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Variabili aleatorie e distribuzioni aleatorie continue
Tipologia: Appunti
1 / 16
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Corso di Laurea in Economia AziendaleCorso di Laurea in Economia e Commercio
Università di Firenzea.a. 2017-
Bruno BertacciniEmanuela Dreassi
1
2
^ l’insieme dei
possibili valori è finito^ ^ Es. X= lunghezza di un cilindro^ ^ Se il metro misura fino ai centimetri
^ (…, 19 cm, 20 cm, …)
^ Se il metro misura fino ai millimetri
^ (…, 19.8 cm, 19.9 cm,
20.0 cm, 20.1 cm, 20.2 cm,…)
3
funzione di densità di probabilità
f^ ( )
^
4
a^ b^
x
L’area ombreggiata sottesa alla curva è laprobabilità che X assuma valori fra f(x)
a^ e^ b
La probabilità di un singolo valore è zero:
(^
)
Xa a a X P Xa b P ^
^ ^ (^
)^0 P X^
x
5
,^ f ( x ), di una
variabile aleatoria X ha le seguenti proprietà:1. f ( x )^ ^
0 per qualunque numero reale
x
2.^ L’area sottesa alla funzione di densità di probabilità
f ( x )
su tutto l’asse dei reali vale 1:
Si chiama
supporto della v.a. X
il sottoinsieme dei reali
per cui la densità è positiva
(^ gli integrali possono essere
calcolati sul solo supporto senza alterare il risultato)
,^ )
Distribuzioneuniforme Supporto:
[ a , b ]
Distribuzioneesponenziale Supporto: (
,^ )
7
(o^ Cumulata
), F(x^0
), di una
variabile aleatoria continua X esprime la probabilità che Xnon superi il valore x
0
0
0
0
(^ )^
(^
)^ x ( )
F x^
P X^
x^
f^ x dx
^
^
^ area sottesa allafunzione di densità f ( x ) fino al valore
x^0
x^ o^
F ( ) ^ P( a < X
b ) =^ F (
b ) F ( a ) ^ P( X b
) =^ F ( b ) ^ P( X>a
) = 1^ P(
X a ) = 1
F ( a )
[ricordiamo che in una v.a. continua <equivale a
^ per cui con
F ( ) si calcolano le probabilità per tutti i tipi di intervallo]
F ( b )= area da
^ a^ b F ( a )= area da
^ a^ a
13
è la distribuzione di
probabilità che assegna la
stessa probabilità
a tutti gli
intervalli di stessa ampiezza
a^
x b
f(x)^
L’area totale sottesaalla funzione di densitàdella distribuzioneuniforme è uguale a 1
se a 0 x^ b b^ a f^ x
altrove ^
Funzione di ripartizione^0
se ( )^
se^ [ ,
x^ a se x^ a F x^
x^ a b b^ a
x b ^
Distribuzione Uniforme nell’intervallo [
a , b ]
2 (^2
) 12 b^ a ^
a^ b^2
Media^
Varianza
15
Esempio: Distribuzione di probabilitàuniforme nell’intervallo [2, 6]:^2
x
f(x)
(^642) (^2) b 2 aμ
2)-^ 1.333 12 ( a)-(bσ 12
2 2 2
1 ( )^
per 2^
f^ x^
x
17
teorema limite centrale
afferma che asintoticamente (= al
crescere del numero di osservazioni) la distribuzione della mediacampionaria tende ad una Normale, qualunque sia la distribuzionedi probabilità delle osservazioni
È stata proposta da F.Gauss (1809), che lautilizzò per primo nellostudio degli errori dimisurazione relativi allatraiettoria dei corpi celesti(per questo è chiamataanche^ gaussiana
)^
coincidono La^ tendenza centrale
è determinata dal parametro μ (media)La^ variabilità
è determinata dal parametro σ (deviazione std)La variabile aleatoria ha un campo divariazione teoricamente infinito:da^ ^ a +^
Media= Mediana= Moda
x
f(x)
σ μ
19
^ La famiglia Normale è caratterizzata dai due parametri
(^2) e ad es.
N (-8.1, 2.3) e
N (-8.1, 2.4) sono membri
distinti, ma
N (-8.1, -2.3) non è un membro ^ Per ogni coppia (
(^2) , ) la funzione di densità della
Normale è
(^22) 1 (^
) (^22) 1 ( )^
2
x
f^ x^
e
^
^ ^
^
^
2
2
e^ ^ 2.71828 π^ ^ 3.
x
f(x)
Cambiando
^ la distribuzione si spostaverso sinistra o destra
Cambiando
^ aumenta o diminuisce la dispersione
Nella distribuzione Normale la media e la varianza sono due parametridistinti^
la varianza non dipende dalla media, come invece accade per molte distribuzioni (es. la binomiale)
^ uso delle tavole
^ Poi affrontiamo il problema per una Normale generica(ovvero con media e dev.std. qualunque)
^ la soluzione si
basa sulla
standardizzazione
(si tratta di riformulare il
problema in termini di Normale Standard)
25
Z, il membro con media 0 e
varianza 1, funge da “rappresentante” della famiglia funzione di densità: funzione di ripartizione:
(^22)
2 0
2 0
x^ x^2 x^
^
^
~^ (0,1) Z N
z
f(z)
,^ a ] è approssimata dall’area totale dei rettangoli
(con rettangoli più stretti si ottiene un’approssimazione migliore)
27
a^ di Z, la tavola fornisce F(
a )
(l’area sottesa alla curva da meno infinito al valore
a ) z a 0
F a^
a ^
29
^ La tavola 1 dell’Appendice^ Esempio:P(Z < 2.00) =.
fornisce la probabilità F(
a ) per
qualunque valore
a^ tra^^0
e^ 3.
P(Z < 3.99) è quasi 1
^ la tavola riporta 1. Per un valore più grande di 3.99 la probabilità è ancora più vicinaa 1^ ^ la tavola non riporta il valoreEs. P(Z < 5.22) si approssima con il valore 1
31
valori negativi di Z
, usiamo il fatto che la distribuzione
è simmetrica per trovare la probabilità desiderata:
z 0 -2.
Esempio:P(Z < -2.00) = 1 – 0.
z 0 2. .
.0228.
.
In simboli
( z )=
( z )
e deviazioneX^
standard
, si definisce standardizzata la v.a. ZX^ ^ Per costruzione, si ha
= 0 eZ^
= 1 (si dimostra usandoZ^
le proprietà delle trasformazioni lineari di v.a.) La trasformazione inversa è Caso speciale: Se X
(^2) ,), allora ZXX
X X X^ Z ^ ^ X^
X
^
37 Z 0.
Tavola della distribuzioneNormale standard
0.^ 0.^ 0.^
…
0.^
0. 0.20.3…
Z 0 0. Z 0.
0
39
z^ determinare la
probabilità cumulata
( z ) [in termini geometrici: dato un
punto^
z^ sulle ascisse determinare l’area sottesa alla densità
^ alla sinistra di
z ]
^ Problema inverso: dato un valore
p^ della probabilità
cumulata, determinare il valore
z^ corrispondente, cioè p^
zp
tale che
( z^ ) = p
p^ [in termini geometrici: determinare il punto^
z^ per il quale alla sua sinistra l’area sottesa alla p^ densità
^ è pari ad un certo valore specificato] ^ Finora abbiamo visto solo problemi diretti, adessoconsideriamo alcuni problemi inversi
^
41
?^
X ?8.
Z ? 0
^ 80% di area a sinistracorrisponde al valore Z di0.
Tavola della Funzione diRipartizione Normale
?8.
Z 0.84 0
…^ 0.
… … 0.^
0. …
43
8 5( 0.84)
x^
z ^ ^
^
^
Perciò 80% dei valori di una distribuzione Normale con media 8 edeviazione std 5 sono inferiori a 12.
L’80% delletemperature èinferiore a 12.2 C°
^ non ha unità di misura
^ Poi si applica la trasformazione inversa dellastandardizzazione,che reintroduce la media
e la deviazione standard X^
originali^ ^ x è nella scala originale (kg, cm, secondi, C°,…)
X^
X x^
z
^
49
grafici
per analizzare la forma della
distribuzione (boxplot, istogramma) Calcolo delle
misure di sintesi
e confronto fra le
caratteristiche dei dati e le proprietà teoriche delladistribuzione Normale (la verifica principale consiste nelcalcolare media, mediana e moda dei dati e valutare se sonoapprossimativamente uguali) Verifica della
regola empirica
, calcolando la proporzione di
osservazioni che si discostano dalla media per più di 1 volta,2 volte, 3 volte la deviazione std e confrontando taliproporzioni con le corrispondenti probabilità normali, cioè68%, 95%, 99%
I dati possono avere una natura fortemente asimmetrica: in talcaso la distribuzione osservata ha media e mediana moltodiverse Code pesanti I dati possono presentare valori estremi (= lontani dalla media)molto più frequentemente di quanto previsto dalla Normale: in talcaso la proporzione di valori al di fuori degli intervalli del tipo
^ +
La distribuzione Normale può essere inadeguata per varimotivi. Due motivi frequenti sono:^ k^ ^ è sostanzialmente più elevata delle corrispondenti probabilitànormali
51
^ + 3^
(che dovrebbe contenere quasi tutte le osservazioni) è tutto su valori positivi, es. [2.3, 8.2] In generale, quando le osservazioni a disposizione sonopoche (diciamo meno di 20) è molto difficile stabile se unacerta distribuzione di probabilità è adeguata o menoperché eventuali forti discrepanze tra ciò che si osserva eciò che prescrive il modello potrebbero esseresemplicemente frutto del caso
53
Approssimare la Binomiale con la Normale /1 ^ Ricorda la distribuzione binomiale:^ ^ n
prove indipendenti probabilità di successo in ogni prova =
p
^ Valore atteso e varianza: ^ Quando
n^ è grande il calcolo delle probabilità cumulate è complesso: es.XB( n =50,
p )^ ^
(^ ) E X^
^
2
54
Approssimare la Binomiale con la Normale /2^ ^ Quando
np (1 –^
p ) > 9 la Normale è una buonaapprossimazione per labinomiale
(^
)^ (
)^
(^
) a^ np
P^
a^ P
a
Z^
n^
p
Y^
P^
p
X^
^
^
^
^
^
In tal caso la f. di ripartizione della v.a.
X^ B (
n ,^ p )^ è
molto simile a quella della v.a.
Y^ N (
np ,^ np
(1- p ))
55
Approssimare la Binomiale con la Normale /3 ^ 40% dei cittadini sono favorevoli all’operato del sindaco.Qual è la probabilità che, in un campione di n = 200, ilnumero di favorevoli sia compreso tra 76 e 80 (ovvero lapercentuale di favorevoli sia compresa tra 38% e 40%)?^ ^ E(
X ) =^ μ^ =
np^ = 200(0.40) = 80 ^ Var( X
(^2) ) = σ = np (1 –^
p ) = 200(0.40)(1 – 0.40) = 48 ( notare:
np (1 –^
p ) = 48 > 9 )^76
56
61
= 20, σX
^ Y = minuti per completare mansione 2; μ
= 30, σY
^ X e Y sono distribuite normalmente e sono indipendenti Quali sono la media e la deviazione std del temponecessario per completare entrambe le mansioni? Qual èla distribuzione?
X = minuti per completare mansione 1; μ
= 20, σX^
= 5X^
^ Y = minuti per completare mansione 2; μ
= 30, σY^
= 8Y^
^ Calcolare media e deviazione std del tempo
necessario per
completare entrambe le mansioni Siccome X e Y sono indipendenti, Cov(X,Y) = 0, perciò La deviazione std è La distribuzione di
W^ è
20 30
50
W^
X^ Y ^ ^ ^
^
2
2 2
2
2
2 (
,^ )^
(5)^
(8)^
89
W^
X^ Y
Cov X Y
^
^ ^
^
^
^
89 9. ^ ^ W
~^ (50,89) W N
63
Combinazioni lineari di variabili aleatorie
(in GENERALE)
^ Una combinazione lineare di n variabili aleatorieX, X,.. .,X^12
con medie n
μ,^ μ,...^12
μ e varianze n^
(^2) σ,^ σ 12 2 ,.. .,^ σn
2
^ La media di W è ^ La varianza di W è ^ Se le variabili sono distribuite normalmente allora anche lacombinazione lineare W è distribuita normalmente
1 1
...^
n^ n
W^
a^ b X
b X
^
^ ^1
1 [^ ]^
...
W^
n^ n
E W^
a^ b
b
^
^
^
1 2
2 2
2 2
2 2 1
2 2 (^ )^
...^
2
(^ ,^
)
W^
n^ n^
i^ j^
i^ j
Var W^
b^
b^
b^
b b Cov X
X
^
^
^
^ ^
^ Quindi particolarizzandoE considerando se le variabili, a coppie, sono indipendenti omeno (quindi la covarianza si annulla) si riottengono tutte leformule viste primaIn particolare da questa formula generale, potrei trovareanche le formule di media e varianza non per unacombinazione lineare di variabili ma per la trasformata di unavariabile
,^ ,...,^1
n a^ b^
b