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Appunti di John Loke, Appunti di Storia Della Pedagogia

Appunti di John Locke per il corso di "storia dei modelli pedagogici" del primo anno di Educazione Professionale

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 12/01/2024

chiara-rolfo
chiara-rolfo 🇮🇹

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JOHN LOCKE
VITA
- Nobile inglese, legato alle élite del suo tempo
- Vive i grandi cambiamenti della società inglese di quegli anni
- È sostenitore di Re Guglielmo III durante la Gloriosa Rivoluzione
CONTESTO STORICO
In Inghilterra fine ‘600 – inizio ‘700 è un periodo di instabilità e rivoluzione nascita di una monarchia parlamentare in
cui il re concede ai nobili il parlamento formato da due camere: Lord e Comuni che sono elettive ma partecipano solo i
ricchi, l’alta borghesia, i gentiluomini (uomini che hanno iniziato a fare affari)
In questi anni studiare è un privilegio e non un diritto si studia finché il Re concede il privilegio; se non c’è più merito
non c’è più privilegio
PENSIERI SULL’EDUCAZIONE - PENSIERO DELL’AUTORE
Il testo da lui scritto vuole essere una guida per il precettore ideale; è un trattato politico con una visione molto
pragmatica e utilitarista
Amare i figli è un dovere dei genitori ma non devono essere troppo tolleranti e lasciare fare tutto
EDUCAZIONE Le differenze e i valori degli uomini dipendono da come sono stati educati bisogna iniziare presto
l’educazione perché il bambino è più predisposto a ricevere la disciplina se il bambino non è stato abituato da subito
a non seguire i propri istinti sarà più difficile educarlo. Bambino = animaletto da civilizzare
Educare = stare al mondo, sapersi comportare, saper distinguere il bene dal male
ISTRUZIONE Prima di tutto c’è l’educazione e solo se c’è una buona educazione si può avere un’istruzione efficacie.
Non ci deve essere violenza e il precettore deve essere presente e correggere gentilmente le cattive maniere del
bambino trasmettendo quelle buone.
Disegno importante soprattutto per i viaggi, anche più della scrittura perché trasmette idea più dettagliata
Stenografia insieme di segni, abbreviazioni e simboli per scrivere velocemente o nascondere le proprie scritture agli
altri. Bisogna insegnare a scrivere bene e non così come viene al bambino
Francese 2° lingua importante da insegnare dopo l’inglese perché molto parlato; va insegnata parlando
quotidianamente (senza necessariamente studiare la grammatica) fin da piccoli per abituare le corde vocali ancora
flessibili
Latino va insegnato come il francese, ma non bisogna perdere la lingua inglese la madre ha il compito di far leggere
testi in inglese come le sacre scritture per mantenere la lingua madre. Il latino va insegnato ai gentiluomini (categoria a
cui si rivolge il testo perché hanno iniziato ad assumere una funzione politica) perché a loro serve non ha senso
insegnare il latino nelle scuole pubbliche. Il latino non serve per le classi inferiori che devono approfondire la scrittura e
la contabilità
SAPERE ha un qualcosa di sacro, un valore talmente alto da essere quasi spirituale serve molta serietà
nell’imparare perché si sta imparando qualcosa di sacro i maestri sono tutti preti.
Il sapere non è buono o cattivo ma è l’uso puramente morale dell’educazione per questo l’educazione viene prima
dell’insegnamento
Forza della mente se virtuosa, se rinuncia ai pensieri e alle inclinazioni umane seguendo invece la ragione vuole
educare la ragione; l’educazione è morare e la moralità non è data solo dalla spiritualità. L’anima non è protagonista, ma
al centro c’è la ragione pensiero opposto ad Antoniano
Educare la ragione osservare e ragionare sulle osservazioni per capire come il corpo e i sensi sono la parte cognitiva
da cui si impara riflessione su come si sviluppano le idee nell’infanzia arrivano dai sensi; le idee semplici arrivano
dai sensi mentre le idee complesse sono più astratte l’educazione deve partire dall’individuo perché dotato di sensi e
la guida deve aiutarlo a scoprirsi

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JOHN LOCKE

VITA

  • Nobile inglese, legato alle élite del suo tempo
  • Vive i grandi cambiamenti della società inglese di quegli anni
  • È sostenitore di Re Guglielmo III durante la Gloriosa Rivoluzione

CONTESTO STORICO

In Inghilterra fine ‘600 – inizio ‘700 è un periodo di instabilità e rivoluzione  nascita di una monarchia parlamentare in cui il re concede ai nobili il parlamento formato da due camere: Lord e Comuni che sono elettive ma partecipano solo i ricchi, l’alta borghesia, i gentiluomini (uomini che hanno iniziato a fare affari) In questi anni studiare è un privilegio e non un diritto  si studia finché il Re concede il privilegio; se non c’è più merito non c’è più privilegio

PENSIERI SULL’EDUCAZIONE - PENSIERO DELL’AUTORE

Il testo da lui scritto vuole essere una guida per il precettore ideale; è un trattato politico con una visione molto pragmatica e utilitarista Amare i figli è un dovere dei genitori ma non devono essere troppo tolleranti e lasciare fare tutto EDUCAZIONE  Le differenze e i valori degli uomini dipendono da come sono stati educati  bisogna iniziare presto l’educazione perché il bambino è più predisposto a ricevere la disciplina  se il bambino non è stato abituato da subito a non seguire i propri istinti sarà più difficile educarlo. Bambino = animaletto da civilizzare Educare = stare al mondo, sapersi comportare, saper distinguere il bene dal male ISTRUZIONE  Prima di tutto c’è l’educazione e solo se c’è una buona educazione si può avere un’istruzione efficacie. Non ci deve essere violenza e il precettore deve essere presente e correggere gentilmente le cattive maniere del bambino trasmettendo quelle buone. Disegno  importante soprattutto per i viaggi, anche più della scrittura perché trasmette idea più dettagliata Stenografia  insieme di segni, abbreviazioni e simboli per scrivere velocemente o nascondere le proprie scritture agli altri. Bisogna insegnare a scrivere bene e non così come viene al bambino Francese  2° lingua importante da insegnare dopo l’inglese perché molto parlato; va insegnata parlando quotidianamente (senza necessariamente studiare la grammatica) fin da piccoli per abituare le corde vocali ancora flessibili Latino  va insegnato come il francese, ma non bisogna perdere la lingua inglese  la madre ha il compito di far leggere testi in inglese come le sacre scritture per mantenere la lingua madre. Il latino va insegnato ai gentiluomini (categoria a cui si rivolge il testo perché hanno iniziato ad assumere una funzione politica) perché a loro serve  non ha senso insegnare il latino nelle scuole pubbliche. Il latino non serve per le classi inferiori che devono approfondire la scrittura e la contabilità SAPERE  ha un qualcosa di sacro, un valore talmente alto da essere quasi spirituale  serve molta serietà nell’imparare perché si sta imparando qualcosa di sacro  i maestri sono tutti preti. Il sapere non è buono o cattivo ma è l’uso puramente morale dell’educazione  per questo l’educazione viene prima dell’insegnamento Forza della mente  se virtuosa, se rinuncia ai pensieri e alle inclinazioni umane seguendo invece la ragione  vuole educare la ragione; l’educazione è morare e la moralità non è data solo dalla spiritualità. L’anima non è protagonista, ma al centro c’è la ragionepensiero opposto ad Antoniano Educare la ragione  osservare e ragionare sulle osservazioni per capire come il corpo e i sensi sono la parte cognitiva da cui si impara  riflessione su come si sviluppano le idee  nell’infanzia arrivano dai sensi; le idee semplici arrivano dai sensi mentre le idee complesse sono più astratte  l’educazione deve partire dall’individuo perché dotato di sensi e la guida deve aiutarlo a scoprirsi