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Impressionismo e Post-Impressionismo: Un'analisi dei principali movimenti artistici, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Appunti di storia dell'arte su impressionismo e post-impressionismo

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 04/05/2021

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alicerocc 🇮🇹

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IMPRESSIONISMO Non viene considerato un movimento
artistico ma una corrente/tendenza artistica, in quanto ha una durata limitata (1874-1886, solo 12
anni) ma che lascia un’impronta significativa. L’impressionismo fa parte dell’arte contemporanea
[classica, moderna (scoperta America- rivoluzione francese), contemporanea (rivoluzione francese in
poi)]. Vi partecipano vari artisti alcuni dei quali non si riconoscono però come impressionisti (Manet,
Gauguin, van Gogh). Gli artisti impressionismo si riunivano nel Café Guerbois a Parigi; la loro prima
esposizione avvenne nel 1874 grazie ad un salone messo a disposizione dall’amico Félix Nadar (le loro
opere non venivano accettate dalle esposizioni universali)-> l’esposizione fu un fallimento, un critico
vide il dipinto di Monet ‘Impressione, sole nascente’ e lo criticò chiamandolo una brutta impressione,
da wui prende il nome questa tendenza artistica.
Stile impressionismo-> il soggetto non era importante ma veniva utilizzato per compiere delle
ricerche sulla luce, cambiamenti atmosferici, stagioni, ore del giorno (‘Covoni di fieno’ o ‘La Cattedrale
di Rouen’ di Monet). Diverse rappresentazioni di uno stesso soggetto suscitano emozioni diverse. Gli
impressionisti volevano catturare l’attimo fuggente ovvero la fuggevolezza delle cose prima che
intervenisse l’impulso razionale. Vengono quasi annullate la prospettiva e le linee di disegno e di
contorno. Si tende a dissolvere il colore locale in accostamenti di colori puri, prendendo spunto dai
progressi scientifici grazie al fisco Maxwell e al chimico Chevreul. SINTESI ADDITTIVA-> possibilità di
creare un fascio di luce bianca sovrapponendo rosso, blu e verde. Si usano quindi principalmente
colori puri che vengono giustapposti sulla tela in modo da fondersi poi sella retina del nostro occhio.
Opposto della SINTESI SOTTRATTIVA-> si sovrappongono ciano, magenta e giallo. La luce è molto
importante in quanto determina in noi la percezione dei vari colori. Le pennellate sono veloci e
virgolate, picchettate, per trattini o puntini. La pittura en plein air viene prediletta. L’invenzione della
fotografia aiuta i pittori nella realizzazione delle loro opere.
MANET-> non viene considerato un impressionista ma è comunque colui che getta le basi di questa
tendenza artistica e apre la strada alla pittura contemporanea. “Colazione
sull’erba” [1863]-> l’opera venne pesantemente criticata dai critici in quanto presenta in primo piano
un nudo femminile raffigurante una semplice ragazza del tempo (non una divinità). I due uomini sono
il fratello e il cognato di Manet. Una seconda ragazza si sta lavando. In fondo alla sinistra del dipinto vi
è una natura morta. I personaggi sembrano ritagli e incollati sulla tela, non vi è il senso della
profondità prospettica in quanto non vi è disegno. Gli alberi creano delle zone di luce e di ombra per
sovrapposizione, le pennellate sono veloci e i colori caldi vengono giustapposti a quelli freddi
rendendoli più vivaci e luminosi. “Olympia” [1863]-> ispirato
dalla “Venere di Urbino” di Tiziano, mostra una prostituta nuda (destò scandalo) sopra un letto con
accanto la sua domestica di colore che sta reggendo un mazzo di fiori. Il nome Olympia era molto
diffuso tra le prostitute dell’epoca. Le forme sono piatte e vengono risaltate dai contrasti cromatici e
dalla giustapposizione di colori caldi e freddi. Il mazzo di fiori è quasi impressionista in quanto da
vicino sembra solo delle macchie di colore ma da lontano acquista realismo.
“Il Bar delle Foiles Bergère” [1881-1882]-> può essere considerato il testamento spirituale di Manet:
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IMPRESSIONISMO Non viene considerato un movimento

artistico ma una corrente/tendenza artistica , in quanto ha una durata limitata (1874-1886, solo 12 anni) ma che lascia un’impronta significativa. L’impressionismo fa parte dell’arte contemporanea [classica, moderna (scoperta America- rivoluzione francese), contemporanea (rivoluzione francese in poi)]. Vi partecipano vari artisti alcuni dei quali non si riconoscono però come impressionisti (Manet, Gauguin, van Gogh). Gli artisti impressionismo si riunivano nel Café Guerbois a Parigi; la loro prima esposizione avvenne nel 1874 grazie ad un salone messo a disposizione dall’amico Félix Nadar (le loro opere non venivano accettate dalle esposizioni universali)-> l’esposizione fu un fallimento, un critico vide il dipinto di Monet ‘Impressione, sole nascente’ e lo criticò chiamandolo una brutta impressione, da wui prende il nome questa tendenza artistica.

Stile impressionismo -> il soggetto non era importante ma veniva utilizzato per compiere delle

ricerche sulla luce, cambiamenti atmosferici, stagioni, ore del giorno (‘Covoni di fieno’ o ‘La Cattedrale di Rouen’ di Monet). Diverse rappresentazioni di uno stesso soggetto suscitano emozioni diverse. Gli impressionisti volevano catturare l’attimo fuggente ovvero la fuggevolezza delle cose prima che intervenisse l’impulso razionale. Vengono quasi annullate la prospettiva e le linee di disegno e di contorno. Si tende a dissolvere il colore locale in accostamenti di colori puri, prendendo spunto dai progressi scientifici grazie al fisco Maxwell e al chimico Chevreul. SINTESI ADDITTIVA-> possibilità di creare un fascio di luce bianca sovrapponendo rosso, blu e verde. Si usano quindi principalmente colori puri che vengono giustapposti sulla tela in modo da fondersi poi sella retina del nostro occhio. Opposto della SINTESI SOTTRATTIVA-> si sovrappongono ciano, magenta e giallo. La luce è molto importante in quanto determina in noi la percezione dei vari colori. Le pennellate sono veloci e virgolate, picchettate, per trattini o puntini. La pittura en plein air viene prediletta. L’invenzione della fotografia aiuta i pittori nella realizzazione delle loro opere.

MANET -> non viene considerato un impressionista ma è comunque colui che getta le basi di questa

tendenza artistica e apre la strada alla pittura contemporanea. “Colazione sull’erba” [1863]-> l’opera venne pesantemente criticata dai critici in quanto presenta in primo piano un nudo femminile raffigurante una semplice ragazza del tempo (non una divinità). I due uomini sono il fratello e il cognato di Manet. Una seconda ragazza si sta lavando. In fondo alla sinistra del dipinto vi è una natura morta. I personaggi sembrano ritagli e incollati sulla tela, non vi è il senso della profondità prospettica in quanto non vi è disegno. Gli alberi creano delle zone di luce e di ombra per sovrapposizione, le pennellate sono veloci e i colori caldi vengono giustapposti a quelli freddi rendendoli più vivaci e luminosi. “Olympia” [1863]-> ispirato dalla “Venere di Urbino” di Tiziano, mostra una prostituta nuda (destò scandalo) sopra un letto con accanto la sua domestica di colore che sta reggendo un mazzo di fiori. Il nome Olympia era molto diffuso tra le prostitute dell’epoca. Le forme sono piatte e vengono risaltate dai contrasti cromatici e dalla giustapposizione di colori caldi e freddi. Il mazzo di fiori è quasi impressionista in quanto da vicino sembra solo delle macchie di colore ma da lontano acquista realismo. “Il Bar delle Foiles Bergère” [1881-1882]-> può essere considerato il testamento spirituale di Manet:

amore per il quotidiano, soggetti di natura morta, colori piatti, luci riflesse nello specchio, rapidi tocchi di colore. La visione risulta immediata, chiara e realistica come se ne facessimo parte.

MONET -> protagonista della corrente impressionista. “ Impressione, sole

nascente” -> è l’opera da cui deriva il termine “impressionismo”, rappresenta appunto l’impressione che egli ha guardando un sole nascente su un porto. Le figure sono sfocate e indistinte, le pennellate brevi e veloci proprio per comunicare le sensazioni da lui provate senza dare importanza ai soggetti. “I covoni di fieno” , “La Cattedrale di Ruen” -> in queste opere il soggetto non è importante e viene sottomesso della sensazione che esso suscita all’artista in un determinato momento. Monet immortala infatti lo stesso soggetto in condizioni sempre diverse: diverse condizioni climatiche, diverse ore del giorno ecc. Questo per dimostrare che uno stesso soggetto può suscitare infinite e sempre nuove sensazioni. “Lo stagno delle ninfee” [1899]-> uno dei soggetti più amati da Monet furono le ninfee. Egli si fece addirittura costruire un giardino giapponese nella sua casa per poterle dipingere liberamente. Nei quadri delle ninfee viene data molta importanza anche all’acqua, essa infatti è un elemento sottoposto a un continuo mutamento, adatto alla rappresentazione di dinamismo e vulnerabilità.

DEGAS -> utilizzava come principale soggetto la figura della ballerina in quanto si riprestava alla

rappresentazione del movimento. Utilizza i colori rifiutati dagli impressionisti: il bianco e il nero. Nelle sue opere possiamo ritrovare una sorta di taglio fotografico, raffigura infatti scene spontanee. “La lezione di danza” [1873-1975]-> rappresenta il momento in cui una giovane ballerina sta provando dei passi di danza di fronte al maestro. L’opera sempre frutto di una pittura di getto ed immediata, in realtà però Degas particolare attenzione a ogni soggetto che dipingeva. Ogni personaggio è infatti diverso e svolge delle azioni particolari (una ballerina si gratta la schiena, una si sventola…). “L’assenzio” [1875-1876]-> l’ambientazione fa riferimento a uno dei caratteristici interni parigini. La disposizione dei tavoli verso destra ci fa intuire uno spazio maggiormente dilatato e ci rendono partecipi alla scena. Vengono raffigurate due persone (una prostituta e un barbone) che seppure sedute vicine hanno lo sguardo fisso nel vuoto, nei loro volti si vede l’alienazione dal mondo. Vi sono dei giochi di luce e di colore.

RENOIR -> per lui la pittura rappresenta la gioia di vivere, dimensione positiva.

“La Grenouillère” -> stesso soggetto rappresentato dallo stesso punto di vista e nello stesso momento sia da Monet che da Renoir. Nel dipinto di Monet le figure umane si confondo con la natura, rappresentazione equilibrata. Nel dipinto di Renoir il dipinto è focalizzato sulla figura umana, dona inoltre una sensazione di vivacità. “Moulin de la Galette” [1876]-> il “soggetto” principale sono le figure umane attraverso le quali Renoir esprime la gioia di vivere. Il nome del locale fa riferimento ai biscottini francesi (galettes). I colori sono brillanti e ci suggeriscono un senso di movimento. Il dipinto venne fatto in parte en plein air e in parte in atelier. Ogni personaggio è distinto dall’altro anche grazie ai vestiti che indossa, i quali ci fanno capire la loro classe sociale. “Colazione dei canottieri” [1881]-> la scena è ambientata nella veranda aperta di un locale, vi sono in totale 14 personaggi e i loro volti esprimono la gioia di vivere. Renoir dà molta attenzione al dettaglio: cibo sul tavolo, fiume sullo sfondo, cappellini… Contrasto cromatico tra lo sfondo verdastro della

figlia, questo lo spinse a trasferirsi in Polinesia per ricercare un mondo primitivo e incontaminato. Morì nel 1903 in carcere per essersi opposto ad una politica razziale. “Il Cristo Giallo” [1889]-> l’opera raffigura delle donne bretoni, in vestiti tradizionali, inginocchiate ai piedi di uno dei tanti crocifissi della Bretagna. Il Cristo è totalmente giallo. L’uguale cromia del Cristo e delle colline rappresenta l’attaccamento delle donne alla religione e alla loro terra. Grande importanza al colore. “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” [1897]-> l’opera è una grande tela che deve essere letta da destra a sinistra e vuole cercare di rispondere alle domande che il pittore si pone nel titolo. Rappresenta un affresco staccato dalla parete, come possiamo vedere dai bordi superiori della tela che sembrano essere gli angoli rovinati di un affresco realizzato su una parete d’oro. A destra vi è posta la firma e la data di esecuzione, mentre a sinistra il titolo della tela. Essa raffigura 12 persone, tutte figure femminili con l’eccezione di una figura maschile posta al centro; i personaggi sono disposti secondo uno schema a doppia piramide in sequenza. Il verde, il rosso, il giallo e l’azzurro sono i colori principali. La nascita, la vita e la morte sono rappresentate rispettivamente da una bambina, da giovani donne e da una vecchia. A destra in basso vi è un bambino addormentato vicino a delle donne, due figure sembrano confidarsi i loro segreti, una figura è accovacciata, al centro del dipinto vi è la figura maschile che coglie dei frutti, un idolo è con le braccia alzate come ad indicare l’aldilà, una donna seduta sembra ascoltare l’idolo, una vecchia accovacciata è presa dai propri pensieri, infine in basso a sinistra vi è un uccello bianco che tiene una lucertola con gli artigli a simboleggiare la verità ovvero la vanità delle parole (non ha senso farsi domande alle quali non si può rispondere).

VAN GOGH -> muore a 37 anni, probabilmente da suicida. E’ il figlio di un predicatore che non

accetta bene la sua passione per l’arte, stretto legame con il fratello Theò che lo aiutava finanziariamente. Dipinse per solo 9 anni. Nei suoi dipinti esprime le sue angosce e i suoi timori, era una figura molto complessa es emotivamente fragile. In un primo momento ha un’impostazione più realistica, per poi avvicinarsi agli impressionisti e poi prendere parte ai post-impressionisti. Al contrario di Gauguin, van Gogh nelle sue opere mostra un impressionismo esistenziale. “I mangiatori di patate” [1885]-> mostra una povera casa di cinque contadini mentre consumano il loro povero pasto a base di patate bollenti e di caffe di cicoria. Le mani nodose i volti stanchi degli individui mostrano la fatica del loro lavoro. Il dipinto mostra un’impostazione realista, viene raffigurata una scena di quotidianità degli umili. La luce illumina i volti dei protagonisti, il dipinto deve comunicare le emozioni dell’artista (angoscia). I colori sono terrosi e cupi. “Notte stellata (Cipresso e paese)” [1889]-> van Gogh utilizza i colori con una tecnica prossima alla modellazione. In primo piano nel dipinto vi è un alto cipresso, sullo sfondo vi è un paesino su delle colline con degli oliveti. La maggior parte del dipinto è costituita dal cielo stellato e la luna falcata. Le linee sono ondulate e parallele, tano che sembrano quasi minacciose. La pennellata è nella caratteristica forma virgolata. “Campo di grano con volo di corvi” [1890]-> il tema di quest’opera è l’angoscia esistenziale. Il paesaggio spoglio mette infatti un senso di angoscia. Questo dipinto è da molti ritenuto il testamento spirituale di van Gogh; rappresenta il momento prima di una tempesta. I campi di grano sono divisi in tre viottoli che ci infondono quasi un senso di smarrimento, essi sono sovrastati da uno stormo di corvi neri. Il giallo lucente del grano sembra essere vinto dai colori scuri del cielo che lo copre.

TOULOUSE-LAUTREC -> rappresenta i locali della Parigi della Belle Époque. Ripudia i soggetti e i

principi dell’arte impressionista, il suo interesse è riservato al mondo della notte e alla luce che lo illumina. Dipinge utilizzano una gamma di colori non estesa, per giustapposizione di tratti o per sovrapposizione. “Al Moulin Rouge” [1892-1893]-> il dipinto raffigura l’interno del Moulin Rouge, la balaustra che taglia trasversalmente il dipinto ci dà un senso di profondità di esso. I personaggi si addensano al centro, essi sono costituita da donne e uomini. Le donne sono principalmente ballerine del locale mentre gli uomini sono ospiti; all’estrema destra una donna con il viso ombreggiato di verde sembra trascinare l’osservatore all’interno del quadro. I colori sono scuri e opachi, ciascun personaggio sembra essere isolato dagli altri.