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Appunti dettagliati e completi riguardanti tutti gli argomenti dell'esame di Infermieristica clinica 2, essenziali anche per sostenere l'esame di tirocinio finale. Alterazioni e gestione di esse riguardanti: sonno, cura e igiene del corpo, attività fisica, lesioni e ulcere da pressione, respirazione, alimentazione, eliminazione intestinale e urinaria, processi cognitivi, temperatura, dolore, cure di fine vita. Somministrazione di farmaci, prelievo venoso e indagini di laboratorio.
Tipologia: Appunti
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L’assistenza sanitaria ha subito profondi cambiamenti, l’assistenza infermieristica è stata influenzata da questi cambiamenti. La figura centrale dell’assistenza è la persona assistita (non paziente perché l’assistenza si eroga anche a persone non sofferenti), la quale ricerca assistenza in base ai loro bisogni. Una delle più importanti funzione dell’infermiere è quello di capire i bisogni della persona ed agire in base a questi. La salute è definita dall’OMS come uno stato di benessere fisico, psichico o sociale che non corrisponde all’assenza di malattia. Questa definizione è limitata se andiamo ad osservare casi di malati cronici in quanto questi non soddisfano questa definizione di salute anche se, osservando in continuum salute/malattia, sono in uno stato di potenziale raggiungimento di un miglior stato di salute stessa. E’ quindi difficile definire una persona come in completo stato di salute o completo stato di malattia, ci sono molti stadi intermedi a queste due condizioni. Il benessere è stato definito come equivalente della salute, ha quattro componenti: -capacità di esercitare al meglio le proprie abilità -adattarsi al variare delle situazioni -dichiarazione esplicita di sentirsi bene -sensazione che ogni cosa è in armonia con le altre Lo scopo degli erogatori di assistenza è quindi quella di soddisfare le esigenze di salute e di benessere (il quale si è visto avere componenti soggettive), effettuando quindi la promozione sulla salute. Questo viene effettuato attraverso programmi strutturati di cura di se’, con obiettivo di motivare le persone a migliorare il modo in cui vivono modificando i comportamenti a rischio e adottando quelli più corretti. L’erogazione dell’assistenza è influenzata da: -aspetti demografici (i cambiamenti della popolazione modifica i bisogni sanitari e l’erogazione dell’assistenza, migrazione nelle aree urbane e aumento di diversità etniche nello stesso paese, bisogni assistenza sanitaria diversa nelle diverse aree geografiche) -invecchiamento (aumento dell’età media, aumento degli anziani con bisogni complessi di assistenza sanitaria) -cultura (diverse credenze, diverse reazioni ai trattamenti e alla malattia o all’assistenza in se’, l’assistente deve quindi conoscere le diverse culture e i comportamenti) -cambiamento dei modelli di malattia (i problemi sanitari si sono modificati nel corso degli anni, c’è un aumento di malattie croniche e di comorbilità) Il professionista infermiere ha diversi ruoli: -praticante, azioni che l’infermiere compie quando risponde ai bisogni immediati o futuri della persona che richiede l’assistenza infermieristica, è il ruolo dominante dell’infermiere, esercitato attraverso il processo infermieristico con interventi diretti -leadership, ruolo specializzato a posizioni direttive, si assume la responsabilità di azioni eseguite da altri e orienta gli obiettivi dell’assistito, l‘infermiere usa le proprie capacità per apportare cambiamenti nel comportamento degli altri -ruolo di ricerca, contribuisce a sviluppare la base scientifica della professione, porta alla definizione di un fondamento razionale, è una responsabilità di tutti nella pratica clinica (osservare per identificare eventuali problemi e domande di
ricerca). Le conclusioni tratte vengono poi usate per migliorare l’assistenza erogata. Nonostante ogni ruolo abbia responsabilità specifiche, questi sono correlati tra loro.
Effetti fisiologici del sonno Il sonno NREM contribuisce al ripristino dei tessuti organici. Durante il sonno NREM le funzioni biologiche rallentano, ciò può proteggere la funzione cardiaca (diminuiscono FC, PA, respirazione, tono muscolare) Durante il sonno REM invece l’attività ciclica è associata ad una variabilità della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca mediata principalmente dal nervo vago. Anche la funzione endocrina varia con il sonno, il sonno ad onde lente stimola il GH, mentre il sonno in generale è associato ad un aumento di prolattina e dell’ormone melatonina. Il sonno REM è associato ad una completa assenza di risposta termoregolatrice, che determina poichilotermia (incapacità di mantenere una costante temperatura indipendentemente dalla temperatura dell’ambiente). Principali disturbi del sonno -Insonnia: difficoltà ripetuta di inizio, durata, consolidamento o qualità del sonno che avviene nonostante un adeguato tempo, circostanze e/o opportunità di dormire e determina qualche forma di declino durante il giorno. I disturbi possono consistere in: - Difficoltà nell’addormentarsi o insonnia durante l’insorgenza del sonno
4.Disturbi dal sonno da turnazione dell’orario di lavoro: nei lavori a turni la principale funzione perturbata risulta essere quella del sonno, sia quantitativamente che qualitativamente. È più fisiologico un turno in senso orario rispetto ad uno in antiorario poiché la persona si abitua più facilmente. -Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): costituita da “sensazioni sgradevoli” agli arti inferiori che insorgono al momento del riposo e costituiscono una causa di ritardo nell’addormentamento e/o risvegli notturni. La primaria si sviluppa in età giovanile e non si conoscono fattori associati o predisponenti (probabilmente ha base genetica). La RLS secondaria può essere determinata da molteplici condizioni cliniche che hanno in comune il deficit di ferro. L’esatta fisiopatologia non è chiara ma esiste un rischio famigliare (anche per la Sindrome dei movimenti periodici degli arti o PLMS). -La sindrome dei movimenti periodici degli arti (PLMS) è costituita da contrazioni muscolari stereotipate e periodiche agli arti inferiori che si presentano durante il sonno e che ne determinano una frammentazione e un ridotto potere ristorativo. -Apnea notturna: disturbo caratterizzato dall’interruzione del flusso d’aria attraverso il naso e la bocca per periodi di più di 10 secondi durante il sonno. Vi sono 3 tipi di apnea notturna: - Centrale: ricorrenti episodi di apnea durante il sonno determinati da una perdita temporanea del movimento ventilatorio dovuta al SNC e a disfunzioni cardiache.
-Ritmo sonno-veglia irregolare PROBLEMA REALE DATI PRESENTI IN FASE DI ACCERTAMENTO
Ritmo sonno-veglia irregolare -Sonno relativamente normale ma con tempi e orari anormali -Irregolarità del ritmo sonno-veglia -Sonnolenza diurna -Alterazione del ritmo circadiano del sonno per malattia neurologica -Interventi comportamentali e interventi cognitivo-comportamentali: gli interventi cognitivo- comportamentali si sono dimostrati altamente efficaci nel trattamento dell’insonnia di tutte le età. Educare il paziente ad adottare comportamenti di igiene del sonno può essere utile quando usata con altre modalità. L’infermiere può educare la persona sulle comuni abitudini e pratiche che possono interferire con il dormire e implementare le strategie diverse per evitarle: 1. Esporre il paziente ad agenti sincronizzanti (terapia con illuminazione)
L’ipnotico ideale non esiste, quindi la scompensazione dei periodi di sonno REM e il tempo totale di sonno REM provoca un sonno REM compensativo detto “sonno rebound”. La melatonina è un ormone prodotto dal cervello che aiuta a controllare i ritmi circadiani e favorisce il sonno (0.1 – 0.25 mg due ore prima di dormire). -Sindrome delle gambe senza riposo: per valutarne la presenza si possono porre alcune domande chiave e nell’accertamento è anche importante rilevare la presenza di altri problemi che possono determinare un disagio agli arti inferiori. Nei pazienti con declino cognitivo l’infermiere può rilevare e accertare la sindrome delle gambe senza riposo valutando eventuali segni di discomfort alle gambe. PROBLEMA REALE DATI PRESENTI IN FASE DI ACCERTAMENTO
Alterazione del sonno per sindrome delle gambe senza riposo -Desiderio impellente di muovere le estremità inferiori -Anemia da carenza di ferro -Stadio finale di malattia renale -Gravidanza -Demenza Gli interventi prevedono l’igiene del buon sonno, metodi comportamentali, interventi sul ritmo e tempo del sonno e trattamenti farmacologici. -Apnea notturna ostruttiva PROBLEMA REALE DATI PRESENTI IN FASE DI ACCERTAMENTO
Alterazione della ventilazione per apnea notturna ostruttiva di grado da lieve a severo -Numero di apnee/ipopnee all’ora -Desaturazione -Incremento PA -Sonnolenza diurna -Nicturia -Obesità -Alterazione della struttura anatomica delle vie aeree superiori L’infermiere raccoglie informazioni sul sonno e sul respiro durante il sonno dal paziente o dai famigliari poiché il paziente non ne è sempre cosciente del problema. La gravità è determinata dal numero di episodi per ora (Normale 5/h - Media 5-14/h - Moderata 15-30/h - Severa >30/h). Il trattamento è costituito dalla CPAP o ventilazione meccanica non invasiva a pressione positiva. L’infermiere deve invitare il paziente a: - Ridurre il peso
Igiene come pratiche di cure personali e professionali collegate a molti aspetti. In medicina sono utilizzate come misura preventiva per ridurre l’incidenza e la diffusione di alcune malattie. L’igiene del corpo si riferisce alle attività della persona per curare il proprio aspetto, salute e benessere attraverso la pulizia. Le motivazioni sono: - Prevenzione di malattie
-Alterazioni della cura personale Ci sono situazioni patologiche o sociali che compromettono la capacità di prendersi cura di sé stessi:
-Scala di Katz sulle ADL, attribuisce dei punteggi ceh ci permettono di valutare l’autonomia, la dipendenza o il grado di disabilità del paziente. Ha lo scopo di determinare il bisogno di supporto che il paziente nelle azioni di cura di se’. -Interventi assistenziali per la gestione del deficit di cura di sé: a) Istruire la persona a realizzare la cura del corpo in base alle capacità residue b) Adattare l’ambiente della persona alla nuova condizione per utilizzare le sue capacità c) Predisporre “l’unità di vita” della persona allettata in modo che possa utilizzare le capacità residue d) Rinforzare il successo attraverso ritorni positivi nelle diverse attività svolte in autonomia e supportare la persona senza sostituirsi e) Concordare con la persona la modalità di esecuzione delle cure, l’orario e il grado di coinvolgimento del paziente e di eventuali famigliari/caregiver. Con il paziente e il caregiver va definito: 1. Grado di sostengo e di aiuto nell’igiene e la cura del proprio aspetto
-Risultati attesi Per valutare l’efficacia degli interventi assistenziali della cura della persona, l’infermiere monitorizza i seguenti indicatori: - Mantenimento o miglioramento del grado di autonomia nello svolgere le attività di cura di sé nell’utilizzare le capacità residue
-Assistenza della persona con prurito E’ una sensazione che induce il desiderio di grattamento che a volte può diventare intollerabile. Esso non è una malattia ma un sintomo di molti quadri patologici. Si individuano 4 tipologie di prurito: 1. Su cute infiammata
-Tolleranza all’attività/ esercizio fisico La tolleranza all’attività/esercizio è l’intensità o la durata di uno sforzo fisico che un individuo riesce a sostenere. L’intolleranza all’attività/esercizio è la condizione nella quale la persona non è in grado di effettuare attività fisica a un livello o per la durata attesa per una persona in quelle determinate condizioni fisiche a causa di dolore inusuale, post esercizio, affaticamento o per altri effetti negativi. E’ riscontrata principalmente in malattie organiche cerebrali, mitocondriali e neuromuscolari. Può essere riscontrata anche in malattie cardiovascolari e respiratorie. I principali segni e sintomi dell’intolleranza sono: - difficoltà a tornare al valore di FC precedente all’attività dopo 3/4 min.