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Appunti Storia dell'arte dell'India anno 2016-2017, Appunti di Storia Dell'arte

Appunti corso storia dell'arte dell'India tenuto da Cinzia Pieruccini da 9 crediti.

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 28/12/2017

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16.02.2016
1 LEZIONE
Sito della professoressa Pieruccini users.unimi/india
Primo appello: 25 maggio
Verso la fine del corso si potrà partecipare ad un uscita verso il museo d’arte orientale
a Torino (entrata gratis).
L’arte antica dell’India è la grande arte, dove sono investite risorse importanti
(sovrani, mercanti).
CARTINA GEOGRAFICA DELL’ASIA DEL SUD: L’india prima della partizione e
l’India oggil’India di oggi è molto più piccola di quella storica, nel 1947 (colonia
inglese da 200 anni) anno di indipendenza ed è avvenuta una partizione (denota il
momento in cui all’indipendenza da corona inglese l’India si è diviso politicamente,
forma uno stato destinato ai musulmani indiani). Il partito della lega Islamica spinge
per avere un pezzo del territorio solo per musulmani per paura di essere discriminati
(Pakistan stato doppio, diviso in occidente e oriente che si trova nel mezzo l’India).
Subcontinente indiano- Asia meridionale: termine usato di moda e indica l’India
storica.
L’India storica comprende anche l’Afghanistan. Territorio con una grande varietà
geografica, è un entità plurale:
-Punto di vista geografico: serie di alpi in Himalaya, montagne che delineano il
territorio e abbiamo una pianura alluvionale (Indogangetica) del Gange (una
sorta di Po) ed è il fiume sacro dell’India con un importanza religiosa è una Dea.
I fiumi in India sono tutti femminili. Nella zona del Deccan è una specie di
altopiano (colline/pianure rocciose), è una parola che significa sud o destra.
Catena montuosa di nome Gat.
Il clima cambia radicalmente in base alle zone:
1. Montagne clima freddo
2. Pianura fa meno freddo (in confronto in Italia) e nella stagione calda sui 45
gradi
3. Zona mare un clima tropicale
4. Nel delta del Gange è una terra paludosa, soprattutto in Bangladesh è zona
di alluvione
5. Monsoni, sono dei venti che spirano d’estate verso una direzione e cambia in
base alla stagione invernale. Significa che nella stagione delle piogge
(giugno e agosto) abbiamo i Monsoni, utile per l’economia (prevalentemente
agricola)
I monumenti dell’India sono strettamente legate ad un certo clima e sono ossessionati
dalla fertilità. Il censimento del 2011 portano risultati strabilianti (50.000 di abitanti in
più), gli Union Territories sono governati dal governo centrale (più potere il primo
ministro), gli altri sono Stati con una propria autonomia (29 stati).
L’India è molto varia dal punto di vista linguistico (22 lingue ufficiali, Hindi è la più
importante), gran parte del continente indiano parla lingue che derivano da quelle
indoeuropee, abbiamo il sanscrito che deriva anche dal greco e latino.
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1 LEZIONE

Sito della professoressa Pieruccini users.unimi/india Primo appello: 25 maggio Verso la fine del corso si potrà partecipare ad un uscita verso il museo d’arte orientale a Torino (entrata gratis). L’arte antica dell’India è la grande arte, dove sono investite risorse importanti (sovrani, mercanti). CARTINA GEOGRAFICA DELL’ASIA DEL SUD: L’india prima della partizione e l’India oggil’India di oggi è molto più piccola di quella storica , nel 1947 (colonia inglese da 200 anni) anno di indipendenza ed è avvenuta una partizione (denota il momento in cui all’indipendenza da corona inglese l’India si è diviso politicamente, forma uno stato destinato ai musulmani indiani). Il partito della lega Islamica spinge per avere un pezzo del territorio solo per musulmani per paura di essere discriminati (Pakistan stato doppio, diviso in occidente e oriente che si trova nel mezzo l’India). Subcontinente indiano- Asia meridionale: termine usato di moda e indica l’India storica. L’India storica comprende anche l’Afghanistan. Territorio con una grande varietà geografica, è un entità plurale:

- Punto di vista geografico: serie di alpi in Himalaya, montagne che delineano il

territorio e abbiamo una pianura alluvionale (Indogangetica) del Gange (una sorta di Po) ed è il fiume sacro dell’India con un importanza religiosa è una Dea. I fiumi in India sono tutti femminili. Nella zona del Deccan è una specie di altopiano (colline/pianure rocciose), è una parola che significa sud o destra. Catena montuosa di nome Gat. Il clima cambia radicalmente in base alle zone:

  1. Montagne clima freddo
  2. Pianura fa meno freddo (in confronto in Italia) e nella stagione calda sui 45 gradi
  3. Zona mare un clima tropicale
  4. Nel delta del Gange è una terra paludosa, soprattutto in Bangladesh è zona di alluvione
  5. Monsoni, sono dei venti che spirano d’estate verso una direzione e cambia in base alla stagione invernale. Significa che nella stagione delle piogge (giugno e agosto) abbiamo i Monsoni, utile per l’economia (prevalentemente agricola) I monumenti dell’India sono strettamente legate ad un certo clima e sono ossessionati dalla fertilità. Il censimento del 2011 portano risultati strabilianti (50.000 di abitanti in più), gli Union Territories sono governati dal governo centrale (più potere il primo ministro), gli altri sono Stati con una propria autonomia (29 stati). L’India è molto varia dal punto di vista linguistico (22 lingue ufficiali, Hindi è la più importante), gran parte del continente indiano parla lingue che derivano da quelle indoeuropee, abbiamo il sanscrito che deriva anche dal greco e latino.

2 LEZIONE

Civiltà protostorica che non sappiamo bene come correlare alla civiltà dell’India storica. PAKISTAN civiltà della valle dell’Indo, sono nel bacino del fiume Indus ed è anche scorrevole in una zona arida e desertica (Deserto di Thar: deserto pietroso, zona in cui i monsoni non arrivano). Il culmine di questa civiltà viene collocato nel 2800/1900 a.C. Ricercatore archeologico attuata da un inglese di nome Camingan (?) ed era specializzata in arte buddista, nel frattempo avviene un segnale perché gli inglesi sono quelli che costruiscono le ferrovie in India e nel momento della costruzione gli operai adoperano dei mattoni cotti antichi che vengono riutilizzati, quindi allerta l’archeologo finché un altro personaggio John Marsholl nel 1924 scoprono una nuova civiltà senza riuscire a definirla. Le due città che vengono scavate per prime e che restano le più importanti sono:

- HARAPPA

- MOHENJO-DARO

Nei decenni seguenti vengono rinvenuti molti altri luoghi della civiltà dell’indù, nella zona dell’Indus in cui si vedono gli affluenti passano molti più fiumi ed è una zona cruciale per la storia dell’India che oggi è divisa da Pakistan e India ed è quella che si chiama PANJAB (terra dei 5 fiumi, panj-cinque, ab-acqua) ma nelle cartine indiane si vede scritto PUNJAB, durante il dominio inglese ha scritto certi nomi in modo da avere la giusta pronuncia vocale. Elenco nomi città indiane come sono cambiate ai giorni nostri:

- UMBALLA AMBALA

- BOMBAY MUMBAI

- CALCUTTA KOLKATA

- MADRAS CHENNAI

La civiltà dell’Indo perché ha dato moltissimi repertori archeologici però ci ha dato pochi manufatti; non ci sono testi scritti ma abbiamo dei sigilli che sono stati trovati più di 400 con segni di una scrittura che non è stata ancora decifrata. I sigilli servivano sicuramente, come quelli della Mesopotamia, a scopo di commercio. La prima fase storica del 1500 a.C dove comincia la civiltà indiana che conosciamo noi e ha un enorme letteratura. Quindi abbiamo una fase arcaica che ha repertori archeologici ma non letteratura e una fase tarda in cui abbiamo la letteratura ma non reperti archeologici. La letteratura dei VEDA (significa scienza, ed è apparentata a Vide- Oida dal greco significa sapere) è espressa in una lingua che è il sanscrito che è indoeuropea (apparentata con quelle europee con greco, latino e germanico). DRAVIDA lingua meridionale

Il mito di Shiva è una specie di unione degli opposti ma possiamo ricordare la figura dell’asceta con la soppressione della sessualità fa acquistare una potenza erotica enorme, Shiva riassume questi due concetti. YONI è l’organo femminile, raffigura l’unione delle due polarità maschile e femminile che Shiva riassume. STAMPA POPOLARE (fine 800) esempio di Shiva mezzo uomo e donna, con un vitello e un leone (cavalcatura della dea). Quindi Shiva è dio della potenza erotica e ascetica. Altri aspetti del sigillo sono:

- VISO viso frontale e due volti di profilo, questi diversi volti (possono arrivare a

5 ma di norma sono 4) esprimono due cose: la potenza delle divinità (simbologia spaziale molto importante), rappresenta diversi aspetti della divinità (esempio: meditativo, dolce, arrabbiato ecc.)

- ANIMALI circondano la figura e abbiamo:

-tigre -elefante -rinoceronte -bufalo Ed è un segno dell’identità di Shiva perché verrà anche chiamato PASHUPATI (pati-signore, pashu- animale; quindi signore degli animali); pashu nell’antichità prende un significato di animale domestico (bovino). Gli animali sotto il sigillo ci fa capire quanto le cose restino in India (circondate da Pipal) e sono delle gazzelle. Gli indu hanno come animale (oltre il toro) i bovini e sono sacri, vuol dire che viene rispettata e non mangiata, anche se non è sempre stata sacra. Bovini non sono solo vacche, tori e buoi ma anche bufali (associati al Dio della morta). Questo è il tipico Toro indiano, questo è il bovino ZEBU (è diverso dai nostri, ha una gobba ed è accentuata con la giogaia una sorta di pelle e con corna molto lunghe) che vediamo tutt’ora in India. La vacca rappresentata è sempre maschile e mai femminile. Questa è una specie di bovino con un corno solo, non sappiamo se è immaginario, viene raffigurato davanti ad un oggetto che non sappiamo cos è (mangiatoia, oggetto di rito ecc.).

priest mohenjo daro : Raffigura un personaggio in cui non vediamo niente di Indiano e ci fa capire quanto questa civiltà della valle dell’Indo abbia molte culture, forse quello che ci riporta all’India è l’abbigliamento (non prevede cuciture, sono i musulmani che portano le vesti cucite). I trifogli sulla veste (forse colorati di rosso) possono essere interpretati come una pelle di animale (leopardo) e le pelli di animali sono nei riti antichi indiani. Queste statue dell’antico li vediamo nel color pietra (in base alla zona perché cambiano colore in base alle arenarie) ma con assoluta sicurezza le statue e templi erano colorati. Erano eseguiti con sostanze minerali e con i monsoni presi negli anni il colore si perde. La statua rappresenta un SACERDOTE, gli occhi allungati (sembrano meditativi) e forse c era la pupilla. Le dimensioni della statua sono molto piccole. TORSO MASCHILE (figura libro): ci sono dei perni per inserire le braccia, quindi c era l’usanza di fare figure con molte braccia. STATUETTA: con perno testa e braccia, ed è in una posizione di danza (dello scorrere del tempo, di Shiva) con gamba alzata. Nella cultura indiana è importantissima la danza soprattutto per l’arte. 23.02. 4 LEZIONE La civiltà dell’Indù è ambientato nel 1900 nella sua fine, è stata scoperta 100 anni fa ed è stata una scoperta avvenuta di sorpresa perchè fino a prima si pensava che la civiltà fosse incominciata intorno (datazioni incerte, anche nell’India classica, prima del 1200 la storia viene ricostruita attraverso le epigrafi con delle situazioni paradossali) ad una datazione ipotetica, che può essere ribaltata da nuove scoperte, dal 1500/1300 a.C. perché in questa epoca vengono composti una serie di testi VEDA (testi religiosi, in lingua arcaico di sanscrito VEDO):

- Samhita, Raccolte: Rgveda, Samaveda, Yajurveda, Atharvaveda

- Brahmana, Testi sul brahman o dei brahmani

- Aranyaja, testi della foresta

- Upanisad, dottrine riservate

Per la fase linguistica e per la letteratura che parla di divinità antichissime si è capito l’importanza di questi testi. William Jones (1746-1794) è giudice di corte che ha scoperto (uno dei primi) questa letteratura sanscrita è parentato alle lingue europee (atto di nascita della Glottologia). Una delle ipotesi che è stata fatta (nel 800, consolidata alla fine) è le lingue sono emigrate verso l’India quindi genti che abitavano in mezzo, si pensi che arrivavano

letteratura vedica. Fino al terzo secolo a.C non abbiamo più opere d’arte ma una grandissima letteratura. Tutta questa letteratura vedica nelle prime testimonianze di scrittura che noi abbiamo dall’India ce l ‘abbiamo dal terzo secolo a.C, abbiamo anche testimonianze di un greco che nel quinto secolo è in India e dice che gli indiani non conoscevano la scrittura. Nel terzo secolo c è stato PANIDI che ha sistematizzato la grammatica del sanscrito facendola diventare una lingua con una grammatica stabile. Per la fase indiana antica i medici usavano il sacrificio di animali o sostanze vegetali all’umanità, si faceva su altari che venivano costruiti all’aperto per l’occasione con riti domestici ma i riti solenni (fatti da sovrani) venivano fatti su altari di mattoni con forme particolari costruiti all’aperto, ovviamente non ci sono rimasti ma sappiamo qualcosa di questi altari tramite una comunità religiosa che si trova a sud dell’India. INDRA re degli dei, grande guerriero armato di folgore VARUNA dio tenebroso, il cui nome è stato accostato a arunos, dio delle acque AGNI dio del fuoco, le offerte vengono buttate nel fuoco ASHVIN sono dei gemelli SOMA sia divinità che sostanza sacrificale, ed è una pianta che viene spremuta ed è anche una divinità che viene identificata con la luna. Queste divinità non venivano raffigurate, nei testi vedici queste divinità hanno sembianze antropomorfe (tranne soma) ma non per il rito non occorrevano le statue ma il evocava sulla terra. Quando si supera questo periodo vedo le divinità vengono raffigurate (templi, statue ecc.) ma in questo periodo non le abbiamo. YATO religiosità che si basa al sacrificio, sono dei che vengono pregati e ci concedono i benefici. Questo sacrificio è officiato dalla classe sacerdotale BRAHMANI (bramini) che tengono i riti, vivono dal fatto di essere gli officiati del rito e i compositori della letteratura VEDA ad un certo punto riescono ad elaborale delle regole sacrificale che tengono a sbiadire perché elaborano una teoria del sacrificio (che troviamo espressa nel BRAHMANA) per cui non sono tanto gli dei importanti ma il sacrifico, quindi diventa un rituale elaboratissimo che attraverso una serie omologie (micro cosmo e macro cosmo) raffinati in tessuta di simbolismo e a far diventare questo sacrificio veramente molto importante. È una religione che provoca delle reazioni perché non basta in qualche modo, intorno 5/6 secolo a.C cominciamo ad avere testimonianze che questa religione è insoddisfacente. E iniziano ad emergere movimenti di reazione. 24.02. 5 LEZIONE La divisione sociale affiora esattamente nelle parti più recenti del RGVEDA , ossia “classe sociale” divisa in 4 varna (colori: ognuno di queste classe sociali hanno un colore rappresentativo):

 Brahmana: brahmani, sacerdoti e intellettuali;

 Ksatriya: guerrieri, sovrani (in teoria);

 Vaisya: allevatori, mercanti; la classe produttiva;

 Sudra: lavoratori manuali;

Questa divisione parte intorno al 1000 a.C fino ad oggi e bisogna tenere presente che in termini numerici è una composizione piramidale. Le prime 3 classi sociali sono quelli degli arya, deriverebbero da questi invasori e sono le classi che si considerano quelli che possono accedere alla letteratura vedica, invece gli sudra non possono accedere agli archivi veda. Le prime tre classi possono eseguire un rituale di nome dvija (due volte nati) che può far leggere la letteratura vedica. In indologia varna viene tradotta “casta” (origine portoghese), ma è errato, in realtà sono propriamente definite dal termine jati (nascita): storicamente, le jati emergono più tardi (“medioevo” indiano), hanno diffusa base professionale e, con le loro suddivisioni, sono estremamente numerose. Le jati non sono tutte rappresentate. I cosiddetti “fuoricasta” (o paria, o intoccabili, o come sono chiamati oggi dalit “oppressi”) non sono senza jati, ma senza varna (sanscrito avarna). Il concetto di purezza viene preso molto in considerazione dagli indiani, chi fa dei lavori come tipo pulire strade, macellaio ecc. sono stati relegati alla gente considerata impura. Il silenzio artistico avrà una svolta nel 600/500 a.C attraverso un risvolto religioso, quello inerente al sacrificio dei veda perde importanza perché intorno a questo periodo si formano movimenti di pensiero religioso per cui l orizzonte religioso cambia totalmente. È portato avanti da coloro che vengono chiamati SHRAMANA (quelli che si sforzano), viene usato per definire questo movimento generale, derivano innanzitutto in campo branamico e sfruttano i testi medici dei veda. Upanisad (sad-sedersi, Upani- in basso e vicino). In questo periodo nascono ERESIE, nel mentre i branami mettono insieme nuovo e vecchio, sono il BUDDISMO e un'altra religione JAINISMO contrari al sacrificio e branami. Hanno istituito il concetto di reincarnazione, da qua inizia il SAMSARA (lett. con scorrimento; e significa “si rinasce”) ci si reincarna su quello che si è fatto nella vita precedente, se noi nella vita di adesso siamo buoni (secondo l’etica del buddismo e jainismo secondo i loro criteri) ci reincarneremo in una situazione buona (esempio: in una classe sociale più alta) se invece cattiva tipo animali, umani ecc., c è anche il caso della reincarnazione della divinità (quindi anche un dio può morire non sono immortali). KARMA l’indologo scrive karman è la forma colta della parola karma; significa azione. Nella religiosità vedica è l’azione sacrificale e con questo passaggio di significato karma viene ad identificare l’azione che si fa nella vita buona/cattiva, l’azione è connotabile da un punto di vista etico è quello che contribuisce a creare il nostro karma personale e dando un frutto per la vita successiva. Ogni vita rende la possibilità di migliorare la propria posizione; ma lo scopo è quello di spezzare questo ciclo di rinascita per evitare ulteriore dolore. MOKSHA/MUKTI significa liberarsi

non galleggia rispetto alle ninfee e quindi cresce in continuazione, inoltre è una pianta dalla presenza< di un certo spesore e infine simboleggia la purezza, è come se il lto riuscisse ad unificare elementi che attraversano acqua con stelo e si apre alla luce del sole e alla sera si chiude. nei soffitti troviamo infatti la raffigurazione della corolla rappresentante la purezza perché quando esce dall'acuqa la corolla rimane sempre pulita. La foglia del loto è idrorepellente infatti non si sporca mai,nonostante nasca dall'acqua torbida e se provi a far cadere un po' d'acqua sul lato del fiore questo non si bagna. Tutto nasce dall'osservazione della natura,per quesato l'arte indiana è così collegata alla ntaura. E' un'arte che vuole trasmettere dei valori, ed è l'immagine del buon auspicio e della fecondità del ruolo femminile. L'atrologia ha un ruolo importantissimo in questo, infatti gli astrologi predicano che la regina nascerà da un'essere superiore che diverrà a sua volta un re universale oppure un re universale dello spirito dell due lune. E' necessario quindi la rinuncia allla famiglia. Il principe Siddharta nasce e cresce in modo strano. Quando la regina avverte le doglie e capisce il momento del parto si sta avvicinando partorisce dal fianco destro, le divinità Einda e Maracne vengono ad accogliere il neonato, divinità per il buddismo che appartengono a due livelli differenti. La regina Maya nasce quando lei s'aggrappa ad un'albero e partorisce. Yokshi, nome femminile, è la divinità dei culti popolari inglobata poi nei culti di maggiore di maggiore impostazione, sono gli spiriti degli alberi. La donna prosperosa viene spesso rappresentata attaccata all'albero,con il piede appoggiato all'albero il fianco dal quale fuoriesce una divinità, è la divinità delle vegetazione dalle quale gli artisti tarsfrerirono l'iconografia del parto, divinità gene,parto della regina Maya. Esaminiamo il cpaitello con 4elefanti appoggiati che garantiscono la stabilità. Alberi di Shola, shola è un labero robusto paragonato all'uomo foprte e robusto, con una forte valenza amorosa, il cui frutto evoca l'amore perché i suoi petali sono dolci. L'albero di Haschioka(0significa senza dolore, è l'albero che crea la felicità dalla meravigliosa fioritura rossa che mette in scena la passione amorosa. Sono alberi che invocano l'amore e la sessualità, concetti che nell'arte indiana vanno sempre di pari passo, non esiste nell'arte indiana una concezione dell'amore platonico. Si credeva infatti che se la dponna in età fertile abbracciasse l'albero o comunque gli tirasse un calcio questa aveva la possibilità di rimanere incinta facilmente, del resto la donna rappresenta l'emblema della fertilità e dell'osservazione della natura. Nella credenza popolare la donna seminuda e prosperosa rappresentava l'ideale di bellezza indiana. La dqanzatrice era la donna niuda,alta un po' androgina, ma prosperosa. Nasce quindi nella mentalità comune l'idea che la donna sia attenta alla fertilità quindi doveva essere prosperosa, doveva avere gradni seni,fianchi larghi e vita sottile, rappresentava quindi un ideale di bellezza conica con fianchi arrotondati che comunque saranno presenti in tutta l'arte indiana, il corpo deve suscitare desiderio. L'idea è quella di una donna, la cui corpuratora ricordi quella di un'elefante.SEcondo il testo SANSCRITO la donna deve possedere delle coscie così grasse al punto tale da non riuscire a camminare per esempio. Iacci= seni stretti, gambe grosse,vita stretta che si può congere adirittura con un braccio. L'ideale estetico sarà anche la causa di numerose torture alle qualoi saranno sottoposte le donne,come ad esempio la presenza dei corsetti che servivono soprattutto a stringere la vita delle donne, la vita stretta simboleggia che la donna non ha partorito quindi significa che è ancora vergine, idea è quella di non essere stata accolta dall'uomo. Altri aspetti della corporature femminile: 1) doveve avere 3piaghe sul ventre, quindi l'addome non doveva essere particolarmente piatto, le piaghe sul ventre sono segno di bellezza,significa che la donna può partorire; 2) 3 piaghe sul collo, ovvero 3 linee sul collo che vengono considerate segno di bellezza,quindi appartenenti alle caratteristiche atniche; 3) sopracciglia che si uniscono, rimandano all'arco del Dio

amore, quindi considerato anche questo un'ideale din bellezza. La donna seminuda= busto nudo con gonna. ALAHMANARA=significa rendere sufficiente, fare in modo che basti. Gli amuleti nascono come oggeti che portano fortuna, quell'utilizzo degli amuleti è una tradione indiana, inoltre anche le pietre preziose acquistano importanza,infatti ogni pietra preziosa è associata ad una malattia e quindi una risposta da dare al corpo, ed ha inoltre una valenza astrologica(inteso naturalmente la pietra). Il gioiello è un porta fortuna ma è anche espressione di ricchezza.L'arte indiana è anche un'arte presente in tantissime statue, e le pietre possono essere anche presenti ad esempio nerlle sculture,nelel cinture, o nei braccialetti). L'ornamento non è così antico perché appartiene di già al periodo islamico, tradizione che tuttora si tramanda infatti. Infatti il corpo femminile viene ingioiellato in un certo modo proprio perché è considerato di buon'auspicio (l'induismo esalta i piaceri della carne, mentre il buddismo è una religione più asceta). oltre ad esser considerate simbolo di buon auspicio sono anche considerate un modo per cacciare gli spiriti maligni lontano. La donna è considerata l'HIBRI della famiglia in quanto con il suo comportamento virtuoso e la sua capacità procreativa determina il benessere della famighlia. Donna gioiosa e fertile di solito quandoi è in età da marito e no quando è morto. Nelle occasioni festive le odnne indiane avevano l'abitudine di cambiare sempre vestiti, i capelli lunghi di solito erano sinonimo di bellezza, mentrre la donna dai capelli rqasati veniva offerta come offerta votiva alle divinità,oppure offerte templari. Donna di solito emana buon auspoicio, costituisce l'embklmea della fertilità della società, e considerata la protettriced della fmaiglia. Quando la donna è vedova,è considerata, a causa del karma, la responsabile della morte del marito, e quindi la vedova non mè più l'immagine del buon auspicio.La valenza vuole che rinunci agli ronamenti,agli orecchini,che si rasi la testa, il corpo stesso femminile può essere negoziato sempre per buon auspicio. BUDDHA(Nord-est, Pakistan,Afghanistan) si sviluppa arte che risente influssi ellenistici e romani, il piccolo buddha, il padre del piccolo buddha è spaventato perchè gli astrologhi intravedono la fine della dinastia, così il padre decide di far costruire un palazzo dove poter rinchiudere il figlio, ai piani alti del palazzo infatti si trova Siddharta, il quale conduce una vita piena di piaceri e sposa una donna bellissima continuando la propria vita. Un giorno che voleva andaere a visitare il parco, chiede il permesso al padre il quale si vedrà costretto a concedergli questo permesso, il padre impartisce l'ordine di far ritirare tutti gli oggetti che avrebbero potutto turbare il proncipe bellissimo, il principe è un'illuminato, è uno che attraverso le vite successive diventa illuminato ed insegnerà agli uomini come cercare di sopravvivere al dolore. (se non erro siddharta è accompagnato da un antico veggente fuori dalla città). Quando a siddharta gli appare un vecchio, poi successivamente un malato, e infine un funerlae, siddharta continuerà a chiedere all'auriga di che cosa si tratta... (al funerale= veniva portato a braccio un corpo sopra la lettiga verso la pira funebre),e dopo aver assistito a questi spettacoli il principe va completamente in crisi. Nell'uscita successiva invece incontra un asceta( nel frattempo al Buddha è nato anche un figlio), allora il buddha scappa di casa, di notte scappa dal castello a cavallo e si dice che c'erano addirittura i servi che sollevano gli zoccoli del cavallo per non far sentire il rumore del cavallo con sopra il principe. Il digiuno di Sakamhumi di Siki, Siddharta si ritiraa nella foresta, considerata comunque il luogo spiruituale per l'ascetismo, il luogo della ricerca spirituale e tipico dell'ascetismo che consiste nella mortificazione del corpo, per elevarsi spiritualmente occorre infatti reprimere qualsiasi sorta d'impulso del corpo e sottoporsi a mortificazioni nei confronti del corpo, con l'idea che l'esigenza dei sensi siano da reprimere e turro ciò si chiama TAPAS(non è una yoga, ma è qualsiasi in gradi di procurare calore allo spirito, riscladarlo). Il digiuno di Sakyamuni=consiste nel

considerata, il buddismo è presente anche a cavallo tra il 9E 7 secolo0, e si diffonde la dorrtina del buddismo nel restante dell'india, la religioni non prevedono divisioni in caste,che è una delle suddiviosni più importanti. Fondazione della prima compagnie teatrale, è un territorio vasto e sono pochi i sovrani che riescono a regnare in questo territorio e sono di norma circoscritti nel tempo, è necessario cercare di mantenere io controllo su una zona. Parliamo della dinastia Maurya(320-185a.C) la capitale era Patalyputra che fino al 550 d.C resta la capitale del re Ashoka( il regno dura dla 269 al 232 a.C)il sovrano più importante di cui abbiamo i primi riferimenti di date storiche sicure., Magadha è il nome della regione da cui proviene Ashoka, BIHAR deriva da una versione moderna atta a designare il monastero buddista. Ashoka conquista il territorio indiana meridionale questo imperatore ha rimepito questo territorio, scrive una serie di editti in una lingua popolare il TACRITO coimunqueq di solito lo scrive sulla roccia affinché non vadi perrduto e grazie a questo editto esprime il volere e dà indicazioni ai sudditi. Infatti vengono citati spovrani di luoghi lontani, manoscritti di scoerts più tarda. I materiali vegetali sono estremamente reperibile, per questo è preferibile che questi editti vengano incisi su roccia o sdu pietra delle colonne. La colonna Ashioka fu scritta in brahmi, prima scrittura indiana,mamma di tutte le scritture dai vari sviluppi brahmi la scrittura arriva fino al sud est asiatico, quindi fino alla Birmani,a Tibet, Cambogia,Tahilandia. Gli editti ernao letti di norma alla gente e si pensa che la scrittura dell'Indias arrivi grazia ad Ashoka, Aashoka manda avanti guerre di conquista, ma sembra che dopo aver conquistato Kalinga se ne sia pentito,Kalinga oggi chiamata Orissa, che è la parte centro orintale dell'India. In un editto dice di essersene pentito della strage, quindi proclama valori di giustizia e compassione per gli esseri, promette che non lo farà più. Ashoka diventa un'esportatore del buddismo fuori dall'India a Sri Lanka che per molti secoli dominerà come religione poi est birmania, la religione buddista verrà messa per iscritta molti secoli dopo la morte del buddha in una lingua che non è il sanscrto,a piuttosto il PALI, viene diffuso il DHARMA che è la parola utilizzata per indicare la legge sacra e contiene ciòc he è giusto sostenere, quindi l'ordienc he sostiene il mondo, il rapporto fra le classsi sociali, il rapporto con gli uomini e le relazioni sociali.; nel dharma viene enunciato il messaggio del buddha al quale vverà applicatop il prorpio messaggio e cambiato quindi di significato. Si tratta di norma di una legge di convivenza civile che prevede il rispetto per le persone per gli animali, legge che possa ancdare bene per tutti.Era un'epoca buddista ma anche epoca indo islamica che verrà definita AKBHAR. Anbalasi dei capitelli della colonia, esistono pochi capitelli intergri di alcuni abbiamo perso una parte molto importante. La maggior parte culminano con animali: ci sono 5 leoni, 2 con un leone solo, 2 con leoni che rano considertai quasi tori ed erano pochissimi in questa zona. NOn avevano dimestichezza immediata, esempio leone e tigre erano confusi, l'arte indiana meridionale era simbolo della potenza ma anche della bellezza. Il capitello più importante è il capitello di Sarnhat dove Buddha tiene il primo srmone(Sarnaht è un'area archeologica dove buddha fece costruire dei templi buddisti da tibetani, poi è possibile trovare un museo archeologico dov'è consrevato il capitello, simbolo dell'india mkoderna. Ha adottato il capitello di Ashoka e sotto il capitello come simbolo risiede la scritta "LA verità..." La ruotad el dahrma si trova anche come simbolo nella bandiera indiana.l'aver adottato queql capitello significa asovrano si è fatto promotore dell'armonia universale. Analizzare il capitello...essendo che il capittelo non fa parte delle colonie di tipo orientale,dorico,ecc lo analizziamo in tutta la sua complessità. I capitelli erano sormotati dalla ruota del ruota del dahrma e le colonne con editti(colonne di ASHOKA) poi ci sono 4 leoni dla corpo in comune stilizzati come simbolo di potenza, 4animali che guardano 4 punti cardinali significa che la sovranità è esercitatat su tutto lo spazio, tutto spazio. Colonne di persepoli

erano le colonne di monumento quindi colonne che non si reggono da sè. L'abaco su cui poggiano i leoni che raffigurano 4animali intervellati dalla ruota delle legge, abbimao il cavallo, il toro,l'elefante e il leone, si è ocnvinti inoltre che ognuno di questi animali rappresenti o richiami una virtù in particolare, ocme ad esempio succede per il toro= rappresenta la violenza; l'elefante che rappresenta la forza, la fertilità, il cavallo la velocità, mentre il leone la potere. La ruota a raggi dahrma è il simbolo della sovranità, lo si cpaisce anche dalla letteratura, sempre ambito figura sovrano unico. In tuto il subcontinente indiana il sovrano viene chiamato HAKRAVARTIN(che significa che mette in moto e spinge ruota), c'è una chuiara e netta allusione al carro da guerra con ruote a raggi. hakravartin= vuol dire sovranoi,sovranità. Simbologia ruota, che simboleggia la sovranità, il buddha è un grande sovrano di spirito può essere che quindi la ruota sia il simbolo chakravartin.Sovrano ha un funziomne morale se il sovrano si comporta bene i suoi sudditi stanno bene, chakravartin è anche una persona importante.La parte sotto è fatta da una corona di loto rovesciata, tipo di pietra particolare e notiamo anche la lucidatura,sembra che le colonne derivino dalla stessa cava,che fino all'epoca recente è stato accertato(analisi capitello colonne deri) Si dice che la lucidatura delle colonne che ha naturalmente stupito tutti sia prodotta grazie ad una tecnica maorica. Le colonne possono essere correllate per simboleggiare il pilastro cosmico, il centro del mondo idele con sostegno che regge il cielo e tiene seprata la terra, perno nel quale sostinìene universo. Colonie che affondano in una falda acquifera terra,aria,acqua e cielo. Si presuppone la presenza dell'arte lignea che è scomparsa oggi, il rePiyadossi, sopprannome di Ashioka.Nel nord ovest alcuni testi sono stati scritti in alfabeto aramaico e alcuni scritte in lingua dell'alfabeto greco,il resto in brahmi. La cultura indiana è sempre stata accompgnata dal concetto di non violenza, è il paese che ha elaborato idea di non violenza verso esseri. Mara è il corrispettivo buddista del Dio, dell'amore, uan sorta di cupido che colpiscer gli innamorati(MARA anche detto KAMA), Mara è il demone del desiderio che si accompagna con le sue belel filie che tentono di sedurre Buddha ma non riescono.Mara il cui nome deriva dalla radice MORIRE. E' un'architrave di tipo SINOTTICO=ovvero viene rappresentato un unico momento in cui tutto ciò avviene. Gataca= le storeid ella vita precedente del Buddha e la storia si chiama VESSANTARA JASTAKA=vessantara è il nome del protagonista ed era un principe. Vessantara è il principe dell'emblema delle generosità, l'emblema di un valore/per il buddismo il karman, dipende dall'intenzione che mettiamo) completamente distaccato dall'idea di donare, non dona né per autoesaltarsi, né per altri motivi... La storia comincia con la presenza di un elefante. Regno dei scidi deve la propria prosperità alla presenza dell'elefante,il quale è in grado di portare e quindi annunciare la pioggia e quindi fertilità nel settore agricolo. Vessantara dona l'elefante e padre lo esilia e quindi questo è costretto ad andaresene dalla città.I sacerdoti bramanimi quando vedono sfilare il carro trainato dai cavalli chiedono in dono quel carro, successivamente chiedono in dono i deu figli che sfilano sopra al carro. Vessantara che ha come obiettivo quello di compiere atti pura generosità accetta a malincuore di donare quanto richiesto dai sacerdoti., Un giorno a lui verrà chiesto pure di donare anche la moglie, ma il re vedico si traveste er riesce a salvare la moglie e successivamente a fare in modo di restituire i figli perché poi i Bramanimi si pentiranno dell'azione commessa. La narrazioen continua: i passi della storia sono rappresentati tutti sull'architrave, un pò anche grazie al principio dell' HORROR VACUI(= cioè paura degli spazi vuoti) quidni lo spazio dell'architrave è completamente riempito. L'ordine è dettato dal senso PRADAGNIA perché l'arte indiana era una sorta di Bibbia dei poveri. La dottrina buddista era consociuta grazie alla tradizione orale e

essere o in piedi o sedute sono VATTANA(=veicoli), le figure degli animali che accompagnano le divinità, sono delle divinità dell'induismo accompagante dal toro di solito. L'immagine della coppia è sempre di buon ausopicio e si trova sopra il VEHICULA, 0vvero sopra il toro. Già nella poesia anbbiamo la figura delle dinità che accompagna gli animali. Il significato dell'animale è complesso , esso rappresenta di solito il doppio della divinità infatti le caratteristiche prorpie della divintà saranno el stesse proprie dell'animale. La dea ad esempio più importante e combattiva si trova al leo 02.03. 8 LEZIONE DINASTIA MAURYA, 320-185 a.e.C (re Asoka (r.269-232 a.e.C circa): nella zona del Gange sorgono delle città, prelude alla nascita dei regni ovvero dei piccoli stati che si manifesta in questa zona dell’India (dove vive il buddha). Nel 327-325 abbiamo l’invasione di Alessandro Magno, che muore improvvisamente al ritorno. L’arte di questa zona dell’India avrà un influsso occidentale riguarda una fase successiva, molto più tardi nei primi secoli d.C. Nascita del primo grande impero, pochi sovrani riescono a governare su zone molto grandi. La dinastia Maurya , in cui la capitale si chiama PATALIPUTRA (sul Gange) che corrisponde al Patna, il sovrano più importante della storia dell’India Asoka (il senza dolore, stesso nome della pianta). Regna molto a lungo, circa 269-232, proviene dalla regione di Magadha (cioè il Bihar , deriva da una versione moderna che designa il monastero buddista VIHARA). Asoka conquista un territorio che comprende tutto il sub- continente indiano, egli ha riempito questo territorio di editti incisi o su colonne, oppure, su pareti di roccia; non in sanscrito ma in una lingua popolare con il quale dà indicazioni ai suoi sudditi: in questi editti sono menzionati i nomi di alcuni re; prima testimonianza di scrittura in India. COLONNA DI ASOKA : esempio di scrittura di un editto. Gli editti presentano l’alfabeto brahmi , che è la mamma di tutte le forme di scrittura in India. Asoka fa guerre di conquista, però in un suo editto, ad un certo punto si pente quando conquista una regione di nome Kalinga (zona centro-orientale) e promette di governare il suo regno senza stragi. In questi editti vediamo la sincerità di questo personaggio, il quale secondo la tradizione buddista, si converte al buddismo e diventa il grande patrono ed è il primo che esporta il buddismo fuori dall’India (verso la Srl Lanka e Birmania). Diffonde il dharma (in sanscrito dhamma, è la legge sacra può essere quella più antica che comprende quello che è giusto, l’ordine che sostiene il mondo). Asoka parla del dhamma, non parla solo della legge del Buddha (forse), di convivenza civile tra uomini e animali che possa andar bene per tutti.

 Il leone è un grosso simbolo di POTERE, inerente al buddismo. I

leoni e tigri negli anni vengono molto spesso confusi.

 CAPITELLO DI SARNATH : è il simbolo dell’India moderna, la

ruota sta proprio nella bandiera dell’India moderna. Sono monumenti assestanti, non facevano parte di un edificio. Sono 4 leoni, stilizzati, significa che la sovranità si esercita su tutte le direzioni del mondo, abbiamo un abaco (parte circolare) che raffigura 4 animali intervallati da ruote della legge (cavallo, toro, elefante, leone) e questi animali, forse, rappresentano delle virtù (toro-virtù, cavallo-velocità, leone- potere, elefante- robustezza). La ruota a raggi è un simbolo di sovranità, si capisce dalla letteratura perché ha sempre ambito alla figura di un sovrano universale chakravartin , vuol dire “quello che manda avanti la ruota”, allusione del carro da guerra perché combattevano con questi mezzi. Se il sovrano si comporta bene, moralmente, i suoi sudditi stanno bene. L’altro elemento è in basso una sorta di fiore di loto stilizzato. Queste colonne vengano tutte dalla stessa cava nell’India del Nord. La lucidatura è di una tecnica maruya.

 Sul significato complessivo di queste colonne

possono essere collegate al PILASTRO COSMICO , una specie di centro del mondo ideale con un sostegno che regge il cielo e la terra, il perno sul quale si sostiene l’universo. Tutta l’arte indiana è una sorta di replica. Secondo uno studio recente, queste colonne affondano la loro base in una falda acquifera e quindi a livello simbolico con gli elementi del creato.

Lo stupa è una calotta chiusa e dentro ci sono le reliquie, in questi luoghi ci sono cofanetti che contengono ceneri o altri oggetti come pietre, libri ecc. comunque legate alla figura di qualcuno (non sappiamo) e quindi NON SONO VISIBILI. Non è un tempio, perché non si entra nella struttura, ma semplicemente è un culto che si fa girando intorno allo stupa ed è un tipo di culto che anche nei templi Indù si fa. pradakshina  movimento circolare usato anche nel Indù. Moto del sole, simbolo di auspicio, perché i bracci verso destra sono un simbolo di buon auspicio, invece, se è nel verso opposto è di cattivo auspicio. Su-asti-ka significa “porta bene”, girare dando la destra è un atto di onore quindi allo stupa si gira intorno verso destra. ELEMENTI DELLO STUPA  tutti gli edifici religiosi indiani hanno una valenza simbolica, lo stupa viene interpretato dai testi come un simbolo. Il buddha è storicamente un uomo e inizialmente la sua vicenda è quella di un maestro che vuole insegnare agli uomini come superare il dolore della morte, ma dopo diviene una figura quasi divinizzata e oltretutto nel buddismo antico si pensa che il buddha antico non sia l’unico ma che ce ne siano altri. Quella che è la legge buddista, l’essenza del buddismo, viene interpretata come la realtà ultima del universo: la Verità è la buddità. Questo monumento rappresenta il Buddha in questi termini, quindi portatore di una Verità che è l’essenza stessa di tutto ciò che esiste in quanto verità delle cose. Diventa un immagine del cosmo, il monumento è un immagine dell’universo ed è identificato con la NATURA DEL BUDDHA, le sue varie parti sono identificate con una parte dell’universo:

- Basamento inizialmente rotondo poi quadrato che simboleggia la terra

- Calotta rappresenta il cielo, volta celeste

- Paradiso del buddismo in cima

Descrizione pianta parte sotto:

- Abbiamo le porte di ingresso nei 4 punti cardinali che si chiamano TORANA,

- Una cancellata VEDIKA (racchiude lo spazio sacro),

- AXIS PILLAR è il corpo degli stupa attraversato da un palo di nome yashti

(bastone),

- Il quadrangolo corrisponde al balconcino di nome HARMIKA’,

Descrizione pianta parte sopra:

- Il parasole è un simbolo di sovranità e si chiama CHHATTRA

- La cancellata iniziale e nelle altre parti è una riproduzione di uno steccato, in

pietra, si vede che prima questi steccati erano in legno ma poi vengono rifatti, TORANA  4 sculture nel stupa nei 4 punti cardinali, sono ingressi aperti. Erano archi decorativi e la struttura (torana nord) ci sono dei pilastri decorati e poi tre architravi superiori che non reggono niente, puramente decorativi. C è un rilievo che indica una testimonianza di un luogo dove intagliavano l’avorio. Questi portali raffigurano:

- Pilastri che sono divisi a pannelli, con

vicende del buddha e anche quelle anteriori.

- Elefanti

- Donne abbracciate al albero

- Serie di animali ibridi

- Divinità femminile

- Animali immaginari cavalcati da una

coppia, questa immagine (umana, divina ecc.) è un immagine che porta fortuna (fecondità)

- Vasi con tralci di fiori di loto

Immagini narrativi sulla vita del Buddha: non c è una programmazione nel insieme, magari si ripetono, negli spazi ampi. Ci sono vari modi di narrare nella fascia interna:

- Dall’alto, nella parte centrale abbiamo una raffigurazione di elefanti, nel centro

abbiamo un albero di ficus e sotto c è uno stagno con i fiori di loto; scena di branco di elefanti nella foresta che raffigura il CHADDANTA ( elefante con sei zanne) storia in cui il Buddha è un elefante vive con la sua sposa ma ad un certo punto l’elefantessa si ingelosisce e muore e si reincarna come una regina e vuole vendicarsi del suo sposo e manda un cacciatore ad ucciderlo, il chaddanta si offre di morire e il cacciatore porta le zanne alla regina ma ella si pente e muore di dolore; è un tipo di raffigurazione mono-scenica.

- Momento fondamentale del Buddha, non viene raffigurato in forma umana e

cominciano a farlo dopo il 1 sec. d.C perché prima viene raffigurato con simboli, trono su cui si siede quando si sente pronto per avere l illuminazione e sta li finchè non ha questo “risveglio”. Segno di presenza del buddha (sinistra) che si sta avviando verso l illuminazione, ma non in forma umana, l’albero ha un para sole quindi è regale e ci sono esseri volanti semi divini che secondo il racconto buddista quando il Buddha ha l illuminazione si sentono musiche celestiali e questi semi divini vengono a spargere ghirlande sul Buddha, in più abbiamo un altro segnale una fanciulla con la brocca d ‘acqua e un piatto in mano e nella leggenda buddista il Buddha decide che digiunando non si ottiene risposte e ottiene cibo da questa ragazza ed infine a destra ci sono dei mostri che sono le truppe di questo demone MARA, raffigurato come un principe (demone amore e del desiderio) che distrae il Buddha portando le sue figlie e poi spaventandolo e ovviamente il Buddha resiste. Jataka sono le nascite, sono i racconti delle nascite precedenti del Buddha e raccoglie 500 racconti. Queste storie sono molto spesso che originariamente non hanno niente a che vedere con il Buddha, storie con protagonisti animali quindi popolari, ma che questi animali sono saggi e hanno virtù e il Buddha racconta questi jakata. Alcune storie vengono raffigurati e nel torana ne abbiamo alcune. La maggior parte della scultura indiana è nella forma di rilievo o della stele