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Diritto europeo e internazionale dell'informazione: Fonti e consuetudini, Appunti di Diritto

Una introduzione alla legislazione italiana e internazionale riguardante il diritto dell'informazione, incluse le fonti come costituzione, leggi ordinarie, regolamenti, consuetudini, ordinamento internazionale, consuetudine internazionale, accordi e atti delle organizzazioni internazionali. Viene inoltre spiegato cosa sia una consuetudine e come si forma una consuetudine internazionale, con l'esempio dell'immunità degli ambasciatori. Inoltre, viene descritta la procedura per la stesura, firma e ratifica di un accordo internazionale.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 22/12/2022

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Diritto europeo dell’informazione
06/10/2022
Le fonti dell’ordinamento giuridico italiano
La costituzione e le leggi costituzionali (Art.138)
Le leggi ordinarie (Art. 70 ss. Cost.) e gli atti aventi forza di legge: i decreti legislativi (art. 76 Cost.) e
i decreti legge (art. 77 Cost.)
I regolamenti
Le consuetudini
L’ordinamento giuridico internazionale e le sue fonti
la consuetudine internazionale e lo jus cogens
gli accordi
gli atti delle organizzazioni internazionali
Cos’è una consuetudine? Una norma non scritta, qualcosa che si fa perché si ritiene di dover fare così.
Quando ci troviamo in presenza di una consuetudine internazionale? La consuetudine si compone di 2
elementi:
1) la diuturnitas: quando c’è un comportamento costante uniforme. Il fatto che gli stati si comportino
sempre in un certo modo è un primo elemento che ci fa capire che quel comportamento è una
consuetudine internazionale
2) opinio juris: il fatto che gli stati considerino quel comportamento come obbligatorio/doveroso.
Esempio di norma consuetudinaria: uno stato come l’Italia deve mandare presso le capitali degli altri stati
gli ambasciatori.
Gli ambasciatori stranieri godono di alcune immunità, come quella di non poter essere arrestati e sottoposti
a processo.
Gli accordi-> valgono per gli stati che decidono di vincolarsi con quei determinati patti internazionali.
Come funziona un accordo internazionale? Attraverso 4 fasi
1) Negoziazione: gli stati interessati si trovano e cercano di scrivere il testo del trattato, ognuno
portando il suo punto di vista.
2) Firma: gli stati firmano l’accordo. Senza obbligo di farlo. Quella firma significa che è stato raggiunto
un compromesso sul testo
3) La ratifica: è una fase nazionale, a differenza del negoziato che si è svolto a livello internazionale.
Ogni stato a casa sua deciderà se impegnarsi a rispettare quel trattato oppure no. Ogni stato ha una
propria disciplina in materia di ratifica, dipende dalle varie legislazioni. In Italia partecipano 3 organi
a questa decisione:

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Diritto europeo dell’informazione

06/10/ Le fonti dell’ordinamento giuridico italiano  La costituzione e le leggi costituzionali (Art.138)  Le leggi ordinarie (Art. 70 ss. Cost.) e gli atti aventi forza di legge: i decreti legislativi (art. 76 Cost.) e i decreti legge (art. 77 Cost.)  I regolamenti  Le consuetudini L’ordinamento giuridico internazionale e le sue fonti  la consuetudine internazionale e lo jus cogens  gli accordi  gli atti delle organizzazioni internazionali Cos’è una consuetudine? Una norma non scritta, qualcosa che si fa perché si ritiene di dover fare così. Quando ci troviamo in presenza di una consuetudine internazionale? La consuetudine si compone di 2 elementi:

  1. la diuturnitas: quando c’è un comportamento costante uniforme. Il fatto che gli stati si comportino sempre in un certo modo è un primo elemento che ci fa capire che quel comportamento è una consuetudine internazionale
  2. opinio juris: il fatto che gli stati considerino quel comportamento come obbligatorio/doveroso. Esempio di norma consuetudinaria: uno stato come l’Italia deve mandare presso le capitali degli altri stati gli ambasciatori. Gli ambasciatori stranieri godono di alcune immunità, come quella di non poter essere arrestati e sottoposti a processo. Gli accordi-> valgono per gli stati che decidono di vincolarsi con quei determinati patti internazionali. Come funziona un accordo internazionale? Attraverso 4 fasi
  3. Negoziazione: gli stati interessati si trovano e cercano di scrivere il testo del trattato, ognuno portando il suo punto di vista.
  4. Firma: gli stati firmano l’accordo. Senza obbligo di farlo. Quella firma significa che è stato raggiunto un compromesso sul testo
  5. La ratifica: è una fase nazionale, a differenza del negoziato che si è svolto a livello internazionale. Ogni stato a casa sua deciderà se impegnarsi a rispettare quel trattato oppure no. Ogni stato ha una propria disciplina in materia di ratifica, dipende dalle varie legislazioni. In Italia partecipano 3 organi a questa decisione: 