze; a differenza dei forum non sempre richiedono di iscriversi. La mailing list è un sistema di comunicazione uno a molti, di tipo asincrono, basato sull’invio di mail non in tempo reale: il gestore della discussione invia o un messaggio o inoltra quello di un altro alla lista di contatti interessati. Nella mailing list si invia una sola mail a numerosi indirizzi interessati all’argomento, invece la newsletter è un aggiornamento informativo che un’azienda, un ente o un’associazione utilizza a cadenza periodica per comunicare le novità ai clienti o soci, ed è necessaria una iscrizione online. Con le comunità virtuali si può giocare online sfidando in tempo reale amici o altri giocatori sconosciuti in ogni parte del mondo. Oggi si possono caricare in rete i propri materiali multimediali, testi, foto, filmati tramite le bacheche virtuali o blog, podcast, sistemi di videosharing, anch’essi definiti social media: i blog sono come dei diari sul web, siti che si possono gestire anche senza conoscere i linguaggi per costruirli. Contengono post, con immagini tesi e link, e sotto c’è lo spazio per i commenti; i vlog sono blog contenenti video. Nei microblog invece gli utenti scrivono messaggi brevi di max 140 parole, o commenti su un argomento attuale. Per pubblicare o condividere materiale su internet, possiamo usare i podcast che permettono di caricare sulla rete audio e video e altri utenti possono scaricarli o ascoltarli quando vogliono; è il sistema usato per la versione online dei programmi radiofonici e televisivi. Invece il videosharing come youtube, permette di caricare filmati che possono essere visti in streaming da chiunque, non si salvano sul computer ma si vedono solo se si è connessi alla rete. Un FEED è un’unità di informazione, come una notizia, formattata secondo regole precise per renderla compatibile con sistemi diversi, come pc e smartphone. Un RSS (real simple sydication) è un formato per la distribuzione di questo tipo di contenuti, che sono inviati in modo automatico. Chi si abbona a un feed usa un programma detto aggregatore o feed reader, che scarica e visualizza le informazioni dai siti indicati dall’utente. I feed rss mettono a disposizione informazioni di varia natura, come notizie, spor, meteo, il vantaggio di iscriversi è che si ricevono in automatico informazioni senza dover visitare uno alla volta tutti i siti. Rispetto alle mailing list, i feed non richiedono l’indirizzo di chi si iscrive, e per cancellare un feed basta toglierlo dall’aggregatore. Si può comunicare via internet anche tramite SMS (short message service), messaggi di massimo 160 caratteri scambiati tra cellulari; alcuni siti permettono di inviare sms via internet. Gli MMS invece (multimedia message service) sono la versione multimediale che permette di inviare foto e video insieme al testo dei messaggi, ma non sono più utilizzati. Poi abbiamo la messaggeria istantanea (IM), messaggi di solo testo o file con allegati, gratuita che permette di comunicare in tempo reale con persone di ogni parte del

mondo. L’utente può scegliere i propri interlocutori da una lista di contatti e vedere quali sono connessi e disponibili per comunicare. L’IM è meno invadente del telefono che squilla anche quando non vorremmo ricevere telefonate. Il protocollo VoIP (voice over internet protocol) serve per le comunicazioni audio via internet e permette di trasmettere suoni o usare il pc per telefonare in qualsiasi parte del mondo, l’unico costo è la connessione a Il VoIP (voice over internet protocol) consente di trasmettere suoni in formato digitale e usare il pc per telefonare in qualsiasi parte del mondo. L’unico costo è la connessione a internet. Il Voip è utile per il telelavoro perché consente di comunicare con più persone che si trovano in luoghi diversi, alcuni sistemi VoIP sono Skype, Facetime, si possono fare riunioni di lavoro, risparmiando denaro e tempo e inquinando meno. LA POSTA ELETTRONICA (e-mail, electronic email) è uno scambio di corrispondenza tra utenti tramite computer o altri dispositivi connessi tra loro via internet, i messaggi possono raggiungere qualsiasi parte del mondo. Ha sostituito la posta tradizionale ed è uno strumento utile nella comunicazione e nel lavoro. L’indirizzo di una casella di posta elettronica identifica il mittente e il destinatario ed ha questa struttura: tizio. =nome dell’utente; chiocciola (at) = identifica che è un indirizzo e-mail; libero = nome della società che fornisce il servizio di posta, detto dominio di secondo livello; .it = dominio di primo livello, identifica il sito. Un indirizzo non può contenere spazi e non c’è distinzione tra maiuscolo e minuscolo. Ci sono programmi per la gestione delle e-mail offline, che permettono di scrivere messaggi senza essere collegati per poi inviarli quando ci si collega a internet. Si può usare la posta elettronica anche se non si possiede un software specifico accedendo tramite il browser al servizio di webmail, usando anche un pc diverso da quello che si usa di solito. Quando si allegano file alle email ci possono essere dei limiti alle dimensioni degli allegati, che non ce li fanno spedire se sono troppo grandi; i file eseguibili .exe non si possono allegare perché potrebbero essere dei malware. Per usare Gmail bisogna creare un account Google, l’indirizzo una volta creato non si può più modificare e se è già stato scelto da un altro utente bisognerà crearne un altro. Bisognerà scegliere una password facile per noi e difficile per gli altri, il programma dirà il suo livello di sicurezza. Poi si deve inserire un codice che assicurerà che non siamo programmi automatici ma esseri umani, e infine si accettano le condizioni sulla privacy.

IT SECURITY

Un dato diventa un’informazione quando viene elaborato e interpretato, fino a quel momento non ha un significato

autonomo.

I rischi che un utente corre quando è connesso a internet sono di due tipi:

  • Modifica dei dati
  • Furto dei dati: es. furto d’identità. Se qualcuno riesce a conoscere e capire i nostri dati sensibili come le

password può compiere in nostro nome azioni illecite tramite posta elettronica o social network, può derubarci

facendo acquisti con i nostri conti bancari. A volte basta rovistare nella spazzatura della vittima (dumpster

diving) per trovare informazioni preziose sulla nostra identità, oppure pensiamo al furto di un portafogli o

telefonino, o lo skimming, cioè la clonazione della carta di credito o bancomat attraverso i dispositivi dei negozi

dove si inserisce la carta per pagare.

Queste minacce ai dati possono essere dovute ad azioni umane, ad esempio in un’azienda dal personale interno, dai

fornitori, da soggetti esterni, e possono essere minacce dolose e volontarie come il furto di apparecchiature e software,

accesso illegale alla rete, uso illegale di password, copia non autorizzata di dati. Possono anche essere minacce

accidentali come errori commessi dall’utente, dal personale operativo o da addetti alla manutenzione. I dati possono

anche essere messi a rischio da eventi straordinari come allagamenti, fulmini, incendi, terremoti, guerre o attentati; dal

cloud computing, cioè un servizio che sfrutta internet per memorizzare ed elaborare dati, fornito da un provider che

mette a disposizione il proprio data center e gestisce le risorse di calcolo: le aziende così risparmiano sul costo delle

apparecchiature informatiche ma perdono il controllo dei dati che risiedono fisicamente su server lontani e ci possono

essere violazioni della privacy perché un provider scorretto può accedere ai dati e usarli per attività non autorizzate o

fraudolente.

Ogni programma che tutela la sicurezza dei dati deve avere 3 obbiettivi:

  • Riservatezza o confidenzialità: limitare l’accesso alle informazioni alle sole persone autorizzate e si applica sia

all’archiviazione che alla comunicazione dei dati;

  • La disponibilità: cioè che le informazioni siano sempre accessibili agli utenti che ne hanno diritto nel momento

in cui servono;

  • L’integrità: certezza, completezza, coerenza e affidabilità delle informazioni e del funzionamento delle risorse

informatiche che si usano;

Le aziende devono proteggere i dati dei loro clienti perché un criminale informatico potrebbe farne un uso illegale di cui

l’azienda sarebbe penalmente responsabile, ad es. usando i contatti dei clienti per compiere truffe. Lo dice anche il dlsg

196/2003 o Codice della Privacy, che prevede il principio di trasparenza, cioè la raccolta dei dati deve essere manifesta

e dichiarata, spiegandone le finalità e le procedure; gli scopi legittimi della raccolta e del trattamento dei dati senza

violare i diritti del soggetto; la proporzionalità delle misure: i dati devono essere pertinenti, accurati, aggiornati e non

devono eccedere le finalità per cui sono raccolti.

caratteri alfanumerici, se non si conosce il codice bisogna chiederlo all' amministratore della rete. In genere il dispositivo

memorizza il codice e lo userà automaticamente per le connessioni successive a quelle stesse reti Wi-Fi.

GLI HOTSPOT PERSONALE

In generale un hotspot è un'area coperta da segnale Wi-Fi dell'antenna di un router , per esempio in un’abitazione o

locale pubblico. I dispositivi che si trovano all'interno dell'hotspot possono collegarsi alla rete wireless; il router è il

gateway (portone) che consente ai dispositivi di collegarsi alla rete internet. I moderni dispositivi mobili consentono di

creare all' occorrenza un proprio hotspot personale, se si ha un tablet o uno smartphone dotato di connessione dati;

questo apparecchio può diventare il gateway che fornisce accesso ad internet ad altri dispositivi, per esempio personal

computer.

Fino a qualche anno fa era comune il tathering , cioè il collegamento tramite cavetto USB tra il dispositivo mobile e un

singolo altro apparecchio che in questo modo acquistava l'accesso a internet. Oggi è diventato standard il collegamento

senza fili: il dispositivo mobile quando agisce da gateway crea a tutti gli effetti una rete locale wireless, condividendo la

propria connessione dati con tutti gli apparecchi, purché dotati di scheda wireless, che si trovano nel suo raggio d'azione.

Per attivare l'hotspot si deve scegliere la relativa opzione nelle impostazioni dei tablet o dello smartphone: nei dispositivi

Apple l'opzione si chiama hotspot personale , in quelli Android anche hotspot portatile oppure router wi-fi. Una volta

attivato l’hotspot, il pulsante password permetterà di impostare una password per l'accesso, i dispositivi che si trovano

nelle vicinanze ora riconosceranno la presenza della rete Wi-Fi e la mostreranno nell’elenco delle connessioni di rete.

Scegliendo e digitando la password si potrà accedere ad internet tramite l’hotspot.

Quando l’hotspot non è più necessario e gli apparecchi che vi erano collegati si sono disconnessi è bene spegnerlo,

ritornando alle impostazioni del dispositivo mobile e disattivando l'opzione, infatti l'attività hotspot richiede energie e

fa aumentare notevolmente il consumo della batteria.

AUTENTICAZIONE

I sistemi informatici riconoscono gli utenti autorizzati tramite il processo di autenticazione, cioè riconoscimento delle

credenziali dell’utente, che può utilizzare diversi metodi: si può basare su un oggetto che l'utente autorizzato possiede,

un'informazione segreta che conosce oppure una caratteristica fisica che permetta di identificarlo. Così per esempio:

  • il dipendente di un'azienda può registrare gli ingressi e le uscite dal lavoro timbrare il cartellino grazie alla smart

card personale

  • per accedere a un servizio di posta elettronica bisogna digitare due dati, codice utente e password associata

che danno accesso alla propria casella email

  • l'accesso a un luogo o un dispositivo può essere soggetto a controllo biometrico, come la verifica delle impronte

digitali, dell’iride dell’utente.

Quando il controllo dell’accesso deve essere più rigoroso, si usano più metodi simultaneamente: si parla di

autenticazione a più fattori : per esempio per prelevare denaro con una carta di credito bancomat occorre sia possedere

la smart card, sia conoscere un codice segreto pin.

Tra i metodi più efficaci per verificare l'eventuale intercettazione delle credenziali di un utente è l'uso della one time

password (otp) : è una password usa e getta, che perde la propria validità non appena la si usa una volta, così un

eventuale intruso che l'ha intercettata non potrà riutilizzarlo. Molte banche, per esempio, dotano i loro clienti di una

chiavetta elettronica con un display token: ogni volta che il cliente deve confermare una transazione online nel sito della

banca usa come otp il codice numerico che appare sul display, questa password è valida solo in quell’istante, dopo pochi

secondi il codice cambia.

GLI ACCOUNT DI RETE

Le reti aziendali sono di solito del tipo client-server, cioè ciascun computer a disposizione dei dipendenti (client) mentre

il server centrale gestisce le autenticazioni all'accesso delle singole postazioni alle risorse informatiche dell'azienda. Ogni

dipendente ha un account di rete che definisce le risorse a cui quell’utente avrà accesso, in questo modo

l'amministratore della rete tramite un server stabilisce a quali dati e a quali dispositivi hardware il dipendente potrà

accedere in base al suo ruolo nell’azienda.

Ad ogni account di rete sono associati come credenziali un nome utente e una password, grazie all'account di rete ogni

utente può collegarsi alla rete da uno qualsiasi dei computer client con il login, cioè digitando le proprie credenziali per

dare inizio a una sessione. Con l'autenticazione dell’utente, al momento del login nel server, stabilisce i privilegi da

associare a quella postazione, dandole accesso a tutte le risorse informatiche per le quali l'utente è autorizzato.

Al termine di ogni sessione è importante che l'utente disconnetta il proprio account di rete facendo il logout, per evitare

che altri possano usare quella postazione con i suoi privilegi. Anche nel caso di abbandono temporaneo della postazione

si deve bloccare il computer congelando così la sessione, per riprenderla sarà necessario reinserire la password.

TECNICHE DI SICUREZZA BIOMETRICA

La tecnica più comune per autenticare gli utenti consiste nell'uso di una password segreta, ma esistono anche soluzioni

più sofisticate, come l'utilizzo di dispositivi biometrici che identificano gli utenti in base ad una loro caratteristica fisica

univoca. Tra i più diffusi e ci sono gli scanner che riconoscono l'impronta digitale, i sistemi laser per la scansione

dell’iride, software di analisi del suono capaci di riconoscere la voce dell'utente. Esistono anche i sistemi basati su

telecamere e software specializzati per il riconoscimento facciale o il riconoscimento della mano.

GESTIONE DELLE PASSWORD

Come sappiamo, le password sono fondamentali per la nostra sicurezza informatica, quindi bisogna sempre seguire

tutte le regole che abbiamo già visto, compresa quella di utilizzare diverse password per diversi servizi. Ricordare però

tante password è difficile, perciò esistono applicazioni di gestione delle password ( password manager ), programmi

protetti mediante tecniche crittografiche, che memorizzano tutte le password che usiamo. Così l'unica password che

servirà ricordare a memoria sarà quella che dà accesso al programma di password manager stesso.

Alcuni password manager sono applicazioni offline, come quelli contenuti nel browser, in tal caso funzioneranno solo

sul particolare computer in cui sono installate. Esistono però anche password manager online, che memorizzano tutti i

dati nel cloud e possono perciò essere utilizzati da qualsiasi nostro dispositivo connesso ad internet.

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