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Microclima: Importanza e Indici per Valutare il Comfort Termico in Ambienti Chiusi, Appunti di Scienze Sociali

Il concetto di microclima, ovvero le condizioni climatiche di un ambiente chiuso o semi-chiuso come un luogo di lavoro. Considerando che la popolazione urbana trascorre il 75-80% del tempo all'interno di edifici, la qualità del microclima è cruciale per il benessere umano. Il corpo umano deve mantenere una costanza termica e difendersi dal calore assunto dall'ambiente o dalle masse radianti. Per prevenire i disturbi termici, sono stati elaborati indici microclimatici di stress. Per valutare il comfort termico, bisogna considerare la temperatura dell'aria, la velocità dell'aria, la pressione di vapore dell'aria, il dispendio energetico e la resistenza termica dell'abbigliamento. Consigli per temperature e umidità ottimali in diversi tipi di ambienti.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 20/05/2020

anna-lucia-tomasetta
anna-lucia-tomasetta 🇮🇹

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MICROCLIMA
Con il termine “microclima” si definisce l’insieme delle condizioni climatiche (temperatura
calda o fredda, umidità, ventilazione) che caratterizzano un ambiente chiuso o semi-chiuso
come ad esempio un ambiente di lavoro.
Considerando che la maggior parte della popolazione urbana trascorre il 75-80% del
tempo all'interno di edifici chiusi, è facilmente intuibile quale importanza rivesta la qualità
del microclima per il benessere dell'uomo.
L'organismo umano deve mantenere sempre una costanza termica; variazioni della
temperatura oltre i normali limiti determinano sofferenze delle principali funzioni
fisiologiche con ripercussioni più o meno gravi sulle capacità lavorative e, in condizioni
estreme, a manifestazioni patologiche.
Il corpo umano deve inoltre difendersi dal calore assunto dall'ambiente, o dal calore
emanato per radiazione da oggetti con temperatura superiore alla propria (masse più
calde, sole, suolo riscaldato, ecc.). E' chiaro quindi che la temperatura dell'aria e la
presenza di masse radianti rivestono grande importanza nella valutazione del microclima.
Per prevenire l'insorgenza di effetti derivanti da situazioni di stress termico che
conseguono allo scompenso dei meccanismi di termoregolazione, sono stati elaborati
indici microclimatici di stress atti a segnalare l'esistenza di rischio di stress termico in
conseguenza di situazioni metaboliche o di eccessivo impegno fisico.
In seguito al generale miglioramento delle condizioni microclimatiche negli ambienti
lavorativi e all'adozione in molti di essi di impianti di condizionamento sono stati anche
proposti indici più complessi atti a verificare l'esistenza di condizioni soggettive di
benessere termico.
Per la valutazione del comfort termico bisogna valutare la combinazione di vari fattori, tra i
quali i più importanti sono:
1. temperatura dell'aria
2. velocità dell'aria
3. pressione di vapore dell'aria ambiente
4. dispendio energetico misurato
5. resistenza termica dell'abbigliamento
Per i reparti di degenza sono consigliati temperature dell'aria comprese tra 20 e 24 °C in
inverno e 22-26°C in estate con valore di umidità relativa variabile entro limiti molto ampi
(35-70%) e con velocità dell'aria inferiore a 0,2-0,3 m/sec.
Per quanto riguarda i cosiddetti reparti di cura (come le sale operatorie) sono proposti
valori di temperatura dell'aria e di umidità sensibilmente più elevati (questi ultimi intorno a
50-60%). Per i locali adibiti ad uffici sono invece raccomandati valori di temperatura
dell'aria compresi tra 20 e 24°C, di umidità tra 40 e 70% e di velocità dell'aria intorno a 0,1
m/sec.

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MICROCLIMA Con il termine “microclima” si definisce l’insieme delle condizioni climatiche (temperatura calda o fredda, umidità, ventilazione) che caratterizzano un ambiente chiuso o semi-chiuso come ad esempio un ambiente di lavoro. Considerando che la maggior parte della popolazione urbana trascorre il 75-80% del tempo all'interno di edifici chiusi, è facilmente intuibile quale importanza rivesta la qualità del microclima per il benessere dell'uomo. L'organismo umano deve mantenere sempre una costanza termica; variazioni della temperatura oltre i normali limiti determinano sofferenze delle principali funzioni fisiologiche con ripercussioni più o meno gravi sulle capacità lavorative e, in condizioni estreme, a manifestazioni patologiche. Il corpo umano deve inoltre difendersi dal calore assunto dall'ambiente, o dal calore emanato per radiazione da oggetti con temperatura superiore alla propria (masse più calde, sole, suolo riscaldato, ecc.). E' chiaro quindi che la temperatura dell'aria e la presenza di masse radianti rivestono grande importanza nella valutazione del microclima. Per prevenire l'insorgenza di effetti derivanti da situazioni di stress termico che conseguono allo scompenso dei meccanismi di termoregolazione, sono stati elaborati indici microclimatici di stress atti a segnalare l'esistenza di rischio di stress termico in conseguenza di situazioni metaboliche o di eccessivo impegno fisico. In seguito al generale miglioramento delle condizioni microclimatiche negli ambienti lavorativi e all'adozione in molti di essi di impianti di condizionamento sono stati anche proposti indici più complessi atti a verificare l'esistenza di condizioni soggettive di benessere termico. Per la valutazione del comfort termico bisogna valutare la combinazione di vari fattori, tra i quali i più importanti sono:

  1. temperatura dell'aria
  2. velocità dell'aria
  3. pressione di vapore dell'aria ambiente
  4. dispendio energetico misurato
  5. resistenza termica dell'abbigliamento Per i reparti di degenza sono consigliati temperature dell'aria comprese tra 20 e 24 °C in inverno e 22-26°C in estate con valore di umidità relativa variabile entro limiti molto ampi (35-70%) e con velocità dell'aria inferiore a 0,2-0,3 m/sec. Per quanto riguarda i cosiddetti reparti di cura (come le sale operatorie) sono proposti valori di temperatura dell'aria e di umidità sensibilmente più elevati (questi ultimi intorno a 50-60%). Per i locali adibiti ad uffici sono invece raccomandati valori di temperatura dell'aria compresi tra 20 e 24°C, di umidità tra 40 e 70% e di velocità dell'aria intorno a 0, m/sec.