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Una panoramica completa dell'evoluzione del turismo, analizzando le sue diverse fasi storiche, dai primi viaggiatori ai modelli di turismo moderno e di massa. I fattori economici, sociali e culturali che hanno contribuito alla democratizzazione del turismo, nonché l'impatto del turismo sul territorio e la sua trasformazione in un fenomeno di natura spaziale. Vengono approfonditi i concetti di preturismo, turismo moderno, turismo di massa e turismo postmoderno, con particolare attenzione al ruolo del grand tour e all'influenza dei mezzi di trasporto sull'evoluzione del turismo.
Tipologia: Appunti
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Sociologia= scienza che si occupa di cambiare il cambiamento Trasformazione del viaggio: Viaggio in treno è una perdita di autenticità, viaggio veloce ma limita la visibilità, con la carrozza il viaggio era più lungo ma durava di più (riflessione di un viaggiatore di un secolo fa). Il corso ripercorre le tappe fondamentali del percorso evolutivo che ha interessato sia il turismo stanziale che il viaggio ( verranno analizzati sia come fenomeni di natura sociale che come fatti stoici ed economici). Il mutamento principale è quello relativo alla progressiva democratizzazione del viaggio o del turismo (inizia nel 700 questa fase con il grand tour in un ambiente elitario e ricco che si poteva permettere di viaggiare). La democratizzazione è il passaggio chiave che trasforma sia il viaggio che il turismo da una pratica di tipo elitario ad una sempre più diffusa. Un altro tema di analisi lo offre lo sviluppo delle attività imprenditoriali indispensabili per rendere possibili sia i viaggi che i soggiorni turistici: trasporti (treno fondamentale per il turismo dell’800), strutture ricettive (alberghi) e imprese di viaggio (alla base del turismo di massa tour operator). Fattori che hanno permesso lo sviluppo del turismo di massa:
L’evoluzione del turismo può essere suddiviso in 4 grandi periodi:
estensione/fragilità del territorio che riceve i flussi di massa turistici La spiaggia e il turismo di massa Uno dei simboli del turismo di massa è proprio la spiaggia (concepita in modo diverso rispetto a quella del turismo elitario) dove sono presenti tanti servizi per i turisti. Quello che la spiaggia crea è un modello di turismo non più legato a finalità terapeutiche (elioterapia ovvero esporsi al sole perché secondo la medicina ha funzione benefica) e di distinzione sociale (spiagge private per ricchi e spiagge libere) dato che è basato sul divertimento unito alla trasgressione. La vacanza mediterranea viene riassunta dalle 5 S: sun, sea, sand, sex, spirit. La costruzione della nuova moda turistica incentrata attorno alla vacanza balneare avviene anche grazie alla comunicazione che propone un nuovo prodotto turistico. Esso è caratterizzato da un alt livello di soddisfazione unito ad un prezzo basso che lo rende largamente accessibile (prodotto democratizzato) Questo comporta ovviamente una grande trasformazione del territorio per poterlo rendere accessibile al turismo di massa (alberghi attrazioni turistiche). Strumenti per lo studio dell’impatto socioeconomico L’impatto socioeconomico del turismo è un dato complesso che può essere misurato con strumenti qualitativi (osservazione) e quantitativi. Fonti primarie: dati che vengono raccolti appositamente e sono finalizzati ad una ricerca specifica. Tali fonti sono costruite ovviamente dal ricercatore. Gli esempi dei dati raccolti dai ricercatori sono questionari somministrati dal turista durante il soggiorno, o le interviste fatte ai turisti o ancora le indagini condotte intervistando sia i residenti che quanti operano sul settore Fonti secondarie: chi studia l’impatto socio culturale non sempre ha i mezzi economici e gli strumenti necessari per analizzare il fenomeno turistico costruendosi le fonti primarie. Il ricercatore può quindi far riferimento alle fonti secondarie che sono costituite dai dati raccolti da enti ed istituzioni relativi a diversi aspetti: presenze, occupazione e criminalità. Alcuni esempi di fonti secondarie possono essere: statistiche, articoli e interviste. Si tratta di materiale di solito facilmente reperibili ma che non è stato appositamente pensato per un tipo di ricerca turistica. La ricerca ovviamente può ricorrere ad entrambi i tipi di fonti. Turismo diffuso Non is creano grandi concentrazioni di turisti (non ci sono zone sovraffollate), gli insediamenti infatti sono sparsi sul territorio. Questo tipo di rapporto tra il turismo e il territorio presenta pero dei costi sociali ed ambientali di diverso livello. Il contatto con i turisti in numero contenuto crea delle attività imprenditoriali stimolando quindi lo viluppo di un’economia dinamica e innovativa. Ciò che caratterizza il modello ad enclave è lo sviluppo territoriale del turismo basato sul principio della netta separazione tra residenti e turisti (concentrare le attività turistica in una parte di territorio isolata da quella abitata dai locali, ad esempio le Maldive). Questo modello di sviluppo permette di ridurre al minimo i costi sociali e ambientali del turismo MA i miglioramenti apportati (modernizzazione delle infrastrutture) sono rivolti prevalentemente ai turisti risultando cosi accessibili solo in minima parte alla popolazione Il viaggio in oriente Il grand tour dell’oriente. Il passaggio di prospettiva geografica rispetto al grand tour è facilitato anche dal cambiamento dalle motivazioni poste alla base del viaggio.
storiche del levante; le suggestioni romantiche che, attraverso la letteratura e la pittura, evocano un Oriente levantino sempre più in grado di interessare i viaggiatori europei. Una seconda linea di sviluppo geografico del viaggio in Oriente si dirama fino all'Africa occidentale, interessando: Libia, Tunisia, Algeria e Marocco: oriente ad occidente. Una terza linea geografica di sviluppo si definisco invece in Africa: dall'Egitto, via terra, fino a Città del Capo oppure in Africa occidentale sviluppandosi, via mare, da Madeira a Città del Capo. Il viaggio in Oriente rimane però, sostanzialmente, un viaggio con tratti ancora elitari fino alla metà del Novecento. La grande stagione del viaggio in Oriente termina con l'inizio della decolonizzazione ovviata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Una domanda chiave del viaggio in oriente è “ma dove comincia l’Oriente”?. Domanda che si pongono i viaggiatori dell’800, che credevano effettivamente che Budapest fosse la “porta” dell’oriente, la stessa Grecia viene considerata una porta dell’oriente, soprattutto per chi arriva dal’egitto… quindi molti paesi europei vengono considerati già orientali. Invece ci sono paesi che erano effettivamente in oriente che non venivano considerati tali. Ci sono pero alcuni indicatori che fornivano al viaggiatore (che viaggiava via terra) l’idea di essere arrivato in oriente: