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Si tratta di una disciplina che confronta e analizza i sistemi giuridici pubblici di diversi Stati, come i loro ordinamenti costituzionali, amministrativi e legislativi. Il diritto comparato si distingue per il suo approccio modellistico, cioè l’identificazione e l’analisi di modelli giuridici ricorrenti o ideali, che emergono nel confronto tra diversi ordinamenti. Il diritto comparato rappresenta un complemento del diritto costituzionale, in quanto consente di aprire nuove prospettive per lo stesso, ed in seguito al confronto tra modelli, si identificano le caratteristiche comuni o divergenti. E’ una disciplina autonoma che non si inserisce nel settore scientifico del diritto costituzionale, amministrativo o internazionale, ma si colloca accanto al diritto privato comparato, avendo una propria specificità. La principale differenza tra le due discipline risiede nel loro contenuto: il diritto privato c. riguarda i rapporti tra individui privati, il diritto pubblico c. si concentra sulla regolazione dei rapporti tra autorità pubbliche e individui. Tuttavia, ciò che accomuna entrambe le discipline è il metodo comparativo, che consente di analizzare orizzontalmente gli istituti giuridici di diversi ordinamenti. Pur condividendo il metodo i contenuti della comparazione, restano distinti.
L’origine del costituzionalismo: il suo legame con il liberalismo Il costituzionalismo nasce come movimento politico e giuridico in epoca moderna, con un’origine marcatamente liberale. Esso si sviluppa in opposizione al potere assoluto e a favore dell’individuo, inteso come cittadino dotato di diritti e libertà. Nel periodo assolutistico, lo Stato si configurava come un’entità accentrata, con il sovrano titolare di una sovranità illimitata. Il sovrano non solo esercitava un potere incontrollato, ma ingeriva anche nella vita privata dei cittadini attraverso strutture come giudici e assemblee a lui favorevoli. Lo Stato assoluto era il risultato della disgregazione del Sacro Romano Impero , che aveva lasciato un vuoto istituzionale e sostituito il “feticcio religioso” con un nuovo “feticcio politico”, rappresentato dal sovrano. Con la Rivoluzione Francese e l’affermazione del liberalismo, questo modello venne progressivamente superato:
La distinzione tra i sistemi: Civil Law vs. Common Law Civil Law : In questo sistema, il diritto è concepito come diritto positivo , ovvero come un diritto posto attraverso una legge scritta. Il sistema di civil law si basa principalmente su testi normativi sistematici, come codici e leggi, che i giudici devono applicare cercando le soluzioni adeguate nel corpo normativo esistente. La legge in questo sistema ha una valenza principalmente politica , poiché riflette la volontà del legislatore e viene interpretata in chiave giuridica dal giudice, che deve aderire ai principi di diritto già sanciti dalla legislazione.
Una delle principali differenze tra il civil law e il common law riguarda il principio dello stare decisis , ovvero l'obbligo di rispettare i precedenti giuridici. Questo principio ha un’applicazione diversa nei due sistemi:
un’altra, fino a giungere ad una norma fondamentale , che è una norma originaria e non derivata, alla quale tutte le altre devono conformarsi.
7. I tre elementi essenziali dell’ordinamento Un altro approccio comune per identificare gli elementi essenziali di uno Stato e di un ordinamento giuridico si basa su tre concetti fondamentali: - Popolo : Si intende la comunità di cittadini che appartengono a uno Stato. La cittadinanza è un concetto giuridico fondamentale, che implica diritti e doveri e stabilisce un legame giuridico tra l’individuo e lo Stato. Popolo , quindi, in senso giuridico, non è solo un aggregato di persone, ma un’entità che gode di diritti e di protezione giuridica da parte dello Stato. - Territorio : È il luogo fisico in cui lo Stato esercita la sua sovranità. Senza un territorio definito, non può esistere uno Stato nel senso giuridico del termine. - Centri di potere : Rappresentano gli organi e le istituzioni che esercitano il potere politico e giuridico all’interno dello Stato, come il governo, il parlamento, la magistratura. 8. Distinzione tra "popolo" e "nazione" Infine, è importante distinguere tra i concetti di popolo e nazione : - Popolo è un concetto giuridico: è l'insieme delle persone che hanno la cittadinanza in uno Stato e che sono soggette alla sua giurisdizione. - Nazione è un concetto culturale, non giuridico. Una nazione è un gruppo di persone che condividono un patrimonio culturale, linguistico, religioso o etnico comune, ma che non necessariamente devono appartenere allo stesso Stato. La nazione è, dunque, più legata alla comunità culturale che alla dimensione giuridica dello Stato. Le costituzioni moderne, inoltre, possono essere flessibili o rigide, a seconda della difficoltà o meno con cui è possibile modificarle. Tuttavia, in entrambi i casi, la funzione principale della costituzione è quella di evitare che il potere politico diventi tirannico o totalitario, garantendo che esistano limiti giuridici al suo esercizio. In questo senso, la costituzione è il più alto strumento di garanzia contro gli abusi del potere e per la tutela dei diritti fondamentali. 2. Costituzioni Flessibili e Costituzioni Rigide Una distinzione importante in ambito costituzionale riguarda le costituzioni flessibili e le costituzioni rigide : - Costituzioni flessibili : Sono quelle che possono essere modificate mediante la legislazione ordinaria, senza bisogno di un procedimento speciale. In queste costituzioni, la legge ordinaria può anche derogare o non rispettare le disposizioni costituzionali. Eppure, Alessandro Pace parlava di una "naturale rigidità" anche nelle costituzioni flessibili. Questo significa che, sebbene formalmente modificabili, tali costituzioni hanno una forza codificata, poiché sono scritte e le loro norme sono esplicitamente fissate in un testo. Inoltre, queste costituzioni limitano il potere assoluto del sovrano , che è il principale potere che storicamente necessitava di essere vincolato. La rigidità naturale deriva dal fatto che, pur essendo formalmente flessibili, queste costituzioni sono intese come inalterabili da chi detiene un potere assoluto. - Costituzioni rigide : Sono quelle che non possono essere modificate tramite legge ordinaria, ma solo attraverso un procedimento costituzionale speciale. In queste costituzioni, la legge ordinaria non può derogare le disposizioni costituzionali. Quindi, mentre una costituzione flessibile può sembrare meno rigida nel suo contenuto, la sua funzione di limitazione del potere sovrano conferisce comunque una certa "rigidità" formale e sostanziale.
3. Il Costituzionalismo Liberale Il costituzionalismo liberale è il movimento che ha portato alla nascita delle moderne costituzioni, contrastando l’assolutismo del sovrano. Questo tipo di costituzionalismo ha una caratteristica fondamentale: è un "costituzionalismo delle garanzie" , destinato a limitare il potere del sovrano e a garantire le libertà individuali. Il pensiero di Montesquieu è centrale in questa evoluzione: egli teorizzò la separazione dei poteri , sostenendo che il potere esecutivo (tradizionalmente concentrato nelle mani del sovrano) dovesse essere separato da quello legislativo e giudiziario. Questo ha avuto una grande influenza sullo sviluppo delle costituzioni moderne. Nel costituzionalismo liberale, il potere esecutivo (il governo) non può essere la stessa fonte legittimante del potere legislativo. La separazione dei poteri implica che gli interessi del governo e del legislatore siano diversi, con una netta separazione tra il potere del sovrano e quello del popolo. 4. Poteri Separati vs. Poteri Divisi Si può fare una distinzione importante tra "poteri separati" e "poteri divisi". In una democrazia liberale come quella moderna, i poteri sono divisi , ma non sempre separati in modo assoluto. Nel nostro ordinamento, ad esempio, tutti i poteri derivano dalla legittimazione popolare e sono espressione della volontà del popolo. La separazione dei poteri implica che ciascun potere (legislativo, esecutivo, giudiziario) abbia una funzione diversa e operi autonomamente, ma che siano comunque legati dalla stessa fonte di legittimazione democratica. 5. La Costituzione come Strumento di Garanzia Le costituzioni liberali, pur essendo generalmente brevi , devono perseguire due obiettivi principali: 1. Separare i poteri per bilanciarli e limitarli. 2. Garantire le libertà individuali , tutelando i cittadini da un potere sovrano assoluto, ma non da un legislatore eletto democraticamente. Un esempio chiaro si trova nell'articolo 16 della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino dell'Unione Europea , che stabilisce che uno Stato che non abbia separazione dei poteri e non garantisca le libertà individuali non può considerarsi democratico. 6. Costituzioni Flessibili e Rigide: Distinzione Formale La distinzione tra costituzioni rigide e flessibili dipende dalla forza formale dell'atto. Le costituzioni flessibili sono modificabili attraverso leggi ordinarie, mentre quelle rigide necessitano di una procedura speciale per essere cambiate. Le costituzioni flessibili, pertanto, non separano la funzione legislativa da quella di revisione costituzionale, mentre le costituzioni rigide lo fanno, dando alla revisione costituzionale una funzione più autonoma. 7. Il Concetto di "Costituzione" la costituzione intesa come "ordinamento essenziale" , che si concentra sull'organizzazione dei poteri dello Stato e sulla manifestazione della sua sovranità. Dall'altra parte, vi è la costituzione intesa come "ordinamento della vita" , che riguarda le normative che regolano la vita sociale, i diritti dei cittadini e le dinamiche sociali, come i diritti sociali, del lavoro, e alla vita.