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Appunti lezioni di istituzioni di diritto romano pubblico e privato
Tipologia: Appunti
Caricato il 08/01/2016
3.9
(7)7 documenti
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Come funziona il governo dello stato nelle 3 fasi.
Diritto pubblico: diritto criminale Diritto privato: - divisione uomini liberi e schiavi, - capacità giuridica, - struttura della società, -proprietà
Nasce dall’insediamento coloniale di Albalonga. Tante città stato, Roma dominava sulle altre. Urbs: parte alta. Insediamento politico e religioso.
Re (rex) + consiglio degli anziani (patres) + assemblea pubblica (CURIATA)
FUNZIONI DEL RE :
Carica vitalizia. Il re successivo viene designato (a volte indicato dal re precedente). INTERREGNUM periodo in cui gli anziani governavano prima di designare un nuovo re.
Il nuovo re designato si sottometteva all’assemblea CURIATA che lo approvava percuotendo gli scudi. Momento di attribuzione del potere = IMPERIUM.
LIMITI DEL RE:
AUSILIARI DEL RE:
CONSIGLIO DEI PATRES (anziani)
Nel periodo arcaico il diritto era basato sulla GIUSTIZIA PRIVATA (vendetta) / tribunali famigliari.
Eccezion fatta per 2 crimini:
Pene severissime per questi crimini. Il re era il giudice.
Pene SACRALI = evitare che gli dei si turbassero. Il colpevole veniva portato fuori dalla città e dichiararlo SACER. A questo punto chiunque poteva ucciderlo restando impunito.
1.1 MONARCHIA LATINO-SABINA
I latino-sabini erano il nucleo più forte e antico della società romana.
1.2 MONARCHIA ETRUSCA
Primo re etrusco TARQUINIO PRISCO.
Cambia il modo di prendere il potere (con la forza).
Cambia la figura del re che diventa più MILITARE. Esercito più organizzato e preparato.
I re etruschi però portarono del malcontento generale. RIVOLTA = fine della dinastia etrusca. Nata tra le alte classi sociali (PATRIZI). Dopo la caduta degli etruschi nasce la Repubblica. Processo lento. La figura del re non scompare del tutto ma perde ogni potere (solo REX SACRORUM, religioso).
Assemblea della plebe. Divisa per territorio. Approvano leggi (plebiscita).
La figura del dittatore veniva nominata dal console in caso di pericolo interno/esterno. | misura straordinaria.
I magistrati rispondevano delle proprie azioni solo al termine della carica.
CARATTERISTICHE DELLE MAGISTRATURE
MAGISTRATURE
CUM IMPERIO: console, pretore, dittatore
-potere supremo che ha origine militare
SIN IMPERIO: gli altri magistrati non hanno imperium ma la POTESTAS = generico potere inerente all’esplicazione delle funzioni verso lo stato.
I magistrati maggiori hanno più potestas rispetto ai magistrati minori.
Cursus honorum : percorso della carriera. Dal questore al gradino più alto (consolato).
Lex vilia : legge sui passaggi di carriera. 37 anni per diventare questore. Non avere più cariche contemporaneamente. Necessaria per garantire ordine e gerarchia tra le magistrature.
Il fatto che i consoli fossero due poteva creare dei problemi perciò per governare usavano sistemi come il sorteggio o il turno.
Si presentava con 6 littori che portavano i fasci.
I plebei cominciarono ad organizzarsi essendo molto risoluti come antistato e fecero diverse secessioni (aventino, monte sacro) minacciando di fondare una nuova città.
Arrivarono ad avere una ASSEMBLEA POPOLARE: CONCILIA PLEBIS.
TRIBUNI DELLA PLEBE: capopopolo. Difendono la plebe contro gli arbitri dei magistrati.
Si arriverà a un pareggiamento degli ordini.
445 a.C.: lex canuleia abolisce il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei.
367 a.C.: leggi licinie sesti, compromesso tra patrizi e plebei. Inizio della costituzione repubblicana.
339 a.C.: i plebei arrivano alla censura.
Generale crisi dell’agricoltura -> terre in mano a pochi latifondisti.
Migrazione di contadini verso la città, creando il fenomeno dell’urbanizzazione.
Economia di tipo schiavistico: Roma importava schiavi dai territori conquistati che creavano una manodopera molto efficiente e riapriranno ruoli sempre più importanti.
Tiberio Sempronio Gracco
Per attuare la riforma Tiberio creò una commissione (triumviri) eletta dai concilia plebis. Questa commissione non doveva solo assegnare i terreni ma anche porre dei vincoli. Lotti inalienabili. Nel 132 a.C. Tiberio si ricandida a tribuno della plebe. Ma i suoi nemici diffusero la notizia che aspirasse alla dittatura. Un suo cugino (Cornelio Scipione Nasica) pontefice massimo perciò chiamò alle armi definendo Tiberio un pericolo interno. Tiberio viene ucciso con i suoi seguaci e solo dopo venne introdotta con un plebiscito la possibilità di ricandidarsi.
Caio Sempronio Gracco
Dieci anni dopo nel 123 a.C. il fratello di Tiberio Caio viene eletto tribuno. Riprese la riforma agraria del fratello + LEX FRUMENTARIA. Legge che prevedeva la distribuzione gratis o a basso prezzo del grano alla popolazione. Caio volle occuparsi anche della questione dei SOCII ITALIACI.
LATINITÀ : abitare nel Lazio (antico). Posizione privilegiata concessa ai non romani. PRIVILEGI DEI LATINI : IUS COMMERCII, diritto di compiere atti commerciali o negozi come cittadini romani. IUS CONNUBII, diritto di sposare romani. IUS SUFFRAGII, era permesso ai latini che si trovassero a Roma di votare in una tribù estratta a sorte. IUS MIGRANDI, possibilità di diventare cittadini romani se si trasportava il domicilio a Roma.
SOCII ITALICI: alleati dei romani che mantenevano la sovranità nella loro città ma avevano obblighi verso Roma (mandare l’esercito in aiuto a Roma, tributi).
I socii iniziarono a fare richieste come avere la cittadinanza, ma la plebe non era d’accordo. Caio Gracco propose dunque di dare la cittadinanza ai LATINI e la latinità ai SOCII. La plebe non era d’accordo, Caio non fu rieletto e morì negli scontri. Gli italici si riunirono e stabilirono la loro capitale in una città dell’Abruzzo e coniarono moneta propria. Dopo alcuni scontri i romani presero il provvedimento di concedere la cittadinanza alle città che si arrendevano a Roma.
Riforma l’esercito: arruolare volontari nullatenenti per formare un esercito professionale stipendiato.
LEX VALERIA: veniva attribuita a Silla la dittatura per riscrivere la costituzione.
LISTE DI PROSCRIZIONE: elenco di persone (nemici) da eliminare sommariamente + confisca dei beni.
Cesare aveva raccolto a sé ogni tipo di potere ed era capo dello stato. Nonostante la presenza del senato lui era ad un livello superiore.
RIFORME
Romanizzazione dell’Italia
Struttura:
Prima di morire cesare volle tentare di codificare il diritto viste le troppe leggi voleva fare ordine.
Morì in una congiura nel 44 a.C. perché la sua ambizione era troppo elevata.
Cesare lasciò due “eredi”:
Entrambi molto ambiziosi con Lepido costituirono nel 42 a.C. il SECONDO TRIUMVIRATO per spartirsi le zone di influenza. Alla morte di Lepido restarono in due: Ottaviano con l’occidente e M. Antonio con l’oriente (Egitto).
Ottaviano con l’appoggio del senato (volevano mantenere il potere centrale a Roma) si scontra con Antonio nel 31 a.C. ad Azio. Lo sconfigge e rimane solo al potere. Per non fare la fine di Cesare Ottaviano pensa a una lenta e graduale scalata del potere. Vuole dimostrare al senato che il potere è in mano a loro.
Pace Augustea: Ottaviano ritorna a Roma e chiude le porte del tempio di Giano per simboleggiare l’inizio di un periodo di pace.
Augusto così si era creato un enorme potere avendo anche la tribunicia potestas vitalizia.
Nasce l’Impero.
Principato
Augusto divenne il primo imperatore + pontefice massimo. Anno stabilito dagli storici per la nascita del PRINCIPATO: 27 A.C. Diverse teorie su cosa fosse il principato:
In sintesi il principato era una forma di monarchia assoluta non dinastica.
CONSILIUM PRINCIPIS: Augusto riuniva certi amici e famigliari per prendere le decisioni. Organo non ufficiale. Sarà ufficializzato da Adriano.
Nasce la BUROCRAZIA. Augusto mise a capo della cancelleria i Liberti (schiavi liberati). Anche Claudio lo farà successivamente mettendoli a capo degli SCRINIA.
UFFICI DELLA CANCELLERIA IMPERIALE
Costantino riunì nelle sue mani il potere e per dare un segno di rinnovamento dell’impero fondò una nuova capitale Bisanzio (odierna Istamblu), che fu poi chiamata Costantinopoli (una nuova Roma).
Costantino fu l’ultimo grande imperatore e la sua politica era volta a rafforzare l’esercito, creare una classe dirigente che sostenesse la monarchia e a eliminare i conflitti culturali che dividevano i suoi sudditi.
Nel 313 d.C. promulgò il famoso editto di Milano con cui concesse ai cristiani la libertà di culto.
Alla morte di Costantino il potere passò ai figli Costante e Costanzo, la capitale fu spostata a Milano che insieme all’altra capitale (Costantinopoli) divenne sempre più importante. Roma divenne marginale.
L’organizzazione dello stato cambia in quanto le città avevano i magistrati (sparisce la figura del censore), le provincie avevano a capo un proconsole, un preside o un rettore. Vi erano le DIOCESI: insieme di più provincie con a capo un VICARIO. Più diocesi formavano una PREFETTURA con a capo il prefetto. Il prefetto era la figura più importante dopo l’imperatore.
Fu l’ultimo imperatore a guidare l’impero unito. Alla sua morte venne diviso tra i suoi due figli (Arcadio e Onorio) in Occidente e Oriente.
CODICE TEODOSIANO
Codici precedenti:
Teodosio II progetta di procedere a una raccolta di leges che comprendesse non solo le costituzioni, ma anche i pareri di giuristi che avessero valore di legge. Il primo progetto (commissione di 9) fallisce.
Teodosio II emana un’altra costituzione nel 435 d.C.: commissione di 16 membri con il compito di raccogliere tutte le costituzioni da Costantino in poi. Creazione di un codice per evitare le lungaggini nei processi.
Il codice viene pubblicato in oriente nel 438 e trasmesso in occidente nel 439, diventando vigente in tutto l’impero. PRIMO CODICE UFFICIALE. Materie varie: soprattutto diritto privato.
Questo codice è diviso in 16 libri, ogni libro contiene TITOLI che iniziano con una RUBRICA. I titoli sono divisi in FRAMMENTI. Ogni frammento è una costituzione.
I libro: fonti del diritto II al V libro: diritto privato VI libro: diritto amministrativo VII libro: diritto militare VIII libro: diritto privato
IX libro: diritto criminale X al XI libro: diritto finanziario XII libro: diritto amministrativo XIII al XV: diritto amministrativo XVI libro: diritto ecclesiastico (rapporti stato/chiesa)
In teoria il codice teodosiano doveva contenere solo LEGGI GENERALI. I compilatori però hanno inserito anche altri tipi di legge:
Perciò si può dedurre che il codice sia una fonte per conoscere il diritto nel tardo impero, ma è anche IMPERFETTO.
Le costituzioni avevano un’INSCRIPTIO (parte sopra al testo) e una SUBSCRIPTIO. Nella prima doveva esserci il nome del/degli imperatore/i e il destinatario (ad populum, ad senatum…). Nella subscritio troviamo la località di emanazione e la data + la località e data di ricezione. Queste costituzioni portavano al problema della GEMINAZIONE: ossia costituzioni riportate in più libri.
In questo periodo la giurisprudenza diviene STATICA (non si forma più il diritto creativo)
Legge imperiale: dinamica
IURA (passi dei giuristi): STATICO -> diritto tardo imperiale.
LEGGE DELLE CITAZIONI (426 d.C.)
Nel codice teodosiano troviamo una costituzione dell’imperatore Valentiniano III chiamata legge delle citazioni. Essa era un tentativo occidentale di porre ordine nel diritto. Una parte riguardava le costituzioni imperiali e una parte più importante riguardava la giurisprudenza.
Dava valore AUTORITATIVO a 5 giuristi:
Nel 529 viene emanato il CODICE DI GIUSTINIANO. Questa prima edizione verrà sostituita successivamente con una seconda. Di quello originale si conserva solo l’indice da cui si vede come contenesse la famosa legge delle citazioni.
Nel 530 nomina un’altra commissione, presieduta da Triboniano, con il compito di riunire i passi della giurisprudenza in un’opera chiamata DIGESTO, emanato nel dicembre del 533. Digesto: 50 libri, divisi in titoli, divisi in frammenti e paragrafi.
Quest’opera doveva mettere ordine nello IURA. Non esiste una gerarchia come nella legge delle citazioni, sono tutti allo stesso livello.
Conclusione: l’opera dei commissari è stata facilitata da opere precedenti.
Giustiniano voleva il ritorno dell’epoca classica della romanità. Affidò a Triboniano il compito di creare un manuale per la gioventù desiderosa di apprendere il diritto. Questo lavoro era già stato fatto da Gaio ma Giustiniano propone un manuale più completo.
Riforma dell’istruzione
Inizialmente gli studi giuridici duravano 4 anni: I dupondii, II edittali, III papinianisti, IV lytai.
La riforma ne prevede 5: I novi iustiniani II edittali III papinianisti IV lytai V pro lytai
Essi dovevano studiare non solo il manuale ma anche il digesto ed erano molto preparati.
Il nuovo manuale di chiama ISTITUZIONI, gli studenti devono imparare le basi del diritto romano.
Nel 534 viene pubblicata una seconda edizione del codice (capo commissione Triboniano) e con questa edizione viene abolito quello precedente. Questo secondo codice non prevede la legge delle citazioni in quanto vi era il digesto.
12 libri Titoli Costituzioni da Adriano in poi Frammenti (+ praragrafi)
I compilatori (avevano molta libertà) hanno agito sulle costituzioni in modo ancora più forte delle precedenti. Più tagli e cambio di termini.
NOVELLE: novità legislative. Leggi emanate da Giustiniano successive alla pubblicazione del codice. Raccolte private
Brano tratto da: D.1.1.1.2 (digesto)
Le branche principali di questo studio sono due: quella pubblicista e quella privatista. Diritto pubblico è quello che riguarda lo stato romano, il diritto privato quello che riguarda l’utilità dei singoli. Infatti alcune cose risultano utili per l’intera città, altre per i privati. Il diritto pubblico riguarda anche la disciplina delle cose sacre e delle magistrature. Il diritto privato è diviso in tre settori: deriva dai precetti del diritto naturale, in parte dal ius gentium e in parte dal diritto civile. Diritto naturale : quello che la natura ha istintivamente connesso agli esseri animanti; infatti questo diritto non è proprio del genere umano, ma è comune a tutti gli esseri che nascono nella terra e nel mare e agli uccelli. Da questo deriva l’unione del maschio e della femmina che chiamiamo matrimonio. Di qui la procreazione e allevamento della prole. Vediamo che anche gli altri animali e le fiere hanno regole precise in questo campo. Ius gentium : è quello che usano le genti appartenenti al genere umano. Si può comprendere facilmente come derivi e si distingua dal diritto naturale, dal momento che quello è comune a tutti gli esseri animati, questo ai soli uomini nei rapporti tra loro. In base a questo furono introdotte le guerre, separati i popoli, fondati i regni, distinti i domini, posti i confini alle proprietà fondiarie, costruiti edifici, istituito il commercio con i negozi di compravendita, locazione conduzione e tutte le obbligazioni tranne alcune che sono state introdotte tramite il dritto civile. Diritto civile: è quello che deriva dalle leggi, plebisciti, senato consulti, decisioni dell’imperatore, interpretazione autoritativa dei giuristi.
Successivamente si crearono manomissioni fuori dal diritto civile (prassi):
Grazie al diritto pretorio (del pretore) queste forme vengono legalizzate ufficialmente, si parla di MANOMISSIONI PRETORIE, che davano solo libertà ma non cittadinanza.
Gli status non erano per sempre, potevano modificarsi, soprattutto in peggio.
Caputis deminutio = perdita dello status:
*postilium: quando un prigioniero tornava in patria recuperava i diritti.
Infanti: fino a 7 anni Impuberi: coloro che non avevano raggiunto la pubertà (capacità di procreare). Secondo i sabiniani si decideva dopo ispezioni corporali. Secondo i proculiani era in base all’età: maschi 14 anni, femmine 12. L’età perciò era una limitazione della capacità di agire. Raggiunta l’età giusta non serve più il tutore.
TUTORE: figura che possa integrare la volontà degli impuberi e ne gestisca il patrimonio.
3 tipi di tutela:
Scuse per non ricoprire la carica di tutore (era un onere pesante)
*tempo 50 giorni per presentare la giustificazione, se respinta potevano fare appello.
Lo stato femminile poteva essere una limitazione della capacità di agire.
Le bambine impuberi erano sotto la tutela a loro riservata, dalla pubertà in poi erano sotto la tutela femminile.
TUTELA FEMMINILE:
In questo caso il tutore deve integrare con la sua volontà quella della donna, ma non aveva amministrazione dei beni. La tutela femminile subì delle modifiche, per esempio con Augusto si disse che se una donna libera ha avuto almeno 3 figli o se donna liberta ha avuto 4 figli gli veniva tolta la tutela. Con Claudio (I sec d.C.) si toglie la tutela legittima per la donna. Nel tardo impero Costantino toglie totalmente la tutela femminile = fine delle limitazioni.