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Appunti DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO E DISABILITA' INTELLETTIVA, Appunti di TFA Sostegno

Appunti DISTURBI NEUROSVILUPPO E DISABILITA' INTELLETTIVA

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 12/09/2024

zaniele
zaniele 🇮🇹

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PEDAGOGIA E DIDATTICA SPECIALE DELLA DISABBILITA’ INTELLETTIVA E DEI DISTURBI
GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO
ESAME: 25 + 5
SLIDE + ascolto sufficienti per l’esame
Articoli per asincrono
Ultimo incontro carrellata argomenti d’esame (DEFINIZIONI)
IN ROSSO domande del test
LEZIONE 1: I disturbi del neurosviluppo
2 fonti:
SISTEMA ICF = sistema di classificazione
TEXTBOOK OF PSYCHIATRY FOR INTELLECTUAL DISABILITY AND AUTISM SPECTRUM DISORDER
Percorso:
- scenario italiano disabilità e BES
- cosa sono i disturbi del neurosviluppo
- sistemi di classificazione
- disabilità intellettiva
- scuola inclusiva
- metodologie educative-didattiche per i disturbi del neurosviluppo
LAVORANDO CON LA DISABILITA’ INTELLETTIVA NON BISOGNA LAVORARE SULLA PERSONA, MA SUL
CONTESTO
DECLARATIO TERMINORUM
Abbiamo iniziato a classificare la disabilità a fine ‘800 in Francia:
- deterioramento dei termini che storicamente individuano la disabilità:
idiota sono diventate parolacce
deficiente
- Legge 104/1992 “handicappati”
stravolge il significato di handicap così come è definito nel vecchio ICDH
attribuisce ad una commissione medica la valutazione dell’handicap
- Da “disabile” a “diversamente abile”
- DSA (Legge 170/2010) e BES
*prima della 170/2010 i Disturbi Specifici dell’Apprendimento erano inclusi nella 104/1992 la 170 ha
tolto il diritto al sostegno: il ragionamento “balordo” del nostro Ministero è che il sostegno si da a una
persona con una menomazione, non con una difficoltà
BES dentro DISABILITA modello Inglese
In Inghilterra la scuola determina la disabilità
“E’ bambino con disabilità quello con ritardo
mentale, deficit uditivo, disturbi del
linguaggio, autismo (…), altri problemi di
salute, specifiche difficoltà
dell’apprendimento e qualunque bambino
che abbia bisogno di educazione speciale”
(DfE, 2005)
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PEDAGOGIA E DIDATTICA SPECIALE DELLA DISABBILITA’ INTELLETTIVA E DEI DISTURBI

GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO

ESAME: 25 + 5

SLIDE + ascolto → sufficienti per l’esame Articoli per asincrono Ultimo incontro carrellata argomenti d’esame (DEFINIZIONI) IN ROSSO domande del test LEZIONE 1: I disturbi del neurosviluppo 2 fonti: SISTEMA ICF = sistema di classificazione TEXTBOOK OF PSYCHIATRY FOR INTELLECTUAL DISABILITY AND AUTISM SPECTRUM DISORDER Percorso:

  • scenario italiano disabilità e BES
  • cosa sono i disturbi del neurosviluppo
  • sistemi di classificazione
  • disabilità intellettiva
  • scuola inclusiva
  • metodologie educative-didattiche per i disturbi del neurosviluppo LAVORANDO CON LA DISABILITA’ INTELLETTIVA NON BISOGNA LAVORARE SULLA PERSONA, MA SUL CONTESTO DECLARATIO TERMINORUM Abbiamo iniziato a classificare la disabilità a fine ‘800 in Francia: - deterioramento dei termini che storicamente individuano la disabilità: idiota → sono diventate parolacce deficiente - Legge 104/1992 “handicappati” stravolge il significato di handicap così come è definito nel vecchio ICDH attribuisce ad una commissione medica la valutazione dell’handicap **- Da “disabile” a “diversamente abile”
  • DSA (Legge 170/2010) e BES *** prima della 170/2010 i Disturbi Specifici dell’Apprendimento erano inclusi nella 104/1992 → la 170 ha tolto il diritto al sostegno: il ragionamento “balordo” del nostro Ministero è che il sostegno si da a una persona con una menomazione, non con una difficoltà BES dentro DISABILITA’ → modello Inglese In Inghilterra la scuola determina la disabilità “E’ bambino con disabilità quello con ritardo mentale, deficit uditivo, disturbi del linguaggio, autismo (…), altri problemi di salute, specifiche difficoltà dell’apprendimento e qualunque bambino che abbia bisogno di educazione speciale” (DfE, 2005)

DISABILITA’ dentro BES → modello UNESCO Il concetto di BES è più ampio, si estende oltre quello di disabilità “Il concetto di bisogno educativo speciale si estende al di là di quelli che sono inclusi nelle categorie di disabilità, per coprire quegli alunni che vanno male a scuola (failing) per una varietà di ragioni che sono note nel loro impedire un progresso ottimale” (Unesco 1997) BES diverso da DISABILITA’ → modello ICDH La differenza consiste nel fatto che: Disabilità → Conseguenza di menomazione → Diritti FORTI BES → Problematica sociale → Diritti PASSIVI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni (…) Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi europei: Special Educational Needs). Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie:

_- quella della disabilità;

  • quella dei disturbi evolutivi specifici
  • quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale_. ICDH 1980: Sequenza concettuale semplice EVENTO LESIVO → Menomazione → Disabilità → Handicaps QUALI SONO LE COMPONENTI DEL SISTEMA ICDH? - MENOMAZIONE = anomalia a carico di un arto, di un organo o di un tessuto - DISABILITA’ = limitazione o perdita delle capacità di svolgere le attività essenziali della vita quotidiana (è la conseguenza della menomazione) - HANDICAPS = carenza di ruoli significativi per età, sesso, contesto di vita COME SONO INTERCONNESSE?Da un NESSO CAUSALE QUANTI COMPONENTI HA ICDH? 3 (MENOMAZIONE, DISABILITA’ HANDICAPS) IN CHE RELAZIONE? CAUSALE CHE TIPO DI SISTEMA E’? CATEGORIALE (nosografico, medico) SU QUALE SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE SI POGGIA LA LEGGE 104/92? ICDH

Il funzionamento dell’individuo è frutto di rielaborazione di due elementi:

  1. vulnerabilità biologica
  2. influenze sociali ed educative a livello biologico sono scritte le intelligenze e i talenti a livello ambientale sono scritti i fattori ostacolanti o facilitanti Le classificazioni di Ian Hacking MALATTIA = tipo naturale DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO = tipo interattivo (looping effect) → VISIONE INTERATTIVA → se conosci un autistico conosci UN autistico, non l’autismo → l’autismo è una molteplicità multidimensionale (manifold) di capacità e limitazioni Looping effect (Hacking): il cambiamento nelle classificazioni Interattivo è un concetto nuovo che si applica non alle persone ma alle classificazioni, ai tipi, ai tipi che possono influenzare ciò che è classificato. E poiché i tipi possono interagire con ciò che è classificato, la classificazione stessa può essere modificata e sostituita → DAL DSM-IV AL DSM V IDEOLOGIA NEUROPATICA (sulla quale si fonda l’ICDH, erede della tradizione clinica)
  • la disabilità è un disturbo mentale organico
  • l’intervento è la lotta alla degenerazione e alle sue conseguenze VISIONE INTERATTIVA (sguardo relazionale sul quale si fonda l’ICF)
  • sulla base di un genoma si sviluppa una configurazione bio-psico-sociale
  • cerchiamo di capire, accogliere e sostenere FUNZIONI E DISTURBI mente e cervello
  • qualsiasi funzione complessa è resa possibile da una rete neurologica complessa
  • la rete neuronale è sede di una gamma di possibili lesioni/vulnerabilità L’ambiente, se non può modificare i tasti del piano, può determinare quanti e quali tasti verranno utilizzati Oggetti ibridi (Berrios) I sintomi mentali sono azioni comunicative espressione di un segnale biologico, che risentono pesantemente della mediazione dei codici personali, sociali e culturali, e che dopo essere state pronunciate vengono a loro volta ulteriormente concettualizzate all’interno di una interpretazione professionale. Quindi la natura della realtà psichiatrica non è di per sé puramente biologica o un vuoto costrutto sociale ma la complessa combinazione dei due fattori

NEURODIVERSITA’ (suggestioni di una nuova proposta) E’ probabile che i primi attrezzi sulla terra siano stati creati da un soggetto solitario seduto nell’angolo di una caverna impegnato a tagliare migliaia di pietra per trovare quella più adatta per rendere la punta della lancia più tagliente, mentre i neurotipici se ne stavano a chiacchierare attorno al fuoco → questo per dire che: La sindrome dei geek (Steve Silberman)

  • Le differenze potrebbero essere essenziali allo sviluppo della specie umana
  • Sembra che per il successo nella scienza e nell’arte un tratto di autismo sia essenziale (Asperger) Diversità o disturbo? Criteri per “affermare” un disturbo e decidere di intervenire in modo focalizzato Costrutti e indicatori, non “cose” → RAPPORTO DA COSTRUIRE
  • Costrutti o variabili latenti: variabili psicologiche non osservabili direttamente che sono oggetto del processo di misurazione
  • Indicatori o variabili osservate o variabili manifeste: comportamenti osservabili mediante procedure empiriche Con il DSM V si ha il passaggio dal categoriale al dimensionale → un CONTINUUM di dimensioni, con dei picchi

LEZIONE 2: Lo strumento ICF Lo scenario è l’approccio BIO-PSICO-SOCIALE La valutazione è dimensionale perché non valutiamo ciò che il cervello è, ma come il cervello si neuro-sviluppa e può neuro-svilupparsi con situazioni (a volte serie) di difficoltà. Il cervello nel tempo tende a stabilizzare le sue funzioni. Se i disturbi dell’apprendimento SONO qualcosa, non c’è speranza. Se il cervello SI NEURO-SVILUPPA c’è speranza. Rapporto BIDIREZIONALE tra le componenti dell’ICF E’ vero che il cervello influenza le attività, ma anche vero che un esercizio intenso di attività influenza il cervello. Con cosa si identificano le componenti? con una LETTERA: b = funzioni corporee s = strutture corporee d = attività e partecipazione (9 DOMINI: d1. apprendimento - d2. compiti - d3.comunicazione - d4.mobilità - d5.cura personale - d6. vita domestica - d7.interazioni personali e relazioni - d8.contesti di vita - d9.comunità, vita civica e sociale) → NON SI POSSONO CLASSIFICARE NEANCHE I DOMINI (perché ancora troppo generici) All’interno dei DOMINI ci sono le categorie: d.630 = preparare un pasto → accompagnata da definizione con “such as” = ancora) e = fattori ambientali NON SI POSSONO CLASSIFICARE LE COMPONENTI PERCHE’ SONO TERMINI OMBRELLO (lì dentro c’è qualcosa d’altro) Cosa significa CLASSIFICARE in ICF? → Applicare una scala da 0 a 4 Si possono classificare solo le CATEGORIE (le categorie sono valutabili, per questo viene connessa una definizione)

Entità della difficoltà (5 LIVELLI) → QUALIFICATORE 0 = nessuna 1 = lieve 2 = media 3 = grave 4= completa [ 8 = non specificato 9 = non applicabile] Cosa vuol dire classificare con ICF? Vedere che difficoltà hanno le persone (se disabilità o disturbi evolutivi specifici) Giovanna d.2 → Giovanna ha una difficoltà media in attività e partecipazione Alfonso d.3 → Alfonso ha ha una difficoltà grave in attività e partecipazione TROPPO GENERICO Giovanna d6.0 → Giovanna non ha nessuna difficoltà nella vita domestica Alfonso d6.4 → Alfonso ha una difficoltà completa nella vita domestica ANCORA TROPPO GENERICO Giovanna d6301.0 → Giovanna non ha nessuna difficoltà nel preparare parti complessi (SE C’E’ SOLO UN NUMERO E’ PERFORMANCE, altrimenti si avranno 2 numeri oppure d6301./1: solo capacità) Alfonso d6301.2 → Alfonso ha una media difficoltà nel preparare pasti complessi d = partecipazione 6 = vita domestica domestica 2 = qualificatore gravità

A seconda del contesto gli utilizzatori scelgono le categorie essenziali per valutare il funzionamento in quel contesto. Checklist ICF → scheda per il clinico Triangolazione: tante fonti Nel compilare la lista si utilizzano tutte le informazioni disponibili. Si prega di segnalare quali si sono utilizzati.

https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?&portal_view=home Categoria DENOMINAZIONE SPIEGAZIONE PERFORMANCE d166 Leggere 0= Lo studente comprende e interpreta il linguaggio scritto allo scopo di acquisire conoscenze generali 1 = Lo studente comprende e interpreta testi molto semplici e concreti (slogan o menu) 2= Lo studente legge testi semplici testi con aiuti 3 = Lo studente legge singole parole 4= Lo studente non comprende e interpreta il linguaggio scritto 8= non ci sono info 9= non è valutabile

MODELLI UNIDIMENSIONALI: TRADIZIONE PSICOMETRICA

  • nell’Ottocento: misurazione della grandezza del cranio
  • primi del Novecento: test di intelligenza per la misura dell’età mentale
  • introduzione del QI (scala Stenford-Binet, Weschler)
  • anni Cinquanta: introduzione dei livelli di ritardo nel DSM
  • (alcuni lo ritengono ancora il costrutto dominante: - una persona con QI sotto il 70 può non essere “ritardata” se in possesso di abilità adattive
  • una persona con QI sopra il 70 non può essere definita “intelligente” se non in possesso di abilità adattive → fenomeno dei falsi positivi e dei falsi negativi) Il punteggio “vero” è la media di infinite somministrazioni. Se definire l’intelligenza è difficile, ancora più difficile è misurarla. QI deriva da fattori statistici, e non più dal concetto di età mentale (concetto oggi abolito) Se l’intelligenza è unica l'unico modo che abbiamo per distinguere le persone è INTELLIGENTE/NON INTELLIGENTE. In realtà, sappiamo che non è così. MODELLO FATTORIALE = l’intelligenza è unica, ma dentro ha dei moduli (memoria, attenzione ecc.)
  • modello bifattoriale di Cattel → intelligenza fluida (innata) e cristallizzata (apprednimenti)
  • modello a quattro fattori di Das (PASS MODEL) → programmazione, attenzione, elaborazione simultanea, elaborazione successiva MODELLI MULTIDIMENSIONALI
  • Gardner e le intelligenze multiple (LINGUISTICA, MUSICALE, MATEMATICA, SPAZIALE, CORPOREO-CINESTETICA, PERSONALE-INTRAPERSONALE, PERSONALE-INTERPERSONALE)
  • Sternberg e il modello triarchico di intelligenza (capacità analitica, creatività, intelligenza pratica)
  • Greenspan (intelligenza concettuale, intelligenza pratica e intelligenza sociale) COS’E’ L’INTELLIGENZA PER GARDNER? Capacità di risolvere problemi o di creare prodotti apprezzabili nella comunità di riferimento Le intelligenze multiple di Gardner: INTELLIGENZA LINGUISTICA ▪ Amano scrivere ▪ Inventano racconti esagerati e raccontano barzellette e storie ▪ Hanno una buona memoria per nomi, luoghi, dati e facezie ▪ Amano leggere libri nel tempo libero ▪ Non hanno alcun problema di ortografia ▪ Gradiscono rime senza senso e scioglilingua ▪ Amano fare cruciverba o giocare a giochi come scarabeo e risolvere anagrammi. INTELLIGENZA LOGICO-MATEMATICA ▪ Risolvono problemi di matematica molto velocemente a mente ▪ Si divertono ad usare il computer ▪ Pongono domande quali: “Dove finisce l’Universo?”, “ Cosa accade quando moriamo?” e “ Quando è cominciato il tempo?” ▪ Giocano a scacchi, a dama, a giochi strategici e vincono ▪ Ragionano sui fatti logicamente e con chiarezza

▪ Inventano esperimenti per verificare le cose che non comprendono. ▪ Trascorrono molto tempo su enigmi logici come il cubo di Rubik. INTELLIGENZA SPAZIALE ▪ Trascorrono molto tempo in attività artistiche ▪ Compongono chiare immagini visive quando pensano ▪ Leggono con facilità mappe, cartine e diagrammi ▪ Disegnano rappresentazioni dettagliate di persone o cose ▪ Sono contenti quando si mostrino loro film, diapositive o fotografie ▪ Si divertono a creare labirinti o giochi di composizione ▪ Sognano molto ad occhi aperti INTELLIGENZA MUSICALE ▪ Suonano uno strumento musicale ▪ Ricordano le melodie delle canzoni ▪ Vi diranno quando una nota è stonata ▪ Vi diranno che per studiare hanno bisogno della musica ▪ Collezionano dischi o cassette ▪ Cantano canzoni quando sono soli ▪ Tengono il tempo ritmicamente INTELLIGENZA INTERPERSONALE ▪ Hanno molti amici ▪ Socializzano molto a scuola o nel vicinato ▪ Sembrano adattarsi bene ai contesti urbani ▪ Partecipano ad attività extrascolastiche ▪ Si offrono come mediatori familiari quando scoppiano dispute ▪ Si divertono a fare giochi di gruppo con altri compagni ▪ Hanno molta comprensione per i sentimenti altrui INTELLIGENZA INTRAPERSONALE ▪ Mostrano un senso di indipendenza o una forte volontà ▪ Reagiscono con opinioni categoriche quando si discute di argomenti controversi ▪ Sembra che vivano nel loro privato mondo interiore ▪ Amano restare da soli per coltivare un interesse personale, un hobby o realizzare un progetto ▪ Sembrano possedere un profondo senso d’autostima ▪ Vanno controcorrente nel modo di vestire, di comportarsi e nelle attitudini generali ▪ Motivano se stessi nel riuscire bene in progetti di studio indipendenti. INTELLIGENZA CORPOREO-CINESTETICA ▪ Sono bravi negli sport competitivi ▪ Si muovono, si dimenano, tamburellano con le dita o giocherellano mentre sono seduti ▪ Sono impegnati in attività fisiche quali il nuoto, la bicicletta, l’escursionismo, lo skateboard ▪ Hanno bisogno di toccare le persone quando parlano con loro ▪ Si divertono in pericolosi giri in bicicletta ▪ Mostrano capacità in attività come la carpenteria, il cucito e l’intaglio ▪ Mimano con arguzia gesti, manierismi e i comportamenti degli altri

QUALI SONO I CRITERI DELLA DISABILITA’ INTELLETTIVA?

**- età di insorgenza

  • limitazione del funzionamento cognitivo
  • limitazione del funzionamento adattivo** XI edizione del manuale delle disabilità intellettive (AAIDD) DEFINIZIONE: La disabilità intellettiva è caratterizzata da limitazioni significative, sia nel funzionamento intellettivo che nel comportamento adattivo, che si manifestano nelle abilità adattive e concettuali, sociali e pratiche. Tale disabilità insorge prima dei 18 anni → nessuno può fare una diagnosi di Disabilità intellettiva solo con il Q.I.: vanno verificate tutte e tre le condizioni. A COSA SERVONO LE CHECK LIST? CLASSIFICARE LE LIMITAZIONI NEL FUNZIONAMENTO

Evoluzione della definizione di DI: La definizione AAIDD 2009 è frutto di una lunga evoluzione (dal 1908 ad oggi) 1908: “Una condizione di insufficienza mentale presente dalla nascita, o da un’età precoce, dovuta ad uno sviluppo cerebrale incompleto, in conseguenza del quale la persona colpita è incapace di attendere ai propri compiti, quale membro della società, nella condizione di vita in cui è nato” (Tredgold, 1908) ✤ Incurabilità del ritardo mentale ✤ Infallibilità del test ✤ Diffusione pratiche di eugenetica 1941: “Una condizione di scarsa competenza sociale che si mantiene in età matura, o che è probabile che si mantenga in età matura, risultante da un arresto dello sviluppo di origine costituzionale (ereditaria o acquisita); fondamentalmente non è possibile curare tale condizione con dei trattamenti, né porvi rimedio attraverso dei training” (Doll, 1941) ✤ Enfasi sulla competenza sociale ✤ Limitazioni dello sviluppo che si verificano prima dell’età adulta 1959: inclusione del comportamento adattivo ✤ Contro il fenomeno dei “falsi positivi” ✤ Riferimento alle esigenze del contesto ambiente 1961 (VI definizione AAMD): il ritardo mentale è descritto “come un sintomo piuttosto che una condizione fondamentale”, definito da “manifestazioni comportamentali, piuttosto che organiche” 1992: “Il ritardo mentale è una definizione del funzionamento attuale piuttosto che uno stato permanente o un modo d’essere e il funzionamento generalmente varia lungo il corso di vita di una persona” (Luckasson et al., 1992, IX definizione AAMR) ● Il comportamento adattivo globale viene sostituito da dieci aree di abilità adattive ✤ E’ ora possibile “scoprire” anche i punti di forza ✤ Per il ritardo sono necessarie limitazioni in due aree ✤ Tra le aree viene inserita anche la misura dell’intensità dei sostegni 1999: ● Critiche al QI (Greenspan, 1999) ✤ Usato in modo eccessivo ✤ Contestualizzato in modo inadeguato ✤ Riflette una visione ristretta (scolastica) ● Problema del falso negativo: la mancata diagnosi produce assenza di sostegni ● Problema del falso positivo: l’assenza di limitazioni del comportamento adattivo confuta l’esistenza del RM ● La limitazione del comportamento adattivo non deve essere vista come conseguenza del QI ✤ Modello dell’intelligenza tripartita, sociale, concettuale e pratica (Greenspan)

Alcune definizioni

  1. Intelligenza (Q.I):: è una facoltà mentale generale che comprende il ragionamento, la programmazione, la soluzione di problemi, il pensiero astratto, la comprensione di idee complesse, l’apprendere rapidamente e l’apprendere dall’esperienza ● Il costrutto di intelligenza rende conto del fatto che le persone hanno un modo diverso di comprendere idee complesse e di adattarsi al mondo ● I punteggi di QI, per quanto imperfetti, sono ancora la misura che rappresenta meglio il funzionamento intellettivo
  2. Comportamento adattivo : è l’insieme delle abilità concettuali, sociali e pratiche che sono state apprese dalle persone per il loro funzionamento nella vita quotidiana. ● Rappresenta ciò che l’individuo è in grado di fare nella vita quotidiana, e non la sua massima capacità ✤ Performance e non capacità (cfr. ICF) ● Le limitazioni nel comportamento adattivo influenzano sia la vita quotidiana sia la capacità di far fronte ai cambiamenti della vita e alle richieste dell’ambiente ● Le limitazioni devono essere stabilite attraverso l’uso di misure normative standardizzate e validate sulla popolazione generale, che comprenda cioè persone con o senza disabilità
  3. Salute : stato di completo benessere fisico, psichico e sociale ✤ La salute va presa in considerazione per le sue conseguenze sul funzionamento umano, e non viceversa (funzionamento come sintomo)
  4. Partecipazione : è la performance della persona nelle attività che si svolgono nel dominio del sociale ● La valutazione della partecipazione va operata rispetto a tre dimensioni ✤ Partecipazione ad attività, eventi, organizzazioni ✤ Interazioni con amici, famiglia, parenti e vicini ✤ Possesso di ruoli sociali riguardo a casa, scuola comunità, lavoro e tempo libero
  5. Contesto : descrive le interrelazioni entro le quali le persone vivono la loro vita quotidiana ● Riferimento alla teoria dei sistemi di Brofenbrenner ● Determina le quattro w ✤ Where ✤ When ✤ What ✤ With wom ● Si articola in fattori personali e fattori ambientali, che interagiscono tra loro influenzando il funzionamento → Pellerei : se gli studenti non controllano neanche una W, come si può volere che vivano un’esperienza estetica che li colpisce nel profondo? CHE COS’E’ L’ANALISI AMBIENTALE? Valutazione dei contesti di vita dello studente: capire di quali abilità adattive ha bisogno per avere successo in quegli ambienti VALUTAZIONE DEI CONTESTI DI VITA DELLO STUDENTE AL FINE DI CAPIRE QUALI ABILITA’ ADATTIVE POTREBBERO DIVENTARE OBIETTIVO DEL PEI VIDEO SU COME LA SCUOLA POTREBBE RISPONDERE ALLA DIVERSITA’ DELLE INTELLIGENZE “Cambiare i paradigmi dell’educazione” https://www.youtube.com/watch?v=ZzFuOw6b6z

Se l’intelligenza non è unica e voglio fare spazio ai talenti, una scuola tutta basata su standard non funziona. Tempi, spazi, classi vengono dati per scontati, fanno parte del CURRICOLO IMPLICITO. VALUTARE IL CONTESTO: ● La valutazione del contesto, benchè probabilmente non possa essere effettuata con misure standardizzate, è una componente necessaria del giudizio clinico, indispensabile alla comprensione del funzionamento individuale ● Essa richiede specifici focus sull’educazione personale, l’abitare, il lavoro, le opportunità del tempo libero, etc.