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Esercitazione Direct Costing e Full Costing, Esercizi di Economia aziendale

Esercitazione completa sul direct costing e full costing

Tipologia: Esercizi

2020/2021
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Caricato il 25/04/2021

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Esame di Stato anno 2019/2020
ELABORATO di Coletti Gaia
Classe 5° A Sistemi Informativi Aziendali
In merito al calcolo dei cosi, la contabilità gestionale prevede l’utilizzo di due
metodi: il metodo a costi diretti (o direct costing) e il metodo a costi pieni (o full
costing). Con il direct costing i costi vengono distinti in costi variabili, che
dipendono dalla quantità prodotta(materie prime e manodopera diretta), costi
fissi specifici, ovvero sostenuti per la produzione dello specifico prodotto (come le
quote di ammortamento di impianti o macchinari) e costi fissi comuni e generali
che sono sostenuti dall’impresa indipendentemente dalla produzione
effettuata(costi per il personale).
Nel caso della Alemagna S.p.a la direzione al 31/12/2019 analizza costi e risultati di
tre modelli di prodotti (T1, T2, T3) le cui vendite sono così configurate:
DATI DEL TESTO:
- prodotto T1, pari a 2.200 unità, al prezzo unitario di € 420,00;
- prodotto T2, pari a 800 unità, al prezzo unitario di € 530,00;
- prodotto T3, pari a 400 unità, al prezzo unitario di € 600,00.
Denominazione prodotti
Costi Descrizione T1 T2 T3
VARIABILI UNITARI MATERIE PRIME 80 65 140
MANODOPERA DIRETTA 125 148 250
VARIABILI DI
PRODUZIONE MATERIE SUSSIDIARIE 19.000 6.000 5.500
FISSI SPECIFICI DI
PRODUZIONE AMMORTAMENTI 19.500 30.500 27.000
Dell’azienda vengono forniti anche i costi variabili unitari, i costi variabili di
produzione e i costi fissi specifici di produzione per ogni modello di prodotto:
Grazie alla contabilità gestionale a costi diretti è possibile calcolare il margine di
contribuzione di primo livello (o margine lordo di contribuzione) che permette di
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Scarica Esercitazione Direct Costing e Full Costing e più Esercizi in PDF di Economia aziendale solo su Docsity!

Esame di Stato anno 2019/

ELABORATO di Coletti Gaia

Classe 5° A Sistemi Informativi Aziendali

In merito al calcolo dei cosi, la contabilità gestionale prevede l’utilizzo di due

metodi: il metodo a costi diretti (o direct costing) e il metodo a costi pieni (o full

costing). Con il direct costing i costi vengono distinti in costi variabili, che

dipendono dalla quantità prodotta(materie prime e manodopera diretta), costi

fissi specifici, ovvero sostenuti per la produzione dello specifico prodotto (come le

quote di ammortamento di impianti o macchinari) e costi fissi comuni e generali

che sono sostenuti dall’impresa indipendentemente dalla produzione

effettuata(costi per il personale).

Nel caso della Alemagna S.p.a la direzione al 31/12/2019 analizza costi e risultati di

tre modelli di prodotti (T1, T2, T3) le cui vendite sono così configurate:

DATI DEL TESTO:

  • prodotto T1, pari a 2.200 unità, al prezzo unitario di € 420,00;
  • prodotto T2, pari a 800 unità, al prezzo unitario di € 530,00;
  • prodotto T3, pari a 400 unità, al prezzo unitario di € 600,00. Denominazione prodotti Costi Descrizione T1^ T2^ T VARIABILI UNITARI MATERIE PRIME 80 65 140 MANODOPERA DIRETTA 125 148 250 VARIABILI DI PRODUZIONE

MATERIE SUSSIDIARIE 19.000 6.000 5.

FISSI SPECIFICI DI

PRODUZIONE

AMMORTAMENTI 19.500 30.500 27.

Dell’azienda vengono forniti anche i costi variabili unitari, i costi variabili di

produzione e i costi fissi specifici di produzione per ogni modello di prodotto:

Grazie alla contabilità gestionale a costi diretti è possibile calcolare il margine di

contribuzione di primo livello (o margine lordo di contribuzione) che permette di

evidenziare il grado di copertura dei costi fissi complessivi da parte delle vendite. Il

margine lordo di contribuzione si ottiene dalla differenza tra i ricavi netti di

vendita e i costi variabili sostenuti per realizzare i prodotti.

Nella tabella seguente è stato riportato il calcolo del margine netto e del risultato

economico della gestione:

T1 T2 T3 TOTALE

RICAVI DI VENDITA 924.000 424.000 240.000 1.588.

COSTI VARIABILI -451.000 -170.400 -156.000^ -777.

MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE 473.000 253.600 84.000^ 810.

COSTI FISSI SPECIFICI -19.500 -30.500 -27.000^ -77.

MARGINE NETTO DI CONTRIBUZIONE 453.000 223.100 57.000^ 733.

COSTI FISSI COMUNI E GENERALI -162.

RISULTATO ECONOMICO DELLA GESTIONE 571.

MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE= 473.000 + 253.000 + 84.000 = 810.600€

In questo caso l’Impresa Alemagna S.p.a. vuole individuare la produzione più

redditizia tra i tre modelli di prodotti e per farlo si utilizza il margine di

contribuzione unitario che si ottiene dividendo il margine di contribuzione di

primo livello per le vendite espresse in unità fisiche:

T1 T2 T

MARGINE DI CONTRIBUZIONE UNITARIO

La produzione T2 assicura un margine di contribuzione di primo livello unitario più

elevato, per cui l'impresa decide di incrementare la fabbricazione del prodotto T2.

La tabella seguente mostra il risultato economico conseguito a seguito

MARGINE DI

CONTRIBUZIONE

DI PRIMO

LIVELLLO

RICAVI DI VENDITA COSTI VARIABILI

T1 T2 T3 TOTALE

Materie Prime 176.000 52.000 56.000 284. Manodopera diretta 275.000 118.400 100.000 493. COSTO PRIMO 451.000 170.400 156.000 777. Materie sussidiarie 19.000 6.000 5.500 30. Manodopera indiretta e altri costi di produzione

Ammortamenti 19.500 30.500 27.000 77. COSTO INDUSTRIALE 99.809,28 62.896,44 54.794,28 217. Costi di amministrazione 11.602,78 4.383,84 4.013,38 20. Costi di distribuzione 17.454 10.012 4.534 32. COSTO COMPLESSIVO 128.866,06 77.292,28 63.341,66 269.

Il risultato lordo di ciascuna linea produttiva si ottiene sottraendo dai ricavi di

vendita il costo complessivo:

T1 T2 T3 TOTALE

Ricavo di vendita 924.000 530.000 240.000 1.694. Costo complessivo 128.866,06 77.292,28 68.982,28 269. Risultato economico 795.133,94 452.707,72 171.017,72 1.424.

A differenza dei costi diretti, La Alemagna S.p.a., per attribuire una quota del

costo indiretto ai prodotti in questione utilizza un criterio di riparto che può essere

o su base unica aziendale, che si calcola sommando tutti i costi indiretti per poi

dividerli tra i diversi modelli di prodotti, o su base multipla aziendale , che si

applica quando risulta più complicato individuare una relazione proporzionale tra i

costi indiretti e un’unica base di riparto.

Nel nostro caso si ipotizza una ripartizione dei costi comuni generali divisa in:

1) ripartizione dei costi comuni e generali su base unica aziendale con il

criterio di riparto in base al costo primo:

Coefficiente di riparto dei costi comuni e generali

Costi comuni e generali = 162.000 = 0,

Costo primo 777.

T

T

T

Coefficiente di riparto della manodopera indiretta e dei costi di produzione

Costi di manodopera indiretta

e dei costi di produzione = 65.000 + 45.000 = 0,

Costo Manodopera Diretta 275.000+118.400+100.

T

T

T

2) ripartizione su base multipla aziendale della manodopera indiretta e gli altri

costi di produzione in base alla manodopera diretta:

3) ripartizione su base multipla aziendale dei costi di amministrazione in base

al costo primo:

Coefficiente di riparto di costi di amministrazione

Costi di amministrazione = 20.000 = 0,

Costo primo 777.

T

T

T

4) ripartizione su base multipla aziendale dei costi di distribuzione in base ai

ricavi di vendita:

Coefficiente di riparto dei costi di distribuzione

Costi di distribuzione = 32.