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Tecniche di Campionamento: Una Introduzione, Appunti di Statistica

appunti su campionamento e probabilità

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 16/04/2020

alessandra.ligori
alessandra.ligori 🇮🇹

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TECNICHE DI CAMPIONAMENTO
Fasi di estrazione di un campione
1) Programmazione, in cui si predispone il piano di rilevazione .
Definizione delle unità di rilevazione (carattere e unità ….)
Scelta delle tecniche di rilevazione delle unità (rilevazione totale =mutua popolazione o rilevazione
parziale = campione)
2) La rilevazione quando delle informazioni è eseguita tutte le unità che compongono le popolazioni
oggetto di studio viene detta totale e si ricorre a tutti gli indici della statistica descrittiva. La
rilevazione delle informazioni eseguita solo su una parte delle unità che compongono la
popolazione è detta campionaria e si ricorre ai metodi probabilistici e inferenziali.
3) I vantaggi del campione rispetto alla rilevazione totale sono:
(RILEVAZIONE CAMPIONARIA TOTALE)
-riduzione dei costi
-riduzione dei tempi
-riduzione del carico organizzativo
-più possibilità di approfondimento e di accuratezza
Gli svantaggi sono:
-la base di campionamento non + sempre disponibile e facile da conoscere
La rilevazione campionaria può essere compiuta per scelta obbligata : è il caso in cui la popolazione
di riferimento è parzialmente sconosciuta in termini di composizione o di numerosità. La rilevazione
campionaria non sempre può sostituire l’indagine completa , es. è il caso delle rilevazioni
riguardanti il movimento delle nascite o dei decessi perché occorre conoscere tutti i casi individuali.
Per la rilevazione campionaria parziale i vantaggi sono sempre gli stessi mentre gli svantaggi sono:
-poca efficienza delle informazioni
-l’errore della scelta del numero delle unità da estrarre
-perdita di informazioni
Un campione estratto con rilevazione parziale , affinché risulti efficiente , occorre che sia una
fotocopia della popolazione ( la perdita delle informazioni deve essere minima).
Il campionamento è il procedimento attraverso il quale si estraggono le unità campionarie della
popolazione. Il campione essendo una parte della popolazione , deve essere considerato come una
approssimazione della popolazione. La rilevazione parziale fornisce solo la stima dei un valore
caratteristico che si vuole conoscere. La rilevazione totale fornisce il valore esatto.
L’utilizzo del campione introduce degli errori nella stima dei parametri della popolazione media =
media campionaria , la formula è uguale :
la varianza è campionaria
= sommatoria (xi – u) elevato al quadrato/ N-1
TIPI DI ERRORE
1) Errore sistematico, vizio o …. Legato alle non rappresentatività del campione prodotto dalla
procedura di campionamento: le stime si allontanano in modo sistematico dal parametro della
popolazione
2) Errore campionario, strettamente collegato alla procedura di campionamento , influenzano la
precisione della stima. La dimensione dell’errore può essere prevista in base alla teoria della
probabilità.
SCHEMA PROCEDURA DI CAMPIONAMENTO
Occorre seguire 3 punti
pf3
pf4
pf5

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TECNICHE DI CAMPIONAMENTO

Fasi di estrazione di un campione

  1. Programmazione, in cui si predispone il piano di rilevazione. Definizione delle unità di rilevazione (carattere e unità ….) Scelta delle tecniche di rilevazione delle unità (rilevazione totale =mutua popolazione o rilevazione parziale = campione)
  2. La rilevazione quando delle informazioni è eseguita tutte le unità che compongono le popolazioni oggetto di studio viene detta totale e si ricorre a tutti gli indici della statistica descrittiva. La rilevazione delle informazioni eseguita solo su una parte delle unità che compongono la popolazione è detta campionaria e si ricorre ai metodi probabilistici e inferenziali.
  3. I vantaggi del campione rispetto alla rilevazione totale sono: (RILEVAZIONE CAMPIONARIA TOTALE) -riduzione dei costi -riduzione dei tempi -riduzione del carico organizzativo -più possibilità di approfondimento e di accuratezza Gli svantaggi sono: -la base di campionamento non + sempre disponibile e facile da conoscere La rilevazione campionaria può essere compiuta per scelta obbligata : è il caso in cui la popolazione di riferimento è parzialmente sconosciuta in termini di composizione o di numerosità. La rilevazione campionaria non sempre può sostituire l’indagine completa , es. è il caso delle rilevazioni riguardanti il movimento delle nascite o dei decessi perché occorre conoscere tutti i casi individuali. Per la rilevazione campionaria parziale i vantaggi sono sempre gli stessi mentre gli svantaggi sono: -poca efficienza delle informazioni -l’errore della scelta del numero delle unità da estrarre -perdita di informazioni Un campione estratto con rilevazione parziale , affinché risulti efficiente , occorre che sia una fotocopia della popolazione ( la perdita delle informazioni deve essere minima). Il campionamento è il procedimento attraverso il quale si estraggono le unità campionarie della popolazione. Il campione essendo una parte della popolazione , deve essere considerato come una approssimazione della popolazione. La rilevazione parziale fornisce solo la stima dei un valore caratteristico che si vuole conoscere. La rilevazione totale fornisce il valore esatto. L’utilizzo del campione introduce degli errori nella stima dei parametri della popolazione media = media campionaria , la formula è uguale : la varianza è campionaria = sommatoria (xi – u) elevato al quadrato/ N- TIPI DI ERRORE
  4. Errore sistematico, vizio o …. Legato alle non rappresentatività del campione prodotto dalla procedura di campionamento: le stime si allontanano in modo sistematico dal parametro della popolazione
  5. Errore campionario, strettamente collegato alla procedura di campionamento , influenzano la precisione della stima. La dimensione dell’errore può essere prevista in base alla teoria della probabilità. SCHEMA PROCEDURA DI CAMPIONAMENTO Occorre seguire 3 punti

1)popolazione obiettivo: dominio su cui vuole fare ….

  1. base dello studio: particolare esperienza concreta delimitata nello spazio e nel tempo 3)campione: qualsiasi sottoinsieme della base Eesempio:
  2. Popolazione degli studenti del CDL
  3. Elenco degli iscritti al corso amministrativo o dell’aula nell’anno accademico 2019/
  4. Campione: frequentanti Esempio:
  5. Popolazione adulta leccese
  6. Liste elettorali
  7. Chi vota e chi non vota METODI DI CAMPIONAMENTO Il primo metodo è detto campionamento probabilistico per il quale la probabilità di ogni unità della popolazione ha di essere estratto è nota. Il campionamento non probabilistico è un metodo per il quale la probabilità che ogni unità delle popolazione ha di essere estratta non è nota. Ad esempio, se costruiamo un campione di studenti universitari , estraendo a parte un certo numero di studenti fra quelli presenti in un qualsiasi giorno in facoltà non estraiamo un campione probabilistico per tre motivi:
  8. I non frequentanti hanno probabilità nulla di estrarre nel campione
  9. Le matricole hanno maggiore probabilità di essere estrarre rispetto agli studenti degli anni successivi
  10. Quelli iscritti da più anni hanno maggiore probabilità di essere estratti rispetto agli studenti fuori corso o lavoratori FORMAZIONE DEL CAMPIONE 1)Scelta casuale: (campionamento probabilistico)le unità della popolazione avranno tutte la stessa probabilità di essere incluse nel campione( la scelta del campione deve avvenire con metodo rigoroso perché si assicuri l’imparzialità dell’individuazione di ogni unità della popolazione nel campione 2)scelta ragionata: le unità campionarie vengono individuate con metodo razionale ma non del tutto casuale, i campioni di questo tipo sono formati da elementi tipici che si ritiene possano rappresentare le caratteristiche della popolazione. CAMPIONI PROBABILISTICI: 1)campione casuale semplice 2)campione casuale in blocchi 3)campione sistematico 4)campione stratificato 5)campione a due o più stadi 6)campione a grappoli

CAMPIONE STATIFICATO UNIFORME

Vogliamo sapere se in una città di 400000 abitanti, le funzioni religiose sono frequentate più da cattolici o protestanti. N= Ni=596000 (cattolici) N2=4000 (protestanti) Campione = 100 100/400000= C.PROPORZIONALE 400000 : 100 = 396000 : x X= 100*396000/400000= 99 (N1) 400000 : 100 = 4000 : X X=100 * 4000/400000 = 1 (N2) C.UNIFORME N=100/2 = 50 5- Nel caso in cui la popolazione dovesse risultare molto elevata, per semplificare la procedura di estrazione si usano i campioni e 2 o più strati. La popolazione viene suddivisa in livelli gerarchicamente ordinati. Si ad uno schema che comporta l’individuazione di unità primarie, secondarie e di ordine superiore di rilevazione. Allora costruire un campione formato da maestre elementari. Posso effettuare due strati:

  • al primo strato estraggo un campione costituito da circoli didattici,
  • al secondo strato estraggo un campione dei maestri di ciascun circolo individuato precedentemente. Se volessimo indagare su un campione di famiglie italiane sarebbe conveniente estrarre un 1°strato costituito dalle province (unità primaria), per ciascuna si individuano poi i comuni (unità secondaria) 2° strato, numero di famiglie (3°strato) 6- E’ il tipico campionamento che si realizza quando si estraggono contemporaneamente non gli elementi di una popolazione ma l’insieme delle unità spazialmente contigue, dette appunto grappoli. Es. supponiamo di dividere la città in 100 quartieri. Invece di scegliere a caso le unità di ciascun quartiere scelgo un gruppo di 10 quartieri per cui campionare tutti gli abitanti di questi quartieri con CCS. 10/01/

Si ricorre a tale campionamento solo in casi particolari o nel caso in cui si ricorre al

campionamento a stadi. Si usa per rilevare le unità statistiche in grandi città, utilizzando mappe

molto precise e suddividendo le città in quartieri, in isolati e nell'ambito di questi si scelgono a

caso le famiglie o le persone da inserire nel campione.

CAMPIONI NON PROBABILISTICI :

1)campione a scelta ragionata

2)campione accidentale

3)campione per quote

4)campione a valanga

1)Le unità campionarie si ottengono non in base a criteri di causalità ma su una selezione

soggettivamente impostata. La scelta del campione si fonda sul giudizio del ricercatore il quale

riconosce il fenomeno con criteri più o meno personali e cerca di estrarre un campione della

popolazione

2)Il ricercatore sceglie le prime persone che capitano come soggetti su cui indagare. In questo caso

è necessario l'adesione volontaria degli intervistati. Ad esempio campioni forniti dai lettori di

giornale che rispondono spontaneamente a determinate indagini.

Vantaggi: risparmio di tempo e di denaro

Limiti: si perde l'accurattezza del campionamento

3)Si suddivide la popolazione oggetto di studio in raggruppamenti (strati) secondo alcune variabili

(sesso, età, titolo di studio, attività lavorativa). Ciascun strato deve essere rappresentativo del

campione , cioè deve essere rappresentato nel campione da una quota proporzionale alla sua

consistenza all'interno della popolazione (si calcola il peso percentuale di ciascun strato sull'intera

popolazione). Stabilite le quote (cioè il numero intervistati da effettuare) il rilevatore è libero di

scegliere a sua discrezione i soggetti da intervistare , purchè si attenga alle quote. Il

campionamento per quote è un campionamento stratificato , l'elemento di diversità sta nel fatto

che la scelta delle unità da intervistare può dipendere dal rilevatore oppure si può ricorrere al vero

campionamento stratificato e quindi in modo probabilistico.

Si ricorre al campionamento per quote specialmente nelle ricerche di mercato e nei sondaggi di

opinione.

Vantaggi: risparmio di tempo e denaro

Svantaggi: la selezione è distorta a favore degli individui di più facile reperimento per gli

intervistatori.

4)Si ricorre nei casi in cui si vogliano rilevare situazioni molto delicate come corruzione, evasione

fiscale , latitanza.