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Appunti di diritto romano raccolti seguendo tutte le lezioni della professoressa Paola Cuneo e integrati con il materiale da lei fornito. Il contenuto presenta gli elementi chiave necessari al superamento dell'esame.
Tipologia: Appunti
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Fondazione di Roma: TIMEO 814 VARRONE 753 ( la più corretta ) FABIO PITTORE 747 CINCIO ALIMENTO 728 L'epoca romana va dal 753 a.C. al 565 d.C., trattandosi di un arco temporale molto esteso la possiamo dividere in quattro grandi periodi:
chiamano Pomerio”. A capo della città c'è il re con potere vitalizio ed esso non doveva essere per forza un cittadino romano. Dopo la morte del re inizia l'interregnum ( periodo che va dai 5 ai 500 giorni ), dove ci sono gli interrex che devono trovare il nome del nuovo re e per fare ciò vengono convocate le assemblee popolari. Il consiglio degli anziani, tuttavia, può cambiare le sorti e inoltre il re non avrà preso pieni poteri senza gli auspici ( dati dagli dei ), infatti le divinità devono essere d'accordo con la scelta del nuovo re e per fare ciò troviamo come intermediario la figura dei sacerdoti che interpretano i segni. I primi re sono Latini o Sabini, gli ultimi sono Etruschi. Festo: “E’ detto interregno lo spazio di tempo che intercorre tra la morte di un re e la nomina del successore”. Livio: “Governavano 10 senatori uno solo aveva le insegne del comando, il potere era limitato a 5 giorni e facevano a turno tutti e per un anno si ebbe l'interruzione del regno questo periodo è l'interregnum”. Il re, una volta tale ha il comando assoluto, poiché ottiene l’IMPERIUM che deriva dal comando militare e gli attribuisce pieni poteri. Il re è sommo sacerdote e dunque ha competenza religiosa. I poteri del re sono quindi:
Il re è una figura MONOCRATICA ( Romolo aveva però un collega che lo affiancava ), ma esso più che eletto è creato, perchè l'assemblea ha il compito di acclamarlo solo quando la proposta del re è già stata fatta. Poi abbiamo: Consiglio degli anziani ( diventerà SENATO ): Con Romolo sono in 100, poi si passa circa a 200 e con i re etruschi si arriva a 300. Per un nuovo re dovevano convocare l'assemblea popolare che era composta dal popolo armato e proprio perchè erano armati non potevano oltrepassare il Pomerio. Poi il senato doveva intervenire e ratificare questa decisione. Successivamente il re doveva prendere gli auspici. L'assemblea pubblica era divisa in curie ( comitia curiata ): per acclamazione del re, poi doveva assegnare al re l'imperium , infatti si parla di LEX CURIATA DE IMPERIO. Aveva potere anche per quanto riguarda le decisioni che comprendevano il diritto di famiglia. Serbio Tullio ( penultimo re etrusco ) fa una riforma dell'esercito importante per un assemblea repubblicana che nascerà ( comitia centuriata ). E' una riforma timocratica basata sulle ricchezze della cittadinanza. Si parla di 193 centurie ognuna comprende 100 uomini. C'erano 18 centurie di cavalieri, 5 classi di fanti: la prima di 80 centurie, la seconda 20, la terza 20, la quarta 20 e la quinta 30. Le 5 restanti sono 4 di artigiani e 1 centuria di proletari e sono in ordine timocratico, cioè sulla base del reddito. E' la base della nuova assemblea popolare in epoca repubblicana che sarà in assoluto la più importante perché eleggerà i magistrati maggiori. Serve anche per i giudizi criminali, ma per le elezioni normali si inizia sempre dalle classi che hanno più reddito. Quando si sospendevano le elezioni solo le classi maggiori potevano influire quindi la democrazia non si era fortemente instaurata, era per lo più un sistema aristocratico. Nelle centurie c'era la suddivisione tra juniores (da 17 a 45 anni) e seniores (45+ anni). Livio : ab urbe condita ( era il metodo che utilizzavano i romani per contare gli anni ). Tarquino Superbo ( tiranno ) regnò 25 anni, la monarchia era durata a Roma dalla formazione della città alla liberazione dal tiranno in totale 225 anni e vennero eletti 2 consoli Lucio Tarquinio Collatino e Lucio Giunio Bruto. Nel 509 a.C. si conclude il periodo monarchico e l'opinione dominante vuole che ciò sia dovuto ad una sollevazione interna nel palazzo, ma in realtà non si può parlare di una vera e propria insurrezione. Secondo una teoria venne da parte dell'aristocrazia patrizia facente parte del senato. Si parla di ACQUISTATA LIBERTÀ. Il re esiste ancora ma per la costituzione non ha più significato. REPUBBLICA
Col passaggio dalla monarchia alla repubblica abbiamo il rex sacrorum dove la figura del re viene ridimensionata non ha più valori politici ma solo religiosi. Dopo la cacciate dei re nascono i tribuni che hanno origini militari e governano con le armi, dopo vengono eletti i consoli. Nuova fase: epoca repubblicana ( diverse difficoltà ) in cui si ha la contrapposizione tra patrizi e plebei. I patrizi erano gli abitanti in origine della città e i plebei erano quelli arrivati dopo. Per Mommsen , studioso tedesco: “ I plebei rivendicano la remissione dei beni, la partecipazione alla divisione delle terre, la capacità matrimoniale e equiparazione politica “ ( i loro figli non potevano andare nelle magistrature o interpretare gli auspici ). Allora cominciano ad organizzarsi come anti-stato e si ritirano sul monte Aventino e non partecipano più come militari. Hanno dei loro magistrati che si chiamano tribuni della plebe. Era un collegio di 10 membri che avevano il compito di difendere la plebe contro gli arbitri dei magistrati patrizi. Hanno fondamentale diritto di veto su quello che fanno i magistrati. Poi abbiamo gli edili (es. il tempio): avevano il compito di custodire il tesoro dei plebei nel tempio e erano magistrati subordinati ai tribuni. Ma occorre un'assemblea e così viene istituita la concilia plebis a cui partecipa solo la plebe. Vengono prese decisioni che si chiamano Scita da cui plebiscito ( decisioni della plebe ). Nel 445 viene emanata la LEX PANUEIA importantissima perchè abolisce il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei ( nozze e figli diventano legittimi ) ( è un plebiscito ). Nel 367 abbiamo le famose leggi Licinie Sestie che pongono una stabilità tra le magistrature ( sono proposte dai tribuni della plebe, ma non sappiamo se esistono davvero ). Tutto ciò rappresenta un punto di partenza per la nuova mappa del sistema repubblicano romano e ci furono delle svolte ( ad esempio un plebeo poteva diventare console ). Vennero stabilite misure a favore dei debitori come le ridistribuzioni delle terre e i consoli divennero 2 uno patrizio e uno plebeo. Nel 339 viene eletto il pretore con funzioni ancora militari ma anche con giurisdizione della città ( c'era un solo pretore ). Dopo nel 242 verrà creato un altro pretore e si avrà così uno urbano e l'altro pellegrino. Il primo esercitava giurisdizione solo tra romani, il secondo tra cittadini romani e stranieri o solo stranieri. Si creano nuovi magistrati che hanno il compito di governare Roma, cioè lo stato.
registri: uno delle tasse, l'altro per il servizio militare. Egli inseriva nelle diverse classi le persone perchè conosceva il reddito e anche le classi interne al servizio militare. Aveva anche un controllo sui costumi della città e poteva “ bollare ” il cittadino che non li rispettava con abbassamento del ceto sociale. Aveva anche il compito di nominare i senatori. All'interno del senato il senatore era chiamato princeps perchè era il più anziano e poteva parlare per primo per poter influenzare i pensieri degli altri. Nelle magistrature minori troviamo gli edili che si chiamano edili curuli ( curuli perchè si affiancavano ai curuli già esistenti dei magistrati minori ). Gli edili avevano il compito della cura della città e delle attività di polizia. Queste pratiche prendevano il nome di cura urbis. Si occupavano anche della cura annone inerente ai mercati, approvvigionamento e controllo dei prezzi di mercato. Infine c’era la cura ludorum perchè si occupavano anche dell'allestimento dei giochi. Tutte queste sono magistrature ordinarie. Straordinario è il dittatore che non viene eletto ma nominato dal console in carica nei casi gravi di sollevazione popolare o di attacco da parte di altre popolazioni. Il dittatore durava in carica massimo 6 mesi e se completava il suo incarico prima usciva prima dalla carica. Aveva molti poteri, venivano sospese tutte le magistrature e aveva 24 dittori , tra vari ricopriva la carica di magister equitum , ovvero era il comandante della cavalleria e aveva lui stesso una cavalleria che durava quanto il dittatore. I magistrati maggiori sono quelli che possono prendere gli auspici maggiori. Gli auspici erano di 5 tipi secondo i segni celesti ( le eclissi o fenomeni simili ), oppure tramite il volo degli uccelli, secondo il comportamento dei polli sacri, secondo lo schiamazzo e il correre in modo disordinato dei quadrupedi e eventi funesti e insoliti. I maggiori erano il console, il pretore, il dittatore e il censore. Minori erano il questore e gli edili. Le magistrature ordinarie erano quelle che a ogni scadenza si rinnovavano. In quelle ordinarie si ha il rinnovamento della carica e non c'è mai un vuoto tra una carica ordinaria e l'altra. Il collegio di 10 persone è stato un altro caso di magistrature straordinarie oltre al dittatore e aveva il compito di mettere per iscritto il diritto e restavano in carica solo per la durata del compito. Permanenti e non permanenti sono le magistrature in carica da una elezione all'altra.
Tra le cariche permanenti troviamo il censore. Tra le magistrature le curuli sono quelle che hanno origine patrizia e quindi quelle di origine plebea non sono curuli: es. gli edili sono una magistratura composta da 2 edili di origine patrizia e 2 di origine plebea. La magistrature maggiori vengono elette dai comizi curiati , mentre le minori dai comizi tributi. Il magistrato è una carica TEMPORANEA, ONORARIA perche è un onore assumere questa carica e GRATUITA. Inoltre la carica corrisponde a una irresponsabilità: quando è in carica non risponde ai reati commessi. La censura nasce nel 463 ma è dalle leggi Liciniae Sestie che si ha un vero e proprio ordinamento repubblicano. Il 367 è un hanno molto importante perchè da questo momento anche un plebeo può accedere al consolato, ma per far sopportare ai patrizi il fatto di non avere più due consoli si concede una magistratura solo dei patrizi che è la pretura : collegio minore dei consoli ( non è collegiale ). Come magistratura non è ancora definita perchè 30 anni dopo anche un plebeo potrà diventare un pretore. Nel 242 viene creato il pretore peregrino che si aggiunge al pretore urbano. La parola peregrino indica gli stranieri. Nel 367 nascono anche gli edili curuli che avevano come funzione la cura della città e di mantenere l'ordine e potevano occuparsi anche dei processi giuridici che riguardavano il loro campo e con i pretori potevano anche emanare un editto. Nel 300 con la LEX OGULNIA anche i plebei possono far parte dei collegi sacerdotali. ASSEMBLEE POPOLARI In epoca repubblicana le assemblee hanno diverse funzioni come l'elezione dei magistrati. Quella più importante è quella dei comizi centuriati che deriva dalla riforma dell'esercito del re Servio Tullio e la popolazione viene divisa secondo il censo e si distingue la popolazione secondo le centurie e le classi. Nelle votazioni ogni centuria valeva 1 voto e veniva messo in crisi il principio di democrazia. I comizi centuriati eleggevano i magistrati maggiori e avevano il compito di approvare una legge che veniva espressa dal magistrato. La popolazione passava e dichiarava agli scrutatori il voto. Successivamente si passa ad una votazione scritta e il cittadino se approvava la proposta di legge doveva scrivere UR ( uti rogas ) per approvarle, altrimenti una A ( antiquo ) per non approvarle. Poi abbiamo i comizi curiati , assemblea che vigeva in epoca monarchica e che viene conservata nel tempo perchè i romani sono conservatori. In epoca repubblicana avevano un ruolo molto importante perchè stipulavano la Lex curiata de imperio che serve per attribuire l'imperium al console. In rappresentanza di ogni curia vi è un rappresentante. Potevano riunirsi due volte all'anno ( 24 marzo,24 maggio ) per prendere decisioni riguardanti il diritto
IUS COMMERCII ovvero il diritto di commerciare con Roma. I Latini dunque non erano considerati stranieri. Poi c'erano gli Italici che occupavano la penisola ed erano legati ai romani da trattati e dovevano essere alleati dei romani secondo dei trattati, ma iniziano a lamentarsi e si formano due politiche: all'inizio vogliono più indipendenza, successivamente vogliono diventare cittadini romani. POLIBIO Diceva che la repubblica è destinata ad un duraturo equilibrio ( durerà per sempre ). Ma egli fu smentito, infatti le lotte sociali e gli scontri sanguinosi tra gruppi politici caratterizzano l'ultimo periodo dell'epoca repubblicana pur vedendo sempre di più l'espansione di Roma ( imperialismo romano). Roma porta a casa molti schiavi e ingrandisce i territori e gli schiavi lavorano nelle campagne: economia a base schiavista. Esistono dunque dei piccoli proprietari terrieri ma con le continue guerre i contadini si devono allontanare e sono costretti a lasciare i terreni ed essendo le guerre molto lunghe i piccoli proprietari sono costretti a cedere gli appezzamenti ai grandi proprietari e così si indebitano e cercano lavoro nelle città. Si crea cosi una forte urbanizzazione e la nascita di latifondi. Di conseguenza nasce una crisi agricola che è una delle principali cause della crisi della repubblica. Caio e Tiberio Sempronio Gracco, che nel 133 ( diventa tribuno ), cercano di far fronte a questo problema proponendo una riforma agraria per avvantaggiare i contadini la LEX SEMPRONIA****. Stabilisce che ogni capo famiglia abbia un terreno pari a 500 iugeri + 250 iugeri per il primo figlio + un massimo di ulteriori 250 per gli altri figli, in totale 1000 iugeri. Ciò che rimaneva del terreno da questa suddivisione veniva suddivisa in blocchi di 30 iugeri e veniva distribuita per i più poveri. Le leggi Liciniae Sestie già prevedevano una suddivisione delle terre, perciò Tiberio riprende ciò che era già espresso nella legge e la applica, ma non si vuole che si applichi questa legge. Perciò nasce un triumvirato che si occupa della distribuzione delle terre e della applicazione della legge. Nel frattempo era morto il re di Pergamo, alleato di Roma, che lascia a Roma il suo regno, perciò c'erano più terre e la legge sembra avere successo. Per riuscire a portare avanti la riforma però Tiberio aveva bisogno di più tempo, ma la sua carica durava un anno. L'anno successivo si candida nuovamente perchè non c'era nessuna legge che vietasse ciò, tuttavia per prassi nessuno lo aveva fatto prima d'ora. L'aristocrazia, sostenitrice del senato, fa credere al popolo che Tiberio aspiri alla tirannide ed è convincente: nasce una sollevazione popolare e un cugino di Tiberio, Publio Cornelio Scipione detto
Nasicaa diventa Pontefice massimo. In quanto Pontefice massimo interrompe le votazioni di modo che non si possa procedere alla ricandidatura e chiede l'insurrezione del popolo, dunque Tiberio muore. Dopo la morte di Tiberio viene emanata una legge che permette la ricandidatura. Nel 123 si candida tribuno della plebe il fratello Caio e viene eletto. Ripropone una riforma agraria simile a quella del fratello estendendola anche ad alcuni Latini. Ha una politica molto più raffinata perchè riesce a fare una serie di alleanze. Fa una legge frumentaria che dispone la distribuzione del grano alla popolazione ad un prezzo politico. Cicerone racconta che questa legge rese molto felice il popolo. Successivamente fa una riforma giudiziaria con cui sostituisce ai senatori i cavalieri. Si candida anche per l'anno successivo e viene rieletto, ma quando è quasi arrivato il trionfo della sua politica si crea un problema: la cittadinanza degli Italici. Caio pensa di accontentarli non concedendo subito la cittadinanza ma la Latinità ( ovvero il diritto dei Latini ) che prima indicava un'etnia e doveva essere un passaggio più lento. Ciò non venne accettato e si ebbe un'altra rivolta che portò alla morte di Caio. Tuttavia il problema degli Italici va ancora risolto, perchè hanno sempre più richieste, ma ottenendo solo rifiuti creano un anti-stato , con coniazione della moneta nella quale viene scritta la parola ITALIA. Roma ha però bisogno degli Italici per essere aiutata in guerra, allora tenta di risolvere politicamente la questione. Viene detto che se entro 60 giorni si fossero arresi gli avrebbero concesso la cittadinanza. Tuttavia ciò non si realizzò e si giungerà ad uno scontro. Uomini politici che caratterizzano l'ultimo periodo della Repubblica Mario Qualche decennio dopo in politica abbiamo come console lo zio di Cesare, Mario. E' famoso soprattutto per la riforma dell'esercito che non aveva subito modifiche dal re Serbio Tullio. La riforma prevedeva l'arruolamento di volontari tra nullatenenti e una visione dell'esercito più professionale.
A causa delle esecuzioni il senato è ridotto a 150 allora Silla lo integra nuovamente a 300, ma successivamente decide di portare il numero totale a 600. Poi si ha la Lex Cornelia giudiziaria, molto importante perchè trasforma il processo criminale e crea le quaestions perpetuae che erano dei tribunali permanenti istituiti per legge accanto a quelli preesistenti. Ogni tribunale si deve occupare del singolo crimine ed a capo di ciascun tribunale c'era un pretore e il numero dei pretori passava dunque da 2 a 8 aggiungendo i 6 dei tribunali precedenti. Silla aggiunge nuovi crimini: attentato allo stato, corruzione elettorale, falso ( testamentario e monetario ), concussione ( crimine commesso dai magistrati ), omicidio e somministrazione e distribuzione di veleni. Per questo aumenta a 8 il numero dei pretori. Dopo di che segue una riforma della magistratura : i questori salgono al numero di 20 e viene fissata l’età minima per intraprendere la vita politica e gli intervalli per percorrere il cursus honorem. Abbiamo poi una legge riguardante le province , importante perché si ha una separazione del potere in quello civile e quello militare ( i consoli non avevano più entrambi i poteri ). I magistrati avevano solo quello civile e quello militare viene affidato agli ex magistrati ( consoli e pretori ) che vanno a governare le province. Fa una legge sul tribuno della plebe per togliere i poteri al tribuno col solo compito di aiutare il singolo cittadino ( il diritto di veto sugli altri magistrati viene tolto ). A Silla viene dato anche il nome di Felix ( sostenuto dalla fortuna) e gli viene dunque assegnato un potere religioso. Quando il potere di Silla sembra massimo decide di abdicare nell’80 e nel 78 muore. Le sue riforme piano piano si sgretolano anche se sembravano potessero durare per molto. Pompeo Si affaccia alla vita politica e militare Pompeo che dopo aver ottenuto un trionfo come generale gli viene affidato l’imperium nel 70. Nel 67 ottiene i poteri da una legge la LEX GABINIA DE BELLO PIRATICO che gli conferisce un imperium proconsolare su tutte le province costiere perchè ha come compito quello di sconfiggere i pirati che stavano provocando problemi ai romani e questo potere lo ottiene per 3 anni. Il potere di Pompeo sembra crescere sempre di più, però nel 61 improvvisamente il Senato non ratifica le proposte che aveva fatto. Pompeo sente di essere isolato e decide di allearsi con Giulio Cesare e Crasso. Per la prima volta viene fatto un triumvirato con accordo privato e si ha nel 60. Nel 56 a Lucca si ritrovano per rinnovare il patto. Pompeo e Crasso diventano consoli in un primo tempo e successivamente Pompeo governa la spagna e Crasso va in guerra contro i Parti dove perderà la vita. Cesare ottiene la proroga del suo imperium sulla Gallia. La morte di Crasso crea un rapporto tra
Cesare e Pompeo. Ma successivamente nasce uno scontro tra i due e dopo una legge che confina Cesare al di fuori di Roma quest'ultimo decide di attraversare il Rubicone e sconfiggere Pompeo nella battaglia di Farsalo. Giulio Cesare Cesare diventa padrone di Roma e fa una serie di riforme. Verrà nominato dittatore e console prima per un anno e poi per 10 anni rinnovabili e avrà l’immunità tribunizia , ovvero ha i poteri del tribuno della plebe e infine la dittatura a vita, diventa dunque inviolabile. Si faceva vedere con la corona, il mantello di porpora ed era considerato un semidio e si perdono i concetti di repubblica. Con Cesare il Senato arriva al numero di 900 uomini. Poi fa una legge giudiziaria che inseriva nelle giurie senatori e cavalieri, ma di un censo elevato. Poi fa una riforma sulle province e con questa legge la durata della carica dei propretori è di 1 anno e la carica dei proconsoli è di 2 anni. Poi fa una legge sui sacerdozi per ampliarne il numero, specialmente per il collegio degli Auguri. Poi fa una legge sulle magistrature e il numero dei pretori viene portato da 8 a prima 10 poi 14 e poi 16 e i questori a 40. Si ha una legge sul lusso per evitare gli sprechi. Poi si ha la legge municipale che è tra le più importanti, perchè è la base per la romanizzazione delle terre conquistate. Si ha un processo di unificazione delle strutture dell'autonomia locale e intanto i municipi diventano comunità di cittadini a pieno diritto, mentre le colonie sono lo strumento per promuovere l’insediamento in un territorio di nuovi abitanti. La riforma più importante è la riforma dei magistrati. Si conoscono 2 modelli: collegio unitario di 4 magistrati che prendono il nome di IV Viri. 2 di questi si chiamavano iure dicundo e 2 hedilicia potestate. I primi due sono più importanti perché hanno la giurisdizione e hanno il governo della città. Gli altri 2 hanno poteri di amministrazione e poteri di polizia. Poi abbiamo un secondo modello con 2 uomini che prendono il nome di Duoviri iure dicundo e Duoviri hedilicia potestate con la differenza che nel primo fanno parte dello stesso collegio e nel secondo modello fanno parte di due collegi separati. Cesare muore accoltellato nel senato nel 44 a.C. Abbiamo 2 eredi: Marco Antonio con il magister equitum e Ottaviano ( pronipote di Cesare ) che viene adottato. Ottaviano nel 43 marcia su Roma e si fa nominare console contro il parere del senato. L'anno successivo si rende conto che non può scontrarsi con l'altro erede e quindi crea un secondo triumvirato nel 42 che è una magistratura straordinaria composta da Marco Antonio, Ottaviano e Lepido dalla durata di 5 anni con lo scopo di ricostruire la costituzione di Roma. Nello stesso anno vengono uccisi coloro che si erano scontrati con Cesare. Nel 37 si rinnova il triumvirato e l'anno successivo non si conosce il motivo secondo cui Lepido viene deposto. Successivamente si ha uno scontro tra Ottaviano e Marco Antonio perchè avevano due tradizioni
Differenza tra magistrati e funzionari : I primi duravano in carica 1 anno ( come il Censore ) o 6 mesi ( come il Dittatore ) i secondi stavano in carica a tempo indeterminato. I Magistrati non percepivano stipendi, mentre i funzionari si e cambiavano in base al grado di importanza. Con i magistrati si aveva uguale potestas , mentre con i funzionari c'è una gerarchia a piramide. I magistrati erano eletti dal popolo, mentre i funzionari vengono nominati dal re. I magistrati non sono responsabili, i funzionari si. Col passare del tempo si avrà la superiorità dei funzionari ai magistrati. I Consoli nel periodo del Principato perdono gran parte del loro potere perchè c'è la figura dell'Imperatore. All'epoca di Augusto nascono 2 scuole di pensiero giuridico differenti:
- Capitone - Labeone La scuola di Capitone prende il nome di Sabiniani , mentre quella di Labeone prende il nome di Proculiani. Le scuole di pensiero erano chiamate "7", ma non sono ben strutturate. Capitone è meno bravo dell'altro, ma si mostra più fedele ad Augusto e apprezza il nuovo ordinamento, di conseguenza i Sabiniani hanno idee più tradizionaliste, mentre i Proculiani avevano idee più innovative. Secondo i primi la proprietà è dei proprietari della materia prima, per gli altri è di chi lavora la materia. Questo è un lungo periodo in cui si succedono circa 50 Imperatori, caratterizzato da una burocrazia sempre più militarizzata e l'acclamazione dell'imperatore non più dal popolo ma dall'esercito. Si tratta di un periodo di crisi costituzionale ma anche di crisi economica , a causa della forte inflazione presente in tutto l'impero e, infine, di una crisi spirituale in quanto si erano abbandonati i valori del periodo del principato. Alla fine di questo lungo periodo, con la morte nel 282 d.C. dell'imperatore Caro , abbiamo come successori i due figli:
Dal Principato al tardo impero Prima fase con l'imperatore Augusto con sufficiente equilibrio tra principe e Senato Secondo periodo che inizia da Adriano nel II secolo che viene considerato il secolo d'oro del principato perché abbiamo un imperatore che ha una prevalenza rispetto agli altri organi e una società piramidale. È un periodo di pace e di mutamenti dal punto di vista legislativo nel bene e nel male. Questo periodo arriva fino alla fine della dinastia dei Severi. Dopo si arriverà all'anarchia militare dove militari diventano imperatori perche il loro esercito li ha acclamati. Poi si giungerà al periodo di Diocleziano dove si ha l’anello di congiunzione tra il principato e il tardo impero perché già con lui inizia una riforma che si svilupperà nel tardo impero ma non siamo ancora in questa epoca. TARDO IMPERO Diocleziano Nel 285 d. C. diventa imperatore Diocleziano che raccoglie le eredità di un impero a pezzi per le carestie e le crisi economiche. Deve pensare ad una regola per la successione imperiale di modo che non si torni alle difficoltà del periodo dell'anarchia militare. Nel 286 Diocleziano associa al potere un Cesare che è un altro comandante e si chiama Massimiano. Alla fine del 286 Massimiano ottiene il titolo di Augusto e successivamente anche Diocleziano diventa Augusto e quindi il sistema politico sta prendendo la forma di una tetrarchia. Da una parte abbiamo Diocleziano che va a controllare la parte orientale dell'Impero e Massimiano la parte occidentale. Nel 293 Diocleziano pensa che sia utile nominare 2 Cesari e così Diocleziano avrà come Cesare Galerio e Massimiano avrà come cesare Costanzo Cloro. Il potere dell’Augusto è sempre superiore a quello di Cesare infatti quest'ultimo è riferito ad Ercole , mentre il primo a Giove e inoltre il cesare è nominato dall’Augusto. I Cesari servono principalmente ad evitare che i Barbari potessero attaccare il territorio romano. I Tetrarchi non devono stare sempre al potere, l’idea di Diocleziano era che il governo durasse 20 anni e che allo scadere della carica gli Augusti si dimettono e i Cesari prendono il loro posto. Allora nel 305 d.C. si dimette e costringe anche a Massimiliano a farlo, così Galerio e Costanzo divennero Augusti con le rispettive nomine dei Cesari: con Galerio c'era Massimino Daia , mentre con Costanzo c'era Severo. Si risolve così il problema della successione imperiale senza più tentativi di usurpazione. Sembra così