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appunti di diritto costituzionale per concorsi
Tipologia: Appunti
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. orale 3.1. Nozione e caratteri. Le Repubbliche hanno un organo di vertice denominato Presidente della Repubblica. L’art. 87 1° co. Cost. afferma che “Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.” Esso è all’interno del nostro ordinamento, un organo costituzionale, e come tale la sua presenza è indefettibile. Il Presidente della Repubblica presenta i seguenti caratteri: e un organo costituzionale è un organo monocratico : in quanto è l’unico “potere dello Stato” a non essere di tipo collegiale; è un organo superpartes è garante della costituzione ed arbitro tra i partiti : nel senso che nell’esercizio delle sue funzioni vigila sul funzionamento del meccanismo costituzionale e sull’osservanza delle regole che lo disciplinano, al fine di assicurare il rispetto della Costituzione e il mantenimento di una corretto equilibrio fra gli organi cui spetta la direzione politica dello Stato; è apolitico : nel senso che non può imporre al governo o al Parlamento la propria politica personale, ma esercita tuttavia una funzione di rappresentanza di indirizzo morale, in quanto fa sentire la sua influenza con il prestigio personale, derivante dall’autorevolezza della sua figura. In sintesi nel nostro sistema costituzionale il Presidente della Repubblica deve essere inteso come potere neutro , apolitico ed imparziale , che esercita funzioni di garanzia e controllo sugli organi d’indirizzo politico al di sopra delle tre funzioni tradizionali e con il fine di equilibrare il sistema senza svolgere funzioni attive di governo. Art 83 elezione orale Il presidente della repubblica e eletto dal parlamento in seduta comune dai suoi membri (comma 1) All’elezione partecipano 3 delegati per ogni regione eletti dal consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La valle d’aosta ha un solo delegato ( comma 2). L’elezione del pdr ha luogo per SCRUTINIO SEGRETO A MAGGIORANZA QUALIFICATA DI 2/3 DELL’ASSEMBLEA. Dopo il terzo scrutinio e sufficiente la maggioranza assoluta (comma 3). Art 84 Può essere eletto pdr ogni cittadino che abbia compiuto 50 anni e goda dei diritti civili e politici (comma 1 ). L’ufficio di pdr e incompatibile con qualsiasi altra carica (comma 2). L’assegno e la dotazione del pdr sono determinati per legge (comma 3) Art 85 Il pdr e eletto per 7 anni (comma 1). 30 giorni prima che scade il termine il presidente della camera dei deputati convoca in seduta comune il parlamento e i delegati regionali per eleggere il nuovo pdr (comma 2). Se le camere sono sciolte o manca meno di 3 mesi alla loro cessazione le elezione ha luogo entro 15 giorni dalla riunione delle camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del presidente in carica (comma 3).
Art 86 Le funzioni del pdr in ogni caso che egli non possa adempierle sono esercitate dal presidente del senato ( supplenza : il supplente acquista la sua carica automaticamente senza bisogno di alcun atto di investitura e senza giuramento) nell’ipotesi di impedimento temporaneo. L’impedimento puo essere:
- Permanente ( da luogo a cessazione anticipata della carica) in caso di: infermità che si protragga in modo irreversibile; destituzione dalla carica, comminata dalla corte costituzionale nella sentenza di condanna per altro tradimento e attentato alla costituzione; perdita di godimento dei diritti civili e politici (decadenza); - Temporaneo (solo l’impedimento temporaneo impone la supplenza) in caso di : sospensione della carica disposta dalla corte costituzionale in pendenza del giudizio d’accusa per alto tradimento alla costituzione. Malattia che non importi guarigione entro breve termine. Viaggi all’estero. In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del pdr il presidente della camera dei deputati indice le elezioni del nuovo pdr entro 15 gionri, savlo il maggiore termine previsto se le camere sono sciolte o manca meno di 3 mesi alla loro cessazione. 3.12. Poteri e attribuzioni del presidente della Repubblica. orale Art 87 Il pdr e il capo dello stato e rappresenta l’unita nazionale (comma 1) Puo inviare messaggi alle camere (comma 2); il messaggio e un tipico atto presidenziale il cui contenuto rispecchia gli intendimenti personali del capo dello stato. Dai messaggi formali diretti alle camere vanno distinti i messaggi informali rivolti a qualunque altro destinatario sugli argomenti piu vari e quando il presidente ne ravvisi l’opportunità. Il messaggio formale va sempre controfirmato dal presidente del consiglio o almeno da uno dei ministri ; i messaggi informali non sono soggetti a controfirma. Indice le elezioni delle nuove camere e ne fissa la prima riunione (comma 3); puo convocare ciascuna camere in via straordinaria , in tal caso si riunisce di diritto anche la camera non convocata. Autorizza la presentazione alle camere dei disegni di legge di iniziative del governo (comma 4) Promulga le leggi ( la promulgazione delle leggi e l’ultimo atto del presidente prima della pubblicazione nella gazzetta ufficiale; il pdr e tenuto a promulgare le leggi entro 1 mese dall’approvazione delle due camere; Tuttavia il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, qualora riscontri vizi nell’atto o un contrasto dello stesso con altre norme costituzionali 30 , può 31 chiedere alle Camere una nuova deliberazione o un riesame della legge (c.d. p o t e r e d i v e t o s o s p e n s i v o ) ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti (comma 5) Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla costituzione (comma 6) Nomina i funzionari dello stato (comma 7) in relazione al potere esecutivo Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa quando occorre l’autorizzazione delle camere (comma 8) potere esecutivo Ha il comando delle forza armate; presiede il consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge; dichiara lo stato di guerra deliberato dalle camere (comma 9) potere esecutivo Presiede il consiglio di suprema magistratura (comma 10) in relazione al potere giudiziario Puo concedere la grazia e commutare le pene (comma 11) potere giudiziario Conferisce le onoreficienze della repubblica (comma 12) potere esecutivo.
È il Parlamento a promuovere l’azione penale contro il Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione, per cui ad esso è riservato il potere di compiere le indagini istruttorie a tal fine necessarie. 3.10.3.1.3.2. L’organo giudicante. L’organo competente a giudicare l’accusa mossa è la C o r t e C o s t i t u z i o n a l e , la quale potrà, in pendenza del giudizio d’accusa, disporre la sospensione dalla carica presidenziale. 3.10.3.2. Reati compiuti al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni. Relativamente ai reati compiuti al di fuori dell ’esercizio delle sue funzioni , il Capo dello Stato risponde (ed è perciò imputabile) al pari di qualsiasi altro cittadino. Tuttavia onde evitare che il capo dello Stato sia il possibile oggetto di incriminazioni politicamente strumentalizzate, nel silenzio della Costituzione, la dottrina ritiene, che non si possa procedere penalmente contro di lui finché resta in carica (imp r o c e b i l i t à d e l l ’ a z i o n e p e n a l e ). Tipo di responsabilità politica a cui è sottoposto il Presidente della Repubblica : Si deve ritenere che il Capo dello Stato sia sottoposto alla sola responsabilità politica diffusa 24 , dal momento che la Carta Costituzionale non prevede l’esistenza di alcun organo cui egli debba rendere conto del proprio comportamento politico e che possa esercitare poteri politici sanzionatori nei suoi confronti. Giuridica. La r e s p o n s a b i l i t à g i u r i d i c a sorge nel momento in cui vi è la violazione di una precisa norma di legge appositamente sanzionata (sanzioni penali, civili e amministrative). Mentre in relazione alla responsabilità civile e quella amministrativa, il Presidente della Repubblica non gode di nessuna immunità, esiste un particolare regime per la responsabilità penale. 3.10. Responsabilità. 3.10.1. Introduzione. Sotto il profilo costituzionale sono rilevanti due diverse forme di responsabilità:
- Responsabilità politica : ricorre quando il comportamento di chi agisce è valutabile solo secondo parametri di opportunità ed è sottoponibile ad un tipo di sanzioni che oscillano dalla rimozione o destituzione dalla carica alla sola censura politica; - Responsabilità giuridica : ricorre quando l’esercizio del potere è valutabile secondo precisi parametri normativi ed è sottoponibile alle sanzioni previste dall’ordinamento giuridico, e cioè sanzioni penali, civili o amministrative. Nel nostro ordinamento costituzionale il Presidente della Repubblica è soggetto sia alla responsabilità politica, sia a quella giuridica. 3.10.2. Politica. Quanto alla responsabilità politica occorre distinguere due forme molto diverse fra loro: resp politica diffusa : è quella di cui il titolare di una determinata carica politica risponde nei confronti di una generalità di persone (in questo caso i cittadini) che non possono esercitare nei suoi confronti uno specifico e diretto potere «sanzionatorio», ma solo un generale diritto di critica; resp politica istituzionalizzata : è quella che si ha verso determinati organi dotati della titolarità di uno specifico e diretto potere sanzionatorio nei confronti del titolare di una certa carica. 3.8. Cessazione. orale 3.8.1. Ordinaria Il mandato presidenziale termina in via ordinaria per la scadenza del settennio. Scaduto il mandato, il Presidente della Repubblica è immediatamente rieleggibile 18. Alla cessazione della carica il Presidente della Repubblica diviene automaticamente senatore a vita 19 (salvo i casi di rinuncia: art. 59 1° co. Cost.). 3.8.2. Anticipata.
La cessazione dell’ufficio può avvenire, oltre che, in via normale per la scadenza del settennio, anche via anticipata a causa di: per impedimento permanente ; d e c a d e n z a : per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici); d e s t i t u z i o n e , a seguito della condanna per alto tradimento o attentato alla costituzione, do opera della Corte Costituzionale. m o r t e ; d i m i s s i o n i 20 : le dimissioni del Presidente della Repubblica hanno effetto immediato : non esiste, infatti, un organo abilitato a riceverle e ad accettarle (e tale non è neppure il Parlamento), né ciò sarebbe compatibile con la posizione di organo super partes che è propria del Capo dello Stato. Per tale motivo l ’ a t t o d i d i m i s s i o n e d e l P r e s i d e n t e d e l l a R e p u b b l i c a è u n atto personalissimo , e non richiede la contro firmaministeriale , né la motivazione. 3.9. Gli atti presidenziali o decreti presidenziali. Ogni atto emanato dal Capo dello Stato, assume la forma di decreto del presidente della Repubblica (D.P.R.). L’elencazione degli atti che devono essere emanati sotto forma di D.P.R., è contenuta nella Costituzione e nella legge 13/91. 3.9.1. Tipologie. Gli atti presidenziali ,possono classificarsi in: atti formalmente presidenziali; atti formalmente e sostanzialmente presidenziali; atti sostanzialmente complessi. 3.9.1.1. Formalmente presidenziali (o atti governativi o ministeriali). Gli atti solo formalmente presidenziali , sono gli atti il cui contenuto è stabilito dal Governo, e sui quali il Presidente apponendo la sua sottoscrizione ne effettua un controllo di legalità o di merito. Tale controllo ha un efficacia limitata, consentendo al Presidente, ove lo ritenga opportuno, di arrestare il corso dei medesimi e richiedere un nuovo esame da parte dell’organo che li ha deliberati. Rientrano in questa prima categoria: I) decreti legge 21 ; II) decreti legislativi 22 ; III) regolamenti governativi; IV) gli atti del governo che siano espressione della funzione amministrativa (ad esempio, la nomina di alti funzionari); V) i provvedimenti relativi ai rapporti con gli altri Stati (ratifica dei trattati internazionali); VI) gli atti di nomina dei Ministri proposti dal Presidente del Consiglio; VII) gli atti di esercizio dell’iniziativa legislativa governativa. 3.9.1.2. Formalmente e sostanzialmente presidenziali (o atti presidenziali). Sono atti formalmente e sostanzialmente presidenziali , quegli atti che rientrano totalmente nella sfera di discrezionalità del Presidente. Rientrano in questa seconda categoria: I) la nomina di cinque senatori a vita e di cinque giudici della Corte costituzionale; II) la nomina di otto esperti componenti il CNEL; III) il rinvio al Parlamento di una legge; IV) la promulgazione delle leggi; V) i messaggi inviati alle Camere per segnalare gravi necessità comuni a fare richiamo ad esigenze avvertite in modo diffuso nel Paese, all’infuori degli schieramenti delle parti politiche. 3.9.1.3. Sostanzialmente complessi. Infine gli atti sostanzialmente complessi sono atti il cui contenuto è determinato sia dal Governo che dal Presidente stesso, e che impegnano la responsabilità di entrambi allo stesso titolo.
- I ministri - I ministri senza portafoglio - Ha competenza a emanare il decreto di nomina dei sottosegretari di stato. - Nomina i commissari straordinari del governo - Nomina il pdcm - Non puo presentare mozioni alle camere.