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appunti di ecologia politica, Appunti di Ecologia

ecofemminismi, disastri ambientali, ecologia politica ecc.

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 20/06/2024

camilla-scotto
camilla-scotto 🇮🇹

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1. Impatto sulla salute dei cittadini;
2. Coinvolgimento degli attori sul territorio, forme di mobilitazione e 2 esempi.
Per quel che riguarda l’impatto sulla salute dei cittadini, grazie ai dati presentati
dall’Osservatorio nazionale amianto abbiamo potuto notare come a Rosignano sia stato
riscontrato un aumento esponenziale delle patologie legate ad amianto, di tumori gastro-
enterici e polmonari. I dati ufficiali, fermi però al 2008, dicono che sono ben 5,11 volte
superiori alla media. La provincia di Livorno, insieme a Trieste, La Spezia ed Alessandria è
tra quelle con la più alta incidenza in Italia per mesotelioma. Più di 150 sono i casi registrati a
Rosignano dall'Ona. Nel 2010 l'Istituto Toscano Tumori ha finanziato all'Unità Operativa di
Biostatistica un progetto di ricerca biennale dal titolo "EPIDEMIOLOGICAL AND
STATISTICAL APPROACHES TO RISK COMMUNICATION IN AREAS AT HIGH
ENVIRONMENTAL HAZARD". Il profilo di salute della popolazione residente nei comuni
di Livorno e Collesalvetti è stato messo a confronto con quello dell’intera Toscana. I risultati
hanno confermato un eccesso di rischio sanitario rispetto alla media regionale. Considerando
gli ultimi tre anni disponibili (2007-2009), è stato notato che la popolazione dell’area
livornese subisce ogni anno un carico aggiuntivo di circa 17 morti per tumore tra gli uomini e
23 morti per tumore tra le donne, rispetto a quanto accade mediamente a livello regionale. Per
il sesso maschile i tumori in gioco sono il tumore della pleura, il tumore del fegato, il
melanoma, i linfomi non Hodgkin e il tumore del sistema nervoso centrale. Per il sesso
femminile emergono il tumore del colon, il tumore del polmone, il tumore della pleura, il
tumore della mammella, il tumore dell’ovaio, i tumori del sistema nervoso centrale e i linfomi
non Hodgkin.
A Livorno-Collesalvetti la percentuale di ricoveri per tumore rispetto alla media regionale è
più alta dell'8%. Si trova inoltre un eccesso di ricoveri per tumore alla tiroide. Riguardo alle
patologie non tumorali, tra gli uomini si è stimato un eccesso di morti rispetto alla media
regionale per infarto del miocardio e per le malattie croniche dell’apparato respiratorio. Nelle
donne si è trovato un eccesso di malattie del sistema circolatorio e in particolare per infarto
del miocardio.
Slide attori governativi/non governativi; Slide forme di mobilitazione e slide MD e Bluebell.
Per quanto riguarda le attività degli attori non governativi, citiamo l’esempio dei cittadini di
Rosignano che, guidati da Maurizio Marchi, ecologista che da anni critica l'impianto del
colosso chimico, chiedono di annullare il decreto con cui il ministro della Transizione
ecologica Roberto Cingolani ha rinnovato, in anticipo di cinque anni, l'Autorizzazione
integrale ambientale dell'impianto di Rosignano.
Nel 2017 la Onlus Medicina Democratica presentava un esposto contro la SocietàCSolvay
Chimica Italia S.p.A per i reati di inquinamento ambientale e morte o lesione come
conseguenza del delitto di inquinamento ambientale, relativamente agli effetti cancerogeni
prodotti sulla popolazione di Rosignano Solvay dall’esposizione all’inquinamento da cloruro
di vinile, emesso dall’impianto di VCM dello stabilimento Solvay, attivo dal 1953 al 1978. A
fondamento dello stesso si poneva l’indagine epidemiologica promossa nel 1978 dalla
Regione Toscana in collaborazione con l’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo,
che concludeva asserendo la sussistenza diC“tutti gli elementi per giustificare l’ipotesi di
associazione fra residenza in condizioni d’inquinamento ambientale (in particolare da Cloruro
di Vinile) ed eccesso di mortalità per cause selezionate. Nonostante la presenza di elementi
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  1. Impatto sulla salute dei cittadini;
  2. Coinvolgimento degli attori sul territorio, forme di mobilitazione e 2 esempi. Per quel che riguarda l’impatto sulla salute dei cittadini, grazie ai dati presentati dall’Osservatorio nazionale amianto abbiamo potuto notare come a Rosignano sia stato riscontrato un aumento esponenziale delle patologie legate ad amianto, di tumori gastro- enterici e polmonari. I dati ufficiali, fermi però al 2008, dicono che sono ben 5,11 volte superiori alla media. La provincia di Livorno, insieme a Trieste, La Spezia ed Alessandria è tra quelle con la più alta incidenza in Italia per mesotelioma. Più di 150 sono i casi registrati a Rosignano dall'Ona. Nel 2010 l'Istituto Toscano Tumori ha finanziato all'Unità Operativa di Biostatistica un progetto di ricerca biennale dal titolo "EPIDEMIOLOGICAL AND STATISTICAL APPROACHES TO RISK COMMUNICATION IN AREAS AT HIGH ENVIRONMENTAL HAZARD". Il profilo di salute della popolazione residente nei comuni di Livorno e Collesalvetti è stato messo a confronto con quello dell’intera Toscana. I risultati hanno confermato un eccesso di rischio sanitario rispetto alla media regionale. Considerando gli ultimi tre anni disponibili (2007-2009), è stato notato che la popolazione dell’area livornese subisce ogni anno un carico aggiuntivo di circa 17 morti per tumore tra gli uomini e 23 morti per tumore tra le donne, rispetto a quanto accade mediamente a livello regionale. Per il sesso maschile i tumori in gioco sono il tumore della pleura, il tumore del fegato, il melanoma, i linfomi non Hodgkin e il tumore del sistema nervoso centrale. Per il sesso femminile emergono il tumore del colon, il tumore del polmone, il tumore della pleura, il tumore della mammella, il tumore dell’ovaio, i tumori del sistema nervoso centrale e i linfomi non Hodgkin. A Livorno-Collesalvetti la percentuale di ricoveri per tumore rispetto alla media regionale è più alta dell'8%. Si trova inoltre un eccesso di ricoveri per tumore alla tiroide. Riguardo alle patologie non tumorali, tra gli uomini si è stimato un eccesso di morti rispetto alla media regionale per infarto del miocardio e per le malattie croniche dell’apparato respiratorio. Nelle donne si è trovato un eccesso di malattie del sistema circolatorio e in particolare per infarto del miocardio. Slide attori governativi/non governativi; Slide forme di mobilitazione e slide MD e Bluebell. Per quanto riguarda le attività degli attori non governativi, citiamo l’esempio dei cittadini di Rosignano che, guidati da Maurizio Marchi, ecologista che da anni critica l'impianto del colosso chimico, chiedono di annullare il decreto con cui il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha rinnovato, in anticipo di cinque anni, l'Autorizzazione integrale ambientale dell'impianto di Rosignano. Nel 2017 la Onlus Medicina Democratica presentava un esposto contro la Società Solvay Chimica Italia S.p.A per i reati di inquinamento ambientale e morte o lesione come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale, relativamente agli effetti cancerogeni prodotti sulla popolazione di Rosignano Solvay dall’esposizione all’inquinamento da cloruro di vinile, emesso dall’impianto di VCM dello stabilimento Solvay, attivo dal 1953 al 1978. A fondamento dello stesso si poneva l’indagine epidemiologica promossa nel 1978 dalla Regione Toscana in collaborazione con l’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo, che concludeva asserendo la sussistenza di “tutti gli elementi per giustificare l’ipotesi di associazione fra residenza in condizioni d’inquinamento ambientale (in particolare da Cloruro di Vinile) ed eccesso di mortalità per cause selezionate_._ Nonostante la presenza di elementi

volti a confermare il legame fra eccesso di mortalità e inquinamento, in passato l'inchiesta è stata archiviata, poiché sono mancati ulteriori approfondimenti possibili solo con il contributo dei competenti organismi regionali/nazionali ”, di competenza della USL Toscana

Nord Ovest. Nel novembre del 2023 Medicina Democratica, con l’aiuto dell’avvocato

Marianna Giorgi, ha presentato istanza alla Procura della Repubblica del tribunale di Livorno sollecitando la riapertura dell'inchiesta per l'inquinamento di Solvay di Rosignano. Il paradosso della sentenza di archiviazione sta proprio nel riconoscimento da parte del GIP, che l’ipotesi di un collegamento tra morti per patologie tumorali e l’esposizione ad agenti chimici, non fosse per niente peregrina. Gli studi scientifici hanno tuttavia evidenziato effetti tra emissioni di sostanze pericolose e mortalità per specifiche patologie. Per questo l’istanza di opposizione alla archiviazione richiede di completare le indagini concludendo gli accertamenti, che l’USL competente si era impegnata a svolgere già nel 2018, coinvolgendo gli Enti e istituzioni di riferimento quali l’INAIL e il comune di Rosignano Marittimo. Il tema è sotto i riflettori ormai da decenni. Rosignano Solvay si è attrezzata da decenni con scuole e case per i dipendenti. Ora, per la prima volta, è un gruppo finanziario ad attaccare Solvay. Bluebell, società londinese guidata dagli italiani Marco Taricco, Giuseppe Bivona e Francesco Trapani, ha avviato un’azione chiamata «One Share Esg Campaign», nella quale i fondi mettono a disposizione la propria esperienza per causa ambientaliste, chiedendo alla società nel mirino determinati e immediati interventi. Le richieste di Bluebell Bluebell ha iniziato uno scambio di lettere con il cda di Solvay, ma anche con il ministero dell’Ambiente, con l’Unione europea e con la Procura di Livorno. Il fondo attivista chiede di implementare i necessari interventi tecnologici per non scaricare a mare i residui. Tra gli interventi richiesti da Bluebell c’è la bonifica di 5 chilometri di spiaggia, dove negli anni si sono depositate tonnellate di materiale. Infine, viene chiesto di modificare la struttura dei compensi dei manager di Solvay, in maggior misura rispetto a quanto già fatto oggi, in base a obiettivi ambientali. Da parte sua Solvay risponde affermando che «lo stabilimento di Rosignano produce carbonato di sodio da oltre un secolo e si attiene a rigorosi standard ambientali. L’effluente scaricato è costituito da una miscela di polvere molto fine di calcare, gesso, sabbia, che viene convogliata a mare. Secondo Solvay i solidi sospesi non sono rifiuti: si tratta di materiali naturali non pericolosi, non tossici e inerti. Queste attività sono regolarmente monitorate e controllate dall’autorità regionale per l’ambiente, l’Arpat, nel pieno rispetto di tutte le leggi e i regolamenti esistenti, e che attuino gli standard dell’Ue».