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Una panoramica su dispositivi periferici, programmi, sicurezza informatica e internet. Viene trattato il concetto di periferica, i touchscreen, i programmi, i virus e la sicurezza dei dati. Inoltre, vengono presentati concetti come net neutrality, metadati e crittografia.
Tipologia: Appunti
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INFORMATICA, LE BASI............................................................................................................................................. 1 INFORMATICA, INTERNET......................................................................................................................................... 5 INFORMATICA, IDENTITÀ ONLINE............................................................................................................................. 8 INFORMATICA REPUTAZIONE ONLINE..................................................................................................................... 10 INFORMATICA, SICUREZZA..................................................................................................................................... 12 INFORMATICA, DIGITALIZZAZIONE.......................................................................................................................... 13 INFORMATICA, DOMANDE D’ESAME...................................................................................................................... 15
automatica dell'informazione mediante calcolatore. Più nel dettaglio possiamo dire che l’informatica è la scienza che si occupa della conservazione, dell'elaborazione e della rappresentazione dell'informazione.
componenti in funzione contemporaneamente.
- CPU : central processing unit, corrisponde al microprocessore principale e si occupa di leggere i dati dalla memoria (CU) e di eseguire istruzioni con essi (ALU). Svolge inoltre funzioni logiche aritmetiche e relazionali. Francesco Faggin fu il primo a comporne uno chiamato INTEL 4004. - Memoria principale (REM ): dispositivo che serve a contenere i programmi ed i dati nel momento in cui vengono elaborati. Le operazioni sono di lettura e di scrittura, per questo motivo viene definita volatile poiché non ricorda permanentemente un’informazione.
proprio microprocessore, le cui funzioni sono controllate dal sistema operativo attraverso i relativi driver. Sebbene il termine suggerisca l'idea di qualcosa di aggiuntivo, molti di questi dispositivi si rivelano di primaria importanza in un sistema di elaborazione dati che possa dirsi totalmente efficiente. Esistono le periferiche input e output che sono dispositivi che permettono sia di inserire dati nel computer che di ottenerne una estrapolazione. (Touchscreen)
indispensabile nei dispositivi odierni. Rispetto alla memoria principale, oltre a non essere volatile, ha un
rapporto prezzo/quantità di dati memorizzabili nettamente inferiore, una velocità di accesso ai dati inferiore, una quantità di dati immagazzinabili maggiore. -> tiene più dati a un prezzo minore -> velocità di dati inferiori per quantità maggiore
Esempio: iphone Esempio: bancomat Composto da un pannello di vetro che genera una tensione, appoggiando il dito questa tensione si interrompe e il dispositivo capta la posizione da aprire. Composto da due strati di materiale plastico sovrapposti, se gli strati si toccano parte l’informazione per pressione e si capta l’informazione. Non è precisissimo poiché il vetro riconosce la pressione del dito ma non riesce a conoscere la scrittura. Più preciso di quello capacitivo perché funziona con tutto (pennino), ottimo per scrittura Ottima visibilità all’aperto Non ottimale come visibilità all’aperto Molto costoso a causa dei materiali utilizzati Più economico perché si utilizza plastica Difficile graffiarlo ma molto fragile Soggetto a lesioni lievi ma robusto Supporta il multi-touch Non supporta il multi-touch
interessare qualcun altro. La differenza con gli Adware sta nel fatto che il computer non si accorge della presenza del keylogger e il programma non causa rallentamento del pc, passando così totalmente inosservato. Generalmente i keylogger vengono installati sul computer dai trojan o dai worm, in altri casi invece il keylogger viene installato sul computer da un'altra persona che può accedere al pc o attraverso l'accesso remoto (che permette a una persona di controllare un altro pc dal suo stesso pc attraverso un programma) oppure in prima persona, rubando così dati e password dell'utente. Esistono anche i Keylogger Hardware, che possono essere installati da una persona fisica, e poi, sfruttando la rete Internet inviano informazioni al malintenzionato quali password, email ecc.
criptano i dati dando un’interfaccia grafica. Non esistono sistemi operativi immuni dai malware, ma alcuni dispositivi sono più sicuri come il cellulare a differenza di un computer. Per proteggersi bisogna fare gli aggiornamenti, avere un software antivirus e ottenere un antispyware.
come i touchscreen. Internet nasce come ARPANET è un acronimo, realizzata nel 1969 dal DARPA ossia il dipartimento della difesa degli stati uniti responsabile per lo sviluppo di nuove tecnologie in campo militare. I primi nodi di Arpanet furono l'Università della California di Los Angeles, l'SRI di Stanford, l'Università della California di Santa Barbara, e l'Università dello Utah.
militari, ma è stato possibile trovare il modo di collegare più computer in modalità fault-tolerant che quindi la rete permette il suo funzionamento anche con un difetto di un solo computer senza comprometterne il sistema intero.
universitario di calcolo elettronico creato dal CNR nel 30 aprile 1986, questo fu possibile grazie ai contatti americani i quali regalarono il router.
1969 ARPANET connette 4 computer (di 4 università) 1971 ne connette 23 1982 si definisce il protocollo TCP/IP 1983 indirizzi a nomi 1983 nasce MILNET Nel 1983 Il Dipartimento per la Difesa USA crea Milnet –ad esclusivo uso militare- ed Arpa-Internet (ad uso accademico ed, in seguito, per tutti gli altri usi). Questo evento fa ricadere convenzionalmente la nascita di Internet nel 1983. Anni 90 cresce privatizzazione ai nodi, i privati si collegano ad internet 2000 360000 persone collegate 2013 85% in nord America sono collegati, 68% connessi in Europa, 50% America latina 2017 cresce questa curva avendo un livellamento, i paesi si livellano agli stati uniti 2017 il 52% non è un utente internet poiché vogliono non farlo
fu quindi inviato dall’università di santa barbara a Stanford. Il messaggio fu quindi inviato dalla l'Università della California di Santa Barbara al SRI di Stanford. Per questo sono considerati, rispettivamente, il primo ed
Microsoft entrò prepotentemente nel settore dei browser con Internet Explorer e scatenando la guerra dei browser (1997-1998), che vinse sostanzialmente includendo nei propri sistemi operativi il proprio programma per navigare (Windows 98: 1998). Fine della guerra dei browser Marzo 2010: imposizione della scelta del browser predefinito attraverso Windows Update.
Google Chrome. I browser su sistemi mobili sono più utilizzati dei browser su sistemi fissi (all’UPO a Novembre 2016).
nacquero siti statici, con scarsa integrazione fra lettori e sito stesso. Le pagine Web tipiche del Web 1. sono pagine personali impaginate da persone con conoscenze di html.
di Web 2.0 “dal momento in cui” è diventato possibile per chiunque pubblicare sul World Wide Web e da quando l’interazione fra lettori e sito è possibile. Le pagine tipiche del Web 2.0 sono quelle dei blog e dei social network.
per pubblicare commenti, informazioni, audio e video e interagire fra loro. Il contenuto è generato dagli utilizzatori del servizio: user-generated content. Es: Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, forum.
questioni restano comunque centrali. Tutti gli utenti dovrebbero conoscere e padroneggiare la propria identità e dovrebbero essere a conoscenza di come preservare la propria reputazione online e, quindi di conoscere i meccanismi basilari della sicurezza e della condivisione. SNEL www si naviga con il browser (il browser non serve per vedere la posta elettronica)
Chi sono su internet Cosa pensano gli altri Come mi identifico in modo univoco È soggettiva Come proteggere l’identità online Come proteggere la reputazione online privacy privacy
estremamente semplice commentare, pubblicare, interagire. L’identità online è garantita sito per sito da una registrazione (username e password, uso di nickname). Sebbene molti siano gli sforzi per unificare le identità online (es: openID, SPID), non esiste ancora la possibilità di avere una identità online univoca. Il problema è sia di standard che economicocommerciale.
è quindi un dato noto o facilmente ottenibile da un «attaccante».
vostra password. Password difficili da ricordare per una persona possono essere facili da trovare per un software, e viceversa. Le password possono essere trovate con tecniche di ingegneria sociale, procedure insicure di recupero password, attacchi dizionario o con attacchi forza bruta. Una password complessa è una buona base di partenza per la nostra sicurezza online. Una password lunga è preferibile, ma una password lunga e non complessa è un punto di debolezza. Le password possono essere rubate sui server che autenticano e non solo sui client (https://haveibeenpwned.com/). La combinazione username e password è un metodo di autenticazione «vecchio» ed ormai considerato migliorabile. Da anni sono disponibili su dispositivi consumer strumenti per l’autenticazione biometrica es: lettori di impronte digitali. !IDENTIFICAZIONE è DIFERSA DALL’AUTENTICAZIONE L’AUTENTICAZIONE è SUCCESSIVA ALL’IDENTIFICAZIONE!
metodo maggiormente disponibile nel mercato consumer ma soffre di alcuni difetti non banali:
privati poiché i messaggi scritti in rete sono permanenti. I privati si accorgono della reputazione online all’inizio dei TAG di Facebook 2008. La reputazione delle persone si ha fin dall’entrata online, poiché tutto ciò che facciamo porta ad avere una reputazione definita. E’ necessario sottolineare che si perde il controllo di ciò che pubblichiamo online e che condividiamo La reputazione ha a che fare anche con prodotti e stabili come hotel poiché si basano sulle recensioni del prodotto in vendita.
pubblicate, in maniera più o meno trasparente, assieme al «messaggio» principale. Si crea una rete di informazioni e relazioni precisa di ognuno di noi. Con il messaggio trapelano informazioni secondarie come: stato d’animo, routine diventa pubblica, lo stile di vita e con esso la disponibilità economica, il giro di conoscenze, la data e l’ora di messaggi inviati o foto pubblicate, la geo localizzazione.
per poter funzionare alcune app hanno bisogno di esporre dei dati. È possibile tracciare una persona semplicemente per le motivazioni più diverse: (pubblicità, sicurezza e ancora sicurezza) se si trova in un luogo fisico. DIRITTO ALL’OBLIO: Aldilà del fatto che il problema non è nazionale ma globale, la normativa sulla privacy (d.lgs. 196/2003) tutelava la riservatezza sui soli dati sensibili: l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale. Per diritto all'oblio si intende una sorta di garanzia sulla base della quale non è legittimo che una condanna, un precedente pregiudizievole o comunque un dato sensibile riguardante una determinata persona venga diffuso, ad eccezione di casi particolari ricollegabili a fatti di cronaca. Il diritto all’oblio era inapplicabile sul Web, ma «Nel maggio del 2014 la Corte di giustizia dell'Unione europea ha condannato il motore di ricerca Google a cancellare le indicizzazioni relative ai propri dati personali su richiesta dei cittadini europei interessati, «a meno che non vi siano ragioni particolari, come il ruolo pubblico del soggetto». Da allora sempre più richieste di applicazione del diritto all’oblio sono state inoltrate con successo. A maggio 2018 è entrato in vigore il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR).
pregiudizi cognitivi. Ce ne sono di 4 tipi: quelle che nascono da eccesso di informazioni, dalla mancanza di significato, dalla necessità di agire in fretta e da limiti della nostra memoria.
Di pregiudizi online ce ne sono a decine, eccone qui alcuni: Confirmation bias : prendere in maggiore considerazione ciò che già si sa Illusione di controllo : ritenere di essere in grado di influenzare il mondo esterno Eccesso di fiducia : in se stessi, nelle proprie idee, nelle proprie informazioni. E’ connesso al fatto che più le persone sono incompetenti, meno capiscono di esserlo (Effetto Dunning-Kruger). Gambler’s fallacy : ritenere che un evento sia correlato ad un altro precedente o successivo. Bias blind spot : ritenere di essere immuni.
a siti specializzati nella creazione di profili personali: tramite essi è possibile tracciare un profilo a volte molto preciso di una persona. I dati si trovano su diversi siti, i motori e i siti specializzati li aggregano amplificando il problema della reputazione e della privacy. Riferita alla reputazone online ci sono stati degli errori eclatanti, quando Tutte le dichiarazioni dei redditi 2005 pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate a Aprile 2008. Nacquero Pareri contrastanti: la pubblicazione era già stata prevista dall’Autorità garante della privacy? Il Garante per la protezione dei dati personali bloccò la pubblicazione ma questo non fu abbastanza poiché in poche ore i dati furono copiati e sono tutt’ora ricercabili nei circuiti di file sharing.
INTERNET OF THINGS : si intende un sistema di comunicazione fra di loro e tramite la rete Internet di oggetti di uso comune. Gli oggetti, acquisendo e trasmettendo dati fra loro tramite Internet (o reti locali) potranno agire in maniera «smart». Applicazioni infinite in tutti i settori, gran parte delle quali non ancora inventate, quasi tutte non ancora implementate. SMATERIALIZZAZIONE DELLA MONETA : Processo è un cambiamento epocale che non si arresta dove si digitalizzano le informazioni.
GLI ALGORITMI : Un algoritmo è un procedimento che risolve un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari. Gran parte dei servizi online propongono contenuti, contatti, pubblicità mediante l’uso di algoritmi. Sempre più spesso si delega a un algoritmo una scelta o una decisione, ad esempio proporre un contenuto anziché un altro, oscurare o non oscurare un contenuto, valutazione del personale, concessione di crediti, localizzazione di servizi, esposizione a servizi premium o offerte di lavoro. Questo porta ad ottenere un always me per cui i contenuti vengono adattati ai gusti del cliente alla perfezione. L’ambiente creato diventa impermeabile alle influenze e tende a creare un luogo di gratifica e conferma di idee e gusti modellato sul cliente. Gli algoritmi non sono neutrali o oggettivi, usano un procedimento matematico che può avere errori. IMMUNI : E’ l’applicazione italiana per il contact tracing del Covid-19. Software open source, licenza «libera» (GNU Affero General Public License). Il codice è open. Privacy: I server sono in Italia. Le connessioni sono cifrate. Nome, cognome, data di nascita, email, numero di telefono, identità, posizione e movimenti non vengono salvati. I codici casuali trasmessi dall'App sono generati a partire da chiavi temporanee di esposizione casuali che non contengono alcuna informazione riguardo al dispositivo e tanto meno all'utente. Inoltre questi codici cambiano più volte nel corso di un'ora. ROBOT E INTELLIGENZA ARTIFICIALE : I robot affiancano o sostituiscono il lavoro delle persone. Il cambiamento è in atto da anni (Es: Telepass). L’intelligenza artificiale è in grado, anche auto apprendendo, di risolvere problemi. Devono avere un comportamento etico, privi di pregiudizi (e quindi di errori sistematici). Potranno migliorare il nostro futuro ma anche peggiorarlo, molti ne chiedono una regolamentazione Il problema arriva quando si ha differenza tra competenza e performance poiché la macchina riesce in poco tempo a trovare ciò che la richiesta sottolinea, invece l’uomo riesce a battere la macchina in campo di competenza perché anche se con meno prontezza l’uomo riesce a rispondere a domande su informazioni precise. INFORMAZIONE E CONOSCENZA : Informazione corrisponde a dati in un contesto, la conoscenza implica l’elaborazione delle informazioni, l’apprendimento, l’istruzione, l’esperienza, la pratica, la capacità di stabilire connessioni, l’intelligenza.
Copia i dati e funzioni, prosegue con la serie
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