Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Il Diritto Romano: Magistrature, Assemblee e Istituzioni - Prof. Cuneo, Appunti di Diritto Romano

Appunti presi durante le lezioni

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 23/02/2021

lara-fusi-1
lara-fusi-1 🇮🇹

3.9

(18)

5 documenti

1 / 24

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
DIRITTO ROMANO
PERIODI: si è soliti dividere il lasso temporale che contraddistingue la formazione del diritto
romano in almeno 5 periodi:
I. Età della monarchia, dal regno di Romolo alla cacciata del settimo re;
II. Età della repubblica, dal primo consolato di Giunio Bruto e Tarquinio Collatino, al
Gennaio del 27 a.C. , quando Ottaviano prese il titolo di Augusto;
III. Età del principato, dall’età di Augusto , alla sconfitta e morte dell’imperatore Carino;
IV. Età del dominato, dall’imperatore Diocleziano, alla caduta dell’impero d’occidente, 476
d.C.;
V. Età bizantina, dall’imperatore d’oriente Teodosio II°, sino alla morte di Giustiniano, 565
d.C.
Secondo altre schematizzazioni, che vogliono dar maggior risalto alla formazione del sistema
giuridico, si può parlare di:
1. Età arcaica del diritto, di quanto dall’ordinamento si è sviluppato dalle origini, sino alla
fine della seconda guerra punica, 202 a.C.
2. Età dell’espansione mediterranea, dallo stato dell’ordinamento nell’apogeo dell’impero,
sino al dominato;
3. Età tardoantica e giustinianea, dal IV secolo d.C. sino alla caduta dell’impero d’occidente
Roma nasce come colonia di Alba Longa, fondata dal primo Re, Romolo. Vi sono diverse date
risalenti alla nascita di Roma, fornite da diversi storici: Timeo, 814 a.C; Fabio Pittore, 753 a.C;
Cincio Alimento, 728 a.C ; ma quella più probabile è quella fornitaci dallo storico Varrone,753.
Nasce come una confederazione, poi diverrà città Stato, avente una parte politica, urbs, ed una
parte agricola, vi era poi anche una strisci di terreno dove non si poteva né coltivarci né
passarvici sopra con le armi, al rientro da una battaglia e nemmeno edificarci sopra, pomerio. Il
pomerio, secondo lo storico Livio è “piuttosto lo spazio in torno alle mura, che anticamente gli
Etruschi, nel fondare le loro città, là dove intendevano innalzare le mura, consacravano, dopo
aver preso gli auspici, fissandone tutt’intorno i limiti, con dei cippi, affinché , dalla parte
interna, gli edifici non fossero contigui alle mura, ed all’esterno vi fosse un tratto di terreno
libero da opere umane
Il Re, che poteva anche non essere cittadino romano, rimaneva tale fino alla sua morte. Alla
morte inizia l' interregnum, tempo che intercorre tra la morte di un re e il suo successore, dove
il consiglio degli anziani (senato,100),composto da un collegio di 10 membri, inizia a
governare il paese, finché, dopo il quinto anziano che si è succeduto, ognuno dei quali viene
definito interrex, viene fatto il nome del nuovo Re, il cui nome verrà poi ratificato dagli stessi
anziani, dopo che l’assemblea popolare, composta dal popolo armato, lo approvava e gli
assegnava l’imperium, lex curiata de imperium. Il Re diverrà tale solo dopo aver interpretato
gli auspici degli Dei, aiutato dai sacerdoti.
Gli auspici potevano essere di 5 tipi:
Secondo il cielo
Secondo il volo degli uccelli
Secondo il comportamento dei polli sacri difronte al cibo
Secondo lo schiamazzo e il correre in modo disordinato dei quadrupedi
Secondo eventi funesti o insoliti
Il Re, inoltre, forse non poteva emanare le leggi, o alcune, leggi regie.
Il Re aveva diverse competenze e poteri, tra cui:
Competenza Religiosa, era sommo sacerdote e nel suo lavoro era aiutato da: -Collegio
dei pontefici, 5 artigiani che potevano, con il loro lavoro, aver infastidito le divinità, e
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18

Anteprima parziale del testo

Scarica Il Diritto Romano: Magistrature, Assemblee e Istituzioni - Prof. Cuneo e più Appunti in PDF di Diritto Romano solo su Docsity!

DIRITTO ROMANO

PERIODI : si è soliti dividere il lasso temporale che contraddistingue la formazione del diritto romano in almeno 5 periodi : I. Età della monarchia, dal regno di Romolo alla cacciata del settimo re; II. Età della repubblica , dal primo consolato di Giunio Bruto e Tarquinio Collatino, al Gennaio del 27 a.C. , quando Ottaviano prese il titolo di Augusto; III. Età del principato , dall’età di Augusto , alla sconfitta e morte dell’imperatore Carino; IV. Età del dominato , dall’imperatore Diocleziano, alla caduta dell’impero d’occidente, 476 d.C.; V. Età bizantina , dall’imperatore d’oriente Teodosio II°, sino alla morte di Giustiniano, 565 d.C. Secondo altre schematizzazioni, che vogliono dar maggior risalto alla formazione del sistema giuridico, si può parlare di:

  1. Età arcaica del diritto, di quanto dall’ordinamento si è sviluppato dalle origini, sino alla fine della seconda guerra punica, 202 a.C.
  2. Età dell’espansione mediterranea, dallo stato dell’ordinamento nell’apogeo dell’impero, sino al dominato;
  3. Età tardoantica e giustinianea, dal IV secolo d.C. sino alla caduta dell’impero d’occidente Roma nasce come colonia di Alba Longa, fondata dal primo Re, Romolo. Vi sono diverse date risalenti alla nascita di Roma, fornite da diversi storici: Timeo, 814 a.C; Fabio Pittore, 753 a.C; Cincio Alimento, 728 a.C ; ma quella più probabile è quella fornitaci dallo storico Varrone,753. Nasce come una confederazione, poi diverrà città Stato, avente una parte politica, urbs, ed una parte agricola, vi era poi anche una strisci di terreno dove non si poteva né coltivarci né passarvici sopra con le armi, al rientro da una battaglia e nemmeno edificarci sopra, pomerio. Il pomerio, secondo lo storico Livio è “ piuttosto lo spazio in torno alle mura, che anticamente gli Etruschi, nel fondare le loro città, là dove intendevano innalzare le mura, consacravano, dopo aver preso gli auspici, fissandone tutt’intorno i limiti, con dei cippi, affinché , dalla parte interna, gli edifici non fossero contigui alle mura, ed all’esterno vi fosse un tratto di terreno libero da opere umane ” Il Re, che poteva anche non essere cittadino romano, rimaneva tale fino alla sua morte. Alla morte inizia l' interregnum, tempo che intercorre tra la morte di un re e il suo successore, dove il consiglio degli anziani (senato,100),composto da un collegio di 10 membri, inizia a governare il paese, finché, dopo il quinto anziano che si è succeduto, ognuno dei quali viene definito interrex, viene fatto il nome del nuovo Re, il cui nome verrà poi ratificato dagli stessi anziani, dopo che l’assemblea popolare, composta dal popolo armato, lo approvava e gli assegnava l’imperium, lex curiata de imperium. Il Re diverrà tale solo dopo aver interpretato gli auspici degli Dei, aiutato dai sacerdoti. Gli auspici potevano essere di 5 tipi: Secondo il cielo Secondo il volo degli uccelli Secondo il comportamento dei polli sacri difronte al cibo Secondo lo schiamazzo e il correre in modo disordinato dei quadrupedi Secondo eventi funesti o insoliti Il Re, inoltre, forse non poteva emanare le leggi, o alcune, leggi regie. Il Re aveva diverse competenze e poteri, tra cui:
  • Competenza Religiosa , era sommo sacerdote e nel suo lavoro era aiutato da: -Collegio dei pontefici, 5 artigiani che potevano, con il loro lavoro, aver infastidito le divinità, e

sono divenuti sacerdoti per placare la loro ira (costruire un ponte); il capo era il pontefice massimo; -Collegio degli A'uguri ,aiutavano il Re con gli auspici; -Collegio Vestali, 1° collegio femminile; -Flamini, ognuno dei quali si occupa di una singola divinità, il capo era flamen dialis; -Collegio dei Feziali, avevano un ruolo sui diritti internazionali, andavano a dichiarare guerra agli altri popoli.

  • Potere politico ed amministrativo , mostrava il suo potere attraverso vesti, scarpe rosse ed un trono sopra il quale veniva trasportato. Quando si allontanava dal paese, veniva sostituito dal Prefetto della città. Il Re durante il suo lavoro, veniva aiutato da: -Duoviri Perduellionis, in caso di alto tradimento; -Quaestores Parricidii, in caso di omicidio del padre o dell'anziano a capo della famiglia.
  • Potere militare imperium, il Re era il comandate supremo dell'esercito ed era aiutato da:
    • Magister Populi; - Magister Equitum (cavalleria); -Pretori. Il Re Tullio attua una riforma Timocratica (basata sulla ricchezza delle persone) dell’esercito, formando 193 centurie : -18 centurie di cavalieri; -5 classi di fanti (80,20,20,20,30);- 5 centurie ( artigiani e 1 proletario). Questa riforma darà poi vitta ad una nuova assemblea popolare, che eleggerà i magistrati superiori e giudicherà i reati peggiori. Sarà una finta democrazia , poiché, raggiunto il quorum, non si poteva più votare, perciò riuscivano a votare solo i più ricchi, essendo in numero superiore rispetto agli altri ( aristocrazia ) Nel 509 a.C si conclude il periodo monarchico, con la cacciata dell’ultimo Re etrusco. Vi sono due teorie sulla fine, la prima che sia stata causata da una sollevazione popolare o all’interno del palazzo, la seconda, più veritiera, e che è stata causata dal senato, che non sopportava più l’indipendenza del Re, si ebbe quindi una libertà riacquisita. Non si ebbe subito la nascita della repubblica, ma l’ordinamento comincia a prende forma con la nomina dei Consoli (2) e al tempo stesso si avrà una laicizzazione del diritto. Durante questo periodo vi sarà la contrapposizione sociale tra i patrizi (abitanti principali della città) e i plebei (secondo Mommsen, massa di sbandati). I plebei, non sentendosi più tutelati, iniziarono delle rivolte, per ottenere dei debiti, abolizione della schiavitù, partecipazione alla ridistribuzione dei terreni, equiparazione politica e capacità matrimoniale. Per ottenere ciò si organizzano come anti-Stato e si ritirano sul monte Aventino, dove istituiscono dei loro magistrati: - tribuni della plebe, 10 membri, che hanno il compito di difendere la plebe contro gli arbitri dei magistrati patrizi, posso anche arrestare e sono considerati sacri, hanno anche il diritto di veto sui magistrati; -edile, preservano i tempi e sono magistrati subordinati ai tribuni; -concilia plebis ,l’assemblea della plebe, dove venivano eletti i magistrati e prendevano le decisioni (scita). Nel 445 a.C una lex canuleia abolisce il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei. Nel 367 a.C con le leggi licinie sestie (Gaio Licinio Stolone e Lucio Sestio Laterano) vengono aboliti i debiti, viene attuata la ridistribuzione delle terre e un plebeo può diventare console, contestualmente nasce la figura del pretore (patrizio); nel 337 fu concesso anche ai plebei di diventar pretori. Nel 339 a.C verrà eletto un nuovo magistrato, il Pretore (urbano), che ha funzioni militari e di giurisdizione all’interno della città; nel 242 a.C verrà eletto un altro Pretore (peregrino) che si occuperà della giurisdizione tra i cittadini romani e stranieri o sollo tra i cittadini stranieri. Esistono diversi tipi di magistrature :  Magistrature Maggiori (possono prendere gli auspici), eletti dai comizi centurati  Magistrature Minori, eletti dai comizi tributi  Magistrature Ordinarie (rinnovo ogni anno)  Magistrature Straordinarie (Dittatore)  Magistrature Permanenti (in carica da un’elezione all’altra)  Magistrature Non Permanenti (Censore)

costituzione gli appare aristocratica.” Durante questo periodo si ha anche l’espansione di Roma (imperialismo). Nel frattempo si hanno continui scontri con i Latini , che si uniscono in una Lega, che riesce a “conquistare” Roma, che poi riesce a prevalere su di essa, grazie a dei trattati e con gli Italici. I Latini non sono cittadini romani, ma nemmeno stranieri ed hanno dei diritti, come la possibilità di sposarsi con cittadini romani ( ius connubii ), diritto di voto ( ius suffragii ), diritto di trasferirsi a Roma ed ottenere la cittadinanza ( ius migrandi ) e il diritto a commerciare con Roma ( ius commercii ). Gli Italici erano legati ai romani da trattati, come essere alleati durante le guerre, ed in un primo momento vogliono una maggiore indipendenza, poi vogliono diventare cittadini romani. Per questi motivi lo storico Polibio dice “ La repubblica è destinata ad un durature equilibrio ”, ma non fu così, le continue lotte sociali e scontri di caratterizzarono l’ultimo periodo repubblicano. Per il continuo espansionismo e la cattura di schiavi, l’economia romana diventò a base schiavista, e ciò portò i piccoli proprietari terrieri a cedere le terre ai grandi proprietari (latifondo), abbandonando la campagna e andando a cercare lavoro in città (urbanizzazione). Questo portò ad una crisi agricola, principale causa della fine della repubblica. In questo periodo si contraddistinguono i fratelli Gracchi , Tiberio Sempronio e Caio Sempronio.

Tiberio nel 133 a.C diventa tribuno della plebe e propone una legge agraria per aiutare i

contadini: ogni capo famiglia deve avere un terreno pari a 500 iugeri , si ammette

anche 250 iugeri per il primo figlio (si può arrivare fino a 1000 iugeri). Quello che

rimaneva veniva diviso in blocchi da 30 iugeri e dati ai più poveri. Viene nominato un

triumvirato, commissione di 3 uomini, che si deve occupare della suddivisione delle

terre e dell’applicazione della legge. Per avere più tempo per mettere in atto questa

riforma, Tiberio, si candida di nuovo, ma il Senato vede questa sua mossa di

malocchio e mette il popolo contro di lui. Il cugino, Publio Cornelio Scipione

(Nosica), pontefice massimo, interrompe le votazioni, incalzando il popolo ad

insorgere. In una di queste battaglie, Tiberio muore. Dopo la sua morte vi sarà una legge

per potersi candidare una seconda volta. Nel 123 a.C si candida come tribuno della plebe il fratello , Caio , che propone una riforma agraria simile a quella proposta dal fratello, allargandola ai Latini. Fa anche una legge frumentaria , distribuzione del grano ad un prezzo politico, e una riforma giudiziaria , sostituì ai senatori nei processi i cavalieri. Durante la seconda rielezione accontenta gli Italici, concedendogli la latinità, con tutti i diritti connessi; un collega propone la cittadinanza immediata, che gli avversari, aristocrazia, sfrutta contro di lui facendo insorgere il popolo e in uno scontro, Caio muore. Gli Italici decidono di formare un’anti-stato, ed avranno anche delle monete, con su inciso “ITALIA”. Roma però ha bisogno degli Italici, alleati per le guerre, e propone loro di arrendersi entro 60 giorni ed in cambio avrebbero avuto la cittadinanza. In questo periodo si contraddistingue anche la figura del comandante dell’esercito Mario , che propose ed attuò una riforma dell’esercito : arruolò volontari, nulla tenenti, anche gli alleati si potevano arruolare, in alcuni casi ricevettero la cittadinanza romana. Far parte dell’esercito veniva visto come fonte di guadagno ed avanzamento sociale. Morì nell’86, dopo esser stato rieletto per la 7° volta come console. Livio Trusio , figlio dell’uccisore di Caio, viene eletto e propone 3 riforme , simili a quelle dei fratelli Gracchi, agraria, giudiziaria e frumentaria; propone anche una legge per la creazione di colonie e una legge per dare la cittadinanza agli Italici. Quest’ultima legge scuote il popolo romano che si solleva contro gli Italici e in una di queste battaglie, Livio muore e tutte le sue leggi e proposte vengono abolite. Nel 90 a.C , un parente di Giulio Cesare, darà una legge per la cittadinanza ai Latini e agli Italici,

che non erano entrati in guerra contro Roma. Nel 89 a.C ci sarà un’altra legge che concederà la cittadinanza ai galli della traspadana. Nell’ 88 a.C gli alleati perdono militarmente, ma vincono politicamente, poiché guadagnano la cittadinanza. Durante questi scontri si distingue la figura di Lucio Cornelio Silla , comandante militare, chiamato anche felix , conferendogli un ruolo religioso importante. Nell’ 82 a.C rientra a Roma senza deporre le armi ed iniziano ad esserci delle liste di proscrizione, su dove venivano segnati gli avversari da eliminare. Più avanti vi sarà una legge Valeria, che darà a Silla la dittatura e il compito di creare una Costituzione Repubblicana:  Senato , 600 uomini;  Riforma giudiziaria , crea le quaestiones perpetuae , tribunali permanenti presieduti da pretori che si devono occupare del singolo caso;  Ha introdotto l’età minima per iniziare la carriera politica e gli intervalli tra le diverse magistrature;  Ha creato una legge sulle province , imperium civile , potere civile dentro i confini della città, ai magistrati e imperium milizie , potere militare, ai pro magistrati , che vanno a governare le province;  Il tribuno della plebe perde i suoi poteri e può solo aiutare il singolo cittadino. Nell’80 abdica e nel 78 muore. Contestualmente c’è Pompeo , militare di grande successo, che nel 67 a.C ottiene i poteri grazie alla legge lex gabina de bello piratico , che gli conferisce l’imperium consolare , 3 anni, e può governare su tutte le province costiere. Nel 61 il Senato non ratifica più le sue proposte, perciò Pompeo decide di allearsi con Giulio Cesare e Crasso , tramite un triumvirato segreto ; nel 56 si ritrovano a Lucca per rinnovare questo contratto. Pompeo diventa console e poi governerà sulla Spagna, Crasso sarà console e poi morirà in una guerra e Cesare riceve una prologa sulla Gallia. Con la morte di Crasso, Cesare e Pompeo iniziano a farsi la guerra; con una legge che vietava la rielezione di chi non si trovava a Roma in quel momento, Cesare, in Gallia, decide di tornare a Roma, oltrepassando il Rubicone e dopo una battaglia, diventa il padrone di Roma. Giulio Cesare , ha prima l’inviolabilità e poi ottiene la dittatura a vita. Introduce dei cambiamenti:  Senato , 900 uomini;  Legge giudiziaria , inserisce nelle giurie senatori e cavalieri;  Riforma delle province , la carica di pro pretori dura 1 anno e quella di pro consoli 2;  Sacerdozi , aumenta il numero degli àuguri;  Magistrature , 16 pretori e 40 questori;  Legge contro il lusso , per aiutare i più poveri;  Legge municipale , favorisce la romanicizzazione delle terre conquistate, è un processo di unificazione delle strutture dell’autonomie locali. I municipi diventano comunità di cittadini a pieno diritto e le colonie son lo strumento per promuovere l’insediamento in un territorio di nuovi abitanti. Introduce anche 2 tipi di magistrature :

  1. Collegio unitario , 4 magistrati, quatror viri, 2 iure dicundo , giurisdizione e governo della città, e 2 eadilicia potestate , amministrazione e polizia.
  2. 2 duoviri , 2 collegi separati. Cesare muore nel Senato nel 44 a.C Alla sua morte Cesare lascia 2 eredi : Marco Antonio , erede politico , suo magister equitum, e Ottaviano , pronipote adottato, erede per adozione. Nel 43 a.C , Ottaviano marci su Roma e si fa nominare console, contro il parere del Senato. Nel 42 a.C nasce il 2° triumvirato , che era una magistratura straordinaria con 3 uomini, Marco Antonio, Ottaviano e Lepidio ; è quinquennale ed è a scopo di istituire l’ordinamento romano. Nello stesso

I prefetti possono essere:  Del pretorio , comandanti della guardia del corpo dell’imperatore e più tardi avrà un ruolo nella giustizia criminale  Urbi , della città, si occupavano dell’ordine pubblico, perciò hanno il comando di coorti urbane, funzione di polizia, fino a 100 miglia fuori Roma e giurisdizione criminale (ha assorbito le funzioni del console e una degli edili)  Annone , si occupa dell'approvvigionamento e della giurisdizione limitatamente a questa materia  Vigilum , a capo di 7 coorti di vigili del fuoco, ma si occupava anche di furti, scassi, rapine e ricettazioni e svolgeva un ruolo di sorveglianza notturna  Dell’Egitto , vice Re, rappresentava l’imperatore Curatori :  Delle acque  Delle vie  Dei templi  Delle opere pubbliche  Regolamentazione del Tevere Magistrati Funzionari Esistono 2 scuole di pensiero :  Sabignani , Capitone, che ha più fortuna perché si mostra fedele ad Augusto ed ha idee più tradizionaliste  Proculiani , Labeone, che prende le distanze dal potere imperiale e rimpiange la repubblica, ed ha idee più innovative. Successione imperiale vi sono casi in cui l’imperatore adotta, associa al potere, acclamazione dell’esercito o successione dinastica. Nell’ultimo periodo vi è una crisi polita e sociale e l’imperatore Caro lascia l’impero ai suoi figli. Il generale Diocleziano uccide l’assassino di Numeriano e combatte contro il fratello Carino, e vince. Diocleziano decide allora di regolare le successioni, con la nascita della tetrarchia , governo di 4 persone. Il principato nasce con l’imperatore Augusto e continua poi con Adriano, che da vita al secolo d’oro. Durante questo secolo, l’imperatore aveva una prevalenza rispetto agli altri organi e la società è piramidale; è un periodo di pace e di mutamenti dal punto di vista legislativo. Questo periodo dura fino alla fine della dinastia dei Severi, 235 d.C ; dopodiché inizia l’ultimo periodo , dell’anarchia militare, prima dell’ età dioclezianea. Con Diocleziano inizia una riforma che si svilupperà nel tardo impero: 1 anno (6 mesi o 18) Gratuità Parità Eletti Imperium Responsabilità dopo Tempo indeterminato Stipendio Gerarchia piramidale Nominati No imperium Responsabilità subito

 Nel 285 d.C. diventa imperatore Diocleziano, e pensa ad una regolazione della successione imperiale;  Nel 286 d.C. Diocleziano associa al potere Massimiano (Cesare), suo compagno d’armi. Alla fine dell’anno anche Massimiano diventa Augusto; si ha quindi una diarchia ;  Nel 293 d.C. Diocleziano nomina 2 Cesari : Galerio , per lui stesso e Costanzo Cloro per Massimiano; si ha così una tetrarchia. I cesari serviranno per evitare che i barbari attraversino i confini. L’imperatore vuole far durare il governo vent’anni, dopodiché gli Augusti si dimettono e al loro posto diventano Augusti quelli che prima erano cesari;  Nel 305 d.C. gli Augusti si dimettono e diventano Augusti i cesari, era un meccanismo perfetto. Vengono poi nominati due nuovi cesari : Massimino Daria con Galerio e Severo con Costanzo Cloro. Costanzo Cloro muore in una campagna militare, e prende il suo posto Severo, ma l’esercito di Costanzo acclama imperatore il figlio, Costantino. Severo viene ucciso da Massimiano e Massenzio, viene nominato allora come Augusto Licinio , e come cesare Costantino. Successivamente entrambi diventano Augusti e i loro figli diventano cesari;  Nel 324 d.C. rimane imperatore solo Costantino, che associa al potere i suoi 3 figli : Costantino secondo, Costanzo secondo e Costante. Muore nel 337 d.C. e si pone il problema della successione; diventano Augusti tutti e 3 i suoi figli. Diocleziano 284- Costantino 306- Costantino II° 337- Costante 337- 350 Costanzo II° 337- 361 Viene fondata una nuova capitale, Costantinopoli. L’impero viene poi diviso in 4 prefetture , a capo delle quali c’era il prefetto del pretorio , non più capo militare:  Oriente  Illirico  Italia (comprende l’Africa), verrà poi divisa in 2 diocesi: Italia annonaria (nord Itaia, Baviera e Svizzera) e Italia suburbicaria (il resto dell’Italia, tranne Roma, ce era sotto il prefetto della città).  Gallia (comprende Bretagna e Spagna) Quando il prefetto del pretorio giudica, la sua sentenza vale quanto quella dell’imperatore, vice sacra. Ogni prefettura è divisa in diocesi, al cui vertice c’è il vicario; ogni diocesi è suddivisa in province, a capo delle quali c’è un proconsole o un rettore. Il magister officiorum presiede tutti quegli uffici che erano presenti nel principato e si aggiunge quello a dispositorum , che si occupa degli spostamenti degli imperatori. Era a capo anche delle schoale palatine , le guardi dell’imperatore che erano divise n 5 reggimenti in occidente e 7 in oriente. Presiede anche gli agentes in rebus , corrieri imperiali e agenti segreti. Quaestor sacri palati , ministro della giustizia, persona con grande cultura sul diritto; sarà il maggior consulente giudiziario dell’imperatore. Quando l’imperatore deve emanare una legge, si rivolge a lui. Magister Peditum , fanteria, Equitum , cavalleria, Militium , entrambi. Comes sacrarum largitionum , ministro delle finanze, si occupa del fisco, delle entrate e deve elargire gli tipendi ai militari e agli impiegati e si occupa anche delle fabbriche. Comes rerum privatarum , si occupa dell’amministrazione del patrimonio privato dell’imperatore e dei proventi delle aziende agricole, e anche dei beni lasciati in eredità all’imperatore.

 12°-15° libro, diritto municipale;  16° libro, rapporto tra lo Stato e la chiesa. Nel codice è presente anche una legge emanata dall’imperatore Valentiniano, legge delle citazioni, che veniva utilizzata in tribunale qualora ci fossero delle discordie sul verdetto. Si dava maggior potere a 5 giudici: Papiniano, Gaio, Ulpiano, Modestino e Paolo. Citando questi giudici, in caso di divergenza di opinioni, prevaleva la maggioranza e in caso di parità, prevaleva l’opinione di Papiniano, giurista più autorevole. Se non si poteva ricorrere all’aiuto di questi 5 giuristi, si lasciava la decisione al giudice, discrezionalità al giudice. Esistevano anche le raccolte miste , leggi e iura:  Fragmenta vaticana, 350 frammenti, scoperto nel 1821 nella biblioteca vaticana dal cardinale Angelo Mai;  Lex dei;  Consultatio. Occorre raccogliere, successivamente, le nuove leggi, che verranno chiamate novelle post teodosiano , raccolte non ufficiali. Nel 476 a.C. cade l’impero d’Occidente , ed arrivano i Barbari , che diedero vita ai regni barbarici.

LEGGI ROMANO-BARBARICHE

Nel 475 un re dei visigoti (vandali germanici che si insediarono in Spagna e nella Franci occidentale), Re Eurico , emana una legge che riguarda solo i visigoti, legge dei visigoti , ma che poi andrà ad interessare anche i cittadini romani. Alarico II° nel 506 emana un’altra legge, lex romana visigothorum , che viene applicata ai romani presenti nel territorio dei visigoti ( principio di territorialità per i romani e principio di personalità per i visigoti); questa legge dichiara di raggruppare parti di raccolte di iura o solo leggi, tra cui parti del codice gregoriano, ermogeniano, teodosiano e le novelle. Il re dei burgundi (Francia orientale) emana la lex romana burgundionum , raccogliere parti di leggi; meno attendibile, poiché delle volte il testo era riassunto. Editto di Teodorico , re degli ostrogoti (Italia). Poiché aveva un atteggiamento di riverenza nei confronti dell’impero romano, si sentiva un magistrato dell’imperatore d’oriente; raccoglie parti di leggi e iura, ed è applicata a tutti. Le novelle si dividevano in:

  • Epitome iuliani : 124 novelle
  • Authenticum : 134 novelle
  • 168 novelle In queste novelle si trovano delle riforme importanti. DIRITTO PRIVATO La capacità giuridica si acquisisce alla nascita, al contrario della società romana, dove si doveva essere liberi e cittadini romani. Per Gaio gli uomini o sono liberi o sono schiavi. Liberi si è dalla nascita (ingenui) oppure lo si

diventa successivamente (liberti). Nel caso in cui la madre era libera e il padre schiavo, il figlio era libero. I liberti diventavano tali attraverso le manomissioni , atti giuridici con i quali il padrone rinuncia al suo potere sullo schiavo. Il diritto civile prevedeva tre forme:

  1. MANOMISSIONE VINDICTA: veniva utilizzata una bacchetta per toccare lo schiavo in un tribunale. Si presentavano tre persone (lo schiavo, il suo padrone e l’adsertor in libertatem).
  2. MANOMISSIONE CENSU: il padrone consente che lo schiavo si iscriva nelle liste del censimento come uomo libero.
  3. MANOMISSIONE TESTAMENTARIA: il padrone dichiara che lo schiavo è libero. Lo schiavo diventa libero e cittadino romano. Esistevano altri tre modi non previsti dal diritto civile, per diventare liberi; manomissioni pretorie :
  4. INTER AMICOS: il padrone presenta lo schiavo come uomo libero.
  5. PER MENSAM: il padrone si presenta al banchetto con lo schiavo, e lo definisce libero.
  6. PER EPISTOLAM: il padrone definisce libero uno schiavo per lettera. Lo schiavo diventa libero ma non cittadino romano con questi tre modi. Esistevano due tipi di tutela:  Tutela degli impuberi : coloro che non avevano raggiunto la pubertà. Prevedeva la nomina di un tutore. La tutela poteva essere:  Legittima : diventava tutore il parente prossimo (agnato)  Testamentaria : era espressa dal padre  Atiliana : la madre o un parente si rivolge a un magistrato per richiedere un tutore.  Tutela delle donne: la donna anche se raggiunta la pubertà doveva essere tutelata dal tutore. Il tutore deve solo integrare la volontà della donna per compiere alcuni atti. L’istituto della tutela aveva inizialmente un carattere potestativo, successivamente assume un carattere protettivo nei confronti della persona. La CURATELA riguarda l’amministrazione dei beni. Riguarda gli individui al di sotto dei 25 anni. Si nomina un curatore al fine di verificare gli accordi che vengono stipulati fra essi. Inizialmente era facoltativo, ma con Marco Aurelio diventa obbligatorio. Era poi possibile avere la curatela in caso di FURIOSUS (pazzo o malato di mente), o di PRODIGO , ovvero colui che potrebbe spendere tutto il suo patrimonio. Agnatio : vincolo che unisce più componenti all’interno di una famiglia. È riconosciuto dal diritto civile ed era per linea maschile diretta o collaterale. Era una parentela per gradi diversi. Il matrimonio è un’unione stabile tra un uomo e una donna volta alla a procreazione di figli legittimi. Può sposarsi:  Chi ha lo ius connubii  Chi è libero. Il matrimonio tra schiavi prendeva il nome di contubernium.  Chi era cittadino romano  Chi aveva raggiunto la pubertà (12-14 anni)

Successivamente i pretori decidono di integrare il diritto civile: I. unde liberi , figli legittimi o adottati; II. unde legittimi , coloro indicati dalle 12 tavole, ma a seguito di riforme rimangono solo gli agnati; III. unde cognati , parenti per linea di sangue; IV. unde vir et uxor , coniuge superstite. Con l’eredità non vi era la proprietà del bene, ma il suo possesso, bonorum possessio ; le ultime 3 categorie di possibili ereditari, a differenza dei figli, potevano decidere di non accettare l’eredità. Nel caso in cui il testamento non seguisse le regole di compilazione, il pretore gli da valore lo stesso, conferendo i beni a coloro che sono stati indicati nel testamento.

Il testamento è l’espressione della volontà, conforme al diritto, e resa solennemente affinchè

valida dopo la morte. E’ come se fosse legge. Forme più antiche:  testamento calatis comitiis , il padre istituiva l’erede;  testamento in procinctu , davanti all’esrcito, prima di entrare in battaglia. Avevano dei limiti, nel primo caso il testamento poteva essere fatto solo 2 volte l’anno, nell’altro caso, non tutti erano dei militari. I pretori pensano allora ad una soluzione: mancipatio familiae, finta vendita del patrimonio. Il padre di famiglia vendeva il suo patrimonio ad un amico, davanti ad un uomo con la bilancia e a 5 testimoni, che dovevano essere romani e puberi. Alla morte, colui che aveva acquistato il petrimonio, lo doveva trasmettere agli eredi indicati dal padre. Successivamente nasce un nuovo tipo di testamento, testamento per aes et libram , vendita fittizia dei beni. Nasce anche la figura del nuncupatio, che raccoglieva la dichiarazione, orale, dell’erede. Viene poi ammessa anche la forma scritta e si rinvia a quanto scritto nelle tavolette cerate. Il pretore interviene ancora per la nullità del testamento, che se anche non rispetta le forme imposte, ma è scritto davanti a 7 testimoni, allora risulta valido. Nel tardo impero, nel 439, Teodosio riformula il testamento :  orale , il testatore si presenta davanti ai testimoni e dichiara gli eredi;  scritto , il testatore si presenta con il testo davanti a dei testimoni, che devono mettere dei sigilli. Il testamento potrà anche essere dichiarato davanti ad un funzionario o all’imperatore. Il testamento olografo , scritto interamente dal testatore, verrà abolito da Giustiniano. Nella tarda epoca repubblicana, nasce il testamento del militare , probabilmente introdotto da Cesare, può essere scritto ovunque e in qualsiasi lingua; possono beneficiare tutti del testamento, anche amanti e figli illegittimi. Se il militare dovesse tornare in patria, ha tempo 1 anno per rifare il testamento secondo il diritto civile. Contenuto :  Istituzione di erede , doveva essere scritto all’inizio ed era il fondamento di tutto il testamento, scritto in lingua latina ed in forma imperativa. Poteva anche esserci la diseredazione;  Sostituzione , volgare, 2° erede, o pupillare, si scegli l’erede del figlio piccolo. Poteva anche esserci una clausola, cetio, ossia l’obbligo per l’erede di accettare in modo solenne l’eredità;  Indicazione di un tutore;Manomissioni;Scritti a parte , che andavano ad aggiungere ulteriori cose.

La successione può essere:  A titolo universale, succedo ad ogni rapporto di colui che è morto, sia su lato attivo che passivo; si eredita anche i sacra;  A titolo particolare, ottengo una cosa, un diritto. Il legato , è una disposizione testamentaria accessoria, con cui viene attribuito un bene o un diritto, a carico dell’eredità.  Legato per vindicationem , immediatamente dopo la morte, la cosa diventa del legatario. Effetti reali ;  Legato per damnationem, si pone all’erede ‘obbligo di dare il bene o il diritto l legatario. Effetti obbligatori ;  Legato per sinemdi modo , l’erede deve permettere che il legatario prenda quello che gli è stato attribuito, senza ostacolarlo. Effetti obbligatori ;  Legato per praeceptionem , il legatario è anche un coerede. Effetti reali. Con il senato consulto , il legato diventa valido, trasformandolo in legato per damnationem. I proculiani , fanno diventare valido il legato, trasformandolo in legato per vindicationem. Con Giustiniano , si avrà l’unificazione dei legati. Per combattere il problema dell’ abuso dei legati, vengono create 2 leggi, lex furia e lex voconia che dichiaravano che un legato non poteva superare un certo valore, ma non ebbe successo. Si creò, nel 40 a.C. la lex falcidia , il patrimonio non si poteva disperdere per più si ¾ tra i legati. I fedecommessi sono espressi in forma simile ad una preghiera, precativo. Non avevano una garanzia, l’erede può non rispettare quanto scritto. Con Augusto ci si può rivolgere ai consoli (2), affinché sia rispettato quanto scritto dal testatore; con l’imperatore Claudio questo compito sarà affidato a 2 pretori; con l’imperatore Tito ad 1 pretore; con Giustiniano, vengono equiparati ai legati.

USUFRUTTO

Digesto 7.1.68 : “ ci fu una vecchia questione, se il parto debba appartenere all’usufruttuario, ma ebbe poi maggior seguito l’opinione di Giunio Bruto, che cioè non debba essere considerato tra i frutti; infatti l’uomo non può essere frutto dell’uomo .” Si parla di una disputa tra giuristi, tra Manilio e Mucio Scevola e Giugno Bruto, durante la seconda metà del secondo secolo a.C. I figli avuti da una schiava data in usufrutto, a chi appartengono? Per i primi due giuristi appartengono all’usufruttuario, per Giunio Bruto al padrone. L’istituto nasce grazie all’interpretazione dei giuristi per tutelare la vedova che non si era sposata e che era rimasta nella famiglia d’origine. Si attribuiva alla vedova (usufruttuaria) l’uso dei beni, ma i proprietari erano i figli (nudi proprietari). Se avesse ereditato la vedova, alla sua morte, i beni sarebbero andati agli agnati, e non ai figli. L’usufrutto nasce con uno scopo alimentare , garantire lo stesso tenore di vita alla vedova anche dopo la morte del coniuge, e diventa un legato. Digesto 7.1.1 : “ l’usufrutto è quel diritto su cosa altrui, di usare la cosa, godendone i frutti, fatta salva la sostanza. ” E’ un diritto reale di godimento su cosa altrui e può essere concesso a tutti. Si costituisce attraverso:

Diventano poi diritti reali di godimento su cosa altrui. Si costituiscono :  Vecchie , mancipatio;  Nuove , inuire cessio, legato, patti e stipulazioni (fondi provinciali), adiudicatio. In epoca tarda per destinazione del padre di famiglia. Estingue :  Confusione  Rinuncia  Non uso (2 anni) Caratteristiche :  No servitù tra 2 fondi appartenenti allo stesso proprietario;  Nel fondo servente non si può fare nulla, ma sopportare;  No servitù senza utilità di tipo economico;  Dura per sempre;  Indivisibile.

SUPERFICIE

Diritto reale, nasce attraverso contratti ed indica tutto quello che c’è sopra il suolo di proprietà. Può essere fittato con delle concessioni e si passerà poi a concederlo a privati. I romani conoscevano solo un diritto di proprietà, il proprietario terriero era proprietario anche di tutto ciò che si trovava sopra o sotto il terreno stesso. Diveniva così complicato per i romani pensare ad un diritto di superficie, ma si partì dal concedere in affitto il terreno ai bancari, senza la possibilità di istituire diritti. Solo in epoca Giustinianea si creò un diritto di superficie che poteva rientrare nei diritti reali su cose altrui:  ENFITUESI , istituto tipicamente orientale, diverrà diritto reale solo in epoca giustinianea; si concedevano terreni che rischiavo di rimanere incolti, a soggetti che avevano il compito di coltivare dietro pagamento di un canone. Si può trasmettere tra vivi e colui che possiede il diritto, ha il diritto di comunicare l’intenzione di vendere al proprietario del terreno, poiché ha il diritto di prelazione, prevalenza. Se il diritto viene acquistato dal proprietario del fondo, esso si estingue per confusione. Se non si paga il canone, dopo 3 anni, il suo diritto cade.  PROPRIETA’ , è il diritto per eccellenza ed è un rapporto assoluto e può essere limitata da altri diritti, ma quando questi cessano di esistere, la proprietà si espande nuovamente, tornando all’assolutezza, elasticità. Nelle fonti giuridiche non vi è una definizione. Modi di acquisto :  A titolo originario , se deriva da qualcuno che era proprietario prima di noi  L’occupazione : res nullius (cose di nessuno) o res derelicthe (cose abbandonate)  Tesoro : deve trattarsi di una cosa mobile, di grande pregio, nascosta, antica la cui proprietà non possa essere reclamata da nessuno. La scoperta può avvenire in qualsiasi luogo. A partire da Adriano nel II secolo d.C. nasce una disciplina che regola i requisiti poc’anzi descritti; secondo lui il tesoro se si trovava in un luogo pubblico andava interamente allo scopritore. Se i trovava nel terreno privato, metà allo scopritore e metà al proprietario. La disciplina cambiò con Costantino: metà del tesoro doveva essere destinato allo scopritore e metà al fisco. Nel Tardo Impero, 1/ dovesse essere destinato al proprietario terriero e i testanti 3/4 allo scopritore. Con Valentiniano e Teodosio, in seguito, si disciplinò che il tesoro dovesse andare direttamente interamente allo scopritore. Nel V secolo c’è una costituzione di Leone del 474 che dice che si ritorna al sistema di Adriano.

Specificazione : abbiamo un proprietario della materia che non incarica la persona che dovrà lavorarla. Colui che lavora la materia, detto specificatore crea un nuovo oggetto diverso dall'originale attraverso la lavorazione. Il proprietario, secondo i sabiniani , sarà proprietario della materia, mentre i proculiani sostengono che il proprietario è lo specificatore, ovvero l’artista. Nella tarda giurisprudenza Classica nel III secolo d.C. viene un’idea intermedia (che sarà quella definitiva che recepisce anche Giustiniano): bisogna verificare se c’è una situazione di reversibilità quindi se si può tornare allo stato di materia, perciò il proprietario diverrà il vecchio proprietario della materia; diversamente il proprietario diverrà lo specificatore se vi si trova in una situazione irreversibile.  Accessione : è un modo di acquisto, dove abbiamo una cosa accessoria che segue la sorte giuridica e quindi l’appartenenza della cosa principale, perché la cosa principale attrae la cosa secondaria. Solitamente nei manuali troviamo questa divisione: ACCESSIONE DA COSA IMMOBILE A COSA IMMOBILE1.b.1.1. L’alluvione : abbiamo la corrente del fiume che sposta detriti dal terreno A al terreno B; lo spostamento è insensibile perché si tratta di detriti e quindi è difficile per il vecchio proprietario poter dire che quella parte sia sua.  1.b.1.2. L’avulsione : lo spostamento è sensibile perché non si spostano dei detriti ma un’intera zolla che va ad unirsi all’altro terreno; in questo caso il vecchio proprietario potrebbe accorgersene e rivendicare quella zolla, ma se nel frattempo questa zolla è unita all’altro terreno in modo tale che le radici dell’albero posto su quel terreno si siano allungate fino alla zolla ( e quindi il terreno una cosa unica) in questo caso non può più rivendicare la su proprietà.  1.b.1.3. L’isola nata nel fiume : si parla in questo caso di un terreno che non prevede confini ma solo quelli naturali dati dal fiume. Se spunta un'isola, per sapere chi è il proprietario si guarda la posizione: se l’isola nel fiume è perfettamente nella metà tra il terreno a e il terreno b, la proprietà viene divisa a metà; se così non fosse, si tracia idealmente una mediana sul fiume e in base al lato in cui si trova si divide l'isola in porzioni e viene divisa tra i due proprietari o viene concessa interamente a uno dei due proprietari. Lo stesso avviene per il letto di un fiume. ACCESSIONE DA COSA MOBILE A COSA IMMOBILE1.b.2.1. Abbiamo per esempio la semina , e tutto ciò che cresce su quel terreno anche se seminato da un altro, diverrà proprietario del terreno; per i Romani vigeva la regola che tutto ciò che è sul suolo accede al suolo (solo cedit): il terreno è il bene principale che attrae a se i beni secondari, in questo caso i semi. Lo stesso vale per gli alberi piantati.  1.b.2.2. Il capanno costruito sul terreno di un'altra persona , che diverrà proprietà del proprietario del terreno fino a quando rimane capanno. Se demolito il proprietario del materiale potrà chiederne la restituzione ACCESSIONE DA COSA MOBILE A COSA MOBILE1.b.3.1. Abbiamo la scrittura , per esempio una poesia su una tavola che appartiene a qualcun altro il proprietario della poesia sarà il proprietario della tavoletta;  1.b.3.2. La Tessitura su un telo di un’altra persona dei fili d’oro; diviene proprietario dei fili ‘oro il proprietario del telo;  1.b.3.3. La Tintura chi tinge la stoffa, il proprietario diventa il proprietario della stoffa tinta.

costruita un’azione per quanto è il valore

  1. Ogni altro danno Iniura. MODESTINO : “noi siamo obbligati con la cosa (re), con la parola (verbis) o in entrambi i modi, o attraverso il consenso, per legge, per il diritto onorario, per necessità o per delitto”. GIUSTINIANO : quadripartizione, “nascono da contratto, quasi contratto, delitto e quasi delitto”.  Contratto , quelle che generano azioni, assumono il nome proprio del contratto. Ci sono convenzioni o accordi che hanno una propria disciplina ed un proprio nome, e ci sono accordi che non hanno un nome, ma generano contratti atipici. I compilatori giustinianei elaborarono perciò la categoria dei contratti innominati  Quasi contratto, accorpa obbligazioni da atti leciti, non riconducibili a conventiones  Delitto:  Furto, perseguito con un giudizio penale pubblico  Rapina, trattazione a sé  Danneggiamento, la compilazione allargò il novero delle fattispecie classiche  Iniura, l’offeso può chiedere che il reo sia perseguitato con processo pubblico  Quasi delitto, accorpa figure che non sono riconducibili né a conventiones, né ai 4 delitti dello ius civile, ma che tuttavia si capisce che sono atti riprovevoli Per Gaio, l’obbligazione si contrare in virtù della consegna della cosa, obbligazione reale.  Contratto :  Reali , mutuo, comodato, deposito, penio e fiducia;  Mutuo , ciò che è mio, diventa tuo. Si può fare solo con le cose che si misurano, pesano e contano. Solo con la consegna manuale le cose diventano del mutuario; è un contratto gratuito, poiché non è previsto alcun interesse. Nonostante ciò vi erano interessi molto alti, facevano una stipulazione a parte.  Deposito , consegna di un bene infrangibile, non consumabile, al depositario, che lo deve custodire e restituire a richiesta del deponente. Chi usa il bene in deposito, risponde di furto. Deposito irregolare , nasce nella prassi degli uomini d’affari di origine greca, è come il nostro deposito in banca, consegna cioè di soldi, chi li riceve può usarli, ma li dovrà poi restituire. Si ha deposito anche nel caso in cui le parti in lite affidino il bene controverso ad una terza persona, che lo restituisca a causa conclusa. Questo sequestro si differenzia perché il sequestratario ha la possessio ad interdicta.  Comodato, quando il comodante consegna al comodatario un bene, perché questi lo usi e lo riconsegni al tempo stabilito o a richiesta; deve essere un bene inconsumabile.  Penio, quando il debitore consegna al creditore un bene a garanzia dell’adempimento di un’obbligazione  Fiducia:Cum amico , utilizzata per ottenere una sicura conservazione dei beni, quando il trasferente si trovava nell’impossibilità di provvedervi  Cum creditore, il bene è trasferito in proprietà a scopo di garanzia, con un interesse del fiduciaro, con l’intesa che l’obbligo di restituzione rimane condizionato all’adempimento. La restituzione fu tutelata prima con un’actio in factum e fu poi introdotta una formula in ius concepta di buona fede, si doveva risarcire se non si poteva restituire il bene.  Verbali , attraverso la pronuncia di parole solenni; sponsio stipulato, promessa della dote e giuramento del liberto. Non era necessario far menzione della causa. La

stipulatio era caratterizzata dall’astrattezza e ciò la rendeva utilizzabile per raggiungere scopi economici che non avrebbero avuto altrimenti tutela:  Soggettiva, il convenuto poteva opporre una exceptio pacti conventi, per paralizzare l’intentio solo formalmente esatta, ma sostanzialmente iniqui dell’attore  Processuale, se l’oggetto è un facere o un non facere, l’attore dispone di un actio ex stipulatu; se l’oggetto è un mutuo o un prestito d’usp, si fa ricorso all’actio certae creditae pecuniae  Letterali , nascono con la materiale registrazione per iscritto di certe operazioni contabili; riconoscimento del debito; cetterali, nomina trascripticia (registrazione contabile), synigraphe (2 copie) e chirographa (scritta a mano, riconoscimento di un debito).  Consensuali , in virtù del consenso, che è sufficiente. Nel periodo successivo le obbligazioni consensuali diventano:  Compravendita : il venditore deve garantire il godimento pacifico della cosa e vi è il pactum displicentiae, diritto di recesso: o Emptio spei, acquisto quello che una rete da pesca riesce a tirare su o Emptio rei speratae, acquisto il futuro raccolto, e la vendita è valida solo se il raccolto esiste. Esiste anche il diritto di evizione, in caso qualcuno rivendicasse la cosa. Più avanti gli edili emanano un editto con l’obbligo di dichiarare se l’oggetto in vendita aveva vizi occulti, se vi erano, si potava intervenire in due modi:  Actio redhibtoria, entro 6 mesi, si ha la restituzione totale dei soldi;  Actio quantiminoris, entro 1 anno, si ha una diminuzione del prezzo sulla base del vizio.  Locazione : o Rei , quando le parti si accordano perché l’una conceda l’utilizzazione di un bene e l’altra paghi un affitto, contratto di locazione di casa. Chi loca è detto locatore e chi beneficia è detto conduttore. È temporanea e la durata è decisa dai contraenti. o Operis , quando il locatore dà al conduttore una res perché questi vi eserciti sopra la sua arte o il suo mestiere, contratto d’appalto. Il conduttore risponde per dolo e per colpa o Operarum, il conduttore paga un uomo libero che loca le proprie energie lavorative dietro il pagamento della merce, contratto di lavoro subordinato.  Mandato ;  Società ;  Delitto: Delitti privati, perseguiti dalla parte offesa, nelle forme del processo privato, e sono sanzionabili con una pena pecuniaria; Delitti pubblici, crimini perseguiti dallo stato per mezzo degli organi investiti dalla giurisdizione criminale, e sanzionati da una pena pubblica, corporale o pecuniaria. Iniura, lesione corporale, poi verrà aggregata anche la lesione della sfera morale. PROCESSO ARCAICO Il sacramentum è l’onorabilità della propria parola, e ci si impegna nella sfera sacra assumendosi tutte le conseguenze che ne possono derivare in caso di perdita. L’ATTORE , colui che agisce in giudizio perché vanta un diritto reale o di obbligazione, afferma che è titolare de quel diritto e quindi si impegna a sopportare una pena che invoca dal cielo, che sarà poi trasformata in una somma a titolo di multa da pagare all’erario, multa sacramenti. IL CONVENUTO , colui che è stato chiamato in giudizio, per contraddire fa altrettanto. Contraddire significa “affermare una cosa contraria”, ciò indica che si vuole intendere che si afferma in positivo una cosa uguale e contraria alla prima che è stata affermata.