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RIassunto di programmi della televisione
Tipologia: Sintesi del corso
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Lezione 2 ANALIZZARE IL TESTO TELEVISIVO Che cos’è un testo televisivo? -Non ha gli stessi confini di altri testi mediali. Il testo televisivo è difficile da circoscrivere e dipende dal contesto in cui si inserisce. -Bisogna tener conto di molti elementi quando si parla a livello testuale. -E’ necessario adottare un approccio OLISTICO e SISTEMICO. Approccio olistico e sistemico all’analisi del testo TV. A) Focus sull’ interno del testo. B) Focus sul contesto del testo. Focus all’interno del testo -Formato e pezzature. Serializzazione verticale o orizzontale. Durata dei singoli segmenti. -Rapporto con il tempo esterno al testo (posizionamento in palinsesto) Quali ragioni Quale pubblico/target. -Analisi messa in scena. Descrizione dello studio e prefigurazione costi Numero e tipologia dei personaggi coinvolti (se ci sono presentatori o no) Dimensione visiva (uso del colore, fotografia, movimenti di macchina, inquadrature, grafica, ecc..) Dimensione sonora (dialoghi, effetti sonori, voice over, ecc..) Dimensione della narrazione (elementi ricorrenti, montaggio, ecc..) Prefigurazione del pubblico Analisi del contesto -Possibilità di accesso al contenuto (quali piattaforme) -Punti di accesso al testo Top-down (industrie mediali: webisodes, estensioni narrative alternative, espansione dell’universo narrativo) Bottom Up (fan art, fan fiction…) Brandizzazione (merchandising) Gaming Interattività
Social Network Lezione 3 IL FORMATO DELLE SERIE TV Netlfix è sinonimo di serialità? Il vocabolario della serialità e monopolizzato da termini come Binge watching, release di serie e stagioni nuove, algoritmo, ecc… Piattaformizzazione dell’esperienza (Nieborg e Poell, 2018) Ma accanto a Netflix persistono, e sono molto vitali, altri modelli di serialità: Il modello dei network (Linear TV) Il modello HBO (Pay/Cable) Il modello dei network La struttura seriale a 22 puntate copre l’intera stagione televisiva, con una puntata a settimana (e numerose stagioni) Il modello HBO Dalla fine degli anni Novanta, la cable TV propone il modello a 13 puntate per stagione, un massimo di 6 stagioni, e questo formato interessa a importanti famosi e registi. Qualità maggiore per serie e un paio di serie diverse per anno per giustificare la subscription. Il modello Netflix L’intera stagione viene pubblicata in un’unica soluzione e istituzionalizza la pratica del binge watching. Riduzione nella durata delle stagioni e flessibilità nella durata delle puntate. Modelli, formati, e strutture narrative La linear TV Centralità dell’azione, necessità del cliffhanger, scarse profondità psicologica La Pay TV Rilevanza dell’estetica, centralità dei personaggi, focus su tematiche anche forti. Lo streaming Rilevanza della fluidità narrativa, depotenziamento del cliffhanger, focus su personaggi complicati o antieroi. Formati e pratiche di fruizione Da un po di tempo c’è un ridimensionamento della produzione di serie TV e della fruizione, e l’ansia della consumazione sta venendo sostituita da una consumazione più consapevole.
Una sigla diversa a puntata per raccontare e anticipare alcuni momenti della puntata. A Series of Unfurtunate Events – La Sigla Peaky Blinders – La Canzone Nelle Sequenze Seriali L’inserimento di una canzone nella sequenza di una serie TV agisce come amplificatore di senso: la lyrics enfatizzano la narrazione, Gli anni 80 e l’influenza del videoclip Miami Vice (NBC, 1984-89) - Una delle prime volte dove una hit del momento compare in una scena. Qui la canzone potenzia il mood e il momento come dialoghi o action tra personaggi. LE ANALISI DI PECHINO EXPRESS