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Appunti DISTURBI NEUROSVILUPPO E DISABILITA' INTELLETTIVA
Tipologia: Appunti
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SLIDE + ascolto → sufficienti per l’esame Articoli per asincrono Ultimo incontro carrellata argomenti d’esame (DEFINIZIONI) IN ROSSO domande del test LEZIONE 1: I disturbi del neurosviluppo 2 fonti: SISTEMA ICF = sistema di classificazione TEXTBOOK OF PSYCHIATRY FOR INTELLECTUAL DISABILITY AND AUTISM SPECTRUM DISORDER Percorso:
DISABILITA’ dentro BES → modello UNESCO Il concetto di BES è più ampio, si estende oltre quello di disabilità “Il concetto di bisogno educativo speciale si estende al di là di quelli che sono inclusi nelle categorie di disabilità, per coprire quegli alunni che vanno male a scuola (failing) per una varietà di ragioni che sono note nel loro impedire un progresso ottimale” (Unesco 1997) BES diverso da DISABILITA’ → modello ICDH La differenza consiste nel fatto che: Disabilità → Conseguenza di menomazione → Diritti FORTI BES → Problematica sociale → Diritti PASSIVI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni (…) Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi europei: Special Educational Needs). Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie:
_- quella della disabilità;
Il funzionamento dell’individuo è frutto di rielaborazione di due elementi:
NEURODIVERSITA’ (suggestioni di una nuova proposta) E’ probabile che i primi attrezzi sulla terra siano stati creati da un soggetto solitario seduto nell’angolo di una caverna impegnato a tagliare migliaia di pietra per trovare quella più adatta per rendere la punta della lancia più tagliente, mentre i neurotipici se ne stavano a chiacchierare attorno al fuoco → questo per dire che: La sindrome dei geek (Steve Silberman)
LEZIONE 2: Lo strumento ICF Lo scenario è l’approccio BIO-PSICO-SOCIALE La valutazione è dimensionale perché non valutiamo ciò che il cervello è, ma come il cervello si neuro-sviluppa e può neuro-svilupparsi con situazioni (a volte serie) di difficoltà. Il cervello nel tempo tende a stabilizzare le sue funzioni. Se i disturbi dell’apprendimento SONO qualcosa, non c’è speranza. Se il cervello SI NEURO-SVILUPPA c’è speranza. Rapporto BIDIREZIONALE tra le componenti dell’ICF E’ vero che il cervello influenza le attività, ma anche vero che un esercizio intenso di attività influenza il cervello. Con cosa si identificano le componenti? con una LETTERA: b = funzioni corporee s = strutture corporee d = attività e partecipazione (9 DOMINI: d1. apprendimento - d2. compiti - d3.comunicazione - d4.mobilità - d5.cura personale - d6. vita domestica - d7.interazioni personali e relazioni - d8.contesti di vita - d9.comunità, vita civica e sociale) → NON SI POSSONO CLASSIFICARE NEANCHE I DOMINI (perché ancora troppo generici) All’interno dei DOMINI ci sono le categorie: d.630 = preparare un pasto → accompagnata da definizione con “such as” = ancora) e = fattori ambientali NON SI POSSONO CLASSIFICARE LE COMPONENTI PERCHE’ SONO TERMINI OMBRELLO (lì dentro c’è qualcosa d’altro) Cosa significa CLASSIFICARE in ICF? → Applicare una scala da 0 a 4 Si possono classificare solo le CATEGORIE (le categorie sono valutabili, per questo viene connessa una definizione)
Entità della difficoltà (5 LIVELLI) → QUALIFICATORE 0 = nessuna 1 = lieve 2 = media 3 = grave 4= completa [ 8 = non specificato 9 = non applicabile] Cosa vuol dire classificare con ICF? Vedere che difficoltà hanno le persone (se disabilità o disturbi evolutivi specifici) Giovanna d.2 → Giovanna ha una difficoltà media in attività e partecipazione Alfonso d.3 → Alfonso ha ha una difficoltà grave in attività e partecipazione TROPPO GENERICO Giovanna d6.0 → Giovanna non ha nessuna difficoltà nella vita domestica Alfonso d6.4 → Alfonso ha una difficoltà completa nella vita domestica ANCORA TROPPO GENERICO Giovanna d6301.0 → Giovanna non ha nessuna difficoltà nel preparare parti complessi (SE C’E’ SOLO UN NUMERO E’ PERFORMANCE, altrimenti si avranno 2 numeri oppure d6301./1: solo capacità) Alfonso d6301.2 → Alfonso ha una media difficoltà nel preparare pasti complessi d = partecipazione 6 = vita domestica domestica 2 = qualificatore gravità
A seconda del contesto gli utilizzatori scelgono le categorie essenziali per valutare il funzionamento in quel contesto. Checklist ICF → scheda per il clinico Triangolazione: tante fonti Nel compilare la lista si utilizzano tutte le informazioni disponibili. Si prega di segnalare quali si sono utilizzati.
https://www.reteclassificazioni.it/portal_main.php?&portal_view=home Categoria DENOMINAZIONE SPIEGAZIONE PERFORMANCE d166 Leggere 0= Lo studente comprende e interpreta il linguaggio scritto allo scopo di acquisire conoscenze generali 1 = Lo studente comprende e interpreta testi molto semplici e concreti (slogan o menu) 2= Lo studente legge testi semplici testi con aiuti 3 = Lo studente legge singole parole 4= Lo studente non comprende e interpreta il linguaggio scritto 8= non ci sono info 9= non è valutabile
▪ Inventano esperimenti per verificare le cose che non comprendono. ▪ Trascorrono molto tempo su enigmi logici come il cubo di Rubik. INTELLIGENZA SPAZIALE ▪ Trascorrono molto tempo in attività artistiche ▪ Compongono chiare immagini visive quando pensano ▪ Leggono con facilità mappe, cartine e diagrammi ▪ Disegnano rappresentazioni dettagliate di persone o cose ▪ Sono contenti quando si mostrino loro film, diapositive o fotografie ▪ Si divertono a creare labirinti o giochi di composizione ▪ Sognano molto ad occhi aperti INTELLIGENZA MUSICALE ▪ Suonano uno strumento musicale ▪ Ricordano le melodie delle canzoni ▪ Vi diranno quando una nota è stonata ▪ Vi diranno che per studiare hanno bisogno della musica ▪ Collezionano dischi o cassette ▪ Cantano canzoni quando sono soli ▪ Tengono il tempo ritmicamente INTELLIGENZA INTERPERSONALE ▪ Hanno molti amici ▪ Socializzano molto a scuola o nel vicinato ▪ Sembrano adattarsi bene ai contesti urbani ▪ Partecipano ad attività extrascolastiche ▪ Si offrono come mediatori familiari quando scoppiano dispute ▪ Si divertono a fare giochi di gruppo con altri compagni ▪ Hanno molta comprensione per i sentimenti altrui INTELLIGENZA INTRAPERSONALE ▪ Mostrano un senso di indipendenza o una forte volontà ▪ Reagiscono con opinioni categoriche quando si discute di argomenti controversi ▪ Sembra che vivano nel loro privato mondo interiore ▪ Amano restare da soli per coltivare un interesse personale, un hobby o realizzare un progetto ▪ Sembrano possedere un profondo senso d’autostima ▪ Vanno controcorrente nel modo di vestire, di comportarsi e nelle attitudini generali ▪ Motivano se stessi nel riuscire bene in progetti di studio indipendenti. INTELLIGENZA CORPOREO-CINESTETICA ▪ Sono bravi negli sport competitivi ▪ Si muovono, si dimenano, tamburellano con le dita o giocherellano mentre sono seduti ▪ Sono impegnati in attività fisiche quali il nuoto, la bicicletta, l’escursionismo, lo skateboard ▪ Hanno bisogno di toccare le persone quando parlano con loro ▪ Si divertono in pericolosi giri in bicicletta ▪ Mostrano capacità in attività come la carpenteria, il cucito e l’intaglio ▪ Mimano con arguzia gesti, manierismi e i comportamenti degli altri
**- età di insorgenza
Evoluzione della definizione di DI: La definizione AAIDD 2009 è frutto di una lunga evoluzione (dal 1908 ad oggi) 1908: “Una condizione di insufficienza mentale presente dalla nascita, o da un’età precoce, dovuta ad uno sviluppo cerebrale incompleto, in conseguenza del quale la persona colpita è incapace di attendere ai propri compiti, quale membro della società, nella condizione di vita in cui è nato” (Tredgold, 1908) ✤ Incurabilità del ritardo mentale ✤ Infallibilità del test ✤ Diffusione pratiche di eugenetica 1941: “Una condizione di scarsa competenza sociale che si mantiene in età matura, o che è probabile che si mantenga in età matura, risultante da un arresto dello sviluppo di origine costituzionale (ereditaria o acquisita); fondamentalmente non è possibile curare tale condizione con dei trattamenti, né porvi rimedio attraverso dei training” (Doll, 1941) ✤ Enfasi sulla competenza sociale ✤ Limitazioni dello sviluppo che si verificano prima dell’età adulta 1959: inclusione del comportamento adattivo ✤ Contro il fenomeno dei “falsi positivi” ✤ Riferimento alle esigenze del contesto ambiente 1961 (VI definizione AAMD): il ritardo mentale è descritto “come un sintomo piuttosto che una condizione fondamentale”, definito da “manifestazioni comportamentali, piuttosto che organiche” 1992: “Il ritardo mentale è una definizione del funzionamento attuale piuttosto che uno stato permanente o un modo d’essere e il funzionamento generalmente varia lungo il corso di vita di una persona” (Luckasson et al., 1992, IX definizione AAMR) ● Il comportamento adattivo globale viene sostituito da dieci aree di abilità adattive ✤ E’ ora possibile “scoprire” anche i punti di forza ✤ Per il ritardo sono necessarie limitazioni in due aree ✤ Tra le aree viene inserita anche la misura dell’intensità dei sostegni 1999: ● Critiche al QI (Greenspan, 1999) ✤ Usato in modo eccessivo ✤ Contestualizzato in modo inadeguato ✤ Riflette una visione ristretta (scolastica) ● Problema del falso negativo: la mancata diagnosi produce assenza di sostegni ● Problema del falso positivo: l’assenza di limitazioni del comportamento adattivo confuta l’esistenza del RM ● La limitazione del comportamento adattivo non deve essere vista come conseguenza del QI ✤ Modello dell’intelligenza tripartita, sociale, concettuale e pratica (Greenspan)
Alcune definizioni
Se l’intelligenza non è unica e voglio fare spazio ai talenti, una scuola tutta basata su standard non funziona. Tempi, spazi, classi vengono dati per scontati, fanno parte del CURRICOLO IMPLICITO. VALUTARE IL CONTESTO: ● La valutazione del contesto, benchè probabilmente non possa essere effettuata con misure standardizzate, è una componente necessaria del giudizio clinico, indispensabile alla comprensione del funzionamento individuale ● Essa richiede specifici focus sull’educazione personale, l’abitare, il lavoro, le opportunità del tempo libero, etc.