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Analisi dei movimenti artistici: Impressionismo, Neoimpressionismo, Post-Impressionismo, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Appunti schematici sulle caratteristiche base del post impressionismo

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 12/04/2021

arianna_polidori07
arianna_polidori07 🇮🇹

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POSTIMPRESSIONISMO – ARTE ( PAG. 115)
NOVITA’ E DISTACCO DALL’IMPRESSIONISMO :
-La pennellata non avviene più in modo veloce, irregolare e colorata ma più curata e
con l’idea di un’unione tra arte e scienza ottica.
-Viene fatto uno studio più approfondito del COLORE. Esso viene diviso nelle
componenti primarie e accostato al suo complementare, secondo lo studio del
colore di Chevreul. In questo modo il colore produce effetti di particolare intensità e
luminosità.
-I colori non si mescolano più sulla tavolozza ma avviene un’operazione mentale
da parte del pittore. Da quello che vede, rielabora l’immagine e poi la restituisce
sulla tela dando una propria interpretazione.
-La LUCE viene concepita come un’entità da analizzare e scindere sulla tela
-Avviene un approccio più scientifico e obiettivo e un ritorno all’atelier per
concentrarsi su un lavoro preparatorio dell’opera.
SEURAT ( La baignade e La grande Jatte)
TECNICA : basata sull’accostamento di colori puri, stesi sulla tela a piccoli
punti o trattini, che da vicino appaiono distinti ma, osservando il quadro
da lontano, si ricompongono visivamente dando un colore omogeneo.
Nasce il puntinismo, detto anche Neoimpressionismo
-Opere di grandi dimensioni, eseguite quasi completamente in studio
-Si distaccano dalla corrente impressionista per : le grandi dimensioni che ricordano
la tradizione classica francese e la tecnica puntinista nata seguendo gli studi di
ottica di Chevreul
-Seurat si definisce CROMOLUMINISTA poiché scompone i colori in relazione alla
luce, dotando i quadri di maggiore luminosità.
-Il dipinto viene concepito come il risultato di leggi scientifiche applicate in studio e
non più en plen air in modo rapido e momentaneo.
LA GRANDE JATTE :
-Soggetto : pomeriggio domenicale sulle rive della senna in cui una folla di persone
trascorre il proprio tempo libero.
-A differenza degli impressionisti Seurat non rende il movimento delle persone e i
riflessi dell’acqua ma blocca il movimento, in un’atmosfera sospesa e astratta
-Le figure hanno forme geometriche, sono prive di volume. Esse sono collocate a
coppie, in gruppi di tre o singole ed appaiono piuttosto rigide ed ingessate come
colonne greche. C’è contrapposizione tra gli abiti rigidi in cui sono imprigionati e la
scena di tempo libero.
-I colori sono stesi in piccoli puntini, diversi dalle veloci pennellate impressioniste
-Lo schema della composizione è molto rigido, chiaro e ordinato; ricorda il rigore di
Piero della Francesca. Seurat cura l’armonia geometrica tra le linee verticali,
orizzontali ed oblique.
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POSTIMPRESSIONISMO – ARTE ( PAG. 115)

NOVITA’ E DISTACCO DALL’IMPRESSIONISMO :

  • La pennellata non avviene più in modo veloce, irregolare e colorata ma più curata e con l’idea di un’unione tra arte e scienza ottica.
  • Viene fatto uno studio più approfondito del COLORE. Esso viene diviso nelle componenti primarie e accostato al suo complementare, secondo lo studio del colore di Chevreul. In questo modo il colore produce effetti di particolare intensità e luminosità.
  • I colori non si mescolano più sulla tavolozza ma avviene un’operazione mentale da parte del pittore. Da quello che vede, rielabora l’immagine e poi la restituisce sulla tela dando una propria interpretazione.
  • La LUCE viene concepita come un’entità da analizzare e scindere sulla tela
  • Avviene un approccio più scientifico e obiettivo e un ritorno all’atelier per concentrarsi su un lavoro preparatorio dell’opera.

SEURAT ( La baignade e La grande Jatte)

TECNICA : basata sull’accostamento di colori puri, stesi sulla tela a piccoli punti o trattini, che da vicino appaiono distinti ma, osservando il quadro da lontano, si ricompongono visivamente dando un colore omogeneo. Nasce il puntinismo, detto anche Neoimpressionismo

  • Opere di grandi dimensioni, eseguite quasi completamente in studio
  • Si distaccano dalla corrente impressionista per : le grandi dimensioni che ricordano la tradizione classica francese e la tecnica puntinista nata seguendo gli studi di ottica di Chevreul
  • Seurat si definisce CROMOLUMINISTA poiché scompone i colori in relazione alla luce, dotando i quadri di maggiore luminosità.
  • Il dipinto viene concepito come il risultato di leggi scientifiche applicate in studio e non più en plen air in modo rapido e momentaneo. LA GRANDE JATTE :
  • Soggetto : pomeriggio domenicale sulle rive della senna in cui una folla di persone trascorre il proprio tempo libero.
  • A differenza degli impressionisti Seurat non rende il movimento delle persone e i riflessi dell’acqua ma blocca il movimento, in un’atmosfera sospesa e astratta
  • Le figure hanno forme geometriche, sono prive di volume. Esse sono collocate a coppie, in gruppi di tre o singole ed appaiono piuttosto rigide ed ingessate come colonne greche. C’è contrapposizione tra gli abiti rigidi in cui sono imprigionati e la scena di tempo libero.
  • I colori sono stesi in piccoli puntini, diversi dalle veloci pennellate impressioniste
  • Lo schema della composizione è molto rigido, chiaro e ordinato; ricorda il rigore di Piero della Francesca. Seurat cura l’armonia geometrica tra le linee verticali, orizzontali ed oblique.

CéZANNE ( Montagna Saint- Victoire ) http://www.ovo.com/paul-cezanne/

Paul Cézanne, pittore francese dell’Ottocento, è considerato uno dei padri della pittura moderna. La sua pittura è un punto di riferimento imprescindibile per le avanguardie del primo Novecento TECNICA : Egli non si limita a riprodurre l’impressione che riceve dalla realtà ma cerca, infatti, di compiere un’operazione di tipo “mentale”: indaga la realtà e la scompone in forme e colori.

  1. I dipinti della sua prima fase mostrano uno stile realista. Sono caratterizzati da colori cupi, forme vigorose e impasti molto densi. Capolavoro del primo periodo è Il pendolo nero.
  2. Nei primi anni ’70 Cézanne si avvicina alla cerchia degli impressionisti, in particolare a Camille Pissarro. Influenzato da quella pittura rarefatta, basata sugli effetti di luce, Cézanne comincia a dipingere all’aperto; schiarisce i colori e li stende a piccoli tocchi. L’esito è visibile ne La casa dell’impiccato, esposto a Parigi nel 1874, alla prima mostra degli impressionisti.
  3. Tuttavia, la ricerca di Cézanne prende presto una direzione opposta a quella degli impressionisti. Interessato alla struttura delle cose, ai valori eterni ed immutabili della forma, Cézanne costruisce solide geometrie, concentrandosi sulla composizione dell’immagine e sullo studio dei volumi. Come afferma lui stesso, intende “trattare la natura secondo il cono, il cilindro, la sfera, il tutto messo in prospettiva”. Dalla fine degli anni ’70, Cézanne applica questo principio a una serie di soggetti ricorrenti. La natura morta si presta particolarmente bene alla paziente analisi dei volumi e allo studio della prospettiva. Ma lo stesso principio è applicato alla figura umana. MONTAGNA SAINTE VICTOIRE:
  • L’ultimo ciclo è dedicato alla Montagna Sainte-Victoire. Nelle opere di questa serie l’artista dipinge il monte da diversi punti di vista, concentrandosi sui volumi che compongono il paesaggio.
  • Le tele sono costruite con piccoli tasselli di colore che sembrano scomporre la natura e riprodurne la struttura nascosta.
  • Cézanne scandaglia il reale cedendo forme geometriche che poi ricompone sulla tela. Egli fa, quindi, un’operazione di tipo mentale
  • Questi dipinti apriranno la strada allo sviluppo del Cubismo.
  • Van Gogh aggiunge il valore morale : il lavoro umile del seminatore diventa un atto quasi sacro che unisce l’uomo con la natura. MANGIATORI DI PATATE:
  • Soggetto: Cinque contadini a tavola che dividono la povera cena quotidiana.
  • Van Gogh rappresenta la povertà e la durezza della vita quotidiana
  • La luce illumina con violenza i visi deformi e grotteschi dei contadini, gli occhi incavati, le labbra grosse, le mani ossute. CHIESA DI AUVERS-SUR-OISE :
  • La chiesa di Auvers con le sue linee contorte e la sua struttura barcollante, è la proiezione del dramma interiore vissuto da Van Gogh.
  • Il paesaggio è vibrante, traballante.
  • La pittura è fatta di onde, tratti, punti: i due sentieri sono resi con pennellate spezzate e le forme sono instabili e vacillano.
  • Il blu è il colore dominante, simboleggia l’adesione emotiva alla pittura. NOTTE STELLATA : Notte stellata, di Vincent van Gogh è considerato uno dei capolavori dell’artista olandese. Si tratta di un olio su tela, realizzato nel giugno del 1889, che misura cm 73,7 x 92,1.
  • Soggetto: Il quadro è una veduta notturna, in cui un piccolo villaggio vibra sotto un cielo pieno di stelle. Van Gogh dipinge Notte stellata dopo un esaurimento nervoso. Al centro dell’opera, Van Gogh dispone il pianeta Venere, raffigurandolo in modo più luminoso rispetto alle dieci stelle che, in vampe concentriche, occupano la volta celeste. Nella parte inferiore del dipinto, si distingue un campanile che ha la forma di quelli olandesi. Questo elemento è legato al ricordo della città natale dell’artista.
  • Come: Il cielo notturno è dipinto con dense pennellate che si sovrappongono con differenti tonalità di blu. La presenza del vento è resa dal movimento dei cipressi in primo piano e dalla nitidezza che sembra permeare l’aria e i colli che circondano il villaggio. La scena, infatti, è solo apparentemente tranquilla e silenziosa. Le pennellate vorticose e i contrasti di colore rimandano all’inquietudine che caratterizzerà il Novecento.
  • Perché: I colori puri, le linee tormentate e la vibrante energia trasmettono un’arte vera e drammatica, che diventa riflessione sulla condizione umana. Egli trova uno stile personale che, partendo dalla propria alienazione, crea una corrispondenza tra interiorità e natura. La tensione che emerge da Notte stellata lascia trapelare il vissuto di van Gogh, così come alcuni mutamenti in atto a livello sociale. Notte stellata profetizza un diverso modo di conoscere la realtà, che pone l’uomo di fronte a nuove sfide interpretative.

“...immense distese di grano sotto cieli tormentati... Non ho avuto difficoltà nel cercare di esprimere tristezza e solitudine estrema”.

PAUL GAUGUIN ( Il cristo giallo, la visione dopo il sermone, La belle Angèle e

Donna tahitiana seduta) Paul Gauguin, pittore e scultore francese, è uno dei nomi più noti dell’arte moderna. Anticipa il Simbolismo. TECNICA : Gauguin vuole superare l’impressionismo, troppo dipendente dal reale, per rappresentare il mondo interiore. Il mezzo che utilizza per questo suo fine è il COLORE: intenso, libero, affrancato dal dovere di fedeltà al reale. Paul Gauguin si allontana definitivamente dall’Impressionismo e dai modelli artistici tradizionali. È un artista che viaggia molto: lascia la Francia per la Bretagna e infine si reca a Tahiti, alla ricerca del primitivo, del puro, del non contaminato.

Ricerca la purezza e la semplicità anche nell’arte medievale, nelle sculture primitive e nelle stampe giapponesi.

  • I suoi colori sono “simbolici”: non servono a rappresentare la realtà, ma ciò che il pittore sente. Usa sempre colori molto accesi e non naturali, creando superfici piatte e bidimensionali, senza fare uso di ombre e di chiaroscuro.
  • Dipinge opere dai colori accesi e intensi, che non imitano le tinte reali ma evocano stati emotivi. Il colore è steso in ampie superfici piatte, circondate da contorni molto marcati.
  • Gauguin, a Tahiti, dove trova il paradiso terrestre che va cercando. I suoi dipinti, realizzati con colori sempre più brillanti e luminosi, esaltano l’armonia tra uomo e natura, la bellezza dei luoghi e la quieta serenità della popolazione locale. IL CRISTO GIALLO:
  • Soggetto : Cristo in croce; le tre Marie della tradizione cristiana, sotto la croce decentrate, prendono le sembianze di donne bretoni che indossano i costumi tradizionali.
  • Colori : il colore è stridente e irreale: il Cristo è giallo come l’intera campagna bretone che lo circonda; le chiome degli alberi, invece, sono rosse. La natura è irreale, non più copiata dal vero.
  • Perché : “l’arte è astrazione: spremetela dalla natura sognando di fronte a essa” LA VISIONE DOPO IL SERMONE :
  • Soggetto : l’artista vuole rappresentare il sentimento che induceva le persone a credere di vedere la lotta di Giacobbe con un angelo. L’albero separa la realtà dall’immaginazione.
  • Colori : I colori sono diversi nelle due prospettive. I complementari rosso-verde oltre l’albero e il bianco-nero dei vestiti delle donne in primo piano. I colori sono astratti e creano un’atmosfera irreale.
  • Come : Manca la prospettiva: le figure sono sagome piatte, incollate l’una sull’altra.