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Sociologia del Turismo: Evoluzione e Fasi Storiche, Appunti di Sociologia Economica

Una panoramica completa dell'evoluzione del turismo, analizzando le sue diverse fasi storiche, dai primi viaggiatori ai modelli di turismo moderno e di massa. I fattori economici, sociali e culturali che hanno contribuito alla democratizzazione del turismo, nonché l'impatto del turismo sul territorio e la sua trasformazione in un fenomeno di natura spaziale. Vengono approfonditi i concetti di preturismo, turismo moderno, turismo di massa e turismo postmoderno, con particolare attenzione al ruolo del grand tour e all'influenza dei mezzi di trasporto sull'evoluzione del turismo.

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 04/01/2025

stupids.dina
stupids.dina 🇮🇹

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Sociologia= scienza che si occupa di cambiare il cambiamento !
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Trasformazione del viaggio:!
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Viaggio in treno è una perdita di autenticità, viaggio veloce ma limita la visibilità, con la carrozza il
viaggio era più lungo ma durava di più (riflessione di un viaggiatore di un secolo fa).!
!
Il corso ripercorre le tappe fondamentali del percorso evolutivo che ha interessato sia il turismo
stanziale che il viaggio ( verranno analizzati sia come fenomeni di natura sociale che come fatti stoici
ed economici).!
Il mutamento principale è quello relativo alla progressiva democratizzazione del viaggio o del
turismo (inizia nel 700 questa fase con il grand tour in un ambiente elitario e ricco che si poteva
permettere di viaggiare).!
La democratizzazione è il passaggio chiave che trasforma sia il viaggio che il turismo da una
pratica di tipo elitario ad una sempre più diffusa.!
Un altro tema di analisi lo offre lo sviluppo delle attività imprenditoriali indispensabili per rendere
possibili sia i viaggi che i soggiorni turistici: trasporti (treno fondamentale per il turismo dell’800),
strutture ricettive (alberghi) e imprese di viaggio (alla base del turismo di massa tour operator).!
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Fattori che hanno permesso lo sviluppo del turismo di massa:!
fattore di natura economica:!1.
Il viaggio ed il turismo, per potersi sviluppare, hanno una necessità di essere praticati da persone
caratterizzate da una buona disponibilità economica. Una ricchezza maggiormente diffusa inizia a
svilupparsi dopo la rivoluzione industriale. L’aumento del benessere caratterizza poi le vicende
storiche europee fino al secondo dopoguerra. !
!
2. Fattore di natura sociale :!
Riguarda la fondamentale conquista del tempo libero da parte dei singoli o dei gruppi.!
La disponibilità di tempo libero è un fattore determinante per l’incremento elle pratiche di tipo
turistico, questa conquista viene raggiunta tramite le ferie (periodi di riposo pagati che nascono in
Francia) e saranno l’inizio dello sviluppo del turismo di massa (avendo tempo libero posso dedicarlo
al viaggio) !
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3. Fattore di natura culturale:!
Riguarda le trasformazioni, come quelle delle cure mediche, che influenzano la scelta di una pratica
turistica.!
Nell’evoluzione turistica l’approccio dei singoli e dei gruppi al viaggio ed al turismo cambia in
rapporto alle variazioni del contesto culturale di riferimento (una volta i viaggi al mare erano correlati
solo al migliorare la salute, infatti erano spesso viaggi invernali, mentre la montagna era una meta
estiva prima della prima guerra mondiale).!
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Il turismo è un fenomeno non solo di natura sociologica ed economica ma anche di natura spaziale
dato che riguarda l’urbanistica e, più in generale, la trasformazione di un territorio.!
Il turismo è quindi “invasivo” sotto l’aspetto della sua pianificazione ambientale, il turismo si
manifesta con delle incursioni sul territorio che sono di diversa intensità: ad esempio la costituzione
di un albergo !
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Scarica Sociologia del Turismo: Evoluzione e Fasi Storiche e più Appunti in PDF di Sociologia Economica solo su Docsity!

Sociologia= scienza che si occupa di cambiare il cambiamento Trasformazione del viaggio: Viaggio in treno è una perdita di autenticità, viaggio veloce ma limita la visibilità, con la carrozza il viaggio era più lungo ma durava di più (riflessione di un viaggiatore di un secolo fa). Il corso ripercorre le tappe fondamentali del percorso evolutivo che ha interessato sia il turismo stanziale che il viaggio ( verranno analizzati sia come fenomeni di natura sociale che come fatti stoici ed economici). Il mutamento principale è quello relativo alla progressiva democratizzazione del viaggio o del turismo (inizia nel 700 questa fase con il grand tour in un ambiente elitario e ricco che si poteva permettere di viaggiare). La democratizzazione è il passaggio chiave che trasforma sia il viaggio che il turismo da una pratica di tipo elitario ad una sempre più diffusa. Un altro tema di analisi lo offre lo sviluppo delle attività imprenditoriali indispensabili per rendere possibili sia i viaggi che i soggiorni turistici: trasporti (treno fondamentale per il turismo dell’800), strutture ricettive (alberghi) e imprese di viaggio (alla base del turismo di massa tour operator). Fattori che hanno permesso lo sviluppo del turismo di massa:

  1. fattore di natura economica : Il viaggio ed il turismo, per potersi sviluppare, hanno una necessità di essere praticati da persone caratterizzate da una buona disponibilità economica. Una ricchezza maggiormente diffusa inizia a svilupparsi dopo la rivoluzione industriale. L’aumento del benessere caratterizza poi le vicende storiche europee fino al secondo dopoguerra.
  2. Fattore di natura sociale : Riguarda la fondamentale conquista del tempo libero da parte dei singoli o dei gruppi. La disponibilità di tempo libero è un fattore determinante per l’incremento elle pratiche di tipo turistico, questa conquista viene raggiunta tramite le ferie (periodi di riposo pagati che nascono in Francia) e saranno l’inizio dello sviluppo del turismo di massa (avendo tempo libero posso dedicarlo al viaggio)
  3. Fattore di natura culturale : Riguarda le trasformazioni, come quelle delle cure mediche, che influenzano la scelta di una pratica turistica. Nell’evoluzione turistica l’approccio dei singoli e dei gruppi al viaggio ed al turismo cambia in rapporto alle variazioni del contesto culturale di riferimento (una volta i viaggi al mare erano correlati solo al migliorare la salute, infatti erano spesso viaggi invernali, mentre la montagna era una meta estiva prima della prima guerra mondiale). Il turismo è un fenomeno non solo di natura sociologica ed economica ma anche di natura spaziale dato che riguarda l’urbanistica e, più in generale, la trasformazione di un territorio. Il turismo è quindi “invasivo” sotto l’aspetto della sua pianificazione ambientale, il turismo si manifesta con delle incursioni sul territorio che sono di diversa intensità: ad esempio la costituzione di un albergo

FASI DEL TURISMO

L’evoluzione del turismo può essere suddiviso in 4 grandi periodi:

  1. Prototurismo/ preturismo: precede il vero e proprio turismo, parte dalla Mesopotamia, passa per il mondo classico e arriva fino alla fine del 600. Non ci sono veri e propri turisti ma solo persone che viaggiano.
  2. Turismo moderno: è la fase in cui il turismo si definisce come azione fine a se stessa, inizia con la rivoluzione industriale e si conclude con la seconda guerra mondiale.
  3. Turismo di massa: vero e proprio momento di democratizzazione del turismo, fase legata al boom economico del secondo dopoguerra che appartiene ai paesi più sviluppati. Il turismo di massa non ha una vera e propria data di fine, perché seppur modificate, alcune caratteristiche sono ancora presenti.
  4. Turismo postmoderno: è la fase attuale, iniziata negli anni novanta del 900. Questo turismo nasce grazie al superamento del turismo di massa (che era fordista). La sociologia del turismo parte dall’analisi di un’attività di natura recente: il turismo di massa, soprattutto degli anni 50/60 del 900. Il turismo è considerato un fenomeno di natura sociale sempre più rilevante a partire crescita delle persone che lo praticano. Quando si comprende il ruolo economico del turismo (luogo che poi diventerà destinazione turistica) si giunge ad un progetto di pianificazione del territorio che crea degli insediamenti turistici anche di natura artificiale. Il turismo ha un’importanza fondamentale per lo sviluppo economico di un territorio. Quindi, il turismo necessita di un territorio che è la risorsa fondamentale. Allo stesso tempo però, se su questo territorio creo delle attività turistiche, oltre che usarlo lo consumo e modifico e di conseguenza spesso, rovino. L’impatto spaziale del turismo è quindi ben visibile in una destinazione turistica. Il luogo diventa, quindi, artificiale, senza un’identità specifica e simile a tanti altri, assume quindi i caratteri di “non luogo” IL PRETURISMO
  • parte dalla Mesopotamia per arrivare al mondo classico, medioevo e si conclude a fine 600.
  • Riguarda poche persone (non sono neanche turisti ma bensì viaggiatori sporadici)
  • È caratterizzato dall’assenza di imprese turistiche (trasporti e ospitalità) specializzate nel fornire i loro servizi SOLO ai turisti
  • È inesistente l’impatto economico e sociale dei flussi turistici sul territorio
  • Il periodo pre turistico di conclude con la rivoluzione industriale TURISMO MODERNO
  • Inizia con la rivoluzione industriale e si conclude con la seconda guerra mondiale
  • Riguarda un numero maggiore di persone rispetto al preturismo ma è sempre molto ridotto (fenomeno che conserva tratti elitari)
  • In alcune aree più frequentate iniziano ad essere presenti delle imprese che si specializzano (offrono servizi SOLO per i turisti, ad esempio il primo albergo)
  • Nascono perciò delle professioni legate alla presenza dei viaggiatori e villeggianti (guida turistica, accompagnatore, interprete)
  • In questo periodo inizia a maturare la necessità di un’impresa di viaggio specifica che sia in grado di fornire, in un unico pacchetto, tutti i servizi indispensabili per viaggiare: trasporto, pernottamento, ristorazione e visite turistiche. Sarà poi conosciuto come tour operator.

GRAND TOUR

  • 700/ primi decenni 800
  • Possiamo iniziare a parlare di viaggio moderno (turistico) nel momento in cui ci sono delle persone che, grazie alla loro disponibilità di reddito e di tempo decidono di impiegare queste risorse per compiere un viaggio finalizzato non ad uno scopo pratico, ma alla conoscenza ed al piacere personale
  • Nei primi decenni dell’800 il grand tour che era inizialmente in Europa, si sposta verso l’oriente (Grecia, impero ottomano, Egitto con la stele di rosetta)
  • Partito da Londra e attraversa Parigi, il viaggiatore segue l’itinerario classico del grand tour, che valicate le alpi, sfocia nella realtà “italiana” del 700, toccando come prima metà Torino. Il viaggiatore percorre poi la penisola arrivando a Roma in cui i si sofferma molto, per poi tornare in Svizzera, gli stati tedeschi, i Paesi Bassi… oppure da Roma si concludeva verso Napoli.
  • Il grand tour contribuisce a definire gli aspetti fondamentali (trasporti e ospitalità) in quello che s tradurrà poi nell’esperienza turistica e nel viaggio materiale
  • Il grand tour è un’esperienza molto sentita dai viaggiatori che sentono l’esigenza di raccontare, attraverso resoconti e dipinti, l’esperienza vissuta nel viaggio materiale ( es. Pompeo Batoni che crea un ritratto di Francis Basset, un barone, nel 1778, egli si fa dipingere con uno sfondo di paesaggio italiano con la cartina in mano che rappresenta il suo itinerario e per dimostrare di aver fatto il grand tour)
  • Per i viaggiatori del grand tour il viaggio in Italia è una forma di status che aumenta il prestigio sociale e indica di aver un livello di cultura superiore agli altri (grand tour come viaggio di formazione con valore sociale)
  • Il grand tour è un viaggio individuale di formazione per chi avrebbe dovuto, una volta rientrato, assumere ruoli di prestigio politici o commerciali entrando cosi a far parte della classe dirigente (era come una laurea)
  • Il grand tour definisce lo spostamento (da nord a sud Europa), un viaggio nel quale il viaggiatore va alla ricerca delle radici della civiltà classica e del rinascimento
  • Chi compie questo viaggio lo fa scortato da un accompagnatore che media il contatto diretto con le testimonianze della civiltà del rinascimento italiano e della classicità.
  • Il grand tour è una scuola di vita sotto diversi punti di vista perché il giovane si allontana dl controllo sociale della famiglia, quindi il viaggio diventa quasi un momento di fuga.
  • Alla fine del 700 si verificano dei cambiamenti importanti nel modo di vivere il grand tour , innanzitutto nella MOTIVAZIONE: la formazione culturale diventa il pretesto per allontanarsi dal contesto abituale ma tende a non essere più il vero fine di questo viaggio ( il vero pretesto diventa quello di allentarsi dalla famiglia e la società di origine). Inoltre, si verifica poi UN ABBASSAMENTO DEL LIVELLO SOCIALE di chi può fare il grand tour, nato come pratica elitaria, ma che verso la metà del 700 si democratizza e anche persone di condizione sociale leggermente inferiore (artisti e mercanti) possono permettersi di farlo.
  • Grazie alla democratizzazione del grand tour si innalza anche l’età dei viaggiatori che non è più dedicata esclusivamente alla formazione giovanile poiché coinvolge anche persone ormai adulte e mature che avevano tempo e disponibilità economica da dedicare al viaggio (docenti universitari ad esempio)
  • Si registra anche per questa ragione la RIDUZIONE DELLA DURATA (prima durava due anni, con la democratizzazione arriva a durare qualche mese tra fine 700 e inizio 800)
  • Nel Grand tour troviamo ben chiara la necessità di lasciare un resoconto di viaggio, una testimonianza dell’itinerario raccontando tramite un resoconto che elabora, una volta tornato, il contenuto del diario tenuto durante il viaggio (per far sapere a tutti di aver fatto il grand tour, alcuni anziché scrivere diari dipingevano/disegnavano)

IL VIAGGIO MATERIALE

  • Il viaggiatore del grand tour si confronta con i diversi aspetti della realtà che definiamo come viaggio materiale
  • Nei resoconti di viaggio sono presenti descrizioni non solo di quello che il viaggiatore ha visto, di chi ha incontrato, ma anche delle difficoltà che ha dovuto superare durante il viaggio
  • Le pagine dei viaggiatori descrivono perciò le condizioni del viaggio (strade, mezzi di trasporto), i luoghi in cui hanno vissuto/mangiato/dormito, i tipi di servizi “turistici” disponibili per i viaggiatori lungo le tappe dell’itinerario (il viaggiatore nel resoconto da dei giudizi e dei consigli sui luoghi che ha visto)
  • Dalle testimonianze sul viaggio materiale possiamo capire l’evoluzione economica data dall’interazione tra i viaggiatori e il territorio: se ci sono viaggiatori nascono cosi delle IMPRESE CHE OFFRONO SERVIZI DI VIAGGIO.
  • Nelle tappe più famose del grand tour esistono locande, alberghi (molto costosi)
  • Gli strumenti di viaggio fondamentali sono due: le lettere di cambio (permetteva di andare in una banca locale e farsi dare la moneta necessaria) e le lettere commendatizie (lettere di raccomandazione che portavano con se e che servivano ad essere sostenuti materialmente in loco, ad avere delle informazioni nel luogo in cui si soggiornava, una specie di lettera di presentazione che garantiva la sicurezza)
  • Le lettere commendatizie sono fondamentali per la vita sociale e culturale durante il viaggio (lettere tramite le quali si veniva inclusi nella realtà sociale in cui si soggiornava, si veniva presentati a persone del luogo)
  • Questo viaggio è fondamentale per la storia della civiltà europea in età moderna Lo sguardo dei viaggiatori:
  • vetturino= imprenditore con il quale il viaggiatore stipulava un contratto con i servizi inclusi nel viaggio, è un imprenditore che opera nel mondo del turismo. Vetturino
  • un primo imprenditore di viaggi, colui che conduce una carrozza che accoglie un gruppetto di persone
  • I servizi che propone sono assimilabili ad un moderno pacchetto di viaggio
  • Offre un itinerario flessibile con delle tappe concordate con i viaggiatori
  • Noleggia vetture e posti a sedere
  • La vettura è ad uso esclusivo dei viaggiatori che possono mettersi d’accordo sull’itinerario.
  • Il vetturino ostruisce una sorta di pacchetto di viaggio perché si mette d’accordo con i locandieri e concorda quindi con loro il prezzo in anticipo
  • Garantisce al viaggiatore il posto per la sosta dato che uno dei rischi dei viaggiatori del gran tour era quello di trovare la locanda completa I tipi di viaggiatori sono :
  • viaggiatore benestante/aristocratico che si munisce di carrozze ad uso privato e individuale
  • viaggiatore che si serve delle vetture in servizio pubblico che sono però molto lente e scomode
  • viaggiatore intermedio che si serve del vetturino (è un viaggiatore non povero ma nemmeno ricco) L’ospitalità:
  • il primo motivo d’interesse lo fornisce l’attenzione alle condizioni dell’ ospitalità a pagamento : ambiente: ambiente, arredamento e pulizia (non molto presente), per questo motivo i viaggiatori riportano nei loro resoconti di viaggio delle impressioni negative dei luoghi in cui alloggiano (ad
  • Dimensione storica assunta dal turismo in un territorio, testimoniata dalla presenza o meno di alberghi storici ad esempio.
  • Ogni destinazione ha una sua storia turistica che inizia in periodi diversi
  • Se i turisti sono presenti da lungo tempo, l’impatto sociale è avvenuto in modo più lento e meno divisivo
  • Se invece i turisti si manifestano in modo improvviso, l’impatto sociale e territoriale è più traumatico Effetto dimostrativo
  • l’effetto dimostrativo si presenta sotto diversi aspetti
  • Nel primo caso si ha nel momento in cui i turisti hanno una evidente superiorità economica rispetto alla popolazione residente= ostentazione, comportamento ostentivo
  • Per tale motivo sono messe a disposizione dei turisti delle attrazioni riservate (spiagge private o residenze di lusso)
  • Alcuni spazi sono spesso sottratti all’uso libero dei locals per divenire degli spazi regolamentati (interdetti agli abitanti o con accesso a pagamento)
  • Nel secondo caso, si ha una comunità dove si crea un gruppo sociale privilegiato e dominante, la cui crescita è legata ai proventi derivati sall’attività turistica.
  • Individui o gruppi che hanno investito per primi e gestiscono delle attività turistiche diventano le figure di riferimento del territorio
  • Si creano fenomeni ben visibili di mobilita sociale
  • Grazie all’arricchimento derivante dalla partecipazione turistica, una persona cambia stile di vita
  • Il fenomeno è più evidente quando c’è una distanza economica evidente tra turisti e residenti
  • Quindi di conseguenza emigrazione verso le zone turistiche per creare lavoro e opportunità lavorative
  • I rischi quindi diventano che si arrivi così al monoprodotto : l’economia si basa solo più sul settore turistico, oppure se il turismo va in crisi (cause naturali, guerre ecc..) l’attività turistica viene fortemente rallentata o bloccata con conseguenti ricadute economiche e sociali sulla popolazione locale
  • In una cultura tradizionale si passa dalle attività tradizionali (agricoltura) ad attività turistiche (servizi vari), sul settore turistico ricadono sia le aspettative che l’interesse di molti. Di conseguenza anche il prestigio sociale si trasferisce dalle attività tradizionali a quelle turistiche. Sociologicamente quindi, la “cultura della vacanza” si sostituisce alla “cultura tradizionale”:
  • i comportamenti dei turisti e dei residenti tendono ad assomigliarsi
  • Cambiamento nelle strutture della società, le traduzioni locali non sono più reali dato che sono preservate ad uso e consumo esclusivo dei turisti
  • Aumento dei reati ai danni dei turisti Aspetti del cambiamento positivi:
  • Presenza dei turisti richiede dei nuovi servizi sul territorio la cui attività va anche a beneficio dei locali
  • È necessario creare delle competenze necessarie per avere a disposizione un personale specializzato nel settore turistico
  • Istituzione delle relative agenzie formative
  • Nascita di imprese competitive legate al settore turistico Soglia critica= il momento in cui la presenza dei turisti crea irritazione e causa quindi un abbassamento del livello di sopportazione per la loro presenza da parte della popolazione locale. Possono perciò crearsi delle forme di conflitto tra la popolazione locale e i turisti nel momento in cui la presenza dei turisti si consolida. La soglia critica dipende anche molto dalla conformazione/

estensione/fragilità del territorio che riceve i flussi di massa turistici La spiaggia e il turismo di massa Uno dei simboli del turismo di massa è proprio la spiaggia (concepita in modo diverso rispetto a quella del turismo elitario) dove sono presenti tanti servizi per i turisti. Quello che la spiaggia crea è un modello di turismo non più legato a finalità terapeutiche (elioterapia ovvero esporsi al sole perché secondo la medicina ha funzione benefica) e di distinzione sociale (spiagge private per ricchi e spiagge libere) dato che è basato sul divertimento unito alla trasgressione. La vacanza mediterranea viene riassunta dalle 5 S: sun, sea, sand, sex, spirit. La costruzione della nuova moda turistica incentrata attorno alla vacanza balneare avviene anche grazie alla comunicazione che propone un nuovo prodotto turistico. Esso è caratterizzato da un alt livello di soddisfazione unito ad un prezzo basso che lo rende largamente accessibile (prodotto democratizzato) Questo comporta ovviamente una grande trasformazione del territorio per poterlo rendere accessibile al turismo di massa (alberghi attrazioni turistiche). Strumenti per lo studio dell’impatto socioeconomico L’impatto socioeconomico del turismo è un dato complesso che può essere misurato con strumenti qualitativi (osservazione) e quantitativi. Fonti primarie: dati che vengono raccolti appositamente e sono finalizzati ad una ricerca specifica. Tali fonti sono costruite ovviamente dal ricercatore. Gli esempi dei dati raccolti dai ricercatori sono questionari somministrati dal turista durante il soggiorno, o le interviste fatte ai turisti o ancora le indagini condotte intervistando sia i residenti che quanti operano sul settore Fonti secondarie: chi studia l’impatto socio culturale non sempre ha i mezzi economici e gli strumenti necessari per analizzare il fenomeno turistico costruendosi le fonti primarie. Il ricercatore può quindi far riferimento alle fonti secondarie che sono costituite dai dati raccolti da enti ed istituzioni relativi a diversi aspetti: presenze, occupazione e criminalità. Alcuni esempi di fonti secondarie possono essere: statistiche, articoli e interviste. Si tratta di materiale di solito facilmente reperibili ma che non è stato appositamente pensato per un tipo di ricerca turistica. La ricerca ovviamente può ricorrere ad entrambi i tipi di fonti. Turismo diffuso Non is creano grandi concentrazioni di turisti (non ci sono zone sovraffollate), gli insediamenti infatti sono sparsi sul territorio. Questo tipo di rapporto tra il turismo e il territorio presenta pero dei costi sociali ed ambientali di diverso livello. Il contatto con i turisti in numero contenuto crea delle attività imprenditoriali stimolando quindi lo viluppo di un’economia dinamica e innovativa. Ciò che caratterizza il modello ad enclave è lo sviluppo territoriale del turismo basato sul principio della netta separazione tra residenti e turisti (concentrare le attività turistica in una parte di territorio isolata da quella abitata dai locali, ad esempio le Maldive). Questo modello di sviluppo permette di ridurre al minimo i costi sociali e ambientali del turismo MA i miglioramenti apportati (modernizzazione delle infrastrutture) sono rivolti prevalentemente ai turisti risultando cosi accessibili solo in minima parte alla popolazione Il viaggio in oriente Il grand tour dell’oriente. Il passaggio di prospettiva geografica rispetto al grand tour è facilitato anche dal cambiamento dalle motivazioni poste alla base del viaggio.

storiche del levante; le suggestioni romantiche che, attraverso la letteratura e la pittura, evocano un Oriente levantino sempre più in grado di interessare i viaggiatori europei. Una seconda linea di sviluppo geografico del viaggio in Oriente si dirama fino all'Africa occidentale, interessando: Libia, Tunisia, Algeria e Marocco: oriente ad occidente. Una terza linea geografica di sviluppo si definisco invece in Africa: dall'Egitto, via terra, fino a Città del Capo oppure in Africa occidentale sviluppandosi, via mare, da Madeira a Città del Capo. Il viaggio in Oriente rimane però, sostanzialmente, un viaggio con tratti ancora elitari fino alla metà del Novecento. La grande stagione del viaggio in Oriente termina con l'inizio della decolonizzazione ovviata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Una domanda chiave del viaggio in oriente è “ma dove comincia l’Oriente”?. Domanda che si pongono i viaggiatori dell’800, che credevano effettivamente che Budapest fosse la “porta” dell’oriente, la stessa Grecia viene considerata una porta dell’oriente, soprattutto per chi arriva dal’egitto… quindi molti paesi europei vengono considerati già orientali. Invece ci sono paesi che erano effettivamente in oriente che non venivano considerati tali. Ci sono pero alcuni indicatori che fornivano al viaggiatore (che viaggiava via terra) l’idea di essere arrivato in oriente:

  • il cattivo stato delle strade che rallenta il viaggio
  • Lo stile degli alberghi e la pulizia delle camere
  • La difficoltà della comunicazione linguistica
  • La scarsa interazione con la popolazione locale
  • L’appalto conoscenza dei territori attraversati