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Appunti sul metodo di calcolo Direct e Full costing
Tipologia: Appunti
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Prof. Giuseppe Albezzano
Modifiche e integrazioni prof. Salvatore Nucci vers. 01 – sett 14
A seconda dell’oggetto per il quale sono stati impiegati i fattori produttivi consumati , i costi si distinguono in:
Costi specifici : sono i costi dei fattori produttivi e delle attività impiegati specificamente ed
esclusivamente per ottenere un oggetto. Per esempio i consumi della materia prima per ottenere un
prodotto.
Costi comuni : riguardano i fattori e le attività impiegati per svolgere più produzioni nello spazio o nel
tempo, ossia si riferiscono a più oggetti. La distinzione tra costi specifici e comuni dipende dall’ampiezza
dell’oggetto di costo: gli ammortamenti del reparto presse sono un costo specifico del reparto presse e
un costo comune rispetto alle produzioni in esso effettuate.
Costi generali : sono sostenuti per l’impresa nel suo complesso ; possono riguardare l’attività produttiva,
commerciale o amministrativa. Ne sono esempi i costi degli organi sociali e le imposte dirette.
A seconda del modo con cui i costi dei fattori impiegati sono riferiti all’oggetto di calcolo,
i costi si distinguono in:
Costi diretti : sono quei costi specifici che vengono riferiti a un dato oggetto in modo immediato, in
base ai consumi dei fattori produttivi e delle attività specificamente assorbiti dall’oggetto.
Costi indiretti : vengono suddivisi tra vari oggetti di calcolo in base a criteri soggettivi di ripartizione;
corrispondono ai costi comuni e generali e a quei costi specifici che non si è in grado o non si ritiene
conveniente misurare oggettivamente per riferirli direttamente all’oggetto.
Attribuisce all’oggetto di calcolo sia i costi variabili sia i costi fissi. Si basa sulla distinzione tra
costi diretti e costi indiretti.
I costi sostenuti possono infatti essere riferiti all’oggetto di calcolo:
a) Con imputazione diretta , se si tratta di costi sostenuti specificamente per l’oggetto di cui si
vuole determinare il costo; tali costi sono riferiti all’oggetto di calcolo con misurazioni oggettive.
a) Con imputazione indiretta , se si tratta di costi comuni e generali, o anche di costi specifici che
non si ritiene di imputare direttamente. I costi indiretti sono ripartiti tra più oggetti di calcolo con
criteri soggettivi che possono basarsi sui volumi (quantità prodotte, quantità di materie prime
utilizzate, ore di lavoro impiegate, ecc.) o sulle attività necessarie alla produzione (numero
prelievi da magazzino, numero controlli di qualità, ecc.).
È un graduale addensamento (stratificazione) di oneri diretti e indiretti riferibili a un
determinato oggetto di calcolo. Tale addensamento può comprendere tutti i costi
riguardanti l’oggetto (full costing) o può fermarsi a livelli intermedi, ognuno dei quali è
caratterizzato dall’inclusione di certi oneri o dall’esclusione di altri.
Nelle imprese industriali si hanno le seguenti configurazioni di costo:
1. Costo primo : è dato dalla somma dei costi specifici imputati direttamente. È costituito
generalmente dai valori attribuiti ai consumi di materie prime e agli utilizzatori di
manodopera diretta. Presenta il vantaggio di poter essere considerato “ oggettivo ” in
quanto non richiede la ripartizione di costi.
In sintesi….
Materie prime
Manodopera diretta
Altri costi diretti
Costo primo
Quote di costi generali
di produzione imputati
direttamente
Costo industriale
Quote di costi generalii
di amministrazione,
di vendita, di oneri fin.
e tributari imputati
direttamente
Costo complessivo
Quote di oneri figurativi
(stip. direz. e int. di
computo) imputati
direttamente
Costo
primo
Costo
industriale
Costo
complessivo
Costo
economico-tecnico
Quando il processo produttivo è semplice (limitato mix di prodotti, scarso impiego di automazione,
standardizzazione produttiva, ecc.) ed è possibile individuare una proporzionalità tra livello dei costi
e quantità prodotte , l’imputazione dei costi indiretti avviene proporzionalmente ai volumi di
produzione (maggiore è la quantità prodotta di un bene, maggiori sono i costi da esso generati).
In tal caso il calcolo dei costi pieni si esegue attraverso le seguenti fasi:
ecc.);
amministrativi, ecc.);
Si riferiscono i costi diretti immediatamente all’oggetto di calcolo;
Si procede all’imputazione indiretta per destinazione dei costi comuni e generali supponendo
l’esistenza di una relazione di proporzionalità tra un dato tecnico (o una quantità oggettivamente
determinata) e i costi da ripartire.
I risultati variano a seconda dei procedimenti di imputazione e delle basi utilizzati.
Ne consegue che le configurazioni di costo industriale, di costo complessivo, di costo economico –
tecnico sono grandezze soggettive , dipendenti dalle modalità di calcolo.
In assoluto nessuna base è preferibile alle altre: nella scelta si deve tener conto delle caratteristiche dei
processi produttivi e dell’importanza che i vari fattori produttivi hanno nelle trasformazioni tecniche.
Per esempio, la base “ore di manodopera diretta impiegate” è da preferire se il fattore lavoro è
preminente, se i costi del personale hanno un peso notevole e se i costi comuni da imputare sono
proporzionali al tempo.
I criteri di imputazione su base multipla aderiscono meglio di quelli su base unica alla variabilità dei costi
aziendali, tengono maggiormente conto dei legami esistenti tra andamenti dei costi diretti e andamenti
dei costi indiretti e sono quindi da preferirsi per effettuare un calcolo dei costi meno arbitrario.
La Matrix spa ha in lavorazione tre commesse di cui si vuole conoscere il costo industriale. Dalle schede di lavorazione risultano i seguenti costi diretti:
I costi comuni e generaie sono i seguenti:
materie sussidiarie € 101.475,
manodopera indiretta € 145.800,
forza motrice € 168.425,
ammortamenti € 702.300,
costi generali di produzione € 79.200,
Totale costi comuni e generali € 1.197.200,
Calcoliamo il costo industriale su base aziendale nelle due seguenti ipotesi:
a) criterio della base unica, adottando come base unica le ore di funzionamento delle macchine che risultano 2.500 per CX,
1.800 per CY e 2.260 per CZ; gli ammortamenti degli impianti e macchinari sono infatti di importo notevole sul totale dei
costi comuni e generali;
b) criterio della base multipla, adottando come base di imputazione il costo delle materie prime consumate per le materie
sussidiarie, il costo della manodopera diretta per la manodopera indiretta e per i costi generali di produzione, le ore di
funzionamento delle macchine per i costi di forza motrice e per gli ammortamenti (arrotondamenti all’unità di euro più
prossima).
Costi diretti Commessa CX Commessa CY Commessa CZ
materie prime
manutenzioni
manodopera diretta
Descrizione Commessa
Cx
Commessa
Commessa
materie prime
manutenzioni
manodopera diretta
Costo primo
Quota di costi comuni e generali industriali
Costo industriale 1.541.250 949.500 1.169.
b) Riparto su base multipla aziendale
materie prime consumate:
= 0,1025 coefficiente di riparto
0,1025 x 450.000 = € 46.125,00 da imputare alla commessa CX
0,1025 x 240.000 = € 24.600,00 da imputare alla commessa CY
0,1025 x 300.000 = € 30.750,00 da imputare alla commessa CZ
Riepiloghiamo i dati nella tabella che segue:
Descrizione Commessa
Cx
Commessa
Commessa
materie prime
manutenzioni
manodopera diretta
Costo primo
Quota di costi comuni e generali industriali:
Materie sussidiarie
Manodopera indiretta e costi generali di
produzione
Forza motrice e ammortamenti
Costo industriale 1.560.214 942.584 1.157.
NB : i risultati per le tre commesse sono diversi nei due procedimenti proprio per il diverso criterio
applicato nella ripartizione di costi comuni e generali industriali. Infatti, nell’ipotesi di calcolo su base
multipla, essi incidono in misura maggiore sulla commessa CX e in misura minore sulle commesse
CY e CZ rispetto all’ipotesi di imputazione su base unica.
Il calcolo dei costi pieni è più accurato se i costi comuni e generali (o gran parte di essi) non sono
immediatamente imputati ai prodotti, come accade con l’imputazione su base aziendale, ma sono in un
primo tempo riferiti ai centri di costo e, successivamente, i costi di detti centri sono imputati ai prodotti.
La localizzazione dei costi consiste nell’attribuzione dei costi ai centri nei quali o per i quali sono
stati sostenuti.
Costi diretti
Costi indiretti
Localizzazione per centri di costo