Scarica Storia Romana: Dalle Riforme dei Gracchi al Tardo Impero - Prof. Cuneo e più Dispense in PDF di Istituzioni di Diritto Romano solo su Docsity!
COME NASCE IL DIRITTO ROMANO
Durante l'età del bronzo c'era in italia civiltà villanoviana, la quale durante l'età del ferro si divise in diverse altre popolazioni. Roma in particolare nasce dall'espansione coloniale di ALBA LONGA La monarchia si divide in due periodi, il primo periodo quello savino e il secondo periodo quello etrusco. Una volta morto un re si ha l'interregnum cioè il tempo che intercorre dalla morte del re fino alla carica di un altro Durante questo periodo il tempo andava nelle mani del senato che era composto da dieci sanatori. Questi senatori governavano per 5 giorni ciascuno fino a che trovavano **l'uomo giusto --> potere interpersonale *** il re non veniva eletto, ma creato , il popolo una volta trovato l'uomo giusto doveva scegliere se accettarlo o meno
il re era:
- capo politico => rappresentava e governava il popolo
- capo militare Il potere del Re era illimitato , ma allo stesso tempo limitato non poteva andare contro le divinità e i mores Il re poteva avere degli aiutanti
- gli ausiliari
- Magister populi che a loro volta erano aiutati dal Magister aequitum
- Due pretori i quali in epoca Etrusca diventano Magistrati
- Due tribuni militum comandanti militari Il re doveva controllare l'ordine publico Amministrare la giustizia e punire i crimini più gravi Gli ausiliari erano dovevano essere di diverso tipo:
- Duoveri Perduellionis ovvero punire l'alto tradimento 2.Questori Parricidis ovvero punire l'omicidio 3.Giudici 4.Prefetto della città => quando il re si asssentava prendeva il comando Il re aveva anche il potere religioso Il Re non era solamente capo politico, ma anche sommo sacerdote
- In età repubblicana il re aveva solamente il potere Religioso (REX SACRORUM) Anche il potere Religioso aveva bisogno di ausiliari : 1.Pontefici che erano cinque e il più importante tra loro era il pontefice massimo, i pontefici si occupavano del diritto sacrale In passato erano degli artigiani che si occupavano della costruzione dei ponti che risultava essere una sfida nei confronti degli dei per questo motivo per chiedere il perdono crearono dei consigli sacerdotali
- Le vestali unico colleggio femminile, devote alla dea Vesta della quale proteggevano il fuoco nel tempio Se il fuoco si spegneva poteva accadere qualcosa di brutto allo stato o al re Le sacerdotesse erano sottoposte ad un pontefice 3.Gli Auguri che interpretavano i segni divini e la volontà degli dei 4.I Feziali colleggio di sacerdoti che si occupava del diritto internazionale come per esempio i trattati e le dichiarazioni di guerra Nel caso in cui i Feziali dichiaravano guerra il RE doveva chiedere consiglio ai Senatori La guerra era giusta solo nel caso in cui si seguivano le procedure giuste per dichiararla.
- I Flammi ognuno di loro si occupava di un dio , il capo dei Flammi si occupava del dio Giove, i flammi maggiori erano 3 quanto le divinità maggiori (Giunone, Giove e Minerva) si potevano sposare e le mogli prendevano il nome di Flamme TIMEO 814 a.C VARRONE 753 a.C FABIO PITTORE 747 a.C CINCIO ALIMENTO 728 a.C probabili date della nascita di Roma Inizialmente si trattava di un'aggregazione di villaggi e al comando vi era un re (sette re di roma) I loro nomi derivavano dalle loro origini o dalle riforme a cui si sono dedicati carica vitalizia Livio: “Governavano 10 senatori, uno solo aveva le insegne del comando, il potere era limitato a 5 giorni e facevano a turno tutti e per un anno si ebbe l'interruzione del regno: questo periodo è l’interregnum”
II° ETA' ETRUSCA
Dei 7 re di Roma: Romolo (governarono in due per un breve periodo perché il popolo fu governato sia dai sabini che dagli etruschi ), Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio sono del periodo latino-sabino; Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo dell’etrusco. Nel periodo etrusco il re ha un potere sempre più assoluto. Non si rispetta l’interregnum per la sua elezione e per trasmettere anche esternamente il senso di potere e quindi anche di timore si serviva di oggetti e vesti (come scarpe rosse e sella curule → trono che permetteva il trasporto del re dalla sua casa al foro comune, in cui avveniva l’incontro con il popolo; successivamente sarà simbolo dei magistrati curuli). I re etruschi fecero diverse riforme: portarono la città di Roma a diventare grande e ricca per il commercio. Non si parla più di villaggi: sono case costruite con la muratura. I re non furono molto amati dalla popolazione, ma apportarono miglioramenti notevoli.
- I COMIZI CURIATI : Assemblee di cittadini che si riunivano 2 volte all’anno: 24 marzo e 24 maggio. Si occupavano di atti riguardanti diritto privato. L’assemblea poteva anche avere compiti di giudicare crimini. I compiti invece elettorali riguardavano il re.
- IL SENATO: era formato dagli antichi patres (le famiglie più importanti della città), il rapporto fra Re e Senato era un rapporto piuttosto equilibrato durante l'età repubblicana , mentre invece in età monarchica era decisamente più burrascoso. Il senato all'età di Romolo era formato da 100/150 Pater Familia , ma fino all'arrivo a Tarquinio Prisco si arrivò a circa 300 senatori. (maggiore era in numero di senatori minore era il potere) Nel 509 a.C. la monarchia cade e viene cacciato l’ultimo re etrusco: Tarquinio il Superbo, in periodo repubblicano si conservava la figura del rex sacrorum. (=potere religioso) La Repubblica si basava sui principi di libertà e democrazia , il voto era riservato solamente agli aristocratici infatti il potere era nelle loro mani. IL RE ERA SOSTITUITO DAI MAGISTRATI, AD UN CERTO PUNTO IL POTERE E' IN MANO AI CONSOLI
La Roma repubblicana era considerata libera: non più cosa del re, ma del popolo. Ci furono però molti conflitti
sociali come la famosa contrapposizione tra patrizi e plebei. Oggi non sappiamo chi fossero i plebei →
secondo una prima teoria essi erano una massa sbandata di ex sudditi, mentre invece secondo un’altra era u
a popolazione diversa dai romani (avevano le loro divinità, diverse da quelle dei romani, collegate
all'agricoltura).
Riuscirono a ottenere quello che chiedevano, ma nel frattempo si organizzarono come Antistato e si ritirano
sull’Aventino (Monte Sacro) organizzati con una loro magistratura, un’assemblea, un concilia plebis.
Minacciavano di non partecipare alla leva militare.
Edili
Gli edili, il cui nome deriva da aedes (tempio), si occupavano della conservazione del tesoro dei plebei nel
tempio di Cerere.
i tribuni sono colori i quali hanno il diritto di veto. Questa lotta tra patrizi e plebei dura fino a quando con le leggi Licinie Sestie ci sarà un definitivo pareggiamento delle classi → nasce il pretore patrizio, vista la concessione di un console plebeo.
- I plebei potevano finalmente accedere alle magistrature ed aspirare al consolato Cosa sono le magistrature? In latino il termine magistratus significa sia la persona che ricopre il ruolo, sia l’istituzione.
- erano cariche di tipo elettivo , i magistrati maggiori erano eletti dai comizi centuriati, mentre quelli minori nei comizi tributari
- la carica durava un'anno e non era una carica stipendiata *Le cariche dei magistrati sono onorarie → è un onore ricoprire queste cariche e quindi il magistrato non viene retribuito e ha anzi delle forti spese sia nella campagna elettorale all’inizio sia successivamente dovrà spendere di tasca sua.
Minori:
- I questori aveva il compito di occuparsi dell'erario (lA CASSA DELLO STATO) vi erano due questori e questi rimanevano in carica per circa due anni. Con Cesare si arrivò ad avere circa 40 questori.
- Gli edili conservavano nel tempio della dea cerere gliarchivi e i beni della plebe nel tempio della Dea Cerere. -EDILI CURILI -> si prendevano cura della città, del mercato e dei giochi erano coinvolti in processi che riguardavano il mercato e organizzavano i giochi e le feste pubbliche, curavano la città.
COMIZI CURIATI
esisteva in epoca monarchica, era l’assemblea che approvava l’elezione del re e gli conferiva l’imperium, nella Repubblica sono importanti perché attribuiscono l’imperium ai magistrati maggiori. In epoca monarchica era suddivisa in 30 curie, in epoca repubblicana in 30 littori (ciascuno rappresentava ogni curia). Avevano soltanto due periodi di convocazione: il 24 marzo e il 24 maggio. dinnanzi alle quali si compivano:
LEX CURIATA DE IMPERO
DIRITTO DI FAMIGLIA gli atti del testamento (calatis comitiis), dove il pater familias designava ufficialmente il suo
successore e si rinunciava alle divinità della propria famiglia.
DIRITTO DI SUCCESSIONE l'adrogatio quando un pater familias si sottoponeva alla protezione di un altro pater (per
assicurarsi la discendenza). I comizi potevano prendere il nome di CALATI COMITII poiché innanzi al popolo gli uomini potevano dichiarare le ultime volontà
COMIZI CENTURIATI
assemblee popolari della Res Publica Romana, senza dubbio la più importante vi si raccoglievano tutti i cittadini romani, patrizi o plebei che fossero, per esercitare i loro diritti politici e contribuire a determinare la vita dello Stato. Come vuole la tradizione i comitia centuriata sarebbero il frutto della riforma dell'esercito operata da Servio Tullio, il quale, nel trasformare l'esercito per renderlo più funzionale, applicò nella vita civile della città la sua riforma. Suddivisa in centurie 18equites (cavalieri); 170pedites (fanti) suddivisi a loro volta in: 1a classe (+ ricca) composta da 80 centurie 2a classe da 20 3a classe da 20 4a classe da 20 , 5a classe da 30 5centurie di persone che non avevano armi: artigiani, musicisti, falegnami, fabbri → non avevano nessun censo e venivano chiamati proletari. La votazione si apriva con le classi più ricche fino ad arrivare a quelle più povere ma se il quorum di maggioranza qualora veniva raggiunto prima che tutti fossero riusciti a votare, la votazione veniva fermata e la decisione presa
Chi presiedeva i comizi?
Un magistrato prendeva gli auspici e proclamava un'editto con il giorno in cui si sarebbero svolte le votazioni (generalmente 24 giorni dopo l'editto). Le assemblee durava dall'alba al tramonto. Ogni singola centuria aveva un voto che inizialmente veniva detto oralmente, in seguito si passò alle votazioni scritte , su tavolette le quali venivano messe nelle urne. SI VOTAVA CON DELLE LETTERE CHE ASSUMEVANO DIVERSI SIGNIFICATI:
- Nel caso in cui si trattava di una LEGGE UR-> Ut rogas (come tu proponi) VOTO FAVOREVOLE A->Antiquo (come in passato) VOTO CONTRARIO NL-> Non liquet (non chiaro) ASTENSIONE
- ELEZIONI DEI MAGISTRATI DICO+ Il nome del magistrato
- PROCESSO CRIMINALE A-> Assolvo C-> Condanno Il modo di votare era complesso rispetto agli altri comizi , aveva una certa sacralità, poichè erano comizi di tipo "militare" si svolgevano nel campo marzio
- Molto spesso accadevano dei brogli elettorali La legge elettorale: -PRESCRITIO -RODATIO-> Parte dispositiva della legge -SANCTIO-> Clausola che rendeva la legge vincolante e la rendeva effettiva
COMIZI TRIBUTI
Assemblea utilizzata per eleggere i Magistrati Minori. Raccolgono la cittadinanza ,la cittadinanza veniva divisa
in base al proprio domicilio distribuita in distretti territoriali ,chiamati Tribù:
- 31 tribù Rustiche , composte dai proprietari terrieri, i quali non erano molti e avevano una forza economica
importante e disponevano di una maggioranza schiacciante di voti grazie al fatto che ogni tribù esprimeva un
voto.
- 4 tribù Urbane , composte c'era tutto il resto della popolazione, quindi erano popolarissime ma avevano solo
4 voti.
- votavano le proposte di legge
- eleggevano i magistrati minori
- svolgevano i processi criminali per crimini che prevedevano delle sanzioni
convocati dai magistrati cum imperium (consoli e pretori)
-votavano tutti insieme, ma una volta raggiunta la maggioranza si poteva far terminare il voto per questo non
tutte le tribù potevano far valere le proprie idee
- il processo di voto risultava essere più snello
CONCILIA PLEBIS TRIBUTA (assemblea della plebe per tribù)
Venivano votate delle norme chiamate scita da cui deriva il termine plebiscita, e sono norme che riguardano
decisioni prese dalla plebe riunita.
Nel III secolo a.C. i plebiscita verranno poi equiparati alle norme e quindi si incomincerà a riccorrere ai concilia
plebis piuttosto che ai comitia al fine di approvare leggi in quanto prevedevano un procedimento più snello.
Quest'assemblea veniva convocata dal tribuno della plebe.
IL SENATO
Era composto tra patrizi e plebei, che esercitavano l'autoritas nei confronti del popolo, potere morale e giuridico. -Senato consulti -> Dei pareri, delle direttive per i consoli Il senato poteva sollevare la popolazione contro il magistrato (console), dichiarandolo nemico pubblico. Passo di POLIBIO
Roma si espande sempre di più tramite le guerre e le alleanze
Nascono le federazioni -Alleati maggiori del romani erano i Latini e gli italici CON I LATINI Trattati di non aggressione, alleanza militare, condivisione del bottino di guerra
- A un certo punto questa alleanza terminò I LATINI AVEVANO DEI PRIVILEGI
- IUS COMMORA (diritto di fare contratti tipici dei cittadini romani)
- IUS CONNUBI (diritto di sposarsi con i cittadini romani, di conseguenza acquisire la cittadinanza)
- IUS MIGRANDI (diritto di trasferirsi a Roma)
- IUS SUFFRAGI(diritto di votare durante i comizi romani)
CON GLI ITALICI
- In un primo momento in cui gli italici volevano l'autonomia e la sovranità, mentre in un secondo momento volevano diventare cittadini Romani, poiché gli eserciti romani erano formati per la maggioranza da Italici Roma aveva una sua costituzione definita, ma aveva problemi nell'agricoltura. -Spesso i militari Romani abbandonavano i loro terreni per molti anni , quindi i loro terreni rimanevano incolti. Molti decidevano di vendere i loro terreni Roma venne colpita da lotte sociali e scontri sanguinosi
- CRISI DELL'AGRICOLTURA DI CONSEGUENZA TUTTI SCAPPARONO NELLE CITTA IN RICERCA DI LAVORO Cercarono invano di risolvere questi problemi I GRACCHI, tribuni della plebe I° TIBERIO SEMPRONIO GRACCO 133 a.C Emana una legge agraria, per la ridistribuzione dei territori LEGGE SEMPRONIA
Nel 70 a.C arriva Pompeo, il quale diventa console insieme a Crasso
- Ri conferisce i poteri ai tribuni della plebe
- Vennero rieletti i censori
- Ristabilì le assemblee pubbliche
- Decadenza dei seguaci di Silla
- Una nuova riforma giudiziaria Pompeo fu un'importante Generale Lex Gabinia De Bello Piratico 67 a.C per sconfiggere i pirati che occupavano le zone costiere. Con questa legge aveva un imperium magnum e infinito, ma aveva solamente il potere su tutte le provincie costiere, però ciò gli permetteva di difenderle al meglio e condurre le guerre contro i pirati. POMPEO ASSUME SEMPRE PIU POTERE E GLI VIENE CONFERITO IL NOME DI PRINCEPS.
- Nel 61a.C il suo potere va sempre più scemando e al suo ritorno dall'oriente nel 62 diventa console senza collega
- Nel 60 a.C nasce il primo Triumvirato formato da Pompeo, Cesare e Crasso Si trattava di un'accordo privato dove queste tre figure si dividevano il potere e le zone di influenza. Nel 56 a.C il potere del Triumvirato venne riconfermato.
- Nel 53 a.C Crasso muore in una campagna militare
- Ci fu una guerra civile che nacque dallo scontro Tra Pompeo e Cesare, in seguito Pompeo morì per mano del faraone che compì questo gesto per ingraziarsi Cesare L'ordine costituzionale di Roma iniziò a vacillare CESARE A partire dal 59 a.C divenne console numerose volte. Nel 46 a.C ottiene la dittatura , che poteva durare fino a 10 anni Fa una serie di riforme che vengono ricordate come lex Iulia :
- Riforma delle provincie il modo in cui i magistrati andavano a governare sulle provincie una volta terminato il loro mandato a Roma , 1 anno per i pretori , 2 anni per i Consoli
- Riforma dei sacerdoti , in particolare aumentava il numero degli auguri.
- Legge per le magistrature aumenta in modo graduale il numero dei pretori da 8 fino a 16, mentre si arrivò ad avere circa 40 questori
- Riforme per il lusso per venire incontro alle famiglie più povere
- Riforma giuridica introdusse nelle giurie metà senatori e metà cavalieri. Nonostante le sue origini nobili Cesare fu sempre a favore del popolo Secondo Svetonio l'obbiettivo di cesare era quello di codificare il diritto, ma con scarsi risultatati poiché non riuscì a farlo. Non fu solamente un buon generale ,ma sopratutto un buon uomo di stato.
- Con lui si ebbe un'aumento del territorio Romano, le provincie vennero sempre di più romanizzate infatti acquisirono la struttura romana. Infatti si trattava di tanti municipi gestiti da un colleggio di magistrature locali che poteva variare in base alla grandezza del municipio da 2 a 4 viri (uomini) IURE DICUNDO-> Magistratura collegiale che aveva il compito di amministrare la giustizia DILICIA POTESTATI-> Una magistratura di persone che avevano lo stesso ruolo degli edili Con Cesare il numero dei magistrati salì a 900. ◦ NEL 41 A.C CESARE MORI Alla morte di cesare abbiamo due eredi:
- un erede politico Marco Antonio un suo collaboratore durante il suo ruolo di console , il magister equitum
- un erede personale il nipote da lui adottato Ottaviano Nel 43 a.C Ottaviano fa una marcia su Roma e diventa console. Nel 42 a.C viene stabilito un nuovo triumvirato, questa volta si trattava di una vera e propria magistratura straordinaria e quinquennale, questa era formata da Marco Antonio, Ottaviano e Lepido *Non si trattava più di un'accordo di tipo personale, ma era diventato un'organo costituzionale. Nel 37 a.C il triumvirato deve essere rinnovato, ma nel 36 convincono Lepido a ritirarsi perciò rimangono Ottaviano e Marco Antonio, ma questo equilibrio non era destinato a durare molto per questo nel 31a.C vi fu la battaglia di Azio nella quale Ottaviano sconfigge Marco Antonio e Cleopatra. Ottaviano tornato a Roma chiude il tempio di Giano (tempio che rimaneva aperto durante il periodo di guerra) e inizia per
Anti chi abitanti del Lazio dai quai
nacque successivamente Roma
Roma un periodo intitolato PAX AUGUSTEA (Ottaviano) Inizia la sua ascesa al potere, tra il 28-27 a.C inizia un processo di normalizzazione ,diviene console per la sesta volta ,governa le provincia d'Asia e abolisce le forme del Triumvirato. Attribuisce il controllo dell'Asia al senato. Ritorna il potere delle magistrature a delle assemblee, si ritorna alla repubblica , e vuole restituire il potere al senato dicendo di voler tornare alla democrazia (si finge disinteressato). Viene nominato console per la settima volta, e il senato gli affida le provincie ancora non pacificate. SI TRATTA DI UN GRADUALE RITORNO ALLA NORMALITÀ Il 16 Gennaio il senato si riunisce e:
- Conferisce ad Ottaviano la corona , la moneta e uno scudo con tre virtù che lo contraddistinguevano CLEMENZA, GIUSTIZIA E VALORE
- Viene denominato AUGUSTO (da augere->crescere)
- Nel 27a.C si circonda di consiglieri
- Nel 23 a.C rinuncia al consolato,ma riceve l'imperium pro consolare maius et infinitum (imperio titolo dei re e dei comandanti, pro consoilare dei consoli, maggiore e infinito temporale e spaziale) quindi anche il controllo dell'esercito L'ORDINAMENTO E LA COSTITUZIONE ROMANA E' PROFONDAMENTE SCONVOLTO Sempre nel 23a.C ottiene la tribunicia potestas, il potere che esercitavano i tribuni della plebe senza ricoprire la carica (il potere di bloccare l'attività dei magistrati e quello di riscuotere la mora) ESERCITAVA UN POTERE POLITICO E MILITARE ASSOLUTO
- Diventa anche pontefice massimo , quindi riceve anche il controllo giuridico di modificare le leggi. IL PRINCIPATO Nasce nel 27 a.C., ma si concretizza nel 23 a.C.
- Secondo una tesi il principato è una diarchia cioè il potere di due e sarebbe il principe da un lato ed il senato dall’altro.
- Secondo un’altra teoria sarebbe una monarchia perché è il governo di uno solo teoria più accreditata, ma con dei correttivi a seconda del periodo storico.
- Secondo un ulteriore teoria è fondamentalmente rimasta una repubblica
- Per alcuni era una sorta di ordinamento sovranazionale , cioè c’è un legame di diritto internazionale.
- Alcuni studiosi pensano invece che sia un ordinamento misto , ma quest’ultima teoria è stata inizialmente contestata, in quanto l’ordinamento misto presuppone una situazione di parità che non poteva esserci perché tra senato/ imperatore, prevaleva sempre quest’ultimo. 1.Abbiamo un grande periodo di equilibrio tra l'imperatore e il senato quello con Augusto, che continua fino al 117 d.C.
- Ma a partire dal 117 d.C. con Adriano abbiamo un periodo in cui prevale nettamente la posizione dell’imperatore e dura fino al 235 d.C. 3.A partire dal 235 d.C. abbiamo un periodo di anarchia militare : di grandi lotte civili, di un continuo ricambio di imperatori, di usurpatori, di presa del potere con la forza. Questo indica una crisi politica che conduce ad una crisi economica e militare. 4.Tutto questo finirà nel 284 d.C. quando prenderà il potere Diocleziano, fino a quando l'imperatore acquisisce sempre più potere. Le magistrature repubblicane sopravvivono o meno? Per lo più sì, ma alcune vengono svuotate del loro potere (ad esempio i consoli hanno un potere minimo, gli rimane la facoltà di dare il nome all’anno, di presiedere le assemblee, di giudicare ma perdono il potere politico assorbito. Il princeps non toglie i Consoli per dare una parvenza repubblicana alla nuova forma di potere. pretori mantengono, invece, il loro potere inalterato in quanto più tecnico che politico (=amministrazione della giustizia). Anche se contemporaneamente l’imperatore aveva acquisito la giurisdizione. Il ruolo censore sparisce perché le sue funzioni erano state assorbite dal principe. Ora ad occuparsi del censimento erano dei delegati del imperatore Il potere degli edili verrà assorbito da altri funzionari. Chi andava contro l'imperatore veniva considerato sacer. Con Augusto il numero dei senatori ritorna a 600. ERA TUTTO IN MANO ALL'IMPERATORE. Nel periodo di Augusto nasce il consiglio del principe, l’imperatore si affianca di familiari e amici. Abbiamo una visione privata del potere da parte dell’imperatore che sentiva il potere come suo e lo affidava a persone scelte. Nel periodo dell’imperatore Adriano avviene un effettivo cambiamento: nascono gli uffici con notazione pubblica. Parliamo quindi di cancelleria imperiale (con un funzionario a capo e una serie di impiegati) che vede degli uffici ben
più avanzati es.Secondo i sabiniani per capire quando i bambini raggiungevano la pubertà c'era bisogno di un'ispezione corporale, mentre i procuriani fissavano un'eta 12 anni per le donne , 14 per gli uomini. DIOCLEZIANO Anello di congiunzione tra il principato e il tardo impero, la sua politica aveva degli elementi caratterizzanti di entrambe le età. -Diocleziano subentra subito dopo gli anni dell'anarchia militare, un periodo caratterizzato da una grande crisi e un dissesto di tipo economico, politico , sociale e culturale. Nel 284 d.C prende il potere. Il suo periodo è caratterizzato dalla sua creazione la Tetrarchia (=governo dei quattro) I° Periodo Diocleziano diventa unico imperatore 286 d.C associa al suo potere Massimiano considerato come un cesare mesi dopo pone Massimiano al suo stesso livello e lo fa diventare augusto
- abbiamo due augusti, si tratta quindi di una diarchia (governo di due persone) Diocleziano governava la parte orientale, Massimiano quella occidentale 293 d.C La tetrarchia 2 AUGUSTI 2 Cesari -> Subordinati ai due Augusti L'impero era immenso e più facilmente assoggettabile dai Barbari -Con il metodo della tetrarchia era più facile dei successori, in questo modo la successione era sempre garantita La tetrarchia era un meccanismo apparentemente perfetto che garantiva un maggior controllo La prima tetrarchia Diocleziano a oriente (Nicomedia) Augusti Massimiano a occidente (aquileia/milano) Galerio che risiedeva a Sirio-> sfera di influenza il danubio Cesari Costanzo Cloro risiedeva a Treviri -> sfera di influenza le Gallie e la Britannia Nel 305 d.C i due Augusti abdicarono, in modo tale che i due cesari potessero diventare Augusti, nominarono due nuovi cesari, sotto il controllo di Galerio vi era Massimiano Doria, mentre sotto il controllo di Costanzo Cloro c'era Severo. Però nonostante si trattasse di un buon sistema di successione non funzionò tutto come era sperato, poichè non vi era più l'influenza di Diocleziano. Nel 306 d.C Costanzo Cloro impegnato in una campagna militare in Britannia muore, il suo successore doveva essere Severo, ma l'esercito acclamava Costantino il figlio di Costanzo Cloro.Massimiano voleva tornare al potere e con Massenzio uccide Severo. Diocleziano li convoca a Carnuntum in Pannonia e nel 308 d.C stabilisce che in oriente Galeno ricopriba la carica di Augusto mentee Massimino Doria era il Cesare, mentre in occidente Licinio era l'augusto e Costantino il cesare. Ma l'ordien stabilito da Diocleziano durò solamente due anni fino a che nuovamente non scoppiò un'anarchia militaere Licinio e Costantino ricoprono ancora la carica di Augusti. Nel 324 d.C rimarrà in carica Costantino che governerà fino al 337. L'IDEA DI TETRARCHIA COME MEZZO DI SUCCESSIONE PERFETTA E' ORMAI TRAMONTATA. Costantino nomina come suoi cesari i suoi figli, crea una linea di successione. 4 figli: Crispo giustiziato dal padre per paura di una presa al potere
- Costantino II°
- Costente I°
- Costanzo II° Questi non saliranno subito alla morte del padre al potere perché prima dovranno uccidere gli zii che pretendevano il trono. il 9 settembre 337 d.C Costantino II° e Costante I° in occidente , mentre Costanzo II° in oriente. A un certo punto non sopporta di essere subordinato al fratello e lo uccide nel 340 d.C Per circa 10 anni i due fratelli governano rispettivamente in occidente e in oriente, ma nel 350 d.C un funzionario fedele a Costantino II° uccide Costante I° e rimane al potere solamente Costanzo II°
DIOCLEZIANO E L'EDITTO DEI PREZZI
Regolamentazione dei prezzi delle merci e delle professioni In che modo risolvere il problema dei prezzi in modo efficace. Grazie e questo editto Diocleziano fissava dei prezzi che non potevano essere superati sulle merci. E i vari salari per ogni professione. Anche i beni di seconda necessità, ma sopratutto per quelli di prima. Voleva risanare l'economia distrutta dalla crisi i grazie a un paniere di prezzi. NUOVA AMMINISTRAZIONE E STRUTTURA STRUTTURA E ORDINAMENTO DA DIOCLEZIANO A COSTANTINO I funzionari:
- Magister officiorum-> diventa il capo della cancelleria imperiale e quindi a capo degli scrinia. Doveva occuparsi delle scuole palatine , che avevano preso il posto delle guardie imperiali, e degli agentes in rebus, un corpo di messaggeri fidati che fungevano anche da controllori (spionaggio) dell'amministrazione imperiale. Avevano un ruolo di controllo sulla posta pubblica. Il magister officiorum era anche maestro delle cerimonie e riceveva delegazioni diplomatiche di altri paesi (diritto internazionale). Inoltre, sovrintendeva le fabbriche d’armi.
- Quaestor sacri palatii-> era una sorta di ministro della giustizia e predisponeva i disegni di legge, elaborava i testi delle leggi e controfirmava la legge emanata con il nome dell’imperatore (che l’aveva approvata).
- Comes sacrarum largitionum-> era un ministro delle finanze quindi si occupava dell’amministrazione, delle finanze dello stato, del fisco, dei tributi, delle tasse, tutte le entrate in generale e doveva sovrintendere le fabbriche imperiali (tranne quelle delle armi). - Comes rerum privatarum-> ministro della del tesoro che si occupava dei possedimenti personali dell’imperatore (di quanto si poteva ricavare da terreni che erano di proprietà dell’imperatore e di tutto quello che riguardava le entrate dell’imperatore). - Praepositus sacri cubiculi ("responsabile della sacra camera da letto")-> era il ciambellano e provvedeva all’ organizzazione e alle spese della corte. È il funzionario più vicino all’imperatore e per questo più pericoloso. Si decide allora che questi funzionari non potevano avere figli (venivano castrati prima di prendere il posto) in modo da non poter avere una dinastia e diventare imperatori. È un eunuco Con Diocleziano si ha un cambiamento dell’impero dal punto di vista amministrativo: lo suddivide in quattro prefetture al capo delle quali abbiamo un prefetto del pretorio. Ogni prefettura era a sua volta divisa in diocesi , in tutto pare fossero dodici, al capo delle quali vi era un vicario ogni diocesi era divisa in provincie , che erano più di 100, al capo delle quali vi era un proconsole preside.
- Il prefetto del pretorio poteva giudicare le cause al posto dell'imperatore.
- il prefetto della città era a capo di tutti gli altri finzionari della città Roma e Costantinopoli erano le due capitali dell'impero a partire dall'imperatore Costantino, per questo c'erano due prefetti della città e due senati. Costantino era dominus e deo. Con Costantino l'Italia era suddivisa in tre diocesi:
- Diocesi annoniana (baviera, svizzera, italia settentrionale)
- Diocesi suburbuìicana (italia centrale e meridionale)
- Diocesi urbana il vaticano al capo di questa diocesi c'era il prefetto della città Il periodo tardo imperiale inizia con Costantino, il Re costituiva la legge vivente, i giuristi si limitavano a insegnare il diritto binomio di legge e iura. Per questo motivo occorre fare ordine ordone tra le fonti: troppi imperatori si sono susseguiti nel tempo e troppe leggi di conseguenza sono state emanate. Si comincia a sentire l’esigenza di raccogliere tutte queste fonti e riordinarle. All’inizio l’idea di raccoglierle è dei privati, non dell’imperatore. Così in epoca dioclezianea cominciano ad essere pubblicati due codici privati:
- Codice gregoriano (Codex Gregorianus): imperiali comprese fra le età adrianea e quella dioclezianea L'opera è strutturata in almeno 14 libri ed è stata parzialmente ricostruita ad opere che ne contengono alcuni frammenti. Il testo delle costituzioni imperiali conteneva la inscriptio con il nome dell'Imperatore mittente e del destinatario, e la subscriptio con il luogo e la data dell'emanazione del provvedimento
- Codice Ermogeniano(Codex Hermogenianus): è una raccolta non ufficiale dei rescritti di Diocleziano. Il codice si componeva di un solo libro, all'interno del quale le costituzioni si succedevano in ordine cronologico. A occidente nel 426 d.C venne emanato da Valentiniano VI una costituzione con il nome legge delle costituzioni, per porre odrine alle fonti del diritto, con questa costituzione imperatore nominò 5 importanti giuristi che potevano essere nominati nei processi. -GAIO -PAPINIANO -PAOLO -MODESTINO -ULPIANO In un processo quando venivano citati i giuristi che avevano opinioni divergenti veniva svolta l'opinione che aveva la
Mentre il codice Teodosiano per esempio era una raccolta di legge ufficiale. Questi avevano una struttura da rispettare:
- Libri.
- Titoli.
- Iscriptio che conteneva il nome dell'imperatore, il destinatario e il funzionario che l'aveva resa pubblica.
- Frammento cioè la costituzione imperiale.
- Il testo.
- Subscriptio Località e data di emanazione , ricezione e pubblicazione. LEGGI ROMANO BARBARICHE (LEGGI MISTE+IURA) All'inizio del V sec. l'impero romano d'occidente inizia la sua decadenza a causa delle invasioni barbariche, nel 410 d.C Roma viene devastata, nel 476 d.C si ha la definitiva caduta dell'impero Romano d'Occidente con l'ULTIMO imperatore Romolo Augustolo (in senso dispregiativo). Nascono i primi regni barbarici, ma poiché i barbari non avevano le leggi, la convivenza tra le due popolazioni risultava essere difficile, perciò nominati dei funzionari di origine Romana si provvide a stendere delle leggi. Nel 476 d.C nacque la prima raccolta di leggi il Codice Euriciano fu promulgato dal primo grande re visigoto Eurico. Era valido per tutto il regno e regolava, secondo un unico criterio, tutti i casi di controversie sorte tra Visigoti e Romani. La più importante, anche come fonte di cognizione del diritto, è senz’altro la Lex romana Wisigothorum che restò in vigore nella Francia e in Spagna per tutta la durata del regno visigoto; emanata da Alarico II nel 506, conteneva frammenti dei codici gregoriano ed ermogeniano, il codice teodosiano arricchito di una interpretatio esplicativa, le novelle post-teodosiane (Novelle emanate dopo la stesura del codice Teodosiano, non si trattava di raccolte ufficiali), IURA->le Pauli Sententiae, l’Epitome Gai e un lungo frammento di Papiniano. Si applica solamente ai romani. *queste leggi permisero la ricostruzione di altri codici Romani che andarono perduti. La Lex Romana Burgundionum , emanata all’inizio del VI secolo da Gundobado, aveva all’incirca lo stesso contenuto, seppur raccolto in forma stringata e assai meno chiara, la provenienza del materiale. L’Edictum Theoderici, emanato dal re degli Ostrogoti stanziati in Italia, non porta il nome di legge in quanto Teodorico si riteneva non un sovrano, ma una sorta di vicario dell’imperatore d’Oriente, aveva molto rispetto dei romani e del loro modo di legiferare; per questo, però, volendo probabilmente avvicinare i barbari al diritto romano, conferì all’editto un valore anche territoriale (si applicava sia ai romani, sia agli ostrogoti); esso, composto di 154 articoli, conteneva costituzioni imperiali tratte dai tre summenzionati codici e dalle novelle post-teodosiane, oltre a passi di opere di giuristi classici, fra i quali Ulpiano, Paolo e Gaio GIUSTINIANO L'impero Romano d'occidente era ormai ridotto alla sola penisola Italiana a causa dei barbari. In oriente invece: Muore Teodosio I a cui succede il figlio Arcadio e in seguito il nipote Teodosio II , che rimane in carciaca fino al 450 d.C. Si succedono vari imperatori fino all'arrivo di Giustino, che nell'ultimo anno del suo ragno associa al suo potere il nipote Giustiniano, che alla morte di Giustino rimane l'unico imperatore ( 527 al 565 d.C)
- Idea di restaurazione della romanità, voleva portare l'impero d'oriente a quella che era Roma. Secondo Giustiniano ciò poteva avvenire con le armi, quindi riacquistare i territori d'occidente e portando ordine nel diritto. Nel 528 d.C emana una costituzione al posto del codice Teodosiano. I° codice suddiviso in 12 libri
- Una commissione di 10 membri 4 Funzionari 2 Avvocati 2 Magister Militum "I commissari devono sfrondare i contenuti dei tre codici e quelle emanate da Teodosio in poi"
- Il codice di Giustiniano era composto da solo da costituzioni vigenti. DIGESTO : Nel 530 d.C emana una costituzione per raccogliere sistematicamente i passi dei giuristi, composta da un'altra commissione. Era formato da 9000 frammenti in 50 libri La commissione era formata:
- Triboniano il presidente della commissione
- Teofilo e Palatino
- Doroteo e Antonio e 11 avvocati Venivano inseriti solamente i passi dei Giuristi che hanno lo Ius respondendi (diritto di emanare responsi). Era formato dalla Prescritio nella quale era contenuto il nome del giurista e l'opera della quale era stato preso il fra
mmento. RENDERE TUTTO PIU' OMOGENEO Nel 533 d.C viene pubblicata nonostante l'opera fosse immensa, in che modo la commissione e riuscita a comporre un'opera cosi imponente in così poco tempo? I° Teoria 3 masse ->3 commissioni
- Sabiniana (Passi del codice civile)
- Edictalis (Passi dell'editto del pretore)
- Papinianea (Passi del giurista papiniano) II° Teoria Esistevano già dei predigesti che hanno utilizzato come base Prima di pubblicare il digesto era stata emanata una costituzione IL MANUALE DI GAIO era stato utilizzato prima di Giustiniano. Manuale per la gioventù che voleva apprendere nel miglior modo il diritto , migliorare il programma di apprendimento. Lo studio del diritto aveva la durata di 4 anni: I° Dupondi II°Edictales III° Papinianisti IV°Lyutay I primi tre anni si svolgevano con l'aiuto del maestro e invece l'ultimo in autonomia. Giustiniano criticava il modo di insegnare il diritto dell'epoca per questo motivo lo modificò, i maestri insegnano agli studenti cose fallaci, il nuovo tetodi di studio aveva la durata di cinque anni: I° Iustiniano novi II° Edictales III° Papinianisti Studiavano dal digesto IV° Lyctay V° Prolytay corso progredito e studiavano dal codice Fa redare un Nuovo codice (=il codice giustinianeo) La commissione era composta da meno funzionari perché si trattava di andare a modificare il codice già preesistente. Infatti Il presidente di commissione rimane Triboniano, un solo avvocato e tre funzionari. Questo nuovo codice venne pubblicato nel 534 d.C, era composto da 12 libri e portavano anche questi il nome di Giustiniano. Conteneva le costituzioni a partire da Adriano fino a Giustiniano. Era compito dei funzionari adattare le leggi al secolo corrente, cambiare la terminologia.Giustiniano vietò anche il commento alle sue opere e qualunque modifica, le riteneva perfette e il loro comntenuto era intoccabile una volta pubblicato. Le Novellae venivano pubblicate ogni sei mesi in raccolte ufficiali; tuttavia, Giustiniano giunse al momento della morte senza aver provveduto a riunire le sue nuove costituzioni in un unico Codex. Questa circostanza spingerà i privati a farsi carico della raccolta. A questo proposito noi conosciamo almeno tre raccolte private, di cui una greca che circolò solo in Oriente e due latine:
- Raccolta anonima greca di 168 novelle ma solo 158 sono le novelle di Giustiniano (le rimanenti sono del periodo seguente) -Epitome Iuliani, (sunto latino delle nuove costituzioni di Giustiniano) che raccoglie novelle -Authenticum, che raccoglie 134 novelle, così chiamata perché riconosciuta come "autentica" durante il Medioevo dal giurista Irnerio. Abbiamo le autentiche costituzioni in lingua latina e traduzioni in latino di costituzioni greche. DIRITTO PUBBLICO E DIRITTO PRIVATO Secondo i giuristi le branchie principali del diritto erano due:
- Pubblico-> che riguardava lo stato Romano
- Privato-> che riguarda l'utilità del singolo - naturale -> che riguarda tutti gli esseri animati - delle genti-> a tutte le popolazioni - civile-> ai cittadini romani -La capacità giuridica ad oggi si acquisisce alla nascita, mentre quella d'agire con la maggiore età
Secondo i romani la capacità giuridica derivava dallo status
- STATUS LIBERTATIS (Liberi o Schiavi): Si nasceva libero o lo si diventava attraverso le manomissioni, gli uomini che erano liberi dalla nascita si chiamavano Ingenui , quelli che diventavano liberi per manomissione invece venivano chiamato Liberti. Si era schiavi dalla nascita quando si nasceva da madre schiava, si diventava schiavi se si veniva venduti al di fuori dal territorio romano, si era prigionieri di guerra. Gli schiavi all'interno della società romana ricoprivano anche ruoli importanti. Potevano essere liberati con le manomissioni (= manu- missiu " concessione della libertà"), gli schiavi erano soggetti alla
Le excusatiònes : a. Per riguardi personali:
- un uomo che avesse più di 70 anni non poteva ricoprire questo ruolo;
- la povertà estrema;
- cattive condizioni di salute;
- mancanza di cultura e analfabetismo;
- nomina per ragioni di inimicizia e vessazioni;
- aver subito dal padre del pupillo una controversia;
- avere una dimora lontana;
- la lite con il pupillo b.Per ragioni di ordine privato
- Avere tre figli a Roma o quattro in Italia o cinque nelle provincie;
- Avere già l’onere di tre tutele; c.Per ragioni di ordine pubblico
- Assenza per causa pubblica (fino ad un anno dalla cessazione dell’incarico);
- Ricoprire una magistratura anche municipale;
- Far parte del concilium principis d.Per privilegio
- Per i veterani
- Per gli atleti coronati
- Per grammatici, retori o filosofi
- Per medici con una certa fama *Entro 50 giorni dalla nomina si poteva fare istanza al giudice, com Marco Aurelio venne nominato un pretore tutelare. Le donne Una volta raggiunta la pubertà qualora la donna ancora non si fosse sposata, Il tutore aveva in questo caso qualche compito in meno: doveva integrare la volontà della donna negli atti giuridici, ma la donna era pienamente capace di amministrare il proprio patrimonio. Il tutore era comunque una figura ingombrante che non lasciava libera la donna e per questo motivo nel tempo vennero concesse delle agevolazioni in tal senso. Per esempio, Augusto, si toglie il tutore alla donna che abbia avuto 3 figli se libera, 4 figli se liberta. L’imperatore Claudio, che nel corso del suo mandato emana sempre provvedimenti a favore delle donne, elimina per sempre la tutela legittima tutela testamentaria non era obbligatoria, così come la tutela Atiliana, la tutela legittima era grande passo avanti. Infatti, la applicata di diritto. Si arriva al Tardo Impero: siamo sicuri che con Diocleziano la tutela è ancora esistente, però pare che Costantino vengano cancellate tutte e tre le tutele della donna. Costantino era anche intervenuto nel caso in cui il tutore mettesse incinta la pupilla: ciò succedeva perché il tutore non voleva rendere conto della sua gestione e quindi capitava che la ragazza si ritrovasse obbligata a sposarlo (tra l’altro recepiva il patrimonio). Costantino, quindi, proibisce le nozze di riparazione, in quanto è un modo per il tutore per riparare la cattiva gestione dei suoi affari. Da questo momento avrebbe dovuto rispondere delle sue azioni. La curatela La Cùra era una forma di assistenza approntata per le persone limitatamente incapaci d’agire: essa poteva concretizzarsi in una gestione generale del patrimonio dell’incapace da parte del curatore, oppure in forme di assistenza continuative meno intense. Si distinguevano, in particolare:
- cura furiosi, in favore di un soggetto affetto da infermità mentale, e privo di pater familias o di tutore;
- cura pròdigi, in favore di soggetti affetti da prodigalità (dissipazione del patrimonio): come curatore era designato il parente più prossimo e, in mancanza, la persona nominata dal magistrato cura minòrum, in favore dei minori di 25 anni sui iuris. Un particolare tipo di curatela era quella sui minori di 25 anni. Legge Letoria o Pletoria che vuole tutelare colui che ha più di 14 e meno di 25 anni. Secondo la legge vengono annullati gli atti e cancellati gli effetti del contratto eventualmente stipulato con adulti che si fossero approfittati della giovane età del minore. Voleva inoltre che fosse nominato un curatore per ogni singolo affare del minore per dare certezza alla controparte della validità dell’atto. Le curatele hanno la stessa classificazione delle tutele. Inoltre, al curatore si estese il regime delle excusatiònes che il diritto classico aveva creato per la tutela e che consentivano di sottrarsi all’espletamento dell’incarico. IL MATRIMONIO "il matrimonio è la congiunzione del maschio e della femmina e una comunione di tutta la vita, una compartecipazione del diritto divino e umano" cfr. Modestino Secodo i Romani il matrimonio doveva essere:
- Monogamo Ci doveva essere:
- Capacità matrimoniale (libertà e cittadinanza)
- Capacità naturale (aver raggiunto la pubertà) *Gli schiavi non potevano per questo unirsi in matrimonio, ma in conteberrum *Era necessario che ci si sposasse tra cittadini romani, in passato neanche i Patrizi e i Plebei potevano unirsi tra di loro, solo dopo la lexCanuelera del 445 a.C questo accadde.
In molti casi accadeva che ragazze ancora impubere venivano chieste in sposa perciò si attuò l'usanza di chiedere la mano. IL MATRIMONIO POTEVA ESSERE DI DUE TIPI: CUM MANU E SINE MANU
- Cum manu-> Conventio in manu la donna entrava sotto la mano del marito che esercitava il potere della mano sulla moglie, la moglie lasciava la sua famiglia ed entrava come sorella/figlia nella famiglia del marito abbandonando il diritto di eredità nella sua. In questo tipo di matrimonio la donna ereditava dal marito alla sua morte insieme ai figli. CONFARREATIO: Forma antica di matrimonio riservata ai patrizi e in seguito solo al Flamen di Aris (sacerdote di giove). Gli sposi spezzavano e mangiavano insieme una focaccia di farro in segno di unione dinnanzi al pontefice massimo, 10 testimoni e al flamen. Si procedeva poi con l'unione della mano destra. COEMPTIO: Era una compravendita immaginaria con la quale si acquistava la mano (il potere) sulla donna. USUS: Si trattava di una sorta di uso capione, col tempo in genere un'anno si otteneva in modo definitivo la mano della donna. Spesso ciò si utilizzava per le donne giovani ancora impubere (11anni) in questo modo il matrimonio dopo un'anno diveniva legittimo.
- Sine manu-> L'uomo non esercitava il potere sulla moglie, e la donna non faceva il passaggio nella famiglia del marito per questo la donna poteva esercitare il diritto alla morte del padre di avere una parte dell'eredità. Spesso erano i padre famiglia a scegliere e si trattava principalmente di motivi economici. *Per far si che in caso di usus il matrimonio si svolgesse sine manus, si faceva allontanare la donna per tre notte consecutive dalla casa del marito per fari si che l'anno non fosse intero. (Nel II° sec a.C si abbandonò l'usanza di svolgere i matrimoni cum manu) In che modo si svolgeva il matrimonio? La donna vestita di abiti rossi sacrificava nel tempio i suoi giochi d'infanzia alle divinità, questo simboleggiava il passaggio della giovane ad una nuova età. Si svolgeva un banchetto a casa della donna e durante questo banchetto si simulava il rapimento da parte del marito della giovane dalle braccia della madre (sim. Ratto delle sabine), e dopo di ciò si svolgeva un corteo verso l sua nuova casa , la casa dell'uomo. DEDUCTIU IN DOMU MARITU-> ASSUMEVA UN SIGNIFICATO GIURIDICO
- Consenso degli sposi e dei pater familia
- Offerta di acqua e di fuoco alle divinità
- La donna non doveva toccare con i piedi la soglia della nuova casa, ma doveva essere sollevata dall'uomo, in segno di buon auspicio per il matrimonio ASPETTI MAGICI /RITI Si svolgevano delle cerimonie con dei riti ben precisi. AFFECTIO MARITARIS: Espressione del consenso, un atteggiamento con il quale l'uomo dichiarava la donna sua compagna di vita *era importante seguire le norme che regolavano il matrimonio perché solo attraverso un matrimonio giusto si potevano procreare dei figli che potevano essere considerati legittimi. Honor matrimoni: Quando un'uomo si faceva vedere in occasioni pubbliche accompagnato dalla donna, per esempio ad un funerale faceva si che l'uomo indicava che quella era la sua sposa e non la concubina. Ciò era anche sottolineato dal modo di vestire che aveva la donna in pubblico.
- Per fai si che il matrimonio si potesse svolgere era importante che la donna avesse una dote. AUGUSTO PREOCCUPATO PER LA DEMOGRAFIA ROMANA, PER I POCHI MATRIMONI CHE SI STAVANO SVOLGENDO, EMANO' TRE LEGGI A FAVORE DELL'AUMENTO DEMOGRAFICO - LA LEX IULIA DE MARITANDI e LA LEX PATIA POPPEA
- LEX IULIA DE ADULTERIS
- Le prime due prevedevano che gli uomini e le donne dovevano sposarsi in modo obbligatorio entro una certa età, che era tra i 25 e i 60 anni per gli uomini e tra i 20 e i 50 per le donne, quelli che non convolavano a nozze entro queste età erano chiamati CELIBI e non potevano godere del patrimonio e dell'eredità. Mentre coloro che una volta sposati non avevano figli volenti o nolenti erano chiamati ORBI e ricevevano solo il 50% dell'eredità. Queste riforme non ebbero alcun successo.
- L'ultima riforma citata, la lex Iulia de adulteris molto più rigida delle precedenti, rendeva l'adulterio che prima era considerato un crimine domestico quindi si risolveva tra le mura private, un crimine pubblico. In caso di adulterio il padre o il marito aveva 60m giorni per denunciare l'acceduto, passati questi si veniva denunciato per lenicidio (sfruttamento della prostituzione) e chiunque del popolo poteva sporgere denuncia. La legge prevedeva che se i due adulteri fossero presi in fragrante si poteva uccidere sia la donna che l'uomo, nell'altro caso la pena per i due era quella di essere deportati in un'isola deserta dino alla morte in più veniva attuata la confisca del patrimonio. AUGUSTO CREDEVA NELLA MORALITÀ DI COPPIA Nel mondo pagano si stava sempre di più acquisendo quella che era la moralità cristiana, il matrimonio non aveva solamente un valore civile e patrimoniale, ma si vedeva la donna come una compagna di vita. SI HA UN CAMBIAMENTO NELLA CONCEZIONE DI MATRIMONIO Le tavolette patrimoniali: IL MATRIMONIO RAPPRESENTAVA UN NEGOZIO PER QUESTO La volontà dei coniugi di iniziare una vita in comune, l'ammontare della dote, il fine del matrimonio cioè quello di
puberi, il familie emptor e colui che acquisiva i beni del testamento. Testamento iure praetorio factum Poteva però capitare che al posto di fare la dichiarazione orale, il testatore scrivesse le sue ultime volontà in tavolette cerate per garantire la riservatezza divenne questa la forma più diffusa. Se il testatore non avesse menzionato tutte le formalità richieste dal diritto civile, il testamento sarebbe stato considerato invalido. Interveniva in questi casi il pretore che voleva far salva la volontà del testatore perché sacra e fondamentale e non riteneva giusto che il testamento diventasse invalido per delle disattenzioni. Il pretore, quindi, dichiarava legittimo il testamento a patto che vi fosse la sottoscrizione di 7 testimoni. Le tavolette erano custodite in uffici pubblici o templi. Alla morte del testatore avveniva l’apertura del testamento davanti all’ufficio dell’imposta, l’imposta di successione che ammontava circa al 5%. Si apriva quindi il testamento, corde e sigilli, e dovevano essere presenti buona parte dei testimoni e si procedeva alla lettura pubblica. Con Costantino cambia il modo per fare il testamento, poi ancora rivoluziinato acon Teodosio II con una riforma nel 429d.C.
- Il testatore presentava ai testimoni la bozza del suo testamento che poi veniva fatto sottoscrivere e firmare dai testimoni e dal testatore e si concludeva con i sigilli.
- Era possibile anche fare una dichiarazione orale che poi veniva sottoscritto al momento, poi verbalizzata, firmata da ogni testimone e venivano impressi dei sigilli. Una volta aperti i sigilli alla morte del testatore si poteva eseguire una copia del testamento da conservare negli archivi. ESISTEVANO ANCHE DEI TESTAMENTI SPECIALI, Testamento del soldato Forma testamentaria speciale di creazione post classica: era un testamento privo di formalità rigorose, la cui stipulazione era consentita oltre che ai militari, anche ai civili che, in tempo di guerra, seguivano l’esercito. Il testamento militare è quello probabilmente introdotto da Giulio Cesare, nel quale si permetteva che i soggetti violassero la legge sbagliando anche a scrivere il testamento. Potevano scriverlo anche su una roccia volendo, non quindi sulle tavolette cerate, o anche istituire un’eventuale compagna non dell’Impero romano, ma straniera come erede caratterizzato dalla libertà sia del materiale sia della forma cori. Il testatore poteva lasciare i suoi beni alla concubina o al loro comandante o a chiunque volessero. Aveva valore se il testatore fosse morto in battaglia o non fosse tornato vivo in patria. Nel caso fosse tornato in patria avrebbe dovuto redigere un testamento senza libertà di forma. Aveva tempo 1 anno per fare questo. IL CONTENUTO DEL TESTAMENTO:
- Iniziava con l’Istituzione d’Erede (perché era CAPUT ET FONDAMENTUM di tutto il testamento) e doveva essere in lingua latina, e in forma imperativa.
- Con l’Istituzione di erede, se serviva, doveva esserci la diseredazione : perché poteva anche nominare un estraneo diseredando i figli: a. Se diseredava un maschio doveva indicare il nome; b. Se diseredava una figlia femmina bastava indicare il nuovo erede.
- Vi era eventualmente la Sostituzione : si poteva prevedere un sostituto all’erede indicato (valido sia in epoca classica ma anche successivamente) a. Sostituzione Volgare: il testatore prevede un altro erede nel caso in cui il suo erede non voglia o non possa accettare l’eredità, b. Sostituzione Pupillare :riguardava solamente l’erede impubere, il padre temeva di morire prima che il figlio raggiungesse la pubertà e allora preferiva decidere lui un sostituto al figlio piuttosto che il patrimonio andasse ai parenti.Si trattava di una garanzia per il testatore, una volta ragiunta la pubertà non valeva più. Questo era trascritto in una seconda tavola che si apriva nel caso in cui morisse il padre e si verificassero tutte le condizioni necessarie: se il figlio infatti avesse raggiunto la pubertà al momento della morte del padre non si sarebbe aperta la seconda tavoletta. c. Quasi Pupillare: per i bambini infermi di mente Il testamento era un negozio giuridico che conteneva diversi negozi giuridici: poteva prevedere una clausola che prevedeva l'obbligo di accettazione solenne (crezio), conteneva la nomina del tutore , la manumissio poteva liberare gli schiavi facendoli così diventare liberti e, inoltre potevano essere inseriti legati e fedecommessi. Vi era poi la possibile presenza di Codicilli che dovevano essere però confermati all’interno del testamento. *IL TESTAMENTO NON VALEVA SE NON SI OSSERVAVA LA LEGGE.
SUCCESSONE
- TITOLO UNIVERSALE: L'erede subentra nella stessa posizione del cuius re
- TITOLO PATRIMONIALE:Il legatario ottiene solamente il bene che gli spetta (=legatario-> legato) Questo ha un'importanza sociale, poiché si tratta di una disposizione testamentaria accessoria con cui si ordina
un'acquisto di un bene a titolo patrimoniale di una parte di eredità Il legato doveva essere dichiarato nel testamento dopo la dichiarazione di erede la quale era caput e testamento I giuristi dichiaravano il legato: Fiorentino -> Detrazione dell'eredità per cui il testatore vuole che qualcosa in suo possesso sia dall'erede attribuita ad un'altro Ulpiano->Il legato è ciò che come legge, ossia imperativamente si lascia per testamento Modestino->Il legato è una donazione lasciata per testamento Vi sono 4 tipi di Legato descritti dal Giurista Gaio:
- Legato per Vindicationem ->Questo tipo di Legato ha effetti reali, quindi il bene oggetto del legato passa direttamente dal testatore al Legatario (quando l’erede ha accettato l’eredità) e quindi non c’è un passaggio intermedio
- Legato per Damnationem -> Questo tipo di Legato ha effetti obbligatori, cioè non c’è il passaggio oggetto del legato direttamente dal testatore al legatario, tant’è vero che quando l’erede accetta l’eredità questo bene rimane il suo; quindi si crea un obbligo in capo all’erede di trasferire l’oggetto del Legato al legatario. Il legatario quindi non può rivendicarlo come se ne fosse il proprietario.
- Legato Sinendi Modo -> Questo Legato ha effetti obbligatori, differisce dal Legato per Damantionem dove l’erede compie un’azione positiva, qui l’erede deve solo permettere.
- Legato per Preceptionem -> Questo tipo di Legato ha effetti Reali. Secondo i Proculiani invece è molto importante salvare la volontà del testatore piuttosto che il rigore del rispetto delle norme civilistiche considerandolo come un legato per Vendicationem. In questo caso il legato è anche co-erede, ma prima prende il bene che gli spetta e poi divide con gli altri eredi i restanti beni. Per ciascuno di essi erano stabilite determinate parole che permettevano di identificarlo *Non tutti coloro che facevano testamento erano esperti giuristo per qesto si commettevano spesso degli errori , ma per rispetto della volontà del testatore si faceva valere ugualmente il testamento anche se era erroneo. Quando si utilizzavano delle forme sbagliate per salvare il legato si dichiarava questo per Vindicationem. La materia della successione venne molto discussa e tutelata -Il legatario alla morte del testatore aveva subito diritti sul legato, ma non può richiederlo prima che l'erende non abbia accettato l'eredità. Un problema creatosi con i Legati è che il testatore nominava un gran numero legatari e si esauriva tutto il patrimonio desinato all'erede. Quindi per salvare il patrimonio si limita l’uso dei Legati mediante alcune Leggi:
- Lex Furia : 2 secolo a.C. che vietava i legati maggiori a 1000 assi (tipo di moneta)
- Lex Voconia : 169 a.C. che vietava ai cittadini della prima classe di censo di far legati per importi maggiori di quanto era destinato agli eredi. (riguardava solo i cittadini della prima classe in quanto la finalità era quella di tutelare i grandi patrimoni).
- Lex Facilia : del 40 a.C. che imponeva che l'ammontare di patrimonio da destinare ai legati non superare i 3⁄4 del patrimonio. È l'unica che ha avuto riscontri positivi nella sua attuazione. DISPOSIZIONI A TITOLO PARTICOLARE I FEDECOMMESSI: E' qualcosa di simile al legato, ma non deriva dal rigore del diritto civile ma semplicemente dalla volontà del testatori. Sono espressi e nominati in forma precativa, ovvero è una preghiera che il testatore rivolge al suo erede perché lasci un diritto/bene a determinate persone chiamate fedecommissari, il testatore sa gia che l'erede può disattendere questa richiesta. Era un modo per lasciare qualcosa a soggetti o stranieri che non avevano capacità giuridica per ereditare, a volte in base al periodo erano ammessi anche per le donne. La maggior parte delle volte i fedecommessi non vengono eseguiti e sempre più i fedecommissari, si rivolgono all’imperatore chiedendo una tutela a riguardo.
- Augusto comincia a dare una tutela giuridica anche se il fedecommesso non è previsto dal diritto introducendo la possibilità di supplica ai consoli che avrebbero garantito l'esecuzione dei fedecommessi; indica due consoli apposti che se ne devono occupare.
- Claudio al posto dei Consoli saranno nominati due pretori ad occuparsi di ciò.
- Tito un solo pretore.
- I figli di Costantino, i legati perdono le caratteristiche delle formalità non avendo più la differenziazione dei 4 tipi di Legati. Proprio per questo in epoca giustinianea si tende ad equiparare i FEDECOMMESSI ai LEGATI , quindi non c’è più nessuna differenza e anche i fedecommessi godranno di tutela. I DIRITTI REALI "Iura in re" Diritti sulla cosa. Vanno classifica come un complesso di Diritti patrimoniali caratterizzati dal potere immediato del titolare sulla cosa e implicati dal lato passivo soltanto in dovete negativo (=sopportare senza effettuare ingerenze) da parte degli altri consociati. Valgono erga omnes nei confronti di tutti. Attraverso un azione faceva valere il suo diritto. Distinzione tra:
- Proprietà
- E Diritti su cosa altrui (o di godimento o di garanzia). Principio elastico: Ri espansione del diritto di proprietà dopo la caduta dei diritti altrui sulla proprietà Mancipatio utilizzata per istituti diversi. È un atto solenne erano presenti l'acquirente e l'allinenante. 5 testimoni romani puberi e uomo bilancia fatta col bronzo. In ricordo del tempo un cui si pesava il bronzo come moneta