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L'elettrocardiogramma, o ECG, è un test diagnostico, di tipo strumentale, che registra e riporta graficamente il ritmo e l'attività elettrica del cuore. Lo strumento usato per l'elettrocardiogramma è chiamato elettrocardiografo.
Tipologia: Appunti
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È possibile utilizzare elettrodi di superficie per registrare l’attività elettrica interna, perché le soluzioni saline, come ad esempio il nostro liquido extracellulare a base di NaCl, sono dei buoni conduttori elettrici. Queste registrazioni, dette elettrocardiogrammi (ECG o EKG) mostrano la somma delle attività elettriche generate dalle cellule cardiache. Il primo elettrocardiogramma effettuato sull’uomo fu registrato nel 1887. il padre del moderno ECG fu un fisiologo olandese di nome Walter Einthoven. Egli chiamò le onde dell’ECG nel modo in cui le conosciamo oggi e definì il triangolo di Einthoven : un triangolo ipotetico disegnato attorno al cuore formato dagli elettrodi sistemati su entrambe le braccia e sulla gamba sinistra. I lati del triangolo sono numerati per corrispondere alle tre derivazioni o coppie di elettrodi utilizzati per una registrazione. Un ECG viene registrato utilizzando una derivazione per volta. Un elettrodo agisce come elettrodo positivo e un secondo elettrodo come elettrodo negativo della derivazione. Il terzo elettrodo è inattivo. Per esempio, nella derivazione 1 l’elettrodo sul braccio sinistro è disegnato come positivo, e quello sul braccio destro come negativo. Quando un’onda elettrica che si sposta attraverso il cuore si dirige verso l’elettrodo positivo, l’onda dell’ECG si sposta verso l’altro rispetto alla linea di base. Se il movimento netto delle cariche elettriche si dirige verso l’elettrodo negativo l’onda si sposta verso il basso rispetto alla linea di base. Un potenziale d’azione è un evento elettrico che si verifica in una singola cellula, registrato utilizzando un elettrodo intracellulare. L’ECG è una registrazione extracellulare che rappresenta la somma dei numerosi potenziali d’azione che hanno luogo nel miocardio. L’ampiezza di un potenziale d’azione e quella di una registrazione dell’ECG sono molto diverse: in un potenziale d’azione ventricolare si registra una variazione di voltaggio pari a 110 mV, mentre il segnale dell’ECG ha un’ampiezza di solo 1 mV quando raggiunge la superficie del corpo. PRINCIPALI COMPONENTI DELL’ELETTROCARDIOGRAMMA. ONDE: appaiono come deflessioni sopra o sotto la linea base. Onda T: corrisponde alla depolarizzazione degli atri. Onde Q,R,S, formano il complesso QRS che corrisponde alla depolarizzazione dei ventricoli. Onda T corrisponde alla ripolarizzazone dei ventricoli. La ripolarizzazione atriale non è rappresentata da onde ma è compresa nel compresso QRS. SEGMENTI: sono tratti della linea base compresi fra due onde. Il segmento PR, ad esempio, rappresenta una conduzione attraverso il nodo AV e il fascio AV. INTERVALLI: insieme di un’onda e un segmento. (intervallo PR e QT.) Una registrazione ECG rappresenta la depolarizzazione o la ripolarizzazione indifferentemente: non è possibile affermare se una deflessione rispetto alla linea base rappresenti l’uno o l’altro evento: l’onda P rappresenta la depolarizzazione atriale e l’onda T rappresenta la ripolarizzazione ventricolare, eppure entrambe appaiono come deflessioni verso l’alto rispetto alla linea base. La direzione del tracciato ECG rappresenta solo l’orientamento del flusso di corrente rispetto all’asse della derivazione. In differenti derivazioni alcune onde possono cambiare direzione. CICLO CARDIACO ED ECG Un singolo ciclo di contrazione e rilasciamento nel cuore è noto come CICLO CARDIACO. Dal momento che la depolarizzazione da inizio alla contrazione muscolare, questi eventi elettrici (onde di un ECG) possono essere associati con la contrazione e col rilasciamento ( eventi meccanici del cuore ). Gli eventi meccanici del ciclo cardiaco sono di poco in ritardo rispetto agli eventi elettrici,
proprio come la contrazione di una singola cellula muscolare cardiaca segue di poco il suo potenziale d’azione. il ciclo cardiaco comincia con atri e ventricoli a riposo. L’ECG comincia con una depolarizzazione atriale (ONDA P), la contrazione atriale si verifica durante la seconda parte dell’onda P e continua durante il segmento P-R. durante il segmento P-R i segnali elettrici sono rallentati dal passaggio attraverso il nodo AV e il fascio AV (ritardo del nodo AV). La contrazione ventricolare comincia subito dopo l’onda Q e continua durante l’onda T. i ventricoli sono ripolarizzati durante l’onda T, cui fa seguito il rilasciamento ventricolare. Durante il segmento T-P il cuore è elettricamente in quiete. A COSA SERVONO LE DIVERSE DERIVAZIONI? Un’importante cosa da ricordare è che l’elettrocardiogramma costituisce la visione elettrica di un oggetto tridimensionale, le diverse derivazioni applicabili, forniscono diverse prospettive dell’attività elettrica cardiaca nelle diverse regioni del cuore. L’ECG a 12 derivazioni costituisce oggi lo standard utilizzato in clinica. È registrato utilizzando varie combinazioni dei tre elettrodi delle derivazioni delle derivazioni più altri sei elettrodi posti sul torace e sul tronco. Gli elettrodi addizionali forniscono informazioni dettagliate circa la conduzione elettrica cardiaca. Gli ECG sono strumenti diagnostici importanti in medicina, perché sono veloci, indolori e non invasivi (non è necessario introdurre gli elettrodi attraverso la cute). A COSA SERVE L’ECG? un ECG fornisce informazioni sulla frequenza cardiaca e sul ritmo cardiaco, sulla velocità di conduzione e persino sulle condizioni dei tessuti cardiaci. Ma interpretare un ECG non è semplice come sembra. QUAL È LA FREQUENZA CARDIACA? La frequenza cardiaca viene misurata a partire dall’inizio di un’onda P fino all’inizio della successiva onda P, oppure dal picco di un’onda R al picco dell’onda R successiva. Una frequenza cardiaca normale di un soggetto a riposo è di circa 60-100 battiti al minuto. Una frequenza cardiaca più alta nel normale è nota come tachicardia, una più bassa è nota come bradicardia. IL RITMO CARDIACO È REGOLARE O IRREGOLARE? Un ritmo irregolare (aritmia) può risultare da un battito soprannumerario (extrasistole) benigno o da condizioni più serie, come per esempio la fibrillazione atriale, in cui il nodo SA ha perso la funzione di Pacemaker. SONO PRESENTI ONDE NORMALI IN FORMA RICONOSCIBILE? Il passo successivo dell’analisi è quello di osservare individualmente le onde, aiutandosi scrivendo le lettere sopra le onde. ESISTE UN COMPLESSO QRS PER CIASCUNA ONDA P? LA LUNGHEZZA DEL SEGMENTO P-R È COSTANTE? Se questo evento non si verifica potrebbe essere un problema di conduzione nei canali del nodo AV, evento noto come blocco cardiaco, in cui i potenziali d’azione dal nodo SA non riescono ad essere trasmessi attraverso il nodo AV ai ventricoli. In queste condizioni potrebbero comparire una o più onde P che non danno origine ad un complesso QRS. Nelle forme più gravi di blocco cardiaco (terzo grado) gli atri si depolarizzano regolarmente, ma i ventricoli si contraggono ad un ritmo molto più basso. ELEMENTI OTTENIBILI DALL’OSSERVAZIONE DI U NTRACCIATO ECG. Gli aspetti più difficili nell’interpretazione dell’ECG includono la ricerca di cambiamenti minimi, con alterazioni nella forma e nella durata dei singoli segmenti. Un clinico esperto può trovare piccoli segni che indicano una variazione della velocità di conduzione, l’ingrandimento del cuore o danni tissutali che derivano da periodi di ischemia. Le aritmie cardiache sono una famiglia di patologie che spaziano da quelle benigne a quelle con