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Appunti di scienze. (Superiori)
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Controllo ormonale
Duplicazione del DNA di ogni corredo aploide Involucri nucleari si dissolvono Formazione fuso mitotico e posizione equatoriale cromosomi = ZIGOTE CAPACITAZIONE SPERMATOZOO Rimozione molecole della membrana plasmatica e modificazioni citoscheletro Dopo la capacitazione può svolgere la reazione acrosomiale Implicate concentrazioni di Ca2+ Capacità di legarsi alla zona pellucida MOLECOLE RESPONSABILI DELL’ADESIONE SPERMATOZOO-OVOCITO ZP3 glicoproteina Zona adesine Fertilina→Integrina Eventi molecolari rendono possibile l’attivazione dell’ovocito o Iperpolarizzazione della membrana o Aumento concentrazione Ca2+^ intracellulare con andamento cellulare. Il primo rilascio di calcio è dovuto ad una molecola SF liberata dallo spermatozoo, la quale generando IP3 fa rilasciare dal reticolo endoplasmatico liscio il calcio. o Attivazione ciclica di recettori rianodici → ondate di calcio MPF o Formato dalle proteine CDC2 e ciclina B2 e da enzimi MAPKs bloccano l’ovocito in metafase II o Cytostatic factor CSF inibisce la degradazione della ciclina B o L’aumento di calcio inattiva CSF e MPF e attiva APC anaphase promoting complex che consente passaggio da metafase ad anafase La partenogenesi non è possibile a causa dell’imprinting genomico, che inattiva alcuni geni materni per lasciare attivi quelli paterni indispensabili al differenziamento dei tessuti della placenta. L’imprinting primario si stabilisce nelle cellule germinali durante la gametogenesi, ma nell’embrione è azzerato per consentire un imprinting ex novo. Generalità dello sviluppo prenatale 1° - 2° settimana o Morula o Blastocisti (termine: 120 cellule di cui 40 della massa cellulare interna, pluripotenti e 80 racchiudono le prime e fanno parte del trofoblasto Periodo embrionale _ 3° - 8° settimana _ o Formazione cellule germinali primordiali o Sistema cardio-vascolare o Chiusura dei Neuropori (25-28 giorno) o Sviluppo archi brachiali →abbozzi di placodi ottici, otici e del cuore o Dorsalmente sono visibili i somiti dal collo fino all’estremità caudale (sorta di coda)
o 11°-12° giorno: modificazioni del connettivo dell’endometrio per la sopravvivenza dell’embrione e arresto della sua penetrazione Prima cavità amniotica e sacco vitellino primitivo o 8°-9° giorno: dall’epiblasto si forma la cavità amniotica, il cui tetto è formato dagli amnioblasti = amnios o sacco amniotico o Dall’endoderma cellule proliferano al di sotto del citotrofoblasto nel polo abembrionale= membrana di Heuser o Sacco vitellino primitivo, racchiude il blastocele. o Ciò che resta del blastocele forma il celoma extraembrionale Sacco vitellino secondario e mesoderma extraembrionale o 10°-12° giorno il celoma extraembrionale si riempie di cellule dalla forma stellata→endoderma extraembrionale, magma reticolare o Fine della seconda settimana: cellule di incerta provenienza rivestono la membrana di Heuser e formano il mesoderma extraembrionale o Sacco vitellino secondario o definitivo = strozzatura del sacco vitellino primario e divisione. Formazione delle cisti esocelomatiche o Scomparsa del magma reticolare o Cavità celomatica molto sviluppata = cavità corionica o Mesoderma extraembrionale=mesoderma extraembrionale splancnico o Amnios=mesoderma extraembrionale somatopleurico o Celoma extraembrionale = mesoderma extraembrionale della lamina coriale →peduncolo embrionale o Sinciziotrofoblasto + citotrofoblasto = corion, con villi secondari. Dopo la fecondazione si ha una riprogrammazione del genoma materno e paterno, ad opera di molecole presenti nell’ovocito materno: sostituzione delle protamine dello spermatozoo con istoni, demetilazioni, imprinting. Nell’uomo i blastomeri hanno proprietà totipotenti, possono dare origine a qualsiasi tessuto. Embrioni che hanno blastomeri di questo tipo si dicono a sviluppo regolativo, poiché il differenziamento dei blastomeri in tessuti specifici è regolato da segnali molecolari (allo stadio di morula). L’impianto è consentito da molecole adesive del trofoblasto: L-selettine con gli zuccheri della parete uterine. Integrine. Adesione dalla parte del polo embrionale. Reazione deciduale: proliferazione dei fibroblasti, aumento di volume, idratazione, si riempiono di glucidi, proteine e lipidi, reclutamento globuli bianchi, (simile reazione infiammatoria) regolata da progesterone ed estrogeni. Sintesi di prostaglandine e prostacicline per attivazione dell’enzima COX-2. Immunotolleranza: Linfociti NK, molecole immunosoppressive prodotte dai linfociti T.
Formazione della linea primitiva Ispessimento del disco embrionale, sulla metà caudale dell’epiblasto per proliferazione delle cellule dell’epiblasto stesso Formazione del nodo primitivo , in porzione cefalica che circonda una depressione detta fossetta primitiva. Solco primitivo Dal 16° al 17° giorno attraverso la linea primitiva cellule dell’epiblasto entrano nello spazio sottostante Endoderma embrionale definitivo : dalla prima ondata di invaginazione Formazione della Placca precordale : componente endodermica della membrana bucco- faringea Formazione del processo notocordale, cordone mesodermico origina dal nodo primitivo Formazione del mesoderma embrionale che si espande in tutte le direzioni tranne in corrispondenza della membrana bucco-faringea e della membrana coacale Setto trasverso → al 22° giorno. In seguito former parte del diaframma toracico 19° giorno: sviluppo della regione cardiogenica tra estremità craniale del dicsco e membrana buccofaringea 17°-18° giorno: allantoide dalla parete posteriore del sacco vitellino: organo respiratorio e raccolta rifiuti liquidi. Implicato nell’emopoiesi. Ciò che resta dell’epiblasto è chiamato ectoderma : nella transizione epitelio- mesenchimale primaria le cellule diventano a fiasco, perdita di adesione Sviluppo dell’embrione in senso rostro-caudale soprattutto nell’estremità cefalica. La linea primitiva intorno al 17° giorno regredisce sempre più in posizione caudale, alla fine della 4° settimana linea primitiva e nodo scompaiaono. Origine della notocorda Cellule dell’epiblasto migrano attraverso il nodo primitivo in direzione craniale, formando il processo notocordale, cordone di cellule del mesoderma. Fase di canale cordale : 17°g cavitazione centrale del processo notocordale, genera il canale cordale Placca cordale : 18°g si formano lacerazioni della parete ventrale, con formazione di una doccia aperta in comunicazione con la cavità amniotica e sacco vitellino secondario=canale neuterico. Il processo notocardale forma la placca cordale Notocorda: 19°g circa, la placca si solleva, si ispessisce e si ripiega su se stessa, creando un cordone cilindrico di cellule = notocorda. Intorno alla notocorda si organizzano i corpi vertebrali e i dischi intervertebrali. Si estende dalla membrana bucco-faringea fino al nodo primitivo. Funzioni: o Asse rigido attorno a cui si sviluppa l’embrione o Asse longitudinale dell’embrione o Partecipa allo sviluppo del mesoderma par assiale e definisce l’asse intorno a cui si sviluppo i corpi vertebrali o Induce il differenziamento dell’ectoderma in neuro ectoderma
Sviluppo ectoderma Dopo la formazione del tubo neurale alle estremità dello stesso compaiono le cellule che costituiscono la cresta neurale , che si trova come foglietto germinativo sopra il tubo neurale Durante la 4° settimana l’ectoderma risulta diviso in: Ectoderma di rivestimento: o Situato sopra il tubo neurale forma il rivestimento del corpo, l’epidermide, le ghiandole annesse, i peli e le unghie o Dalle cellule del periderma che riveste l’embrione originano i quattro strati dell’epidermide Cresta neurale le cellule della cresta neurale hanno elevata plasticità, danno origine a: tutti i neuroni e le cellule gliali del sistema nervoso sensoriale simpatico e parasimpatico, ai melanociti, alle cellule della midollare del surrene e alla maggior parte delle componenti muscolari e connettivali della testa. E’ divisa in regioni funzionali: o Cresta neurale cefalica : gangli dei nervi craniali, cellula della glia e melanociti, cartilagine e osso, mesenchima I e II arco faringeo o Cresta neurale cardiaca , al di sotto della craniale: melanociti, neuroni, ossa e muscoli del collo, parete muscolo-connettivale grandi arterie, parte del setto che separa la circolazione polmonare dall’aorta o Cresta neurale toracica : gangli dorsali, gangli simpatici, midollare del surrene o Cresta neurale vagale (del collo) e sacrale : gangli parasimpatici dell’intestino Sistema nervoso centrale (neuroectoderma) Sviluppo del mesoderma È contemporaneo allo sviluppo endodermico e del tubo neurale. Alla fine della 3° settimana sono presenti cinque regioni organo-formative: Mesoderma cordale ossia la notocorda Mesoderma parassiale o Dalla cui segmentazione originano i somiti che formeranno: vertebre, costole e muscoli annessi, derma della pelle del dorso e muscolo della parete corporea e degli arti o I somiti si formano a coppi su entrambi i lati della linea mediana (42-44 coppi) o Una cavità al loro interno: somitocele o ogni somite va incontro a sviluppo e forma tre strutture: o sclerotomo : porzione ventro-mediale, formerà vertebre e costole o dermatomo : porzione dorsale, dà origine al derma del dorso o mitotomo : porzione dorso-mediale (cellule migrate dal dermamiotomo), formerà la componente muscolare scheletrica e della parete del corpo e degli arti Mesoderma intermedio dopo il ripiegamento laterale i somiti si staccano dal mesoderma intermedio, il quale formerà l’apparato uro-genitale. La porzione anteriore si segmenta il pronefro, da cui si originano il mesonefro e il metanefro , da cui originano le strutture del sistema urinario. Mesoderma laterale
o Mesoderma somatico o somatopleura : lamina dorsale in continuità con il rivestimento extraembrionale dell’amnios o Mesoderma splancnico o splancnopleura : lamina ventrale, in continuità con il rivestimento extraembrionale del sacco vitellino Durante la 4° settimana di sviluppo l’amnios avvolge tutto l’embrione separando il celoma embrionale da quello extraembrionale. Il celoma embrionale è suddiviso in o Cavità pleurica o Cavità pericardica o Cavità peritoneale o Sono tutte rivestite da sierose. Lo strato viscerale è formato dalle cellule del mesoderma splancnico mentre lo strato parietale dalle cellule del somatico. o Nella regione craniale il mesoderma splancnico forma con alcune cellule il mesoderma cardiogenico , che costituirò la muscolatura degli atri e dei ventricoli, le valvole cardiache, le fibre di Purkinje e le cellule dell’endotelio cardiaco. Ripiegamenti dell’embrione: consentono un appropriato orientamento fisico e anatomico. Il processo consente di inglobare parte del sacco vitellino nel rivestimento interno dell’apparato digerente→ torace, cavità addominali. L’embrione resta isolato dagli annessi, fatta eccezione per il funicolo ombelicale. Ripiegamento longitudinale dovuto allo sviluppo del cervello e del midollo spinale, accrescimento cavità amniotica, consentendo un corretto allineamento degli abbozzi degli organi e la delimitazione del corpo in senso longitudinale. o Regione craniale: o Il cervello si sviluppa dorsalmente o Il cuore primitivo, il celoma pericardico e la membrana faringea si muovono ventralmente o Parte del sacco vitellino viene inglobato e forma l’intestino anteriore o Allineamento anche dorso-ventrale o Regione caudale: o Ripiegamento ventrale della porzione caudale per accrescimento del foglietto ectodermico che forma il midollo spinale o Dilatazione dell’intestino posteriore per formare la cloaca o Il peduncolo è attaccato alla superficie ventrale o L’allantoide viene parzialmente incorporato Ripiegamento trasversale: dovuto al ripiegamento della somatopleura verso il piano mediano in direzione ventrale, accrescimento del mesoderma parassiale (somiti) e della cavità amniotica. L’embrione diventa cilindrico. Assimilazione di parte del sacco vitellino forma l’intestino primitivo. o Regione sopra-ombelicale e sotto-ombelicale = formazione di intestino anteriore e posteriore o Regione ombelicale: l’avvolgimento è incompleto per la presenza del sacco vitellino, che viene compresso. Il sacco vitellino quindi formerà: l’intestino primitivo , il dotto vitellino in corrispondenza della sua regione compressa, e la regione restante formerò il sacco vitellino secondario.
Formazione della piastra, della doccia, del tubo neurale e delle creste gangliari Sviluppo del foglietto ectodermico, ispessimento in piastra neurale Le cellule della piastra costituiscono il neuroectoderma I margini si sollevano e formano la doccia neurale Le pieghe neurali della doccia si uniscono medialmente e formano il tubo neurale , che sprofonda sotto l’ectoderma (epiectoderma) Neuroporo anteriore (23° g) neuroporo posteriore (25° giorno) La regione sacrale del tubo neurale si forma per neurulazione secondaria : origina da cellule mesenchimali (eminenza caudale) residuo della linea primitiva Dalle cellule neuroepiteliali si formano neuroblasti e gli oblasti Porzione anteriore o ventrale del tubo: lamina basale (da’ origine a neuroni motori) Porzione posteriore o dorsale: lamina alare (dà origine a neuroni sensitivi ed associativi) Creste gangliari o creste neurali ulteriore proliferazione del neuroectoderma, si trovano sia nella porzione cefalica (dove originano le vescicole encefaliche) sia nella porzione caudale (dove si formerà il midollo spinale). Diventeranno: o Cellule di Swann, melanociti epidermici, gangli dei nervi cranici, parte della scatola cranica, meningi, polpa dentaria, cellule C della tiroide, cellule della midollare del surrene, neuroni gangliari sensitivi e cellule neuroendocrine del tratto gastrointestinale. Cervello anteriore, posteriore e medi Nella porzione anteriore del tubo neurale si formano tre vescicole: Cervello anteriore o prosencefalo Cervello medio o mesencefalo Cervello posteriore o rombencefalo La parte restante formerà il midollo spinale Evoluzione parte craniale del tubo neurale Pieghe del tubo neurale per spazio limitato: flessura cefalica , flessura cervicale Si formano cavità che costituiranno poi i ventricoli cerebrali: o Prosocele o Mesocele o Rombocele Sviluppo prosencefalo Dalla lamina alare (36° g) si forma il telencefalo Dalla lamina basale il diencefalo. Verrà poi diviso ulteriormente in epitalamo , talamo , pretetto , ipotalamo (da cui origina la ghiandola ipofisaria ) Vescicole ottiche per rigonfiamento della lamina basale
Nelle due vescicole telencefaliche destra e sinistra si formano delle cavità, i telo celi laterali = ventricoli laterali Il telocele mediano con il diocele formerà il 3° ventricolo Dalle vescicole telencefaliche si sviluppano i lobi olfattivi che faranno parte poi del rinencefalo al 3° mese le vescicole sono visibili come emisferi celebrali. Ogni emisfero sarà suddiviso in lobi : frontale, parietale, temporale, occipitale e lobo dell’insula. Per migrazione delle cellule del neuro epitelio si formerà la corteccia cerebrale, costituita da più strati, ma che completerà lo sviluppo solo in età infantile. Evoluzione mesencefalo La lamina alare del mesencefalo formerà le strutture implicate nell’elaborazione delle informazioni visive (collicoli della lamina quadrigemina) Il mesocele (cavità del mesencefalo) formerà l’acquedotto cerebrale di Silvio Evoluzione del rombencefalo Forma due strutture: Metencefalo : cranialmente, costituirà il ponte e il cervelletto. Il cervelletto comincia a svilupparsi intorno alla 4° settimana e completa lo sviluppo al 20° mese dopo la nascita circa. Mielencefalo : caudalmente, formerà il midollo allungato Metacele e mielocele formeranno il 4° ventricolo Sviluppo midollo spinale Origina dalla porzione caudale del tubo neurale, fino all’estremità coggigea. Alla nascita si estende fino alla seconda vertebra lombare E’ costituito da quattro fasi: o Formazione del canale dell’ependima (per assottigliamento della cavità del tubo neurale) o Formazione delle lamine alari da cui originano le corna dorsali che diventeranno i neuroni sensitivi o Formazione delle lamine basali da cui originano le corna ventrali che diventeranno i neuroni motori o somatici. Tra i due vi sono neuroni associativi di connessione I prolungamenti che derivano da neuroni di moto fuoriescono dal midollo e formano le radici motorie. o Formazione della zona marginale da cui origina la sostanza bianca o Formazione della zona intermedia da cui origina la sostanza grigia
o Tubercolo impari e due tubercoli laterali sul I arco faringeo, fondendosi formeranno gran parte del corpo della lingua o Copula (regione mediana II arco) e eminenza ipobranchiale (III e IV arco) formeranno la radice della lingua. o l’abbozzo endodermico della lingua si riempie di cellule provenienti dai somiti occipitali , mioblasti che origineranno la muscolatura scheletrica della lingua Formazione della tiroide Dalla 4° sett a livello dello stomodeo invaginazione di endoderma forma il foramen caecum , separa il I arco dal II All’interno del foramen caecum scende l’abbozzo tiroideo fino alla 7° sett La tiroide produce ormoni sin dal 3° mese di sviluppo Ghiandole salivari Parotidi: ectoderma Sottomandibolare: endodermica Sottolinguali: endoderma Sviluppo della faccia Cresta neurale: tessuti scheletrici e connettivali della faccia La faccia si sviluppa intorno allo stomodeo 5 abbozzi si formano durante la 4° sett: o Processo frontale (dal tetto stomodeo) o Due processi mascellari (porzione laterale I arco) o Due processi mandibolari (dal I arco faringeo) Alla 4° settimana per ispessimento del foglietto ectodermico, al processo frontale si formano i placodi olfattivi (ispessiti dal mesoderma) Processi nasali mediali e laterali Fine 4° settimana: processi mandibolari si fondono: mento e abbozzo del labbro inferiore Fine 6° settimana: i processi nasali mediani si fondono: massiccio mediano della faccia o La parte superiore origina il setto nasale o Quella inferiore il filtro del labbro superiore o Quella intermedia i quattro incisivi superiori o Quella interna il palato primitivo Processi mascellari hanno 3 fusioni: labbro superiore e arco mascella. Fusione con processi mandibolari: minore apertura bocca. Formazione guance con processi nasali Bocca primitiva È costituita da: stomodeo, porzione iniziale intestino primitivo anteriore, in comunicazione dal 24-26° g quando la membrana faringea si perfora 6° sett: cavità orale delimitata da processi mandibolare e mascellare → proliferazione epitelio: creste labiale Formazione di un solco delle creste: vestibolo della bocca
Dal palato primitivo al definitivo: il palato primitivo è la parte interna del processo intermascellare (proc. Frontonasale) La presenza lingua ostacola palato definitivo La membrana oro-faringea si perfora al 40° giorno Discesa lingua, formazione lamine che si fondono (10° sett) La porzione posteriore non ossifica: palato molle e ugola Cavità nasali Placodi olfattivi→processi nasali→cavità nasali Scomparsa membrana oronasale=cavità nasale 8°-9° sett: scende il processo nasale setto nasale Alla 10° sett setto nasale si fonde con palato secondario: cavità nasali Coane: comunicazione faringe Cornetti nasali
Alla 6° sett i due abbozzi si fondono e formano il pancreas. Cellule delle isole del Langherans probabile origine dall’endoderma intestinale. La milza origina dal mesoderma laterale splncnico. Intestino medio: 5° settimana: intestino medio si allunga e forma l’ansa intestinale primaria, si ripiega ad U intorno all’arteria mesenterica superiore 6° sett: l’ansa fuoriesce dalla cavità dell’addome, cresce entro il cordone: ernia fisiologica dell’intestino Braccio superiore dell’ansa: intestino tenue. Braccio inferiore: intestino crasso Rotazione di 90° dell’ansa intorno l’asse dell’arteria. (tenue verso dx e colon verso sn) 8° sett: anse secondarie (digiuno e ileo) 10° sett: l’intestino rientra nell’addome Rotazione dell’ansa di 180°. Rotazione completa: 270° Colon ascendente e cieco dx Colon discendente sn, trasverso nel mezzo Tenue, trasverso e sigmoideo mantengono i mesenteri: immobil Intestino posteriore: L’ultimo terzo derivazione ectodermica. Fra la 4° e la 6° sett la cloaca si suddivide attraverso lo sperone uro-rettale in seno uro- genitale e retto 6° sett: il setto uro-rettale si fonde con la membrana cloacale e forma: membrana uro- genitale e membrana anale. Perineo: dove si fondono setto e membrana Canalizzazione: 6° settimana→ proliferazione endodermica, obliterazione del tubo. Nelle settimane successive vacuolizzazione e ricanalizzazione. 9° sett: diferrenziamento epitelio. FORMAZIONE APPARATO RESPIRATORIO I rivestimenti sono di origine endodermica, connettivo, vasi e muscoli dal mesoderma laterale splancnico Cavità nasali e rinofaringe→ apparato faringeo e stomodeo Albero respiratorio→ intestino anteriore (doccia tracheale) → laringe, faringe, trachea, bronchi e polmoni. La doccia tracheale divide il tubo intestinale in: tubo tracheale e tubo intestinale, uniti in alto a livello della laringe Fine 4° settimana: parte inferiore del tubo tracheale gemma bronchiale primitiva , si divide in due abbozzi dei bronchi primari. Laringe Aditus faringem: tra IV e VI arco faringeo è una fenditura, il mesenchima che la circonda forma la glottide primitiva , che si oblitera e poi si ricanalizza alla 10° sett per diventare corde vocali L’ epiglottide si sviluppa dal tratto inferiore dell’eminenza ipobranchiale
La cartilagine laringea si forma dal IV e VI arco faringeo Trachea Tra la 5° e la 6° sett, il tubo si allunga ed il mesenchima che lo circonda formerà gli anelli tracheali Epitelio e ghiandole: endoderma Cartilagine e muscoli: mesoderma splancnico Bronchi 4° settimana: dalla parte terminale del tubo tracheale si formano due gemme: bronchi primari 5° sett: dalla gemma di destra originano 3 bronchi secondari. Dalla gemma di sinistra si formano 2 bronchi secondari 6° sett: ogni bronco secondario forma un lobo. Da ogni bronco secondario si ramificano i bronchi terziari o segmentari ( 10 a dx e 8 a sn) Seguono alla fase bronchiale altri 4 periodi della fase polmonare (bronchioli e alveoli) Polmoni Rivestimenti endodermici, connettivo, muscolare e cartililagine mesoderma splancnico Periodo pseudo ghiandolare: II-IV mese: i bronchi terziari si ramificano in 16 ordini che poi diventano sempre più piccoli→ bronchioli terminali Periodo canalicolare: IV-VII mese: ogni bronchiolo terminale forma due o più bronchioli respiratori : pneumociti, surfactant Periodo sacculare: VII-IX mese: ogni bronchiolo 3 alveoli primitivi (possibile sopravvivenza) Periodo alveolare: fine gestazione- 8 anni di età: maturazione polmoni Cavità celomatica Dopo la 4° sett il celoma intraembrionale è suddiviso in due dal septum trasversum: cavità pericardica e cavità peritoneale in comunicazione tramite i canali pericordioperitoneali Cavità pleurica con la crescita dei polmoni Tra cuore e polmoni pieghe pleuro-pericardiche Separazione della cavità pleurica da quella peritoneale alla 7° sett → diaframma Diaframma Si forma per la fusione di: Septum trasversum Le membrane pleuroperitoneali Mesentere esofageo Mesoderma delle pareti laterali del corpo Il setto formerà la maggior parte, le altre strutture diventano muscoli
Tra il 5°-9° mese si sviluppano i follicoli primordiali (4-5 cellule follicolari, ognuna racchiude un ovocito) Prima della nascita discesa delle ovaie dalla parete addominale alla pelvi Formazione delle vie genitali Fino alla 6° settimana la morfologia delle vie genitali è uguale nei due sessi 4° settimana : da ogni mesonèfro cordoncino di cellule che si canalizza: dotto mesonefrico o di Wolff , ogni dotto sbocca nella cloaca Alla 6° settimana : dal mesoderma laterale al lato esterno di ogni dotto di Wolff si forma una piega → dotto paramesonefrico o di Müller : ogni estremità superiore finisce nel celoma, quella inferiore passa sul dotto di Wollf e si fonde al contro laterale, cloaca Dalla 7° settimana diverso sviluppo dei dotti di Wolff e di Muller a seconda del sesso Nel maschio all’8° sett le cellule del Leyding producono testosterone e diidrotestosterone→differenziamento del dotto di Wolff in epididimo e dotto deferente e sviluppo di genitali esterni Le cellule del Sertoli producono ormone antimülleriano inibisce lo sviluppo dei dotti di Müller Vie genitali maschili (condottini efferenti, epididimo, dotto deferente, uretra e ghiandole annesse) Si formano dai prolungamenti dei cordoni seminiferi 15 - 20 tubuli del mesonèfro diventano i condottini deferenti Il dotto di Wolff diventa epididimo nella porzione vicina al testicolo e dotto deferente Dal seno urogenitale (porzione della cloaca) dotto eiaculatore dell’uretra peniena, continua con l’uretra peniena L’uretra prostatica origina dalla porzione ventrale del seno urogenitale, la peninea dalle pieghe uretrali Vie genitali femminili (ovidutti o tube del Falloppio, utero, vagina) Da ogni lato del dotto di Wolff si forma il dotto paramesonefrico o di Muller (invaginazione dell’epitelio celomatico) Porzione craniale del dotto di Muller→ ovidutto Caudalmente i dotti di Muller si fondono → utero, regione superiore vagina Seno urogenitale (che deriva dalla cloaca) → regione inferiore vagina Formazione organi genitali esterni Maschili (pene, uretra, scroto) Femminili (piccole labbra, grani labbra, clitoride, vestibolo vagina) Dalla 5° all’ 8° sett morfologia molto simile Alla fine della 5° settimana ai lati della membrana cloacale→ rilievi: pieghe cloacali , si fondono: tubercolo genitale Formazione perineo→ le pieghe urogenitali si dividono: pieghe uretrali e pieghe anali Ai lati delle pieghe uretrali: rigonfiamenti genitali (cercini labio-scrotali), perforazione membrana urogenitale Dopo la 12° settimana: differenziamento ormone-dipendente Maschio: o Il tubercolo si allunga→ pene o Pieghe uretrali→ racchiudono la doccia uretrale: uretra peniena
o Rigonfiamenti genitali, si fondono→ scroto Femmina: o Tubercolo→ clitoride o Cavità del seno urogenitale→ vestibolo vagina o Pieghe uretrali→ piccole labbra o Rigonfiamenti genitali→ grandi labbra SISTEMA URINARIO Sviluppo dei reni Mesoderma intermedio → corde nefrogene cordoni cellulari In direzione cefalo-caudale, così come temporalmente tre diversi sistemi renali: pronefri, mesonefri (transitori) e metanefri 4° settimana: da ogni corda per frammentazione si formano 5- 7 nefrotomi (degenerano già a fine sett), Ai nefrotomi si associa un dotto pronefrico → dotto mesonefrico (o di Wolff) si apre nella cloaca Il mesenchima sottostante le corde → tubuli mesonefrici (estremità dorsale si apre nel dotto di Wolff; l’estremità opposta circonda il glomerulo : capillari dell’aorta dorsale) = capsula di Bowman Tubuli mesonefrici + dotto di Wolff = mesonefro Nel maschio tubuli mesonefrici → condottini efferenti; dotti di Wolff→ epididimi, dotti deferenti e vescichette seminali Nella femmina: sia tubuli mesonefrici che dotti degenerano per apoptosi 5° settimana : dal dotto di Wolff ogni gemma ureterica penetra nella massa di mesenchima non frammentata ( blastema metanefrico dal mesoderma intermedio) Dotti collettori : ramificazioni della gemma ureterica. Tubuli renali dei nefroni : generano dall’ammasso di cellule mesenchimali attorno alle estremità dei dotti ( sistema escretore ) sistema escretore origina dal blastema metanefrico, il sistema collettore dalla gemma ureterica Sviluppo ureteri Ureteri : dalle gemme ureteriche sporgono dal dotto di Wolff e poi si aprono nei dotti mesonefrici. Successivamente si aprono nella parete della vescica. Vescica: dal seno urogenitale (endodermica) Uretra prostatica: porzione inferiore del seno urogenitale (endodermica) Trigono vescicale: dalla divisione della cloaca sulla parete posteriore incorporazione di t. mesodermico Gli ureteri si aprono nella vescica, i dotti di Wolff nell’uretra (più in basso) Il mesoderma del trigono sostituito da endoderma Ascesa dei reni L’abbozzo si trova a livello della pelvi Al 2° mese i reni scendono a livello delle prime quattro vertebre lombari, con rotazione di quasi 90°. L’ilo diventa ventrale.